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SPELLBOUND DAZZLE - Stregati dalla luce del rock
24/02/2011 (2472 letture)
Negli Spellbound Dazzle abbiamo intravisto grandi possibilità: la voglia di fare tipica di chi è agli esordi, mista all'energia del rock e del metal, sono due delle caratteristiche che connotano il sound e l'immagine della band. Non potevamo dunque esimerci dal cogliere la possibilità di intervistare questi bravi musicisti, proprio al fine di farveli conoscere meglio: buona scoperta a tutti!

Arturo: Ciao ragazzi e benvenuti su Metallized! Iniziamo col far conoscere al pubblico chi sono gli Spellbound Dazzle: rivelateci tutto il possibile sulla nascita di questa band e sulla vostra line-up attuale.
Kreso: Ciao a tutti!! Siamo in 4: io -Kreso Stekovic-, Branko Stekovic, Dante Bridda e Stefano Artus, rispettivamente voce-tastiere, chitarra, basso e batteria. Siamo una band italocroata se così si può definire, anche se il nostro bassista è mezzo argentino. La nostra avventura è cominciata un paio d'anni fa: inizialmente eravamo io e mio fratello a voler fondare una band. Suonavamo sempre: all'epoca io alla batteria e lui alla chitarra e cercavamo un cantante e un bassista. Poi invece abbiamo trovato il batterista e io mi sono messo alla voce, visto che un cantante non lo trovavamo neanche a pagarlo. Suonavamo un pò di tutto, ma l'idea principale era quella di creare pezzi propri e così è stato. Poi le prime date, un cd e ora si vedrà…

Arturo: Siete al disco d’esordio, davanti a voi avete senza dubbio ancora una lunga strada da percorrere, ma sentite in questo preciso momento di aver raggiunto un traguardo importante per la vostra carriera?
Kreso: Beh… Sicuramente! Anche se può non sembrare non è stato facile arrivare fino a qui. Sono moltissime le band che non riescono a trovare nemmeno un'etichetta e perdono stimoli o arrivano anche a sciogliersi. Non è facile andare avanti con solamente la fiducia e la pazienza, quando ancora non si ricevono risultati. Perciò siamo contenti e poi abbiamo almeno una porta aperta, una speranza per andare avanti; chiaramente molto dipenderà dall’accoglienza che l’album otterrà. Con questo non vogliamo escludere la passione: se non ci fosse stata non saremmo arrivati fin qui… E‘ solo che se non hai più stimoli diventa sempre più dura…

Arturo: Entriamo più nel particolare di Unreal Fairytales: quali tematiche avete deciso di affrontare nella realizzazione del disco? Il processo di composizione dei testi riguarda tutta la band o c’è qualcuno tra di voi che se ne occupa nello specifico?
Kreso: Come dice il titolo dell'album sono favole irreali, per cui si tratta di testi di fantasia propria, un misto di storie. Ad esempio Spaceman parla di una specie di cacciatore di taglie dello spazio che, appunto, sta dando la caccia a questa specie di uomo-diavolo (il diavolo rosso sulla copertina del disco è proprio Spaceman) da tanto tempo e vuole la sua testa vivo o morto. La canzone Ruska, invece, parla di un barbone che in una fredda notte, durante il periodo natalizio, fa un bel sogno: tutto quello che non ha mai avuto o ha avuto ma non ha aprezzato; si tratta in realtà dell'ultimo sogno della sua vita, perchè quella stessa notte muore. Principalmente i temi sono questi ma c'è anche altro, comunque chi si occupa di solito della composizione dei testi siamo io e mio fratello, ma solo perchè la maggior parte delle nostre canzoni erano già state composte prima della formazione della band, quando eravamo solo io e lui. Sicuramente in futuro, se ci sarà un altro album degli Spellbound Dazzle, sono sicuro che tutti contribuiranno, anche perchè Dante e Stefano sono molto talentuosi e hanno idee da vendere.

Arturo: Ascoltando l’album non ho potuto fare a meno di notare la grande varietà di stili che riuscite ad imprimere alla vostra musica. Come definireste il vostro genere? Non sono alla ricerca di una riduttiva definizione da etichetta, ma piuttosto di una descrizione più generale e libera del vostro sound.
Kreso: Già… E‘ sempre stato un "problema" classificare il nostro genere o paragonarlo ad un gruppo simile. Ascoltiamo di tutto: dal rock al pop, dal metal alla musica classica e anche musica dance, insomma, tutto purchè sia fatto bene e tutte queste influenze si sono riversate nel cd. La maggior parte delle canzoni sono state suonate con un suono di chitarra abbassato in modo da avere un suono più cattivo ma allo stesso tempo le parti eseguite sono melodiche così da avere un giusto bilanciamento. Anche le variazioni di stile sono create solo per metà, nel senso che in buona parte vengono fuori naturalmente, mentre per il resto le realizziamo intenzionalmente per rendere il disco meno noioso. Comunque quando ci chiedono "che genere di musica è il vostro?" noi diciamo Alternative Rock-Metal oppure AlternativeRockMetalDance ma con influenze balcaniche (ride)!!!! Scherzo, ma invito tutti ad ascoltarci e magari proporci voi una definizione giusta, oppure per farvi semplicemente un‘idea.

Arturo: Avrete sicuramente già una buona base di esperienza live, come percepite dunque il contatto col pubblico? Ritenete di poter essere apprezzati anche dai non più strettamente legati al mondo del metal di vecchio stampo?
Kreso: Ci piace un sacco suonare fuori, innanzitutto, ma non conosco band alla quale non piaccia! Diciamo che con il tempo ci siamo creati il nostro giro di fan che ci seguono dagli inizi: per quanto ho potuto notare è un pubblico di ultima generazione ma vario, ci sono giovani, sia ragazzi che ragazze e un pubblico più adulto; ultimamente vediamo anche metallari di vecchio stampo -almeno penso-, perchè li si riconosce dallo stile e dal look, che non si fanno problemi ad ascoltarci e, almeno un paio, li conosco di persona.

Arturo: La pubblicazione di Unreal Fairytales era inizialmente prevista per ottobre, o comunque nel periodo autunnale, come mai invece la data è slittata a gennaio?
Kreso: Sì, è vero: per varie divergenze abbiamo dovuto spostare il tutto all'ultimo momento. Per esempio, un problema è stato che il periodo pre-invernale vedeva le distribuzioni occupatissime con gruppi famosi e noi così abbiamo dovuto aspettare il nostro turno.

Arturo: Cosa pensate della scena metal degli ultimi anni? Trovate che sia una missione impossibile per le band “moderne” riuscire ad emulare i grandi nomi del passato?
Kreso: Impossibile no, ma difficile sì!! La nostra generazione vede moltissimi gruppi che cercano praticamente di copiare in tutti i modi i grandi del passato e la verità è che si fa sempre più fatica ad emergere in questo modo. E' naturale che tutti abbiano varie influenze che ci ispirano e nelle canzoni ci sono orme delle vecchie leggende, ma l'importante è cercare di essere originali il più possibile senza copiare nessuno! Farlo con passione e non cercando solamente UNO scopo.

Arturo: Quali sono le vostre influenze più esplicite e quali le band che ascoltate con particolare interesse?
Kreso: Queen, Beatles, Elvis Presley, Tom Jones, musica classica come Tchaikovsky e Mozart, , Pantera, Avenged Sevenfold, a me piace anche la musica dance. Però come si può sentire nel nostro cd, ascoltiamo anche molta musica provveniente dall' ex Yugoslavia come Lepa Brena, Goran Bregovic, Parni Valjak e moltissimi altri gruppi sia rock che appartenenti alla musica popolare balcanica.

Arturo: Avete già dei progetti riguardo eventuali tour?
Kreso: Non è facile per band emergenti come noi fare booking da soli senza una grossa spinta, ma siamo comunque fiduciosi e stiamo un pò a vedere come andrà il cd per capire se ci saranno buoni esiti o meno. Intanto quest'estate stiamo organizzando date in alcuni festival in Germania, però è ancora tutto da confermare.

Arturo: Quale tattica usereste per convincere i nostri lettori ad acquistare Unreal Fairytales?
Kreso: Nessuna tattica, non è il nostro forte! L'unica cosa che chiediamo è di ascoltare almeno una delle nostre canzoni e guardare il nuovo video in rete (clicca qui per raggiungere la pagina youtube ufficiale della band, ndr). Poi decidete voi stessi se ne vale la pena o no.

Arturo: Grazie dell’intervista, spero di poter tornare molto presto a parlare degli Spellbound Dazzle!
Kreso: Grazie a voi di Metallized (anche per la stupenda recensione) e ai vostri lettori. Speriamo di farvi parlare ancora di noi in qualche modo e che sia solo l'inizio di questa stupenda avventura.



gioul
Domenica 27 Febbraio 2011, 12.16.09
2
Gli SpellBound Dazzle sono i migliori, le migliori persone che abbia mai conosciuto, grandi musicisti, originali e divertenti...meritano davvero di fare qualcosa di grande e di importante
Flag Of Hate
Venerdì 25 Febbraio 2011, 9.15.27
1
Mah, non mi dicono proprio nulla....
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Gli Spellbound Dazzle in una foto ufficiale
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SPELLBOUND DAZZLE
Stregati dalla luce del rock
 
 
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