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DYING FETUS + KEEP OF KALESSIN + CARNIFEX + FLESHGOD APOCALYPSE ed altri - Blackout, Roma, 04/03/2011
07/03/2011 (3563 letture)
BLACKOUT ROCK CLUB, ROMA, 04/03/2011: BONECRUSHER FEST
Introduzione e fotografie a cura di Simone "Blackout" Ferri


E’ una settimana che a Roma piove, giornate uggiose e ventose. Arrivato a venerdì 4 marzo, la settimana lavorativa si sta concludendo e mi appresto a tornare in sede per potermi avviare verso il Blackout Rock Club, locale in cui si svolgerà l’edizione del 2011 del Bonecrusher Fest, che vede come headliner gli storici Dying Fetus. Parto nel pomeriggio coi mezzi per raggiungere la Stazione Termini, il tempo di mangiare un boccone ed attendere l’arrivo di Alessandro Pellicola ’Gnezz’ che, per motivi di traffico, arriverà con un lieve ritardo... ciò tuttavia non ci impedirà di avviarci alla volta della destinazione, per giungere in tempo all’esibizione degli Angelus Apatrida.

Live Report a cura di Alessandro "Gnezz" Pellicola


Anche se voi non potete saperlo io abito a Tivoli, per cui -per non tardare all'appuntamento a Termini delle 17.00 con Simone "Blackout" Ferri, sono costretto a prendere l'auto alle 16.00. Stasera assisteremo al Bonecrusher Fest, e questo quattro marzo si preannuncia una giornata molto altalenante, dato che metà dei gruppi dell'evento è di mio grande interesse, mentre l'altra metà è costituita da band poco pertinenti alla situazione. Arrivato causa traffico alle 17.15 alla stazione Termini incontro Simone e immediatamente andiamo a prendere l'autobus che ci porterà alla location. Finora sta andando tutto bene...

Arrivati al Blackout Rock Club inizio a chiaccherare con Francesco Paoli e Cristiano Trionfera dei Fleshgod Apocalypse, che mi informano su quando inizieranno a suonare; a parere di chi scrive, i Fleshgod Apocalypse sono il piatto veramente eccellente della serata assieme agli headliner Dying Fetus. Tempo di chiamare due amici per avvertirli dell’ora d’inizio della band nostrana (entrambi facevano coincidere mentalmente l’inizio dell'evento col concerto dei Flesh, pensate un po’!), attendere che aprano le porte ed eccomi qui, al Bonecrusher Fest! Devo ammettere che non vedevo l’ora di avere di fronte agli occhi John e soci a distruggerci i timpani e il collo: sono una delle mie band preferite, ergo come non essere eccitati per un evento simile?

ANGELUS APATRIDA
Mentre gironzoliamo tra i merchandise, dando maggior spazio ovviamente a quello del nostro amico Andrea “CoRpSe“ Cipolla, quattro spagnoli, di cui il cantante con sembianze cinesi, salgono sul palco di fronte ad una non tanto folta platea (quindici persone circa). Gli Angelus Apatrida sono nuovi ai palchi romani, ma con un’ottima esperienza alle spalle sia in studio (tre album pubblicati) che in sede live, con numerosi tour nel proprio Paese e all’estero. A conferma di tali premesse la performance si dimostra essere di livello: trattasi di un ottimo thrash, veloce, influenzato particolarmente dai Megadeth, che ottiene i consensi dei pochi presenti. Buona prova, in venticinque minuti scarsi si sono fatti valere molto bene.

BURNING THE MASSES
Veloce cambio di palco ed ecco salire il gruppo tutto breakdown e niente arrosto. Gli americanissimi Burning the Masses, sostituti degli ancor peggiori Annotations of an Autopsy, sono uno dei gruppi fin troppo fuori luogo per un concerto del genere: il loro deathcore infarcito di qualche pessimo sprazzo tecnico ci ha letteralmente distrutto di noia e, se i sonniferi sono un’ottima medicina per il sonno, i Burning the Masses ti fanno fare pure i sogni con Barbie e l’unicorno! Ci spiace dirlo, ma bocciati è dire poco, il death metal non è solo sinonimo di “perpetuo breakdown” e questi trenta minuti ci sono bastati e avanzati per esprimere con convinzione il nostro parere senza alcun dubbio: breakballs!

FLESHGOD APOCALYPSE
Finalmente il concerto inizia a farsi serio, il soundcheck dei nostrani Fleshgod Apocalypse risulta essere più lungo del previsto poiché vi erano alcuni problemi alla batteria di Frappa, perciò io e Simone cerchiamo un modo di uccidere il tempo, commentando con alcuni amici dell'esibizione dei precedenti Burning The Masses. Si dà il via alle danze e In Honour of Reason fa capolino, celermente mietendo vittime; i nostri sono molto in forma, i suoni non sono molto ben calibrati ma, seppur vi sia tale problema, nessuno se ne rende conto di fronte al loro brutal death metal proposto in maniera veramente impeccabile, come quasi ogni loro esibizione del resto. Si prosegue con la doppietta As Tyrants Fall/Sophistic Demise e la meravigliosa Embodied Deception, tutte riprese dal disco di debutto -Oracles, per poi continuare con la celeberrima Blinded by Fear, nota cover degli At the Gates, e Thru Our Scars (dall’EP Mafia). Purtroppo si è già al termine quando viene annunciata Requiem in Sì Minore, che chiude il concerto della band alla perfezione. La guerra sotto forma di trenta minuti di musica.

SETLIST
1. In Honour of Reason
2. As Tyrants Fall
3. Sophistic Demise
4. Embodied Deception
5. Blinded by Fear (cover degli At the Gates)
6. Thru Our Scars
7. Requiem in Sì Minore


CARNIFEX
Altro veloce cambio di palco ed ecco gli americani Carnifex, ennesimo gruppo molto fuori luogo nel tour ed ennesimo gruppo a distruggerci di noia, per giunta per venti minuti in più dei Burning the Masses, rispetto a cui sono sicuramente più preparati a livello tecnico e vantano maggior esperienza sul palco, ma nonostante tutto a noi il deathcore proprio non va giù e fortunatamente utilizziamo il tempo concessoci da tale band per risanare un po’ il collo, a pezzi dopo l'esibizione dei Fleshgod Apocalypse. Il pubblico non sembra apprezzare molto, difatti il pogo è costituito da una quindicina di persone che, conoscono solo il circle pit e dei balletti “acrobatici”, ci hanno donato un alto tasso di ilarità: questa sì che è ridicolaggine allo stato puro. Seriamente, un uomo ogni tanto si pone delle domande irrisolvibili ed esistenziali, allora noi ci chiediamo: perché? Perché questo ballo “acrobatico”? Che senso ha? Siamo ad una prova di danza o a un concerto metal? Penso che non avremo mai risposta, almeno speriamo di non averla. Resta il fatto che la prova del gruppo è stata discreta, ma il genere proposto (soprattutto avendo riguardo al "cuore musicale" del festival) no.

SETLIST
1. In Coalesce With Filth and Faith
2. Entombed Monarch
3. The Diseased and the Poisoned
4. Dead Archetype
5. Sorrowspell
6. Lie to My Face
7. Hell Choose Me


KEEP OF KALESSIN
Conclusa la pesantissima tortura “Carnifexiana”, in poco tempo salgono i norvegesi Keep of Kalessin, quattro biondini che hanno rovinato una carriera più che buona con un album veramente pessimo (Reptilian). Partiti come una true black metal band molto ispirata, il loro sound si è evoluto in un epic black metal che deteriora di album in album. Il gruppo parte spedito con la title track del buon Kolossus, mettendo subito in chiaro la buona forma e le sonorità abbastanza buone, tali da far risaltare in particolare le melodie epiche. Purtroppo la nostra nostra paura di ascoltare troppe canzoni dall’ultimo disco si avvera, e partono The Awakening e Judgement, le quali rispetto alla versione studio rendono un pochino meglio. Solo uno lo spazio concesso al salto nel passato, per la precisione traendo materiale dall'EP Reclaim, ed ecco annunciata Come Damnation, rovinata da una prestazione vocale che tenta di avvicinarsi all'originale di Attila Csihar, ma senza un minimo di successo. Si prosegue con Dragon Iconography e si conclude con Ascendant, la quale chiude un concerto che può esser piaciuto solo a chi segue i Keep of Kalessin dal 2010.

SETLIST
1. Kolossus
2. The Awakening
3. Judgement
4. Come Damnation
5. Dragon Iconography
6. Ascendant


DYING FETUS
Arriviamo al momento clou della serata: l’headliner sta per salire in cattedra e sfornare una performance tritaossa. Un non eccessivamente lungo soundcheck mette subito le cose in chiaro: i Dying Fetus sono qui per mietere vittime con il loro death/grind martellante e asfissiante, dalle ritmiche distruttive e pregne di violenza. La serata inizia a suon di Justifiable Homicide, tratta dal disco che da molti è considerato il loro capolavoro, ovvero Destroy The Opposition. Il suono è quasi perfetto, l’unica pecca, almeno dalla posizione in cui ci troviamo, è il volume della voce di Sean Beasley, troppo basso rispetto a quella del grande John Gallagher. Quello che si scatena con le note degli americani è un pogo aggressivo, che coinvolge una buona parte dei presenti tra cui uno dei nostri amici, rientrato poi fortunatamente vivo da questo massacro. Passa il tempo, non esiste esitazione né un attimo di noia. One Shot, One Kill, Eviscerated Offspring, Grotesque Impalement, fino ad arrivare alla monumentale Praise The Lord (Opium of the Masses) -che viene accolta con un’ovazione generale- il tutto scorre troppo velocemente e, per l'appunto, ciò non permette agli astanti neanche di rendersi conto che il concerto stia per finire con la classica doppietta finale, Pissing in the Mainstream/Kill Your Mother, Rape Your Dog. Tutti vorrebbero ancora qualche pezzo, tutti attendevano il ritorno sul palco del trio per essere massacrati ancora, ma quello era l'ultimo brano a chiudere un concerto meraviglioso. Sono la storia, dovevamo per caso aspettarci altro?

SETLIST
1. Justifiable Homicide
2. Intentional Manslaughter
3. Shepherd’s Commandment
4. Homicidal Retribution
5. Vengeance Unleashed
6. Descend into Depravity
7. One Shot, One Kill
8. Eviscerated Offspring
9. Your Treachery Will Die With You
10. Grotesque Impalement
11. Praise the Lord (Opium of the Masses)
12. Pissing in the Mainstream
13. Kill your Mother/Rape your Dog



Elluis
Giovedì 30 Agosto 2012, 19.49.34
21
Qui mi sa che l'unico troglodita sei proprio tu, basta vedere come ti esprimi in questo tuo insulso commento: troglodita e non solo, dato che immagino che tu viva in Italia, e quindi anche tu fai parte di questo "paese stupido fatto da gente stupida" (e quindi mi sa che sei stupido anche tu, hahah !!). Fai una cosa allora, vai a vivere in Svizzera e addio per sempre !!
dove vivete?
Giovedì 30 Agosto 2012, 17.28.02
20
sei come tutti gli altri ''live reporter'' italiani......secondo me solo in italia si può criticare una band come i carnifex....questo è un paese stupido ,fatto da gente stupida...oramai criticare qualunque cosa proveniente dal mondo deathcore è diventata una moda ...segui la massa come tutti gli altri.... poi dovresti far un live report oggettivo ,e non soggettivo....tu sei uno di quelli che ancora leccano il cu** ai decrepiti iron maiden e simili.... siete indietro di 20 anni... cmq trovami qualche cantante ,nel mondo deathmetal, che live canta meglio di scott lewis (dei carnifex) o bozeman(dei whitechapel)...solo perchè non hanno i capelloni non vanno bene per voi...trogloditi
Totenlieder
Sabato 12 Marzo 2011, 16.37.30
19
Non sono un gran fan dei Fleshgod preferisco altri gruppi dm nella scena italiana come i Blasphemer...Ma credo che loro fossero gli unici che ci avessero qualcosa da sparire con i Dying Fetus...
Gnezz
Giovedì 10 Marzo 2011, 23.23.36
18
@Giaxomo: E di che, anzi grazie a te della risposta! Ti do ragionissima sui Keep of Kalessin, con Reptilian sono sprofondati nell'oblio e sarei veramente felice se ne uscissero fuori! Spero di incontrarci un giorno, se farai un salto a Roma fammi sapere eh! Ci conto per un meeting e un kebab (io sono astemio D: niente birra D: )! Comunque riguardo ai big four, secondo me ricapiterà, i dindini dominano il mondo musicale ahahah!
Giaxomo
Giovedì 10 Marzo 2011, 22.37.45
17
@Gnezz, scusa il ritardo e grazie per la tua risposta tempestiva Ho letto i tuoi pareri sul deathcore, in genere si va a gusti, come in gran parte delle cose, ma per quanto riguarda questo sottogenere del metal beh..io devo dire che i Carnifex li apprezzo molto e avrei voluto vederli live la sera prima a Schio, vicino Vicenza (più dalle mia parti quindi), e do perfettamente ragione a te sia per quanto riguarda i BTM (breakdown noiosi e musica monotona con i soliti giri e bla bla bla) e emo/ ballerini del mosh, che rovinano questo genere. Si sente subito quando un gruppo ci sa fare in questo genere: breakdown violenti e canzoni condite di buona tecnica, anche se si sa che generalmente è un genere che non da peso alla tecnica, a differenza del brutal death metal proposto quella sera dai Dying Fetus (altra band che mi piacerebbe vedere live); ti quoto anche per quanto riguarda i Keep of Kalessin: fino ad "Armada" erano una band valida, che sapevo il fatto suo nel melo-black epicheggiante mentre poi sono diventati più piatti, ma comunque si trova di peggio in giro. In bocca al lupo per gli Slayer e Megadeth a Roma, ma penso che farò la tappa direttamente a Milano il 6 luglio quando avrei l'occasione di vedermeli ad aprile a mezz'ora di strada a Padova, ma un'occasione del genere potrebbe anche non ricapitare :O
Gnezz
Mercoledì 9 Marzo 2011, 20.48.44
16
Magari! Io starò lì molto presto per stare in prima fila, ci sarà anche il mio solito compagno Simone, sempre redattore del sito! Se clicchi sul mio profilo, capirai chi sono sicuramente se vai spesso ai concerti xD
Valar Morghulis
Mercoledì 9 Marzo 2011, 20.39.18
15
Ah sìsì avoglia!! sarebbe un vero piacere conoscere finalmente di persona uno di Metallized!!^^ beh, qualcosa mi dice che se non altro ci vedremo il 3 aprile agli Slayer ci vado con un po' di amici miei; non me lo perderei per nulla al mondo!
Gnezz
Mercoledì 9 Marzo 2011, 17.04.03
14
@Valar: Grazie! Sìsì, ho capito chi era ahahah! Comunque se sei di Roma, sul forum di metallized, nella sezione LIVE, LIVE, LIVE potrai trovare un topic con gran parte dei concerti metal a Roma, gestito direttamente da me. Tutti quelli segnati con un pallino, sono quelli a cui probabilmente parteciperò. Magari organiziamo un meeting, sempre un piacere conoscere nuove persone!
Valar Morghulis
Mercoledì 9 Marzo 2011, 15.51.14
13
Certo che dà una certa soddisfazione trovarsi in una foto su Metallized^^ Nella foto degli Angelus Apatrida quel deficiente sotto al palco sono io XD Devo dire che è stata proprio una magnifica serata e mi trovo d'accordo con Gnezz sulla sua analisi. Decisamente il deathcore non fa proprio per me, lo trovo privo di senso. C'eram poi un emo sotto al palco che non so se l'avete notato ma rompeva le balle a tutti i cantanti tirando il microfono perché voleva cantare... e quello dei Carnifex ha detto al batterista: "Se va avanti così gli mollo una gomitata in bocca a sto qua" XD Mamma mia, che gente... In ogni caso, FA superlativi come sempre, Angelus Apatrida molto in gamba e Dying Fetus senza senso. Ottima serata davvero!
Gnezz
Mercoledì 9 Marzo 2011, 14.11.37
12
@Giaxomo: Potrei chiedere a uno degli organizzatori, io non sono riuscito a evincerlo vista la posizione in cui mi trovavo. Mentre uscivo potrei dirti che non eravamo affatto pochi, penso che i 300 si superavano sisi. @Caino: Riguardo ai BTM, su disco ho evitato ascoltarli perchè già li avevo visti live ai Suffocation e sapevo cosa aspettarmi, peró ti posso dire con sicurezza che hanno puntato alle canzoni più groove con una miriade di breakdown noiosissimi. Poi per i Keep sono punti di vista, ho sentito amici che dicevano che erano stati molto bravi ed altri che hanno deluso, mica si conosce la verità assoluta (D: quindi non arriveró mai a dare un bacetto a Dio D, basta che si rispettino tutte le opinioni. Alla prossima e grazie per il commento!
Giaxomo
Mercoledì 9 Marzo 2011, 11.49.24
11
Scusate quante gente c'era a questo concerto? Circa.
Flag Of Hate
Mercoledì 9 Marzo 2011, 0.05.44
10
La miseria, nel 2011 c'è ancora gente che ignora il concetto di "indirizzo IP".... la cosa divertente è che sono nabbi, e di conseguenza vengono subito scoperti e umiliati XD
Khaine
Martedì 8 Marzo 2011, 23.55.20
9
Ciao ciao barabba. /// edit: aggiungo che trovo assurdo commentare con diversi nickname. Non capisco dove tu voglia andare (anche se lo immagino).
Flag Of Hate
Martedì 8 Marzo 2011, 23.38.48
8
Don't feed the Trolls.
Lizard
Martedì 8 Marzo 2011, 23.32.56
7
Che avrai da ridere dopo aver chiesto la morte di una persona per un live report, lo sai solo tu. Questo spazio non è libero perché lo insozziate con il vostro spam, ma a disposizione di chi vuole davvero condividere una passione. Con educazione e rispetto, prima di tutto.
Caino
Martedì 8 Marzo 2011, 23.04.15
6
Sono arrivato al Bonecrusher Fest con ottimo ritardo perdendomi sia Angelus Apatrida che Burning the Masses. Leggendolo bene questo live report mi sembra fatto abbastanza bene anche se ci son cose che io avrei omesso: per quanto riguarda i Burning the Masses e premesso che non sono un ascoltatore di deathcore anche se ne apprezzo qualche lodevole band, almeno dall'ultimo album non ne evinco "tutto breakdown e niente arrosto" poi ti ripeto che non avendoli visti non posso giudicare i pezzi fatti live su scaletta. Poi dissento un pò per quanto riguarda i Keep of Kalessin e te lo dico da persona scettica riguardo alla band: performance veramente ottima sotto ogni punto di vista a mio parere, fomentoni e veramente pratici on-stage. Per il resto son d'accordissimo sui "balli acrobatici" e sui Dying Fetus che son mostri sacri ma quello si sa da almeno 15 anni. Saluti!
Giasse
Martedì 8 Marzo 2011, 22.22.14
5
Ciao Barabba. Permettimi di dire che un articolo perde di interesse quando è impostato come una fredda cronaca dei fatti, non quando un redattore - obiettivamente - esprime un proprio parere. In Metallized questa è la regola (che può anche non piacere), soprattutto analizzando una performance live che, come tale, ha confini ben più ampi della mera prestazione tecnica.
Gnezz
Martedì 8 Marzo 2011, 21.41.58
4
Il live report è fatto per esprimere il proprio parere riguardo il concerto e se devo spiegare perchè non mi è piaciuto un gruppo devo dire il motivo, cosa che ho fatto CON IL MIO PARERE. Ci aggiungo inoltre che se quello per te è un mosh pit, quello che si scatena ai concerti hardcore cos'è? E ti domando, ci sei mai stato a un concerto hardcore? Ti aggiungo anche che la foto è di Simone Ferri, decisamente non mia e se vai a vedere i miei gruppi capirai che io ascolto SOLO metal estremo e se mi conoscessi (complimenti seri per la cazzata che hai esposto) sapresti che sto a tutti i concerti death/black/doom/thrash/grind a Roma e li supporto pure facendogli parecchia pubblicità. Chi deve lasciar perdere il metal estremo?
barabba
Martedì 8 Marzo 2011, 21.07.22
3
ma a chi legge i report non gli interessa il tuo parere personale sul gruppo...devi limitarti a descrivere la prestazione positiva o negativa che sia...se durante i carnifex ci sono delle persone che facevano del mosh (e non balletti acrobatici bada bene), alle persone interessate al concerto, non puoi dillungarti in malomodo descrivendo assurdi i loro movimenti...l'articolo perde d'interesse, e rischia di essere ridicolo.. cmq bella la tua forografia con la maglietta degli iron maiden...ecco appunto....fai recensioni su i maiden (che sono glià belli morti e defunti) e non ti occupare di metal estremo... non fà per te... senza rancore ovviamente vyl
Gnezz
Martedì 8 Marzo 2011, 13.22.39
2
Io ho scritto che i KoK sono stati buoni (non mi pare ci sia scritto nulla di che su di loro) ma Reptilian mi fa schifo e che siano stati la band più apparsa agli spellemaan mi chiedo cosa c'entri (non mi pare fossero presenti i Ragnarok eppure l'ultimo album è mille volte meglio di Reptilian, si basavano sulla commercialità o sulla qualità allora?). Come Damnation con Attila è splendida, te lo dice un amante di Through Times e Agnen, e sentirsi un cantante che cerca di imitare, rovinando, la bestiale dote vocale di Attila posso dire che mi ha fatto ribrezzo? Stessa cosa dei Carnifex, ho scritto che il deathcore non lo sopporto ma la loro prova è stata discreta senza alcun dubbio e sanno tenere bene il palco e, ti diró che se mi fossero piaciuti un minimo, sarei rimasto entusiasta dalla loro prova.
barabba
Martedì 8 Marzo 2011, 9.50.24
1
Io mi sento di dissentire su quanto scritto poco fà! io alla serata c'ero! 1 se gli acrobatici ballano, penso che non interessi a livello musicale a nessuno (anche se pure io ho riso di loro, lo ammetto), si dovrebbe vedere la bravura del gruppo e non dei fans! 2 stessa cosa per i keep of kalessin, come fai a parlare male di una delle band più apparsa agli spellemaan norvegesi dopo gli enslaved? a mio avviso sono apparsi rinvigoriti di una nuova forza, poichè come avrai ben potuto sentire(?) è stato un live il loro senza sbavature alcune......
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