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SLAYER - I serial killer nei testi della band
04/09/2011 (5541 letture)
Ho sempre ritenuto che uno dei punti di forza dell'heavy metal fosse la varietà di tipologie di testi che possiamo trovare all'interno del genere: letterari, umoristici, storici, religiosi, splatter, fantasy, di denuncia sociale, chi più ne ha più ne metta. Ognuno poi giustamente sceglie ed apprezza ciò che cattura di più la propria mente, un po' come succede per la scelta dei film o dei libri, anche se in molti casi la cosa che conta di più di solito è la musica.
Personalmente riesco ad apprezzare molti filoni narrativi (anche quelli di cattivo gusto, a patto che ci sia una sana dose di ironia) ma devo dire che sono sempre rimasto affascinato da quelli più improntati sui serial killer. Niente di particolarmente morboso, sia chiaro, probabilmente è solo curiosità verso le infinite deviazioni della mente umana, magari dettata dal fatto che Donato Bilancia ha abitato nella mia zona.

Pensando a quest'articolo mi sono però venuti subito in mente i salotti televisivi del primo pomeriggio, in cui una serie di pseudo-opinionisti discute dal basso della propria inesperienza dell'ultimo efferato delitto che ha catturato l'attenzione dei media, con tanto di inviato appostato a cercare opinioni, fino a quando non è l'ora della pubblicità degli assorbenti.
Mi sono detto: anche noi siamo così?
Credo e spero di no, almeno per la stragrande maggioranza di noi.
E' innegabile però che certe tematiche abbiano un discreto fascino e la cosa che ci diversifica è il modo in cui vengono raccontate queste cose, ossia diretto e schietto, senza bisogno di prendere posizione, una sorta di descrizione documentaristica delle senzazioni del protagonista. E chi se non meglio degli Slayer è maestro in ciò? Certamente non sono nè i primi nè gli unici a trattare l'argomento (i Macabre hanno fatto interi dischi sugli assassini ed i Judas Priest un pezzo su Jack Lo Squartatore, giusto per fare qualche esempio) ma i quattro di Huntington Beach sono tra i più interessanti grazie al loro stile che mischia aggressione sonora e fredda cronaca. Già nel fulminante debutto Show No Mercy il quartetto aveva (seppur in maniera ancora acerba) tirato fuori un brano in prima persona sull'argomento, la traccia numero sette Tormentor:

I See The Fright In Your Eyes
As You Turn And Run
But Is Your Mind Playing Tricks
On A Body So Very Young
Feeling As If No One Cares
The Fear Runs Down Your Spine
But I Know I'll Never Rest
Until I Know You're Mine


In questo primo brano -che esaminiamo- vengono descritte le sensazioni della vittima e del carnefice, anche se è solo quest'ultimo a raccontare. Si legge chiaramente l'inesperienza giovanile degli Slayer, intenti con un generico testo riguardante il classico stalker che insegue la vittima nella notte (scena tipica da film thriller).
Già nel successivo Hell Awaits verrà cambiato l'approccio:

No apparent motive
Just kill and kill again
Survive my brutal thrashing
I'll hunt you till the end
My life's a constant battle
The rage of many men
Homicidal maniac


Oltre alla matrice gore, che da qui in avanti farà in alcuni casi parte del repertorio lirico della band, si nota il totale disinteresse verso la vittima della storia, qui oramai diventata carne da macello. In particolare viene sottolineata la follia dell'assassino che deve letteralmente soddisfare i propri bisogni. Anche lui in fondo è vittima di se stesso.
E' però nel 1986, con il disco della piena maturità, che il gruppo si lascia andare di più e con Angel Of Death parla per la prima volta di un personaggio realmente esistito, descrivendone le gesta e gli orrori in maniera asettica. Non analizzerò il testo in questione dato che non considero il protagonista un serial killer, ma bensì una delle folli pedine di una delle pagine più nere della storia dell'umanità. Il brano che lo segue invece è pertinente con il nostro articolo:

Bones and blood lie on the ground, rotten limbs lie dead
Decapitated bodies found on my wall, your head!
On your trail I close the gap, one more life that soon won't be
No emotion, your flesh is all I need


Testo pesante questo, in cui gli Slayer descrivono le miriadi di torture a cui l'assassino sottopone il malcapitato al sicuro nel suo tugurio. Non c'è empatia, solo sangue e mutilazioni in quantità industriali, chi uccide non si preoccupa di chiedersi perchè lo fa, forse perchè la sua follia è diventata predominante ed il suo unico pensiero è procurarsi altre vittime.
E' nel 1990 che la band compie un ulteriore passo in avanti, tirando fuori il primo brano interamente dedicato ad un serial killer realmente esistito:

ED GEIN... NON APRITE QUELLA PORTA
How I've waited for you to come, I've been here all alone, Now that you've arrived, Please stay a while, And I promise I won't keep you long, I'll keep you forever

Dead Skin Mask, quinto brano di Seasons In The Abyss, rappresenta il ritratto della folle mente di Ed Gein, noto assassino del Wisconsin. Gein è stato uno dei più efferati killer statunitensi che univa bizzarro e macabro ed è stato fonte d'ispirazione per i film Psycho, Non Aprite Quella Porta ed Il Silenzio Degli Innocenti. Nacque all'inizio del 1900 in una fattoria di Plainfield da un padre alcolizzato e da una madre squilibrata e fanatica religiosa, la quale lo educò secondo i suoi fanatismi che segnarono per sempre l'equilibrio mentale di Gein. Alla sua morte ed a quella del fratello, Ed impazzì del tutto e da lì in poi iniziarono a scomparire persone, sino a quando, nel 1957, durante le ricerche di una delle vittime venne scoperto l'antro del mostro.

Graze the skin with my finger tips
The brush of dead warm flesh pacifies the means
Incised members ornaments on my being
Adulating the skin before me


Lo spettacolo che si trovarono di fronte i poliziotti era a dir poco agghiacciante: oltre al corpo dell'ultima persona uccisa, nella casa di Gein c'erano resti umani in varie forme, da teste posizionate in modo decorativo a pelle usata come parte di lampade e sedie, oltre a vari oggetti ed indumenti costruiti con parti del corpo. L'ossessione per la madre era palese ed egli aveva cercato di assumere le sue sembianze attravero l'utilizzo di "vestiti" assemblati con pelle umana.Gein morirà nel 1984 nell'istituto adibito a prigione nel quale fu internato.
Una storia terribile, che non poteva mancare nel curriculum insaguinato degli Slayer, qui espresso dalla penna di Tom Araya. Da notare nella versione su disco le urla del malcapitato di turno che implora Gein.

Nel 1994, in occasione dell'album Divine Intervention, il bassista e cantante calca ancora di più la mano realizzando tre brani il cui contenuto è pertinente con il nostro articolo. Se Killing Fields è più incentrato sulla mente dell'assassino (A choice is made of free will/Just like the choice to kill) Sex.Murder.Art. è furia sonora e verbale pregna di sadomasochismo:

Bleeding
On Your knees
My satisfaction is what I need
The urge
To take my fist
And violate every orifice


Ma è con il penultimo brano che Araya tratta uno dei personaggi i cui orrori erano, all'epoca, appena stati resi pubblici.

JEFFREY DAHMER, IL MOSTRO DI MILWAUKEE
Driving compulsion morbid thoughts come to mind
Sexual release buried deep inside
Complete control of a prized possession
To touch and fondle with no objection


Omicidio, necrofilia, cannibalismo. Ecco i pincipali crimini di Jeffrey Dahmer, uno dei serial killer più famosi dell'epoca moderna. Nato nel 1960, Dahmer cominciò a manifestare segni di squilibrio dopo gli otto anni, quando pare abbia subito degli abusi sessuali. In un primo momento il bersaglio delle sue turbe erano gli animali, con la maggiore età però spostò i suoi interessi. La sua prima vittima fu un autostoppista nel 1978, invitato a casa dei suoi genitori durante la loro assenza, ucciso e smembrato dopo un rapporto sessuale.

The excitement of dissection is sweet
My skin crawls with orgasmic speed
A lifeless object for my subjection
An obsession beyond your imagination


Gli omicidi ripresero nel 1987, quando Jeffrey si trasferì in casa della nonna, nella cui cantina continuava le sue pratiche necrofile. I terribili odori e rumori costrinsero la donna a mandarlo via una prima volta. Dahmer andrà a vivere da solo per un breve periodo (continuando la sua "attività") e tornerà in seguito da sua nonna dopo una condanna di dieci mesi per violenze. Lascerà nuovamente la casa nel 1990 per trasfersi in un appartamento di Milwaukee (il numero 213, come il titolo della canzone) dove darà libero sfogo alla sua follia uccidendo dodici persone nel giro di un anno. Nel 1991 una sua vittima riuscì a sfuggirgli (non era la prima volta in realtà) e ad avvisare dei poliziotti, i quali entrarono nella casa di Dahmer. Il terribile fetore che trovarono ad accoglierli era solo l'inizio: organi e teste umane erano nel congelatore, foto dei delitti erano appese ovunque, tre busti umani erano rinchiusi all'interno di un barile. Probabilmente conservare questi resti rappresentava per Dahmer un distorto metodo per mantenere il rapporto di perverso amore con le sue vittime.

I need a friend
Please be my companion
I don't want to be
Left alone with my sanity


La cosa assurda di questa vicenda è che Dahmer aveva già dato segni di follia, riconosciuta dalle autorità dopo la condanna di dieci mesi per violenza sessuale, ed una volta fu vicino all'essere scoperto quando una sua vittima, in stato confusionale, si liberò, ma riuscì a convincere i poliziotti che era un banale litigio tra fidanzati. Con un po' più di perizia si sarebbero evitati numerosi omicidi.
Condannato nel 1992 a novecentocinquatasette anni di prigione, il mostro di Milwaukee venne ucciso da un altro carcerato nel 1994.

Anche Gemini, uno dei pezzi inediti composti per Undisputed Attitude del 1996, tratta il tema di un serial killer, presumibilmente il Gemini Killer presente nel seguito dell'Esorcista, scritto da William Peter Blatty e protagonista del film L'Esorcista III. Non è però da escludere il riferimento al famoso Killer Dello Zodiaco, mai catturato.

your death is my salvation
to a kingdom mine
my lord is my light
the master of darkness
your death is my salvation
to a kingdom mine


Con l'inizio del nuovo millennio gli Slayer hanno diminuito la quantità di testi in materia, ma vale la pena segnalarne un paio.
Il primo è Seven Faces, brano da God Hates Us All da alcuni ritenuto ispirato dal film Seven. Personalmente lo vedo come un testo più generico, anche se alcuni riferimenti ai sette peccati capitali sono presenti.

Everyday I look into the mirror
Staring back I look less familiar
I've seen all seven faces
Each one looks a lot like me


Ma è con l'ultimo World Painted Blood che i quattro di Huntigton Beach sono tornati ad occuparsi di figure realmente esistite.

ANDREI CHIKATILO, IL MACELLAIO DI ROSTOV
Lurk your satisfaction climax with your death
All alone
You're praying intimidated with my lust for fear
Dehumanize
Crying out stimulated
Your screams fill my soul


Dopo le campagne e le città statunitensi gli Slayer (questa volta per mano di Jeff Hanneman) analizzano in Psychopathy Red un personaggio europeo, Andrei Chikatilo. Nato negli anni trenta in Ucraina (quando questa ancora faceva parte dell'Unione Sovietica) Chikatilo visse un'infanzia turbata dalla guerra e dai racconti riguardanti il fratello maggiore, ucciso e cannibalizzato durante le precedenti carestie, anche se a riguardo non ci sono dati certi. Oltre a questi problemi la sua situazione venva accentuata dai suoi difetti fisici quali la forte miopia e l'impotenza sessuale. Ben presto però si accorse che la sua disfunzioni sparivano durante gli atti violenti, consapevolezza che non fece che peggiorare le sue turbe. Cominciò infatti a molestare ragazzini, nonostante venisse continuamente trasferito da una scuola all'altra (era infatti un insegnante) per coprire tali abusi, sino a commettere il primo omicidio nel 1978, vittima una bambina di nove anni, del quale venne accusata un'altra persona. Dovranno passare quattro anni prima che torni ad uccidere, ma da lì non si fermerà più. I morti erano donne, bambini e successivamente anche uomini, con i quali tentava di avere rapporti sessuali, il cui esito era quasi sempre fallimentare, cosa che scatenava la sua furia omicida. In particolare si accaniva sugli occhi e sugli organi genitali, quasi a voler sfogare la sua frustrazione per le sue menomazioni.

Perversion
Slow death agonizing
Stab around the eyes
Flowing blood
Will take (something)pleasure


Come Dahmer fu più volte vicino alla cattura, ma anche in questo caso la scarsa perizia delle forze di polizia (mischiata ad una certa dose di fortuna) gli evitarono il carcere, così che potè continuare la sua macabra opera. Venne arrestato nel 1990 e, grazie ad uno stratagemma, gli inquirenti riuscirono a fargli confessare i suoi omicidi che, con loro sorpresa, erano più di cinquanta. Il processo che lo condannò a morte si svolse all'interno di una gabbia per evitare che i parenti delle vittime si facessero giustizia da soli, la condanna venne eseguita nel 1994.

Eccoci quindi arrivati alla fine di questo viaggio, abbiamo visto di cosa possono essere capaci degli esseri umani disturbati e forse è proprio questa la cosa terribile, dato che costoro sono realmente esistiti. Ci tengo a precisare che non è intenzione degli Slayer (nè tntomeno mia) perorare la causa dei serial killer, è solo la voglia di raccontare una storia. D'altra parte la crudeltà delle gesta di questi personaggi non necessita una presa di posizione, qualsiasi persona sana di mente ne sarebbe disgustata. L'interesse verso certi argomenti è legittimo ma non deve essere morboso perchè...

...se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te. [Friedrich Nietzsche]

E quale abisso più profondo della follia umana può esistere?



Oblivion
Venerdì 26 Giugno 2015, 11.28.47
51
E poi Mengele era uno de più fanatici sostenitori della Soluzione Finale, quindi non era un serial killer? Tutti coloro che in parte maggiore o minore hanno perpetrato orrore e disperazione per la follia ideologica di un vero Diavolo in Terra possono essere considerati serial killer, poi ognuno ha le proprie opinioni.
Oblivion
Venerdì 26 Giugno 2015, 11.24.18
50
Vorrei aggiungere una mia considerazione ad una frase di Er Trucido riguardo a Mengele, l'Angelo della Morte, quando dice che non è un serial killer: è vero che tanti nazisti furono obbligati a prestar servizio nelle SS, Gestapo, Wehrmatch ecc, e tanti furono i burattini che Hitler e i suoi gerarchi manovrarono, ma Mengele può essere considerato come un killer a sangue freddo, Er Trucido, come fai a dire che non è un serial killer uno che faceva esperimenti agghiaccianti sugli ebrei come cambio di sesso senza anestesia, esperimenti genetici tipo come nel film I Ragazzi Venuti dal Brasile ecc
SNEITNAM
Mercoledì 24 Giugno 2015, 20.22.57
49
Certamente e comunque è giustissimo che tu abbia le tue idee. Ognuno ha le sue ed è giusto rispettarle finchè c'è rispetto reciproco
Oblivion
Mercoledì 24 Giugno 2015, 13.32.50
48
Sneitnam, sinceramente ti ringrazio per i consigli, ma voglio aggiungere che in quello che ho scritto non c'è nessuna superbia del tipo "so già tutto della vita", anche io stesso so che a 18 anni non si può conoscere tutto della vita, perchè nella vita non si smette mai di imparare (e fammelo dire che è fottutamente vero) , ma l'empirismo è una delle mie tante filosofie di vita, quindi le mie esperienze per avere un giudizio su quello che ci succede intorno c'è le ho e continuerò ad avercele e ritengo assolutamente senza vantarmi che rispetto a tanta gentaglia che ho incontrato, ho una mentalità più aperta e lavoro molto su me stesso, fidati. Il discorso sulla religione è un altro: io ho maturato le mie idee antireligiose da ateo convinto perchè una serie di esperienze personali e informazioni non manipolate mi hanno aperto all'estremo gli occhi su quello che rappresenta la religione, ovviamente rispetto le credenze del prossimo, non sto lì a fargli la predica, ma un confronto di punti di vista, senza insultare, ma esponendo i fatti, come sto facendo con te: tu hai le tue ragioni per pensarla così, io ho le mie, l'importante è essere lucidi su quello che ci circonda, senza essere manipolati e abbindolati dai media, politici, fanatismi di ogni sorta o chichessia.
SNEITNAM
Martedì 23 Giugno 2015, 22.26.53
47
E i problemi che abbiamo, le sfide che dobbiamo affrontare, dobbiamo avere la fortuna e anche l'esperienza per affrontarli con la massima lucidità possibile, col massimo del nostro buon senso. Bisogna stare molto attenti a non far diventare più grandi di quello che sono i problemi che abbiamo e che magari avremo perchè questi possono trasformarsi in mostri. E questi mostri, una volta che li libereremo nella realtà, ci divoreranno. Ciò che io chiamo Dio è un qualcosa che non so spiegare, l'ho imparato col tempo e che sento quando devo mantenere il percorso più giusto nella mia vita per potermi evolvere come persona. Dopo i piccoli sbagli ci stanno, siamo esseri umani, ma ci sono bivi in cui devi saper prendere la strada giusta perchè se perseveri nella tua ignoranza, nelle tue stronzate, dovrai affrontare rotture del cazzo fino a quando non dimostrerai a te stesso e alla tua stessa vita di aver capito, di aver imparato la lezione così da poterti permettere un qualcosa di meglio per te stesso e che riguarda solo il piano spirituale. Sono cose che imparerai col tempo ragazzo mio, te lo dico io, perchè alla tua età è facile credere di saper tutto. Ma sai cosa? Non sai un cazzo. e te lo dico col massimo del rispetto. Io alla tua età, ma anche a 25 anni non sapevo un cazzo. E ancora adesso figurati, ne ho di strada da fare. Augurandomi che la mia vita me lo possa permettere perchè ne ho ancora di lavoro da fare su me stesso
SNEITNAM
Martedì 23 Giugno 2015, 22.17.13
46
Oblivion ricorda che comunque 18 anni sono molto pochi rispetto a quello che vedrai nella tua vita. Io sono uno che si stacca completamente dalla religione, fin qua ho voluto fare un percorso mio che adesso non sto a raccontare perchè sono affari miei ma comunque da adolescente ho iniziato ad avere un astio nei confronti della religione perchè la vedevo come fumo negli occhi. Dovevo farmi un'idea IO. L'uomo è artefice del proprio destino, questo è vero, non siamo in mano a nessun burattinaio e anche questo è vero. Ma ti renderai conto che quando sentirai di avere in mano le redini della tua vita è perchè è il percorso che stai facendo che te lo permette. Questo perchè mi sono reso conto che tutti quanti noi abbiamo un percorso esistenziale da fare e da là vai tranquillo non ti schiodi. Le esperienze che dovrai fare le farai, nessuno potrà toglierti da ciò che ti servirà per eliminare l'ignoranza che hai e che tutti quanti abbiamo. E ti renderai conto con questo che non potrai fare tutto ciò che vuoi nemmeno volendolo con tutto te stesso perchè ci sono cose che puoi fare e altre no e questo lo determina solo ed esclusivamente il tuo percorso esistenziale
Oblivion
Lunedì 22 Giugno 2015, 13.28.45
45
Concordo con te, è vero che certe volte certi serial killer lo diventano da fattori sociali, ambientali, familiari ecc, ma altri hanno proprio il killer instict nel dna
Il Cinico
Lunedì 22 Giugno 2015, 12.51.25
44
Bisogna rendersi conto che il confine è molto sottile e spesso anche la persona "normale" può sfogare anni di rabbia e frustrazioni represse in un bagno di sangue. Purtroppo io so di avere una parte oscura che se ne sta lì in attesa....non so in molte occasioni cosa mi abbia fermato dal passare dal pensiero all'azione. La cosa inquietante è che non sempre il serial-killer è vittima di terribili abusi, ma molte volte si tratta di persone che sembrano essere malvagie a priori. l'unica cosa che bisogna fare è nel limite del possibile trovare sempre un canale di sfogo(lecito ovviamente) per scaricare la rabbia.
Oblivion
Lunedì 22 Giugno 2015, 12.45.22
43
Poi volevo aggiungere che la gente fa molta ignoranza tra i termini religione e spiritualità: spiritualità è la ricerca di risposte alle domande sui misteri della vita, la religione... un metodo di manipolazione creato dai powers than be per soggiogare l'umanità, la religione è sempre andara a braccetto con l'ipocrisia e la guerra, ma se continuassi finirei di annoiare, quindi W SLAYERRRRRR and I'll live forever with the proud in my heart
Oblivion
Lunedì 22 Giugno 2015, 12.31.46
42
Su queste cose si posso spendere pagine e pagine, scrivendo poesie ne ho scritte di poesie sulla religione, ma è un'altro discorso. Le opinioni sono per l'appunto opinabili, potrei scriverti molte cose che trovo orribili riguardanti la religione, ma non mi sembra il luogo adatto, visto che si parla degli SLAYERRRR!!!!!!!!!!!!!!
Oblivion
Lunedì 22 Giugno 2015, 12.16.10
41
Sneitnam, io per esser arrivato a 18 anni ed essere ateo convinto e critico verso la religione in generale significa che ho visto la religione per quello che è (esperienze personali). Ovviamente non sto a criticare l'amico che crede in Dio o in Allah o convertire le persone all'Ateismo (cadrei nel tranello del fanatismo antireligioso, cosa che non faccio perchè ritengo di essere abbastanza intelligente per capire), ma mi piacerebbe che la gente si ribellasse a millenni di sonno della ragione data dal virus della religione. Tu pensa che ho fatto da piccolo tutta la trafila battesimo, comunione cresima e adesso sono ateo perchè credo che l'uomo sia l'artefice del proprio destino, e non un vano burattino in mano ad un fittizio dio, io credo assolutamente nella libertà dell'uomo, e poi basta studiarsi un pò di storia per capire l'orrore provocato dalle religioni in nome di falsi ideali. Poi con la religione, credo che l'uomo non sarà mai libero di essere ciò che vuole (basta vedere tutti i dogmi religiosi del tipo non fare questo, quello altrimenti vai all'inferno) Poi vorrei sfatare dei miti tipo che basta essere religiosi per essere buoni(gente come Maria Teresa di Calcutta, San Francesco, Bartolomeo de las Casas ecc erano tutti religiosi ma erano persone dall'animo altruista non grazie alla religione ma appunto grazie alla loro anima non indifferente.
d.r.i.
Sabato 20 Giugno 2015, 17.27.05
40
Me l'ero perso, grande articolo ben scritto. Cazzo la depravazione umana non ha limiti!
SNEITNAM
Venerdì 19 Giugno 2015, 21.09.09
39
Ok ma devi imparare a guardare meglio il quadro completo. Capirai
SNEITNAM
Venerdì 19 Giugno 2015, 21.07.25
38
Sfruttiamo ciò che possiamo per levarci via la nostra ignoranza e dopo, non appena riusciamo a centrare un percorso positivo che ci porta a migliorare sempre di più, dobbiamo tenercelo stretto il più possibile. Ed è là che impari a capire il tutto e magari a diventare una persona che possa migliorare in qualche maniera questa vita. Perchè il Male più grande che noi esseri umani abbiamo è l'ignoranza
metallo
Venerdì 19 Giugno 2015, 21.05.30
37
Si ma tutti quegli artisti non erano satanisti , neanche i Black sabbath e i judas priest che il metal l'hanno inventato, lo erano, lo hanno anzi sempre negato, e i Sabbath in particolare hanno sempre declinato a partecipar a inviti satanisti, Ozzy in psticolare ha sempre detto che quella roba e' percolosa ed e' merda, il male e' tuuto cio che si fa di oppressivo nella societa' quando l'uomo diventa folle, addirittura avevo letto che Rob Halford prega per l persone che gli stanno a cuore o per chi e' in difficolta',e si sente piu' sereno quando lo fa.
SNEITNAM
Venerdì 19 Giugno 2015, 21.02.19
36
Dopo per il discorso della religione è complesso. L'uomo segue il suo percorso e di volta in volta si spoglia di un pezzo di ignoranza. Io con la mia esperienza sono arrivato a credere allo spirito e all'aldilà, così come sono arrivato a dare una mia definizione per Dio. Esso, secondo me, è un'energia che raggruppa tutto, è il Bene e il Male. Questo perchè secondo me il Bene è ciò che ci siamo guadagnati nel corso di varie esistenze visto che credo anche nella reincarnazione e il Male rappresenta le nostre difficoltà, ciò che dobbiamo affrontare per capire meglio noi stessi e la vita. Qua si parla dei serial killer, ma comunque che sia nazismo o altro rappresenta sempre noi stessi, uno dei nostri lati che dobbiamo evolvere. Ed l'evoluzione porta sempre verso un qualcosa di migliore rispetto a prima. Dopo può essere che la reincarnazione non esista perchè effettivamente diventiamo solo cibo per vermi. O può essere che la nostra essenza vada a far parte di un'altra vita. Ognuno trae le sue conclusioni nel corso della sua esistenza in base a ciò che sente, prova. Io personalmente, continuando a guardarmi dentro nell'anima e attorno a me sono arrivato a credere in ciò che ho scritto sopra
SNEITNAM
Venerdì 19 Giugno 2015, 20.51.40
35
Condivido il tuo commento Oblivion perchè ti sei espresso alla grande. Ognuno è libero di affrontare le tematiche che vuole con la Musica ma il Metal ha dimostrato nella maggior parte dei casi di essere un mezzo per trasmettere sentimenti negativi. In vari tipi di Musica prima di questo si erano affrontati argomenti positivi come tutto ciò che di positivo la vita può offrirci. Ma la vita è il Bene e il Male e appunto il Metal essenzialmente è la musica del Male, la Musica che parla del lato oscuro dell'uomo. Già artisti musicali al di fuori del Metal e di parecchi decenni prima affrontavano la Musica in maniera diversa dal solito e i primi, secondo me, sono stati artisti Jazz come Charlie Parker, Miles Davis e John Coltrane. Poi il testimone è passato al Rock anni '60/'70 (Rolling Stones, The Doors, Beatles, King Crimson, Led Zeppelin, Deep Purple, Black Sabbath). Il salto definitivo nell'Abisso è stato coi Venom per poi tutte le bands influenzate dal trio britannico. I serial killer, il nazismo, sono tutti argomenti scomodi e di certo non belli ma che ci riguardano e che dobbiamo cercare di capire senza ignorarli. Capire il Male, capire che ci siamo dentro tutti quanti senza chiamarci fuori. Capire o comunque sforzarsi di farlo perchè a tenere orecchie e occhi chiusi non serve a niente. Perchè si sa che alla fine la vita va per come deve andare e che nel Bene e nel Male ciò che ne ricaviamo è sempre e solo esperienza e che senza di essa siamo niente
metallo
Venerdì 19 Giugno 2015, 20.38.30
34
Non concordo molto , ero ateo, ora mi sto togliendo di dosso piano piano, questa crosta atea, per me la religione non e' affatto il cancro della societa', La Russia comunista era atea e materialista e una dittatura spietata, ma il regime ateo sovietico che distruggeva chiese e mandava in siberia i religiosi e' crollato lo stesso.Il cancro della societa' e' l'egoismo , l'arrivismo sfrenato , e il troppo materialismo che portano l'umanita' alla follia.Il buon senso e' la parola magica.
Oblivion
Venerdì 19 Giugno 2015, 20.12.07
33
Penso che gli Slayer abbiano sempre parlato di certi argomenti delicati come Nazismo, Guerra, Serial Killer, antireligione e satanismo non di certo come tante altre band che lo fanno per apparire cattive, ma per descrivere terribilmente bene la natura intrinsecamente crudele, subdola e malvagia dell'essere umano. Leggere il testo di Dead Skin Mask è come farsi il bagno nel sangue, qualcosa che va oltre i testi dei Cannibal Corpse (secondo Me perchè i testi degli Slayer sono più poetici e critici verso la società). Concordo con the anonymous justicer: personalmente non ritengo che le tematiche fantasy, sesso, draghi e robe del genere rispecchino la natura del metal, sicuramente è giusta la vastità di tematiche, cosa che altri generi non hanno, ma io apprezzo molto di più le band che parlano della realtà, perchè è questo quello che fa il metal, cioè vedere con occhio lucido la realtà e ribellarsi allo Status Quo, non è di certo chiudersi in casa a segarsi di elfi, orchi, draghi ecc. La mia è una personale opinione e poi sui testi antireligiosi concordo assolutamente con Kerry King, dato che sono Ateo e considero la religione come un cancro per l'umanità.
Sambalzalzal
Mercoledì 26 Dicembre 2012, 19.28.05
32
The Anonymous Justicer@ Beh non mi pare che scopare sia una cosa legata a chissà quali tematiche fantasy o che non ci siano state nella storia ( e ci sono ancora) persone legate alla religione odinista. SI parla di modi diversi di rapportarsi alla vita e criticarla. D'altronde anche gli Slayer da cristiani scrissero un album come South Of Heaven.
CauldronBorn
Mercoledì 26 Dicembre 2012, 19.02.27
31
Non ho nulla contro i testi degli Slayer. Sono sicuramente furbetti, cioè mirano in maniera evidente allo shock e alla provocazione, ma è vero che sono molto meno banali di tanti altri. Però ricordo uscì un pò di casino con Jihad, quando era abbastanza vivido il ricordo dell' 11 settembre. Forse delle volte non c'è molto tatto nei riguardi dei parenti delle vittime, quando la tragedia diventa intrattenimento. Ma d'altronde il cinema lo ha sempre fatto, in tempi stretti ci siamo ritrovati pure il film sul delitto di Perugia, manco fosse una roba di 30 anni fa...
The Anonymous Justicer
Mercoledì 26 Dicembre 2012, 18.15.48
30
il metal serve a conoscere la realtà e la verità. Gli Slayer sono ultrarealistici. Non voglio offendere nessun, non mi piacciono testi che trattano temi quali scopare, draghi e Vallhala o fratelli del metal (alla Manowar). I testi originali sono sempre quelli che esprimono le verità scomode e la realtà, per far un' idea alla Napalm Death.
potere metal
Venerdì 22 Giugno 2012, 13.11.54
29
Articolo di spessore , grande band .
Tardio Francesco
Venerdì 22 Giugno 2012, 12.14.05
28
Secondo me quegli degli Slayer sono grandi testi ,quegli elencati qui sopra secondo me sono i migliori , scritti molto bene , molto realisti....
SNEITNAM
Venerdì 9 Settembre 2011, 21.00.35
27
Hai ragione Raptus, è inutile starci a girare in tondo. Comunque ho ritrovato il bandolo della matassa, una mia congettura che avevo tralasciato su qualche punto sia perchè è un pò complessa e sia perchè non ci pensavo da qualche mese ma che ho sempre sentito essere la direzione giusta, almeno per me. Nell'Occulto risiede la conoscenza eterna e sopratutto nei sentieri dell'Abisso si aprono veramente gli occhi
raptus
Giovedì 8 Settembre 2011, 12.55.50
26
Che la musica non sia per tutti quanti è una verità che ho sempre sostenuto, non è banale eh perchè non sai quanti dicono che invece la musica è per tutti (per fini commerciali ovvio). Secondo me la musica "sarebbe" per tutti se solo tutti fossero come siamo noi, indagatori, curiosi, anche solo un minimo propensi a mettere in discussione le cose o affascinati da certi eventi della vita (non solo la morte, anche i sentimenti forti). Invece non è così, lo vediamo tutti i giorni, la gente già è difficile che ascolti generi non commerciali (non solo il metal) poi è ancora più difficile che abbia anche solo la voglia di discutere di certi argomenti, anzi preferisce mettersi la coda fra le gambe e chiudersi gli occhi dicendo "ce ne sono di cose brutte al mondo, guardiamo le belle se possiamo" pensando solo a divertirsi. Si, peccato che quando ci si deve scontrare di persona, come giustamente hai detto tu, con queste cose "brutte" queste persone non sappiano poi reagire o trovare nessuna ragione di vita (ecco un motivo dei tantissimi suicidi che stanno caratterizzando la nostra epoca). Hai ragione, ognuno ha bisogno di una valvola per sfogare i propri problemi personali, noi, io e te, siamo fortunati perchè abbiamo trovato la musica (anche se non lo stesso genere). Altre persone invece non ne trovano o non ne vogliono trovare perchè secondo me hanno un qualcosa che non va nel cervello, non ci si può girare in tondo.
SNEITNAM
Giovedì 8 Settembre 2011, 12.26.48
25
Sì Raptus, in effetti è vera una cosa secondo me. E' inutile cercare un senso a tutto quanto anche perchè certe cose molto probabilmente non cambieranno mai. Molto probabilmente certe cose devono continuare ad esserci però quà mi sto veramente incasinando. Io so solo che tutto questo mondo mi crea un'irrequietudine dentro che non riesco a sedare se non con la musica. Dentro di me c'è una forza distruttiva che odia e che riesco a sedare grazie alla musica. A me basta la musica e magari ad un altro qualcos'altro, che cazzo ne so però bisognerebbe in qualche modo capire cosa. E' vero che tutti dovrebbero stare a pensare ai cazzi propri magari ma se fosse stato sempre così come pensi che saremmo messi? Ancora a farci frustare per lavorare 23 ore al giorno? Capisci quello che intendo? Se vanno di mezzo persone a te care che cazzo fai? Lo vai ad accoppare? Così' finisci in galera? Ok che certa gente veramente merita o se la va a cercare di morire ma non è che questa cosa prende tutti i casi delle vittime dei serial killer. Dopo neanch'io posso sapere tutto con certezza ma cazzo, per quanto detesti l'essere umano c'è sempre dentro di me un qualcosa che mi spinge a ragionare su queste cose per vedere se riesco a trovare una soluzione, soluzione che dubito molto sarò io a trovare visto che mi occupo di musica e la musica è una medicina per determinate persone e non per tutti quanti
raptus
Giovedì 8 Settembre 2011, 9.27.35
24
@SNEITNAM: la cosa veramente difficile è che ognuno di noi ha degli scopi diversi e degli appagamenti diversi che non prescindono da quello che viene imposto dalla società. Un mondo perfetto sarebbe tale se rendesse appagante la vita ad ognuno di noi, purtroppo vediamo che è impraticabile. Per fortuna ci siamo creati una società pseudo produttiva, nel senso che ti ripaga (quasi) in base agli sforzi che dai, in tutto se ci pensi. Dal lavoro, agli affetti... Il tutto però in balia del caso, degli "altri" che non sempre sono in linea con le nostre aspettative, anzi molto spesso sono ostili, e dell'egoismo di ognuno. La filosofia non è mai stata il mio forte ma secondo me è tutto collegato ed è impossibile (ed inutile) per questo cercare un motivo a tutto, il famoso "senso" che dicevi tu, cioè cercare di capire perchè un tizio ha ammazzato 20 persone per hobby. Potete filosofeggiare quanto volete ma se una persona ha l'indole omicida secondo me non c'è tanto da dire... ed è li che intervenivo io, è affascinante, beh si come è affascinante il male di per se (chi non ne rimane incantato), ma è finito li.
SNEITNAM
Mercoledì 7 Settembre 2011, 19.04.50
23
Sicuramente per determinati casi non c'è assolutamente alcun rimedio perchè è quella la loro natura e la loro necessità quindi è meglio se evito 'ste sparate ingenue. Quello che penso è che essendo noi facenti parte di questo "tutto" se facessimo andare le cose diversamente magari potremmo cambiare anche una determinata natura senza che si esprima in una follia incapace di un autocontrollo o comunque incapace di guardare da un lato costruttivo della propria forza. Se si riuscisse a cambiare questo si avrebbe delle persone meno tendenti all'autodistruzione di se stessi e alla estrema voglia di uccidere focalizzando i loro obbiettivi verso un lato opposto che li faccia comunque sentire appagati profondamente. Mi rendo conto che viviamo in un manicomio dove è veramente difficile trovare un senso alle cose e comunque mi rendo conto che per come ce l'ho in testa, esporre determinati miei pensieri è molto difficile
fabio II
Mercoledì 7 Settembre 2011, 14.32.17
22
Sneitnam sei una persona intelligente e riflessiva. Per quello che so ti dico che non c'è una natura umana, ma ci sono comportamenti umani e questi sono sempre cambiati nella scala evolutiva, tua come dell'intera umanità ( purtroppo troppo poco e la vera civiltà non è ancora arrivata ). E' l'ambiente circostante che plasma i geni ( che sono la vera risposta di tutto ) e noi cominciamo ad avere un ambiante prima della nascita, nell'utero, e già li riceviamo gli impulsi esterni sotto forma di nutrimento psicofisico. Così se una donna viene abusata è molto probabile che il figlio avrà tendenze ad assumere comportamenti violenti. La cosa che fa incazzare infatti è il messaggio che passa alla fine e dire: bè non ci si può fare niente! l'essere umano è fatto in una certa maniera; ma non è vero. La genetica comunemente diffusa è un pretesto per cui le cose dovrebbero rimanere così per sempre; non serve secondo questa bizzarra teoria cambiare i presupposti perchè è inutile. Questa può chiamarsi follia collettiva. Così noi possiamo soltanto rinchiudere o giustiziare i serial killer, ma se fossero state applicate tutte le conoscenze a disposizione oggi i serial killer non esisterebbero più. Così come è stato scientificamente provato che esistono due tipi di memorie: una esplicita ed una implicita. Una ricorda fatti, circostanze, cd, vinili e concerti!!; l'altra è qualcosa che ha a che fare con le emozioni che sono in buona parte predeterminate per le ragioni di cui sopra. Tutti nascono prematuri, dopo infatti il volume della testa cresce e questo già indica che è quello che ci rende umani: quelli che dovrebbero essere i più intelligenti, quelli che dovrebbero regnare; purtroppo viviamo invece ancora come degli schiavi.
SNEITNAM
Mercoledì 7 Settembre 2011, 13.28.04
21
C'è tanto mistero nella nostra natura e ieri sera ho letto un articolo che mi ha illuminato e stravolto il mio pensiero che era fino allora. L'articolo riguarda un serial killer che si chiamava Henry Lee Lucas, a tutti quelli interessati li invito ad andarselo a leggere perchè può far capire molte cose. Sono arrivato alla conclusione che non siamo noi a sceglierci che vita vivere e il nostro percorso esistenziale alla fine è una naturale conseguenza di come siamo e come cresciamo come anche il sistema in cui viviamo. Non c'è un dio che comanda e decide a bacchetta ma facciamo parte di un tutto, un tutto che ha in sè sia la natura del bene che del male. Lucas è cresciuto in un contesto al quale sinceramente non poteva andare altrimenti, la sua vita era in qualche modo destinata a sprofondare nell'abisso. Come nasciamo dipende dalla casualità dovuta ad un susseguirsi di fenomeni e cose e quindi dentro di noi possiamo ovviamente essere fatti in moltissime maniere. Io mi rendo conto di aver sbagliato a scrivere che è esclusivamente il Black Metal la musica per cui vivo perchè è come se avessi esposto solo una parte di me stesso perchè dentro me stesso c'è un anima che gode letteralmente di altri generi musicali e questo perchè sono fatto in una determinata maniera, una maniera esclusivamente mia. Non c'è per me un ciclo karmico come appunto nessuna incarnazione perchè come esseri umani viviamo una volta sola essendo il risultato di determinate casualità dovute alla natura di questo "tutto". Ecco anche perchè nei serial killer ci sono tanti esempi: chi massacra madre e fratello pur essendo vissuta dentro un contesto tranquillo (il caso di Erika), chi da un qualcosa sfoga una spaventosa perversione macabra (Dahmer) chi magari è frutto sia di una parte della sua personalità scatenata ferocemente per colpa di come è stato "cresciuto" sia appunto è frutto sopratutto di chi lo cresce e come lo cresce (il caso di Gein e sopratutto di Lucas). L'uomo non potrà mai combattere un qualcosa che farà sempre parte di questo tutto ma anzi potrebbe fare in modo di far canalizzare, se possibile, questa natura distruttiva dentro una forma d'Arte ad esempio in maniera che possa rendere la sua natura malvagia da distruttiva a creativa. Ho notato, anche se non in maniera esponenziale ma neanche indifferente, che da quando ci sono espressioni più concrete nelle quali sfogarsi è diminuito rispetto a qualche decennio fa il numero di serial killer. Ovviamente parlo di un numero piccolo perchè tanta strada va fatta però è da rendersi conto che questi personaggi non vivono una particolare esperienza di vita per adempiere ad una punizione divina o chissà quale altre stupidaggini, no secondo me sono solo una determinata combinazione di elementi facenti parte questo tutto nel quale ci sono molti elementi dirtuttivi che andrebbero studiati maggiormente per poter creare un qualcosa di valido perchè se non lo si fa come queste persone continueranno a fottersi da solo fotteranno la vita anche a chi non ne ha nessuna colpa se non di essere stato vittima di una fatale casualità dovuta magari ad una sua debolezza, debolezza che possiamo avere tutti quanti nella nostra vita. Se lasci in cattiveria una persona questa persona anche se non ucciderà nessuno a livello materiale può uccidere moralmente i suoi figli e uno di questi figli potrebbe essere indotto ad un comportamento omicida per sfogare le sue frustrazioni e il suo odio. Mi sono sempre interessato a queste cose perchè ho sempre comunque voluto scoprire il bandolo della matassa anche perchè lo vedo nel mio piccolo, io non sarei diventato sicuramente un serial killer ma è sicuro che senza una musica potente come il Black Metal non avrei mai avuto una valida valvola di sfogo con la conseguenza di buttare nel cesso la mia vita con chissà quale tremenda cazzata. Questa cosa mi ha sempre fatto riflettere perchè secondo me c'è una soluzione a tutto perchè il vedere le foto di cadaveri di povere ragazze e ragazzi che giacciono riverse su una strada imbrattati di sangue è molto triste e struggente, sopratutto se si pensa che chiunque può finire in quella maniera per banalità e se quel chiunque fosse mio figlio o mia figlia?
forbiddenevil
Mercoledì 7 Settembre 2011, 12.22.02
20
Ottimo articolo, vorrei ricordare che c'è una band giapponese di sludge/stoner/doom molto sporco e malato che dei testi sui serial killer ne ha fatto un'esperienza unica, loro sono i CHURCH OF MISERY. -Vol 1 CD (1997 Doom Records) -Master of Brutality CD (2001 Southern Lord Records) (re-release 2006) -The Second Coming CD (2004 Diwphalanx Records) (re-release 2005) -Houses of the Unholy CD (2008)
SNEITNAM
Martedì 6 Settembre 2011, 19.39.37
19
Veramente stanno in piedi tutte e due le considerazioni, sia quella mia che quella tua. Io ti ho spiegato un altro lato dello scrivere di certe tematiche per farti capire che non c'è solo quello del "cool!" e altre stronzate. Tante cose ci colpiscono e molte cose si celano in un mistero che comunque affascina e ti porta a scrivere dei testi. Il Metal, come tutta la musica, è una testimonianza netta di ciò che l'artista ha dentro e che può andare dall'odio più oscuro e profondo al sentimento opposto come per altre emozioni e sentimenti. La foto di un cadavere mi ha sempre scatenato dentro una profonda tristezza però ho scritto testi sulla Morte perchè è una cosa che mi affascina come anche mi è capitato di scrivere un testo mettendomi nei panni di un assassino (un assassino inventato da me) e questo non perchè volessi fare la copia ai testi degli Slayer e nè perchè è cool ho altre stronzate ma perchè volevo testimoniare un determinato disagio psicologico per come lo avvertivo io. Suono Black Metal e in questo genere tratto nei miei testi anche tematiche sui nostri percorsi esistenziali che possono portarti verso il più profondo Abisso, un Abisso che può finalmente farti vedere le cose per come veramente sono annientando la tua ciecità che avevi prima. Questo perchè ho il bisogno di esprimermi in questa maniera ed è per questo che suono questo tipo di musica, un genere che è il più amalgamato alla mia essenza e che sono convinto non potrò mai abbandonare perchè non posso mentire a me stesso e a come necessito di esprimermi per sfogare ciò che ho dentro. Questo può essere lo stesso discorso per Jeff Hanneman, capisci? Per carità non sono lui però sono certo che la musica che fa assieme ai suoi testi sono per lui una valvola di sfogo assolutamente necessaria come lo è per me e non perchè deve far contento i fans o perchè deve darsi uno stupido tono. Siamo fatti in tante maniere e tante strade abbiamo a disposizione per liberare le nostre Legioni, c'è chi lo fa con l'omicidio, chi con la musica e chi in un'altra maniera sempre se deve sfogare certi sentimenti ed emozioni. Da cosa nasce il nostro odio profondo lo sappiamo solo noi guardandoci per bene dentro e sopratutto quanto odio hai dentro e se la strada che hai è sufficiente a fartelo sfogare, sennò devi fare i conti con un qualcosa di veramente spaventoso, sia per te che per gli altri
raptus
Martedì 6 Settembre 2011, 10.16.48
18
@SNEITNAM: sulla diversità dei testi sono d'accordo, ma non tanto sul voler trovare un perchè a tutto, a volte non proprio per il nobile scopo (quello tuo) del trovarci un senso ma per scopi meno nobili come la ricerca di consenso. Secondo me il metal serve più che altro, ma è opinione personale, a raccontare un qualcosa, insomma suscitare una sensazione, diversamente da altri generi più limitati, è facile ad esempio che una canzone pop non abbia un senso "profondo" mentre è più difficile da noi. Ma se quella sensazione non c'è, o meglio, non la si ricerca ma ci si limita a mostrare qualcosa solo per attirare fan (perchè per molti gruppi black è così, se li incontri per strada sono persone normalissime e nessuna sgozza capretti la sera ) allora come vedi viene meno pure tutto il tuo discorso. Sul fantasy stavo ovviamente ironizzando, ognuno scrive quello che vuole.
SNEITNAM
Lunedì 5 Settembre 2011, 22.48.45
17
@Raptus, con quello che succede in giro secondo me non è strano che uno rimanga colpito e ne faccia un testo. La musica di questa band ha dimostrato quanta cattiveria Hanneman e King dovevano sfogare e con una musica del genere secondo me il parlare dell'Abisso in cui l'uomo si inoltra non è assolutamente sbagliato ma anzi, ti fa riflettere. Ognuno è fatto alla sua maniera alla fine e la sensibilità che si ha nel filtrare ciò che accade in giro porta a doversi sfogare in qualche maniera anche per cercare di capire del perchè ad esempio Dahmer ha fatto quello che ha fatto, come anche il discorso sul nazismo perchè cazzo trovare un perchè di fronte a quel massacro non è facile. Ti parlo anche per esperienza perchè a me certi avvenimenti mi hanno sì suscitato curiosità ma anche tanto tumulto dentro me stesso e il tumulto l'ho potuto sfogare solo tramite la musica e secondo me è così anche per loro. Parlare di draghi...cazzo ognuno scrive i testi che gli pare no scusa? Stiamo a parlare tutti quanti delle solite cose magari concentrandoci sul fantasy senza cagare ciò che di macabro ci succede come se veramente non ne fossimo colpiti? Il Metal serve anche a questo
Matocc
Lunedì 5 Settembre 2011, 22.25.13
16
a mio parere non esiste band che abbia creato testi e musiche così adatti all' argomento quanto gli Slayer. aggiungo solo questo: DEADDD SKIIIIIINN MAAAAAAAASSSSS-K !!!!!
Er Trucido
Lunedì 5 Settembre 2011, 20.26.24
15
@raptus: beh dai non è antipatica, è solo diversa . In linea di massima non hai torto, agli Slayer è sempre piaciuto scatenare polveroni diciamola tutta, ovvio che è un modo di presentare la storia in maniera non convenzionale e non politicamente corretta. A me è sempre piaciuto il loro stile proprio perchè non prendono posizione, è ovvio che poi ognuno ha una sua opinione ed è giusto che sia così, non c'è alcun problema in questo
Khaine
Lunedì 5 Settembre 2011, 18.11.09
14
Bello il paragone con la gnocca
raptus
Lunedì 5 Settembre 2011, 16.16.25
13
Opinione antipatica: non condivido i testi sui serial killer intesi in senso lato. Trovo più sensato un testo contro un "qualcosa" rispetto ad un testo rievocativo, anche se non di parte, anzi ancora peggio che non giudica ma si mette solo a risollevare un'immagine, un ricordo visto nell'ottica del malato. Soprattutto se quel ricordo è quello che ha lasciato alle spalle uno che si è alzato una mattina con l'intento di sgozzare un vicino o una donna per strada. Questi testi li vedo molto un voler correre la moda della trasgressione, visto che di Slayer si parla e di metal duro si tratta, una sorta di "parlare di gnocca in bikini in una canzone estiva". Molto meglio i testi epic coi draghi e cavalieri (piuttosto)
borbottio
Lunedì 5 Settembre 2011, 14.36.34
12
articolo interessante e ben fatto! complimenti !
trydoom
Lunedì 5 Settembre 2011, 10.50.42
11
Complimenti per l'articolo! Se volete approfondire l'argomento mi permetto di segnalarrvi un libro interessante e un po diverso dai soliti sull'argomento: "In due si uccide meglio. Quando i serial killer agiscono in coppia" Edizioni XII Ciao!
Metal4ever90
Lunedì 5 Settembre 2011, 0.12.43
10
Ammetto che l'argomento interessa molto pure a me, ho visto un sacco di documentari e special sui più famosi serial killer, e tra quelli che hai elencato solo Gein non conoscevo. Concordo sul fatto che la musica degli Slayer è perfetta per raccontare di questi pazzoidi; ottimo articolo Diè!!
Diddi Verni
Domenica 4 Settembre 2011, 22.50.26
9
ah dimenticavo grande thomas millian
Diddi Verni
Domenica 4 Settembre 2011, 22.49.33
8
veramente complimenti un articolo ben scritto e molto interessante
Lizard
Domenica 4 Settembre 2011, 20.34.23
7
Origine nobile e degnissima caro Trucido una volta sono andato ad una sorta di mostra sui Serial Killer (una vera boiata in realtà) però, se non altro, ho appreso le storie di molti dei personaggi qua elencati. Le storie di queste persone ci rivelano molto della devianza, di come nasce, come si forma, come progredisce. Certo che il fatto che la stragrande maaggioranza nasca e provenga dagli Stati Uniti fa riflettere molto.
Er Trucido
Domenica 4 Settembre 2011, 19.58.25
6
@jek: ahaha, in realtà l'origine è più ruspante, ossia i film di Thomas Millian. Grazie a tutti per i complimenti!
Fede
Domenica 4 Settembre 2011, 14.54.36
5
Questi articoli sono davvero interessanti, complimenti vivissimi!
jek
Domenica 4 Settembre 2011, 13.57.09
4
Da amante dei libri thriller con argomento serial killer apprezzo molto questo articolo caro Diego, certo che il nik "Er Trucido" fa molto Bilancia. N.B.grandi Slayer.
Mambo
Domenica 4 Settembre 2011, 13.54.52
3
Bellissimo, complimenti Trucido!
Radamanthis
Domenica 4 Settembre 2011, 13.52.27
2
Giu' il cappello di fronte a Er Trucido, grande articolo, interessantissimo su molte cose che non avevo colto o non conoscevo!
Khaine
Domenica 4 Settembre 2011, 13.47.12
1
Il solito, grande Trucido! Ho imparato un sacco di cose ma soprattutto mi hai ricordato dell'esistenza di Gein... mamma che brutta gente......
IMMAGINI
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Leatherface, personaggio ispirato da Ed Gein ('Non Aprite Quella Porta')
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Jeffrey Dahmer il mostro di Milwaukee
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Ancora Jeffrey Dahmer
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