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DREAM THEATER + GAMMA RAY + ANATHEMA - Ippodromo Delle Capannelle, Roma, 04/07/2011
10/07/2011 (7621 letture)
Non era nelle mie previsioni presenziare alla prima data del nuovo tour intrapreso dai Dream Theater. Quando venni a conoscenza della data, ero sicuro si sarebbe accavallata ai qualcuno dei miei impegni. Fortuna ha voluto che così non fosse permettendomi, tempo un paio di giorni, di procurarmi il biglietto del concerto.

Arrivato all’Ippodromo delle Capannelle verso le 16:30, già scorgo molta gente all’ingresso, percependo un‘aura di entusiasmo nell’aria. Entusiasmo che si palesa quando, in lontananza, si odono i vocalizzi di James LaBrie intento a fare il suo soundcheck. Mentre attendo di entrare all’interno dell’area del concerto faccio anche conoscenza con il nostro affezionato lettore Ubik e, dopo il consueto ritardo di mezz’ora, finalmente vengono aperti i cancelli.

ANATHEMA
Il primo a fare capolino sul palco è Daniel Cavanagh che durante il soundcheck riscalda la folla canticchiando un pezzetto di Schism dei Tool e di Another Brick in The Wall dei Pink Floyd. Tempo pochi minuti e il resto della band di Liverpool si presenta sul palco dando così inizio allo show.
La prima nota dolente riguarda, purtroppo, i suoni non all’altezza e mal bilanciati nei volumi (batteria troppo alta). Ma sia mai che ciò basti a fermare la band dei fratelli Cavanagh. Infatti i Nostri ci offrono la loro consueta, ottima prestazione. Vicent Cavanagh mette in luce le sue grandi doti sceniche e la sua voce, sofferta e melanconica, trabocca di passione; a ciò va sommata anche la sua prova chitarristica, mentre Lee Helen Douglas, sorella del drummer, delizia l’audience con la sua splendida ed evocativa voce.
Per quanto riguarda la scaletta, gli Anathema hanno proposto soprattutto brani estratti dal loro ultimo lavoro in studio We’re Here Beacuse We’re Here. Da Thin Air a Summernight Horizon passando per Dreaming Light e A Simple Mistake, per citarne le più apprezzate. Spazio in setlist hanno trovato le imprescindibili Closer, A Natural Disaster (quest’ultima cantata quasi interamente da Lee Helen Douglas) e classici come Deep (estratta da Judgment) e Fragile (Alternative 4). Esecuzioni impeccabili a cui il pubblico ha risposto caloroso e plaudente alla prestazione degli Anathema, i quali in poco più di mezz’ora hanno saputo coinvolgere e affascinare, come loro solito, i presenti. Un vero peccato la loro posizione in scaletta, sicuramente non all’altezza della loro storia, ed in un clima e luci molto poco adatto al loro sound crepuscolare.

SETLIST
Thin Air
Summernight Horizon
Dreaming Light
Closer
A Natural Disaster
Deep
A Simple Mistake
Fragile Dreams

GAMMA RAY
Problemi con il soundcheck affliggono da subito teutonici Gamma Ray, soprattutto a causa della regolazione dei volumi della batteria e delle chitarre, aspetto questo che si palesa in un delay di qualche minuto rispetto all’orario previsto per l’inizio dello show. Ammetto di non conoscere e di non seguire quasi per nulla la band di Hansen e per quel poco che ho ascoltato del loro non li ho mai nemmeno apprezzati più di tanto. Tuttavia ero desideroso di vedere all’opera Kai Hansen, del quale invece ammiro molto il lavori prodotti con le zucche di Amburgo. Non a caso per il sottoscritto il migliore momento del loro set è corrisposto all’esecuione del classico degli Helloween I Want Out anche se, e questo va detto, Hansen non ha sfoderato la prova vocale che mi aspettavo. L’esibizione è stata comunque carica e i fan più accesi della band sembravano gradire lo show, lanciandosi a ripetizione nel consueto pogo.

SETLIST
Gardens of the Sinner
New World Order
Fight
Empathy
Gamma Ray
Rebellion in Dreamland (edited version)
I Want Out (Helloween cover)
To the Metal
Somewhere Out in Space
Send Me a Sign

DREAM THEATER
Ed ecco finalmente il momento dei tanto attesi headliner: anche se non questa è la prima volta che assisto ad uno show dei “Teatro del Sogno”, provo sempre una forte emozione quando si spengono i riflettori ed inostri progster fanno il loro ingresso sul palco.
Pronti, via e il quintetto attacca con la splendida Under A Glass Moon ed è subito delirio tra il pubblico. A brano già cominciato entra in scena LaBrie, che non inizia nel migliore dei modi la sua prova: si riscontrano fin da subito alcune sue difficoltà nel raggiungere alcune note e l’impressione che questa sarebbe stata una serata "no" per il canadese si faceva largo. Impressioni e dubbi spazzati via nel prosieguo dello show, dove la voce di James si scalda e migliora via via.
Seguono These Walls e Forsaken, brani che in sede live guadagnano in godibilità. Si passa ad Endless Sacrifice, seguita da uno dei momenti più calamitanti della serata, ovvero il drum solo di Mike Mangini. Una prova impressionante, da rimanere senza fiato in cui Mangini dimostra di avere un senso del ritmo ed una velocità di esecuzione eccezionali. Il solo fa da sorta di intro alla strumentale The Ytse Jam, sciorinata con disinvoltura e perizia dai cinque americani. Fa capolino l’arpeggio sognante di Peruvian Skies a cui segue e l’atipica The Great Debate, brano che rivela una resa live non indifferente.
Nuovo momento clou, tocca all’esordio dal vivo del singolo On The Back of Angels, brano che - eseguito live - acquista spessore e migliora nettamente. I DT ripescano poi dal loro lontano passato riproponendo la splendida Caught in A Web: qui LaBrie fatica un po’ con la voce, ma in linea di massima offre una buona prova (relativamente, s’intende).
Da un passato un pò meno lontano viene tirata fuori dal cilindro Through My Words, che fa da ideale apripista alla drammatica Fatal Tragedy. A quel punto, facendo due conti, mancava solo una canzone da ripescare in Black Clouds & Silver Linings e immancabilmente le mie sensazioni vengono confermate all’attacco di The Count Of Tuscany.
Il concerto è finito ma, come consuetudine, al grido di “Metropolis” da parte del pubblico i Dream si ripresentano concedendo agli astanti un bis da favola: Learning to Live, degna conclusione dello show del "Teatro del Sogno" che vede un applauditissimo Mangini, logicamente e visibilmente emozionato, la cui prestazione non ha fatto in alcun modo rimpiangere il grande Portnoy e il consolidato trio Rudess, Petrucci, e Myung, autori della solita prova maiuscola. Dei Dream Theater si possono dire tante cose, buone o brutte che siano, ma bisogna dar loro atto che in sede live diano sempre il meglio di loro stessi.

SETLIST
Under a Glass Moon
These Walls
Forsaken
Endless Sacrifice
Drum Solo (Mike Mangini)
The Ytse Jam
Peruvian Skies
The Great Debate
On the Backs of Angels
Caught In A Web
Through My Words
Fatal Tragedy
The Count of Tuscany

--- Encore ---

Learning To Live



spadaccinonero
Sabato 8 Ottobre 2011, 12.56.57
24
io c'ero.... nn avevo mai sentito gli anathema nè i gr... i primi erano indecenti cn il batterista monopedale e la bionda in jeans e takki a spillo... i gr erano simpatici... insoma quella sera i DT si fecero proprio desiderare... peccato ke nn abbiano suonato home,,, ):
Harris95
Sabato 20 Agosto 2011, 15.11.56
23
mi permetto di rispondere a gamma ray...se la persona che ha fatto il report come ha detto non conosce e non apprezza i gamma ray come fa a fare un report che non sia "una presa per i fondelli" o "pessimo" (ovviamente la parte sui gm)?
Metal4ever90
Domenica 24 Luglio 2011, 16.50.54
22
Tranquillo Painkiller non mi offendo le critiche costruttive sono l'ideale diesel per migliorare nel futuro.
Painkiller
Mercoledì 20 Luglio 2011, 10.19.23
21
parlando dei DT invece, non li ho visti questa volta, ma li ho visti nelle cinque precedenti apparizioni italiane. Sono una band che ho amato tanto tanto, dal vivo sono dei mostri, talmente precisi da far venire il dubbio che suonino in playback. Ma purtroppo, tour di scenes from a memory a parte, la brie mi ha spesso deluso, e mi pare di capire dal report che le sue prestazioni non siano migliorate
Painkiller
Mercoledì 20 Luglio 2011, 10.15.49
20
Faccio alcune considerazioni sui live report, che più di una volta ho trovato un pochino scarni. Puoi NON conoscere bene un gruppo, puoi anche non averne mai ascoltato una nota, ma ne conosci l'importanza, il valore del nome, più o meno grande che sia. E così magari approcci il commento concentrandoti ad esempio sulle capacità tecniche e l'esecuzione. Faccio un esempio: al gods ho visto e sentitoper la prima volta i Mr.Big così quando ho commentato la loro prestazione ho scritto che mi sono piaciuti molto per l'impatto che hanno avuto sul festival, che hanno dimostrato capacità tecniche notevoli e che hanno tenuto il palco molto bene, che Martin pur sembrando un pochino in difficoltà all'inizio ha comunque retto bene ed ha una bella voce. Commento slegato da qualsiasi pregiudizio e dal gusto personale. Poi ho anche commentato le canzoni in sè, il genere proposto, che alla lunga me li ha fatti sembrare una versione leggermente indurita degli eagles, un po' troppo da classifica americana, e che alla lunga sono noiosi. Così ho fatto anche con i cradle etc.....credo che questo tipo di atteggiamento da parte di chi scrive una live report sia doveroso. La mia vuole essere solo una critica costruttiva, e spero che Eugenio non si offenda, perchè il sito mi piace molto, e so che chiunque vi scrive ci mette comunque tanta passione, ma comunque credo che in ogni ambito della vita si possa sempre fare meglio, anche quando si seguono i propri hobbies e passioni...
Gamma Ray
Mercoledì 13 Luglio 2011, 15.06.24
19
Questo report è una presa per i fondelli bella e buona e non depone a favore di questo sito che mi piace frequentare perchè l'ho trovato sempre professionale. Giustificare un flop simile con l'inesperienza e la giovane età del recensore non credo che servi è la zine stessa che ci rimette. Cmq i Gamma Ray a me sono piaciuti e ci sarebbe stato molto da scrivere. Ottimi gli Anathema e i DT. Grande concerto, pessimo report.
Sbiriguda
Martedì 12 Luglio 2011, 15.54.41
18
Ci sarà senz'altro occasione per approfondire, ora purtroppo devo rimettermi al lavoro... ebbene sì, alla fine il fottutissimo posto fisso dietro la scrivania l'ho trovato comunque! XD
Khaine
Martedì 12 Luglio 2011, 14.02.21
17
@ Sbiriguda: non ti scusare, è stato un piacere vero leggerti. Se ti va proseguiamo sul forum o in privato, via mail
Sbiriguda
Martedì 12 Luglio 2011, 13.41.29
16
Ok, posto che nel caso specifico non ho dovuto fare chissà quali ricerche specifiche sul collaboratore (il 90 nel nick parla da sé), credo che l'età anagrafica influenzi fino a un certo punto la qualità dello scritto e, soprattutto, la volontà personale di documentarsi su quanto ci si appresta a giudicare. Detesto fare il professorino acido che cita il proprio curriculum in ogni discussione, ma io a ventun'anni scrivevo già da due su una rivista musicale a diffusione nazionale (senza presunzione, quando ancora pubblicazioni del genere avevano senso & utilità) e ricordo che lo sforzo per mettermi alla pari coi collaboratori più anziani era semplicemente enorme, sia sotto il profilo del linguaggio sia soprattutto a livello di competenza tecnica e conoscenza storica della materia. Con questo non voglio dire di esserci riuscito sempre, anzi forse è proprio vero il contrario, ma la soddisfazione nel vedere il mio lavoro riconosciuto prima dalla redazione centrale e poi da buona parte dei lettori (impossibile accontentarli tutti) valeva ogni minuto distolto dallo studio e dalla ricerca del proverbiale posto fisso dietro una scrivania. Per me si trattava essenzialmente di trasmettere una passione che, senza offesa per l'autore, in questo articolo fatico non poco a percepire, e non solo per la rinuncia deliberata a procurarsi informazioni comunque fondamentali sui gruppi in scaletta, quanto piuttosto per i toni neutri e distaccati, proprio le famigerate frasi fatte con cui è stata descritta anche l'esibizione degli stessi headliner (e qui cade un'altra volta il discorso della "specializzazione"). Il mio è un punto di vista estremamente personale che non pretendo sia condivisibile al 100%, ma se da un lato sono d'accordo sul fatto che le opinioni possano essere espresse a qualsiasi età, dall'altro credo che l'anagrafe non debba costituire una scusante per la superficialità e la sufficienza di giudizio. Pensateci bene: ribaltando per un momento il discorso, a volte è quasi commovente il trasporto emotivo e la puntualità critica con cui alcuni dei vostri collaboratori più maturi (per non dire anziani, sennò s'incazzano) scrivono ancora i loro pezzi, e ciò vale tanto per le recensioni positive quanto per le stroncature. Ai ragazzi più giovani, in fondo, spesso è sufficiente indicare un modello da seguire, piuttosto che da superare. Khaine, scusa tanto per le lungaggini di questo abnorme OT.
Khaine
Martedì 12 Luglio 2011, 12.40.47
15
Guarda Sbiriguda, posto che andiamo OT (ma ti ringrazio per le tue osservazioni, veramente gradite), io invece credo proprio che ci sia un problema di fondo. Vedi, l'età anagrafica di chi scrive non compare in homepage o in calce all'articolo: per scoprirlo bisogna cliccare sul nome dell'autore e leggerne la scheda. Questo postula un certo lavoro di ricerca da parte di chi legge (e che, giustamente dico, critica) il che mi fa domandare: "Come mai?". Ci sta che certi report -come il presente- per un motivo od un altro non piacciano o non siano condivisi. Ma questo, nel bene o nel male, è pur sempre il punto di vista genuino dell'autore, che avrebbe potuto benissimo commentare le canzoni suonate usando frasi fatte (come si fa quasi sempre, quasi dappertutto), ma ha invece scelto la via della trasparenza, mostrando in via inequivocabile come un ragazzo di 18/20 anni potrebbe aver vissuto questo concerto. Per quanto possa essere considerata "acerba" (passatemi il termine) anche un'opinione giovane ha il suo diritto di essere espressa.
Sbiriguda
Martedì 12 Luglio 2011, 11.22.42
14
Personalmente nemmeno io vedo alcun problema ("non guasterebbe" =/= "è scandaloso"), non sono mai stato un fan del power metal al punto d'imbufalirmi se uno dei suoi padri putativi viene liquidato con quattro parolette superficiali, ma potrei capire se un amante di quelle sonorità invece lo facesse, tutto qui. Khaine, senza girarci troppo intorno e con la massima onestà intellettuale possibile, quella di alcuni live report un po' tirati via e scritti da collaboratori troppo giovani mi sembra una pecca oggettiva che molti lettori "storici" vi stanno facendo notare, un difetto che stona doppiamente con le recensioni degli album e gli articoli d'approfondimento che invece sembrano spesso curati in modo maniacale.
Khaine
Martedì 12 Luglio 2011, 11.00.34
13
@ Sbiriguda: non vedo il problema. Io i GR non li ho MAI ascoltati (salvo i pezzi più famosi), così come gli Helloween (salvo i pezzi più famosi) e buona parte del movimento power, che NON rientra assolutamente tra i miei gusti. Posso dire il contrario di Anathema e Dream Theater, ma è una pura casualità, nel senso che al loro posto ci poteva benissimo essere un'altra band... tanto l'accozzaglia di generi che viene proposta in questa maniera è così varia che può succedere eh
Sbiriguda
Martedì 12 Luglio 2011, 10.25.57
12
E' anche vero che una preparazione di più ampio respiro non guasterebbe (parlando di "specializzazione" spero che non s'intenda un'operazione alla valvola mitrale compiuta da un ortopedico piuttosto che da un cardiologo), personalmente ho acquistato la discografia completa di tutte e tre le band in tempo reale e non credo di rappresentare chissà quale fenomeno. Potrei capire se si trattasse del complessino folk ambient del Kyrgyzstan, ma i musicisti di questi tre gruppi sono stati fondatori e per certi versi sono ancora leader dei propri generi (o sottogeneri) di appartenenza.
Giasse
Domenica 10 Luglio 2011, 16.40.29
11
@Rashomon: tu hai anche ragione, però in questo caso credo che Eugenio abbia una scusante: le organizzazioni mettono assieme 3 gruppi totalmente decontestualizzati per calamitare più pubblico possibile e noi non possiamo presenziare con 3 specialisti; abbastanza facile che un redattore prog-addicted non conosca storia e importanza dei Gamma Ray . Appena capitano da queste parti cerco di coprire personalmente un loro evento per riportarli sulle pagine di Metallized, promesso ().
Rashomon
Domenica 10 Luglio 2011, 16.22.25
10
@ Giaxcomo: innanzitutto, cambia nick... e poi ti faccio notare che all'autore dell'articolo non gliel'ha detto il medico di scrivere una recensione del concerto. Le cose o le fai bene o tanto vale che non le fai. Non valgono i discorsi tipo "beh, è già tanto se l'ha fatto". Le persone serie non ragionano così.
Metal4ever90
Domenica 10 Luglio 2011, 15.34.29
9
@Ubik: Mio fratello ha pure dichiarato che questo è stato uno dei migliori ai quali ha assistito. Radamanthis: mi spiace ma nonostante il fatto che trovo molto bravi tecnicamente i Gamma Ray, non mi hanno mai detto niente, e anche in sede live non mi hanno entusiasmato particolarmente; anche se I want out l'ho cantata a squarciagola
Livius
Domenica 10 Luglio 2011, 14.51.58
8
Concerto indimenticabile. E' stato bellissimo esserci.
Flight 666
Domenica 10 Luglio 2011, 14.38.30
7
In ogni caso, la scaletta dei Dream Theater è da paura...mancavano alcuni capolavori come Metropolis, ma brani tipo The Count Of Tuscany o Caught In A Web sentiti dal vivo devono essere stati davvero spettacolari...tanta invidia per chi è andato a vederli!! P.S. complimenti a Mike Mangini, che sembra essersi adattato già ottimamente nel gruppo!
xutij
Domenica 10 Luglio 2011, 13.46.45
6
ma scusate se metal4ever90 non conosceva bene i gamma ray si doveva inventare commenti finto erudito a casaccio sulla band o peggio ignorarli propio? ha ammesso che non li conosceva piu di tanto e ha detto il suo punto di vista e via, che volete di piu ?
Giaxomo
Domenica 10 Luglio 2011, 13.15.12
5
Si infatti, è una grazia se uno fa il report e poi prende anche parole. Fatelo voi la prossima volta.
Khaine
Domenica 10 Luglio 2011, 12.43.51
4
pfffff..... decidetevi O si parla di tutti i gruppi o di nessuno. Voi lettori siete incontentabili
Rashomon
Domenica 10 Luglio 2011, 11.50.45
3
Se non conosci i Gamma Ray, avresti fatto meglio a non parlarne proprio, invece di liquidarli con due fesserie. Per il resto, il report è scarnissimo e redatto in maniera sciatta.
Radamanthis
Domenica 10 Luglio 2011, 11.42.02
2
Non ho visto il concerto e questo report non è che mi ha aiutato molto...è stato un pò scarno! Scusa Metal4ever x la mia critica ma mi sarei aspettato un report un piu' dettagliatato nella parte del Gamma Ray (che è quella che maggiormente mi interessava ad esser sincero) e non chidendola frettolosamente con "problemi soundcheck" "non conosco molto della band" e "Hansen non ha cantato come speravo"!
Ubik
Domenica 10 Luglio 2011, 10.30.15
1
Che concertone. Mi son proprio divertito @metal4ever adesso capisco perchè tuo fratello li ha visti 5 volte xD
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10/07/2011
Live Report
DREAM THEATER + GAMMA RAY + ANATHEMA
Ippodromo Delle Capannelle, Roma, 04/07/2011
 
 
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