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HAMMERFALL - Infetti dal metallo
21/05/2011 (2395 letture)
In occasione dell'uscita del nuovo album degli Hammerfall, Infected, abbiamo raggiunto il bassista della band svedese, Fredrik Larsson, per parlare non solo di questo lavoro fresco di stampa ma anche della scena metal in generale. A voi la lettura!

Barry: Ciao Fredrik, benvenuto su Metallized. Prima di analizzare il vostro nuovo album, facciamo un passo indietro: a due anni dalla pubblicazione, cosa pensi di No Sacrifice, No Victory?
Fredrik: Ciao, grazie! Penso che sia un album veramente solido -l'ho ascoltato di recente per svuotarmi la testa dai nuovi pezzi e penso che le canzoni siano fantastiche. La produzione non è buona come quella di Infected, ma comunque non è male. Puoi sentire che sia io che Pontus (Norgren, ndr) abbiamo cercato di ritagliarci i nostri spazi, fare qualcosa di nuovo, ma non sempre ci siamo riusciti, considerando anche che Pontus era entrato da pochissimo nella band, quando la maggior parte dei brani erano stati scritti. Penso che la miglior controprova della qualità del disco sia il fatto che c'è un buon numero di canzoni che i fan vogliono sentirci suonare dal vivo -e che noi per primi vogliamo suonare.

Barry: Passiamo come promesso al nuovo album: per prima cosa, c'è una ragione particolare dietro la scelta del titolo?
Fredrik: Non è che ci sia un tema che lega il disco, ma un paio di canzoni avevano queste atmosfere horror, con zombie eccetera, e quindi ci è sembrato che Infected riassumesse bene il mood del disco in generale. Io poi sono un grande fan dei film di zombie, per cui penso sia perfetto!

Barry: Come band avete cambiato in qualche modo l'approccio al songwriting per questo disco?
Fredrik: Oscar (Dronjak, ndr) e Joacim (Cans, ndr) hanno fatto gran parte del lavoro, come al solito, ma credo che soprattutto Oscar abbia cercato di affrontare la fase di scrittura da una prospettiva diversa. Sarebbe facile adagiarsi su un metodo routinario di fare le cose invece di cambiare e cercare nuove soluzioni -cosa che non ha assolutamente fatto questa volta. Al posto della solita struttura strofa/ritornello ha inserito molti cambi di tempo e lunghe parti soliste.

Barry: Siete un gruppo molto prolifico: in 14 anni ben otto album pubblicati, un dato sopra la media. Qual è il segreto, se ce n'è uno?
Fredrik: Non credo ci sia una formula segreta. Cerchiamo tutti di scrivere ogni volta che possiamo, e quando decidiamo che è il momento di un nuovo disco ci dedichiamo ai nuovi brani a tempo pieno. C'è molta musica dentro di noi che preme per uscire, quindi il tutto viene fuori abbastanza naturalmente. Quello che non facciamo è scrivere venti canzoni e poi scegliere cosa è adatto per l'album -facciamo solo pezzi che sappiamo che finiranno sul disco. Inutile spendere tempo ed energie a vuoto, no?

Barry: Ora si può dire che siate tra le band power metal più famose: cosa pensate del presente e del futuro di questo genere?
Fredrik: Penso che anche oggi ci siano un buon numero di ottime band -quando abbiamo cominciato tutti ci dicevano che l'heavy metal era morto, ma li abbiamo smentiti, cavolo! Questa è la musica con cui sono cresciuto e non credo che morirà mai. Ci sono semplicemente troppe band che sono state grandi, e altre ancora che lo sono ora, che la gente non si dimenticherà di loro. I giovani di oggi possono non averle sentite direttamente, ma hanno sentito parlare di loro, e apprezzano quei gruppi che portano avanti l'eredità dei grandi.

Barry: Quali sono le band (metal o anche non metal) che apprezzi di più?
Fredrik: Ascolto molta musica diversa, probabilmente non molto heavy metal di recente, a parte quelle band storiche che continuo ad amare. Se dovessi dare una top 3 oggi direi Karnivool, Opeth e Porcupine Tree -molto progressive, ma fammi la stessa domanda domani e potrei darti tre band thrash o death o qualsiasi altra cosa. Dipende molto dall'umore del giorno.

Barry: Negli anni, sei stato più noto per il tuo lavoro con molte band death metal: come mai suoni questi generi così diversi tra loro?
Fredrik: Come detto, ascolto molti generi, principalmente metal, ma non sempre. Mi piace ad esempio Nick Cave, o in generale i cantautori, e il pop/rock da radio FM. Un buon pezzo è un buon pezzo, punto. Se ti vuoi evolvere come musicista, non devi assolutamente fissarti su un solo genere: prendi piuttosto quello che c'è di buono in ogni cosa e mescola. Se ascolti una melodia suonata alla chitarra sarà completamente diversa che non in un pezzo pop, ma è la stessa melodia. All'inizio degli anni novanta, quando è cominciato il movimento death metal (in Svezia, ndr) era qualcosa di fresco e di mai sentito prima, amavo la pura potenza e l'aggressività che sprigionava -l'ho suonato per anni, e ancora oggi lo ascolto.

Barry: Ti senti vicino alla scena estrema nel tuo paese? Cosa ne pensi?
Fredrik: Non così vicino come un tempo: ho molti amici che suonano in band estreme ma non sono più così coinvolto. Non passo più il mio tempo nei club, a "consumare" nuova musica ogni giorno, cavolo, sto invecchiando...E il fatto che io lavori a tempo pieno con la musica porta via la voglia di esplorare nuovi territori: triste ma vero.

Barry: Tornando a Infected, c'è qualcos'altro che vorresti dire a riguardo?
Fredrik: Penso che sia la miglior prestazione di sempre di Joacim: è così ispirato ed è riuscito a dare alla sua voce un taglio "da cantastorie"! Oltetutto i testi sono molto belli, così come i ritornelli. Spero che la gente lo compri e gli dia una possibilità, invece di pensare "Ah, il solito album degli Hammerfall!", perché abbiamo fatto qualche cambiamento e qualche passo avanti da molti punti di vista

Barry: Suonerete in Italia per promuovere il disco?
Fredrik: Spero proprio di sì! Stiamo programmando un tour europeo per questo autunno, ma non sono sicuro che sia tutto confermato quindi non posso darti nessuna data, mi dispiace.

Barry: Un saluto ai vostri fan italiani?
Fredrik: Sì, non vedo l'ora di incontrarvi in tour! Vivete in un bellissimo paese e ci divertiamo sempre un mondo quando suoniamo lì, quindi spero proprio che faremo almeno due concerti in Italia! A presto!



Radamanthis
Domenica 22 Maggio 2011, 13.18.34
1
Come dice Fredrik non è il solito album degli Hammerfall, questo è sicuro...perchè è da Crimson Thunder del 2002 che non ne fanno uno così bello...e le premesse dicevano tutto il contrario! bella sorpresa e bella intervista!
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