Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Falconer
From a Dying Ember
Demo

Chaosaint
In the Name of
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

14/07/20
INISANS/SEPULCHRAL FROST
Death Fire Darkness

15/07/20
EISENKULT
...gedenken wir der Finsternis

15/07/20
THE FUNERAL ORCHESTRA
Negative Evocation Rites

16/07/20
NOCTEM AETERNUS
Landscape of Discord

17/07/20
WORSHIP
Tunnels

17/07/20
THYRANT
Katabasis

17/07/20
LONELY ROBOT
Feelings Are Good

17/07/20
ZOMBI
2020

17/07/20
GUARDIAN OF LIGHTNING
Cosmos Tree

17/07/20
U.D.O.
We Are One

CONCERTI

17/07/20
GIACOMO VOLI + EMPATHICA
THE FACTORY - S. MARTINO BUON ALBERGO (VR)

23/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

24/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

25/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

26/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

29/07/20
DROPKICK MURPHYS
FESTIVAL DI MAJANO - MAJANO (UD)

07/08/20
KORPIKLAANI
MONTELAGO CELTIC FESTIVAL - SERRAVALLE (MC)

07/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

08/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

09/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

KEITH MOON - Breve bio di uno dei pionieri del batterismo rock
07/05/2011 (5206 letture)
Ci sono alcuni musicisti i quali -appartenenti o meno a gruppi di particolare importanza- si ritagliano un posto speciale nella storia del rock, a causa di una serie di circostanze, che in genere si sintetizzano nella loro particolare estrosità fuori e dentro al palco ed alla loro prematura scomparsa, quasi sempre conseguenza della loro fragilità psicologica che li portava ad assumere alcool e/o droghe, in quantità spesso smodata. Uno dei nomi più comunemente associati a questa condizione è quello di Bon Scott, ma ne esistono purtroppo molti altri. Di questi, uno dei più rappresentativi sia per dipingere la condizione psicologica di certi soggetti, sia per analizzarne le influenze sul modo di suonare il proprio strumento sulla storia del rock, è quello di Keith Moon, batterista dei The Who.

Nato a Londra il 23 Agosto del 46 -zona Wembley- da una famiglia piuttosto agiata, il piccolo Keith si dimostra subito decisamente irrequieto, e comincia ad avere problemi disciplinari fin dai suoi primi anni di scuola. Analizzando i suoi comportamenti dell'epoca, un moderno psicologo infantile potrebbe probabilmente giungere ad una diagnosi di iperattività, una condizione già nota a quell'epoca, ma lasciata sostanzialmente a sé stessa (tranne che negli USA, dove già all'epoca si ricorreva agli psicofarmaci anche con i pargoli), nella speranza di una remissione spontanea che, in effetti, spesso avveniva, ma non nel caso del futuro batterista. Dopo un ricovero presso un ospedale psichiatrico (si narra per un episodio di violenza ai danni della madre), qualcuno consiglia ai genitori di provare con la musica, ed essi lo iscrivono ad una banda in qualità di trombettista, uno strumento decisamente poco adatto a lui. Il risultato è scontato: viene addirittura pagato per andarsene, sia per ragioni disciplinari, che per ragioni relative ad alcune improvvisazioni musicali "fuori linea". La sua personalità Border Line era già ben delineata: all'età di 15 anni viene espulso dalla scuola ma, fortunatamente, avviene un episodio che cambierà la sua vita ed il corso della musica rock. Un amico di nome Gerry Evans suona la batteria e lavora in un negozio di musica. Decide di fargliene provare una, ed anche se il risultato è sconcertante -una serie di colpi selvaggi dati a caso e senza alcuna possibilità di scorgere al loro interno una linea ritmica-, da quel momento Keith capisce perché è al mondo. Convince i genitori a comprargli una batteria e si trasferisce in garage a percuoterla senza pietà.

Dopo qualche sommaria lezione presa dal batterista della formazione di Screaming Lord Sutch (prima o poi potremmo parlarne in separata sede), riesce a mettere a frutto la sua passione per la surf-music entrando nei Beachcombers, e poi nei Detours, che sono già delle piccole leggende del giro Mod e costituiscono l'embrione degli Who. La sua audizione con la band è clamorosa: si presenta con un vestito in lamé d'oro e praticamente distrugge la batteria, che alla fine dell'esibizione è seriamente danneggiata. Viene subito ingaggiato. Di lì a poco The Who piazzano sul mercato l'inno My Generation e lo stile di Keith Moon è già un marchio di fabbrica del gruppo. Più tardi egli troverà uno stile ancor più selvaggio ispirandosi al personaggio del Muppets Show chiamato Animal, folle batterista in grado di suonare in ben tre modi distinti e separati: forte, più forte e assordante. Le esibizioni degli Who sono leggendarie, e se Townshend distrugge le sue chitarre, Moon scaraventa letteralmente tra gli astanti quel che si è salvato del suo drum-kit alla fine di ogni esibizione. La band diventa sempre più nota anche per la sistematica distruzione delle camere d'albergo, ed in particolare il suo eccentrico drummer si segnala per una particolare inclinazione verso il settore. Ai due musicisti viene assegnato l'ambito premio "Banditi a vita dalla catena Holiday Inn". Moon si segnala inoltre per un'altra spiccata inclinazione, quella per gli effetti speciali: nel 1967 ha la geniale idea di stipare dell'esplosivo nella cassa della batteria per farlo esplodere durante l'esecuzione di My Generation durante una trasmissione televisiva americana, lo Smothers Brothers Comedy Hour . La trovata ottiene tre distinti risultati: stupire il pubblico, far diventare sordo Townshend e ferire Moon ad una gamba. Non ci credete? Date un'occhiata qui, allora. Anche le auto rimangono vittime della sua estrosità: è noto l’episodio in cui una Rolls Royce da lui guidata finisce dentro una piscina durante i festeggiamenti per il suo compleanno. Ma le cose non vanno sempre in maniera divertente: durante un tentativo di aggressione nel 1970, Keith, cercando di fuggire in auto, travolge il suo collaboratore Neil Boland, che rimane ucciso. Il batterista non ha nemmeno la patente, pur possedendo negli anni numerosissime auto di lusso. L'episodio è determinante per minare definitivamente la sua psiche già messa a dura prova dalle sue turbe e dall'alcool che tracanna in quantità inverosimili; a tutto ciò si aggiunga lo stress fisico provocato dalle sue esibizioni selvagge durante le quali perdeva regolarmente dai due ai tre chili di peso.

Lo sviluppo border-line della sua personalità tocca il punto del non ritorno. La sua mancanza di equilibrio, il suo vivere le relazioni interpersonali in maniera simil-schizoide, il suo essere iperreattivo ed ipersensibile oltre ogni dire, lo porta anche ad inscenare diversi finti suicidi volti ad attirare l'attenzione su di sé. Probabilmente, si tratta dell'estremo tentativo di essere accettato per quello che è, del disperato bisogno di occupare centralmente il palcoscenico della vita in ogni momento della sua esistenza, vittima anche di una irrefrenabile paura della solitudine fisica e mentale. Le sue condizioni peggiorano vistosamente: i suoi tristemente noti scoppi d'ira violenta diventano frequentissimi e sempre più difficili da contenere, ed è così che Moon arriverà a minacciare la moglie con una pistola, finendo poi per esplodere alcuni colpi in aria. Inoltre, la sua dissociazione si manifesta sempre più frequentemente nei suoi proverbiali travestimenti. Insieme ad un noto comico/musicista si traveste nei modi più disparati, da generale nazista a Lord inglese, inscenando siparietti nei luoghi che più provocano reazioni nella gente (ad esempio il generale nazi viene fatto entrare in una birreria frequentata da tedeschi, con relative, immancabili risse). Ma se per il comico/musicista Vivian Stanshall -singolare personaggio che ha incrociato anche la vita di Lemmy-, le cose, più o meno, finivano lì, Moon letteralmente restava quel personaggio per giorni, anche a casa. A questo punto della sua vita consuma circa quattro litri di superalcolici al giorno, oltre alle droghe. Nel 73 decide che ingurgitare del tranquillante per cavalli è una buona idea: il risultato è un collasso on stage durante il tour di Quadrophenia. Un diciannovenne di nome Scott Halpin, reclutato seduta stante tra il pubblico, ha l'onore di terminare il concerto in sua vece. Dal 75 Keith è anche dipendente dalla cocaina, ma non saranno queste cose ad ucciderlo direttamente, bensì i farmaci che avrebbero dovuto aiutarlo a smettere. Dopo aver registrato un album solista non troppo fortunato intitolato Two Sides Of The Moon (lui alla voce, Ringo Starr alla batteria), Keith muore il 7 Settembre del 78. Di ritorno da una serata con Paul McCartney e signora e dopo aver mangiato, ma soprattutto bevuto molto, assume troppo chlormethiazole, e muore a soli 32 anni.

Sul Keith Moon uomo si potrebbero dire molte cose, e molte le avrete già pensate da soli, ma vorrei spendere qualche parola sul perché egli sia stato così importante come musicista. Intanto, è stato uno dei primi a personalizzare il proprio drum-kit, sia a livello visuale che tecnico, risultando anche uno dei primissimi ad usare quella doppia cassa che nel metal avrebbe avuto tanta fortuna. Inoltre non usava charleston (se non in studio), a favore di un crash. E' stato il primo batterista/intrattenitore, usando sia uno stile spettacolare, aggressivo e....distruttivo, sia ricorrendo a modi di porsi come il suonare in piedi, lanciare le bacchette, farle roteare, assumere posizioni folli per suonare, adottando inoltre una mimica incredibile. Tutte cose che -anche in questo caso- avrebbero influenzato innumerevoli batteristi hard rock ed heavy metal come Mike Portnoy, Ian Paice, Jeff Porcaro, tanto per citare i primi che mi vengono in mente. Sensazionale anche la sua velocità nel passare da un elemento all'altro della sua batteria e mitico il suo modo di inserire fillers durante le esecuzioni. Badate bene: la sua tecnica era approssimativa, forse addirittura scarsa, un maestro di batteria sarebbe inorridito vedendolo violentare il drum-kit, ed anche il suo modo di tenere il tempo era discutibile, ma nessuno sapeva trascinare come lui. Un dissacratore di ogni e qualunque regola sul palco e nella vita, due mondi che il ragazzo di Wembley non ha mai imparato a scindere, a tenere divisi, vivendoli ogni attimo della sua breve breve vita come se fossero esattamente la stessa cosa e pagando il prezzo della sua allucinata follia. Tanto che forse l'unico modo per comprendere un personaggio simile è dare un'occhiata qui, che ne dite?



Area
Mercoledì 11 Dicembre 2019, 15.07.12
81
@SkullBeneathTheSkin, gustoso però il mitico aneddoto di lui (Keith) che dopo aver distrutto una stanza d'albergo tornò indietro per gettare una TV dalla finestra sentenziando "Quasi me ne dimenticavo"... ho provato ad immaginarmi la scena con il suo accento Inglese "cockney". XD jajaja
SkullBeneathTheSkin
Mercoledì 11 Dicembre 2019, 14.22.24
80
...e quel che han lasciato intero, lo hanno poi distrutto i compianti fratelli Darrel
Area
Mercoledì 11 Dicembre 2019, 13.18.08
79
Era l'incubo di tutte le catente d'albergo di lusso! XD jajaja
DP
Mercoledì 11 Dicembre 2019, 11.28.53
78
su Moon ovviamente mi riferisco alla sua personalita' musicale
dp
Mercoledì 11 Dicembre 2019, 11.27.02
77
volevo dire in privato non era un santo......pardon
DP
Mercoledì 11 Dicembre 2019, 11.26.07
76
e' indiscusso che oltre ad acquisire una minima tecnica strumentale che rimane una base fondamentale per ogni strumentista almeno sui rudimenti cio' che e' veramente importante e rende unico un musicista sia batterista , chitarrista , bassista , pianista etc . e' la sua personalita' . Sia chiaro.....Bonzo non era un maestro di tecnica assoluta e non faceva giochi di prestigio ( lasciamo ad altri questo onore ) ma cio' che lo rese un esempio e una icona batteristica almeno nel Rock era propio la sua spiccata e travolgente personalita' musicale ( neanche lui in privato era un santo ) che abbinata al suo poderoso tocco e al suo leggendario groove fu' unico e inconfondibile . Un mix micidiale . Moon aveva anche una sua " personalita' " ma non cosi dirompente e spiccata da essere considerato un grande batterista e classificarlo al secondo gradino del podio . Per non parlare poi di pura tecnica...li cadiamo nel penoso . La tecnica la aveva si ma per eccellere nel fare il pazzo . Per quello era un vero maestro .
tbone
Mercoledì 17 Ottobre 2018, 11.05.28
75
Scusate volevo scrivere rullate fatte di getto
tbone
Mercoledì 17 Ottobre 2018, 11.04.28
74
Kdi getto, il timing non preciso ma al servizio dei vari momenti della Song, la sua mediaticita'. Ascolta le sue tracce isolate dagli altri strumenti, la batteria canta, poi mi trovi d'accordo con te, del batterista come dio comanda aveva bene poco.
tbone
Mercoledì 17 Ottobre 2018, 11.03.56
73
Questo è un discorso molto complesso e articolato, allora :noi tutti riteniamo che Jhon Bonham sia stato il migliore batterista rock di tutti i tempi e io concordo x moltissimi motivi, però non era certo un batterista erudito o tecnico, allora Vinnie colaiuta, Steve gadd, max roach, Neil peart, Tony Williams chi sono? 😊, io credo che al di là della mera tecnica ci siano altre cose, esempio: il groove, I colori, i fills dove nessun altro avrebbe pensato di infilare in quel momento, la riconoscibilità etc etc, Keith come Bonham ha ispirato tanti batteristi anche x il fatto delle sue
DP
Mercoledì 17 Ottobre 2018, 9.01.35
72
ciao tbone.......quello che non riesco a capire , aiutatemi a capirlo , al di la' delle pazzie di Moon che erano e rimangono affaracci suoi come ha fatto una prestigiosa rivista del calibro di Rolling Stones che ho sempre ritenuto leader del settore musicale collaborandoci anche qualche anno fa' a classificarlo come secondo miglior batterista rock di tutti i tempi quando di batterista nel vero senso della parola non aveva nulla ? Come gia' detto.....se fare stronzate di ogni sorta tutta la vita e in ogni occasione solo per il piacere di farlo basti ad entrare nell ' olimpo della musica allora sai quante leggende musicali ci sarebbero in giro per il mondo
tbone
Martedì 16 Ottobre 2018, 16.16.13
71
Eppure nonostante tutte le puttanate che ha fatto, si è preso dello scarpone da molti etc etc, morto lui hanno smesso come ve lo spiegate?
Area
Martedì 16 Ottobre 2018, 13.00.52
70
Con tutto il rispetto che ho per gli Who (e per Keith), che non sono mai stati tra le mie band preferite di quell'epoca, ma sinceramente io non so come abbiano fatto a tollerare tutto questo.
DP
Martedì 16 Ottobre 2018, 10.16.02
69
" e quando ci vedemmo recapitare il conto di 50.000 dollari di albergo il giorno che lui getto' in piscina la nuova Lincoln che aveva appena acquistato ? Si stava annoiando......Pagammo io , Pete e John perche Keith non aveva mai i soldi.....a detta sua " Roger quando mi racconto' tutto questo aveva gli occhi lucidi a testimonianza del bene ( e al grosso spirito di sopportazione aggiungo io ) che volevano al loro collega
DP
Martedì 16 Ottobre 2018, 9.48.49
68
Roger mi disse anche : " senza poi considerare che ad un certo punto la Premier stufa di prestargli continuamente batterie complete che regolarmente distruggeva sul palco a ogni fine concerto era arrivata al punto di minacciare Moon ( e noi di riflesso ) ultimandogli che se non avesse smesso di distruggere il drum kit ad ogni fine concerto avrebbe smesso di fornigli a noleggio gratuito tutta la strumentazione.......giustissimo . Alla fine pensa un po ? Noi tre dovemmo pagare tutta la sua strumentazione perche' lui ci diceva sempre che non aveva i soldi per far fronte a tali spese....poi alla fine si presento' sotto casa mia con la sua nuova macchina da 20.000 sterline !!! Altro linciaccio rischiato "
DP
Lunedì 15 Ottobre 2018, 8.37.23
67
qualche anno fa' incontrai Roger Daltrey a Londra , cordialissimo e simpatico come sempre mi racconto' : " tutte le sere prima di un concerto chiedevamo , anzi supplicavamo , a Keith di suonare il piu' pulito e lineare possibile.....lui sgranava gli occhi guardandoci con quella faccetta da furetto e sempre rispondeva Yesssss Ok......saliva poi sul palco gia mezzo ubriaco e faceva sempre l ' opposto di quanto gli avevamo chiesto cinque minuti prima....gli volevamo bene , per noi era come un fratello e fu' questo che lo salvo' parecchie volte dal nostro linciaggio nei camerini "
ObscureSolstice
Sabato 6 Ottobre 2018, 13.45.14
66
Di solito quelli che possiedono il fuoco dentro che hanno avuto la scintilla hanno avuto un carattere difficile, basti pensare non solo nel rock e nella musica, ma in molti altri ambiti come sport e cinema senza dover per forza fare nomi e rischiare di andare oltre l'ot. A volte anche odiati, succede, perche' no. @DP si vede proprio che non ti sta simpatico Keith Moon per questioni extra-batteristiche. Anche John Bonham non aveva tecnica sopraffina, era autodidatta, eppure..è diventato uno dei migliori proprio per altre doti per l'irruenza e la sacrosanta attitudine. Poi ognuno ha il suo stile, io penso che a volte la tecnica ha un significato in sé, come lo stile che possiedi, personale, di ognuno che sia diverso, deve essere riconoscibile, non per forza avere tecnica si debba per forza aver studiato al conservatorio. I geni della musica hanno dimostrato che studiando da soli si può superare uno che ha avuto più fortuna economica studiando in una scuola con un maestro e una guida, come uno che si impara quattro lingue da solo senza aver fatto fatica, come l'inglese, tedesco, francese e spagnolo. Anche quello significa essere autodidatti e lo potrò saper parlare meglio io di uno che ha studiato
DP
Venerdì 5 Ottobre 2018, 13.01.22
65
riguardo questo clown mi sono gia' espresso ma vorrei puntualizzare un dato di fatto. Vero che puntare tutto sulla tecnica si rischia di suonare come migliaia di altri musicisti ( frase di circa 40 anni fa' un certo Bonzo che a sua volta non era uno stinco di santo ma cavolo come suonava e che mi trova pienamente d'accordo ) e che bisogna raffinare la propia personalita' musicale ma santo cielo un conto e' suonare cosi' e un conto e fare il buffone di corte . Keith oltre a non aver mai posseduto un tecnica adeguata che ci consenta di etichettarlo e classificarlo batterista era spocchioso e arrogante a tal punto di essere odiato anche da diversi suoi colleghi . Se per fare la storia della musica servono questi requisiti allora stendiamo un velo pietoso e cambiamo pagina......ci sono tanti altri argomenti .
Fabio Rasta
Giovedì 30 Agosto 2018, 14.41.04
64
... non volevo e non mi aspettavo certo di far cambiare idea a qualcuno, solo argomentare certe mie affermazioni. Ma con l'analizzatore, abbiamo concetti di Rock totalmente differenti. Vorrei xò aggiungere,non per polemizzare ulteriormente, ma x dovere di cronaca, anche verso chi conosce poco della storia del Rock x ragioni anagrafiche, che almeno nel mondo occidentale, migliaia di ragazzi, hanno iniziato a suonare la batteria guardando i filmati degli WHO dell'epoca, ispirati dal genio esasperato di MOON, e la maggior parte dei batteristi + conosciuti, lo cita sempre tra le influenze. X tacere del rispetto incondizionato dei suoi compagni di Band TOWNSEND, ENTWISTLE, DALTREY, non esattamente dei cialtroni, ma musicisti di assoluto spessore.
Galilee
Mercoledì 29 Agosto 2018, 14.03.03
63
Per valutare bene un musicista che suona in una band o da solista ci sono più fattori. Dal mio punto di vista sono questi: 1 tocco ,personalità e interpretazione 2 capacità compositiva, 3 capacita di comunicazione e presenza scenica, 4 tecnica. Un mix giusto fra queste e si può raggiungere la perfezione. Ovvio che in un batterista la capacità di comunicazione sarà un pò meno importante di quella di un chitarrista però secondo me è ugualmente necessaria. Se viene a mancare una di questo si è in difetto. Keith Moon aveva tecnica necessaria per poter esprimere tutto il resto, quindi direi che qualunque cosa in più sarebbe risultata superflua.
No Fun
Mercoledì 29 Agosto 2018, 11.31.58
62
Ah ah, quando il gatto Raven dorme i topi vanno OT
Raven
Mercoledì 29 Agosto 2018, 11.07.02
61
Il modo migliore per evitare fraintendimenti è sempre quello di restare IT -in questo caso su Moon- e non allargare troppo il discorso in maniera generica. Lo scritto non tradisce il tono ed è molto facile che poi le discussioni degenerino. Se si vogliono fare discussioni più generali, comunque, vi ricordo che esiste un forum in cui potete liberamente aprire un topic (se non già esistente) e parlare a ruota libera.
Analizzatore
Mercoledì 29 Agosto 2018, 11.03.14
60
Mettiamo le cose in ordine: 1) il cuore, il feeling, l'emozione, ecc. sono valutazioni soggettive e lasciano pertanto il tempo che trovano; 2) non ho mai inteso esaltare il tecnicismo e la ricerca esasperata del virtuosismo, ma la tecnica come padronanza delle possibilità espressive dello strumento (basta rileggersi i miei commenti); 3) qui bisogna che qualcuno impari a discernere tra valore della band e valore del singolo musicista (The Who, come Beatles, come Metallica); 4) i Rolling Stones dal vivo valevano almeno 10 volte i Beatles (ora almeno 100); 5) non ho dato del cretino a nessuno, limite cognitivo sta a significare, semplicemente, scarsa conoscenza della materia.
Renna
Martedì 28 Agosto 2018, 22.47.56
59
A me è il commento di Savatta I è piaciuto. Da ascoltatore e non da musicista per me e'uguale ci puo' essere una canzone tecnica che fa cagare perché e' solo tecnica e una canzone suonata col cuore che fa cagare perche' punta al cuore, ma di chi? Cosa vuoi? Consenso? Successo? Soldi? ovvio che un professionista dalla sua professione chede soldi. Ma visto che io dalla musica non c ho mai guadagnato niente, anzi ho speso soldi per concerti , dischi e cd: da dove partire a considerare la tecnica, i Nirvana a confronto di Metallica, Queensryche e Ratt, ho messo tre stili di metal, fanno cagare!
Francus77
Martedì 28 Agosto 2018, 22.28.50
58
Ecco hai detto bene! Zonder è fantastico e mette la sua tecnica al servizio dei brani. Non stanca e non è freddo e asettico. É adeguato a quello che deve suonare senza mai essere fastidioso ed eccessivo, altro da citare sempre troppo sottovalutato è Bobby jarzonbek.
fasanez
Martedì 28 Agosto 2018, 22.15.20
57
Concordo con savatta e con galilee. Di musica non capisco molto, ma la tecnica mi ha sempre emozionato, adoro zonder come batterista, ha un tocco e un gusto sopraffino per me, il prog italiano mi riempie di gioia, adoro sentite partiture complicate, poi però metto su you shoock me e salto e scapello oggi più di sempre, eppure è una canzone così semplice. Moon appartiene secondo me a questi, istinto, cuore e scusate se è poco, storia. Sui fab tour concordo in toto con galilee.
Francis77
Martedì 28 Agosto 2018, 22.04.04
56
Eh già! Io mi ricordo molto bene quando usci' il Black album dei metallica proiettando nello status di super rock star, su ogni giornale di musica James era il miglior cantante, Kirk il miglior chitarrista, Jason il miglior bassista e Lars il miglior batterista!!!! E lui stesso diceva che se da ragazzo gli avessero detto che avrebbe venduto milioni di dischi gli avrebbe riso in faccia. Persone giuste al momento giusto, non sono certo dei campioni dello strumento, Jason escluso, ma per il nostro genere sono stati fondamentali e hanno inciso dischi stupendi.
Galilee
Martedì 28 Agosto 2018, 21.54.20
55
Vero, persone giuste al momento giusto. I Rolling Stone erano delle scarpe tecnicamente ma erano dei maestri di stile. In più..in piu...hanno solo scritto quelle 50 canzoni rock che grazie alla loro bellezza immortale sono diventate dei classici e dei modelli da seguire per tutti.
Francis77
Martedì 28 Agosto 2018, 21.48.43
54
Ma appunto questo è il succo, nella musica ci sono miliardi di variabili ed è proprio questo che la rende meravigliosa! Poi se ci pensate la bravura non va di pari passo alla fama e al successo! I rolling stones sono multimiliardari e non sono proprio dei virtuosi no? E quante band dotatissime non riescono nemmeno ad uscire dalle cantine? Ci sono anche le persone giuste al momento giusto, questa è la vita. Il rock incarna tutto questo, ed è il motivo per cui avrà sempre dei fruitori anche se con i suoi alti e bassi.
Galilee
Martedì 28 Agosto 2018, 21.33.25
53
Non è vero che Quincy Jones riteneva i The Beatles degli inetti. Semplicemente, il riteneva dei principianti rispetto alla media del musicisti della Motown e della black music in generale di quel periodo. Ed è vero. Quella musica da suonare è un casino. Ma è anche vero che come band rock erano eccelsi, e comunque , tecnicamente parlando erano nettamente sopra la media della scena rock di quel periodo, che crearono loro tra l'altro. Da bassista i giri di Paul non sono proprio easy eh... tutt'altro cazzo. E lui ci cantava sopra.
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 28 Agosto 2018, 21.14.32
52
@Francis77: c'è la storia a darti ragione Nell'economia di una band, il cuore, il feeling fra i componenti, conta eccome... forse parlando di virtuosi dello strumento si tende a focalizzarsi di più sul singolo ed il discorso riferito all'apprezzabilità della tecnica non è contrapposto a quello che incentra tutto sul pathos, è adiacente e complementare, tutto lì. La musica ha avuto un percorso articolato e bizzaro... penso a Clapton ed Hendrix per esempio....
No Fun
Martedì 28 Agosto 2018, 21.12.11
51
Io non ci capisco una sega di niente, non mi schiero, @Gal ne sa di musica e dice che Ringo non è male, lo diceva anche Phil Collins mentre Quincy Jones riteneva i Beatles degli inetti tecnicamente e Ringo il peggiore dei quattro. Però @Analizzatore un po' ha ragione, spesso l'incompetenza è nascosta da una nuvola di parole vuote, ed è vero che se hai la capacità di capire bene un'opera artistica, se hai le competenze tecniche per capirla, ti può emozionare di più perché vedi e senti un sacco di cose in più. Però appunto io sono una capra in musica e quindi mi emoziono sentendo sia Keith Moon che fa l'uovo sbattuto con la batteria che Flo Mounier, Django Reinhardt e James Williamson, Jacques Brel e Jeff Clayton. E nun me scassate u cazzo...
Francis77
Martedì 28 Agosto 2018, 20.43.44
50
Hai ragione Raven però sinceramente di farmi dare del cretino che si emoziona con poca roba perché ho espresso la mia idea su un batterista che mi piace e su un forum dove si dovrebbe parlare in tranquillità di musica e dovrebbe essere esclusivamente un piacere non mi va giù. Almeno il rispetto delle opinioni altrui, visto che cmq la " mia musica preferita" può sempre essere la musica di m...a di qualcun altro. Io in discussione mi ci metto, non ho la presunzione di avere il sapere assoluto, le altre opinioni le leggo e rispondo con rispetto.
Raven
Martedì 28 Agosto 2018, 20.35.02
49
Evitiamo litigi e discussioni private. Restiamo IT e con la moderazione del caso, grazie.
Francis77
Martedì 28 Agosto 2018, 20.23.41
48
Allora siccome siamo dei poveri sciocchi illusi da falsi miti, illuminaci e mostraci la via da seguire. Anzi scrivi tu un articolo con i 10 migliori batteristi da venerare e noi ti seguiremo come i discepoli con Gesù!
Analizzatore
Martedì 28 Agosto 2018, 20.08.53
47
Beh, appunto, c'è chi si emoziona con poco. E siccome sa che è poco si convince che c'è "cuore". Invece è solo un limite cognitivo. Comunque non mi pare di aver sostenuto la necessità di essere ipertecnici.
Francis77
Martedì 28 Agosto 2018, 19.50.46
46
X me la tecnica fine a se stessa non serve a niente, la tecnica serve x raggiungere un obbiettivo, cioè suonare quello che ti piace ed essere in grado di padroneggiare lo strumento. Ovvio che se non tieni un 4/4 meglio se fai collezione di francobolli, dall'altra parte trovo inutile chiudersi in cameretta a studiare 8 ore al giorno la Muller. La musica è emozione, non una gara a che è piu' veloce, sennò fai atletica no? A me Keith Moon emoziona, il mondo però è bello perché è vario
Analizzatore
Martedì 28 Agosto 2018, 19.20.52
45
Non è che, invece, le credenze spesso sbagliate sono quelle relative ai rapimenti d'estasi e visioni mistiche dei paladini del "suonare col cuore"? E cioè di coloro che sono felici vittime di una malintesa visione romantica dell'arte, in quanto non presuppone alcuna competenza in materia. Propongo al sito una nuova serie di articoli "Suonare col Cuore: i grandi scalzacani della musica". Primo articolo su Paulo Jr. dei Sepultura, sottotitolo: se non fosse stato bravo nei Sepultura non l'avrebbero mica preso che lo sanno tutti che per suonare metal bisogna essere tecnici.
Savatta I
Martedì 28 Agosto 2018, 18.40.33
44
Credo esistano tre tipi di ascoltatori di musica, che siano essi musicisti oppure non musicisti. Il primo esempio è quello degli ascoltatori "ignoranti", a cui della tecnica non frega una mazza, ma vogliono solo ricevere un certo tipo sound - attitudine, quindi canzoni con due accordi, e una ritmica semplice sempre uguale può comunque arrivare ad esaltare le loro aspettative. Il secondo tipo è decisamente all' opposto: "intellettuale" maniaco di tecnica fino alla morte, riesce a giudicare positivamente qualsiasi cosa sia ritenuto tecnicamente valido dalle più autorevoli "enciclopedie didattiche" in circolazione. Non conta il feeling, il mood, l' istinto primordiale ecc. l' unica cosa che conta è poter crogiolarsi nell' egocentrismo-auto-onanismo del "più grande di tutti i tempi" di turno. Infine il terzo tipo di ascoltatore (al quale credo di appartenere io), è quello che sta esattamente in mezzo a questi antipodi. Cercano un po' di tutto un po'. Vogliono istinto e feeling e melodia , una certa attitudine... ma anche un buon elevato bagaglio tecnico da cui partire e da cui attingere per non essere sempre gli stessi. Sia chiaro che non sto dicendo che uno è meglio dell'altro, ma solo una considerazione.
Francis77
Martedì 28 Agosto 2018, 17.09.16
43
Magari uno che non suona è proprio la persona adatta per esprimere un giudizio non condizionato da tutte quelle credenze spesso sbagliate sulla mera tecnica e velocità che lasciano il tempo che trovano, nella musica serve anche altro, cuore soprattutto.
tino
Martedì 28 Agosto 2018, 16.43.46
42
ci sta, comunque sono belli e interessanti i suoi video, brevi e simpatici, anche per chi non suona ma a cui piace lo strumento...e qual è il rocker a cui non piace la batteria?
Francis77
Martedì 28 Agosto 2018, 16.37.31
41
Ok scusa non avevo capito una mazza!
tino
Martedì 28 Agosto 2018, 16.31.57
40
Probabilmente non hai capito bene…il batterista che parla e che cura il canale è un bravissimo professionista insegnante, e difende i bateristi in questione, quello che ha critica è lo scribacchino che ha scritto l’articolo, non quello che parla in video
Francis77
Martedì 28 Agosto 2018, 16.27.59
39
Tino ma tu non pensi che quel video sul tubo sia un po' tendenzioso? X me al tipo gli piacerebbe suonare come Matt Cameron sarebbe bello fare un articolo i 10 batteristi peggiori di sempre, sai che risate e litigate ovviamente eh eh
tino
Martedì 28 Agosto 2018, 15.32.36
38
Sul canale youtube “suonare la batteria” c’è un video di un paio di minuti dove il simpatico batterista insegnante che cura il canale smonta (a suo modesto parere) un articolo estero dove si citano i 10 batteristi più sopravvalutati, ovviamente è citato anche moon nonché uno dei miei preferiti (matt cameron). Penso sia interessante da visionare anche per chi come me non si intende di tecnica e non suona lo strumento.
Analizzatore
Martedì 28 Agosto 2018, 14.09.54
37
*Ah, se solo Ringo avesse imparato a rompere le batterie...
Analizzatore
Martedì 28 Agosto 2018, 14.09.06
36
Ma infatti Galilee, è molto importante saper rompere le batterie. Quando i Beatles scelsero Ringo ovviamente presero il meglio del meglio perché loro erano già famosi e facevano i megamiliardi, lo dice la storia (quella del Corriere dei Piccoli). Ah, se solo Ringo lo avesse imparato a rompere le batterie...
Francis77
Martedì 28 Agosto 2018, 13.55.22
35
Voglio esprimere bene il mio drum pensiero perché scrivere non è come parlare faccia a faccia e si può essere fraintesi. Ci sono 1000 batteristi che mi piacciono x motivi diversi ed ognuno è bravo in qualcosa, é una questione di gusti. Poi non esiste un migliore in assoluto, ma esiste un migliore/preferito x me! Che magari è quello insopportabile x un altro. Ovvio che qui si parla di Moon, Bonham, paice, sono dei capi scuola. Cioè la loro importanza trascende la tecnica, c'è molto altro, il lato mediatico, i dischi su cui hanno suonato, etc etc. È uno scontro tra titani, non stiamo confrontando Meg White e Neil peart. Io nel batterista cerco il cosiddetto sbuzzo, qualcosa che mi sorprenda e mi invogli ad ascoltarlo, adesso mi inimichero' molti: a me uno come Mangini mi stanca dopo 2 minuti, meglio un Phil Rudd. Ripeto è solo la mia opinione. Saluti e viva il rock
Galilee
Martedì 28 Agosto 2018, 13.44.58
34
Analizzatore di nome e poco di fatto. Senza offesa, ma mi pare che il tuo metodo di analisi riguardo a un musicista sia molto superficiale e unidirezionale. Poi per carità rispetto la tua opinione, ma la considero del tutto priva di giudizio. Pace e bere sempre comunque.. Riguardo a Ringo, ovvio è un pessimo batterista, difatti quando lo scelsero per entrare nei Beatles era uno sconosciuto no? Non è vero che fosse uno dei batteristi migliori sulla scena nscente inglese di quel periodo e a suo modo fosse già una Star. Tutto inventato...
jaw
Martedì 28 Agosto 2018, 13.38.14
33
Ergonomicamente parlando il migliore era Chick Webb, un batterista gobbo, passato alla storia per Stompin at the Savoy😁 era davvero bravo. Nel metal mai dimenticare Scott Rockenfield, quello col cognome piu' adatto tra le altre cose
Analizzatore
Martedì 28 Agosto 2018, 13.20.36
32
Quindi Keith Moon sarebbe geniale perché rompeva le batterie come Hendrix le chitarre. Beh, un ragionamento che aggiunge argomentazioni di spessre... Solo che Hendrix oltre ad incendiare le chitarre le sapeva pure suonare, lui sì con uno stile personale, lui sì innovando la tecnica ed il suono rispetto ai contemporanei. Poi, per carità, l'aggettivo geniale ormai non si nega a nessuno, soprattutto se fai scena, che suonare e comporre mica sono cose importanti...
Fabio Rasta
Martedì 28 Agosto 2018, 12.35.47
31
Analizzatore, fai dell'ironia ma non spieghi nulla, e non motivando non aggiungi niente di utile. Io ti posso spiegare invece a chiare lettere il XCHE' KEITH MOON è geniale: xchè a 50anni di distanza, l'immaginario degli appassionati di Rock giovani e meno giovani, nei paesi occidentali (e in parte anche altrove), del batterista che spacca tutto è ancora inquadrato nella sua figura. L'immagine di KEITH MOON che fa a pezzi o fa saltare la sua batteria, ha la stessa valenza iconografica di un JIMI HENDRIX che incendia la sua guitar sul palco di Monterrey. Visto che non sono l'unico a pensarla così, e visto che dopo mezzo secolo si parla ancora di 'sto fatto citando sempre lui, nonostante non sia stato ne il primo ne l'ultimo a commettere tale odioso delitto, mi sa che te ne dovrai fare una ragione. Comunque è stato il primo a suonare in quel modo unico. Se non ti piace non fa nulla, e lo puoi tranquillamente esprimere, ma togliergli l'appellativo di geniale, quando anche grandi musicisti parlano di lui in maniera entusiasta, mi pare francamente esagerato. Ma poi è tutto scritto nell'articolo. Su RINGO STARR non entro in merito x non scatenare un ot, ma la penso come Rob Fleming al 25.
Analizzatore
Martedì 28 Agosto 2018, 11.58.30
30
Certamente il non voler considerare l'aspetto tecnico (non tecnicistico) importante consente anche a chi non sa nulla di "batterismo" di poter esprimere idee piuttosto "originali". Leggendo i commenti su questo sito si apprendono sempre cose nuove: Keith Moon geniale e Ringo Starr rivalutato tecnicamente. A quando Buddy Rich sopravvalutato?
jaw
Martedì 28 Agosto 2018, 11.00.41
29
Ciao Rob, avevo capito cosi non ho letto il commento sotto, per me non esistono gli assoluti, sai e' un po la storia degli albums che hanno innovato in modo radicale, e' più una invenzione dei critici, in realtà secondo me esistono dischi storici ma è impossibile non aver appreso qualcosa da lavori precedenti
Rob Fleming
Martedì 28 Agosto 2018, 10.28.13
28
Ciao @jaw: sul "migliore in assoluto" non ho capito se ti rivolgi a me. Se è così ti rassicuro: non è il mio pensiero, ma quello di Francis77. Io non ho proprio cognizione per dire in generale chi possa essere il migliore batterista per i miei gusti
jaw
Martedì 28 Agosto 2018, 9.28.02
27
Solo su una cosa non sono d'accordo con te, per me Moon non è il migliore in assoluto, ammesso che ce ne sia uno. Altro particolarmente dotato Steve Smith
jaw
Martedì 28 Agosto 2018, 9.18.36
26
D accordo con Rob, per me anche Cozy Powell, che sostituì proprio Palmer in un ottimo album , piu' ovviamente innumerevoli lavori.
Rob Fleming
Martedì 28 Agosto 2018, 8.54.36
25
Un milione di applausi a Galilee (e Fabio Rasta). Sarà perché non suono la batteria, ma riesco a capire di più un Keith Moon o Ringo Starr (siamo sicuri che poi fosse così scarso? Con due rompiballe come Lennon e McCartney + George Martin ritengo che se fosse stato così inetto l'avrebbero defenestrato senza tanti compimenti) che i veri fuoriclasse citati da tutti. Con questo mi fido quando si afferma che Paice, Bonham o, aggiungo, Carl Palmer e Neil Peart siano il massimo dei batteristi, ma riesco solo ad intuire perché. Semplicemente Keith Moon, con il suo moto perpetuo, mi colpisce - ehm...- di più. Lo seguo meglio.
Francis77
Lunedì 27 Agosto 2018, 19.42.53
24
Anche io quoto Fabio. Inserire dei fills o delle rullate dove meno te lo aspetti o dove nessuno penserebbe di metterle x poi costruirci la base della canzone è davvero geniale x me. Non sono d'accordo su Bonham che aveva idee avanti anni luce ad esempio rivestire i Tom con la carta stagnola, era un fanatico della ricerca dei suoni. Non era un batterista fine o erudito ma x me rimane il piu' grande di tutti
Galilee
Lunedì 27 Agosto 2018, 17.49.48
23
Batterista che mi piace davvero molto. Quoto Fabio in tutto. Il minimalismo non è un difetto se ciò che si crea funziona a dovere. E comunque qui siamo certamente lontani da una struttura solo essenziale. Uno dei miei batteristi preferiti è Ringo. Numero uno. Poche cose ma che dopo 50 anni riescono ad essere identificative al primo secondo d' ascolto. Cazzo, ma questo è Keith Moon. Fantastici e inimitabili.
Fabio Rasta
Lunedì 27 Agosto 2018, 16.01.05
22
Premetto che suono la batteria a livello super-dilettantistico e che non è neanche il mio strumento. KEITH MOON rientra sempre nell'elenco dei miei batteristi preferiti (tutti tra l'altro diversissimi tra loro!), ed il motivo è presto detto, ed è lo stesso che ne fa uno dei pionieri del "batterismo" Rock come dice il discusso titolo dell'articolo: tutto istinto e tecnica all'essenziale. Ha mostrato a milioni di ragazzi dell'epoca (pre-70!!), che la canonicità di uno stile non era strettamente necessaria, che x fare Rock può bastare l'istinto (e il talento). D'accordo, non sarà certo paragonabile a BONZO, PAICE e GINGER BAKER citati dal Giudice Dredd (di cui rispetto l'opinione) o a tantissimi altri, e tuttavia io lo preferisco. Per esempio, sempre x il mio gusto personale, di BONHAM non mi piacciono i suoni del rullante e l'attitudine a cercare sempre la soluzione meno ovvia. Di quest'ultima MOON non si preoccupava affatto. Senza gente come lui, probabilmente personaggi come i RAMONES avrebbero dovuto rinunciare a fare Musica. Sarebbe stato un gran peccato!
Raven
Sabato 25 Agosto 2018, 17.58.41
21
Ho già invitato a non battibeccare in pubblico ed a non usare uno spazio pubblico per litigi privati che non interessano a nessuno. Non costringere a cancellare commenti, per favore. Restiamo IT.
DREED la legge sono io
Sabato 25 Agosto 2018, 17.05.47
20
Commento 17 , non ti è neanche passato per la testa che il nick sia volutamente cambiato dall' originale giocando con le doppie? A proposito di passare per coglioni che parlano senza aver collegato il cervello.
ElPibeDeOro
Venerdì 24 Agosto 2018, 21.00.13
19
Credo che il punto è da quale angolazione si considerano le cose. Capisco che a qualcuno il buon Keith possa sembrare un pò "fracassone", o "rocambolesco", un pò come quei chitarristi che mettono la distorsione a palla per nascondere le imperfezioni tecniche, ma questo non vuol dire che suonasse in maniera scoordinata. Anzi, per me era proprio questo il bello del suo modo di suonare. Una rullata continua, senza però perdere mai il tempo; non è poco ragazzi.... affatto. Agli scettici consiglio di ascoltare tipo una "Young man blues" dal Live at Leeds. Lì Keith mi fa sbavare...!!
Raven
Venerdì 24 Agosto 2018, 20.28.36
18
Evitiamo le discussioni personali e restiamo IT, grazie.
Rugantino
Venerdì 24 Agosto 2018, 20.25.36
17
Commento @14 hey, buddy, sai che il nome corretto sarebbe DREDD? Al di là delle coglionate che uno può scrivere, a sbagliare così platealmente il nome del protagonista di quello che si presume essere il proprio fumetto preferito si passa inequivocabilmente da coglioni
Raven
Venerdì 24 Agosto 2018, 18.53.20
16
Un neologismo forse poco ortodosso che nel titolo serve a creare un'impressione forte, che non sono certo il solo ad aver usato
Francis77
Venerdì 24 Agosto 2018, 18.49.31
15
Alla fine credo sia poi tutta una questione di gusti. C'e' chi adora lombardo oppure chi gli preferisce hoglan, chi ama portnoy e chi venera peart. Si fa solo per parlare, io ad esempio adoro Tommy lee che non e' certo tecnico ma ha un suono grandioso nelle mani, e così ognuno ha i suoi preferiti, forse il concetto di migliore lascia il tempo che trova. Cmq anche io preferisco Bonham a moon anche se riesco ad apprezzarli entrambi.
DREED la legge sono io
Venerdì 24 Agosto 2018, 18.28.56
14
L' articolo , seppur molto "essenziale" , è allo stesso tempo esaustivo, ma "...pionieri del BATTERISMO Rock" non si può accettare da un sedicente giornalista... Troppa "licenza poetica" perfino per Dante.
lucignolo
Venerdì 24 Agosto 2018, 17.49.05
13
si vede che era destino.....la terra gli stava piccola,ha preferito la luna. Francis 77 ha ragione.Poca tecnica ma tanta vita,forse troppa.
Francis77
Venerdì 24 Agosto 2018, 17.09.36
12
Ms solo i tecnici e virtuosi possono essere dei grandi musicisti? Io credo che nella musica ci voglia anche altro, Keith caro DP faceva cantare lo strumento e metteva i suoi fills al servizio dei brani e della musica, prova ad ascoltarti le sole tracce di batteria. Secondo me era anni avanti, poi non era certo il piu' tecnico. Meglio cmq uno così che quei batteristi tutti sterili ed uguali che ti sparano i doppi paradiddles a 300 bpm. De gustibus
Area
Venerdì 24 Agosto 2018, 12.34.25
11
Suvvia non facciamo confusione. Keith Moon era si noto per le sue pazzie, però é stato anche un notevole batterista e tra i più potenti (dal punto di vista del fare casino) e veloci dell'epoca. Se volete i batteristi col "Groove" dovete guardare alla scena Progressive che si ispirava direttamente al Jazz.
DP
Venerdì 24 Agosto 2018, 10.11.18
10
ma dai su.....siamo obbiettivi . Lo si dovrebbe ricordare piu' per le sue enormi pazzie e cretinate da bambino capriccioso ( John Bonham a confronto era un chierichetto ) che per la sua dote di batterista . La sua fortuna e' stata solo quella di " suonare " negli Who . Non sono assolutamente d'accordo con la rivista magazine Rolling Stones che lo ha collocato nella graduatoria di migliore batterista rock della storia al seconto posto dietro appunto Bonzo The Master e prima di Ginger Baker e un certo Ian Paice . " Tecnica " grezza e approssimativa , mancanza assoluta di groove e mai costante nel portare un tempo degno di nota lo reputo invece uno dei peggiori batteristi della storia della musica . Di tutta la musica....anche del liscio...con tutto il rispetto del genere . Di lui mi rimane solo un pallido ricordo come pagliaccio da palcoscenico il cui vasto repertorio erano sberleffi , boccaccie e distruggi batterie .
MirkoMetal
Lunedì 16 Maggio 2011, 12.53.23
9
assolutamente unico.... e io aspetto con ansia il film sulla sua vita che dovrebbe uscire nel 2012 e moon sarà interpretato da mike myers! (austin powers per chi non lo sapesse)
Harris95
Lunedì 9 Maggio 2011, 15.05.49
8
gran bell'articolo raven...volevo solo segnalarti una cosa: ian paice non jan
Subhuman
Lunedì 9 Maggio 2011, 14.32.54
7
Pilastro della religione. Prima ancora di ramadam e pellegrinaggio alla Mecca.
Metal4ever
Domenica 8 Maggio 2011, 21.29.28
6
E' proprio vero che a volte pazzia e genialità sono 2 faccie della stessa medaglia... Keith Moon R.I.P
Raven
Domenica 8 Maggio 2011, 17.21.30
5
Grazie
luci di ferro
Sabato 7 Maggio 2011, 22.46.50
4
Che bellissimo articolo scritto come Dio comanda, mi sono appassionato nel leggerlo, complimenti Corvo. KEITH MOON non si discute.
Lizard
Sabato 7 Maggio 2011, 19.06.44
3
Una forza della natura... Nel rock sicuramente uno dei maestri assoluti.
Nikolas
Sabato 7 Maggio 2011, 12.55.35
2
Batterista fenomenale... una perdita enorme per il rock!
hm is the law
Sabato 7 Maggio 2011, 12.51.11
1
Un genio. Bella riscoperta.
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Keith Moon in un'illustrazione di gothicatedral (gothicatedral.deviantart.com)
ARTICOLI
07/05/2011
Articolo
KEITH MOON
Breve bio di uno dei pionieri del batterismo rock
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]