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THUNDERSTORM + BULLFROG - Gli Sconosciuti, Verona, 15/05/2004
18/05/2004 (2987 letture)
Attendevo trepidante questa data del gruppo bergamasco, autore negli ultimi anni di due gemme heavy-doom, il debutto "Sad Symphony" e il seguente "Witchunter Tales". Un concentrato di suoni 70s, atmosfere tipicamente doom e tanta, tantissima, personalità e carisma.

Ad aprire le danze ci pensano i veronesi Bullfrog, il cui recentissimo secondo album, "The Road to Santiago" (uscito per Andromeda, l'etichetta di Gianni Della Cioppa), è un'ulteriore prova dopo lo splendido debut "Flower on the Moon" delle potenzialità e delle capacità del power-trio, che riporta alla ribalta suoni caratteristici degli anni 70, con influenze che spaziano dai Mountain, Grand Funk Railroad, Bad Company, Led Zeppelin. Ormai l'esperienza accumulata sui palchi del Nord Italia è tantissima e lo si nota immediatamente, non appena la strepitosa ugola di Francesco Dalla Riva inizia a brillare ammaliando il pubblico giunto alla clubhouse degli Unknown Bikers di Verona. Pubblico a dir la verità non numerosissimo, ma sicuramente partecipe e attento. Una dopo l'altra le canzoni prese parimenti da entrambi gli album vengono eseguite ottimamente, e il suono sprigionato è molto compatto e senza cali d'intensità. Certamente i Bullfrog non inventano proprio nulla, ma il loro obiettivo dichiarato è pur sempre quello di replicare a 30 anni di distanza i suoni di un'epoca d'oro per il rock, e per la musica in generale.
Da notare l'esecuzione, oltre ai numerosi (e ottimi) brani propri, della cover di "Wheels of Confusion" (dei Black Sabbath, per i pochi che non lo sapessero - peste vi colga!), omaggio ai padri del doom in attesa del concerto dei doomster bergamaschi, e quella di "Inside looking out" dei Grand Funk Railroad.
Ottima prova per i Bullfrog sotto tutti i punti di vista, con un'ora di ottima musica, ben eseguita e intervallata da momenti di ironia crepuscolare (!!), che fanno intuire come questi tre baldi giovani (ormai ex-baldi giovani, a dirla tutta) si divertano ancora parecchio "on stage", con una buona dose di autoironia che non guasta mai in casi come questi!

Dopo una breve pausa salgono sul palco de "Gli Sconosciuti" i Thunderstorm, freschi firmatari di un contratto con la Dragonheart Records di Enrico Paoli dei Domine, e pronti per il Rock Hard Festival, che li vedrà tra i protagonisti tra poco più di una settimana in Germania. La fuoriuscita del secondo chitarrista sembra non aver intaccato l'animo e l'attitudine dei bergamaschi, donando un'aria forse meno heavy metal, ma al tempo stesso più viscerale e essenziale, molto più sabbathiana.
Vengono eseguiti molti pezzi da "Witchunter Tales", secondo lavoro del gruppo, con un Fabio "Thunder" Bellan in gran forma, grande personaggio sul palco, con gli occhiali scuri calati sul viso e la diavoletta nera sempre pronta a tratteggiare riff oscuri e drammatici, con grande passione ed energia da vendere (peculiarità non di poco conto per un gruppo doom). Da rimarcare anche la prestazione della sezione ritmica con un batterista finalmente stabile dopo varie vicissitudini, trovato nella persona di Attilio Coldani, che si fa sicuramente apprezzare per un tocco potente e preciso, oltre che per la personalità che dimostra con le sue particolari movenze dietro le pelli.
Si passa così da canzoni più pesanti come "Witchunter Tales" e "Time", a pezzi più lenti e struggenti come nel caso di "Sad Symphony", nella quale la voce di Fabio raggiunge un'intensità lancinante per il cuore dei doomster non avvezzi a aperture melodiche di questo tipo. Trovano spazio nella scaletta anche dei nuovi pezzi, presi dal prossimo LP “Faithless Soul” (in uscita per il prossimo autunno) tra cui mi ha impressionato positivamente "Black Light", brano che pare partorito dalla geniale mente del Tony Iommi dei primi anni '70. Strepitose poi le cover di "In-A-Gadda-Da-Vida" (anch'essa sarà presente su "Faithless Soul") dei basilari Iron Butterfly, resa con un impatto che quasi supera quello dell'originale, pur se in versione ridotta (l'originale dura infatti più di 17 minuti) e quella di "Electric Funeral" degli onnipresenti Black Sabbath. Che dire in più? Ci troviamo senza dubbio di fronte a una delle migliori band italiane, che ancora una volta deve patire la quasi-indifferenza del grande pubblico, più spinto da altre forme di musica, forse meno impegnative.
C'è solo da sperare che i festival estivi (tra cui il Valpolicella Metal Fest con i Virgin Steele come headliner il 25 luglio) e il nuovo album portino molta fortuna ai Thunderstorm e ne rappresentino la definitiva consacrazione.

In finale un plauso agli organizzatori, Max e Ale di Metal In Fabula, che si apprestano a conludere la prima e densa stagione che ha visto quest'anno "Gli Sconosciuti" come l'unico vero locale metal della provincia di Verona, prima della pausa estiva che avrà come evento principale il Valpolicella Metal Fest nei giorni 24-25 luglio. Un'ottima occasione quindi per supportare il metal italiano e chi si sbatte per organizzare serate metal, oltre che per partecipare a una grande festa con delle ottime band.

Siti delle band:
THUNDERSTORM: www.thunderstorm-doom.com
BULLFROG: www.bullfrogband.net



Kirsti Nilsson
Mercoledì 18 Agosto 2004, 15.53.57
1
Ciao! You have written in the article about Unknown Bikers clubhouse. What address is it?? I'm looking for Mirko, Max and Claudio from Verona. They are members of Unknown Bikers MC. Ayudame!!!!
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