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IO SONO OZZY - Recensione della biografia del Madman per eccellenza
11/09/2011 (5071 letture)
Mio padre lo diceva sempre che un giorno avrei combinato qualcosa di grande. “Me lo sento, John Osbourne”, mi diceva dopo qualche birra. “Tu combinerai qualcosa di veramente speciale, oppure finirai in prigione”. E aveva ragione, il mio vecchio. Finii in prigione prima di compiere diciotto anni.

Come vi immaginate che sia dopo i sessant’anni la vita di un uomo che ha contribuito alla nascita ed all’evoluzione dell’heavy metal, esibendosi per la maggior parte della propria esistenza in eccessi di ogni sorta -da tutti i tipi di droghe esistenti a tutte le gradazioni alcoliche possibili- e rischiando più volte di lasciarci la “pellaccia”? Non dovrete immaginarvi né un uomo che si vanta della propria fama o che cerca in tutti i modi di lucrare esclusivamente sul proprio glorioso passato dimenticando totalmente i veri valori della vita, né un classico vecchietto in pantofole davanti al camino, magari col gatto che gli tiene compagnia. Ozzy Osbourne in realtà può essere visto come un buon misto di queste due figure: il successo della sua carriera nei Black Sabbath è senza dubbio il motivo principale per cui ancora adesso è considerato uno dei migliori cantanti sulla scena mondiale (ultime performance a parte), senza comunque dimenticare una carriera solista che con tutta probabilità lo ha gratificato ancora di più dal punto di vista umano e personale, ma ciò che ha per lui più importanza sono senz’altro gli affetti familiari. Ozzy Osbourne non è quel pazzo “mangia-pipistrelli” che professa il culto del satanismo o che compie riti sacrificali per ingraziarsi “Il Signore Oscuro”; quanto presente nei testi dei Sabbath o in quelli successivi non è mai stato scritto al fine di mietere vittime sul loro percorso, ma soltanto -semplicemente- per creare un’atmosfera particolare attorno alla proposta musicale. Tutto questo lo si capisce -a volte direttamente, mentre altre più indirettamente- leggendo le pagine di Io Sono Ozzy, autobiografia ufficiale del Madman, edita da Arcana, e pubblicata in Italia nel 2010.

Il libro è suddiviso in due parti: la prima intitolata “Le origini” e la seconda “Ricomincio da capo”. Nella prima di queste due parti viene descritto il periodo che va dalla sua infanzia fino al momento della dipartita dai Sabbath, il 27 aprile del 1979, un venerdì pomeriggio, come ricorda Ozzy. Nella seconda parte invece trovano spazio eventi più “recenti”, fino ad arrivare al quantomai attuale reality show “The Osbournes”, in onda su Mtv, divenuto negli anni scorsi un programma culto per ogni adoratore del Madman, così come di tutte quelle persone che prima di vederlo apparire sullo schermo televisivo neppure sapevano chi fosse.

Al numero 14 di Lodge Road, nella non ridente cittadina industriale di Aston, Inghilterra, viveva la famiglia Osbourne. Cresciuto in assoluta povertà, da genitori operai, il giovane John finì presto col cercare di racimolare qualche soldo rubando qua e là, pure con scarso successo, e trovò un ovvio conforto nell’alcool. Così tanto che -come ricorda lui stesso- per il suo diciottesimo compleanno era in grado di scolarsi una pinta di birra in cinque secondi netti. Proprio a causa dei suoi tentati “furtarelli” finì presto in carcere, anche perché il padre, volendo dargli un insegnamento di vita, non pagò la cauzione e lo lasciò nelle mani della legge. Fu così che John Michael Osbourne capì nel giro di poco tempo che avrebbe fatto il possibile per non tornare al fresco.
Tanti sono gli aneddoti raccontati in queste pagine, come ad esempio l’origine del nomignolo “Ozzy”, affibbiatogli per la prima volta ai tempi della scuola. Quelli furono anni terribili per il giovane John, un bambino che soffriva inconsapevolmente di dislessia e che odiava la scuola, usando la sua vena da “buffone” per far ridere i compagni di classe ed evitare così di essere picchiato o escluso del tutto. Furono probabilmente proprio questi ultimi a chiamarlo per la prima volta “Ozzy” -forse una semplice storpiatura del cognome Osbourne o chissà con quale altro bizzarro significato- e a lui non andava neppure male essere chiamato a quel modo. Per fortuna almeno un ragazzo che non lo picchiava c’era: Tony Iommi, di un anno più vecchio e molto conosciuto negli ambienti scolastici soprattutto per le sue doti da chitarrista.
Quando Ozzy lasciò la scuola aveva quindici anni.

Dalla lettura si può intuire in modo abbastanza preciso la personalità di Ozzy Osbourne, personaggio stravagante e fuori dal comune, ma con sentimenti che alcuni definirebbero “inaspettati”.
Non c’è dubbio che la carriera musicale sia stata per lui una vera e propria consacrazione, il fulcro di un’intera esistenza, la chiave di volta che mai si sarebbe aspettato, portandolo a raggiungere un successo del tutto meritato dopo anni di speranze e conquiste a piccoli passi. L’incontro prima con Tony Iommi e successivamente con Geezer Butler (“un bizzarro individuo in pantaloni di velluto”) furono momenti rivelatori nella vita del giovane John Michael Osbourne, così come l’acquisto del primo amplificatore, con l’aiuto del padre che sborsò ben 250 sterline nonostante riuscisse a malapena a portare la pagnotta a casa a fine giornata. Ma fu un ulteriore incontro al 14 di Lodge Road il vero e proprio momento-rivelazione per Ozzy, e più esattamente quando Tony Iommi tornò a bussare alla porta di casa sua, in seguito ad un annuncio, accompagnato da un amico di nome Bill Ward, di professione batterista. Da lì a creare il moniker Black Sabbath ci volle ben poco. In realtà il primo nome ufficiale della band fu ben diverso, come evidenziato dalla prima locandina col loro nome stampato sopra: Polka Tulk Blues Band (dal nome di una scatoletta di talco trovata nel bagno di casa Osbourne dallo stesso Ozzy!). La storia dei Sabbath, ricca di fama e conquiste, subisce una prima caduta con il momentaneo abbandono di Tony Iommi dalla band madre -per andare a suonare insieme ai Jethro Tull, split che durò però solamente quattro giorni- ed il conseguente ritorno con creazione del definitivo e più fortunato moniker Black Sabbath -prima ancora si erano chiamati per un breve periodo Earth.

La forza di questa band non è un elemento donato dalla dea bendata, bensì un insieme di forze e di idee assolutamente travolgenti. Impossibile non restare esterrefatti nel leggere certi fatti, come quello riportato qui sotto:

“La nostra caparbietà era incredibile. Il piano più folle che arrivammo a escogitare, e credo fosse farina del sacco di Tony, fu di scoprire quando una band importante faceva tappa in città, poi caricare il furgone e aspettare fuori dal luogo del concerto, nella remota eventualità che non si fossero presentati.” [...] “E sapete una cosa? Funzionò.”

Come ricorda il nostro Ozzy, infatti, la band in questione era quella degli Jethro Tull, e quella fu una delle serate più memorabili nella vita dei quattro di Birmingham.

Con un’inaspettata abilità letteraria Ozzy descrive i suoi momenti più bui e quelli più felici; viene infatti fedelmente riportato sia il momento della sua fuoriuscita dalla band, con l’inevitabile stato di depressione che ne è derivato, sia la sua rinascita con la creazione di una band solista in cui poter dimostrare al mondo intero che il suo valore non è stato in alcun modo leso da un evento così funesto, e che anzi la voglia di ripartire e di ribadire quanto già fatto in precedenza ha prevalso su tutto il resto.
Purtroppo la morte dell’amico Randy Rhoads arriva del tutto inaspettata e pesante come un macigno. Rialzarsi ancora una volta da una batosta tale è stata dura, ma alla fine il frontman inglese ha dimostrato una forza di carattere assolutamente unica ed ha continuato a stupire il pubblico di tutto il mondo con album validi ed ambiziosi.

Come già espresso in precedenza, grande importanza nella vita di Ozzy assume l’affetto familiare. E’ così che nelle oltre trecento pagine (anzi, quasi quattrocento) di questo libro trova molto spazio il rapporto con Sharon, “sergente di ferro” sia come manager che come moglie (e a volte addirittura più folle del marito, com’è ben sottolineato dallo stesso Ozzy), coi figli (Kelly, Jessica, Aimee, Louis e Jack), con i molteplici animali domestici che sono (sopra)vissuti in casa Osbourne, coi propri fan, che possono quasi essere considerati una seconda famiglia -così come i compagni dei Black Sabbath e quelli della band solista (Randy Rhoads su tutti)- e con varie personalità conosciute nel corso di tutta la sua vita (la Regina Elisabetta, Elton John, Liz Taylor, Paul McCartney, e molti, molti altri).

Insomma, nelle pagine di Io Sono Ozzy gli aneddoti, le curiosità, e le inaspettate scoperte non mancano di certo. Quando inizierete a sfogliare i primi capitoli, sarà assai difficile riuscire a distogliervi dalla lettura, e senza accorgervene sarete arrivati in men che non si dica alla fine. Grazie ad un linguaggio assolutamente sciolto e diretto, ed ai numerosissimi aneddoti di cui già vi ho parlato, il libro si pone come una delle autobiografie rock più divertenti ed interessanti che si possano trovare in libreria. Quindi... non lasciatevelo sfuggire!

::: RIFERIMENTI :::
Titolo: Io Sono Ozzy
Genere: biografia
Anno di pubblicazione: 2010
Autore: John MIchael "Ozzy" Osbourne
Editore: Arcana
Prezzo di vendita: 18,50 €



BILLOROCK fci.
Mercoledì 23 Novembre 2011, 11.52.45
20
Grande Ozzy.. grandi Sabbath....
Matocc
Martedì 18 Ottobre 2011, 18.18.11
19
mamma mia che figata questo libro! quando leggi certi aneddoti c'è da pisciarsi addosso dal ridere, in altri ti fa pensare... le cazzate che ha fatto lui sono il concentrato delle debolezze umane, ma lui non se ne vergogna ed è grato davvero per tutto quello che ha ricevuto dalla sua esistenza -soprattutto di essere stato nei Black Sabbath nonostante i problemi che sono poi sorti. quanti altri che si siano "bruciati il cervello" come lui sono riusciti a sfornare dei capolavori immortali che a distanza di decadi sono ancora presi come ispirazione dai musicisti di ogni generazione? cioè i dottori non si spiegano come faccia quest' uomo a essere ancora vivo! Ozzy era, è e sarà sempre il personaggio più vero del mondo metallico, sono onorato di avere visto dal vivo questa leggenda vivente! IDOLO!!!!! ti voglio bene Ozzy!
BILLOROCK fci.
Giovedì 6 Ottobre 2011, 20.27.51
18
Sono d accordo!! Dopo il libro di Hemingway " il vecchio e il mare " questo di Ozzy è uno dei miei preferiti di sempre, si ride a dismisura e intenerisce all inverosimile... Thank you so much mr. Ozzy , you ' re the number one.. !
Screamforme77
Giovedì 6 Ottobre 2011, 20.15.04
17
Per leggere questo articolo aspettavo di finire la lettura perchè non volevo alcuna anticipazione.Sapevo gia che Ozzy ha avuto una vita molto movimentata,ma tanti aneddoti presenti in questo lungo libro sono andati oltre la mia piu fantasiosa immaginazione.Un vero spasso,moltissimi pezzi mi hanno letteralmente fatto pisciare sotto dalle risate,altre si commovente nel descrivere i momenti piu tristi.Non c'è una riga che non sia interessante,è consigliabile anche a chi non ha mai sentito una canzone in vita sua o chi non lo ha mai sentito nominare perche è molto piu incentrata sulla sua vita privata e poco e niente sull aspetto musicale.Analizzando bene la sua vita,cioe una vita all'insegna dell'irresponsabilità,ho capito perchè è cosi rincoglionito e perche i suoi figli sono cosi odiosi e viziati;fossi stato in lui avrei fatto capire maggiormente da dove ero partito.Cio non toglie che è stato un grande artista e (da quello che ho letto)una persona molto umana.
BILLOROCK fci.
Lunedì 19 Settembre 2011, 18.35.55
16
libro stupendo...
Flight 666
Giovedì 15 Settembre 2011, 0.02.52
15
@ kvmetternich: le cose da te elencate non sono un'esclusiva in questo libro, ovviamente se ne parla e anche tanto, ma c'è molto, molto di più! Credo che una lettura dovresti dargliela, anche solo provarci per capire cosa intendo...
Radamanthis
Mercoledì 14 Settembre 2011, 11.39.25
14
La leggenda...Ozzy!!!
kvmetternich
Mercoledì 14 Settembre 2011, 4.06.27
13
A chi lo ha letto. Parla anche questa per il 70% - 80% di droga e alcool e eventi più o meno associabili a queste sostanze, compreso il patetico pentimento/tentativo di redenzione di chi scrive? No perché queste biografie sono tutte uguali. Non vorrei spendere soldi per un'altra biografia che dice le solite cose già lette e stralette..
The sinner
Lunedì 12 Settembre 2011, 13.16.13
12
Esilarante !!! Un libro veramente "fuori" come il madman !!! Scorre via che nemmeno te ne accorgi e ti fai tante di quelle risate che le barzellette non sono niente a confronto ! ! !
BLS Furlan Chapter
Lunedì 12 Settembre 2011, 11.44.54
11
Anch'io l'ho apprezzata. Concordo però con Nick che i vent'anni di attività con Zakk avrebbero meritato un po' di più spazio. Per il resto comunque è da leggere assolutamente!
Screamforme77
Lunedì 12 Settembre 2011, 1.08.04
10
Lo sto leggendo,e proprio per questo non ho letto l'articolo.Ho appena finito il primo capitolo.Biografia interessantissima e molto divertente in parecchi tratti.
jek
Domenica 11 Settembre 2011, 20.43.52
9
Non l'ho comprato pensando al solito pippone mangiasoldi, ma mi avete convinto, lo prendo.
Flight 666
Domenica 11 Settembre 2011, 20.14.17
8
@ - Cobray: hai perfettamente ragione!
- Cobray
Domenica 11 Settembre 2011, 19.20.42
7
Meravigliosa! Assolutamente da leggere ed avere, il madman non ha deluso raccontandosi... finendo la lettura, ci si sente tutti un po' più vicini a lui, quasi come dei vecchi amici!
Metal4ever90
Domenica 11 Settembre 2011, 17.37.29
6
Veramente spasso in alcune parti, ma anche molto triste nelle parti più tenebrose della sua vita. Quoto il consigliatissimo di N.I.B
Nick
Domenica 11 Settembre 2011, 12.46.39
5
l'ho letta non appena le librerie l'han messa sugli scaffali. Non mi ha entusiasmato. pagine e pagine di racconti su i suoi abusi alcolici e non( e che palle ) e pochissime le lodi al buon zack wilde ( ti sei sprecato eh, ozzy? )
N.I.B.
Domenica 11 Settembre 2011, 12.01.03
4
Biografia davvero bella e ben fatta... CONSIGLIATISSIMA...!!!!
Davide
Domenica 11 Settembre 2011, 11.14.04
3
L'ho letto l'estate scorsa in crociera! ahahahaahah quante cazzo di risate :')
Persephone
Domenica 11 Settembre 2011, 10.38.16
2
Sono mesi che entro in libreria e gli faccio la corte...mi sa che in questi giorni me lo regalo per il mio non-compleanno...
Khaine
Domenica 11 Settembre 2011, 10.23.16
1
hahahahahah anella foto con la regina c'è anche Bocelli
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11/09/2011
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IO SONO OZZY
Recensione della biografia del Madman per eccellenza
 
 
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