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PESTILENCE + ANTROPOFAGUS + CORPSEFUCKING ART - Init Club, Roma, 20/05/2011
29/05/2011 (3014 letture)
A cinque giorni da uno dei migliori concerti a cui abbia mai assistito, per la precisione l’evento stratosferico dei Rotting Christ al solito Init Club, doveva ovviamente arrivare anche l'opposto, ossia uno dei peggiori concerti della mia vita: la vera antitesi non a livello di genere musicale, anch’esso di per sé molto diverso ma non a tal punto da definirlo "l’opposto", ma di qualità ed esperienza. Quest’oggi, 20 maggio, dovrei assistere allo show di coloro che potrebbe dare il titolo ai libri di storia dell’Old School Death Metal di stampo olandese, ma che ha letteralmente fatto piangere il cuore a gente che ama questo tipo di musica e si prospetta sempre di trovarsi una buona dose di distorsioni cosi da dar sfogo all’adrenalina soppressa dai numerosi momenti noiosi che ritraggono la nostra vita. E di chi potrei parlare se non dei Pestilence? Mi riferisco chiaramente al monicker resuscitato nel 2008, non della band in sé ridotta ad essere neanche la cenere della fenice splendente che era ben vent’anni fa. L’Init Club oggi sarà cosparso di vergogna, sarà la “Terra di Lacrime” ma anche l’”Estrema Unzione” e “Il Trauma” (per chi conosce), e il destino della serata non verrà purtroppo cambiato dai gruppi spalla, ossia Nameless Crime, 1ne Day, Corpsefucking Art ed Antropofagus. Ecco a voi il report di quel che definirò per sempre l’essenza dello scempio.

Sono molto titubante; oggi, seppur sia una buona giornata, non riesco ad avere buone speranze riguardanti il secondo effettivo spettacolo del Pestilence Tour 2011 di supporto all’orribile ultimo album Doctrine, recensito dal buon Eugenio Usai forse anche con troppa gentilezza, e che si terrà proprio al nostro tanto amato Init Club di Roma, ormai divenuta la location per eccellenza di numerosi tipi di sottogeneri del metal, quasi monopolizzando il “mercato” concertistico della Capitale estrema. Vi dirò con sincerità che sono molto più interessato ai due gruppi spalla ossia Antropofagus e Corpsefucking Art che agli headliner, ma di certo la loro presenza da sola non va ad equalizzare il costo di venti euro per l’entrata al concerto; da tempo ormai il rapporto qualità-prezzo è venuto letteralmente a mancare. Ultimo appunto prima di cominciare a parlare seriamente di com’è andata la serata: in concomitanza all’evento ci sarebbero stati i tedeschi Hellish Crossfire al Closer Live Club, annullati proprio in quanto, dato lo spettacolo romano dei Pestilence, si era prevista una bassissima affluenza; visto che la data è prevista per essere riorganizzata, dategli un ascolto e presenziate quando verranno a Roma!

Parto da Tivoli che son le 17.30 cosi da arrivare puntuale alle 18.30 al solito incontro con Simone ‘Blackout’ Ferri alla metro di Ponte Mammolo, e con leggero ritardo raggiungiamo la tanto amata destinazione. A causa della prenotazione al ristorante 'La Villetta' di fronte alla location alle ore 20.00, non entriamo immediatamente ma andiamo direttamente a mangiare perdendoci cosi l’esibizione del gruppo napoletano heavy/thrash Nameless Crime. Ritorniamo mentre stanno facendo il soundcheck i triestini 1ne Day, fautori di un deathcore/nu-metal che, come tutto il genere di per sé, non sono riuscito minimamente a digerire (ma ovviamente questa non è colpa della band); nel frattempo svisceriamo i vari merchandise arrabbiandoci per la mancanza di fondi nel portafoglio, cosa ormai divenuta consuetudinaria. Appena imbracciano gli strumenti i membri della band di Trieste, andiamo a chiacchierare fuori dal locale con i vari amici quasi sempre presenti ai concerti estremi perché, diciamolo pure, che siam sempre gli stessi alla fine.
Ma ad un certo punto è ora di entrare. Il brutal death chiama.

CORPSEFUCKING ART
Sono anni che conosco i Corpsefucking Art, ma non avevo mai avuto l’onore di vederli live, in quanto non sono putroppo protagonisti di molte date. Me li sono persi il 17 aprile 2011 al Closer Live Club e non potevo perdermeli nuovamente, soprattutto oggi in cui suonano insieme agli Antropofagus, altra grande brutal death metal band tutta italiana.
I suoni nell’esibizione dei Corpsefucking Art sono tutto sommato accettabili, rispetto a ciò che accadrà con gli Antropofagus, vittime di un lavoro molto superficiale e con zero intesa per far sì che tutto si svolgesse degnamente.
Da subito i romani randellano come sanno (ben) fare un brutal death metal pregno di riff corposi, con una prova del batterista Raphael Saini precisa e sostenuta, il tutto reso ancora più appesantito dal cantante Claudio Carmenini che sfoggia un grande carisma ed incitamento, quest’ultimo accolto da una manciata di presenti. Unica nota stonata riguarda il basso, il cui suono era sovrastato dagli altri strumenti: purtroppo, come detto prima, l’audio non era propriamente perfetto.
I brani proposti sono tutti tratti dall’ultimo album ZombieFuck, tranne la conclusiva, non suonata per motivi di tempo (!?), Sachertorture, dall’album War Of The Toilet Gear, che non limita la qualità di questa performance, ben eseguita e apprezzata da chi questo genere ormai lo mastica tutti i giorni. Grandi Corpsfucking Art!

SETLIST
01 Zombiefuck
02 Left Hand Petting
03 Beverly Hills Corpse
04 High Skull Musical
05 Fucked With The Head In The Oven
06 No Woman No Grind (Bomb Marley)
07 Pure Holocaust
08 Decoupage With Body Parts
09 The Revenge of the Soap
10 Splatter Deluxe


ANTROPOFAGUS
Nel giro di 15 minuti salgono i genovesi Antropofagus, armati del nuovo cantante Tya e con tanta voglia di distruggere tutto ciò che incontrano. Bene, se queste erano le motivazioni della band, sappiate che nel giro di pochi secondi esse sono state smontate inesorabilmente dalla qualità dell’audio, veramente scandalosa.
Dalla nostra postazione (sottopalco sulla sinistra) si sentivano delle steccate di batteria orrende, voce ad intermittenza e disturbata, chitarra in lontananza e basso… basso? Il basso era quello più penalizzato in assoluto, in quei pochi secondi in cui era protagonista era ridotto ad un ronzio ovattato, mentre per tutto il concerto era praticamente inesistente; nonostante le ripetute richieste da parte dei Nostri con anche indicazioni su cosa dovessero fare i fonici, il risultato non migliora affatto.
Con tanta e buona pazienza gli Antropofagus comunque suonano e tirano fuori dal cilindro una performance buona e, nonostante l’enorme handicap sonoro, riescono a rendere l’idea di ciò che hanno in servo per noi con il prossimo disco in uscita a dicembre, dato che gran parte dei brani erano inediti e li troveremo nel nuovo full-lenght; da quel poco che si è capito, i pezzi sono in perfetto stile Antropofagus -rocciosi, granitici e rinforzati dall’ottimo growl di Tya.
Oltre alle nuove canzoni, sono stati rispolverati anche pezzi dal debut album No Waste Of Flesh, grandiose canzoni prontamente rovinate dall’indecente audio.
Insomma, veramente un peccato: spero che gli Antropofagus torneranno presto qua a Roma in circostanze migliori, così da poter esibirsi in maniera dignitosa.

SETLIST
01 Eternity To Devour (dal nuovo cd e compresa nello split che uscirà per Comatose music insieme a Mass Infection, Putridity, Prion, Infected Flesh)
02 Recollections Of Human Habits
03 Consumed By A Lacerating Desire (dal nuovo cd e compresa nello split che uscirà per Comatose music insieme a Mass Infection, Putridity, Prion, Infected Flesh)
04 Architecture of Lust (nuova canzone)
05 The Principle (nuova canzone)
06 Thick Putrefaction Stink
07 Blessing Upon My Redemption (Dal nuovo cd)
08 Loving You In Decay


PESTILENCE
I Pestilence live o li si ama, o li si disprezza totalmente e, come avrete dedotto dall’introduzione, io faccio parte della seconda fascia. Doctrine è, per me, uno dei peggiori dischi death di tutti tempi ed onestamente non gradisco Resurrection Macabre e, conoscendo il gruppo e quanto tiene alle proprie novità, sapevo che quest’oggi avrebbero dato talmente tanto supporto al nuovo disco da ridurre al minimo indispensabile i pezzi più datati. Sinceramente non so se dire se questo sia meglio o peggio: musicalmente, dai video che ho visto in giro sul web, le produzioni pre-scioglimento rendono abbastanza bene e vengono suonate in maniera professionale e impeccabile ma la voce di Mameli tende a distruggere tutto ciò che fuoriesce da entrambe le chitarre, basso e batteria; il genio musicale del master mind si è fermato a diciassette anni fa e non penso lo riusciremo a recuperare viste le scarse qualità dimostrate attualmente. La maglia che indosso degli Asphyx mi fa ricordare chi è il vero cantante e con chi è uscito quel capolavoro di Consuming Impulse, datato 1989 e per sempre pietra militare in grado di far breccia nei dolci cuoricini di gran parte dei deathster in circolazione nel mondo. Il soundcheck di venti minuti ci permette di andare a riempire le bottiglie d’acqua nella fontanella ad una centinaia di metri dall’Init e a discutere amareggiati dell’esibizione rovinata dai suoni degli Antropofagus. Torniamo dentro e ci posizioniamo di fronte al palco e nel giro di cinque/dieci minuti ecco risuonare l’intro ridicolo a nome di The Predication, che richiama sia il pubblico che l’intera band sul palco dell’Init. Si parte con Amgod e già prevedo che tutto andrà come da copione, ossia "uno schifo". Le canzoni nuove c’è chi è riuscito ad apprezzarle e dimostra il proprio entusiasmo, noi osserviamo con tristezza la decadenza di un monicker mai resuscitato a dovere. Tecnicamente le canzoni -pescate da Spheres- ovvero Mind Reflection e Soul Search vengono semplificate, nonostante Thesseling al basso che ci riserva una prova più che ottima, degna del nome che porta. La prestazione peggiore di Mameli ci viene offerta proprio in The Process of Suffocation -da Consuming Impulse; prova inconfutabile che, vocalmente, il grandioso Martin Van Drunen non è sostituibile da nessun cantante. La setlist scade nel ridicolo, con pezzi noiosissimi come Salvation e Absolution (quest’ultima dedicata ai Master di Paul Speckmann, da cui non dovrebbero far altro che imparare). Non se ne può più, Resurrection Macabre è l’ultimo pezzo prima dell’encore, la chiusura spetta a Out of the Body che ci fa tornare a casa totalmente insoddisfatti e con i suddetti girati e, per la prima volta dopo una serata metal, neanche sudati.

Nuovi dischi post-reunion? Rovina del passato. Situazione live di oggi? Rovina del passato. L'unico punto positivo che sono riuscito ad estrapolare da tale raccapricciante concerto è la loquacità di Mameli, che non disdegna mai di chiacchierare con il pubblico, anche se ci si poteva risparmiare di dire che Doctrine è il miglior album dell’intera discografia...

Introduzione e report dei Pestilence a cura di Alessandro Pellicola "Gnezz"

Tutte le foto, report dei Corpsefucking Art e degli Antropofagus a cura di Simone Ferri "Blackout"



Deranged
Domenica 21 Agosto 2011, 2.03.55
17
Gli Antropofagus sono stati grandi! Tecnica impressionante! Peccato per l'audio che ha penalizzato tutti i gruppi
David
Giovedì 23 Giugno 2011, 0.41.42
16
daje a rega',sti nuovi antropofagus fanno CACARE. il nuovo cantante sta alla frutta pensasse un po' piu' a canta' invece de fa tutti quei gesti da rincojonito sarebbe mejo...1000volte argento.Pestilence stendiamo un velo pietoso,chi me l'ha fatto fa di vedemmeli 2 volte.porca m......a
l'Accademico
Lunedì 30 Maggio 2011, 20.01.07
15
Mettiamola così... chiaro che sul concerto non mi pronuncio poiché non l'ho visto. Ma essendo ancora qui a consumare fazzoletti inondati di pianto per come sono andate le cose da 'Serpent of the Light' (dei Deicide intendo), 'Doctrine' mi ha fatto muovere la chiappa cosa che non facevo da tempo. E poi, dove avete sentito il ruggire di Ibanez a 8 corde negli ultimi anni (neanche negli ultimi Meshuggah, ahimé). Sono due dignitosi dischi di ritorno per i nostalgici del death metal anni 90. Il punto Vomitory è che almeno i Pestilence hanno alle spalle una discografia di tutto rispetto... E poi io, dei Cannibal apprezzo 'Gallery Suicide' c'intendiamo?
Undercover
Lunedì 30 Maggio 2011, 11.50.24
14
@L'Accademico solitamente sono concorde con la tua visione stavolta però come nel caso dei Vomitory mi sento decisamente di boicottare un'oscenità di livello intergalattico come l'ultimo Pestilence, se poi i Morbid Angel faranno di peggio (e purtroppo ho già qualche dato in più che mi fa dire che è così) direi a certi tirannosauri di tornare a vivere nell'era più adatta a loro e lasciare campo ad altri.
Flag Of Hate
Lunedì 30 Maggio 2011, 11.26.23
13
@Gnezz: Arigatò !
l'Accademico
Lunedì 30 Maggio 2011, 1.38.42
12
Riguardo alle "nuove leve" mancanti, voglio dire che il marcio sistema a cui siamo assoggettati fa sì che questi non abbiamo spazio, per cui label e magazines puntano sempre sull'allungare il proprio ''sicuro'' brodino. Meglio una reunion che spendere dei quattrini per una nuova band che non ha neanche un nome... ci capiamo? Invece sui PESTILENCE, dopo un oculato ascolto, posso dirvi che i due ultimi album, sono tra i più meritevoli dei cosìddetti "riuniti". Badate bene alla registrazione per es. Anche la costruzione ritmica ha in sé una certa "freschezza" che altri non hanno mantenuto. Certo, il passato li ha resi celebri, ma oggi è giusto che raccolgano qualcosa negato loro... Doctrine è un buonissimo album di sano death metal.
Gnezz
Domenica 29 Maggio 2011, 23.58.28
11
@Flag: Grazie! Il pubblico credo fosse intorno alle cento persone, credo! Riguardo alle reazioni: c'erano alcuni molto coinvolti e soddisfatti che pogavano e scatenavano il proprio evidente affetto, alcuni dalle sembianze divertite ma abbastanza immobili e alcuni incazzati di brutto che o stavano fuori a bere o rimanevano dentro a smadonnare di tutto come il sottoscritto.
Flag Of Hate
Domenica 29 Maggio 2011, 22.49.04
10
@Gnezz: dopo i dovuti complimenti per il bel report, vorrei chiederti due cosucce, tanto per curiosità personale: 1) Come era la situazione per quel che riguarda l'affluenza di pubblico? 2) Come ha reagito il suddetto pubblico alla performance dei Pestilence? Delusi o soddisfatti? @Fabriziomagno: hai ragione, neppure loro navigano in buone acque. Ma gli olandesi sono proprio colati a picco, e non sai quanto mi dispiaccia ammetterlo....
Undercover
Domenica 29 Maggio 2011, 19.26.03
9
@fabriziomagno mah almeno Frozen In Time per quanto fosse carente della solistica aveva le strutture e il groove classico della band dei Tardy poi col chitarrista rovina death metal, quel Santolla che dovrebbe suonare tutt'altro genere il calo è stato una costante rovinosa e come ascoltare una versione alquanto fru fru di ciò che erano... tristi sì ma mai quanto gli ultimi Pestilence, Mameli con l'ultimo ha fatto veramente di peggio.
fabriziomagno
Domenica 29 Maggio 2011, 18.30.47
8
@flag of hate: mi vengono in mente gli obituary...anche loro sono diventati squallidi su disco...
Room 101
Domenica 29 Maggio 2011, 17.08.15
7
Raphael Saini? Cavolo l'ho visto a Milano all'Alcatraz..suonava con i Vision of Atlantis (di supporto ai Rhapsody) XD in effetti era bello potente !! complimenti per l'ecletticità !
Flag Of Hate
Domenica 29 Maggio 2011, 15.22.23
6
Mi dispiace dirlo, ma dopo due schifezze come RM e Doctrine i nostri Pestilence dovrebbero appendere gli strumenti al chiodo e sciogliersi, per non stuprare ulteriormente un nome leggendario. Mai vista una band andare a puttane con tanto squallore.
hm is the law
Domenica 29 Maggio 2011, 13.51.05
5
La maggior parte delle reunion che stanno inflazionando il mondo del rock e del metal si traducono in delusioni cocenti. I nuovi dischi dei vari Pestilence, Atheist, Death Angel, Cynic, Brutal Truth sono la brutta copia dei loro immensi capolavori. Quoto totalmente la quart'ultima riga di questo triste live report, troppi concerti di qualità scadente segno di una decadenza preoccupante e di una mancanza ormai endemica di nuove leve.
Gnezz
Domenica 29 Maggio 2011, 12.35.04
4
@Elluis: Ahahahahahaha con tutte le imprecazioni che avrò detto durante l'esibizione, me lo sarei aspettato un acquazzone per vendetta! ahahahah
Elluis
Domenica 29 Maggio 2011, 12.26.40
3
@ Gnezz poteva essere anche peggio............poteva anche piovere.......
Khaine
Domenica 29 Maggio 2011, 11.45.19
2
Eh?
barabba
Domenica 29 Maggio 2011, 11.44.02
1
no...dai no !!!! Basta le recensioni sù.... dormi... dai dormi.... ti prego......
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29/05/2011
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Init Club, Roma, 20/05/2011
 
 
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