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THEATRES DES VAMPIRES + ENDAEMONA - Blackout, Roma, 07/05/2011
12/05/2011 (2239 letture)
A Roma è stagione di grandi concerti, come i frequentatori abituali di Metallized sanno, e l'arrivo dei Theatres des Vampires trova la Capitale abbastanza preparata. Più che arrivo bisognerebbe dire ritorno a casa, dato che proprio da Roma partì l'avventura di una delle band italiane più amate e celebrate... all'estero. Di questo abbiamo comunque parlato direttamente con la band, in una recente intervista (che vi invito a leggere per approfondire la Weltanschauung di questo particolarisismo gruppo) -ora è più giusto lasciar parlare i fatti, la musica dal vivo.

IL PUBBLICO
Non pochissimo, ma pochino. Devo dire che a inizio serata temevo il disastro -il locale era deserto- ma piano piano i numeri sono diventati soddisfacenti. Per fare un paragone un po' sciocco, l'affluenza è stata maggiore rispetto ai Voivod, e questo fa piacere (ovviamente non per antipatia nei confronti della band canadese, ma per un po' di sano spirito patriottico che nella scena italiana latita); ma, inutile negarlo, le platee davanti alle quali si esibiscono i Theatres des Vampires all'estero hanno diversa consistenza. Le tipologie umane sono sempre interessanti: le gothsters sono creature mitologiche, metà guepière e metà ragazza (?), e fanno nettamente sfigurare con acconciature da capogiro i loro accompagnatori maschi, che oltre al total black non vanno. In ogni caso, i presenti sono abbastanza calorosi e bendisposti.

ENDAEMONA
Davvero lodevole la scelta dell'opening act: trattasi di una band nota nell'ambiente romano e dedita ad un gothic piuttosto tradizionale e british style, i cui brani fanno -permettetemi il dialetto, dato che la serata è tutta romana- la loro porca figura anche dal vivo. Se infatti all'inizio sotto al palco oltre a me c'erano soprattutto amici della band, con il passare dei minuti la proposta degli Endaemona ha attirato un buon numero di fan, che (si spera) continueranno a tenere alta la bandiera dell'underground romano -per inciso, una scena veramente florida, penalizzata giusto da un pubblico spesso esiguo e da qualche tribute band ridicola di troppo. Molto efficace la prova del vocalist Stefano Sciamanna nei registri estremi, meno nelle parti in clean, ma qua va fatto un discorso che giustificherebbe a prescindere qualsiasi errore della band: acustica imbarazzante. Al di là di un lieve squilibrio destra-sinistra (una sottigliezza), i volumi erano interamente sballati. Troppo alto tutto, troppo alta soprattutto la batteria, a scapito sia della pulizia del suono che della prestazione dei ragazzi -che, comunque hanno convinto nonostante queste difficoltà tecniche, quindi tanto di cappello a una band che comunque non scopriamo oggi.

THEATRES DES VAMPIRES
Cambio palco rapidissimo (i ragazzi del Blackout sono dei veri professionisti) e può calare l'atmosfera necessaria per uno show dei TdV. La scenografia si rivela in ogni suo dettaglio: ci sono teschi ovunque, c'è qualche testa impalata davvero suggestiva e realistica, ci sono gli oggetti che Sonya Scarlet userà nel corso della performance (il calice e il libro che va in fiamme, per esempio). La band entra con maschere bianche a coprire il volto, Sonya appare con un abito estremamente complesso (è quello della cover dell'ultimo Moonlight Waltz, se non sbaglio) che mano a mano verrà tolto, pezzo per pezzo. La scaletta pesca principalmente dai due dischi più recenti, cioè proprio Moonlight Waltz e il precedente Anima Noir, senza però disdegnare i consueti tuffi nel passato: una setlist equilibrata, che rende giustizia alla carriera della band. Tutto molto bello, ma cosa è giunto alle mie orecchie? Poco e nulla, ancora per un discorso di acustica assolutamente penalizzante. Non solo sono finite in secondo piano le voci, ma anche le tastiere (forse il vero perno del sound dei Theatres des Vampires) sono rimaste seppellite sotto un muro ritmico assordante e sgraziato. Ancora una volta, come per gli Endaemona, vale dunque la giustificazione "tecnica" per gli errori commessi dai musicisti -non molti, ma qualche linea vocale, principalmente maschile, è risultata particolarmente deficitaria- che immagino fossero nella stessa situazione di inudibilità degli spettatori. Con l'apporto sonoro così mutilato, è venuto un po' a mancare il senso dei vari abiti, oggetti di scena, riti e via dicendo: insomma, per una sera l'idea è stata che fosse più "scena" che altro. Eppure, quando i volumi della sezione ritmica hanno lasciato tregua agli spettatori, si è capito (come se ce ne fosse bisogno) che la sostanza c'è, eccome, e un piccolo incidente di percorso non può far mutare il proprio giudizio su una band.



RedPuma
Venerdì 13 Maggio 2011, 14.18.44
4
Sì, il concerto è stato davvero bello, soprattutto a seguirlo tutto quanto da sotto il palco come ho fatto io. Riguardo l'acustica debbo dire che ha ragione il recensore: io capivo le canzoni abbastanza bene perché le conoscevo già, ma altrimenti sarebbe stato difficile un po'.
Zarathustra
Giovedì 12 Maggio 2011, 17.20.44
3
Ma sì, Wangel ha la spilletta del team Jacob
Arekusu
Giovedì 12 Maggio 2011, 13.33.26
2
Ho capito, tu sei un troll professionista anti-Theatre!
wangel
Giovedì 12 Maggio 2011, 10.37.58
1
avranno perso più tempo a mettere i teschietti e le teste impalate per i riti malefici che a fare il soundcheck ahah...ma...le creature mitologiche dove le hai viste?!?non è che qualcuno di quei goth/cialtroni ti ha messo qualche acido nel cocktail...
IMMAGINI
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La locandina della serata
ARTICOLI
12/05/2011
Live Report
THEATRES DES VAMPIRES + ENDAEMONA
Blackout, Roma, 07/05/2011
 
 
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