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A BURIED EXISTENCE - Voci del metal meridionale
24/05/2011 (1842 letture)
The Dying Breed è l’opera prima dei calabresi A Buried Existence, un disco death core brutale, scevro di compromessi e di elevato livello qualitativo. Vale davvero la pena di conoscere meglio questa promettente band attraverso le parole e le riflessioni (anche amare) del singer Marco Veraldi (Marko) e del chitarrista Gianluca Molè (GLK)

Fabio Rossi "Hm is the law": Gli A Buried Existence in un certo qual modo possono essere definiti un vero e proprio supergruppo visti i significativi trascorsi di ciascun componente della band. Quali sono state le motivazioni che vi hanno indotto a dar vita a questo interessante progetto musicale?
GLK: Le motivazioni che spingono quattro ceffi come noi a formare una band possono essere le più svariate, ma comunque l'intento principale era di esprimere il senso di oppressione e disgregazione sociale che stiamo vivendo, coniugando il tutto con un estremismo sonoro che non deve e non dovrà avere limiti...per il resto non ci sentiamo affatto "super", anzi siamo come si dice "con i piedi per terra"!

Fabio Rossi "Hm is the law": Per chiarire bene la situazione ai nostri lettori, mi risulta, correggetemi se sbaglio, che fate ancora parte delle vostre precedenti band (tutte dell’area calabrese: Land Of Hate, Uranium 235, Glacial Fear, Zora e CO2). Debbo dedurre che gli A Buried Existence sono solo un side-project?
Marko: A Buried Existence è un progetto prioritario, abbiamo anche un’attività live molto attiva e quindi non lo reputiamo un side project. Più che altro potremmo definire le band come una grande famiglia, fondamentalmente urliamo lo stesso messaggio magari usando linguaggi diversi perché ogni gruppo di cui facciamo parte propone un genere diverso rispetto agli altri. A Buried Existence, oltretutto, ci da anche la possibilità di sconfinare nell’hardcore che è uno stile che in linea di massima fa parte del processo di formazione musicale di ognuno dei componenti della band. Io personalmente, ad esempio, preferisco la scena hardcore a quella metal per mentalità, modo di supportarsi tra le band e modo di approcciarsi senza tante pose o proclami, chiaramente non si può fare di tutta l’erba un fascio…come sempre.

Fabio Rossi "Hm is the law": Come riuscite, allora, a contemperare tutte le esigenze gestionali?
GLK: Ci si riesce a gestire, nonostante Marko stia a Roma ed il drummer Alessandro a Chieti per motivi di studio; non appena siamo tutti e quattro assieme si riattacca la spina ed è sempre come se l'avessimo staccata il giorno prima!

Marko: Si dice che dove c’è gusto non c’è perdenza, in fin dei conti nessuno ci corre dietro e siamo anche un gruppo di amici che tante volte preferisce passare i pomeriggi o le nottate in studio alienandoci e dando sfogo a quello che abbiamo dentro piuttosto che chiuderci in qualche locale.

Fabio Rossi "Hm is the law": Qual è l’esatto significato del monicker A Buried Existence?
Marko: E’ l’esistenza sepolta, un qualcosa che ti soffoca e che cerca di costringerti a farti strisciare e sopravvivere sottoterra, un po’ una metafora sulla nostra società e quello che ci tocca sopportare e combattere in un certo senso.

Fabio Rossi "Hm is the law": Come nascono le vostre canzoni?
Marko: Nasce sempre tutto dalla solita mente malata di GLK, da lì alla fine del pezzo il passo è brevissimo.

GLK: In genere nascono da suggestioni che possono arrivare da un articolo di giornale, o dalla visione di un film, come pure da accadimenti che viviamo in prima persona; da lì nasce il primo riff che di solito si accompagna a qualche drum beat...una volta in sala si completa l'idea originaria con l'apporto di tutti!

Fabio Rossi "Hm is the law": Dal punto di vista lirico quali sono le tematiche che amate affrontare?
GLK: C'è ne è per tutti i gusti: dalla Chiesa come istituzione perversa (Perverted Church), ai deliri della guerra e le sue conseguenze (Combat Shock), ai danni subiti dalla terra dalla devastazione selvaggia delle Lobby (The Dying Breed), insomma ci andiamo giù leggeri leggeri!

Marko: I testi affrontano tematiche a sfondo sociale, racconti di vita vissuta o riflessioni su quello che vediamo intorno a noi. Proveniamo da una terra che amiamo, ma che allo stesso tempo non ti garantisce un’esistenza tranquilla sotto vari punti di vista, preferiamo, quindi, parlare di una realtà che ci appartiene piuttosto che trattare tematiche riguardanti draghi, vampiri o cose del genere.

Fabio Rossi "Hm is the law": Quali sono le band che vi hanno ispirato di più nella stesura del debut album?
GLK: In genere cerco di fermarmi qualche battuta prima del plagio! Ah ah ah scherzo! Ovviamente ognuno di noi ha i suoi ascolti, ma ti posso assicurare che tutto quello che passa dai Killing Joke ai Napalm Death per noi è pane quotidiano!

Fabio Rossi "Hm is the law": Avete suonato nel corso del Sikelian Hellfest tenutosi ad Alcamo il 23 luglio 2010. Quali sono stati a vostro avviso le motivazioni di un flop così inaspettatamente clamoroso a livello di affluenza di pubblico?
GLK: Beh, sicuramente l'aver dovuto annullare il tutto in un primo momento a causa delle pressioni della Chiesa locale non è stato sicuramente d'aiuto. L'aver ri-confermato il tutto a pochi giorni dal festival non ha raddrizzato la situazione che era già compromessa...c'è da dire comunque che molti siciliani sono rimasti a casa e questo non me lo sarei mai aspettato da una terra che è da sempre affamata di concerti. Ad ogni modo suonare su un palco del genere, con un impianto da grandi festival insieme a band come Napalm Death, Tesseract, WFAHM ecc.ecc…, per noi è stata una grande esperienza...poteva essere l'inizio dei grandi festival pure al sud...appuntamento evidentemente rimandato!

Fabio Rossi "Hm is the law": Suonare metal nel nostro Paese è, dunque, così complicato?
GLK: Potrei dirti che suonare metal al sud diventa un tantino difficile... che siamo fuori da tutti i giri che contano, che per arrivare a fare una data a Milano ci dobbiamo fare dodici ore di autostrada (le prime sei ad una corsia!!!!), ma di questo non ci siamo mai lamentati con nessuno, abbassiamo la testa e da buoni testardi calabri andiamo avanti ...d'altronde se tre di noi ogni anno a dicembre organizzano il Calabrian Metal Inferno a Catanzaro, un festival che raccoglie ormai 400 persone ad ogni edizione, vuol dire che abbiamo superato da tempo la fase del vittimismo e siamo passati all'AZIONE !

Fabio Rossi "Hm is the law": I concerti metal importanti in Italia vengono sovente aperti dalle stesse formazioni nostrane. Non pensate che ciò crei alla fine nocumento a tutto il movimento riducendo drasticamente le possibilità di far conoscere al grande pubblico gruppi underground promettenti come il vostro?
Marko: Io sono del parere che ognuno ha quel che si merita ed in Italia evidentemente meritiamo questo. Non mi soffermerei tanto sulle band, che sono di indubbio valore, più che altro bisogna dire che tanti gruppi aprono i cosiddetti concerti importanti nella nostra penisola perché pagano le mazzette alle agenzie di turno. Potevamo farlo anche noi, ma non lo abbiamo mai fatto. La colpa chiaramente è soprattutto delle band in questione che permettono a queste agenzie di esistere; evidentemente lo scopo della loro vita non è quello di lanciare un messaggio o suonare principalmente per passione, divertendosi e non prendendo come punto di arrivo, bensì come punto di partenza quel qualcosa che arriva in più qualora giungesse tramite tanti sacrifici e sudore. Lo scopo, invece, pare essere quello di formare una band per riuscire a suonare di spalla ai big di turno in modo da potersi pavoneggiare con gli amici e sentirsi delle star. Questo è il loro punto di arrivo e per fare ciò bastano due mesi di esistenza ed un tot di euro da investire.

Fabio Rossi "Hm is the law": Domanda brutale. Vi risulta, dunque, che taluni organizzatori di eventi musicali si facciano pagare per far suonare i gruppi italiani e, nella fattispecie, vi è mai capitato?
GLK: risposta brutale: MI RISULTA SIA LA PRASSI !

Marko: Come dicevo prima non è la prima volta che ci troviamo a denunciare determinate cose, quello che fa più rabbia è vedere poi ragazzi che si sbattono onestamente come gli organizzatori del Sikelian Hell Festival trovarsi in difficoltà. In quel contesto la scelta delle band non è avvenuta tramite mazzette, una delle poche situazioni in cui vigeva la meritocrazia, cosa più unica che rara.

Fabio Rossi "Hm is the law": Avete ricevuto proposte allettanti da qualche casa discografica?
Marko: Allettante è una parola grossa, qualche label si è interessata al nostro prodotto, qualcuna anche rinomata ma al momento non abbiamo trovato un accordo. Aspettiamo altre risposte, ma sinceramente il nostro scopo non è quello di trovare a tutti i costi una label, se spunta qualcosa di interessante bene, altrimenti continueremo ad autoprodurci e a far girare i nostri lavori attraverso varie distro DIY (Do It Yourself) o ai nostri concerti senza problemi.

GLK: Diciamo che ancora è presto per avere dei riscontri, ma a qualche casa discografica sembra interessi il nostro nome...aspettiamo di capire se si tratta di cose serie o le solite proposte oscene che stanno cominciando a circolare anche tra le label (oltre che tra le varie agenzie!)

Fabio Rossi "Hm is the law": Farete delle tournée per promuovere l’album?
Marko: Ne stiamo parlando proprio in questi giorni,stiamo pianificando un bel po’ di date promozionale che avranno inizio dopo l’estate.

GLK: la nostra intenzione è di suonare il più possibile , speriamo di poter fare un bel giro da Settembre in poi, visti gli impegni lavorativi di ciascuno!

Fabio Rossi "Hm is the law": Quali sono i vostri progetti futuri?
GLK: Far girare ovunque The Dying Breed, possibilmente ristamparlo e trovare una buona distribuzione, un videoclip nei mesi estivi per spingere ulteriormente l'album, date live e nuovi brani che mi stanno ronzando in testa da qualche giorno!

Fabio Rossi "Hm is the law": Ciao ed un saluto a nome di tutta la redazione di MetallizeD!
GLK: Un salutone a tutti gli amici e lettori di MetallizeD; vi invito tutti ad ascoltare qualche nostro brano su myspace e comprarsi eventualmente il disco, solo cosi si sostiene l'underground!

Marko: AMEN!



Anthony
Domenica 29 Maggio 2011, 12.18.56
12
Non posso che complimentarmi con questi ragazzi; la loro attitudine e loro il modo di porsi all’interno dell’odierno contesto musicale sono pregi che oggigiorno ben pochi hanno… Purtroppo il pubblico metal non fa che sbavare attorno ai soliti nomi noti del circuito con una cecità nei confronti del nuovo ed un fanatismo che rasentano francamente il ridicolo e che oltretutto indeboliscono il genere favorendone gli aspetti più commerciali e deteriori. Direi che ha ragione Marko quando dice che “in Italia evidentemente meritiamo questo”.
hm is the law
Mercoledì 25 Maggio 2011, 15.48.38
11
@ Raven: volevano essere intervistati da uno bravo tutto qui
Raven
Mercoledì 25 Maggio 2011, 15.06.22
10
Generalmente non intervengo in queste discussioni, ma conosco Marko da alcuni anni, e mi fa piacere che qualcuno abbia trovato il modo di fare a questa band quell'intervista che io e lui non siamo mai riusciti a concordare
Ade
Mercoledì 25 Maggio 2011, 15.02.46
9
Band di veterani di tanta sostanza ed umiltà e poche parole,meriterebbero miglior sorte ma questo è il nostro stivale, sicuramente di livello più alto rispetto a nomi più blasonati.Supporto massimo e rispetto eterno
Andrea
Mercoledì 25 Maggio 2011, 13.24.52
8
un raro caso di gruppo (e persone) che è grande, anzi ENORME sia musicalmente che umanamente! (salento violento loves you!)
hm is the law
Mercoledì 25 Maggio 2011, 12.34.01
7
Supportiamo il metal italiano!
p&p
Mercoledì 25 Maggio 2011, 12.16.48
6
a verità
BILLOROCK fci.
Mercoledì 25 Maggio 2011, 10.51.55
5
non male questo gruppo..... mi ricordano un altro gruppo nostarno di pistoia, i play ground trauma !! w le band emergenti nostrane....
Lizard
Martedì 24 Maggio 2011, 21.51.08
4
Coerenza ed attitudine... Bravi!!!
il leccese
Martedì 24 Maggio 2011, 20.12.36
3
bravissimi buried existence!!
Flag Of Hate
Martedì 24 Maggio 2011, 20.04.38
2
\m/ BRAVI RAGAZZI !! \m/
Undercover
Martedì 24 Maggio 2011, 19.53.12
1
Non posso che congratularmi ancora una volta con i ragazzi che stimo da tempo, il Sud se va ancora avanti è per teste come queste focalizzate su un obbiettivo preciso: non fermarsi mai!!!
IMMAGINI
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Dettaglio dell'artwork di 'The Dying Breed'
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