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MAYAN - Mark Jansen e Frank Schiphorst ci parlano di Quarterpast
17/05/2011 (1939 letture)
È difficile spiegare le emozioni che ti attraversano quando vieni a sapere che avrai la possibilità di intervistare telefonicamente uno dei tuoi artisti preferiti, felicità, ansia e... panico quando scopri che all'altro capo del ricevitore non c'è chi ti aspettavi e su cui avevi tarato gran parte delle domande.
Avrei dovuto intervistare telefonicamente Mark Jansen (Epica) per il suo nuovo progetto
MaYaN, mentre a chiamarmi è stato il chitarrista Frank Schiphorst che scusandosi dell'inconveniente ha risposto alle mie domande premurandosi poi di mandarmi l'indirizzo mail di Mark per le domande specifiche, a cui il chitarrista e grunter Orange ha risposto la sera stessa.
Eccovi quindi il resoconto della chiacchierata telefonica con Frank e dello scambio di mail con Mark, alla scoperta del nuovo progetto
MaYaN!


Iniziamo dunque con Frank Schiphorst!
Room 101: Come classificheresti il genere di Quarterpast?
Frank Schiphorst: Mmmmm il genere di Quarterpast... dunque l'abbiamo chiamato “symphonic death metal opera”, anche se non pensiamo molto al genere che facciamo, cerchiamo soltanto di fare musica spontaneamente, Mark adora il death metal,Jack il symphonic, anche a me piace molto il death, in particolare quello estremo, quindi è sempre difficile da dire, ma in fondo si tratta sempre solo di fare musica.

Room 101: È stata una scelta precisa o semplicemente il disco è naturalmente nato così
Frank Schiphorst: É stato davvero un processo naturale, quando ci incontriamo semplicemente suoniamo i nostri strumenti e la musica viene fuori spontaneamente poi dopo seguiamo la musica che abbiamo già scritto per un po' aggiungendo sempre qualcosa e alla fine è uscito questo disco di metal più estremo.

Room 101: Ho notato che, oltre alle grandi prove di Simone e Floor, ha lavorato con voi soprano italiana Laura Macrì, come l'avete scoperta? Come mai avete deciso di collaborare con lei
Frank Schiphorst: Ah sì, l'hanno conosciuta Marke gli Epica dato che lei è una loro fan, Mark l'ha vista cantare su Youtube, l'abbiamo vista pure noi e l'abbiamo immediatamente contattata telefonicamente, è una così brava cantante, la nostra musica è sì metal estremo ma abbiamo anche parti meno heavy e l'abbiamo voluta su questo album perché ha anche una voce che si adatta perfettamente a questi testi e in certe canzoni è assolutamente incredibile.

Room 101: Quindi la sua reazione nel lavorare con gruppo metal è stata buona?
Frank Schiphorst: Sì sì assolutamente!

Room 101: Di cosa trattano i testi di Quarterpast? C'è per caso un concept dietro?
Frank Schiphorst: Sì, dunque Mark ha scritto tutti i testi per cui se vuoi sapere qualcosa di più approfondito chiediglielo nella mail, comunque di cose come la guerra, la corruzione, persone che fanno cose stupide per soldi o potere; c'è anche una canzone che parla del pizzo estorto dalla mafia che è stata pensata insieme a Laura, in generale di cose brutte che accadono nel mondo e su cui le persone dovrebbero riflettere un po' di più... Mark ha scritto dei testi davvero molto arrabbiati verso questi argomenti.

Room 101: Puoi descriverci come avete lavorato per comporre questo disco? Partite dai testi o dalla musica quando componete?
Frank Schiphorst: Partiamo assolutamente dalla musica. Io, Mark e Jack ci troviamo a scrivere assieme in sessioni che teniamo a casa di Mark; cominciamo sempre da un riff di chitarra - che lo proponga io o lo proponga lui - o da qualche parte orchestrale scritta da Jack, cominciamo ad improvvisarci sopra e registrare tutto quello che esce, e il resto va da sé, non stiamo troppo a programmare quello che stiamo facendo, è solo suonare insieme in modo spontaneo.
In ogni caso Mark ha scritto anche i testi in relazione alle canzoni, i testi più aggressivi per i pezzi più aggressivi, è meglio se sai già l'atmosfera per cui devi scrivere.

Room 101: Come avete scelto gli altri membri della line-up dei MaYaN? Ad esempio: Jeroen Thesseling
Frank Schiphorst: Jeroen è un mio amico da qualche anno ormai, credo dal 2007, avevamo già suonato assieme prima, e di fatto lui è uno dei migliori bassisti al mondo, così stavo bevendo una birra a casa sua in un periodo in cui avevamo già registrato alcuni demo, glieli ho fatti ascoltare e gli sono piaciuti tanto, al punto che mi ha chiesto di poter suonare il basso su questo disco. E dopo è stato davvero facile, ha fatto tutto da solo, è stato davvero figo!

Room 101: Concordo è assolutamente un bassista grandioso.
Frank Schiphorst :Già! Poi ovvio ci sono Simone e Floor, ovviamente Mark avendo cominciato con gli After Forever e suonando con gli Epica le ha volute sul disco, e così abbiamo avuto altre due grandissime cantanti: Floor è incredibile, può fare davvero qualunque cosa con la sua voce, da parti più harsh fino cantati operistici; Simone ha un'altra voce davvero particolare, dolce e angelica. Stavamo cercando cantanti che dessero un certo impatto e le abbiamo trovate, visto che alla fine non è solo metal estremo.
Poi abbiamo anche Henning Basse, il cantante dei Sons of Seasons, dato che cercavamo anche un'altra voce maschile, ci abbiamo pensato un po' ma poi alla fine Mark conosceva già Henning dato che aveva collaborato con gli Epica e comunque anche quest'uomo è in grado di fare qualsiasi cosa con la sua voce, dal pulito allo screaming e con lui abbiamo avuto molta più flessibilità; alla fine sono questi i motivi per cui abbiamo scelto queste persone.

Room 101: Per ora avete in programma un tour in Olanda, Germania e Belgio, state pensando di passare anche in altri paesi europei o è ancora troppo presto per pensarci?
Frank Schiphorst: Sì sì, speriamo davvero molto di fare concerti in tutta Europa ma per quest'anno sarà difficile dato che se suonano gli Epica non possiamo suonare noi. Per ora ognuno di noi ha impegni per cui dobbiamo combinarli: prima cominciamo da Olanda, Germania e Belgio perché geograficamente sono vicini, poi ci sarà la stagione dei festivals e speriamo di prendere parte a qualcuno di questi ma temo sia un po' troppo tardi e per la fine dell'anno abbiamo in programma un tour in Sud America per cui non credo potremmo pianificare molte altre date per quest'anno, ma il prossimo spero andremo in posti che non siamo riusciti a visitare quest'anno.
dipende tutto però dai periodi e dai momenti in cui gli Epica non suonano dato che possiamo solo in quelli, cercheremo di fare del nostro meglio per pianificare il tutto, quindi davvero spero il prossimo anno.

A questo punto sono rimasto con sole domande specifiche per Mark per cui Frank è stato così gentile da inviarmi l'indirizzo e-mail di Jansen, che in serata ha poi risposto al resto dei quesiti. Eccovi dunque la seconda parte della nostra intervista con i MaYaN.
Room 101: Ciao Mark, sono Gianluca di Metallized.it grazie per l'intervista.
Mark Jansen: Ciao Gianluca!

Room 101: Innanzitutto prima di cominciare volevo ringraziarti per lo splendido concerto che avete tenuto con gli Epica a Dolceacqua lo scorso ottobre, è stato davvero entusiasmante.
Mark Jansen: Grazie molte!

Room 101: Quando e perché hai sentito la necessità di dedicarti ad un progetto parallelo rispetto agli Epica?
Mark Jansen: L'ho sentito già 5 anni fa ma non trovavo né il tempo né le persone giuste per cominciarlo, ora le ho trovate e ho realizzato questo sogno.
È una nuova sfida per me perché non suono la chitarra con i MaYaN ma canto soltanto, per cui è davvero entusiasmante per me fare qualcosa di nuovo dopo tutti questi anni.

Room 101: Com'è stato abbandonare per una volta la chitarra e concentrarti unicamente sulla voce?
Mark Jansen: In studio è esattamente come con gli Epica, c'è solo un po' più da cantare. Dal vivo invece sarà molto differente, non so ancora se sarà difficile perché non abbiamo ancora suonato live, di sicuro sarà una bella sfida, devo abituarmi al mio ruolo in questa band e potrebbe volerci qualche concerto per trovare il giusto feeling ma non vedo l'ora!

Room 101: Mi è capitato recentemente di risentire la tua voce su Decipher degli After Forever e comparandola alla tua prova di Quarterpast, secondo me hai fatto degli enormi progressi. Come l'hai migliorata nel corso degli anni?
Mark Jansen: Ho fatto molti concerti e questo è stato davvero un buon modo per migliorare la mia voce, e sul disco abbiamo fatto molta attenzione a proporre molte variazioni vocali, anche Jack (Driessen, Ndr) ed Arjen (van Weesenbeek, Ndr) hanno fatto qualche grunts qua e là.

Room 101: Di cosa trattano i testi di Quarterpast? C'è per caso un concept dietro?
Mark Jansen: Le principali tematiche sono: corruzione, abuso di potere, truffe e menzogne e quando questi avvengono in governi, gruppi religiosi, tra i ricchi e gli influenti... anche di mafia.

Room 101: Sono rimasto molto sorpreso dal testo (Essenza di Te) e dai passaggi in italiano, come mai questa scelta? Erano già previsti prima della scelta di Laura o sono stati pensati insieme a lei?
Mark Jansen: Laura ha scritto quelle parti per conto suo, abbiamo ritenuto che fosse una buona idea lasciarla cantare nella sua lingua madre in modo da sfruttare al meglio le sue potenzialità.
E in più ha reso i testi molto più interessanti, come nel caso di The Savage Massacre che tratta di mafia.

Room 101: Durante la canzone The Savage Massacre possiamo sentire di sottofondo dei pezzi di telegiornali italiani che riportano notizie su quel grosso problema che è la mafia. Che significato hanno all'interno di quella particolare canzone?
Mark Jansen: Visto che il disco è tutto incentrato sulla corruzione abbiamo deciso di dedicare una canzone alla mafia.
La corruzione infatti porta sempre a problemi come stragi e giustizia corrotta; in tutto il mondo le persone non accettano più la corruzione ed esprimono i loro sentimenti, è bello che finalmente tutti quanti si uniscano facendo fronte comune contro di essa.
I passaggi delle news sono tutti estratti relativi a processi di mafia.

Room 101: Ho letto da qualche parte che sei un appassionato di filosofia, è vero? Nel caso: com'è nata questo interesse?
Mark Jansen: Ho studiato psicologia e avevo anche dei corsi di filosofia ma non sono interessato ad essa in modo specifico.

Room 101: Prendendo come spunto il fatto che ti ho tra i miei amici di Facebook, usi molto i social network per interagire con i tuoi fans?
Mark Jansen: Sì assolutamente, i social network sono oggi il modo migliore per mantenere il contatto con fans e amici.
Prendono davvero molto tempo ma sono contento di questo sviluppo perché con uno strumento come FB puoi davvero raggiungere moltissime persone.

Room 101: Come questi hanno cambiato le relazioni tra bands e fans? Ci sono lati negativi?
Mark Jansen: Il lato negativo è che prendono molto tempo e da quando c'è internet le persone hanno la tendenza a diventare più “artificiali” invece di andare fuori e godersi la natura, ma ognuno in fondo può decidere per sé di essere online come di andare fuori a godersi il mondo.

Room 101: Di nuovo grazie davvero tanto per questa intervista!
Se vuoi puoi dire qualcosa ai tuoi fans italiani.
Mark Jansen: Sono davvero grato ai nostri fan italiani degli Epica e ai futuri fans dei MaYaN.
Speriamo di venire a suonare in Italia con i MaYaN il prima possibile!

Room 101: Passa una buona serata!
Mark Jansen: Anche tu!



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Mark Jansen e Frank Schiphorst ci parlano di Quarterpast
 
 
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