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EARTH + SABBATH ASSEMBLY - Init Club, Roma, 27/04/2011
01/05/2011 (2369 letture)
Non ho trovato modo migliore di cominciare il report se non citando quello che mi ha detto Dan Shuman, bassista dei Sabbath Assembly, a proposito degli Earth:

Penso che il loro successo sia straordinario: sono una band così di nicchia, eppure sono così importanti che riescono a dedicarsi alla loro musica a tempo pieno. Per noi è una grandissima opportunità andare in tour con loro -oltretutto è un tour molto "civile", dormiamo in albergo, mangiamo bene e così via. È molto particolare vedere così tanta gente che ama una proposta molto di nicchia.

Effettivamente la serata è stata sorprendente per molti aspetti -e piacevole da ogni punto di vista.

IL PUBBLICO
Affluenza più che buona, tanto per cominciare: e considerando che era mercoledì sera è un dato importante. La composizione dell'audience rispecchia le caratteristiche molto peculiari della serata, dato che accanto ai "soliti capelloni" (senza offesa, anzi!) troviamo qualche "tipo indie" (ma sì, quelli col maglioncino), distinti lavoratori ancora in completo e una presenza femminile piuttosto importante -tra cui qualche ragazza particolarmente carina, un'emula della Madame Maxime di harrypotteriana memoria e (fortunatamente) nessuna traccia delle ingombranti gothsters note per arenarsi sul pogo come balenottere spiaggiate anche in concerti in cui non c'entrerebbero nulla. C'è anche il sosia di Lars Ulrich (complimenti, ma ricordi ancora un po' troppo Vikernes...lavoraci su!), giusto per aggiungere pepe al tutto.

SABBATH ASSEMBLY
Tornando seri, devo dire che i Sabbath Assembly sono stati l'unico gruppo negli ultimi mesi a farmi gridare al miracolo: una band sorprendente e solida, forte di una proposta musicale insolita e non priva di appeal. La mia posizione era più che ottimale -mi trovavo in pratica abbracciato al monitor centrale, nella posizione perfetta per godere della voce e delle grazie della singer Jessica Toth (dalla quale ho poi ottenuto un autografo in cambio di un baciamano, per la cronaca)- e con me c'erano uno sparuto gruppetto di ragazzi (ok, due) che erano lì più per l'opening act che per gli Earth. In ogni caso, il rock psichedelico contaminato di gospel della band non ha mancato di riscuotere consensi nelle prime file, grazie a una prestazione eccellente dei quattro newyorkesi, che hanno suonato il debut Restored to One praticamente per intero (scaletta alla mano, mancava solo Glory Hallelujah). Ci sarebbe qualche piccola lamentela da fare, soprattutto sugli idioti che hanno chiacchierato imperterriti durante i passaggi a cappella, ma in generale la band è stata soddisfatta del pubblico e viceversa, il che è un ottimo risultato considerando la diversità della proposta dei Sabbath Assembly rispetto a quella degli Earth. In ogni caso, Jessica e soci potranno consolarsi: un pubblico chiacchierone tormentò anche il David Bowie fresco di Space Oddity. A proposito di Jessica, nonostante ci abbia confermato che un nuovo album della sua band principale (i Jex Thoth) è in programma, speriamo che continui a dedicarsi a questo progetto e che torni presto dalle nostri parti, a maggior ragione per via della qualità eccelsa dei musicisti coinvolti.

SETLIST
1. And the Phoenix Is Reborn
2. Hymn of Consecration
3. The Power That Is Love
4. Judge of Mankind
5. We Give Our Lives
6. The Saints Shall Inherit the Earth
7. Glory to the Gods in the Highest
8. The Time of Abaddon


EARTH
L'aura leggendaria che circonda questa band è quasi palpabile -non potrebbe essere altrimenti, dato che parliamo di un gruppo ai suoi tempi assolutamente pionieristico e il cui frontman Dylan Carlson emana letteralmente carisma. Certo, l'impressione che gli Earth restituiscono è quella di un nobile un po' decaduto ma ancora di fascino, a cominciare dalla forma fisica non eccelsa di Carlson (che filiforme non è mai stato, ma ultimamente sembra aver riscoperto il piacere di una bionda o dieci) per arrivare alla scaletta proposta, che pesca a piene mani dal non convincentissimo ultimo studio album, Angels of Darkness, Demons of Light I. La scaletta, parere personalissimo ma che ritengo motivato, è eccessivamente monopolizzata da brani recenti: quattro dal già citato Angels... (in pratica tutto il disco tranne Hell's Winter) più un inedito, il cui titolo dovrebbe essere Multiplicity of Doors e che non ha convinto più di tanto, e poco spazio per (consentitemi la parola inadatta alla situazione) i classici. Se poi i suddetti classici non scavano comunque più a fondo del 2007, si capisce quale sia la "politica" di Carlson. Di fronte ad una situazione del genere il redattore si trova un po' disarmato: la band suona bene, il pubblico è coinvolto, l'atmosfera è quella giusta ma la parola che compare a lettere giganti nella mente di chi scrive è noia. Non è idiosincrasia al genere in sé né alla band (anzi), quanto forse un dubbio sulla resa live di determinate soluzioni. D'altra parte, ci sta che la proposta degli Earth divida (c'è chi ne resta estasiato e chi non sempre viene coinvolto), e tanto piacere se per qualcuno è stato il concerto che sognava -d'altra parte anche sugli ultimi studio albums i giudizi sono stati estremamente contrastanti. Piccolo disclaimer sulla scaletta: la cito a memoria e aiutandomi con quella della data di Torino (disponibile in rete), ma l'ordine dei brani era diverso e potrei ricordare male.

SETLIST
1. Multiplicity of Doors
(brano inedito)
2. Descent to the Zenith
3. Old Black
4. Father of Midnight
5. The Bees Made Honey in the Lion's Skull
6. Coda Maestoso in F Minor
7. Ouroboros Is Broken
8. Angels of Darkness, Demons of Light I


LOCATION E SOUND
Ben poco da criticare, per fortuna. Che l'Init sia una realtà interessantissima i romani lo sanno bene, e lo testimoniano i concerti proposti. Quello su cui spesso si è obiettato è la qualità dei suoni, ma la serata di mercoledì è stata assolutamente positiva da questo punto di vista. Il sound dei Sabbath Assembly è stato semplicemente favoloso, quello degli Earth giusto un po' rivedibile sui toni medio-alti, eccessivamente penetranti per chi era posizionato nell'immediato sottopalco. Una piccolezza che non macchia una serata complessivamente ottima, al di là delle perplessità sull'esibizione degli Earth che ritengo strettamente personali.



Livius
Mercoledì 11 Maggio 2011, 1.50.35
4
Io ero a vedere i Madball e gli H2O, mi è dispiaciuto non esserci anche se ho assistito ad un concertone hardcore di quelli che non si dimenticano
Valkyria Celtica
Domenica 1 Maggio 2011, 23.15.20
3
Detta così mi sarebbe piaciuto esserci... specialmente per i Sabbath che sono molto bravi. E te che chevalier... XD
Zarathustra
Domenica 1 Maggio 2011, 16.08.20
2
Guarda, io avevo una maglietta di Metallized e un giubbotto di pelle marrone (oltre ai capelli rossi, che si notano abbastanza D.
The Darius
Domenica 1 Maggio 2011, 15.01.31
1
Anche io stavo sotto il palco in posizione centrale, ero il ragazzo con i capelli rasati e la maglietta dei Misfits, magari ci siamo incrociati! Comunque il concerto non mi ha particolarmente entusiasmato, i SA, sicuramente hanno reso molto meglio degli Earth, anche se i loro volumi erano davvero bassissimi. Gli Earth li ho trovati abbastanza alla frutta.
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
La locandina della serata
ARTICOLI
01/05/2011
Live Report
EARTH + SABBATH ASSEMBLY
Init Club, Roma, 27/04/2011
 
 
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