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CANNIBAL CORPSE - La biografia
23/03/2004 (6142 letture)
Il gruppo è originario di Buffalo (America) e si è formato dalla fusione di due altri gruppi: i Beyond Death e i Tyrant Sin. Dotati di grande carisma e potenza compositiva, i cinque si sono presto affiancati a band storiche del grind e più in generale del panorama Brutal Death, come Obituary, Morbid Angel. Sono autori di un sound death gore estremo e pesante, mentre i loro testi prendono spunto per lo più da film horror di “serie B” (da sottolineare la loro particolare predisposizione verso i film italiani), di cui Chris Barnes e soci sono divoratori accaniti. Le loro musiche sono caratterizzate da un suono malato, riffs tetri e oscuri, il tutto sovrastato da una voce che sembra appartenere ad uno zombie appena ritornato dal mondo dei morti. Il tutto è sotto la supervisione dell’onnipresente Scott Burns, al quale i 5 devono molto. Il loro primo album, Eaten Back to Life (1990) , lascia il segno. Dotato di una confezione da brivido (in perfetto stile Horror “B”) lascia intendere subito il contenuto. Giusto per dare un’idea (a chi poco conosce il gruppo), vengono successivamente descritte alcune liriche incluse nell’album. Il pezzo Shredded Humans descrive un incidente stradale che stronca la vita di cinque persone (un’intera famiglia), con abbondanza di particolari. Scattered Remains Splattered Brains descrive minuziosamente e con dovizia di particolari un'autopsia. Rotting Dead, invece, parla di esperimenti di chirurgia (su per giù nello stile di Re-Animator, solo un “po’” più crudo). Non è un caso che i Cannibal abbiamo ringraziato, sul loro primo lavoro, tra i tanti anche Dario Argento e Lucio Fulci. Una curiosità: Eaten Back to Life e' dedicato a Alfred Packer, il primo vero cannibale della storia americana, un individuo la cui reale esistenza è ancora un enigma. All’inizio della loro carriera, i Cannibal Corpse si trovano costretti a dividersi il set della scena Metal mondiale con i Deicide, ma mentre questi ultimi fanno del Satanismo il loro cavallo di battaglia, Chris Barnes e i suoi continuano a descrivere ai fans scene di follia ed estremismo inimmaginabile ad una mente sana; ciò che conta e' continuare a spingere al massimo e trattare argomenti malati, scabrosi e primordiali, in netto disaccordo con i ben pensanti. Il loro secondo album, Butchered at Birth (1991), si distacca poco dal loro album precedente. I testi cantati risultano incomprensibile; Barnes continua a sbiascicare le parole, mentre la musica esplode all’impazzata. Curiosità: L'artwork è affidato ancora una volta a Vincent Locke, che però si supera con una disegno che viene considerato troppo forte e che viene poi messo all’interno del Cd. Cosa rappresentava il disegno? Ma semplicemente una donna incinta che viene sgozzata e tagliata a fettine da due creature della notte! La pubblicità dell'album recita lo slogan chiarificatore: "Totalmente e dannatamente malato". D’ora in avanti che i Cannibal Corpse avranno il predominio, tanto da essere acclamati come l’espressione di una brutalita' demente e folle. Il terzo album Tomb of the Mutilated è un omaggio al cattivo gusto, allo splatter piu' disumano, alla pazzia più assoluta. Copertina ancora una volta affidata a Vincent Locke che rappresenta con la sua riconoscibile tecnica disegnativa, una scena di sesso orale tra due zombie in avanzato stato di decomposizione. La critica è molto forte e la copertina entra nuovamente all’interno della confezione, i titoli delle canzoni non vengono tutti scritti sul retro del Cd perché troppo osceni. Per tutta risposta Chris Barnes rilascia un’intervista in cui si oppone a questa censura sostenendo che non è una canzone che parla di zombie e horror che può invogliare o spingere qualcuno a fare violenza. Ma la critica non ascolta e così l’album viene pubblicato con i titoli “mozzati”. I testi non vengono inseriti, mentre una nota indica che sarà possibile richiederli gratuitamente direttamente alla Label. Piccola curiosità: nel corso del Cd si sentono delle voci di bambini, una novità per i Cannibal Corpse. Gruppo contestatissimo per i loro modi di fare e per l’argomentazioni trattate ricevono l’appellativo di gruppo più discusso di questo ultimo decennio. A far loro compagnia ci sono i loro amici/nemici di sempre: i Deicide. In una intervista fu chiesto a Barnes cosa ne pensasse dei Deicide e della loro predisposizione verso tematiche sataniche, la risposta fu: “Il satanismo, come le religioni, è qualcosa di misterioso e oscuro, io scrivo di cose brutali e violente che accadono però tutti i giorni. Scrivo poesie realistiche, questo è quanto!". Chris Barnes (ma in verità tutti i Cannibal Corpse) sorprendono sempre, e più uno crede di aver capito chi sono, più rimane attonito davanti alla loro assurda visione del mondo. Importante è da sottolineare la passione che i 5 di Buffalo nutrono nei confronti dei serial killer, un’argomento affrontato in tomb of mutilated, dove la band riporta le vicende di due dei più cruenti serial killer americani: Barron Guideret e Albert Fish. “L'ispirazione la traggo dalla mia immaginazione. Mi eccita parlare di perversioni sessuali e gustosi omicidi. E comunque affrontare determinati argomenti non mi ha fatto perdere una certa sensibilità. Qualcosa che ritengo veramente orribile e che non posso sopportare c'e' ancora ed e' la violenza sui bambini. Sono superstizioso e credo nei fenomeni paranormali. Credo anche in qualcosa di spirituale che sta al di sopra dell'uomo, ma non mi sbilancio nel dire cos’ è”, questo è quanto disse Chris Barnes in una intervista di qualche anno fa, e questo é quanto credo sia importante conoscere dei Cannibal Corpse. Buona alienazione a tutti, sulle note di uno dei loro capolavori!


SNEITNAM
Sabato 20 Agosto 2011, 14.50.57
1
Ricordo la prima volta che li ho ascoltati. I Cannibal Corpse assieme ai Morbid Angel sono stati i primi gruppi che ho iniziato ad acoltare per i fatti miei, senza che nessuno (sopratutto il mio compagno di scuola Dennis che è stato quello che ha iniziato a farmi ascoltare Hard Rock e Metal) mi venisse a dire di ascoltarli. Era il 1993, avevo 14 anni e avevo iniziato da poco a spingermi nei meandri del Metal estremo. In quel periodo ricordo di aver comprato anche la cassetta di Abominations of Desolation e comunque tagliando corto comprai anche quella di Tomb of the Mutilated. quando la misi su rimasi veramente impressionato dalla cupezza delle chitarre, dal folle lavoro di Webster, dai brutali blast beats di Mazurkiewicz e dal growl assolutamente spaventoso del grande Chris Barnes. Ascoltare per la prima volta pezzi come "Hammer Smashed Face", "I Cum Blood", "Addicted to Vaginal Skin", "Necropedophile", "The Cryptic Stench" e "Post Mortal Ejaculation" è stato assolutamente grandioso. La copertina poi, le loro foto con Barnes che copriva il 90% del volto con i suoi capelli e che faceva intravedere gli occhi completamente bianchi. Poi vennero anche Eaten Back to Life e Butchered at Birth ma Tomb of the Mutilated fa parte di quei capolavori appartenenti a quello che considero il mio Olimpo personale e che faranno sempre parte di me. The Bleeding è un altro lavoro che apprezzo, poi venne Fisher, due album validi come Vile e Gallery of Suicide e poi album fotocopia in una ripetizione che ad un certo punto mi ha rotto le palle. Preferisco pensare ai Cannibal Corpse periodo '90/'92 con Barnes, Webster, Mazurkiewicz e i grandi Rusay e Owen alle chitarre. Una delle pagine più importanti del Metal estremo!
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