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ROTTING CHRIST + OMNIUM GATHERUM + DAYLIGHT MISERY + DARKEND + altri - Init Club, Roma, 15/05/2011
20/05/2011 (3821 letture)
Nel parlarvi del concerto romano dei Rotting Christ è doveroso premettere che alla serata avrebbero dovuto partecipare anche gli Arcturon, melodic death metal band proveniente dalla Svizzera e che ha pubblicato da poco il debut album The Eight Thorns Conflict: è questo il motivo per cui l’apertura dei cancelli, prevista per le 18.00, è slittata alle 19.30.

I Rotting Christ a Roma: quando presi conoscenza del fatto che i blackster greci sarebbero venuti a suonare nella Città Eterna, la mia felicità arrivò davvero alle stelle. Un gruppo che ha sfornato e continua a sfornare capolavori suonerà a Roma e soprattutto all’Init Club, un locale a cui sono sempre più affezionato dato tutti i concerti a cui sto assistendo proprio all'interno dei suoi spazi.
I greci si imbarcano nel tour dell’ultimo Aealo, che li porta nella Capitale il 15 maggio 2011 in una serata ambigua sia per fattori esogeni (il maltempo celermente scatenatosi), sia per fattori endogeni (qualche pecca di cui ora vi andrò a raccontare), ma comunque i protagonisti della serata hanno saputo tirar fuori una performance intensissima.

Io ed Alessandro 'Gnezz' Pellicola, come al solito, ci incontriamo alla metro di Ponte Mammolo per incamminarci insieme alla volta dell’Init Club, ma appena arrivati a destinazione veniamo a conoscenza del fatto che gli Arcturon sono stati costretti ad annullare la data per problemi al loro pulmino, portando l’orario orario di apertura delle porte alle 19.30. Nel frattempo andiamo a mangiare un boccone al solito ristorane sito davanti al locale, La Villetta, con un altro nostro amico. Tornando al concerto scopriamo che era da poco terminato il soundcheck e quindi gli Screaming Banshee, aggiunti al concerto solo qualche giorno prima della data del concerto, si apprestavano a salire sul palco.

SCREAMING BANSHEE
Gli Screaming Banshee sono sorti in provincia di Roma nel 2009 e hanno all'attivo un ep –The Chronicles– pubblicato nel 2010. La progressive death metal band in questione mi ha fatto una buona impressione, nonostante abbiano poco materiale all’attivo e nonostante si siano esibiti davanti ad una manciata di persone (fattore che tutto è tranne che motivante) sono stati in grado di sfoderare una performance semplice e piacevole, portata in auge con un riffing classico, senza eccedere in inutili virtuosismi, con qualche vano tentativo di incitamento per i pochissimi presenti durante l’esecuzione dei brani tratti dall’ep, ma anche brani nuovi -che probabilmente faranno parte del nuovo lavoro del gruppo. Del buon risultato conseguito dalla band è anche complice una buona acustica, che ha permesso loro di spendere bene il poco tempo a disponibile. Gli Screaming Banshee, pertanto, meritano un occhio di riguardo per il futuro, sono promettenti e vanno supportati come tutti i buoni gruppi underground. Screaming Banshee, mi ha fatto piacere vedervi suonare: continuate così!

SETLIST
The Cursed
The Wisdom of Mithrandir
One Day of Swords
The Cross of Nargath (nuova canzone)
Winter's Runes (nuova canzone)


RIUL DOAMNEI
Un brevissimo cambio palco ed ecco il turno dei veronesi Riul Doamnei: la band ha all'attivo un demo, un EP ed un disco -Apocryphal, uscito nel 2007. Autori di un black metal sinfonico, i nostri calcano il palco sotto le insolite vesti da preti, dando dunque spazio anche alle orchestrazioni, creando un’atmosfera ricca di melodie da parte del tastierista, che danno vita ad una performance live onesta e discreta, seppur la band non mi entusiasmi molto su disco. La musica proposta è infatti composta da brani sempliciotti e un po’ prevedibili, e parallelamente -come prevedibile- la folla non accenna ad aumentare: ci aggiriamo sempre intorno alle 15 persone, ma questo non incide sull’esibizione dei veneti, che scorre per i trenta minuti a loro disposizione senza nessun intoppo, con la 'preghiera' finale del cantante/chitarrista, rivolta alla poca gente presente, di continuare a supportare i gruppi emergenti, perché è di questo che ha bisogno la scena underground e di nient'altro.
Il gruppo è giovane ma di buone speranze: mi auguro che in futuro faccia uscire materiale più incisivo, dato che le capacità per farlo ce le hanno.

DARKEND
Altro brevissimo cambio palco e salgono i teatrali Darkend, portatori di un symphonic black metal molto ben suonato, con un cantante protagonista di svariate scenografie e con una giusta intensità.
Queste sono le carte messe in gioco dagli emiliani, nati nel 2005 che hanno pubblicato solo l’anno scorso il secondo full-lenght, Assassine, ad anni di distanza dal debut album, Damned Woman And A Carcass, edito nel 2006.
Con alcuni membri, in particolare con il cantante, scambiamo qualche parola prima dell’apertura (insieme al cantante/chitarrista dei Riul Doamnei) sulla scena underground e ci spiegano quanto ultimamente sia difficile capitare in mani serie. Tralasciando questi particolari ormai noti, è la musica che viene portata in primissimo piano dai nostrani, incorniciando la performance musicale con un alto coefficiente scenografico ed intrattenendo il pubblico –leggermente aumentato rispetto alle precedenti esibizioni– con teli insanguinati, preghiere e movenze 'esoteriche', il tutto incrementato da un’ottima prova dei musicisti, precisi nell’alternare parti più rocciose a parti più melodiche, dando vita ad un risultato decisamente positivo.
Una nota di merito extra va al cantante che, oltre ad essere stato molto scenico, ha dato sfogo al suo scream, veramente notevole. Vi aspettiamo per tante altre volte qua a Roma, bravi!

DAYLIGHT MISERY Quelli che salgono sul palco dopo i Darkend sono un gruppo che avevo molto interesse a vedere, dato che sono stato molto colpito dal materiale studio. Il gruppo è nato solo nel 2008 ed ha pubblicato il debut album –autoprodotto- Depressive Icons, nel 2010. Il disco, che si snoda in un death metal melodico, è influenzato dal doom e allo stesso tempo dal gothic, interessante combinazione di generi, perfettamente in grado di creare agevolmente l'interesse del sottoscritto. I Daylight Misery si esibiscono davanti ad una platea in lento aumento, proponendo la loro musica in maniera assolutamente professionale, senza sbavature e con un sound pulito, attorniato da orchestrazioni che, unite ad una batteria cadenzata, rendono il tutto più atmosferico, portando il gruppo ad avere un’ottima resa live grazie anche a una scaletta accolta con molto piacere dai presenti, incrementata dalla cover di Black Tears degli Edge of Sanity ma per la maggior parte composta da brani tratti dal debut, decisamente piacevoli anche in questa sede. Al di là della performance devo fare un ulteriore apprezzamento, in quanto sono andato subito ad acquistare il disco dal modestissimo costo di cinque euro; un prezzo decisamente abbordabile. Dunque Daylight Misery promossi a pieni voti: se i musicisti tornassero a Roma nei prossimi mesi avrei molto piacere di rivederli live.

OMNIUM GATHERUM
Ecco la nota dolente della serata.
Provenienti dalla Finlandia e autori di un melodic death metal moderno, gli Omnium Gatherum sono l’ultimo guest prima dei tanto attesi Rotting Christ. La band è attiva da ben quindici anni con cinque full-lenght pubblicati (l’ultimo proprio quest’anno) e svariati demo alle spalle.
Il primo disco proposto dai finnici, uscito nel 2003, mi piacque molto ad esser sinceri, ma con il passare degli anni non hanno avuto più il merito di trasmettermi qualcosa, fuorché la noia, cosa che mi hanno trasmesso anche in sede live, nonostante qualcuno dell’ancora aumentata folla apprezzava.
I brani proposti questa sera hanno un’anima troppo banale, monotona, non riuscendo a colpirmi positivamente, contrariamente da quanto fatto dai The Kandidate (alla serata -sempre all’Init coi Rotten Sound), che seppur non piacendomi hanno avuto il merito di proporre bene le loro canzoni on stage.
Voglio comunque spezzare una lancia a favore del gruppo, riconoscendo il fatto di saper tenere il palco e interagendo con i presenti frequentemente. È un gruppo attivo da anni, e che ha dimostrato di saper fare il suo lavoro onstage, ma purtroppo musicalmente non hanno inciso più di tanto.
Peccato.

ROTTING CHRIST
Terminata l'esibizione degli Omnium Gatherum inizia l’attesa per il pezzo forte della serata.
Smontato tutto l’ambaradam dei finlandesi, iniziano le operazioni di soundcheck per qualche minuto fino alle 23.20 circa, quando vediamo i greci fare capolino dalla porta alle spalle del palco.
È arrivato il loro momento, il momento più atteso dal centinaio circa di presenti che fremeva per lo storico quartetto.
I nostri finalmente escono allo scoperto tra un applauso generale, che raggiunge il suo culmine quando entra in scena il grandissimo Sakis: un breve ringraziamento e subito si parte a cannone con Aealo, titletrack dell’ultimo disco, all’insegna dell’assoluta professionalità nell’eseguire i pezzi, suoni molto buoni e tanta, tantissima, voglia di divertirsi, sono questi gli ingredienti della serata.
Sono accerchiato da amici e sconosciuti che condividono con me questo momento fantastico, che diventa sempre più delirante con lo scorrere delle canzoni alternate da pochi secondi di pausa: Eon Aenaos (da Aealo), Athanati Este (da Sanctus Diavolos), per poi tornare ad Aealo con Fire, Death and Fear. Sale sempre di più l’adrenalina, i Rotting Christ sono in una splendida forma: vedere Sakis 'danzare', voglioso di interagire col pubblico anche in italiano, con svariati ringraziamenti e poche -ma ormai classiche- imprecazioni, e con la palese voglia di suonare e divertirsi, rende il tutto veramente indimenticabile, seppure il tempo scorre sempre più velocemente e senza farci accorgere che lo spazio a loro disposizione sta inesorabilmente volgendo al termine.
Si va avanti con King of A Stellar War, da Triarchy Of The Lost Lovers, accolta con grande fervore dai presenti sempre più facinorosi che si sfogano con una bella pogata al partire di The Sign of Evil Existence e Transform All Sufferings Into Plagues, entrambe tratte dal primo album Thy Mighty Contract, per proseguire con l’inno In Domine Satana che fa da apripista alla stupenda Chaos Geneto (The Sign of Prime Creation, tratta dal capolavoro Teogonia.
Non ci rendiamo davvero conto del tempo, tutto sembra scorrere troppo velocemente, al punto che ci ritroviamo sul finire con Noctis Era prima dell’apoteosi, raggiunta con la conclusiva Non Serviam, canzone in cui ci siamo lasciati parecchio andare io e il mio fedele comprare.
Il 'buonanotte' di Sakis lo accogliamo con tristezza, vorremmo che questo concerto durasse per ore e ore, i Rotting Christ sono stati esemplari, un’opera d’arte di concerto che ci fa uscire felici con l’adrenalina a mille, nonostante la brutta sorpresa del temporale scatenatosi verso la mezzanotte.
Grazie Rotting Christ per lo spettacolare concerto, sono questi i momenti indimenticabili che una persona spera di vivere ogni giorno, la voglia di rivedervi non si esaurirà mai!

SETLIST
Aealo
Eon Aenaos
Athanati Este
Fire, Death and Fear
King of a Stellar War
The Sign of Evil Existence
Trasform All Suffering Into Plagues
In Domine Sathana
Chaos Geneto (The Sign of Prime Creation)
Phobos' Synagogue
dub-sag-ta-ke
Noctis Era

--- Encore ---

Non Serviam



Edgecrusher
Martedì 24 Maggio 2011, 2.42.40
9
Io ho avuto l'onore di chattare con voi durante gli Omnium Gatherum, mi sono sentito partecipe xD
andrea
Lunedì 23 Maggio 2011, 15.35.20
8
anche a gorizia (lucinico in realtà) hanno fatto uno show spettacolare, stessa scaletta, a fine concerto pensavo seriamente di dover andare a farmi mettere il collare ortopedico! davvero bravissimi (da noi cmq niente elmi o che )
Sugara A'Sug Zug'
Lunedì 23 Maggio 2011, 12.32.36
7
A quando la recensione dell'EP The Chronicles dei grandissimi Screaming Banshee?
Blackout
Sabato 21 Maggio 2011, 22.11.22
6
Grazie a voi ragazzi!!
Gnezz
Sabato 21 Maggio 2011, 19.59.36
5
Grande Animae, ci ha fatto veramente piacere parlare con te e Federico dei Riul! Spero ci si rincontri in circostanze organizzative migliori in futuro!
Animae
Sabato 21 Maggio 2011, 19.32.40
4
Sono molto felice che abbiate apprezzato il nostro show, grazie per le belle parole spese in sede di recensione! Animae - DARK END
Gnezz
Venerdì 20 Maggio 2011, 14.57.55
3
Un ringraziamento ai Dark End e ai Riul Doamnei per la loro disponibilità nel parlare. È una vergogna che esistano persone simili, persone che uccidono l'underground e che purtroppo continueranno a marciarci sopra.
Persephone
Venerdì 20 Maggio 2011, 10.47.27
2
Concertone da paura...i Rotting Christ si confermano una delle mie band preferite in assoluto...indimenticabile la chiusa con la tradizionale Non Serviam urlata a squarciagola da uno spettacolare Sakis marciante con elmo...ho ancora i brividi...daje regà...\m/
fabriziomagno
Venerdì 20 Maggio 2011, 10.42.14
1
mortacci che concerto i rotting christ!!! dark end e daylight misery inascoltabili, soprattutto i DM, interessanti gli omnium gatherum (molto bravi on stage), meravigliosi e intensi i rotting christ...che poi hanno fatto un sacco di nuove canzoni: fabrizio felicissimo!!!
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20/05/2011
Live Report
ROTTING CHRIST + OMNIUM GATHERUM + DAYLIGHT MISERY + DARKEND + altri
Init Club, Roma, 15/05/2011
 
 
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