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SHAWNEE PARTY - Belpasso (CT), 27/08/11
02/09/2011 (2928 letture)
Ritorna a distanza di due anni dalla precedente edizione lo Shawnee Party, fest organizzato dall'Indian Bikers MC South Italy. La location è sempre la stessa: un pista di quad a Belpasso (CT), con annessi bar e zona ristoro e nei cui ampi spazi liberi sono stati ricavati un parcheggio esterno per auto, una zona per gli stand commerciali, ed un tendone dove era possibile prendere da bere, da mangiare e farsi un tatuaggio, il tutto non necessariamente insieme. Il bill di quest'anno prevedeva sei band, delle quali ben cinque con singer donna, il tutto ad ingresso gratuito. Dopo aver constatato la miglior sistemazione generale della struttura ospitante, con una maggiore presenza del contorno e soprattutto eliminando la pericolosissima presenza dei quad in pista durante le esibizioni, il primo sguardo va allo stage, molto coreograficamente ricavato da un grosso TIR aperto posteriormente per far accedere i musicisti, e su uno dei fianchi rivolto al pubblico per seguire i concerti. Tutto molto bello, anche se il bisonte è stato parcheggiato in una zona rialzata, cosa che, unita all'altezza del mezzo, ha costretto gli astanti a stare costantemente in posizione da torcicollo... ma veniamo alla musica.

INSIDE THE HOLE
Aggiunti al bill all'ultimo momento i tre ragazzi di Palermo hanno proposto un set basato su un blues/hard rock di un certo impatto. La band è di recente formazione, tanto che deve ancora entrare in sala d'incisione per il suo primo demo, ma è energica e comunica anche una certa allegria. Capitanata dal cantante/chitarrista Roy Zappia, non si è lasciata scoraggiare dall'iniziale scarsa presenza di pubblico, ed ha macinato la sua scaletta basata su una serie di inediti molto catchy e potenzialmente coinvolgenti (che probabilmente andranno a finire sul loro primo lavoro), condendo il tutto con un paio di cover di George Thorogood. Mi riservo di risentirli più in là, ma sono stati perlomeno piacevoli.

LOST IN MY TEARS
Dopo l'esibizione dei Blast (band anche questa da poco attiva ed ancora dedita alla sola proposizione di cover, della quale ci occuperemo più diffusamente se e quando produrrà materiale proprio), tocca ai Lost In My Tears; gruppo che mostra con chiarezza la sua appartenza a quell'area musicale che ha nei Lacuna Coil uno dei suoi punti di riferimento, unendo al tutto qualche tocco Industrial. La band ha recentemente ottenuto un contratto discografico con l'americana 272 records per la produzione di un singolo, che mi aveva indotto a pensare ad un set composto esclusivamente da pezzi propri, cosa che invece non è stata. Il concerto dei Lost In My Tears, infatti, si è basato su tre pezzi originali -tra i quali, ovviamente, il singolo ufficiale Reflection- ed alcune cover di Lacuna Coil e Within Temptation, almeno per quello che posso ricordare. L'impressione generale è quella di una band ancora alla ricerca di una propria identità, che punta su un suono molto moderno ma che non è stata aiutata dal settaggio chitarra/basso, sproporzionato a favore del secondo (costante questa di buona parte della serata) con una buona presenza scenica da parte della cantante Chiara Di Mare, ma in difficoltà con le cover proprio della band di riferimento, ovvero i Lacuna Coil. Per ciò che attiene al materiale originale si tratta di pezzi ben costruiti, con discreto potenziale commerciale, ma che non hanno mostrato particolari spunti di originalità, necessari per distinguersi minimamente in un settore ultra-inflazionato come quello in cui operano. Mi riservo comunque di ascoltare il loro primo lavoro per esprimere un giudizio completo su di loro.

TRISKELION
Qui è d'uopo aprire una parentesi: ricordate il report dello Shawnee Party II? In quella occasione ero stato costretto a maltrattare questi ragazzi, autori di una prova che definire acerba è riduttivo. Ebbene, devo dire che a distanza di due anni le cose sono molto cambiate. Assestata la formazione con l'entrata nella line-up di un chitarrista esperto (ma la band ne cerca un secondo, attualmente sostituito dal vivo da una turnista) e soprattutto presa confidenza ognuno col proprio strumento, il gruppo è passato dalla scialba riproposizione di cover ad un set basato all'80% su pezzi propri, con conseguente mutamento della prospettiva di valutazione. Intendiamoci, non è che improvvisamente siano diventati i nuovi Iron Maiden, ma adesso sono quello che due anni fa non erano: una vera band. La drummer Cristina Settembrino mostra ora di essere a proprio agio dietro le pelli, la bassista Valentina Davis pure, e la cantante Micaela Messina -da me particolarmente maltrattata la scorsa volta- adesso mostra personalità e capacità di stare on stage; a completare il tutto il chitarrista Giovanni Calì. Metal classico, nulla di rivoluzionario ma roba piacevole, il cui impatto è stato inizialmente limitato da un problema tecnico alla chitarra -costantemente sotto-volume anche dopo; un gruppo che ha ancora molta strada da percorrere, ma che ora ha lasciato i blocchi di partenza ed ha iniziato a camminare.

HYPERSONIC
Tocca ai padroni di casa, gli Hypersonic. Di loro ci siamo recentemente occupati in occasione della recensione di Fallen Melodies e -vi dico la verità- su Cd non è che mi avessero impressionato più di tanto, essenzialmente a causa di una produzione a mio parere troppo sbilanciata a favore delle keys, con conseguente svilimento dell'impatto generale, il tutto probabilmente per far risaltare la pulizia del suono, ma con i risultati che vi ho detto. Dal vivo invece i pezzi acquistano maggior significato, e la band calca il palco con personalità. In particolare il suono è più potente, e l'uso di alcuni piccoli samples lo esalta; Salvatore Grasso è a suo agio nel difficile e poco comune doppio ruolo di batterista/cantante; gli altri fanno bene il proprio e la singer Alessia Rapisarda mostra discrete doti anche nell'aver a che fare col pubblico, ripetutamente invitato a svegliarsi. Unico loro errore: l'inserimento in scaletta di una ballad, fuori luogo in una serata in cui la platea aveva bisogno costantemente di essere frustata più che accarezzata. Con loro sul palco anche Micaela Messina dei Triskelion come ospite in un pezzo.

REFUGE OF DREAM
A chiudere il gruppo più tecnico della serata, i Refuge Of Dream, autori di un prog-metal di buon livello, connotato dalla ricerca costante della melodia ma potente e quadrato in più di un passaggio, che avrebbe meritato una risposta migliore da parte dell'audience. Tutti i cinque musicisti hanno mostrato doti tecniche importanti, in particolare il bassista Danilo Montagnino, (buoni gli inserimenti del tapping e dello slap) ed il batterista Simone Alberti (quest'ultimo attivo anche con i Tremors), con un impianto generale della musica che si rifà alla grande tradizione del prog, con ampie digressioni dal tema principale, largo spazio al solismo e ritorno al tema principale, nel solco della tradizione che va dai Dream Theater ai Symphony X, il tutto però con la particolarità di una voce femminile -quella di Nadia Orlando- connotata da una grazia genericamente considerata più adatta ad altri filoni, ma che crea una certa atmosfera di interesse -e non solo per la sua "presenza" on stage- anche se alcune linee vocali andrebbero amalgamate meglio alla musica in alcuni passaggi. Una band che -per ciò che mi risulta- è ancora alla ricerca di un contratto discografico, e la cosa mi stupisce, dato che la qualità c'è ed è palese.

CONSIDERAZIONI FINALI
Lo Shawnee Party non si può certo definire un evento di primo piano della scena nazionale, e non può essere in alcun modo paragonato ai grandi fest che stiamo seguendo per voi sia in Italia che all'estero, ma fa parte di quelle manifestazioni minori che Metallized decide di seguire di volta in volta, laddove presentino spunti di interesse e di discussione. In particolare, oltre alla presenza degli Hypersonic appena recensiti, valeva al pena seguire le altre band e soprattutto rendersi conto del contorno. Proprio in questi giorni si è acceso un forte dibattito, in seno al report dell'Agglutination, circa le presenze ai concerti ed alle difficoltà della scena nazionale, e del sud in particolare; ebbene, anche una piccola manifestazione come questa può essere paradigmatica in questo senso. Partiamo da cosa essa offriva: una location interessante e particolare, meglio sistemata rispetto all'anno scorso; sei band dal vivo; da mangiare e da bere; stand per oggettistica; t-shirts, Cd, tatuaggi, belle moto (e belle donne), atmosfera familiare con tanto di bambini sotto i cinque anni, (un paio con mini t-shirts metal), parcheggio libero e soprattutto entrata libera. Ebbene, personalmente ho valutato le presenze in circa 200 intervenuti. Non male? Forse, ma se consideriamo che molti erano gli Indian Bikers, i quali ovviamente dovevano essere presenti, la percentuale della gente intervenuta per l'evento in sè, si riduce abbastanza, e questo riapre il solito dibattito sui cosiddetti "metallari da salotto", buonissimi a criticare la mancanza di eventi al sud salvo poi stare a casa quando ci sono, o spendere 20 o più euro in birreria, ma non vedere i gruppi dal vivo perchè suonano prog, o industrial, o superato heavy o qualsiasi altra cosa, mentre loro ascoltano solo death, solo doom, solo sludge, solo thrash e così via. Altra nota negativa è stata la scarsa reattività del pubblico nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dei gruppi, tanto che a tratti sembrava che alcuni passassero lì per caso. Anche questo non va, intanto perchè viene a mancare il necessario feedback palco/platea, ma soprattutto perchè vedere un pubblico metal ascoltare supinamente musica a me mette addosso una tristezza infinita e non giova affatto a nessuno, nè alle band -che troveranno sempre più difficoltà a suonare, nè al pubblico per lo stesso motivo, col risultato che chi può continuerà ad andare lontano per vedere i concerti, e chi non può.... non fatemi diventare volgare.

Foto a cura di Oriana Di Mauro



MikaKiskeTriskelioN
Venerdì 9 Settembre 2011, 11.48.59
10
ma gia una persone che ha come nick " HM is the law" è da ammirare anche quando si esprime con un solo puntino! \m/ grande!!!!!!!!!!!!!!!
Raven
Martedì 6 Settembre 2011, 14.13.03
9
ti adoro quando esprimi commenti tecnici
hm is the law
Martedì 6 Settembre 2011, 13.58.52
8
Mamma mia che belle ragazze!!!!!!!!
Roy (Inside The Hole)
Sabato 3 Settembre 2011, 16.13.13
7
graziemille per le belle parole! ci siamo divertiti moltissimo! bella atmosfera, bella gente e musica seria! alla prossima \m/
Roy (Inside The Hole)
Sabato 3 Settembre 2011, 16.13.10
6
graziemille per le belle parole! ci siamo divertiti moltissimo! bella atmosfera, bella gente e musica seria! alla prossima \m/
Raven
Venerdì 2 Settembre 2011, 22.25.58
5
forse , però basterebbe un po' di passione autentica.
Ory
Venerdì 2 Settembre 2011, 15.52.40
4
Alcuni preferiscono le cover band perchè in generale si è diffidente verso le novità; è una strada tortuosa ma non impossibile!! Bisogna fare un buon piano di marketing propongo il rapimento dei dipendenti della Barilla per farci svelare i segreti per la pubblicità!!!
Raven
Venerdì 2 Settembre 2011, 15.30.04
3
Speriamo. Io credo che valga sempre la pena uscire di casa per vedere chi prova a fare musica propria, a scapito delle inutili tribute band, se no i proprietari dei locali chiameranno sempre i gruppi cover, perchè la gente viene solo per quelli, e la scena muore
Ory
Venerdì 2 Settembre 2011, 15.25.20
2
Ciao Francesco,complimenti per l'articolo,soprattutto per le considerazioni finali.In effetti la cultura musicale va sempre a scarseggiare qui e nonostante si dà l'opportunità di assaporare la vera musica live,si preferisce fare altro spendendo probabilmente di più senza nemmeno divertirsi più di tanto.Ma sono fiduciosa del fatto che presto o tardi le cose cambieranno: i gruppi meritano ascolto per la loro bravura e sarà grazie a questi elementi validi che le cose andranno meglio!! E COME DICE IL MIO ZITO \m/ *____* \m/ YEAH !!!!!!!!!!! \m/ *_____* \m/
MikaKiskeTriskèlioN
Venerdì 2 Settembre 2011, 14.29.44
1
Stupenda serata, grandiosi tutti i gruppi! Grazie Francesco a nome di tutti noi Triskelion! Ogni volta che ci vedremo, sarà sempre meglio te l'assicuro! \m/
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Refuge Of Dream, Danilo Montagnino
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Refuge Of Dream, la vocalist Nadia Orlando
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Shawnee Party, due ottimi motivi per esserci
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Piccoli metallari crescono
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