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WACKEN OPEN AIR - Day 1, 04/08/2011
15/08/2011 (3718 letture)
Dopo un articolo più generale, eccoci finalmente entrare nel vivo dell'azione, gettandoci a capofitto nel cuore dei concerti del Wacken Open Air 2011, con una prima giornata, quella del 4 agosto, quasi del tutto dedicata ai grandi nomi del metal teutonico e chiusa da uno di quegli artisti che hanno fatto la storia del nostro amato genere!
Ecco a voi, senza ulteriori indugi, il secondo dei nostri quattro articoli!


SKYLINE
Le tradizioni sono fatte per essere rispettate. Era il 1990 quando la primissima edizione del Wacken Open Air (in fase più che embrionale) veniva aperta dagli Skyline, un piccolo gruppo locale come tanti. Fin qui nulla di strano, ma chi poteva immaginare che questa band praticamente sconosciuta avrebbe avuto il privilegio negli ultimi anni di riaprire ogni edizione del festival più grande al mondo?
Dal 2009 infatti questi ormai anziani signori puntualmente aprono le danze del primo dei tre giorni, coadiuvati da alcuni dei nomi più importanti e “classici” della scena tedesca. Come lo scorso anno inizio dedicato a chi ci ha lasciati: se allora era purtroppo toccato a Ronnie James Dio, quest'anno l'omaggio è tutto per Gary Moore.
Gli Skyline aprono infatti con Out in the Fields e Over the Hills And Far Away, due grandi classici riproposti in modo accettabile per quanto riguarda il lato strumentale, mentre purtroppo la voce del cantante è “andata a farsi benedire” da un po' di tempo...ma conta il pensiero in fondo.
Per fortuna il microfono passa quasi subito all'immortale lady di ferro del metal teutonico: Doro Pesch, la quale con la solita grinta e aggressività ci propone dapprima la classica canzone d’incitamento al pubblico del Wacken, ovvero We Are the Metalheads, e a seguire un suo nuovo pezzo intitolato Raise Your Fists (un po' troppo canonico) e l'immancabile All We Are dei Warlock.
Dopo un breve avvicendamento ecco salire sul palco Chris Boltendahl, il frontman dei Grave Digger, il quale si dimostra estremamente carico mentre canta il discreto inno di Wacken di quest'anno Wacken Will Never Die.
Dopo un attimo di pausa, ecco on stage Tom Angelripper (che avrebbe suonato poco dopo con il suo progetto parallelo Onkel Tom), il frontman e bassista dei Sodom, il quale a sua volta ci canta Wacken Auf Nach, altra canzone dedicata al festival (inutile dirlo vero?).
Chiusura del concerto affidata al migliore degli highlanders della scena tedesca: Udo Dirkschneider. Prestazione vocale maiuscola la sua, tonalità acutissime come al solito e soprattutto due belle “cover” degli Accept come I'm a Rebel e Princess of the Dawn, precedute dall'ennesima canzone sul Wacken (Heavy Metal W:O:A).
Insomma, un'apertura divertente -seppur molto autocelebrativa- che potrebbe con gli anni diventare un vero must!

GOLEM
Buona prestazione quella dei conterranei Golem, freschi vincitori della Metal Battle italiana con un sound che tutto deve al melodic death scandinavo, saliti sul palco coperto del W.E.T. Stage con l'intenzione di dimostrare che la loro presenza in quel di Wacken non era affatto dettata dal caso. Notevole la capacità di gestire al meglio un concerto tanto breve quanto importante, e il riscontro del pubblico è stato più che positivo, seppur la maggior parte delle persone fossero in quel momento davanti al True Metal Stage per la cerimonia d'apertura del W:O:A: 2011 con gli Skyline. L'unica pecca, riscontrata anche, tra gli altri, dal mio collega Nikolas De Giorgis “Agent Orange”, è la troppo marcata somiglianza del loro stile a quello degli In Flames. Da ciò ne ricavo un consiglio per la band: provate a rendere la vostra musica più originale, non attenetevi troppo agli standard richiesti dal genere, solo così riuscirete a spiccare il salto definitivo. Non posso che augurare tutto il bene possibile ai quattro baresi, per il momento ottima prova!

HELLOWEEN
Grande era l'attesa per le Zucche di Amburgo, che qui sono di casa, ma sono bastati i primi trenta secondi per capire che quella, per loro, non era proprio giornata. C'è voluto meno di un minuto infatti perché saltassero i suoni (forse un problema di corrente) e per cercare quanto prima di ripristinare la situazione. Ma una volta risistemato il tutto, ecco che l'alimentazione parte nuovamente. Inutile evidenziare quanto alta fosse la delusione da parte del pubblico, che mai aveva assistito ad un episodio del genere proprio lì a Wacken. Non appena si è potuto riprendere a suonare, ha avuto finalmente inizio lo show.
A detta di molti sarebbe stato meglio se non avessero davvero suonato quel giorno. Oltre ai problemi iniziali ci si mettono infatti gli stessi Helloween a peggiorare la situazione, presentando una scaletta praticamente priva dei pezzi dell'era Deris, il quale infatti denota una certa difficoltà nella resa canora. Le uniche eccezioni, ovvero le canzoni presenti negli album dal 1994 in poi, sono rappresentate dall'iniziale Are You Metal? (che però non sarebbe nemmeno da considerare visti i tanti problemi tecnici riscontrati) e da Where the Sinners Go, entrambe prese direttamente dall'ultimo 7 Sinners. Rigeneranti alcuni momenti in cui tutti si sono messi a cantare I’m Alive o l'immancabile I Want Out, proposta in chiusura; ma l'assenza di classiconi del calibro di Power o If I Could Fly si è fatta molto sentire. Per il resto ricordo solo un lungo e snervante assolo di batteria, una lunghissima parlantina di Deris, che sembrava far di tutto pur di non dover cantare ancora, e infine la giustificata emozionante attesa per il concerto dei Blind Guardian.

BLIND GUARDIAN
Dopo aver assistito allo show degli Helloween insieme ai miei colleghi, cerchiamo una buona posizione per vedere il secondo big show del primo giorno: i Blind Guardian.
Purtroppo c'è già tantissima gente davanti a noi, e siamo costretti ad accontentarci di una zona abbastanza lontana dal palco (seppur centrale), per fortuna i maxi-schermi installati alla destra e sinistra ci vengono in aiuto permettendoci di vedere bene gli artisti in azione.
Pronti? Via! Parte l’intro orchestrale di Sacred Worlds e tra il pubblico è già delirio, che alla comparsa di Hansi Kürsch e degli altri membri si trasforma in un'ovazione.
Il singer tedesco cominicia a cantare, dando l'impressione di essere in ottima forma, tant’è che esegue magistralmente l’acuto conclusivo della canzone. Si passa poi alle immancabili Welcome to Dying e Nightfall (i Bardi sembrano ripercorrere fedelmente la setlist del loro concerto a cui ho assistito nell'ottobre scorso a Roma). Insomma, un inizio show esaltante, peccato solo per l’incessante crowdsurfing che ci arrivava addosso da ogni parte; siamo infatti costretti a concentrarci sul pubblico per non far cadere rovinosamente gli spettatori che passano proprio sopra le nostre teste.
È dopo averne visto uno cadere abbastanza malamente, ed un altro “schiantarsi” vicino (con l’anfibio che mi ha sfiorato il naso durante la caduta) che decidiamo d’indietreggiare fino al chiosco “Beck's”. Ripresa finalmente la visione del concerto, assistiamo alla solita Time Stands Still (At the Iron Hill), e a Traveller in Time (che avevo sempre desiderato sentire live), passando poi agli episodi più recenti della loro discografia come Fly e Tanelorn (Into the Void). Un’altra canzone che mi ha fatto piacere sentire live è stata senz’altro Lord of the Rings che, prevista dalla scaletta del concerto a cui avevo assistito a Roma, era poi saltata per motivi tecnici. Dopo la recentissima Wheel of Time, i Bardi fanno un lungo passo indietro sino agli inizi della loro discografia con la potentissima Valhalla e con Majesty (che avrei sinceramente cambiato con qualche altro loro classico, ma alla fin fine va bene così).
Naturalmente come chiusura non possono mancare The Bard’s Song - In the Forest, che si è rivelato essere uno dei momenti più emozionanti dell’intero concerto, cantata a squarciagola da tutto il pubblico, e la devastante Mirror Mirror.
Assolutamente notevole lo show dei Bardi, sicuramente molto più in forma qui che al concerto di Roma, anche se la cosa non dovrebbe stupire più di tanto visto che a Wacken giocano in casa ed è logico che abbiano voluto dare il 110% al loro pubblico. Elogio a parte per Hansi Kürsch, che si è dimostrato il solito impeccabile professionista, oltre che un ottimo frontman, gestendo in maniera meravigliosa il suo pubblico. Per il sottoscritto, inoltre, è stato estremamente curioso sentirlo parlare per la prima volta nella sua lingua madre durante le presentazioni.

OZZY OSBOURNE
Quello di Ozzy Osbourne era uno dei concerti che attendevo maggiormente, soprattutto considerando che era uno dei miei sogni nel cassetto assistere ad uno show del Madman e vi posso dire che, per quanto riguarda il lato prettamente tecnico della sua prestazione vocale, non mi aspettavo miglioramenti o miracoli: la voce ormai non c’è più, e mi è pure sembrato abbia commesso degli errori nella metrica di alcuni pezzi.
Fortunatamente le doti di frontman rimangono, e nonostante la suddetta pessima (per usare un eufemismo) prova vocale Ozzy ha saputo ben coinvolgere il suo pubblico, muovendosi anche parecchio nonostante la non più giovane età. Senza alcun dubbio, però, si è rivelato un suo punto di forza la lungimiranza nello scegliere i membri della propria band: il chitarrista Gus G. sembra essersi ormai inserito perfettamente nei meccanismi del gruppo, acquisendo anche una grande personalità, ed è stato infatti autore di una prova da brividi: riffing fantastico e preciso e persino uno splendido -e lunghissimo- guitar solo.
Stesso discorso vale per il batterista Tommy Clufetos, autore anche lui di un ottimo drum solo a metà concerto, oltre ovviamente di una gran prova generale, potente e pulita.
La scaletta è stata più che azzeccata, includendo anche quattro canzoni del suo periodo sabbathiano: War Pigs, Iron Man, Rat Salad e Paranoid. Il live ha avuto inizio con la grintosa I Don't Know, e la grandissima accoppiata formata da Suicide Solution e Mr.Crowley (vocalmente è stato raccapricciante nell’esecuzione della seconda). Ha continuato poi con il classico Bark at the Moon, la dolce Road to Nowhere, e Shot in Dark, senza tralasciare ovviamente habituè come I’Don’t Change the World, e Crazy Train. La chiusura è stata invece affidata a Mama I'm Coming Home, e all’immancabile Paranoid, canzone alla quale non avrei mai sperato di assistere un giorno dal vivo.
In conclusione, a dispetto degli evidenti problemi fisici di Ozzy e della sua difficoltà nel farsi intendere mentre parlava al pubblico (ha un accento orrendo, al di là del linguaggio sboccato), è stato un bellissimo show. È inutile negare che vedere Ozzy per la prima volta sia una grande emozione, al di là delle condizioni in cui versa. Vero è che se capitasse dalle mie parti non farei certo carte false per andarlo a rivedere...o forse sì, ma più per godermi nuovamente un fenomeno come Gus G..

SETLISTS

HELLOWEEN
1. Are You Metal?
2. Eagle Fly Free
3. March of Time
4. Where the Sinners Go
5. Drum Solo
6. I'm Alive
7. Keeper of the Seven Keys / The King for a 1000 Years / Halloween
8. Future World
9. Dr. Stein

--- Encore ---

10. I Want Out

BLIND GUARDIAN
1. Sacred Worlds
2. Welcome to Dying
3. Nightfall
4. Time Stands Still (At the Iron Hill)
5. Traveler in Time
6. Fly
7. Tanelorn (Into the Void)
8. Imaginations from the Other Side
9. Lord of the Rings
10. Wheel of Time
11. Valhalla
12. Majesty
13. The Bard's Song - In the Forest
14. Mirror Mirror

OZZY OSBOURNE
1. I Don't Know
2. Suicide Solution
3. Mr. Crowley
4. War Pigs (Black Sabbath cover)
5. Bark at the Moon
6. Road to Nowhere
7. Shot in the Dark
8. Rat Salad (Black Sabbath cover)
9. Iron Man (Black Sabbath cover)
10. I Don't Want to Change the World
11. Crazy Train

--- Encore ---

12. Mama, I'm Coming Home
13. Paranoid (cover dei Black Sabbath)

Il report degli Skyline è a cura di: Gianluca Leone “Room 101”
I reports di Golem ed Helloween sono a cura di: Arturo Zancato “Flight 666”
I reports di Blind Guardian ed Ozzy Osbourne sono a cura di: Eugenio Usai “Metal4Ever90”.



BILLOROCK fci.
Mercoledì 17 Agosto 2011, 9.34.54
16
ozzy rules......
Radamanthis
Martedì 16 Agosto 2011, 14.35.46
15
Ah ah Billo...anche a me succede quando la mia cheide la stessa cosa...ma la faccia è simile a quella di Udo e tengo il broncio tutto il giorno!!!
Khaine
Martedì 16 Agosto 2011, 14.30.47
14
@ francesco: questo é il meglio di quello che abbiamo.
BILLOROCK fci.
Martedì 16 Agosto 2011, 14.30.31
13
ahahaha magnifica questa...... invece io ho la stessa espressione di ozzy quando la moglie mi chiede " andiamo all Auchan di rescaldina a fare un giro?!! " aaarrrggggg..... odio i centri commerciali....
Radamanthis
Martedì 16 Agosto 2011, 14.22.52
12
Beh, io lìespressione "particolare" di Deris ce l'ho quando sono seduto sulla tazza del water...
francesco
Martedì 16 Agosto 2011, 14.08.30
11
ragazzi ma qualche foto decente no?
francesco
Martedì 16 Agosto 2011, 14.08.28
10
ragazzi ma qualche foto decente no?
Radamanthis
Martedì 16 Agosto 2011, 12.12.29
9
Poi se dobbiamo paragonare la prova live di Deris con quella live di Kiske il giorno dopo vabbè, paragoni improponibili ed impossibili: Kiske ha riprosposto live identicamente quanto fatto in studio con gli Avantasia. Ma qui avremo modo di commentarlo quando arriveverà il report del giorno in questione...Detto ciò a me gli Helloween sono piaciuti, certo, non sono gli Helloween che ho conosciuto anni fa ma hanno sempre il loro fascino!
Radamanthis
Martedì 16 Agosto 2011, 9.56.27
8
Ho visto il giorno dopo la replica del concerto degli Helloween e devo dire che non sono stati poi così malaccio. Certo che i pezzi dell'era Kiske mica sono facili da fare e il buon cornacchione Deris se l'è cavata dai! Ovviamente potevano optare per un repertorio piu' consono alle sue corde vocali! I suoni non mi sono neanche sembrati cisì una schifezza! I Blind Guardian invece sono stati immensi, Hansi in formissima e una set list da panico!!!! Ozzy è leggenda e parole non servono a descrivere una leggenda!
BILLOROCK fci.
Martedì 16 Agosto 2011, 9.09.14
7
grande maiden...... eh ehe
Nikolas
Martedì 16 Agosto 2011, 8.51.11
6
Prima giornata che non faceva decisamente per me, ma ho molto apprezzato i Blind Guardian!
MAIDEN
Martedì 16 Agosto 2011, 7.48.09
5
Yes , gran concerto , Ciao
BILLOROCK fci.
Martedì 16 Agosto 2011, 7.46.04
4
Maiden : ciao, eeeh se non sbaglio ero il 2007 ?!! mmhhm ...
MAIDEN
Martedì 16 Agosto 2011, 7.37.33
3
Letti tutti gli articoli è stato come esserci. ( Billo con Korn e Megadeth , presente )
BILLOROCK fci.
Martedì 16 Agosto 2011, 7.28.33
2
Mitico Ozzy!! m inchino al principe delle tenebre; è un grande qualche anno lo vidi al gods of metal e mi gasai di brutto uno dei miei ricordi più belli !! PS : che palleeeee tornare al lavoro dopo 3 gg a casa.....
Listick
Martedì 16 Agosto 2011, 0.05.42
1
ho molto apprezzato l'impegno di Deris in una scaletta che non era sicuramente il suo forte, comunque non è stato malvagio
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