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DEAD CAN DANCE - La biografia
12/06/2004 (6261 letture)
Brendan Perry e Lisa Gerrard sono i Dead Can Dance. Dovremmo dire che erano i Dead Can Dance, ma la loro musica continua a vivere in modo così straordinario, continua a essere così incredibilmente presa come modello di ispirazione, che pare fuori luogo affermare la morte dei Dead Can Dance.

Su di un collage di diverse tradizioni musicali, che andavano dalla musica medievale alla musica araba, da musiche di tradizioni africane a musiche asiatiche, Brendan e Lisa si scambiavano la responsabilità del cantato: anche se Perry era certamente un capacissimo singer, ciò che attirava maggiormente la critica erano gli estatici vocalizzi della Gerrard. In realtà lei non cantava, faceva 'soltanto' suoni con la sua voce, trasformando la figura del cantante in qualcosa di più ampio e trascendente, un modo per esplorare il suo mondo interiore.

Entrambi di origine anglo-irlandese, Lisa e Brendan si incontrarono a Melbourne nel 1980, nel pieno del periodo punk.
"Brendan stava suonando roba simile ai New York Dolls ma riconobbi subito che era un tipo brillante e talentuoso" ricorda la Gerrard.
Dopo essersi conosciuti ed esser venuti a conoscenza dei propri orizzonti musicali, i due cominciarono a lavorare in un ristorante libanese, sempre di Melbourne, con la speranza di racimolare abbastanza soldi per trasferirsi a Londra.

A proposito dell'ambiente australiano, Lisa ricorda che "influenzò certamente il lavoro", riferendosi al particolare mix di culture presente sull'isola, dove convivevano con ottimi risultati greci, italiani, turchi, irlandesi, arabi e quanti altri.

"La combinazione di questi colori e l'abilità musicale di Brendan si unirono a creare un unico ritratto, raffigurato alla perfezione dalla prima canzone che scrivemmo, Frontier".

Nel 1982, frustrati dalla scena musicale di Melbourne, i Dead Can Dance decidono di trasferirsi a Londra. Qui Brendan continua nella ricerca di un contratto discografico: dopo essersi visto rifiutare da molte compagnie, per via del loro stile troppo anticonformista, la musica del duo trova un grande estimatore in Ivo-Watts Russell, persona a capo della piccola label indipendente 4AD.

"Capii subito dal primo demo tape di trovarmi fra le mani qualcosa di realmente originale" ricorda Watts-Russell.
"Rimasi colpito in particolar modo da Frontier, una canzone esaltata dall'incredibile voce di Lisa".

Nel Marzo del 1984 vede la luce il primo album del gruppo, intitolato semplicemente 'Dead Can Dance', che raccoglieva tutto il materiale prodotto dal duo nei quattro anni precedenti. La registrazione dell'album non è però interamente un successo, come ricorda Ivo, "i Dead Can Dance non furono mai contenti di come suonava l'album".
Oltre a contribuire a due canzoni di 'It'll End In Tears', primo album dei This Mortal Coil, nel 1984 il duo fece uscire un 12''EP, intitolato 'Garden Of The Arcane Delights'. L'anno dopo è già il tempo di 'Spleen And Ideal', il secondo album dei Dead Can Dance, capace di raggiungere il secondo posto nelle charts indipendenti britanniche. In questo nuovo full-lenght i Dead Can Dance cominciano il loro percorso di sperimentazione con gli strumenti, abbandonando le chitarre in favore di violoncelli, tromboni e timpani.

Nel 1986 i Dead Can Dance iniziano una fervida attività live, accompagnata da due canzoni, Frontier e The Protagonist, che vedono la luce su una compilation della 4AD, e dal rilascio del terzo album, 'Within The Realm Of A Dying Sun', che prevede una paritaria spartizione fra il duo delle parti vocali.
L'album è un variopinto puzzle di varie influenze musicali, ma è da qui che i Dead Can Dance comiciano a porre influenze medio orientali nel loro sound, in un processo che porterà via via alla sparizione degli elementi 'romantici' a favore di un suono più atmosferico ('The Serpent's Egg', quarto album uscito nel 1988).
In questo periodo comincia la relazione fra Dead Can Dance e mondo del cinema: il duo infatti collabora alle musiche del film El Nino De La Luna, dove Lisa Gerrard fa il suo debutto sul grande schermo.

'Aion', il quinto album, esce nel 1990: l'album rispecchia il crescente interesse per la prima musica rinascimentale, con maestosi canti gregoriani e utilizzo di strumenti dell'epoca, come zampogne e organetti di Barberia.
L'anno seguente, Gerrard e Perry scelgono le loro canzoni preferite (più due nuove tracce, Bird e Spirit) per formare 'A Passage In Time', il primo best-of della band, contenente tutti i vari capolavori degli album precedenti, da Saltarello a Ulysses, passando per la splendida Cantara.
"Scegliemmo le canzoni in modo che potessero descrivere un viaggio immaginario" ricorda Perry.

Nel Settembre 1993 il duo rilascia 'Into The Labyrinth', un lavoro che conferma la maestria di Perry nell'utilizzo dell'elettronica e dei samplers. Nell'album è riscontrabile una particolare ispirazione 'pastorale', stimolata forse dal fatto che nel 1989 Brendan si era trasferito a Cavan, nel Sud dell'Irlanda, mentre la Gerrard era ritornata in Australia.

A tal proposito Perry ricorda: "Fu un viaggio in un anno di scrittura, fortemente concentrato sulla vita in campagna ed il contatto con la gente rurale".

Il penultimo lavoro del duo si intitola 'Toward The Within', un live album registrato durante il tour americano del 1993, che include numerosi inediti.

"è un peccato aver così poco materiale live dei Dead Can Dance" le parole di Ivo Russell, "La dimensione live era quella perfetta per la musica del duo".

Nel 1995 Perry comincia a lavorare intorno a 'Eye Of The Hunter', il suo album da solista che verrà completato solo quattro anni dopo, uno struggente capolavoro che fa tornare alla memoria tanti vecchi maestri amati da Brendan, in particolar modo Nick Cave e Leonardo Cohen; in questo stesso anno anche la Gerrard lavora su un album solista, 'The Mirror Pool', uscito nel 1995 sotto 4AD.

Con il loro ultimo album, Spiritchaser, i Dead Can Dance spostano ancora il loro "focus" musicale: dalle influenze gaeliche di 'Into The Labyrinth' si passa alla sperimentazione di sonorità africane e sudamericane, grazie sempre all'ormai consueto utilizzo di strumenti tradizionali dei vari panorami musicali.

La fine del percorso-Dead Can Dance non ha coinciso, sia per Lisa che per Brendan, con la fine dell'esperienza musicale: Perry ha partecipato alla creazione della colonna sonora di numerosi film, oltre a svariate presenze in produzioni teatrali e festival locali; anche Lisa Gerrard ha contribuito alle colonne sonore di molti film, fra cui il più famoso è sicuramente 'Il Gladiatore'.

Contrariamente all'opinione di molti, i Dead Can Dance non erano 'ossessionati' dal passato, e neppure desideravano fuggire in qualche mitica età dell'oro passata; la loro grande innovazione fu quella di infrangere le numerose barriere della musica di allora, innalzandola lontana da un tempo e da uno spazio, o come direbbero gli stessi Dead Can Dance, citando una canzone di 'WTROADS': "Anywhere Out Of The World".



duke
Sabato 28 Ottobre 2017, 21.56.46
3
band unica ed irripetibile .....i loro dischi sono un viaggio mistico in musica.....
Savoir
Sabato 28 Ottobre 2017, 15.53.50
2
La dimostrazione che nella vita ci vuole si il talento, la passione, che bisogna crederci, che bisogna osare. Ma anche che ci vuole una dose di culo per troppi eccessiva. Incontrare la persona giusta nel momento giusto, fondere le proprie energie creative e canalizzarle al fine di creare opere che facciano così tanto bene agli altri, sembra purtroppo un destino riservato a troppo pochi. Ma forse il bello è anche questo, se non si arriva a soffrirne e ci si limita a prendere ciò che qualcun'altro ci ha offerto.
andrea
Martedì 26 Giugno 2012, 0.31.11
1
mmm... spiace dirlo ma articolo troppo scarno, sia per il tenore medio di metallized, sia per il gruppo in questione non che io saprei fare di meglio eh. però magari il comeback di quest'anno farà venire a qualcuno la voglia di ampliarlo...
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DEAD CAN DANCE
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