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METALCAMP - # 1 - Tolmin, Slovenia, 11-17/07/2011
23/07/2011 (3813 letture)
”Il Metalcamp è il più grande festival europeo, forse ormai superiore al Wacken”, Ludwig, deathster tedesco

“Non avevo mai visto una location del genere”, Alan, thrasher irlandese

“Questo è il miglior Metalcamp a cui io abbia mai partecipato”, Mille Petrozza, frontman dei Kreator

“I bless this festival!”, Attila Dorn, cantante dei Powerwolf

“Metalcamp vhiijmhks treyruefije gewyfgf Marioooooooon!”, qualsiasi blackster norvegese ubriaco


Ho voluto aprire così, con alcune delle impressioni raccolte nella settimana appena trascorsa, la prima parte del live report del Metalcamp, svoltosi, come di consuetudine, nella splendida cornice della valle di Tolmin, Slovenia. A partire dal 2002, il festival è cresciuto esponenzialmente sia per le qualità delle band partecipanti sia per numero di accessi, arrivati, in quest’ultima edizione, a oltre 12.000. Il primato europeo del Wacken resta indiscusso, se non altro per una questione di prestigio, ma il festival sloveno può vantare alcuni punti di forza rispetto al concorrente tedesco: la posizione geografica centrale, relativamente facile da raggiungere da mezza Europa, e la location da cartolina, sulla cui amenità c’è ben poco da sindacare. Insomma, un evento di prim’ordine e di grande importanza di cui cercheremo, prima io e poi il collega e compagno di viaggio Lament, di raccontarvi l’ultimo capitolo.

LA GIORNATA TIPO
Il Metalcamp non è solo concerti, ma anche camping di gruppo e una zona spiaggia a cavallo tra i fiumi Isonzo e Tolminska; non a caso, gli organizzatori più che di un festival parlano di una vacanza, una “headbangers holiday” appunto. Chiunque abbia mai passato qualche notte in una tenda, ben saprà che alle prime luci del sole mattutino, il suo interno diventa una specie di forno; perciò dalle otto e mezzo il campeggio comincia già a prendere vita: c’è chi ascolta musica, chi opta per l’alcol fin da subito e chi, stoicamente, prova a concedersi qualche ora di sonno in più nonostante l’arsura. Considerando che i concerti cominciano dopo le quattro, bisogna trovarsi un’occupazione per la mattina ed il primo pomeriggio. Ecco quindi comparire il primo dei pochi difetti dell’organizzazione: la mancanza di eventi collaterali all’interno del camp (ad esempio mini tornei sportivi, concorsi, ecc. ecc.). L’unica soluzione è quindi l’ozio, tra qualche giretto in paese, qualche birra in compagnia e qualche pennichella sulle fresche rive dell’Isonzo. Prima che il second stage cominci a popolarsi, è tempo di scoprire ciò che le numerose bancarelle hanno da offrirci, peraltro a prezzi abbastanza modici: magliette, cd, vinili da collezione e monili ma anche gadget meno usuali, quali maschere antigas, abbigliamento sadomaso ed elmetti militari. Trascorso un po’ di tempo nei pressi del second stage, piacevole anche per la sua posizione ombreggiata, è il caso di prestare la propria attenzione al palco principale ed ecco che compare un secondo difetto: il main stage. Il palco è di primo livello, ampio e dotato di un ottimo impianto luci; è la zona adibita al pubblico a non convincermi molto: oltre ad essere totalmente esposta al sole (che in un pomeriggio di metà luglio scalda e parecchio), vede nei primi venti-trenta metri un terreno totalmente terroso da cui si alza un nugolo di polvere ad ogni minimo balzo degli spettatori. Per questi due motivi, l’alta temperatura e la polvere terrosa (vi era addirittura qualcuno con la mascherina), molti metallari preferiscono il second stage o l’Isonzo al main stage, che comincia invece a popolarsi verso le sei di pomeriggio quando il sole comincia a scendere e la fama delle band presenti a salire. Da qui è un crescendo di pubblico e di coinvolgimento emotivo fino alla prova degli headliner di turno a cui segue, in chiusura di giornata, l’esibizione di un’altra band di calibro medio-alto (ad esclusione della seconda e della quinta giornata, in cui a chiudere è il gruppo di spicco). Prima di spostarsi al beach bar presso il fiume, è possibile fare un’ultima capatina al second stage, che chiude sempre le danze per ultimo, proponendo esibizioni fino alle due di ogni notte e offrendoci talvolta band di alto livello inspiegabilmente relegate qui invece che protagoniste del main stage (su tutte Evile, Alestorm e Varg). Per quanto riguarda il piccante capitolo aftershow dovrete attendere la seconda parte dell’articolo.

DAY 1
Ad aprire il main stage ci pensano gli Abinchova, giovanissima e valida band folk svizzera, seguiti poi dai post-punk britannici October File. A seguire, la prima sorpresa di questo festival, vale a dire la band grind-death messicana dei Brujeria, caratterizzata dalla presenza di due cantanti, dai testi interamente in spagnolo (anche in chiave antistatunitense) e da parecchi elementi di panteriana memoria. Dopo la buona prova dei portoghesi Moonspell (una fusione di gothic, doom e black), sale sul palco la prima vera band di grosso calibro: gli Arch Enemy, capaci di scaldare fin da subito il pubblico sia con pezzi di recente pubblicazione (in particolare dall’ultimo album Khaos Legions) sia con quelli più conosciuti (We Will Rise e Nemesis su tutti); sugli scudi Angela Gossow, sempre pronta a graffiare con la sua potente voce, mentre il resto del combo svedese risulta, a tratti, un po’ troppo freddo. Tirando le somme finali, non posso assolutamente dirmi deluso dalla loro prestazione: questo gruppo ormai è una certezza. Ecco quindi il momento degli headliner della serata, gli australiani Airbourne. I nostri partono in medias res, senza troppi indugi e coinvolgendo la schiera di fan fin dalla prima nota. In pochi anni, la band di Warnambool sembra essere entrata nel gotha delle band mondiali, idea confermata anche dal carisma e dalla sicurezza dimostrati on stage. Proprio in questo risiede però l’unico difetto che posso riscontrare durante la loro prova: la personalità e la convinzione nei propri mezzi li porta, talvolta, ad assumere atteggiamenti esagerati da rockstar ed a perdere quella che era stata la qualità principale all’inizio della loro carriera, la spontaneità. Tuttavia, il concerto scivola via piacevolmente, Joel O'Keefe si dimostra un frontman di incredibile personalità e presenza scenica: in pratica la band gira tutta intorno a lui; peccato, infine, per il calo vocale negli ultimi minuti dell’esibizione. A chiudere la giornata troviamo la martellante prova dei Death Angel, thrasher filippino-americani dotati di un’ottima tecnica individuale e capaci di proporre moltissimi brani con un tiro invidiabile. La degna conclusione di un’eccellente prima giornata, con essenzialmente tutte le band promosse senza riserve.

SETLIST AIRBOURNE
1. Raise The Flag
2. Born To Kill
3. Diamond In The Rough
4. Blonde, Bad And Beautiful
5. Chewin' The Fat
6. Girls In Black
7. Bottom Of The Well
8. Cheap Wine & Cheaper Women
9. Blackjack
10. No Way But The Hard Way
11. Too Much, Too Young, Too Fast
12. Runnin' Wild
13. Stand Up for Rock 'N' Roll


DAY 2
La seconda giornata si apre con la prova più che buona dei Brezno, band folk slovena, seguiti dai Kylesa, gruppo sludge statunitense che trovo abbastanza incolore, così come i Katatonia, i “doomsters pentiti” che ora propongono un metal sempre più vicino al gothic. In mezzo a queste ultime due possiamo trovare l’esibizione di qualità della band power tedesca dei Brainstorm. Il trittico dei gruppi di maggior rilievo vede, in prima battuta, i deathster olandesi dei Legion Of The Damned, che offrono una prestazione di buon livello, impregnata di atmosfere oscure e suggestive. Segue la band che, a mio parere, vince il premio come migliore della giornata: i Wintersun. Il gruppo, progetto parallelo agli Ensiferum, non sbaglia un colpo, coinvolge per tutta la durata dell’esibizione e può vantare una gradevole scenografia; l’unico bocciato è il tecnico delle luci, quasi sempre in ritardo rispetto alla musica. Una gradita sorpresa, peraltro giuntami da un gruppo il cui genere io non amo particolarmente. È tempo poi degli headliner di giornata, i tanto attesi Mastodon, che oserei quasi definire una delusione e ora vi spiego perché. Dal punto di vista tecnico, al combo di Atlanta non si possono muovere particolari critiche, i pezzi sono suonati con precisione e perizia; al contempo però vi sono due elementi che mi fanno propendere per la bocciatura dell’esibizione (che non è comunque una stroncatura), vale a dire l’eccessiva altezza di alcuni volumi, specie per quanto riguarda il basso, e la mancanza di pathos da parte dei componenti della band. Ho l’impressione che i Mastodon si limitino ad eseguire il compitino, non emerge una particolare passione per ciò che stanno suonando. Spero che sia solamente un'impressione per giunta limitata ad una singola esibizione. Rimandati. Prego i lettori di scusare eventuali errori contenuti nella setlist, poiché non sono riuscito a reperirne una affidabile al 100% ed i miei ricordi sono un po’ annebbiati.

SETLIST MASTODON
1. Iron Tusk
2. March of the Fire Ants
3. Where Strides the Behemoth
4. Mother Puncher
5. Circle of Cysquatch
6. Aqua Dementia
7. Crack The Skye
8. The Czar
9. Ghost of Karelia
10. Sleeping Giant
11. Crystal Skull
12. Bladecatcher
13. Colony of Birchmen
14. Megalodon
15. Blood and Thunder
16. The Bit


DAY 3
Sono i Rising Dream, formazione heavy croata, ad aprire, senza grande successo, questa terza giornata; sicuramente superiore la successiva prestazione ad opera dei progster sperimentali berlinesi The Ocean. Il livello sale ulteriormente con la prova dei folker-blackster norvegesi Trollfest (molto apprezzati dalla platea) e successivamente con quella del gruppo power finladese Thaurorod (ingiustamente, non molto seguiti e sospinti dalla folla). Alle 7 e 45 giunge sul palco una delle band più attese del festival, i tedeschi Die Apokalyptischen Reiter, alfieri di un interessante death-avantgarde: promossa pienamente la loro esibizione, spezzata in due parti, una più death e aggressiva, l’altra più avantgarde e teatrale, incentrata su una scenografia davvero originale. I ragazzi tedeschi dimostrano di sapere il fatto loro, dominando il palco con innata disinvoltura e tendendo sempre vigile e caldo il pubblico. Ecco poi il momento dei deathster finlandesi Kalmah, i quali non riescono a convincermi del tutto a causa di una prestazione tecnica non sempre impeccabile e di una presenza scenica mediocre se confrontata a quella del gruppo precedente. Deludenti.
La tensione cresce, l’atmosfera si scalda a dismisura, fino a quando, finalmente, fanno capolino on stage gli Slayer. Basta il primo riff di World Painted Blood per mandare in visibilio i fan e scatenare il più selvaggio dei poghi, che non accennerà a calare fino all’ultimo istante dell’esibizione. Araya esegue il compito alla perfezione, conservando la propria voce, altre volte meno affidabile, fino alla fine; King trasmette violenza e cattiveria solo a guardarlo; Lombardo non sbaglia un colpo e batte con furia omicida e Gary Holt, prestato dagli Exodus per sostituire il convalescente Hanneman, riesce a non far rimpiangere più di tanto quest’ultimo. Il live scorre via senza intoppi, passando dagli ultimi brani alle pietre miliari del passato, con una South Of Heaven, a mio modesto parere, miglior pezzo del concerto. La classica chiusura con Angel Of Death è l’orgasmo metallico che termina nel migliore dei modi una prova eccezionale. Semplicemente superbi. A concludere l’ottima terza giornata, infine, i Watain, blackster svedesi che riescono ad allungare di un’altra ora la carica e l’entusiasmo dei fan. Da ricordare l’eccellente prova al microfono di Erik Danielsson (a gusto personale una delle migliori voci black in circolazione) e la scenografia incentrata su grandi tridenti in fiamme. Piacevolmente sorprendenti.

SETLIST SLAYER
1. World Painted Blood
2. Hate Worldwide
3. War Ensemble
4. Postmortem
5. Temptation
6. Dittohead
7. Stain of Mind
8. Disciple
9. Bloodline
10. Dead Skin Mask
11. Hallowed Point
12. The Antichrist
13. Payback
14. Spirit in Black
15. Mandatory Suicide
16. Chemical Warfare
17. Ghosts of War
18. Seasons in the Abyss
19. Snuff

Encore:

20. South of Heaven
21. Raining Blood
22. Black Magic
23. Angel of Death


I primi tre giorni del Metalcamp si dimostrano, nel complesso, più che positivi. Nella mia testa continua a ronzare il refrain di South Of Heaven, ma mancano ancora due giorni, con un bill di altissimo livello. Riusciranno a confermarsi sui livelli di questi primi tre? Riuscirà qualche band a scalzare gli Slayer dal trono? Giungerà qualche sorpresa dal second stage? Le risposte nella prossima puntata, a cura di Lament. In chiusura di articolo voglio infine ringraziare personalmente Marco e Giulio Ambrosi per la gentile concessione delle loro fotografie.



Pelenn�r
Martedì 2 Agosto 2011, 16.12.31
24
Dimenticavo: Mastodon ........... mastodontici,pazzeschi Arch Enemy ..................... yawnnnnnnnn Moonspell .............. Tra i migliori 4 o 5 in assoluto Slayer ............ soliti,sono una garanzia ma ormai anche loro "nulla di nuovo sotto questo cielo" (infatti praticamente non c'era mosh pit...) Katatonia ......... Live purtroppo perdono molto,appena sufficienti Wintersun ..... Stupendi A breve altre valutazioni mie..
Pelenn�r
Martedì 2 Agosto 2011, 15.53.08
23
Ma... sei sicuro di essere stato al Metalcamp ?.... °_O Ci sono un sacco di inesattezze,per non parlare dei giudizxi,sicuramente dettati dai gusti musicali e dalla sua,forse,prima volta a questo festivall. Parlo di chi ha recensito questo festival.
piggod
Martedì 26 Luglio 2011, 19.22.54
22
Secondo me gli Arch Enemy hanno dato sfoggio di un'ottima prestazione. L'unica cosa da rimarcare è che il tecnico del suono non ha svolto un lavoro encomiabile (tuttavia, ciò non è sicuramente colpa del gruppo). Lasciamo perdere le valutazioni sugli ultimi lavori, anche perché non ho voglia di dare vita a sterili polemiche...
Kuru
Lunedì 25 Luglio 2011, 22.23.03
21
Bon,fino a quando descrivevi la location e la vita al metalcamp ero d'accordo. Quando hai iniziato a descrivere le performance dei gruppi mi son cascate le palle.Gli Arch Enemy hanno fatto un concerto ridicolo,l'ultimo album è qualcosa di inascoltabile,e in live son riusciti a far addirittura peggio.Gli Slayer han fatto bene? Piattissimi,immobili,non han coinvolto il pubblico. Loro si che si sono limitati a fare il compitino. Ai Wintersun (ero in tipo 10° fila) hanno pompato gli alti in modo spropositato... I Mastodon per me(e tra parentesi,per più di metà persone che hanno votato al sondaggio del Metalcamp) sono stati la migliore band in assoluto. E i Brujeria,gesù cristo che pagliacci assurdi,si è salvato solo il chitarrista dei Napalm Death. Katatonia e Kylesa mi hanno soddisfatto pienamente,però ecco,qui ho trovato pareri discordanti. Del second stage mi son piaciuti molto Devastating Enemy,Moonsorrow e Imperium Dekadenz.
enry
Lunedì 25 Luglio 2011, 16.46.49
20
Diego: sì, ci mancherebbe, non volevo essere polemico. Però dalla lettura del report traspare una certa 'sufficienza' verso bands come Moonspell e Katatonia che comunque hanno fatto la storia di un (sotto)genere del Metal. Poi capisco che non si può parlare di tutto nel dettaglio, ma se non sono pezzi da 90 sono da 85, avrei gradito qualche parola in più, tutto lì.
piggod
Domenica 24 Luglio 2011, 21.31.58
19
Non per fare lo scassamaroni di turno, ma se i Mastodon al Metalcamp non hanno reso bene, gli altri cos'hanno fatto? Poi altra cosa: nonostante gli Slayer abbiano fatto un concerto decente (non l'ho visto nella sua interezza, perché in concomitanza sullo second stage suonavano prima gli Hate e dopo i Taake), è decisamente ora che vadano in pensione. King statico, Araya pure, non fossero gli Slayer, si sarebbero spese ben altri parole...
Er Trucido
Domenica 24 Luglio 2011, 21.28.18
18
@enry ed ubik: è stato un refuso, abbiamo corretto
Ubik
Domenica 24 Luglio 2011, 20.42.25
17
In effetti sfugge anche a me il blackster pentiti riferito ai katatonia. Comunque dev'essere un festival coi controfiocchi
enry
Domenica 24 Luglio 2011, 19.06.55
16
Che poi se i Moonspell son calati gli Arch Enemy sono precipitati...Mi sfugge anche il Katatonia 'blackster pentiti' (?!).
nonchalance
Domenica 24 Luglio 2011, 19.01.43
15
ho letto ora la vostra spiegazione sul trattamento riservato ai Moonspell..non saranno più popolari come prima ma qualche parola in più si poteva spendere su una band conosciuta da tutti..in ambito Metal!
nonchalance
Domenica 24 Luglio 2011, 18.44.58
14
Dopo la buona prova dei portoghesi Moonspell (una fusione di gothic, doom e black), sale sul palco la prima vera band di grosso calibro: gli Arch Enemy.. Ma stiamo scherzando?? Innanzitutto per voi pare una band emergente..e poi mi sembra strano che i Moonspell non vengano ritenuti una band di grosso calibro! Mah..mistero!
francesco
Domenica 24 Luglio 2011, 12.42.51
13
io c'ero e vi dico che i mastodon sono stati eccezionali!! l'unico gruppo di oggi che ha veramente qualcosa da dire....ottimi come al solito anche gli slayer...divertentissimi gli airbourne e grande petrozza che ci ha fatto veramente spaccare le ossa!!!!
nocturnal pulse
Domenica 24 Luglio 2011, 1.50.13
12
Il Metalcamp è una figata assurda, e ve lo dice uno che odiava il campeggio La location è meravigliosa, l'organizzazione dell'area concerti e dei live sfiora la perfezione, per non parlare poi del livello altissimo delle band presenti. A parte i suoni ultra compressi degli Arch Enemy non ho riscontrato problemi di acustica, e dire che il numero dei gruppi che han suonato era alto.. I prezzi poi un altro punto di forza, cosa che mi ha fatto capire quanto in Italia veniamo effettivamente derubati! Forse l'unico difetto era il polverone che si alzava nel pogo nella parte centrale, tant'è che per giorni ho soffiato fuori terra.. Slayer, Mastodon, Kreator e Wintersun sono stati i miei preferiti. Ragazzi, poche storie, da un evento così c'è solo da imparare, tanto di cappello agli sloveni.
Metal4ever90
Sabato 23 Luglio 2011, 15.42.21
11
La location è senz'altro bellissima, e tutto sommato il livello dei gruppi è altrissimo. Non vedo l'ora della seconda parte
golden boy
Sabato 23 Luglio 2011, 13.18.20
10
@denak: i brujeria sono un buon gruppo ma c'è più apparenza che sostanza, non so se mi spiego..
BILLOROCK fci.
Sabato 23 Luglio 2011, 13.06.01
9
beh direi che faccio pubblica ammenda !! ammetto che la location non era male e probabilmente anche ben organizzata !! solo gli stolti non si ricredono mai !! ps. però il bagno nell isonzo noooo, odio i fiumi e i laghi (nonostante abito nella provincia dei 7 laghi), dopo pane e salamella e 2 pinte di birra non sarbbe stato salutare farci il bagno dentro, mi avrebbero ripescato nell adriatico eh ehe
Radamanthis
Sabato 23 Luglio 2011, 12.44.57
8
@Khaine: io sinceramente credo siano calati molto. Dischi come irreligious, Sin e soprattutto The butterfly effect sono di molti gradini superiori (a mio parere) rispetto ai "recenti" Memorial, Under satanae e l'ultimo night eternal che si, hanno uno standard qualitativo di rilievo ma sono inferiori ai predecessori. Poi questa è una mia idea...ma credo che la popolarità diminuita sia anche frutto di una diminuzione in termini qualitativi del prodotto offerto dalla band.
Denak
Sabato 23 Luglio 2011, 12.44.29
7
x il recensore: potresti spendere due parole per l'esibizione dei brujeria? io li ho vosti all'obscene extreme di quest'anno e sono stati a dir poco patetici. vorrei capire se ho assistito ad un concerto sfigato o se dal vivo non valgono davvero niente.
Khaine
Sabato 23 Luglio 2011, 12.38.37
6
Io mi riferivo alla popolarità in realtà...
Radamanthis
Sabato 23 Luglio 2011, 12.32.14
5
Anche a mio parere i Moonspell sono calati tantissimo negli ultimi anni!
Khaine
Sabato 23 Luglio 2011, 12.02.06
4
Ne parlavamo venerdì scorso con alcuni amici: abbiamo dedotto che oggi i Moonspell non sono più di grosso calibro :-/
Exar Kun
Sabato 23 Luglio 2011, 11.25.36
3
Molto bello questo live report, complimenti. Ho solo un piccolo appunto da muovere, quando dici "Dopo la buona prova dei portoghesi Moonspell sale sul palco la prima vera band di grosso calibro"...e che, i Moonspell non sono di grosso calibro?
Radamanthis
Sabato 23 Luglio 2011, 10.24.06
2
Grande report Fabrizio...mi hai portato in vacanza al metalcamp con le tue parole! Il metalcamp è la vacanza che da anni voglio fare ma x varie ragioni non sono ancora riuscito a realizzare! ma prima o poi ce la farò!!!
Morte
Sabato 23 Luglio 2011, 9.32.30
1
Beh...i mastodon saranno anche freddini nelle loro esibizioni live(innegabile) ma la setlist riportata nell'aricolo è spettacolare.
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