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RHAPSODY OF FIRE + VISIONS OF ATLANTIS + VEXILLUM - Roma/Milano, Atlantico/Alcatraz, 26-28/02/2011
05/03/2011 (4938 letture)
ATLANTICO, ROMA, 26/02/2011


RIDE, DIE, SACRIFICE!
Ancora echeggiano nelle mie orecchie queste tre parole pronunciate da Fabio Lione per introdurre The March of the Swordmaster, che mi trovo qui a scrivere della data romana dei Rhapsody Of Fire tenuta sabato 26 Febbraio allAtlantico di Roma, come seconda delle tre date previste dal Frozen Tour of Angels in Italia, e penultima in assoluto del tour. Nonostante siano passate meno di dodici ore dal concerto, la serata sembra gi un lontano ricordo nella mia mente, ed per questo che cercher di essere il pi preciso possibile nel ricostruirla, per rendere giustizia alle band che hanno partecipato al concerto.

Arriviamo a Roma per le ore 18:00, il tempo di scendere dalla macchina e incrociamo Fabio Lione nel parcheggio. Il buon Fabio sembra quasi sorpreso dal nostro saluto, quasi non si aspettasse di essere riconosciuto. In coda c gi un bel po di gente e molta altra ne arriver, per una location che si riempir per tre quarti, andando oltre le mie aspettative di risposta di pubblico. Fa abbastanza freddo, per cui mal sopporto la mezzora di ritardo di apertura dei cancelli prevista per le 19:00. Il tempo di fare un giro nel locale, rendere omaggio alla bella ragazza al banchetto dei Vexillum (complimenti ai genitori!) e siamo gi pronti per lesibizione della prima band in programma, appunto i toscani Vexillum, freschi di debutto con lalbum The Wandering Notes.

VEXILLIUM
Non conoscevo la band e devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito dallimpatto che hanno avuto sul pubblico e dal loro abbigliamento, infatti tutti indossavano un kilt! Cinque pezzi sono davvero pochi per formulare un giudizio ponderato, per nonostante una pulizia dei suoni perfettibile, la band ha svolto molto bene il suo ruolo di opener, coinvolgendo a pi riprese il pubblico. Ho avuto la sensazione che il gruppo in primis si stesse divertendo, e devo riconoscere che hanno sfruttato bene la possibilit di farsi conoscere al fianco di band ben pi blasonate. Buona la prova del cantante Dario Vallesi, nonostante la ricerca spasmodica di un acuto che molto, troppo, ricordava quelli di Andre Matos. Un peccato veniale per una giovane band italiana che suona un buon power influenzato dal folk di stampo anglosassone. Mi sono ritrovato a cantare Avalon senza conoscerla, tanto per farvi capire la presa di questo pezzo. Sicuramente promossi.

Setlist:
01. Neverending Quest
02. The First Light
03. Avalon
04. The Brave and the Craven
05. The Traveller


VISIONS OF ATLANTIS
Dopo un veloce cambio palco, il turno dei Visions of Atlantis, band dedita ad un power di stampo gotico, anche loro freschi di nuovo album (Delta), pubblicato proprio in questi giorni dalla Napalm Records. Fin dallinizio si nota un sound pi corposo rispetto ai Vexillum, grazie soprattutto alla chitarra di Christian Hermsdrfer autore di unottima prova sotto ogni punto di vista. Grazie ad un suono potente e pulito allo stesso tempo, il gruppo ha cercato di guadagnare il favore dei presenti che, alla fine dello show durato pi o meno quaranta minuti, hanno ampiamente applaudito la band, che pure non mi ha entusiasmato particolarmente. Non ci sono state sbavature da parte dei componenti, ma -forse- mancato un po di capacit di coinvolgimento: mi riferisco in particolare ai due cantanti (Mario Plank e Maxi Nil), s bravi a svolgere il proprio ruolo, ma un po carenti dal punto di vista del coinvolgimento emotivo e un po troppo statici sul palco. Da segnalare dietro le pelli la presenza del session man Raphael Saini, autore di una buona prova e di un piccolo ma lodevole assolo di batteria. Tutto sommato, il pubblico sembra aver apprezzato pi di me, poco male per perch sono quasi le 22:00 e il momento clou sempre pi vicino.

Setlist:
01. At the Back of Beyond
02. Seven Seas
03. Elegy of Existence
04. Black River Delta
05. Where Daylight Fails
06. Through my Eyes
07. Passing Dead End
08. New Dawn
09. Memento


RHAPSODY OF FIRE
...here they are and here they will remain, the mighty, immortal warriors Rhapsody!
Sono le 22:00 in punto quando Sir Cristopher Lee d inizio allo spettacolo -teatrale- dei nostri, accolti da un vero e proprio tripudio dal pubblico. Chiariamo subito un paio di punti: i Rhapsody Of Fire sono un grandissimo gruppo. Ripenso col sorriso sulle labbra a tutte le frasi che ho sentito/letto sul loro conto in sede live. Parliamo di musicisti preparatissimi che sono riusciti ad amalgamare -eccelsamente- le componenti del loro sound per riprodurre uno spettacolo potente, epico, variegato, a tratti commovente e, non ultimo, lo ripeto, teatrale; gi, perch i Rhapsody Of Fire cos hanno interpretato lo show, come una pice teatrale, con tanto dingressi e di uscite, per poi tornare a raccogliere gli applausi -meritatissimi- del pubblico.

Partiamo dal pubblico, incredibilmente eterogeneo. Allo spettacolo era presente ogni tipo di metallaro, dal quattordicenne brufoloso al cinquantenne coi capelli lunghi (pochi a dire la verit!), per passare per i liberi professionisti con tanto di vestito. Un pubblico attento, che ha pagato per uno spettacolo di primordine e non certo stato deluso dalla band; un pubblico molto partecipe (da brividi Lamento Eroico cantata allunisono con Lione), ed anche capace di sovrastarlo durante il ritornello di Dawn of Victory; insomma, un Pubblico che ha saputo divertirsi. Menzione speciale alla pi grande headbanger che abbia mai visto in vita mia... S, sto parlando con te ragazza con la maglietta dei Blind Guardian, hai la mia stima!, per una TAC per vedere se tutto a posto dopo 2 ore di capocciate la farei...
Tornando seri, parlerei ora del sound. Molto buono, cristallino e potente. Gi a Dicembre nella data degli Alter Bridge avevo avuto modo di constatare che lacustica dellAtlantico, ex Pala Cisalfa, era migliorata parecchio rispetto al passato e questo concerto non ha fatto che confermare le mie impressioni.

La scaletta ha pescato in tutto il repertorio della band, a partire dallormai lontano Legendary Tales per giungere allultimo The Frozen Tears of Angels. Come detto, stato uno spettacolo eterogeneo, a partire dai ritmi pi lenti di Triumph or Agony per passare attraverso le epiche cavalcate che hanno reso celebre la band (Knightrider of Doom, Land of Immortals, Dawn of Victory e Holy Thunderforce su tutte); ma non sono mancati i momenti pi toccanti e atmosferici, vedi Guardiani del Destino e Lamento Eroico; senza tralasciare -ovviamente- gli epici mezzi tempi (e qui sfido chiunque a non farsi coinvolgere da una The Village of Dwarves, o da The March of the Swordmaster -mi vengono i brividi al solo ricordo!-, peraltro allungata da un riuscito break centrale). Ero molto curioso di sentire la riuscita dal vivo di Reign of Terror, strepitosa su disco, ma sulla quale nutrivo qualche dubbio dal vivo, in particolare per Lione. Niente di pi sbagliato! Fabio ha preso di petto il pezzo, dopo unora e pi di concerto, interpretandolo con cattiveria e ferocia e poco importa se qualche parola sfumata; interpretazione da dieci e lode. Chiude il concerto lormai celeberrima Emerald Sword, urlata con le braccia al cielo da tutti i presenti. Lione abbandona il palco, mentre il resto della band chiude la serata suonando un outro strumentale, schierata immobile sui piedistalli a mo di statue. Stupendo. Non trovo altre parole, anzi, ne ho gi spese anche troppe, ma lasciatemi fare delle considerazioni finali. Prima fra tutte, mi faccio una risata grassa per tutti quelli che giudicano questa musica infantile o poco valida senza nemmeno conoscerla: andate ad un concerto dei Rhapsody Of Fire e vedrete che cambierete idea; in caso contrario, lasciateci giocare con elfi, draghi e nani senza rompere i cosiddetti, a noi va benissimo cos! In secondo luogo, ho avuto la netta sensazione che ora la band sia pienamente consapevole dei propri mezzi, e, pertanto, riesce a dare il meglio anche on stage, visto che su disco ha poco altro da dimostrare. E ancora, la struttura dei pezzi di The Frozen Tears of Angels (Sea of Fate e On the Way to Ainor particolarmente) -come detto nella recensione e nellintervista a Staropoli- davvero perfetta per i live. Ho poco altro da aggiungere miei prodi cavalieri. Grazie di essere arrivati fino infondo a questo live report, e ricordate sempre: RIDE, DIE, SACRIFICE!

Setlist: Dar-Kunor
1. Triumph or Agony
2. Knightrider of Doom
3. The Village of Dwarves
4. Sea of Fate
5. Guardiani Del Destino
6. Land of Immortals
7. On The Way To Ainor
8. Tharos Holy Rage (Drum Solo)
9. Dawn of Victory
10. Lamento Eroico
11. Holy Thunderforce
12. Dark Prophecy (Bass Solo)
13. Unholy Warcry
14. The March of the Swordmaster

--- Encore ---

15. Reign of Terror
16. Emerald Sword
Sea of Fate Play Video (orchestral outro)


ALCATRAZ, MILANO, 28/02/2011


PREMESSA
Nove anni, quasi un intero decennio. Tanto il tempo trascorso nellattesa di rivedere i Rhapsody Of Fire solcare i palchi nostrani, ma ne valsa la pena! Reduce dallindimenticabile esibizione della sera precedente da parte dei Sonata Arctica, mi appresto a tornare per la seconda volta di fila davanti ai cancelli dellAlcatraz di Milano per un concerto che, pur non essendo sold out (forse il motivo sono le ben tre tappe italiane della band), stato per me uno dei pi attesi degli ultimi anni. Ben conscio della lunga coda fatta il giorno prima, arrivo l con pi largo anticipo, ma con mio grande stupore davanti a me non ci sono pi di una ventina di persone. Com possibile? Per fortuna, col passare delle ore, il numero cresce considerevolmente e la trepidazione della folla aumenta in modo consistente ogni qualvolta che qualcuno, dallinterno del locale, apre una parte di cancello, salvo poi richiuderlo immediatamente. Infine, intorno alle 19, le porte si aprono ed in pochi minuti mi trovo praticamente attaccato alle transenne poste sotto il palco.

VEXILLIUM
E unesibizione col botto quella dei Vexillum, band toscana dallo stile un po particolare. I cinque suonano un power metal di tutto rispetto con laggiunta di interessanti elementi folk. Lattenzione dei presenti , ovviamente, rivolta fin dal primo istante allaspetto estetico, dato che i membri della band salgono sul palco vestendo tutti un kilt: un outfit che permette anche di capire con facilit il tipo di musica che andranno a suonare. Ma lo stupore maggiore arriva dopo le prime note: la loro musica convince e piace. Coinvolge sempre di pi il pubblico, che si dimostra attratto da questo tipo di sound e dal modo di esporlo da parte della band. Avalon cantata da tutto il pubblico (almeno il ritornello), mentre The Brave And The Craven si dimostra immediata e dallimpatto devastante. Il cantato di Dario Vallesi si adatta perfettamente ad ogni canzone, mentre la chitarra impugnata da Michele Gasparri si dimostra elemento imprescindibile di ogni loro canzone. Al termine dellesibizione mi ritengo soddisfatto e carico pi che mai, pronto per una serata che non dimenticher tanto facilmente.

VISIONS OF ATLANTIS
Dopo unattesa piuttosto breve, tocca agli austriaci Visions Of Atlantis tenere caldo il pubblico dellAlcatraz. La missione dura, e -a mio modesto parere- non pienamente riuscita. Nonostante la qualit del gruppo non sia da mettere pi di tanto in discussione, le mie impressioni a caldo non sono delle pi positive. La base ritmica micidiale, la tecnica del chitarrista Werner Fiedler ottima, la potenza vocale di Mario Plank da invidiare, e la presenza scenica (pi che la voce) della nuova cantante Maxi Nil sembra apprezzata dai pi; tuttavia, nellinsieme, il risultato appena sufficiente e, al termine della loro prova, resto con un po di amaro in bocca. Probabilmente solo questione di tempo, visto che la band ha subito vari e recenti cambiamenti nella formazione, e pare che la coesione tra i membri non sia ancora quella ottimale. Insomma, la recente pubblicazione del loro nuovo album, Delta, di cui stasera ho potuto ascoltare un buon numero di brani, non credo dester pi di tanto il mio interesse.

RHAPSODY OF FIRE
Finalmente lora tanto agognata giunta. Lora dei Rhapsody Of Fire. Quando le luci iniziano ad oscurarsi e lintro, rappresentata da Dar-Kunor, comincia a diffondersi tra i presenti, lagitazione davvero tanta: quando uno dopo laltro, i sei mighty immortal warriors salgono sul palco, la folla non resiste un secondo di pi e tutti iniziano ad urlare e cantare come impazziti, sulle note di Triumph Or Agony. Limpatto stato devastante, ma ancora non nulla in confronto a quanto ci aspetta di l a poco. Se Knightrider Of Doom contribuisce a riempire denergia un Alcatraz non del tutto pieno ma comunque totalmente catturato dalla formazione friulana, The Village Of Dwarves riempie il locale di unatmosfera magica. Lo stesso discorso va fatto riguardo Sea Of Fate (la prima tratta dal nuovo album The Frozen Tears Of Angels) e Guardiani Dal Destino, cantata da un coro unanime di persone letteralmente trascinate dalla dimensione epica della canzone. La prestazione di Lione di quelle dantologia, e lui stesso sembra divertirsi per laffetto dimostrato dal pubblico. Ripercorrendo i passi migliori della storia dei Rhapsody Of Fire, nel momento stesso in cui viene annunciata Land Of Immortals mi sento avvolgere da una pressione ancora maggiore (la mia presenza nelle primissime file comporta qualche lieve rischio fisico, ma questa sera ci pu stare tutto), ma io stesso mi lascio coinvolgere appieno cantando a squarciagola quel poco di testi che conosco (a differenza dei miei compagni di viaggio che sembrano conoscere ogni parola di ogni singola canzone...). E dopo la seconda canzone tratta dal nuovo album, On The Way To Ainor, tempo di pausa... Ma non per tutti! Infatti, mentre cinque sesti della band va a rinfrescarsi, Alex Holzwarth ci delizia con un grande assolo di batteria, attirando su di s tutti i riflettori della serata. Ma ci pensa subito Dawn Of Victory a riportare gli equilibri sul palco. Turilli fa sfoggio di tutte le sue qualit, ben coadiuvato dal secondo chitarrista Dominique Leurquin (sempre presente in sede live), e cos pure Alex Staropoli alle tastiere, nonostante i suoni siano leggermente abbassati rispetto a tutto il resto. Lamento Eroico riconduce alle atmosfere epiche tanto amate da tutti, mentre Holy Thunderforce unaltra bella botta di pura potenza power metal, a cui fa seguito il momento di gloria riservato a Patrice Guers, alle prese con un assolo di basso tuttaltro che banale. Il finale un susseguirsi di capolavori di ogni et: a partire da Unholy Warcry, per continuare poi con The March Of The Swordmaster, finendo con la coppia formata da Reign Of Terror e dallimmancabile Emerald Sword (durante la quale spuntano proprio affianco a me delle strane chitarre giocattolo di plastica, che finiscono addirittura per qualche istante in mano al divertito Luca Turilli). Sulle note orchestrali di Sea Of Fate la serata volge al termine, i Rhapsody Of Fire salutano calorosamente il proprio pubblico con un sentito inchino e la promessa di tornare presto a suonare su suolo italiano.

CONSIDERAZIONI FINALI
Unica nota dolente della serata, ancora una volta, il fatto che nemmeno cinque minuti dopo il termine del concerto siamo stati spinti a forza fuori dallarea concerto e quindi dal locale stesso, con tanto di transenne trasportate senza piet alcuna dagli uomini della sicurezza. Insomma, uno dopo quasi tre ore di coda e ben quattro di concerti, potr pure avere qualche leggero bisogno fisiologico da portare a termine, o no?
Detto questo, nulla potr mai rovinare una serata cos magnifica, resa tale dal felice ritorno dei Rhapsody Of Fire, i quali, in virt di concerto a dir poco spettacolare, vedono aprirsi aventi a s le prospettive per un futuro pi che roseo. Infine, un ringraziamento pi che speciale doveroso anche nei confronti delle due band di supporto, i toscani Vexillum e gli austriaci Visions Of Atlantis, che hanno contribuito entrambe a rendere indimenticabile questa serata.

Setlist Rhapsody of Fire
1. Dar-Kunor (intro)
2. Knightrider Of Doom
3. The Village Of Dwarves
4. Sea Of Fate
5. Guardiani Del Destino
6. Land Of Immortals
7. On The Way To Ainor
8. Tharos Holy Rage (drum solo)
9. Dawn Of Victory
10. Lamento Eroico
11. Holy Thunderforce
12. Dark Prophecy (bass solo)
13. Unholy Warcry
14. The March Of The Swordmaster

--- Encore ---

15. Reign Of Terror
16. Emerald Sword
17. Sea Of Fate (orchestral outro)



Fabio
Luned 7 Marzo 2011, 19.29.13
10
Visti a Milano (e ho alloggiato con loro nello stesso hotel ), prestazione immensa, scaletta interessantissima e a tratti sorprendenti. Sono ancora eccitato al ricordo!
Rob
Luned 7 Marzo 2011, 15.49.12
9
Grazie a te! Ci siamo gustati proprio un gran bel concerto!
marco
Luned 7 Marzo 2011, 13.26.15
8
Con i miei 39 anni suonati e un po di capelli bianchi,ero imbarazzato,ma aver visto coetanei e forse altri con qualche anno in piu',mi ha fatto enorme piacere. Compagno di viaggio di Roberto,sono tornato anni luce indietro e ascoltando Ii R. mi sono risentito un ragazzino,emozionato come non mi capitava da tempo. Senza dubbio la miglior band power metal del momento,grazie anche al duo basso/batteria verie e proprie macchine da guerra. Grazie Roberto !
king_simone
Luned 7 Marzo 2011, 10.59.31
7
visti a roma, che robba ragazzi!! *_*
Zarathustra
Domenica 6 Marzo 2011, 23.59.23
6
@Eugenio: Trieste capoluogo del Friuli
Eugenio
Domenica 6 Marzo 2011, 21.52.04
5
Per dovere di cronaca i Rhapsody non sono friulani ... sono triestini! E comunque stato un concerto della Madonna.
Cristiano
Sabato 5 Marzo 2011, 20.16.43
4
Io ero a Roma, devo dire che ho provato le stesse emozioni e pensato le stesse cose del recensore. E' stato un concerto fantastico, e mi sono dato molto da fare per sostenerli. I Vexillum sono stati davvero bravi, dalla prima canzone che ha colpito tutti con l'inizio folk fino a Avalon che la prova della loro bravura quella sera, visto che il ritornello stato cantato da tutti. I VoA non hanno convinto molto per, anzi ad pi di una volta ci sono stati cori che chiamavano i Rhapsody mentre loro erano ancora l, eravamo in pochissimi a sostenerli (tra i quali io e altri 2 che facevamo anche l'headbanging). Per quanto riguarda i Rhapsody stato gi detto tutto: IMMENSI. Fabio Lione bravissimo, il pi versatile che c' in giro. Comunque i momenti pi esaltanti per me sono stati Lamento Eroico e Reign Of Terror. In quel palazzetto caldissimo, per fortuna era pi "fresco" rispetto a quando sono andato per i Blind Guardian.
Radamanthis
Sabato 5 Marzo 2011, 14.36.52
3
La miglior band italiana in assoluto (ma questo non lo scopriamo di certo oggi) che ha avuto qualche momento no durante la sua carriera spettacolare ma che sembra essere tornata a standard qualitativi eccelsi! E aggiungo...alla faccia di chi dice che dal vivo non sono capaci di fare ci che fanno in studio...
Michele
Sabato 5 Marzo 2011, 14.27.19
2
Mi sarebbe piaciuto esserci...comunque,per me,i Rhapsody sono una delle migliori band Power Metal in circolazione!
Room 101
Sabato 5 Marzo 2011, 12.39.56
1
Grandissimi reports ragazzi!! stato un concerto allucinante !! i Rhapsody sono devastanti, mi hanno seriamente sorpreso...ah e a breve credo acquister il disco dei Vexillum !!!
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Locandina europea del tour utilizzata per le date spagnole
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RHAPSODY OF FIRE + VISIONS OF ATLANTIS + VEXILLUM
Roma/Milano, Atlantico/Alcatraz, 26-28/02/2011
 
 
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