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LEGENDS OF ROCK - # 19 - Pink Floyd, prima parte
17/09/2011 (3672 letture)
La città di Cambridge dista un centinaio di Km da Londra ed è nota per la sua Università, tra le più antiche del mondo. Musicalmente riveste un’importanza fondamentale nella storia del rock perché in quella località mossero i primi passi tre dei cinque protagonisti della fantastica saga dei Pink Floyd: Syd Barrett, Roger Waters e David Gilmour. Barrett -per maggiori dettagli clicca qui- era nato il 6 gennaio 1946 nel quartiere di Cherry Hinton, in una famiglia agiata e felice. Il padre era un anatomista ed appassionato di pittura e musica; invogliò il figlio ad avvicinarsi a queste sublimi arti e gli regalò dapprima un banjo e successivamente una chitarra. La morte dell’amato genitore, avvenuta nel 1961, fu forse il primo passo verso la follia che contraddistinse la sua esistenza. Divenne grande amico di David Gilmour e, dopo aver militato in alcune formazioni (Geoff Mott & The Mottoes e The Hollerin' Blues) decise di trasferirsi a Londra per cercare maggiore fortuna. Gilmour (6 marzo 1946) proveniva da una famiglia molto permissiva e tranquilla. Si interessò precocemente alla musica ed adorava il cantante folk Peter Seeger. Si divertiva a suonare in maniera egregia canzoni con chitarra ed armonica insieme ad altri compagni di scuola. Aiutò Barrett ad imparare meglio a suonare la sei corde con le musiche dei The Rolling Stones. Presto fondò i The Newcomers e nel 1963 confluì nei Jokers Wild nei quali suonava l’ex batterista dei Geoff Mott & The Mottoes Clive Welham. Il gruppo riuscì ad incidere anche un disco autoprodotto che includeva cinque pezzi, ma senza riscuotere grande successo.
Waters è nato il 9 settembre 1943 a Great Bookham trasferendosi successivamente a Cambridge per studiare. Sua madre Mary era una preside di scuola, mentre il padre Eric Fletcher era deceduto in Italia nel 1944 durante la cruenta battaglia di Anzio. Questo trauma accompagnò il musicista per sempre; sviluppò un carattere umbratile e trovò un forte interesse verso l’antimilitarismo militante, tematica che si riscontrerà sovente nei testi delle sue canzoni. Amava ascoltare la radio anche di notte e disprezzava il rock’n’roll, preferendo il blues di Billie Holiday e Bessie Smith. Anch’egli si trasferì nella Capitale inglese per studiare architettura. Al Politecnico di Regnant Streets conobbe due compagni di corso: Rick Wright e Nick Mason. Wright nacque a Londra il 28 luglio 1945 da una famiglia benestante. Amò da subito la musica, suonava il pianoforte e aveva una predilezione per il jazz; i suoi artisti preferiti erano Miles Davis e Chet Baker. Per sua stessa ammissione: L’unica volta che ho fatto una coda in vita mia è stato per comprare i biglietti per Duke Ellington, a diciassette anni.
Mason, nato a Birmingham il 27 gennaio 1945, era di famiglia molto ricca e visse nel quartiere londinese di Hampstead. Ereditò dal padre la passione per le automobili, ma il suo destino era quello della musica.

Wright –chitarra ritmica, Waters –chitarra solista- e Mason – batteria- misero su una formazione che si chiamava Sigma 6. I rimanenti componenti erano Clive Metcalf al basso, Juliette Gale, futura moglie di Wright, e Keith Noble entrambi alla voce. Successivamente il gruppo cambiò più volte nome (T-Set, Mega-Deaths, Archi Abdabs, Screaming Abdabs, Abdabs). Sia Gale che Metcalf e Noble abbandonarono quest’avventura e furono rimpiazzati da due chitarristi: Bob Close proveniente dai Blues Anonymous e Syd Barrett. Diatribe tra gli ultimi arrivati portarono Close a lasciare la band e non ci volle molto a fare in modo che Barrett ne diventasse il leader. Syd già all’epoca assumeva regolarmente sostanze stupefacenti ed era un grande appassionato di sonorità spaziali e psichedeliche; non disponeva di una grande tecnica chitarristica (possedeva una Telecaster adornata con specchi circolari) ed era un superbo sperimentatore tremendamente affascinato dai feedback e dalle casse eco. I suoi interessi principali erano gli oracoli cinesi, i racconti per l’infanzia, la fantascienza, le storie della Terra di Mezzo, l’elettronica, Donovan, The Beatles e The Rolling Stones; era il faro della formazione, scriveva canzoni senza soste per ore e ore provando e riprovando all’infinito fino a raggiungere la perfezione mentre fumava erba e hashish. Il primo concerto fu tenuto al Countdown Club di Londra alla fine del 1965 per un guadagno di quindici sterline (Waters, intanto, era passato al basso, Wright alle tastiere, mentre Barrett oltre a suonare la chitarra, cantava). Intanto il monicker, anche per motivi di copyright, venne nuovamente modificato da Syd in The Pink Floyd Sound (solo in seguito furono estromessi prima Sound poi The) dal nome di due musicisti blues americani (Pink Anderson, 1900-1974 e Floyd “Dipper Boy” Council, 1911-1976). Si esibirono anche diverse volte in spettacoli tenuti insieme ai Jokers Wild, la band di Gilmour. All’inizio del 1966 ci fu un episodio fondamentale nella carriera del gruppo che volle suggestivamente far proiettare durante un loro show un video realizzato da un paraplegico mentre veniva spinto sulla carrozzella in giro per le strade di Londra. In un certo qual modo fu una sorta di anticipazione dei strabilianti light show che renderanno famosi gli spettacoli dei Pink Floyd ed, infatti, dopo quell’esperimento inserirono nei loro concerti molti effetti luce e filmati fantasmagorici. La musica proposta era una sorta di crasi del tutto originale tra le innovazioni dei The Beatles e la psichedelia di stampo americano che aveva come gruppi leader i Jefferson Airplane ed i The Grateful Dead. Barrett cantava, con indosso un mantello, ammalianti testi allucinati e sognanti. Si esibivano presso locali underground londinesi quali l'UFO Club, il Marquee Club e la The Roundhouse riscuotendo un grande successo ed i brani di maggior spicco erano Interstellar Overdrive e Astronomy Domine, eseguiti in versioni lunghissime che duravano dai 30 ai 45 minuti in un’esplosione di suoni e luci fiammeggianti che inebriavano lo spettatore. Il gruppo era quasi relegato in un secondo piano ed iniziò così a crearsi quell’aura di mistero che contraddistinse per sempre i membri dei Pink Floyd. Nell'ottobre del 1966 venne fondata la società Blackhill Enterprises insieme ai manager Peter Jenner e Andrew King e verso la fine di quell'anno la band contribuì alla colonna sonora del documentario Tonite Let's All Make Love in London di Peter Whitehead, con Interstellar Overdrive, in versione tronca, e Nick's Boogie.

All’inizio del 1967 l’LSD divenne la droga preferita di Syd elevando all’ennesima potenza le sue doti creative, ma iniziando anche la sua progressiva alienazione dal mondo circostante. L’11 marzo uscì per la EMI Records il primo singolo Arnold Layne registrato nei Sound Technique Studios di Chelsea. Sul lato B compariva Candy And Current Bun originariamente intitolata Let’s Roll Another One (rolliamone un altro), poi il titolo fu cambiato per motivi di censura. Arnold Layne, con il suo testo sconcio dedicato ad un travestito cleptomane, fu sorprendentemente estromessa dalla programmazione delle radio pirata Radio London e Radio Caroline, ma arrivò comunque nei Top 20 nelle classifiche di vendita inglesi. I concerti si susseguivano sempre con maggior acclamazione da parte del pubblico (storici quelli tenuti il 29 aprile all’Alexandra Palace e il 12 maggio alla Queen Elizabeth Hall); Waters iniziò ad inserire nelle composizioni ulteriori effetti registrati (onde, vento, passi, uccelli ed altro ancora) aumentando l’effetto lisergico complessivo.Nel mese di giugno uscì il secondo singolo See Emily Play/The Scarecrow, stavolta regolarmente trasmesso dalle radio, che giunse alla sesta posizione in classifica anche grazie alla prima apparizione televisiva al Top Of The Pops. Il 5 agosto fu la volta del primo album prodotto da Norman Smith The Piper At The Gates Of Dawn dal titolo del settimo capitolo di uno dei libri preferiti di Barrett, Il vento nei salici di Kenneth Grahame. L’album, sesto nelle classifiche inglesi, contiene la quintessenza della filosofia musicale barrettiana con apici nella spaziali Astronomy Domine, Pow R Toc H 07, Interstellar Overdrive e nella disincantata Bike.

INTERSTELLAR OVERDRIVE


Un terzo singolo uscì durante una tournée con Jimy Hendrix e comprendeva la stravagante Apple And Oranges di Barrett e Paint Box di Wright. Sembrava tutto così perfetto… Sembrava. Sull’imminente dramma umano di Barrett racconta Wright:

Di certo l’acido lisergico ha avuto a che fare con tutto ciò. Il punto è che non sappiamo se è stato l’acido ad accelerare il processo che avveniva nel suo cervello, oppure se ne sia stata la causa. Nessuno lo sa. Io sono sicuro che le droghe un effetto lo hanno avuto. Penso che Syd si sia lasciato coinvolgere da certe persone che cercavano di “accenderlo”. Negli ultimi anni sessanta si finiva sempre così, prendevi l’acido e ti ritrovavi in un nuovo mondo. E lui vi restò intrappolato.

Nessuno sapeva quanto LSD assumesse, ma certamente in grandi quantitativi ed iniziò gradatamente a peggiorare, diventando stravagante e lunatico. Ecco alcuni lampanti esempi: un giorno si fermò in un chiosco e comprò dodici panini e se li divorò uno dopo l’altro senza nemmeno accorgersi di come si stesse sporcando le mani ed il viso; nel corso di un’intervista replicava con un ostinato mutismo alle domande che gli venivano poste; una volta si rifiutò di salire sul palco perché i suoi capelli non erano adeguatamente modellati come lui voleva e quando lo fece si era versato in testa un tubetto intero di brillantina tanto che appariva come una candela gocciolante; durante il tour americano dell’estate 1967 al concerto tenutosi a Cheetah Club di New York si aggrappò alla chitarra fissando il nulla senza suonare una sola nota e senza cantare (cosa che fecero Waters e Wright); durante gli spettacoli dal vivo accadeva che si ostinasse a suonare costantemente la stessa nota costringendo il resto del gruppo a seguirlo senza alcun costrutto. Non era possibile andare avanti in tal modo e si decise, pertanto, di correre ai ripari inserendo nella formazione, ironia della sorte, proprio il suo vecchio amico David Gilmour che, per l’occasione, acquistò una Fender Stratocaster gialla. Fu contattato da Nick Mason e lui accettò di buon grado in un primo momento come quinto elemento della formazione; in seguito Barrett fu relegato al mero ruolo di compositore, ma poiché le ultime canzoni non erano reputate soddisfacenti fu estromesso definitivamente dal progetto. L’ultimo concerto dei Pink Floyd con Syd si svolse il 20 gennaio 1968 ad Hastings. I due manager decisero di non seguire più le vicissitudini del gruppo pensando che lo stesso non avrebbe avuto lunga vita con la perdita della folle genialità di Barrett. Sembrava la fine dei Pink Floyd… Sembrava.

La leadership fu presa dal bassista Roger Waters e tra lo scetticismo generale la band iniziò a lavorare sul successivo album A Saucerful Of Secrets, prodotto da Norman Smith e pubblicato il 29 giugno 1968 in Inghilterra ed il mese successivo in America, che comprendeva ancora una song accreditata a Barrett Jugband Blues in cui suona anche la Banda dell'Esercito della Salvezza. Le parti vocali furono assicurate un po’ da tutto il gruppo Mason escluso, mentre l’artwork fu curato dalla Hipgnosis di Storm Thorgerson che realizzerà altre cover per i Pink Floyd. Le formidabili Set The Controls For The Heart Of The Sun di Waters e la lunga title track, scritta da tutti i componenti del gruppo, sono la palese dimostrazione che i Pink Floyd avrebbero continuato con successo anche privi del loro mentore.

SET THE CONTROLS FOR THE HEART OF THE SUN


Il gruppo iniziò, quindi, ad occuparsi di alcune colonne sonore: vennero scritti pezzi che verranno inseriti nella soundtrack del film The Committee di Peter Sykes, tra cui spicca una prima versione di Careful With That Axe, Eugene. Agli inizi del 1969 iniziarono, invece, a lavorare sulla colonna sonora del film francese More: una storia di amore, droga e morte, diretto da Barbet Schroeder ex-allievo di Jean Luc Godard. Il platter Soundtrack From The Film More (conosciuto meglio come More) uscì il 27 luglio 1969: si tratta di un album acustico e folkloristico, che può essere considerato un ulteriore passo avanti verso il progressive con graduale abbandono della psichedelia. Molto intense la melodiosa Cirrus Mirror e The Nile Song forse il pezzo più metal realizzato dai Pink Floyd.

THE NILE SONG


Ricorda Gilmour:

Il regista Barbet Schroeder ci diede seicento sterline a testa, aggiungendo che tutta la musica prodotta sarebbe rimasta di nostra proprietà, così trottammo di buon grado in studio, facendo tutto il lavoro in otto giorni.

Il regista Michelangelo Antonioni rimase, infine, ammaliato quando ascoltò Careful With That Axe, Eugene e fece includere quattro composizioni della band nella colonna sonora del suo film Zabriskie Point (Heart Beat, Pig Meat, Crumbling Land e Come in #51 -nuova versione di Careful With That Axe, Eugene). Altri quattro brani furono scartati ed aggiunti nella ristampa del 1997 (Country Song, Unknown Song, Love Scene -Version 6- e Love Scene -Version 4-). Waters non ha un bel ricordo di quest’ultima esperienza:

Avremmo potuto farla finita in meno di cinque giorni, ma Antonioni ascoltava e scompariva. E mi ricordo che aveva questo tremendo accento italiano “E’ molto bello, ma troppo triste”, diceva, oppure “E troppo forte”. C’era sempre qualcosa che non andava per raggiungere la perfezione. Allora cambiavamo quel che non andava e lui ancora non era soddisfatto. Era l’inferno bello e buono.

Sempre nel 1969 è la volta del doppio vinile Ummagumma (dal nome del verso emesso da creature bizzarre che si dice infestassero una palude vicino Cambridge) uscito per la Harvest Records, etichetta progressiva della EMI: il primo disco contiene registrazioni dal vivo tenutesi al Mothers Club di Birmingham il 27 aprile 1969 e al Manchester College Of Commerce il 2 maggio successivo; il secondo include cinque composizioni di cui due di Waters e le altre una ciascuno dei rimanenti componenti del combo inglese. L’intero LP live è stupendo e comprende versioni altamente spettacolari di Astronomy Domine, Careful With That Axe, Eugene, Set The Controls For The Heart Of The Sun e A Saucerful Of Secrets (Interstellar Overdire fu successivamente esclusa dalla tracklist e avrebbe di certo ben figurato). La parte in studio, invece, risulta eccessivamente sperimentale e non del tutto convincente, anche per stessa ammissione dei componenti del gruppo, a parte la watersiana Grantchester Meadows.

GRANTCHESTER MEADOWS



hm is the law
Mercoledì 21 Agosto 2013, 19.19.20
20
@ FromTheBeginning:
FromTheBeginning
Mercoledì 21 Agosto 2013, 17.19.55
19
Articolo dettagliato e appassionante,e non sempre le due cose vanno d'accordo! Mi chiedo come lo si può definire "striminzito" quando c'è persino una seconda parte da gustare! Grazie Fabio,infallibile come sempre
hm is the law
Venerdì 23 Settembre 2011, 9.12.15
18
@ JD's: un articolo non è un libro e mi pare, peraltro, che tu sia il solo sinora ad affermare che l'articolo sia striminzito. Il web, comunque, è pieno di articoli sui Pink Floyd per cui navigando in internet può essere che troverai quello che cerchi. Grazie per la segnalazione dell'errore grammaticale che ho prontamente corretto. Sai chi lavora può anche sbagliare. Un saluto.
JD's
Venerdì 23 Settembre 2011, 8.39.43
17
articolo un po' troppo striminzito e riassuntivo per una delle più grandi formazioni del rock... comunque "Wright è nato a Londra il 28 luglio 1945 da una famiglia benestante. Amò da subito la musica": la lingua italiana ringrazia...
Eddie!
Giovedì 22 Settembre 2011, 16.05.11
16
i pink sono esagerati...
jek
Domenica 18 Settembre 2011, 20.21.30
15
Questi articoli sulle leggende del rock sono sempre interessantissimi, fa sempre piacere conoscere particolari sulla vita e la carriera di questi gruppi. L prossimo capitolo.
hm is the law
Domenica 18 Settembre 2011, 10.04.12
14
Thanx a tutti. Non vi resta che aspettare il seguito di questa favolosa saga. A presto!
Screamforme77
Sabato 17 Settembre 2011, 21.05.34
13
....ok ora mi correggo Narrow Way 3
Screamforme77
Sabato 17 Settembre 2011, 21.03.57
12
Mi aggiungo anch'io la coro che è un gran bell'articolo pieno di particolari,anche curiosi.Immagino ci saranno dei seguiti,non vedo l'ora di leggerli.Non ho mai capito l'anonimato di un disco come More.Sono pienamente d'accrdo su Ummagumma:il disco Live ha delle versioni superiori anche delle rispettive originali,mentre il secondo disco è una vera mattonata,non sono mai riuscito a metabolizzarlo bene anche se la Gilmouriana Narrow 3(se non vado errato) la trovo fantastica !
Screamforme77
Sabato 17 Settembre 2011, 21.03.54
11
Mi aggiungo anch'io la coro che è un gran bell'articolo pieno di particolari,anche curiosi.Immagino ci saranno dei seguiti,non vedo l'ora di leggerli.Non ho mai capito l'anonimato di un disco come More.Sono pienamente d'accrdo su Ummagumma:il disco Live ha delle versioni superiori anche delle rispettive originali,mentre il secondo disco è una vera mattonata,non sono mai riuscito a metabolizzarlo bene anche se la Gilmouriana Narrow 3(se non vado errato) la trovo fantastica !
Giovanni
Sabato 17 Settembre 2011, 19.46.58
10
Articolo bellissimo e dettagliato. Bravo Fabio!
ThreePieces
Sabato 17 Settembre 2011, 16.25.32
9
beh... che gruppo! lavoro favoloso. anche se sono piu legato agli album dell'era Progressiva!
Metal4ever90
Sabato 17 Settembre 2011, 16.03.38
8
I PF fin dall'inizio hanno dimostrato di essere degli innovatori, ed erano già avanti di millenni. Una band veramente grandiosa, forse la migliore della storia del Rock. Bravo Fabiè
letypaxxa metallica 4ever
Sabato 17 Settembre 2011, 15.53.55
7
bel discorso J!!! bella rece!!!
Franck Carducci
Sabato 17 Settembre 2011, 14.40.30
6
Bravo Fabio Great article!
J
Sabato 17 Settembre 2011, 13.51.05
5
Drammaticamente profondo il tuo lavoro, come la profondità della mente e i misteri che essa ne contiene. Se il cervello viene intrappolato nello spazio della mente, intrappolato in una oscura malattia...cosa ne rimane di noi stessi?...I sogni, le illusioni, quelle continueranno e soggiorneranno come in una stanza senza finestre.Per l'eternità, fino alla completa disgregazione del corpo. Roger Keith Barrett, detto Syd, chiamato anche "Crazy Diamond", fu costretto ad abbandonare il gruppo a causa di una strana e oscura malattia mentale causata dal continuo uso di LSD, la quale si era impadronita di lui fino a portarlo alla follia.In realtà L’LSD era stato creato per distruggere le barriere della nostra mente, per avere accesso senza limiti alla psiche. Fù studiato e realizzato chimicamente su base scientifica che noi esseri umani siamo in grado di usare il nostro cervello solo per il 30% delle sue potenzialità e questa sostanza chimica poteva aumentare questa percentuale. Per essere più intelligenti per offrirci una visione ampia e completa della realtà...., "Syd" cominciò ad aggiungere pesanti dosi di acido nella sua vita, perchè sentiva il bisogno di colmare un vuoto nella sua personalità ecccentrica ed inquieta, e per ricercare quella perfezione che gli sfuggiva, che gli mancava. Oggi di lui rimane un grandissismo ricordo, un grandissimo musicista e una meravigliosa e struggente canzone del 1975 "Shine On You Crazy Diamond" contenuta nel disco concept "Wish You Were Here", dalle parole che vanno oltre il contenibile pensiero umano. Sparito dalle scene per una NON MAI diagnostica malattia mentale, si è trascinando via con se il suo dilaniato corpo morto, lasciandoci un animo che è esistito ed esisterà in una dimensione che noi ricorderemo e tramanderemo nel corso delle nostre vite. Roger Keith Barrett è morto nel luglio 2006 all’età di 60 anni per un tumore al pancreas in completa solitudine, nella sua casa di Cambridge in cui era nato. Jimi TG in memory del più brillante Diamante della storia della musica.   
Celtic Warrior
Sabato 17 Settembre 2011, 13.05.42
4
Meraviglioso articolo degli " Eroi dello spazio interiore "
AdemaFilth
Sabato 17 Settembre 2011, 12.49.59
3
Non c'è che dire, davvero un ottimo articolo!
Frankiss
Sabato 17 Settembre 2011, 12.31.19
2
Un megalavoro Fabio...complimenti siinceri!!!!
Jandekser
Sabato 17 Settembre 2011, 11.36.32
1
Complimenti Fabio, attendo le restanti parti.
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