Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Destrage
The Chosen One
Demo

E.G.O
Everything Goes On
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

26/06/19
BLOODY HAMMERS
The Summoning

26/06/19
H.E.A.T
Live at Sweden Rock Festival

26/06/19
ROB MORATTI
Renaissance

27/06/19
ORDER OF THE EBON HAND
VII: The Chariot

28/06/19
HOLY TIDE
Aquila

28/06/19
TURILLI/LIONE RHAPSODY
Zero Gravity (Rebirth And Evolution)

28/06/19
HE IS LEGEND
White Bat

28/06/19
DREAMS IN FRAGMENTS
Reflections Of A Nightmare

28/06/19
DENIAL OF GOD
The Shapeless Mass

28/06/19
VICTIMS
The Horse And Sparrow Theory

CONCERTI

25/06/19
LACUNA COIL + DAWN OF MEMORIES
PARK NORD STADIO EUGANEO - PADOVA

25/06/19
FLOGGING MOLLY + DESCENDENTS
CARROPONTE - SESTO SAN GIOVANNI (MI)

25/06/19
CANNIBAL CORPSE + SADIST
Parma Music Park c/o Villa del Fulcino - Parma

27/06/19
SLIPKNOT + AMON AMARTH + TESTAMENT + TRIVIUM + LACUNA COIL + ELUVEITIE + GUESTS TBA
ARENA PARCO NORD - BOLOGNA

27/06/19
ELUVEITIE
SONIC PARK - BOLOGNA

27/06/19
KADAVAR (GER) + THE OBSESSED + GUESTS TBA
CIRCOLO MAGNOLIA - SEGRATE (MI)

29/06/19
GODS OF MEL
LOCALITA' PIAN DEL TORO - MEL (BL)

02/07/19
KISS
IPPODROMO SNAI SAN SIRO - MILANO

04/07/19
CROWBAR + GUESTS
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

05/07/19
ROCK THE CASTLE (day 1)
CASTELLO SCALIGERO - VILLAFRANCA (VR)

NOCTEM - Da Atlantide allo Yucatan
12/07/2011 (3205 letture)
Da poco è uscito Oblivion, secondo capitolo del trittico firmato Noctem. In occasione di questa release abbiamo parlato con Beleth, vocalist e ideatore del viaggio concettuale attraverso le culture perdute, toccando temi che vanno dal colonialismo alla religione.

GioMasteR: Hail Beleth! Cominciamo parlando della recente uscita dei Noctem: Oblivion. Innanzitutto siete soddisfatti di come è stato recepito dalla critica?
Beleth: Assolutamente! Oblivion sta ricevendo un feedback molto positivo. Siamo entusiasti perché il pubblico è soddisfatto di questo nostro nuovo lavoro.

GioMasteR: Oblivion viene presentato come il secondo capitolo di una trilogia, vorresti raccontarci qualcosa di più sul filo che lega i ultimi due dischi e la futura uscita del terzo (ed ultimo) capitolo?
Beleth: Il nostro precedente album Divinity riguardava Atlantide, il continente perduto eclissatosi a causa della furia degli dei. Nella nostra ultima fatica Oblivion ci siamo focalizzati sul tema delle culture mesoamericane ed in particolare su quella Maya. Abbiamo toccato sia l'arrivo degli spagnoli nella penisola dello Yucatan, i loro barbari comportamenti, la nascita del serpente piumato (Quetzalcoatl ndr). Ma eravamo interessati ad un resoconto storico di queste vicende, quanto piuttosto ad una visione da un punto di vista maggiormente critico del colonialismo spagnolo. Non possiamo ancora rivelare nulla invece riguardo il terzo capitolo della trilogia.

GioMasteR: In Divinity il tema affrontato era la scomparsa di Atlantide, ma ho notato anche diversi riferimenti a mitologia greca, che considerazione nutrite nei confronti di quest’ultima? E quale legame ha con Atlantide?
Beleth: Adoro le civiltà antiche e le mitologie ad esse associate, trovo che quella greca sia straordinaria. Devi sapere che la storia di Atlantide ci è pervenuta attraverso Timeo e Crizia, due dialoghi di Platone, ed in diverse occasioni questi toccano temi legati alla mitologia greca.

GioMasteR: Tornando a Oblivion invece, questo è fortemente influenzato dalla cultura Maya, cosa vi lega a questa civiltà scomparsa?
Beleth: In Popol Vuh, il libro sacro Maya che narra la loro storia, si può leggere che i Maya stessi si riconoscono come dei discendenti di Atlantide e sicuramente questo può essere considerato un ottimo punto di partenza per il secondo capitolo della trilogia. L'altra ragione per cui abbiamo affrontato tale tema è storica. Come spagnoli proviamo vergogna per l'eredità lasciata dai nostri avi come conquistadores ed inquisitori. Siamo consapevoli di tutto il male che abbiamo fatto ai popoli mesoamericani, distruggendo una gran parte della loro civilizzazione e cultura. Oblivion si propone come un riconoscimento del patrimonio artistico, culturale e religioso che essi avevano. Con questo disco vorremo rendere loro omaggio e riparare (seppure metaforicamente) a quanto i nostri antenati hanno prodotto, ma siamo consapevoli che non sarà mai sufficiente a lavare le nostre mani del sangue di cui si sono macchiate.

GioMasteR: Quanto è importante per voi il testo in una canzone? Lo adattate una volta composta la musica oppure nasce e si sviluppa insieme alle parti strumentali?
Beleth: È importantissimo, riteniamo che i Noctem abbiano un messaggio da portare avanti e le liriche sono il mezzo perfetto per veicolarlo. Normalmente i testi rappresentano l'ultima tappa del processo compositivo.

GioMasteR: In Spagna è presente una radicata devozione, come è stata accolta la proposta fortemente antireligiosa dei Noctem?
Beleth: Dunque, non credo si possa fare di tutta l'erba un fascio. È vero che la Spagna è una nazione prevalentemente cattolica, ma noi non abbiamo un'organizzazione religiosa che ha base nel nostro paese. Sono convinto che la situazione in Italia sia molto più drammatica dal punto di vista dell'ingerenza della Chiesa in ambiti a lei estranei. A tal proposito, proprio alcuni mesi fa, ho letto una notizia in cui si riportava un'affermazione del Papa che esprimeva disappunto per il processo di distacco dalla religione che sta avvenendo in Spagna, che a suo dire sta dimenticando le radici cattoliche su cui è fondata. No comment. Riguardo le religioni noi le odiamo tutte e le consideriamo stupide, specialmente il cristianesimo con la sua doppia morale, ma fortunatamente finora non abbiamo avuto problemi da parte di gruppi religiosi per la nostra musica o i nostri show.

GioMasteR: Ci sono altre band spagnole dedite al metal estremo per cui nutrite stima e considerate come delle realtà emergenti promettenti?
Beleth: Purtroppo la scena spagnola è ancora molto ristretta e solamente poche band riescono ad avere il supporto dei fan, non sono presenti grosse realtà metal estremo. Ci sono paesi come Polonia che ha alfieri quali Vader, Behemoth e Decapitated. La Grecia è rappresentata da Septicflesh e Rotting Christ, il Regno Unito da Iron Maiden e Cradle Of Filth ad esempio… ma in Spagna non ci sono grandi band a rappresentare il paese. C'è ancora molto lavoro da fare qui.

GioMasteR: Nella titletrack di Divinity si vede la partecipazione di Christos Antoniou (Septicflesh, Chaostar ndr) che si è occupato delle orchestrazioni del brano, com’è nata questa collaborazione?
Beleth: Abbiamo avuto il piacere di conoscere Christos quando i Septicflesh erano in tour con i Vader qualche anno fa, dopo di che siamo rimasti in contatto e abbiamo deciso di collaborare. Chiunque conosca i progetti in cui Christos è coinvolto (Septicflesh e Chaostar) non può che confermare la sua grande professionalità.

GioMasteR: Avete mai pensato di inserire più elementi sinfonici all’interno della vostra proposta?
Beleth: Sì ci abbiamo pensato ma non crediamo sia il momento giusto per giocare questa carta. Ora è il tempo di Oblivion ed il suono raggiunto per l'album è la sintesi del nostro lavoro fino a qui. Aggiungendo samples orchestrali stravolgeremmo il percorso raggiunto naturalmente e sarebbe una forzatura inutile, dunque per ora proseguiamo su questa strada ma non ci precludiamo nessuna possibilità per il futuro.

GioMasteR: Come supporterete la vostra ultima uscita? Avete già in programma tour da headliner o di supporto a qualche big?
Beleth: Solitamente preferiamo essere headliner per i concerti nel nostro paese, ma in Europa preferiamo appoggiarci a band più affermate. Per ora non possiamo annunciare nulla di più, tranne che a fine estate ci imbarcheremo nel tour europeo di supporto per Oblivion.

GioMasteR: Non ho ancora avuto modo di vedervi dal vivo quindi mi spiegheresti quanto conta la presenza scenica ed il rapporto con il pubblico per voi?
Beleth: La presenza scenica e l'attitudine on stage è fondamentale. Non andrei mai sul palco a cantare in costume da bagno! Lo show è l'altro aspetto della musica, il complemento del disco, perciò è fondamentale dare spettacolo e trasmettere energia insieme alla musica, senza questa possibilità non saremmo nulla come band.

GioMasteR: Grazie Beleth, l’intervista è conclusa. Vuoi lasciare un messaggio ai lettori di Metallized ed ai fan italiani?
Beleth: Grazie a tutti i lettori per essersi presi il tempo necessario per leggere l'intervista. Un grandissimo, fottutissimo abbraccio a tutti i metallari d’Italia. Speriamo di visitare nuovamente il vostro meraviglioso paese molto presto e distruggere i palchi. Ci auguriamo inoltre che il nostro album Oblivion sia stato apprezzato.



Fulvio
Mercoledì 13 Luglio 2011, 12.36.25
6
Mi piacciono a 360°! nulla da dire! Spero di poterli vedere presto live.
Arvssynd
Martedì 12 Luglio 2011, 23.30.01
5
Non avranno un ottimo gusto nel vestirsi (???) però tra Divinity e Oblivion han sparato due dischi della madonna... veramente bravi.
Giasse
Martedì 12 Luglio 2011, 22.50.46
4
Fanno un genere di black che apprezzo molto. Loro in particolare mi hanno soddisfatto con Oblivion. L'intervista è simpatica anche se avrei gradito che Beleth si sbilanciasse un po' di più riguardo ai suoi connazionali...
BILLOROCK fci.
Martedì 12 Luglio 2011, 21.14.22
3
diciamo che se un domani, mia figlia si presentasse a casa con un personaggio del genere, dovrei acquistare un fucile a canne mozze ..... eh eh ehe
Khaine
Martedì 12 Luglio 2011, 18.42.28
2
hahahahahaha!
Hangar1893
Martedì 12 Luglio 2011, 18.42.02
1
L'immagine dell'articolo sembra Richard Benson quando fa il cristo canaro
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Noctem
RECENSIONI
ARTICOLI
22/11/2012
Live Report
MELENCOLIA ESTATICA + FROSTMOON ECLIPSE + UMBRA NOCTIS + FUNERA EDO + BLAZE OF SORROW + MALANOCTEM
Frost Black Festival II - CSA Grottarossa, Rimini, 17/11/2012
12/07/2011
Intervista
NOCTEM
Da Atlantide allo Yucatan
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]