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SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

LA POLEMICA - # 5 - Quelli che... i concerti me li vedo sul tubo
08/10/2011 (7799 letture)
TRA MUSICA E CONTORNO: LA DISCUSSIONE
In seguito ad alcuni pezzi dedicati all'ultima edizione dell'Agglutination, ed in particolare in calce al relativo live report, si sono scatenati numerosissimi commenti relativi all'organizzazione dei concerti metal in Italia. Che il numero di presenze sia generalmente in flessione -ma non mancano eccezioni- è un dato di fatto oggettivo che deve indurre tutti noi ad un'attenta riflessione, in particolar modo perchè all'estero le cose non vanno certo così male, anzi. La discussione si è sviluppata in linea di massima tra due fazioni: da un lato quelli che vorrebbero innovare profondamente il modo di intendere e di organizzare gli eventi live, inserendo un contorno "forte", in grado di richiamare fasce di utenza più generaliste e non specializzate, e dall'altro quelli che vedono male questo tipo di proposta, temendo che in questo modo si possa snaturare l'essenza stessa degli eventi, portando in breve tempo da un lato alla "contaminazione" del settore e dall'altro al relegare la musica -evento centrale di ogni concerto- ad un ruolo di contorno all'interno di un carrozzone contenente tante altre cose.
In quest'ottica i tantissimi commenti (135 al momento in cui scrivo) hanno messo in luce come -da perfetta tradizione italica- gli schieramenti siano essenzialmente muro contro muro, e poco disposti a venirsi incontro; ma veniamo all'esame delle varie proposte. Quella che ha innescato la discussione è stata scritta del nostro Alex Ve, il quale -in buona sostanza- si è schierato per la creazione di eventi misti, in grado di interessare il metallaro come il patito di musica elettronica (così come avviene in determinate realtà estere) e per un contorno fatto di eventi magari poco metallici, ma anche questi rivolti ad attrarre pubblico. Alcuni si sono scandalizzati, altri hanno appoggiato con entusiasmo l'iniziativa, alcuni però si sono schierati in mezzo, possibilisti su un contorno più importante, ma solo se a sfondo metallico.

DI CAUSE E POSSIBILI RIMEDI
A questo punto dovrei partire con una rigorosa analisi dei pro e dei contro dei due modi di intendere la faccenda, magari trovando punti di contatto ed arrivando ad una sintesi in grado -forse- di mettere d'accordo tutti, ma prima credo sia meglio farsi una semplice domanda: perchè si è giunti a questo punto? Io credo che le risposte siano in linea di massima due: i problemi sono rappresentati sia dall'atavica mancanza di strutture e dall'altrettanto atavica predisposizione ad accettare qualsiasi angheria organizzativa, tanto che spesso nemmeno si pensa più a come e quanto le cose potrebbero e dovrebbero essere diverse. Un'altra fonte dei problemi -forse inevitabile ed invincibile- ha origini sia tecnologiche che sociali. Partiamo dal primo aspetto: tanta gente non va più ai concerti perchè,(lo vogliamo dire?) sono organizzati "a cazzo"!. Locations improponibili spesso ricavate su asfalto, con conseguenti temperature sahariane durante l'estate; servizi semi-inesistenti con conseguenti privazioni che in condizioni normali ci vedrebbero attori di una denuncia (provate ad immaginare in viaggio organizzato che vi porti in un luogo senza servizi), gruppi blasonati (e non) che schifano il Belpaese in quanto fare un vero tour dalle nostre parti è impossibile, il tutto anche per questioni geografico-strutturali, con il corollario di date singole spesso gestite da simpatiche organizzazioni che agiscono in regime di semi-monopolio (permettendosi anche il lusso di uccidere manifestazioni pre-esistenti a piacimento) tenute invariabilmente al nord, o quasi. Ho poco da dire in merito, se non che bisogna semplicemente ribellarsi. I nostri soldi valgono quanto quelli degli altri, e dato che spesso questi eventi portano parecchi di questi denari nelle mani di questi pseudo-organizzatori allora è meglio destinarli ad eventi magari più piccoli (e ce ne sono alcuni in netta controtendenza di pubblico ed incassi proprio perchè attenti a queste situazioni) ma più a misura di appassionato, lanciando nel contempo anche un segnale a questi signori.
Un altro problema è dato dai prezzi. I biglietti dei festival hanno spesso costi sproporzionati rispetto a quanto offerto (e continuo a riferirmi a certe organizzazioni) e più ancora sono da ladrocinio i prezzi di quello che è necessario per seguirli. Mi riferisco ai prezzi di campeggi rispetto ai servizi compresi; a quello della birra che è paragonabile ad una vera e propria estorsione per evitare di morire di sete; a quello del cibo; spesso anche del merchandising e quant'altro. Anche stavolta il paragone con l'estero è impietoso, ma va sottolineato anche che, oltre agli eventi in controtendenza che sono in crescita, altri che possiedono queste caratteristiche vengono ignorati; ed allora? Allora probabilmente la risposta è un aggiornamento degli eventi ai tempi, con un contorno effettivamente forte ma legato comunque al metal, perchè qui siamo in Italia, e non credo che molti sarebbero disposti ad accettare un festival con la musica sullo sfondo e con un pubblico distratto dallo stesso, con le band a fare da comprimarie, tranne forse di non organizzare qualcosa presentandola come festival generalista con all'interno anche del metal. Diversamente il rischio effettivo è quello -lo dico a costo di sembrare giurassico- di svuotare il metal del suo significato libertario, del suo appartenere ad un settore di nicchia ma non troppo e di farlo diventare la parodia di sè stesso, quindi di ucciderlo. Il tutto legato al discorso sui prezzi prima sviscerato. Insomma: tra le varie proposte forse, come al solito, in medio stat virtus.

DI VANTAGGI ED AVVENTURE
Il tutto però dipende fortemente, per non dire esclusivamente, da un altro tipo di situazione, che è quella legata alla tecnologia legata al mezzo che vi consente di leggere questo stesso articolo, ed al sociale. Internet è una grande conquista le cui implicazioni presumibilmente saranno valutate compiutamente solo al sorgere di un'altra rivoluzione altrettanto importante, ma -come tutte le innovazioni, peraltro- non porta solo vantaggi, ed il tutto si lega al tipo di società in cui viviamo.
Vedete, io sono cresciuto ripetendomi che quando sarei stato grande non sarei mai diventato come quei vecchietti sulle panchine che ripetono sempre "Ai miei tempi si, che le cose erano migliori", e poi andavano a giocare a bocce, e non mi smentirò adesso, però... il fatto è che effettivamente certe cose erano migliori. Negli anni '80 -quelli della mia formazione metallica- c'era il gusto della scoperta, l'eccitazione di avere notizia di un nuovo gruppo nato chissà dove, il fremito di poterlo ordinare al telefono e poi di aspettare il postino che ti consegnava il vinile, ed anche il disappunto per qualche "pacco" inevitabilmente beccato. Per ciò che riguarda i concerti, invece, c'era autentica elettricità interiore generata dal fatto che gli eventi erano rarissimi, invariabilmente molto lontani, ed ammantati di un'aura quasi mistica tra attesa della data, partenza, viaggio, etc. insomma, per l'avventura connessa all'evento. Oggi tutto ciò non c'è più, e per molti versi è meglio, nel senso che internet ci consente la preview di ogni e qualsiasi cosa sia registrata sotto questo cielo, consentendoci di valutare, soppesare, giudicare, eventualmente comprare senza muoversi da casa e senza incorrere in spiacevoli inconvenienti, ma anche di vedere le immagini di un live tenuto chissà dove, chissà quando, chissà da chi a nostro piacimento. Tutto questo reca con sè abnormi vantaggi, ma il surplus di informazioni disponibili e la facilità con cui teoricamente si possono ottenere ci ha reso tutti più apatici, meno disposti allo stupore ed alla passione, ha in una certa misura meccanizzato (o meglio, digitalizzato) il nostro rapporto con la musica, disinnescando la bomba di endorfine che ci invadeva l'organismo al semplice pensare che dopo un paio di giorni ti sarebbe arrivato il nuovo degli Chateaux o dei Rollerball. Di tutte le sensazioni, però, quella che accompagnava la spasmodica attesa di un concerto era la migliore, la più forte, la più necessaria. E questo senza barriere mentali, lo stesso fremito per i Motley Crue o per i Motorhead, per i Maiden o per gli AC/DC. Oggi invece è diventato tutto normale, quasi inutile. Tutto è a portata di mano, quindi perchè sbattersi? E più ancora: perchè sbattersi per andare ad un concerto quando posso vederlo su internet? Perchè comprare un disco quando posso scaricarlo? Perchè fare qualsiasi cosa quando qualcun altro lo farà al posto tuo? E se nessuno lo fa, bè, chi se ne fotte? Giusto?

PASSIONE E PAZZIA
Forse qualcuno di voi ha letto il report richiamato in apertura di questo scritto. Sono assolutamente certo che gran parte dei lettori mi ha preso per pazzo, nove ore e mezzo di strada più quattro e mezzo per tornare, e tutto per vedere i Bombers. Si, forse sono pazzo, ma sapete cosa vi dico? Io lo rifarei anche domani, e specialmente se si trattasse di andare a vedere qualche gruppo nuovo, qualche manifestazione minore dove scovare gente motivata e convinta sia sul palco che sotto, partecipando sempre. Perchè qui non si tratta solo di ciò che si riesce a sentire, qui si tratta di discorsi cazzoni fatti con gli amici sulla macchina, di soste in autogrill gremiti di gente che ancora nel 2011 ti guarda stupita per una t-shirt dei Bulldozer, di caffè bruciati e bollenti presi alle quattro del mattino, di risate mentre uno dei tuoi amici si spaccia -al telefono con mia moglie- per una pornostar al mio seguito, di stanchezza indicibile, di backstage fatti con gli artisti, con qualche birra, con una grande atmosfera, respirando note e fratellanza prima di tornare a casa, ed anche se una volta giunto a casa non ti ricordi più nemmeno come ti chiami, sai che dopo qualche anno ci ripensarai e ti farai un sacco di risate ricordando quando eri ancora in grado di farlo ed aggiungendo qualche aneddoto più o meno inventato, proprio come quei vecchietti di prima, felice di averlo fatto e di avere qualcosa da ricordare. Qui si tratta di sentirsi vivi! Perchè tutti gli intervenuti hanno un pò di ragione, tutti, redattori di Metallized e non. Alex, Feanor, Nightblast, Undercover, Lizard, Maurilio, Reborn, Khaine, Flag Of Hate, One-Eye e tutti gli altri, e tutti hanno a buon diritto espresso opinioni valide e rispettabili, una sintesi delle quali -lo ripeto- produrrebbe probabilmente immediati miglioramenti per la scena. A prescindere da tutto questo, però, è dalla passione e dalla voglia di divertirsi che bisogna ripartire, insegnando a tutti quelli che credono che la musica sia da identificare con internet e con un hard disk pieno di mp3 magari mai ascoltati o, peggio ancora, con la televisione, che non è affatto così; bisogna insegnargli che la musica va vissuta, cercata, cacciata, catturata, conservata, vista, ascoltata, e che se si applicasse questa stessa passione alla vita in generale forse adesso non staremmo affogando in un mare di noia e banalità, di volgarità e brutture, ignavi ed indifferenti a tutto, e tramite la musica saremmo anche un po' più uomini.
Continuerò a lottare per rendere migliore la scena, più comoda, organizzata, umana, ma lo farò partecipando, non restando a casa, e se un giorno l'avranno vinta quelli che vi ho descritto poc'anzi, vorrà dire che mi ritroverò davvero con qualche altro vecchietto a rimpiangere i tempi in cui la musica era vissuta fisicamente. Io almeno avrò qualcosa da ricordare, quegli altri cosa faranno? Si metteranno davanti ad una webcam in chat dicendo ad un amico: "ti ricordi che bel file mp3 che ci scambiammo quella volta?" Ma per piacere...



jo-lunch
Domenica 25 Dicembre 2016, 3.22.30
308
Anche da parte mia un buon Natale 🎄 a tutto lo staff di Metallizzed e un augurio di buon lavoro. E felice 😃 Natale anche a tutti gli utenti di questo sito.
Raven
Sabato 24 Dicembre 2016, 20.45.43
307
Ed anche a te, che non manchi di segnalarti anche a Natale con i tuoi commenti sempre utilissimi
klostridiumtetani
Sabato 24 Dicembre 2016, 20.40.55
306
Che bei momenti!
Raven
Sabato 24 Dicembre 2016, 19.23.50
305
Altrettanto a te
Fabio Rasta
Sabato 24 Dicembre 2016, 18.22.50
304
Dovevo immaginarlo. Grazie. Alle prossime e Buon Natale!!! A te e a tutto lo staff, come si dice da noi davvero gente coi controcazzi.
Raven
Sabato 24 Dicembre 2016, 17.26.59
303
Report Agglutination 2011,se non erro. Quanto allo stare sul pezzo c'è il trucco. Esiste un sistema di notifica dei commenti in tempo reale sulle mail dei redattori
Fabio Rasta
Sabato 24 Dicembre 2016, 16.48.13
302
Alla faccia dello stare sul pezzo. 20 minuti su un articolo vecchio di 5 anni. Stavo cercando l'odissea x vedere i BOMBERS e intanto ho letto un paio di tue interviste a A.C.Wild dei BULLDOZER, che avevo dimenticato. Io ho sempre amato i grandi concerti, ma negli ultimi anni mi hanno fatto venire il voltastomaco. + o - da quando esiste ticket-one. Ci hanno sempre trattato di merda, ma negli ultimi anni hanno passato il segno. Col governo D'alema iniziai a vedere x la prime volta i cani a un concerto di SANTANA. Sbirri in borghese che hanno portato via un ragazzino sotto il palco che si faceva una tromba, manco fosse un terrorista. A vedere SANTANA capisci???!!!! C'erano anche agli AC/DC, ai JETHRO TULL, e poi li ho sempre visti. Non è x i cani, è tutto l'insieme. Il sonisphere sull'asfalto col prato libero a lato. Le uscite stile gregge di pecore. I LYNYRD SKYNYRD compri x Vigevano e poi ti dicono che è al Palatrussardi. Su cibi e bevande non commento in quanto parto organizzatissimo stile camping, così li fotto io. Mi porto anche i tappi di riserva x l'acqua. Pagare l'acqua è un insulto a Dio (o agli dei se preferisci). Scusa lo sfogo ma già che c'eri.... Dove trovo l'odissea x i bombers???
Raven
Sabato 24 Dicembre 2016, 16.25.34
301
Fabio, intanto grazie per i complimenti. Che dire... Le serie nascono e poi si esauriscono naturalmente. Questa, però, non è detto che non possa essere ripresa. Magari un giorno riusciremo a parlarne sotto qualche palco ciao
Fabio Rasta
Sabato 24 Dicembre 2016, 16.05.48
300
Arrivo tardi a scoprire questo simpatico nonchè interessantissimo filone di articoli intitolati "La Polemica", inspiegabilmente interrotto. Ovviamente non posso che concordare con quanto sopra, ma non è x questo che commento. intanto mi becco io il 300 vacante dal quasi 2013! Vorrei complimentarmi con Raven x il suo stile di esporre fatti e accaduti. Raccontando anche gli aneddoti + banali riesce a farmi riassaporare emozioni sopite o dimenticate, o ad incuriosirmi su qualcosa che non conosco. Emblematico il dialogo telefonico col venditore di dischi romano, e qui, l'amico che si finge una pornostar. Ora, non è che io sia il critico d'arte x eccellenza. Solo ci tenevo a dirtelo xchè sono fatto così. Inoltre so che, come si usa dire oggi, "sei sempre sul pezzo"! Quindi, non so come fai, ma so che mi leggerai x cui ti saluto e ti stringo la mano come si fa ai concerti con tipi che non hai mai visto, ma che nel mosh è come se li conoscessi da una vita!
Vitadathrasher
Lunedì 13 Gennaio 2014, 8.11.41
299
I concerti sul tubo non sono concerti. Gli mp3 non sono Album. Fruire la musica su itunes con un woofer da mezzo pollice, non è fruire la musica......
ruudcash
Lunedì 13 Gennaio 2014, 1.03.19
298
Non c'è tubo che tenga, la musica live è irrinunciabile.
Raven
Sabato 11 Gennaio 2014, 12.25.26
297
Il classico commento fondamentale per la discussione. Questo stimolerà decisamente il dibattito, potevi tenertelo per il n.300, avrebbe messo più in luce la sua profondità.
Hellhound
Giovedì 11 Luglio 2013, 14.14.36
296
@Eagleflyfree sono d'accordo con te sul fatto che andare ai concerti sia una magnifica esperienza ma talvolta capita che venga rovinata da un' acustica orribile;io credo che ascoltare musica su CD abbia sia vantaggi che svantaggi rispetto all'ascoltare musica live e come metallaro ritengo che vadano fatte entrambe le cose per supportare adeguatamente la nostra musica (condizioni economiche permettendo).Io grazie alla rete e anche a questo sito scopro spesso nuove band interessanti,quindi non mi sento di criticare questo mezzo quanto appunto coloro che scaricano solamente musica senza presenziare ai live e che contribuiscono direttamente a creare una sorta di pregiudizio da parte degli organizzatori di eventi nei confronti dell'italia che sfocia ad esempio nella mancanza di eventi al sud.
Eagleflyfree
Venerdì 25 Gennaio 2013, 19.47.12
295
Sono d'accordo. Il Metal è fatto per ABBATTERE le barriere: vai a vedere i Dragonforce live e ti ritrovi ad ascoltare ragazzi autodidatti, ognuno di una diversa nazionalità, che INSIEME creano un qualcosa che una folla, ACCOMUNATA da un medesimo interesse sta CONDIVIDENDO. Youtube, oltre a non rendere giustizia alla qualità sonora live, non fa altro che farci TRINCERARE, erigendo barriere. Andando a vedere concerti si conoscono città, si vive quella bella avventura che è il viaggio con gli amici, si stacca dal tran tran della quotidianità. E poi lo spettacolo vale il prezzo del biglietto, perchè una passione va onorata ed alimentata sino in fondo.
Raven
Venerdì 21 Settembre 2012, 19.25.16
294
Ti ringrazio a nome di tutta la redazione.
Filo
Venerdì 21 Settembre 2012, 19.16.58
293
E ti quoto in pieno! Complimenti per gli articoli! E' da poco che seguo assiduamente il sito, vi stimo un sacco per la passione e la competenza che dimostrate..
Raven
Venerdì 21 Settembre 2012, 14.09.37
292
Che poi è ciò che ho scritto per chiudere l'articolo
Filo
Venerdì 21 Settembre 2012, 13.56.39
291
A mio modo di vedere l'utilizzo migliore di Youtube è quello di fare scoprire o confermare le qualità in sede live di una band; così facendo,ti invoglia o meno a vedere la suddetta band alla prima occasione utile! Io supporterò sempre la musica live! Da vecchio voglio raccontare di headbanging,non di Youtube..
Icarus
Venerdì 21 Settembre 2012, 13.26.22
290
pinkiller: e difatti il tubero, meglio conosciuto come patata, fa parte del "contorno" di un concerto
waste of air
Venerdì 21 Settembre 2012, 13.05.30
289
Personalmente mi rompo le palle a vedere i concerti anche su dvd..ne ho comprati solo un paio, infatti, di cui uno è pulse dei pink floyd a cui per ovvie ragioni anagrafiche non ho potuto presenziare.
anvil
Venerdì 21 Settembre 2012, 13.05.00
288
Ma dai su ! ma che tubo e tubo , cosa c è di meglio che vedere i propri paladini in azione sul palco , con orde di fedeli che si spaccano il collo con roteazioni pazzesche , mentre le luci e i suoni ti avvolgono tutto attorno .
Painkiller
Venerdì 21 Settembre 2012, 12.45.58
287
associandomi a Raven dico anche che la vista di un concerto non può essere limitata al tubo, al monitor, alle casse del pc, per un'ovvia questione tecnica ma anche per tutto il contorno, il pubblico, l'atmosfera...
Raven
Venerdì 21 Settembre 2012, 12.37.57
286
E se la applicassimo a tutti i settori , non solo a quello relativo alla musica, credo che molte cose andrebbero meglio. In ogni caso -per quello che vale- gli ultimi due concerti cui ho assistito hanno visto una cornice di pubblico cresciuta rispetto alle ultime volte. Certo, non fa campoine statistico, però... speriamo.
fabio II
Venerdì 21 Settembre 2012, 12.30.20
285
waste oggi spariamo cazzate a go-go..dai è venerdì... la cosa seria è quella di Raven a cui mi associo
Icarus
Venerdì 21 Settembre 2012, 12.27.40
284
io più che per il tupo sono per il tubero, più tubero per tutti
waste of air
Venerdì 21 Settembre 2012, 12.22.41
283
Ma due piccioni che tubano significa che stanno su youtube?
Raven
Venerdì 21 Settembre 2012, 12.18.18
282
IL tubo è uno strumento, e come tale è neutro, sta nell'uso che se ne fa la differenza. In un mondo normale le gente dovrebbe guardare sul tubo il concerto e dire: "Cazzo se sono forti... appena mi capitano a tiro me li vado a vedere subito dal vivo", invece..... La rivoluzione -come sempre- deve essere culturale.
Icarus
Venerdì 21 Settembre 2012, 11.23.55
281
non pubblichiamoli più sul tubo sti concerti così vediamo se le persone non alzano i culi per supportare le band dal vivo
Raven
Venerdì 8 Giugno 2012, 16.08.37
280
Domani uscirà un altro report... illuminante.
Elluis
Venerdì 8 Giugno 2012, 15.04.55
279
Ieri, davanti alla desolazione dei circa 400 (500 forse)spettatori dell'Alcatraz per i Kreator, ripensavo al mio commento (il n.151) su questo articolo, e devo dire che ad oggi la situazione è davvero allarmante ! Pensavo a quanti commenti avevo letto nei giorni passati, di gente che si lamentava, inveiva e insultava gli organizzatori, perchè hanno spostato il Metalfest dallo stadio Brianteo all'Alcatraz, invece di prendersela con tutti quelli che non sono venuti generando questa situazione, davvero imbarazzante; la serata di ieri si sarebbe potuta tenere tranquillamente ai Magazzini Generali, e per un festival che era partito come un Open Air in uno stadio, è una cosa indecente, non esiste davvero ! Poi ci si chiede perchè il metal in Italia è così maltrattato dalle agenzie, dai locali e dai promoter; e ti credo, alla luce di questi 3 giorni, se io fossi uno di questi, il metal lo lascerei proprio perdere......... che schifo !!
Raven
Sabato 19 Novembre 2011, 12.48.27
278
Piccolo aggiornamento: il 25 in quel locale, (nome nuovo, ma è quello), suoneranno Bunker 66, Guru of Darkness e CO2, il nuovo progetto di Alberto Penzin. Ebbene, a tutt'oggi non siamo stati in grado di trovare gente che venga con me ed il mio solito amico che mi segue sempre ovunque, per dividere le spese di viaggio e seguire il concerto CHE E' GRATUITO; di cosa stiamo parlando allora? Siamo alle solite...
Raven
Martedì 1 Novembre 2011, 16.56.52
277
Già sembra che il 25 ci sia qualcosa in programma
freedom
Martedì 1 Novembre 2011, 16.28.35
276
Quale? il Krossover?
Raven
Martedì 1 Novembre 2011, 16.23.27
275
a quanto pare tra poco quel locale siciliano riavviaerà l'attività metal.
Sambalzalzal
Sabato 29 Ottobre 2011, 11.47.30
274
freedom-no, ovvio che se mi dici così della Sicilia magari a Roma le cose sono più ariose. Mannaggia, io veramente avrei voluto farti vedere (dico a te per dire anche agli altri) come giravano le cose qui anni fa. Ricordo specialmente dal 90 al 98 non sapevi dove andare a mettere le mani tanti erano i locali (live pub, venues ed eventi) ogni sera! Poi, puff, tutto svanito. la cosa bella è che anche metallari storici si sono poi riciclati in altri ambiti. Ricordo una band chiamata Mindscape (il cantante da metallaro irriducibile, scrittore su metal shock ed organizzatore di eventi, piantò tutto ed ora suona nella cover band ufficiale di vasco rossi) per esempio tanto per dirtene una. Si, è esatto, conosco bene Carmelo e Giuseppe, tra i pochi che hanno mantenuto una linea fedele senza mischiarsi con persone e discorsi inutili. Daltronde non è un caso che ora siano una band a livello internazionale, la costanza premia sempre. Io spero per voi siciliani che le cose possano prendere una buona piega nuovamente, ora ecco, non conosco bene la situazione li ma veramente ve lo auguro.
freedom
Sabato 29 Ottobre 2011, 11.27.17
273
Sambalzalzal: per quanto riguarda le organizzazioni, sono d'accordo con te. Per i concerti però (sarà perchè sono siciliano) non vi potete lamentare più di tanto...magari si punta più sui grossi nomi, ma almeno c'è la possibilità di vedere anche qualche band minore (almeno 2 solitamente) che apre il concerto...Della Sicilia non saprei cosa dire, gente 10 anni più grande di me mi ha raccontato degli "anni d'oro", gli '80, ma adesso la scena è praticamente morta . Penso che i problemi siano molteplici...la mancanza di fondi, scelte sbagliate. I Catacomb adesso si chiamano Novembre, e mi pare che siano riusciti a fare il salto di qualità, ma se non sbaglio anche loro furono costretti a trasferirsi a Roma durante gli esordi...della serie: se vuoi combinare qualcosa dalla Sicilia devi scappare.
Sambalzalzal
Sabato 29 Ottobre 2011, 10.53.31
272
Freedom- Meglio? Strano non me ne sia accorto! no io non parlavo dei grandi nomi, io parlavo dei concerti minori. Ma anche per i grandi nomi io mi lamento delle organizzazioni e del mercati indegno che ci gira attorno. Hanno fatto in modo che lavorassero solo i locali con un certo target e tagliato totalmente le gambe ad altri più a misura "d'uomo". Peccato per la Sicilia... eppure avevate tante band storiche, produzioni... su tutti ricordo i Catacomb... che cavolo è successo!?!?!?
freedom
Sabato 29 Ottobre 2011, 10.42.50
271
A me sembra che ultimamente a Roma le cose vadano un pò meglio, ho visto un sacco di concerti nella capitale negli ultimi anni, e per i grossi nomi mi pare sia diventata una tappa quasi obbligatoria....ha ragione Raven, noi qui in Sicilia siamo tagliati fuori.
Sambalzalzal
Sabato 29 Ottobre 2011, 8.49.40
270
Cristiano- purtroppo per te hai cominciato ad ascoltare e vivere il metal nel periodo più difficile internet è un buon mezzo per la conoscenza e per tenersi aggiornati (quando cominciai io c'erano solo poche testate ed in giro pochi eventi che cmq venivano attesi con trepidazione e vissuti con partecipazione assoluta) ma se lasci che prenda il sopravvento (come sottolinea Raven) allora si va incontro agli infausti scenari che vengono profetizzati dall'articolo. Se da una parte ha aiutato di molto la scena dall'altra ha contribuito al suo annichilimento (crollo delle vendite dei cd, polemiche e gossip da 4 soldi). Per quanto riguarda Roma, la situazione non è delle migliori (poi tu avendo 18 anni non credo abbia la possibilità di viaggiare in lungo e in largo per la penisola) pochi eventi organizzati male e con prezzi assurdi. L'avviso che posso darti io, scontato per altro, è quello di continuare ad avere fede e passione. Senza quelle nessuno va da nessuna parte!
Raven
Sabato 29 Ottobre 2011, 8.02.12
269
L'importante è avere la giusta visione delle cose, e comportarsi di conseguenza, senza certo demonizzare internet (che è fondamentale ed irrinunciabile, e lo sarà sempre più), ma USANDOLO, non diventando dei lobotomizzati da tastiera, degli indolenti da display. Ti lamenti di stare a Roma? E chi sta in Sicilia come me?
Cristiano
Venerdì 28 Ottobre 2011, 22.44.07
268
Cavolo! Tutto quello che è scritto lì è vero. Io ho 18 anni, ma la musica la vivo proprio in quel modo, è passione, qualcosa che si muove da dentro. Quando esce qualche album nuovo non vedo l'ora di sentirlo, il pensiero di cosa ci possa essere dentro mi eccita, io per esempio quando posso compro i CD, perchè mi sembra giusto sostenere la band che si vuole ascoltare, e poi anche perchè comprando il CD si hanno più sensazioni emotive: magari devo aspettare che arrivi, quando le metto nel lettore.... tutte cose che con il download un po' spariscono, e io anche scarico le canzoni, e senza internet non sarei mai diventato metallaro, non avrei mai scoperto tutte le band che ora conosco, non sarei mai andato a vedere i Queen % Paul Rodgers, non sarei mai andato a vedere i Blind Guardian e neanche i Rhaspody. Quello che mi dispiace per i concerti è che sembra che si svolgano solo al Nord. Volevo vedere gli Hammerfall il 15 novembre, peccato che sono a Milano, e io sto dalle parti di Roma. E ora fremo e spero che i Rhapsody ritornino a fare visita a Roma, perchè quel concerto è stato grandioso e lo ricordo con immenso piacere e non vedo l'ora di provare di nuovo quelle emozioni, anche se sono dovuto stare ore in piedi ad aspettare. E' la passione che ci smuove! Peccato però che ognitanto venga smontata da fattori esterni come quelli citati sopra...
Sambalzalzal
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 16.54.35
267
@Undercover capisco di che parli. Purtroppo come Raven aveva scritto manca la generazione di mezzo e non tutti, causa la giovane età, riescono a capire la dinamica di alcuni problemi. Ovvio che se uno viene mantenuto ed ad alzata di indice riceve tutti i soldi che chiede non riuscirà ad avere un raffronto con la situazione reale di molti. Mancano i soldi, quindi quei pochi che girano vanno centellinati e non buttati per farsi trasferte alla ricerca di gruppi sconosciuti (già ne avevo parlato) e a fronteggiare chissà quali inumane situazioni. Io fortunatamente lavoro, vivo da solo ma appunto ho delle responsabilità nei confronti di me stesso. Quando posso io prendo e parto, quando posso cerco di seguire i concerti di bands minori (cosa che visti i problemi elencati sta diventando sempre più complicata vista la mancanza di spazi adeguati). Ma la cosa che faccio sempre e comunque è comperare le uscite ufficiali (cd, dvd, demos ecc) ovviamente dei gruppi che apprezzo o di quelli di cui ho letto recensioni che mi hanno interessato.Riguardo i più giovani hai toccato un punto dolente... sarà capitato anche a te di sentire ragazzi ad un concerto dire: questo gruppo spacca, ora compro una maglietta. Però con il cazzo che acquistano il cd! Purtroppo vediamo di come ci siano un'infinità di problemi che ruotano intorno alla crisi nel mondo del metal in Italia. Soldi al primo posto, ignoranza (pubblico ed organizzatori), posizioni territoriali sfavorevoli. Le cose non andavano meglio in passato ma c'era più coesione, più spirito di fratellanza, più passione ecco. soprattutto ancora il metal non era un'attività su cui lucrare sopra...
Undercover
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 16.15.57
266
@Sambalzalzal ma infatti uno dei problemi che mi hanno portato a diminuire per non dire annullare la vita da concerto oltre lo squallido pubblico nostrano in molte delle occasioni, è il fatto d'aver solo lavori saltuari, non posso andare a Milano, Reggio Emilia, Padova o Roma ogni settimana o una volta al mese per vedermi un concerto, non ho mio padre che sgancia né una situazione lavorativa che mi permetta di gestire la cosa e quando sento il 19 enne che ti risponde: va beh ci sono i voli low cost, ma sta minchia... ho dormito per anni nelle stazioni e prendendo treni senza biglietto (a Firenze per i Dark Tranquillity andai con l'autostop e avevo 16 anni chi lo dice ai miei? ahaha) ma a 30 è anche ora di crescere e di capire che è impossibile per una persona non dotata di almeno 800-900 euro al mese e che vive magari con i suoi fare quella vita a meno che non sia del luogo e quindi possa anche andare a piedi e non credo comunque che i ragazzi di quelle città se li facciano tutti indistintamente solo perchè in zona, andare a vedere anche band che non apprezzi mi sembra alquanto stupido ed è una forma di presenzialismo molto in voga stranamente, se poi sono ubercult e da ubertoppatissimi fanno anche più figo come situazione. Noi di giù ci attacchiamo al... tram, i Coroner a Bari non potrò andarli a vedere, ok non mi dannerò l'anima è vero non riuscirò a vederli, continuerò ad ascoltarli lo stesso. Il consiglio comunque che ho dato anche in altri articoli in linea generale, è quello indirizzato non tanto alla "vecchia guardia" quanto ai più giovani, ragazzi comprate musica, non andate ai concerti e uscitene con una cazzo di maglia, prendete un disco al suo posto è quella la vera forma di rispetto che dimostrate a chi ha suonato o alle band che supportate, le maglie e i dvd sono solo surplus piacevoli ma non indispensabili per un amante della musica, è lei che ci permette di viaggiare senza avere un riferimento forzatamente materiale o raffigurativo, non lo dimentichiamo. Più si vende, più i soldi girano, più c'è possibilità di far suonare anche questo è un meccanismo conosciuto ma che perde punti per colpa della cultura da internet.
Sambalzalzal
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 14.56.37
265
@Undercover allora mi ricordavo bene! Chissà! Io ci andai nel 2005! E' un vero peccato sentire che non facciano più metal li che tristezza... quanti bei locali se ne sono andati e con loro quanti ricordi e possibilità di belle prospettive future! Dici bene, chi organizza non si accontenta mai e se calcoliamo che molto spesso chi organizza non è il proprietario del posto abbiamo due entità diverse che vogliono guadagnare, ovviamente a scapito nostro! Qui a Roma posso elencarti una lista lunga così di posti veramente epici che anni facendo è andata incontro a trasformazioni fighette o a totale chiusura. Oggi come oggi c'è il nulla più sconfortante! Vedo che purtroppo allora la situazione è estesa ad ogni regione. Forse si salvano al nord ma noi di giù che facciamo?
freedom
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 14.44.40
264
Undercover: sante parole...purtroppo.
Undercover
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 14.40.20
263
Sì era il Krossover, è andato a puttane perché vogliamo sempre stilare fino, abbiamo il maledetto vizio che se si guadagna il 30% in più del previsto si vuole guadagnare il 150% e allora inizi a giocare sul prezzo, si decide di contattare le band di persona senza avere un tramite che sia almeno in buoni rapporti o ne conosca il mestiere organizzando serate fallimentari e ti trovi un locale che ha fatto il pienone per i Dark Funeral e Defleshed con quasi 1000 persone e poi altre dove se c'hai 15 paganti e tanto, di chi è la colpa? In questo caso l'ignoranza ha fatto la sua parte oltre alla voglia esclusiva di denaro, poi che altre situazioni siano andate a puttane lo sappiamo, come purtroppo andò male con l'Easy Rider che c'ha pur sempre dato di vedere a Catania, Grave e Rotting Christ etc etc, il movimento fino al 2005 forse qualcosa nel 2006-2007 era buono in Sicilia adesso un cimitero è molto più vivace e produttivo anche dal punto di vista legato alle esibizioni locali.
freedom
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 14.31.50
262
A Le torce RAMMSTEIN A VOLONTà!!! Però Diego è una persona squisita....mi piacerebbe sapere che fine ha fatto, mah! Undercover ha ragione, quel locale di Scordia (krossover, giusto?) era la cosa migliore che avevamo, ma adesso mi pare sia andato a puttane...per colpa di chi o cosa non lo so.
Undercover
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 14.26.10
261
Si da Diego l'ex proprietario delle Torce ormai divenuto un pub per fighetti del cazzo, chissà magari ci siam pure beccati
Sambalzalzal
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 14.07.38
260
@Undercover ah ok, tu parli della Sicilia, credo di capire... ricordo anni fa andai in un locale dove mi pare di ricordare che il proprietario simpatizzasse x il metal, Le Torce credo si chiamasse. Ma cmq anche nn conoscendo la situazione li posso intuire che abbiate gli stessi problemi di Roma dalle tue parole... hai riassunto quello che ho detto io fin'ora di chi gestisce purtroppo la scena "proprietari dei locali che non ascoltano metal, vogliono fare i manager della situazione non capendone una sega e pretendono di dettar legge per specularci " P.s. per chi è di Roma: proprio oggi mi hanno detto che il Sinister Noise ha ripreso ad organizzare eventi... non fatevi prendere per il culo da quei buffoni!
Undercover
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 12.43.45
259
@Raven sono sicuro che tu il periodo di Scordia l'hai vissuto come me, si era riusciti grazie alla buona volontà di un gruppo di amici che sicuramente conosci anche te a creare un giro, 'sti ragazzi avevano portato nomi grossi: Dismember, Defleshed, Dark Funeral, Enthroned, Katatonia, Impaled Nazarane e lo stesso discorso era stato intrapreso a Palermo con Brutal Truth, Suffocation, Napalm Death etc etc, se però abbiamo anche i proprietari dei locali che non ascoltano metal, vogliono fare i manager della situazione non capendone una sega e pretendono di dettar legge per specularci più di quanto in certe occasioni avevan già fatto e che cazzo pretendiamo, SIAMO CAPRE!!!
Sambalzalzal
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 11.13.19
258
@Raven si infatti, altra piaga, questa dell'agibilità quasi nulla di una fetta consistente, del nostro paese. Tours "completi" d'italia credo (ma non ne sono certo) penso l'abbiano fatto solo i Maiden con i concerti del 1993... una volta giunti in sud Italia (e considero sud anche Roma) i gruppi si trovano tagliati fuori dalle rotte europee con costi difficilmente ammortizzabili se non appunto con un afflusso massiccio di presenze...
Raven
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 9.28.57
257
riguardo ai costi, non dimentichiamo un altro problema che impedisce spesso i concerti al sud. Gli ingaggi delle band straniere lievitano anche perchè una volta giunti a Roma devono affrontare spostamenti su strade assurde come la SA-RC o le provinciali e le statali, rischiose, lentissime, vetuste. Immaginiamo un Tour del sud. Roma, Napoli, Bari, Palermo o Catania. Ci sono dei costi oggettivamente superiori.
Sambalzalzal
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 8.41.22
256
@Alex Ve ahahahahah o magari avere uno straniero che li organizza in Italia! E' esattamente il punto che avevo toccato qualche post fa... all'estero ci sono degli standard a livello di ingaggio ed anche a livello di numeri di pubblico che ruotano attorno a determinate bands... numeri che poi puntualmente qui in Italia cambiano ( e posso riagganciarmi a quello che dicevi tu su l'instabilità dei gusti e sui periodi in cui sono in voga questo o quel genere) mettendo in croce chi organizza. Cosichè diventa sempre più difficile "indovinare" quale sia la formula giusta per proporre gli eventi. Penso sia questa la questione: proporzionare il numero dei gruppi invitati. Non è normale fare di questi conti, lo so; una band in un evento non dovrebbe essere vista come "diversa" o addirittura "nemica" ma cmq succede ugualmente per motivi che a parte la frustrazione insita nella nostra società non riesco proprio a capire. Potremmo fare un paragone a livello calcistico... le tifoserie hanno sempre bisogno di prendersela con qualcuno ed alla fine lo sport in sè (come la musica in questo caso) passa in secondo piano a discapito di quelli che veramente ci credono. Parlando di Roma poi c'è veramente da ridere riguardo agli atteggiamenti che giustamente hai segnalato tu... specialmente in ambito extreme metal poi le cose sono notevolmente peggiorate da quando circolano personaggi che hanno voluto portare la politica nella musica. NSBM e tutte quelle menate li. Allontanare certi atteggiamenti oramai radicati è sempre più difficile... bisognerebbe "rieducare" le persone ad una certa attitudine ma il problema è come farlo. Assodato che una band invitata a suonare in un contesto che non gli si addice verrà sempre vista "male" perlomeno in eventi piccoli come quello di cui parlavamo, la soluzione che avevo proposto io era quella della formula tipo Hole In The Sky a Bergen (dove la maggior parte dei gruppi che suonano è black/death). Festival misto ma con locazioni diverse a seconda della proposta delle bands. Su 3 giorni, per dire, ognuno avrebbe modo di seguire le proprie bands preferite gestendo al meglio soldi e coinvolgimento senza far "scaldare" nessuno. Qualcuno poi alla fine si scalderebbe a prescindere viste queste prese di posizione anche all'interno di uno stesso stile di musica ma la tensione potrebbe allentarsi di parecchio...
Alex Ve
Martedì 25 Ottobre 2011, 19.59.05
255
@Sambalzalzal: La formula giusta per proporre eventi misti in Italia? Andare a farli all’estero, eheheheh. A di là della battuta, i problemi sono tanti. Il primo è che di soldi ne entrano pochi ma i prezzi di ingaggio dei gruppi di livello medio-alto aumentano sempre. Probabilmente quei gruppi e le agenzie che ne curano gli interessi, fissano le tariffe per gli ingaggi in base a quel che viene loro offerto in tanti altri paesi, dove di gente ai concerti ne va molta di più. Questo discorso non è riferito al concerto di cui parlavi tu dove sono certo che nessuna della band ha preteso cifre spropositate. In Italia e all’estero, forse per aumentare il numero di paganti, si cerca di allargare l’audience, creando eventi “misti”. Chissà, magari andrebbe proporzionato meglio il numero di band rispetto ai generi proposti (su 4 bands che suonano, 2 heavy e 2 death, tanto per fare un esempio banalissimo). Non ho assolutamente idea di cosa si potrebbe fare per garantire un risultato buono, però sono certo che se la mentalità del pubblico italiano fosse diversa e non portata al disprezzo e in alcuni casi addirittura all’odio per il “diverso”, le cose andrebbero meglio. Circa il discorso del “true”, sono d’accordo. Il “trueismo” -è una fetecchia di neologismo, lo so- è una caratteristica che investe molti generi. Nel death, nel black, nell’hardcore, nel power, nel thrash, troverai sempre qualche “testa gloriosa” strepitare perché quel gruppo non è abbastanza death, black, hardcore, power o thrash. A volte ci sono persone che “appartengono” allo stesso medesimo genere, magari suonando in due band separate o essendo fan di due band diverse, e passano il tempo a criticarsi perché gli uni non sono true quanto gli altri (c’è stato qualche esempio anche su questo sito, in particolare tra i commenti alle due recensioni di una band underground italiana che eviterò di nominare). Ti assicuro che si può assistere a scene tragicomiche e infantili ma purtroppo c’è gente che addirittura arriva alle minacce fisiche. Ti ripeto, non so quale sarebbe la formula definitiva per migliorare questo stato di cose, però rimango certo che allontanare determinati atteggiamenti, come quelli che ti ho elencato, potrebbe essere un buon inizio .
Sambalzalzal
Lunedì 24 Ottobre 2011, 21.12.44
254
@Alex Ve sono d'accordo con quello che scrivi tu. Anche apprezzando la musica dei Rosae Crucis e preferendola a quella dei gruppi con i quali hanno diviso il palco in quella serata riconosco non sia stata una mossa intelligente, specialmente a Roma e specialmente in questo periodo. Ora, come hai giustamente detto, il panorama dei gusti italiani riguardo il metal cambia repentinamente di volta in volta ed a mio parere sta proprio qui la bravura dell'organizzatore, nel fare "centro" sulle proposte musicali da proporre. Ovviamente si deve dare spazio a tutti ma sono le modalità che fanno la differenza. Io non credo ci sia un "true" o un "false" metal, io credo ci siano solo band motivate (altrimenti non suonerebbero) ed agenzie professionali e non, e queste ultime sono il vero problema. Per quanto riguarda i fans poi parlare di true o false è totalmente sconclusionato perchè ognuno in cuor suo ed a proprio gusto sa quello che preferisce e che mai potrà interferire o "forzare" un altro ad ascoltare una proposta a lui indigesta. Premetto questo per dire che comunque tutti noi nel corso degli anni, e mi riaggancio a quello che dicevi tu, abbiamo assistito ad episodi veramente bassi e sconfortanti in ambito di concerti piccoli e grandi. Non so dove vivi tu ma se sei di Roma penso tu sappia che purtroppo fatti del genere accadono di continuo ed ovviamente a farne le spese sono quei gruppi che non rientrano nel contesto in cui sono invitati a suonare. La cosa ironica poi, parlando di questo evento, è che anche se quelli ad avere tatuato death to false metal erano i RC alla fine della fiera sono stati loro a passare come band di posers ahahahahah! Ricordo anni fa invece che c'era molta gente che si armava di scarpe vecchie, schiuma da carnevale e nasi rossi da pagliaccio ogni volta che suonavano gli Stormlord. Quello che ho notato io è che la frangia più oltranzista in quanto a reazioni negative live è proprio quella death/black dell'audience, quindi (e premetto di non sapere come siano andati i fatti in ambito organizzativo) il fatto di aver introdotto un gruppo totalmente fuori luogo in quella data mi fa pensare ad una totale mancanza di conoscenza da parte di chi ha organizzato di cosa sia il metal a Roma. Voglio dire... se 3 bands su 4 suonano death, è possibile che non se ne trovi una quarta ma si abbia per forza bisogno di far suonare un gruppo vetusto tipo i RC? E' questa la cosa che non riesco a capire! Ti premetto che ascolto di tutto, dal classic metal, thrash, black, gothic, folk e anche disco e pop (quello degli 80'!) se una cosa mi piace non mi faccio pregiudizi di sorta, quindi apprezzerei eventi misti in ambito metal. L'interrogativo che mi pongo però è uno: quale è la formula giusta per proporli? Ah, non preoccuparti! Di sicuro! Anche tutta una manica di tatuaggi!
Alex Ve
Lunedì 24 Ottobre 2011, 19.41.20
253
@Sambalzalzal : Ok, allora rimaniamo sull’argomento dell’articolo riferito al concerto di cui tu parli. Io non ci sono stato e non posso nemmeno esprimermi attraverso un’esperienza indiretta, dato che nessuna delle persone che conosco c’è stata. Mi limito a trarre un’opinione sia da quanto ho letto nel report di allora sia da quanto hai scritto tu. Probabilmente i concerti “misti” non sono sbagliati a priori, ma per certi generi non sono adeguati ad una certa mentalità. Io non ascolto power metal, non perché lo disprezzi, ma semplicemente perché non mi piace, così come sono solito - soprattutto nella musica- evitare definizioni che ripartiscano in maniera netta quel che è assolutamente giusto da ciò che sia assolutamente sbagliato. Sai perché? Per il semplice motivo che un genere non è sbagliato o giusto, può piacere o meno, tutto qui. Se noi ammettessimo che solo ciò che è stato creato in origine sia degno della definizione “true”, andremmo contro una possibile evoluzione in un ambito naturalmente creativo quale è la musica. Le cose evolvono e si modificano, così come i gusti. Per alcuni anni va molto il metalcore, poi il deathcore, prima andava moltissimo il numetal, prima ancora il death, e andando indietro il thrash e l’heavy. A volte ritornano (cit. dall’omonimo film), vedi il thrash, il black più ruvido, e lo fanno in un periodo relativamente breve. In altri casi ci mettono di più. Magari tra qualche anno ci sarà un ritorno prepotente del power ed allora potrebbe accadere l’inverso, i Rosae Crusis assieme ad altre due band power + un “diverso” gruppo che magari suona death. Personalmente anche a me è capitato di assistere a concerti “misti”, e c’era puntualmente il gruppo che non andava incontro ai miei favori. Mai mi sono sognato di contestarlo, di fischiarlo, deriderlo o peggio, lanciargli bottigliette (spiacevole usanza italica). Ho semplicemente approfittato per fare altro (fumare una sigaretta, bere una birra etc..). Purtroppo mi è capitato di assistere a scene per niente piacevoli di gente che contestata evidentemente un gruppo mentre suonava, perché non era “true”. Sono sicuro che tu non abbia tale comportamento, ma se ti ho fatto questo esempio è solo per farti comprendere quanto certi atteggiamenti, portati all’eccesso e poi tramutati nella pratica, diventino sconfortanti. Scusa se ti rispondo solo ora ma a quest’ora posso commentare Quanto alla battuta sui tatuaggi direi che ci possiamo mettere una pietra sopra, no? Anzi, ci mettiamo un bel tatuaggio
Sambalzalzal
Lunedì 24 Ottobre 2011, 14.47.42
252
@Alex Ve no per carità, non mi offendo. Solo, onestamente, non capisco come mai tu ti sia fermato alla storia del tatuaggio (cosa che peraltro avevo preso come esempio per andare a fondo nella problematica di cui si parlava e che comunque Painkiller ha capito e commentato con stile ed intelligenza) e non abbia contribuito invece con opinioni costruttive relative al motivo della cattiva organizzazione del concerto in causa, visto che la cosa era direttamente collegata a questo articolo. Comunqe, per rispondere a Freedom... i RC sono una band romana che si ispira ai Manowar, musicalmente ed a livello di immagine. Se vai su youtube puoi ascoltare qualche pezzo...
freedom
Lunedì 24 Ottobre 2011, 14.21.03
251
Scusate se mi intrometto...ma chi sono i Rosae Crucis??!!
Khaine
Lunedì 24 Ottobre 2011, 13.48.07
250
Ok ragazzi, tutti (a partire da chi è in redazione) cerchiamo di tornare IT. Per altri argomenti usiamo il forum. Grazie.
Alex Ve
Lunedì 24 Ottobre 2011, 13.13.37
249
Sambalzalzal: scusa se mi permetto, ma dopo aver spiegato che la mia era una semplice battuta ironica, e dopo aver precisato che è escluso ogni mio giudizio -positivo o negativo- sulla band di cui tu parli da giorni (è nei miei commenti, controlla), posso francamente dirti una cosa, sperando di non offenderti: per quanto vuoi ancora andare avanti? Ammetti che qualcuno non conosca la band di cui tu sei fan, che te lo dica con onestà, e per cortesia, piantala qui.
Sambalzalzal
Lunedì 24 Ottobre 2011, 12.13.28
248
@Painkiller concordo totalmente con quello che dici ( a proposito... quel monsters of rock fu anche il mio primo!) Dietro la critica che ognuno a torto o a ragione può portare avanti ad oltranza nei confronti di bands come Rosae Crucis (l'esempio in causa) ci si deve sempre ricordare il periodo in cui queste si sono formate, il loro contesto e quello che realmente hanno fatto musicalmente parlando. Qui come tu dici si parla di clichè e quindi ecco che uno è un coglione se si tatua death to false metal, se va sul palco con teste mozzate di porco o vestito da conan il barbaro... ma il metal non è anche spettacolo oltre che musica? Io personalmente non mi sono mai preso la briga di insultare una data band perchè sale sul palco conciata in un determinato modo, se lo fa significa che ha il proprio riscontro e che soprattutto si sente gratificata nel farlo. Purtroppo c'è ancora gente che pensa al "il mio tatuaggio ha un significato e il tuo no" quando per tatuaggio si può intendere qualsiasi altra cosa, dall'abbigliamento al modo di porsi. E' un modo come un altro per non affrontare confronti e magari uscirne avendone torto. A 38 anni non posso prendere sul serio uno che mi dice "conosco più tatuatori io che tu in 8 vite" su, sono cazzate madornali. Si parla di essere uniti nel metal, la famosa fratellanza che da sempre contraddistingue il nostro genere... ma dove è finita? Con riscontro diretto poi nell'affluenza ai concerti, o meglio non affluenza, con tutta una serie di comportamenti che non fanno bene a nessuno. Tanto per riportare poi il discorso in tema (sempre che a questo punto a qualcuno interessi) quello che avevo scritto a te riguardo quel concerto era per portare appunto un esempio sul come sia facile fare del qualunquismo e su come sia stata sbagliata la scelta dei gruppi in scaletta (e lascio perdere anche commenti personali su un gruppo tipo hour of penance se messo in confronto con i Rosae Crucis vabeh..) in quell'occasione considerata la mentalità odierna di una buona fetta del pubblico metal. Purtroppo i commenti ricevuti qui mi hanno dato ragione...
Painkiller
Lunedì 24 Ottobre 2011, 11.19.16
247
Il mio post precedente voleva semplicemente significare che secondo me è sempre giusto contestualizzare un evento, inserirlo nell'ambito in cui si manifesta. Death to false metal è un tattoo che avrebbe più significato se una band facesse solo cover dei Manowar? Secondo me spesso ci dimentichiamo che la musica metal si è costruita mille cliché, che il concerto è stato reso un evento visivo, un vero show sin dai tempi dei primi Kiss, ma anche più indietro (a pensare all'arcobaleno dei Rainbow sul palco mi viene la lacrimuccia). Così davvero crediamo che un gruppo black debba per forza credere a Satana o fare sacrifici umani o è forse corretto pensare che faccia tutto parte di una messinscena, che se vuoi suonare quella musica che ti piace non puoi presentarti vestito in t-shirt e calzoncini alla Scott Ian? Viviamo di messaggi "visivi", di mode e di clichè, chi dice il contrario per me è un'ipocrita. Ma certi clichè vanno bene se inseriti nel contesto in cui sono nati, sono ridicoli se presentati al di fuori. E così, per chiudere, secondo me sta diventando ormai una modo consolidata scrivere che non si supportano le piccole bands, che non si supportano le band italiane, che è di moda sparare a zero sui grandi gruppi. Rendiamo clichè tutto ciò che è difficile da criticare con equilibrio senza scrivere più di due parole, senza prenderci il tempo di spiegare il perchè dei nostri giudizi ...
Painkiller
Lunedì 24 Ottobre 2011, 11.04.26
246
a quasi 37 anni mi sento ancora un ragazzino, ma il mio primo concerto è stato un certo monsters of rock a reggio emilia, a 13 anni . Di concerti, grandi e piccoli, di vinili, cassette e cd, di toppe sul giubbetto di jeans, di chiodi, stivali, tatuaggi, ne ho visti parecchi . Credo sia sempre sbagliato dispensare giudizi draconiani sui gusti e idee altrui, si può dire la propria circostanziando i propri commenti senza essere offensivi. Mi lego ai post legati alla notizia di oggi sugli Anthrax, sul fan salito sul palco ed il doppio placcaggio da parte di un uomo della sicurezza. C'è chi dice che abbia fatto bene (visto quel che è successo ad esempio a Dimebag Darrel), c'è chi dice che lo stage diving esiste da trent'anni ed oggi è reso difficile da uomini della security troppo zelanti. Chi ha ragione? Chi ha torto? Per me è impossibile dire quale sia le scelta giusta...un uomo della sicurezza deve decidere in un istante se il personaggio salito sul palco è potenzialmente pericoloso o no...
Sambalzalzal
Lunedì 24 Ottobre 2011, 9.11.52
245
@Painkiller Fortunatamente alla fine qualcuno arriva al punto della mia discussione! D'altronde credo di aver capito che tu sia uno della vecchia guardia! Io ho 38 anni e cose che a me sembrano naturali (per come ho vissuto io il metal) ora vengono reputate pacchiane o non vengono capite per nulla (non a caso Raven: non si parlava di mancanza della generazione di mezzo?) Il paragone con i tatuaggi dei vari calciatori o degli attrezzi del grande fratello mi fa credere che molti ragazzi non abbiano altri termini di paragone che quelli e ciò è molto triste e preoccupante (come avevo già scritto, il mondo del metal in Italia è avvelenato anche da ambienti molto esterni ad esso), segno di un sicuro snaturamento del pensiero che sta a monte all'essere metallari. Poi la critica ai RC definiti come "band irrilevante" parla da sè... Purtroppo, Raven, vedi come a volte anche polemiche come quelle dell'articolo sopra vanno a perdere di significato quando ci si trova a scontrarsi con l'ottusità imperante di una consistente fetta di pubblico che boicotta bands perchè hanno tatuaggi di un certo tipo o perchè vanno onstage con costumi definiti "ridicoli". A quel punto il concetto di musica in sè passa totalmente in secondo piano, e non è bella come cosa. (p.s. il cantante dei RC costruisce repliche di armi medievali per professione ed il padre aveva fatto i costumi per il film Ben Hur...)
Raven
Lunedì 24 Ottobre 2011, 8.51.06
244
ragazzi, se restassimo IT sarebbe cmq meglio. Le discussioni private siano tali, grazie.
Painkiller
Lunedì 24 Ottobre 2011, 8.48.18
243
mmmh...come spesso accade, credo che la verità stia nel mezzo. Credo che siamo tutti d'accordo che chiodo, stivali, tatuaggi siano decisamente più metal dia molte altre cose, e che queste "bandiere" abbiano radici storiche lontane, tanto da sembrare "pacchiane" al giorni d'oggi, anche se non a tutti. Personalmente non ci trovo nulla di male ad indossare la "divisa d'ordinanza" proprio perchè è espressione della fede, di un qualcosa di cui ci sentiamo rogogliosi. Nonho tatuaggi ma è parecchio che sto pensando di farne, con il solo fine del piacere personale. OSTENTAZIONE: come per tutte le cose, è l'ostentazione a darmi fastidio, e così il tatuaggio che qualcuno ha citato, mostrato al grande fratello o dal calciatore di turno, ha un origine ed un effetto completamente diversi da quello che potrà mostrare un metallaro. O no? Voglio dire, "death to false metal" sul braccio di un metallaro (pacchiano o non che sia per i fans o detrattori dei manowar) mostra sicuramente un coinvolgimento personale nel proprio mestiere e nelle frase specifica molto forte, visto che ci si espone al giudizio degli altri. Nel caso dei calciatori, non mi pare di aver mai visto, se non in casi rarissimi, disegnate porte, palloni o coppe campioni... o no?
Alex Ve
Lunedì 24 Ottobre 2011, 0.36.18
242
Sambalzalzal, BEH, se a me quella frase stimola l'ironia non posso farci niente. Io andrei anche a costituirmi per tale "abominevole affronto" (brutta l'ironia, buu buuu cacca, reprimiamola) ma deve prima passare una legge che reprima un fatto del genere. Se vuoi posso trascorrere una notte in ginocchio sui ceci, più di questo però non posso concederti. Ora vado, notte (sui ceci, ovvio).
Sambalzalzal
Lunedì 24 Ottobre 2011, 0.00.37
241
@Flag Of Hate onestamente, e scusami per il tono che sto per usare, ma credo che le cazzate che state scrivendo trovino il loro motivo nel totale fraintendimento di quello che ho scritto e CIOE' "il fatto che abbiano tutti tatuato la scritta "Death To False Metal" dovrebbe far capire la passione che nutrono incodizionatamente per quello che fanno... peccato..." Ora, io sapevo di gente che apriva la bocca solo per dargli fiato ma fino ad ora non sapevo di gente che batteva le dita sulla tastiera del pc per dare sfogo ai propri tic nervosi. Il discorso non era nè sui tatuaggi e nè su false o true metal, il discorso era che i RC suonano con passione e che da anni portano avanti un certo discorso nel panorama underground (panorama che a quanto pare da quello che scrivete si è notevolmente guastato). Musica irrilevante i RC... va bene, ma tu personalmente che hai fatto di meglio? Che sei il padreterno per dire quello che è irrilevante e quello che non lo è? Io per anni ogni volta che li ho visti suonare i locali erano sempre pieni e la gente cantava all'unisono le loro canzoni. le cose sono due quindi, o in passato chi sentiva metal era rincoglionito oppure i rincoglioniti veri sono quelli di oggi che sparano giudizi su gruppi che erano già attivi quando loro ancora andavano alle scuole medie!
Flag Of Hate
Domenica 23 Ottobre 2011, 23.21.03
240
@Sambalzalal (in risposta al commento 227, che vedo solo ora): ventenni, trentenni , quarantenni.... la faccenda è irrilevante, è la frase in sè ad essere ridicola. E' ridicolo questo atteggiamento da Manowar in salsa romana, questo TRVUEismo a tutti i costi... e dimmi, che cosa è il False Metal? I Rammstein? Gli Arcturus? I Dimmu Borgir perchè sono sinfonici? O qualsiasi cosa che non preveda la presenza di costumini, mutandoni di cuoio e testi inerenti a Conan il barbaro?? Non esiste metal "falso" o "vero": esiste musica di qualità e musica irrilevante. I RC fanno parte della seconda categoria. (E parla uno che disprezza il 60% del Nu-metal e il 95% del Metalcore, Alex Ve lo sa....)
Sambalzalzal
Domenica 23 Ottobre 2011, 21.13.09
239
Alex Ve Guarda, a me non importa fare gare a chi ha il pisello più lungo (che me ne importa di quanti tatuatori conosci!?!?? Soprattutto, che ne sai tu delle persone che conosco io!?) Assurda sta cosa. E ti ripeto che tu continui ad ignorare totalmente il topic dell'argomento. Perchè non hai risposto al discorso inerente alla musica che facevo io e hai continuato con questa storia senza nè capo, nè coda e soprattutto senza cognizione di causa alcuna: Tu dici che nel 2011 una frase si presta all'ironia quando quelli che se la sono tatuata lo hanno fatto 20 anni fa e più per una cosa in cui continuano a credere!?!? Alla faccia della coerenza! Concludo dicendo che me la sono presa non a causa della mancanza di humor ma perchè conosco le persone della band, sono amici e sparare a zero su di loro quando neanche se ne conosce la musica mi sembra una gran cazzata. Poi se vuoi continua ma non fai una bella figura. @raven Ecco di quello di cui parlavo posts addietro! La selezione nei locali metal all'estero esiste veramente!
Listick
Domenica 23 Ottobre 2011, 18.26.46
238
aspetto > sostanza
Raven
Domenica 23 Ottobre 2011, 18.25.07
237
Giusto per dare proporzione elle cose, questa l'ha appena scritta un mio amico su FB: "mi e` stato proibito di entrare ad un concerto metal a Londra (organizzato da persone che hanno messo in bill tutte le band finite su band of the week nel my space di Fenriz) "perche' avevo la tuta"!!!!! ..credevo che il Metal girasse in ambienti diversi da quelli della discoteca.. evidentemente non e' cosi' a Londra dove prevale la regola: prima di tutto indossare un vestiario metal "per essere veri TRUE metaller"!.. fiero di non andare in giro vestito con borchie, fiero di non indossare pantaloni di pelle, giubotti pieni di toppe, di non avere i capelli lunghi e di avere doppia copia originale di Reign in blood!!!!!!!!!! |M/ " anche all'estero non è tutto oro quello che luce, se fosse successo qui, magari ad uno di noi, staremmo a parlarne per settimane.
Alex Ve
Sabato 22 Ottobre 2011, 18.14.51
236
Sambalzalzal: 1) conosco più tatuatori io di quanti ne potresti conoscere tu in otto vite. 2) il 90% dei miei amici ha molti tatuaggi. 4) per me il tatuaggio è una forma d'arte 3) che vuoi che ti risponda, che nel 2011 una frase come "death to false metal" si presta all'ironia? Preferivo fartelo notare con una battuta ma evidentemente hai un senso dello humor molto spiccato. Concludendo, ripeto, ogni giudizio riferito alla band, alla qualità della stessa o alle persone che la compongono è da me escluso in toto. Sia positivamente che negativamente.
Raven
Sabato 22 Ottobre 2011, 18.11.00
235
Ragazzi..... restiamo IT, non roviniamo la discussione con incomprensioni personali, per quelle ci sono le e-mail private, dai....
Sambalzalzal
Sabato 22 Ottobre 2011, 18.03.13
234
@Raven me ne sono accorto bene! Ed ho anche notato che Alex Ve é uno che non é tanto interessato alla musica quanto a elargire commenti a sproposito sui tatuaggi tipo vecchietta ottantenne. Notare come abbia driblato le mie risposte sul fatto che qui gli argomenti erano ben altri e che abbia continuato a tirare in ballo la cazzata del tatuaggio dandogli importanza primaria. Cmq, accusare i Rosae Crucis di essere una band di esaltati con mentalitá da sedicenni o dire "fino a 5 minuti fa ne ignoravo l´esistenza" per poi sparare a zero é sinonimo di profonda ignoranza e mancanza di rispetto in assoluto. Poi ci si lamenta che le cose vanno male nel metal italiano. Ipocrisia allo stato brado!
LAMBRUSCORE
Sabato 22 Ottobre 2011, 15.07.23
233
io ho parecchi tatuaggi e la gente fa bene a parlare male, dedicato anche a quegli scoppiati dei miei amici, capito?
Raven
Sabato 22 Ottobre 2011, 15.00.03
232
io tatuaggi non ne ho, ma potrei farmene in futuro, chissà... in ogni caso sono appunto scelte personali. A prescindere da questo e da tutto il resto: avete notato che questo articolo e quello di Alex Ve sono rapidamente diventati i due più commentati della storia del sito? Evidentemente l'argomento è sentitissimo, e magari anche qualche organizzatore potrebbe dargli un'occhiata.
freedom
Sabato 22 Ottobre 2011, 14.49.46
231
Beh, diciamo che ultimamente i tatuaggi se li fanno quelli che vanno nella casa del grande fratello, i calciatori strafighi dei miei testicoli o fabrizio corona...
LAMBRUSCORE
Sabato 22 Ottobre 2011, 14.20.53
230
tutti i tatuaggi sono stupidi, chi se li fa è drogato o alcolizzato, l'ho sentito dire al supermercato stamattina (forse qualcuno non ha torto....)
freedom
Sabato 22 Ottobre 2011, 13.58.42
229
@ Sambalzalzal: non mi stupisco per un tatuaggio, ho solo pensato che fosse una cosa stupida da scriversi addosso, almeno lo è per me...
Sambalzalzal
Sabato 22 Ottobre 2011, 13.38.44
228
@Alex Ve Bravo! Ottima idea!
Sambalzalzal
Sabato 22 Ottobre 2011, 13.35.18
227
@Flag Of Hate dovresti fare un pó di ricerche sui Rosae Crucis per accorgerti che il tatuaggio se lo sono fatto appena formata la band ed avevano una ventina d´anni, quindi non erano "40enni esaltati". Ragazzi, veramente mi meraviglio del perbenismo imperante e che c´é gente che ascolta metal che ancora si stupisce se qualcuno si tatua una scritta! Gli stessi che boicottano concerti dove ci sono bands valide ma che sono "goliardiche"! Inconsciamente state mostrando veramente le pecche del pensiero "all´italiana"! Auguri!
Alex Ve
Sabato 22 Ottobre 2011, 13.32.20
226
Sambalzalzal: la polemica in quel che ho scritto l'hai vista solo tu. Ora però sto pensando di tatuarmi anche il braccio sinistro. Avrei pensato a "Non mi mettete il pecorino sui maccheroni". Penso che mi tornerà utile, anzi no "death to false maccheronas". Così è meglio!
Sambalzalzal
Sabato 22 Ottobre 2011, 13.23.05
225
@Alex Ve Senti, fai quello che vuoi, soprattutto ti esorto a continuare polemiche da quattro soldi riguardo a bands che conosci da "cinque minuti". Continua cosí !!!
freedom
Sabato 22 Ottobre 2011, 13.05.27
224
@ Khaine: ti giuro che mi hai levato di bocca la battuta! stavo per scriverlo nel commento precedente, ma poi ho pensato che se l'avessi avuto veramente ti saresti offeso...e ho lasciato perdere.
Khaine
Sabato 22 Ottobre 2011, 13.02.08
223
Io non ho tatuaggi eh ma ci leggono tante persone!
freedom
Sabato 22 Ottobre 2011, 12.59.41
222
@ Khaine: sorry, non era mia intenzione offendere...
Khaine
Sabato 22 Ottobre 2011, 12.50.01
221
Ragazzi mi raccomando, cerchiamo di non offendere nessuno. Facciamo attenzione per cortesia... uno può tatuarsi quello che vuole ed attribuire al suo gesto il significato che preferisce. E' una scelta personale.
freedom
Sabato 22 Ottobre 2011, 12.47.23
220
Io non mi tatuerei mai, nemmeno da morto, una scritta del genere...poi per carità, uno può tatuarsi anche "SONO UN IMBECILLE" sulla fronte a caratteri cubitali ...
Flag Of Hate
Sabato 22 Ottobre 2011, 12.14.43
219
Senza polemica, ma uno che si tatua "Death To False Metal" mi sembra un esaltato qualsiasi, un quarantenne con un cervello da sedicenne....
Alex Ve
Sabato 22 Ottobre 2011, 12.11.47
218
@Sambalzalzal: ah beh. convinto tu, ora mi vado a tatuare "io pago le tasse regolarmente", poi quando scadrà il periodo d'imposta andrò all'agenzia delle entrate, farò vedere il mio braccio tatuato. Mi crederanno. Sicuramente.
Sambalzalzal
Sabato 22 Ottobre 2011, 12.07.21
217
@Alex Ve infilare "a forza" significa mettere una cosa in un posto col quale la cosa non centra nulla per i motivi elencati fino ad ora e che di sicuro non hai letto(eppure siamo italiani, credo, mai sentito parlare di "modi di dire"?) Ecco, con la tua premessa ti esoneri anche dal poter esprimere giudizi su gruppi e contesti che non conosci ma che cmq fai ugualmente. Se non conosci la band dovresti fare anche a meno di commentare quello che dico al riguardo. Secondo il mio ragionamento (con la premessa, mia, che conosco bene i componenti della band in questione) quando uno si tatua "Death To False Metal" significa che crede veramente in un determinato stile di vita. Poi cmq, il mio post riguardava quanto accaduto in quel concerto, non capisco la tua polemica rivolta alle mie parole quando qui in questo spazio si parla delle cattive organizzazioni. Mah veramente!
Alex Ve
Sabato 22 Ottobre 2011, 10.53.20
216
@Sambalzalzal: infilare a forza? Qualcuno ha puntato la pistola alle tempie dei componenti di quella band obbligandoli a suonare? No. Farsi un tatuaggio testimonia l'onestà intellettuale di una persona? Premetto che non conosco niente di questa band, anzi ne ignoravo l'esistenza fino a 5 minuti fa e quindi non mi permetto di giudicare nessuno dei componenti pero... caspita, in base al tuo ragionamento se qualcuno si tatua "sono una persona onesta" bisogna credergli a prescindere? Mah...
Sambalzalzal
Sabato 22 Ottobre 2011, 10.29.14
215
Painkiller, a parte il cacio e pepe sui tonnarelli (piatto veramente HEAVY METAL ) vediamo ancora che c´é molto da fare riguardo all´organizzazione di eventi "misti" e sul come farli "digerire" (tanto siamo in ambito culinario!) a chi segue la nostra musica... Reputo i RC una delle band piú fondamentali del panorama underground Italiano e Romano nella fattispecie (ricordo ai bei vecchi tempi un Cetus gremito con gente che all´unisono gridava "FEDE POTERE VENDETTA E LIBERTÀ!!!!!"), band che ha proseguito per anni mantenendo la propria linea migliorando sempre piú. Purtroppo non riesco a capire la loro presenza in un contesto che nulla aveva a che fare con loro e che li ha fatti passare come band "goliardica" tipo Gwar... conosco personalmente Ciape e co. ed il fatto che abbiano tutti tatuato la scritta "Death To False Metal" dovrebbe far capire la passione che nutrono incodizionatamente per quello che fanno... peccato...
Sambalzalzal
Sabato 22 Ottobre 2011, 10.14.42
214
@Khaine appunto non criticavo le vostre scelte riguardo recensire un gruppo o no, mi riferivo all´infilare a forza bands in contesti che poco centrano con loro. Poi se sei di Roma penso tu sappia quale sia la mentalitá oltranzista imperante dei metallari... l´errore é stato fatto a priori da chi ha organizzato l´evento...
Khaine
Venerdì 21 Ottobre 2011, 17.19.21
213
@ Painkiller: tranqui, non ce l'avevo con te! Ho solo preso la palla al balzo per ricordare una cosa che salta fuori troppo spesso, ma ovvviamente non ce l'avevo minimamente con te... scusa se ti ho dato un'altra impressione!
Painkiller
Venerdì 21 Ottobre 2011, 14.28.34
212
@Khaine: mi dispiace che tu l'abbia presa male, stavo scherzando al 100%, comprendo appieno gli sforzi che fate quotidianamente per tenerci informati sulla nostra musica preferita e sul carattere no-profit di Metallized. Se hai presente le decine e decine di post che ho scritto negli ultimi due anni sono certo che non ne troverai nemmeno uno che contenga accuse o offese o critiche non costruttive. Sono persona attenta e rispettosa dei pareri altrui. Davvero stavo solamente scherzando.
Khaine
Venerdì 21 Ottobre 2011, 13.27.54
211
@ Painkiller: a riguardo dei nostri Live Report vorrei specificare (questo si, senza vena polemica) che dato che non siamo pagati per fare alcunchè, dato che abbiamo deciso di essere liberi da vincoli e paraculate varie, possiamo anche permetterci il lusso di saltare il gruppo X recensendo solo ciò che ci aggrada. Facendolo non togliamo nulla a nessuno e nessuno deve potersi sentire in diritto di lamentarsi. Il caso dei Rosae Crucis è stato frutto di discussioni inutili perchè accade SPESSISSIMO che delle band vengano saltate. I miei ultimi due live report erano "monchi" in questo senso, eppure nessuno ha detto nulla: sai perchè? Perchè non si parlava di un gruppo comunque abbastanza noto ma di band minori: questo mi fa pensare che alle volte si alza la voce solo quando fa comodo.
Painkiller
Venerdì 21 Ottobre 2011, 13.02.32
210
Miii, a confronti i miei commenti sui gruppi del gods (in pratica un live report ) sono moooolto più oggettivi, almeno i gruppi li ho ascoltati tutti!!!
Painkiller
Venerdì 21 Ottobre 2011, 13.01.14
209
Accidenti, davvero, ho letto il live report e devo dire che il mio post precedente cade, per stare in argomento capitale, come il cacio e il pepe sui tonnarelli!!! @RAVEN: certo che se voi per primi dati questi imput ... Gnezz fai pubblica ammenda!!! :-o
Sambalzalzal
Venerdì 21 Ottobre 2011, 11.59.55
208
@Painkiller questa giunge a pennello... leggi il live report del concerto di Roma con Stormlord, Rosae Crucis ecc... dove il recensore viene aggredito per non aver recensito l´esibizione dei Rosae Crucis... band che a me piace ma che onestamente in quell´evento era veramente fuori luogo conoscendo la mentalitá dei metallari romani... quindi eventi misti su scala grande tipo Gods OM si ma a quanto pare la formula si rivela dubbia su scala piccolo/media...
Painkiller
Venerdì 21 Ottobre 2011, 11.48.32
207
Concordo con Raven, mancando la generazione di mezzo si sono persi per strada gruppi storici e così, come scrive Samba, i Running Wild o gli Wasp oggi sono gruppi da piccoli locali o, come dico io, da festival. Per quel che riguarda la questione festival o concerti multi-genere credo che la questione "se ascolti i cob non puoi ascoltare gli wasp" sia da molto superata nella testa dei metallari italiani, tanto che torno a ripetere che il bill del gods di quest'anno mi è piaciuto molto, non per la scelta specifica dei gruppi, quanto per l'fferta di generi diversi, c'era davvero di tutto e mi pare sia ben riuscito. Mi pare che Raven (non volermene, non riesco a rileggere tutti i post, vado a memoria,) abbia sollevato un altro quesito: siamo disposti ad assistere ad festival e concerti multi-genere, intesi con artisti anche NON metal? Su questi invece non credo saremo mai pronti, o almeno parlo per me. Non potrei mai andare ad un concerto in cui si alternano Ramazzotti ed i cob, gli Slayer e la Pausini...
Sambalzalzal
Venerdì 21 Ottobre 2011, 8.04.35
206
@Elluis io appunto citavo gli WASP, ma come ho citato anche i Running Wild (le date che hanno fatto in nord Italia in passato non mi pare avessero il pienone. Poi ho parlato dei Satyricon... probabilmente hai ragione quando dici che sto girando intorno al vero problema e che non ci si puó fare niente se non appunto tentare di "educare" le nuove leve come dicono Painkiller e Raven (continuate cosí!!!!!) Raven specialmente tocca un punto importantissimo: é mancata la generazione di mezzo anche perché sono mancati album fondamentali nei 90´... io li chiamo anni di transizione (se poi ci mettiamo il dannato grunge che ha ammazzato la scena hard e glam possiamo tirare le somme... gruppacci come Nirvana e Green Day, tanto per citarne due che a me personalmente sono sempre stati sulle palle hanno distorto totalmente la visione dell heavy metal di quella generazione) poi si é passati al metal piú estremo dimenticando totalmente quello che sta alla base. @Il Vichingo praticamente ti ha risposto Raven... ho usato l´esempio degli WASP e COB proprio xché i COB suonano una cover di Hellion e per dire che c´é moltissima ignoranza da parte di una buona fetta di pubblico rispetto ai "vecchi" big totalmente snobbati ora (nn dico di te ovviamente) che porta ad una carenza di concerti di un certo tipo. Scrivevo anche dei commenti sull´ultima canzone dei venom qui sul sito (insultati perché oramai "arrivati" e xché registrano male... una band che x 30 anni ha registrato e suonato sempre allo stesso modo ora é bistrattata perché non suona pulito!??!? O perché non fanno black metal stile scandinavo!? Ovvio che cé´qualcosa che non va) @Painkiller hai nettamente ragione... troppa merda in giro, troppa merda nelle classifiche italiane che direttamente o indirettamente avvelena anche il nostro ambito! Per questo dico che c´é bisogno di ritagliare i nostri spazi e di esigere il meglio per quel poco che ne possiamo avere! Forse abbiamo anche trovato un altro problema comune alla crisi nel metal, l´ignoranza!
il vichingo
Giovedì 20 Ottobre 2011, 16.22.57
205
Beh per quanto riguarda il metal sono aperto mentalmente e ascolto sia Iron Maiden che Moonsorrow, sia Deep Purple che Draugr ..... era per fare degli esempi perchè non capisco molto questo discorso che se uno adora i COB gli fanno schifo gli WASP.....
Raven
Giovedì 20 Ottobre 2011, 16.13.59
204
L'esempio è importante, io ho un figlio con un po' più di tre anni, (3 +20), e mi sono limitato a fargli sentire ciò che ascoltavo io senza imporre nulla. Risultato: ascolta dall'hard/heavy , al prog, ai cantautori, fino al pop, sempre con mente aperta. Limitando il discorso al metal, se ognuno abbattesse le barriere che impediscono ad un fan dei COB di andare a vedere gli Wasp, ne guadgneremmo tutti. Ecco, forse uno dei problemi è che è mancata la genrazione di mezzo, quella degli anni 90, quella che doveva dare la continuità con gli 80 ed introdurre il 2000, ne vogliamo parlare?
AL
Giovedì 20 Ottobre 2011, 15.59.37
203
per Elluis: nel tuo post dici di andare ai LC "e avremo subito un riscontro di tutta questa discussione"... è a questo inciso che mi riferivo. personalmente l'esempio non è calzante. io nei piccoli locali ci vado a ascoltare metal, gruppi underground o importanti (extrema, methedras, ghostrider) ma non andrei a vedere i LC ....
AL
Giovedì 20 Ottobre 2011, 15.52.15
202
il commento 184 di painkiller è quello che volevo spiegare io ma sono stato troppo sintetico.. grazie painkiller!
il vichingo
Giovedì 20 Ottobre 2011, 15.01.19
201
@ Painkiller: Dannazione che bello il figlio che ti chiede Breaking the Law, bisogna dire che lo stai educando bene ... @ Sambalzalzal: io adoro i COB ma allo stesso tempo venero i WASP....
Painkiller
Giovedì 20 Ottobre 2011, 14.18.20
200
@Samba: troppi Tiziano ferro, ligabue & c. da noi. Se poi aggiungi i cd di quelli di amici, x-factor e compagnia questo ti fa capire come sia il mercato discografico italiano. Se poi aggiungi che negli ultimi anni ha sfondato la musica usa e getta americana tipo hip-hop e similari...quando mi capita sottomano una classifica italiana mi vengono i brividi. Noi "vecchietti" con famiglia non riusciamo ad andar per locali come una volta, i ragazzini vanno in quelli in cui si mette su la musica da classifica per spaccarsi di alcol...i luighi dove si suona musica dal vivo sono sempre meno. Non ci resta che "educare" i nostri figli all'ascolto, al valore del risparmio per comprarsi la agognata maglietta o cd, alla cultura musicale in genere...mio figlio a tre anni mi chiede breaking the law, fate vobis
Elluis
Giovedì 20 Ottobre 2011, 14.17.33
199
@ Sambal, si come discorso generale non è sbagliato quello che dici, però è fine a se stesso, cioè è come dici ma non ci si può fare niente. Oltretutto continui a citare gli WASP che è una band che io ho visto 2 o 3 volte negli anni, qui a Milano e dintorni, e non ricordo abbia mai fatto un sold out nel locale dove suonava.
Sambalzalzal
Giovedì 20 Ottobre 2011, 13.59.33
198
@Elluis si, probabilmente siamo andati fuori campo. cmq il discorso dietro a big e non big, a spazi piú o meno grandi ed alla gente che va a vedere i concerti va a braccetto (rispondendo anche a Painkiller) con il letame made in Italy delle cattive organizzazioni che sopravvivono grazie ai gusti "particolari" del metallaro medio italiano. Voglio dire: se musicisti di gruppi famosi hanno come eroe Blackie Lawless o Dee Snider tanto da fare cover delle bands relative mi spiegate perché cazzo una persona che ascolta i children of bodom dice che gli wasp fanno cagare!?Per esempio. Questione di gusti appunto ma anche di ignoranza a livello musicale e mancanza di rispetto. Quindi, Painkiller, quando un locale o un´agenzia ingaggia, ancora, gli WASP perché all´estero richiamano gente ma poi vengono in Italia e le vendite sono pari quasi allo 0, stiamo sicuri che quella band non tornerá piú. Va da se il fatto che se un gruppo conosciuto non suona, non ci sono gruppi spalla che userebbero l´evento per farsi conoscere. Ed arriviamo ancora al fatto che stiamo andando a puttane per cose del genere.
Painkiller
Giovedì 20 Ottobre 2011, 13.43.18
197
Quoto Elluis! e torniamo a quanto scritto da Raven o da me, funzionano solo i festival, dove ci sono gruppi nuovi, gruppi medio-grandi, e grandi gruppi, non si scappa.
Painkiller
Giovedì 20 Ottobre 2011, 13.37.23
196
tornando alla questione relativa ai promoters ed alla scelta dei gruppi, immagino che verifichino i dati di vendita prima di pensare ad un gruppo piuttosto che ad un altro. Ma spesso ho il presentimento che non sia così. L'esempio citato da Samba ne è la riprova credo. Oggi in Italia, quando esce un cd nuovo vendono di più i within temptation, gli helloween (per parlare di gruppi che portano più o meno lo stesso numero di persone ai loro concerti, che riempono più o meno l'alcatrazz ad esempio) o gli Wasp??? Siamo sinceri, il 99% dei metallari italiani non annovera gli wasp tra i suoi 10/15 gruppi preferiti, magari i primi due sì...e tenendo sempre conto che i soldi sono pochi...
Elluis
Giovedì 20 Ottobre 2011, 13.33.48
195
@ Sambalzalzal stiamo continuando a girarci intorno e secondo me siamo anche leggermente off topic. Metallica, Iron Maiden, Marilyn Manson, AC/DC, Kiss ecc. sono Big, perchè fanno palazzetti e stadi in tutto il mondo e li riempiono, e sono headliners nei grossi festival estivi attirando decine di migliaia di fans (=centinaia di migliaia di $$ incassati) Tutti gli altri non sono big, sono band medio-grandi, compresi per es. Megadeth o WASP (a proposito, la Long Beach Arena? Ai tempi di Inside the Electric Circus forse, ora fanno i club come tutti gli altri). Poi come già detto ci sono paesi molto più fertili per le sonorità metal, come la Germania e in generale i paesi del nord Europa, purtroppo è invece assodato che l'Italia è un territorio poco incline, ma su questo non credo si possa fare molto
Painkiller
Giovedì 20 Ottobre 2011, 13.30.13
194
E torniamo al discorso di prima: A vedereil Killfest con gli Overkill headliner, con i destruction etc ... c'era tanta gente, ma il Live di Trezzo non era pieno, così come a vedere Helloween o Europe all'alcatrazz...e se non sono nomi grossi questi...il problema vero per me è molto più complesso, è sociale: la rarefazione ( tanti, troppi gruppi di tutti i generi musicali) e quindi la dispersione dei numeri, la mentalità consumistica delle nuove leve (smaterializzazione del supporto musicale, download e qundi rarefazione di cui sopra) che porta ad una minore affezione per un determinato gruppo/genere ed all'utilizzo "usa e getta" della musica, congiuntura economica (in una società dove tutti hanno perso la cultura del risparmio si tende a comprare tutto il possibile facendo anche debiti, ma l'affezione non c'è, il sacrificio non esiste più) portano irrimediabilmente meno soldi nel mondo metal in genere, cd concerti e merchandise...è inevitabile.
Sambalzalzal
Giovedì 20 Ottobre 2011, 12.30.57
193
@Elluis no questa dei R era una voce del corridoio che collega il backstage con il palco, una donna che conosco da anni e che fa la promoter di mestiere, quindi attendibile credo ma basta contattare qualsiasi agenzia di qualsiasi gruppo e chiedere quanto vogliono per suonare e non é un mistero, é il loro lavoro. Quindi se i big sono quelli che riempiono il forum di assago (Metallica, Iron Maiden e pochi altri) e che un club da 3000 persone va ad un artista mediogrande significa che noi in Italia non abbiamo nomi mediograndi che vengono a visitarci! O perlomeno quelli che sono BIG all´estero qui non riescono neanche ad entrare nella media dei medio/grandi vedendo i flop di alcuni concerti con nomi importanti negli ultimi anni. Voglio dire... i WASP suonano alla Long Beach Arena e fanno il pieno, I Running Wild sold out ovunque suonavano (clubs di media capienza e arene) e qui gli stessi gruppi viaggiano su una media di 200/400 persone se gli dice bene!? Allora mettiamoci una mano sulla coscienza e ammettiamo che la colpa é la nostra per una visione distorta di quello che é big e quello che non lo é. Una band che all´estero chiede 20.000 euro per suonare quando poi viene qui non ne chiede meno solo perché gli italiani sono di gusti raffinati o perché hanno problemi economici. Per questo ti dico che in ITALIA nel metal giá chi arriva ad avere 3000 persone é un big!
Elluis
Giovedì 20 Ottobre 2011, 12.08.42
192
@ Sambalzalzal non hai capito, intendevo 2-3000 persone come capienza. Io di cifre non ne so niente, ma cmq non ascoltare le "voci di corridoio" che circolano. I suddetti numeri sono a conoscenza solo di chi materialmente organizza i concerti, e quindi solo i promoters e i loro collaboratori li conoscono per certo, poi è chiaro che se qualcuno di questi è un tuo amico e te lo dice, buon per te, ma sennò sono solo parole al vento (oltretutto riportate da terzi). I big sono quelle band che quando arrivano in Italia fanno il Forum di Assago, il Palalottomatica, il Mandela Forum, o il Palaolimpico di Torino: si parla di bacini di utenza che partono dalle 8-10.000 persone a salire, e parlo di biglietti venduti ogni singolo concerto. Un club da 3.000 persone che fa sold out, si può considerare un artista medio-grande.
Sambalzalzal
Giovedì 20 Ottobre 2011, 11.41.19
191
É cosí che faccio anche io, purtroppo per mancanza di tempo ci sono anche periodi in cui non riesco a usare internet e questo ovviamente dipende da me. Cmq durante gli anni grazie a questi eventi minori sono anche io riuscito a scovare gruppi veramente fenomenali. Ok, secondo me richiamare 3000 persone significa essere big, in Italia dico, considerando che i vari Satyricon, WASP perlomeno a Roma hanno richiamato cifre ben minori di spettatori! Io so della cifra che i Rhapsody chiesero per suonare nel 2001 al GOM e benché fossero "agli esordi" non fu una barzelletta. Partendo dal discorso che una band che chiede al Wacken non meno di 10.000 euro non viene a fare sconti in Italia dovendo anche affrontare relativi problemi. Come diceva Painkiller forse si tratterebbe di capire cosa significa essere BIG e quali bands il pubblico italiano considera come big!
Elluis
Giovedì 20 Ottobre 2011, 11.23.02
190
@ Sambalzalzal, i miei tempi e orari lavorativi sovente mi impediscono di uscire fuori la sera, oppure, più spesso arrivo magari a casa alle sette di sera stravolto, e la voglia di uscire è zero. Per quanto riguarda i vari eventi nei locali, io faccio così: una volta alla settimana circa mi faccio un giro su internet per i vari siti dei locali vicino a me e vedo se ci può essere qualcosa che mi interessa, e a volte si trovano delle belle sorprese, fidati. Un ultima cosa, i Lacuna Coil e i Rhapsody NON sono assolutamente da considerarsi tra i big: fanno concerti nei club da 2-3000 persone, quando faranno sold out nei palazzetti dello sport di tutta Europa potranno essere considerati big.
Sambalzalzal
Giovedì 20 Ottobre 2011, 10.52.47
189
@Elluis guarda, ovviamente parlo per me; io vivo a Roma, quando vengo a conoscenza di esibizioni dal vivo di bands che non conosco io di norma ci vado (ovvio, lavoro e tempi permettendo) anche perché solitamente i gruppi piccoli suonano in locali piccoli ed é sempre un piacere sedersi a bere una birra con musica live. Il discorso cambia su lunghe distanze quando a volte gli eventi non sono neanche pubblicizzati ed allora si parla di roulette russa. Ora, quello che manca, parlando di Roma, é proprio la pubblicitá di eventi del genere (scrivevo posts addietro che ancora circolano locandine su foglio A4 scritte a penna o fotocopiate... se non fai l´investigatore o te la trovi davanti é un pó difficile notarle) Locali tipo il Moon Club, il Cetus, il vecchio Black Out, il velvet che spesso e volentieri ospitavano eventi del genere hanno chiuso i battenti, quindi ora quasi tutti i concerti si muovono su nomi grandi che possono attirare o non il pubblico, specie se i big chiamati non piacciono. Mettiamo per esempio ti trovi una locandina con LACUNA COIL + SPECIAL GUESTS. Non andremmo a vederlo per i LC ma poi magari ci perdiamo i guests che sono fenomenali. SI ritorna al cattivo approccio dei promoters. @Painkiller io credo che per i promoter Italiani i LC e I R siano big, se non per fama di sicuro lo pensano per le cifre che chiedono per suonare! Sfortunatamente ruota tutto attorno al vil denaro anche nella musica
Elluis
Giovedì 20 Ottobre 2011, 10.35.38
188
Non so che dire, io rimango stra-convinto che veramente in pochi si muovono per andare a vedere un concerto di cui non conoscono nessun artista, soprattutto se emergente, quindi senza ancora aver pubblicato niente, e io per primo. Ieri per esempio ho già detto che sono andato a vedere i SOIA a Mezzago, le band di supporto erano gli Shai Hulud (americani) e All For Nothing (olandesi): quest'ultima band non l'avevo mai sentita nominare, eppure si sono rivelati essere una hardcore band tostissima, con una cantante giovane ma con un piglio da frontwoman di prima classe, veramente una gran bella rivelazione. E' così che si scoprono le band minori, quando fanno da supporto a band grandi o medio-grandi già conosciute, sennò la gente non ci va. Se ci fossero stati gli All For Nothing come headliner ci sarebbero stati 4 gatti e 2 cagnolini a vederli: e ripeto io per primo, non mi sarei sparato il viaggio fino in culo alla Brianza, in mezzo alla brughiera per vedere una band di cui conosco 1 o 2 canzoni sentite su internet.
Painkiller
Giovedì 20 Ottobre 2011, 10.30.51
187
@Sambalzalzal: secondo me si è espresso male anche Al, che voleva probabilmente scrivere quanto ho scritto io . E' anche il concetto di BIG che secondo me è da rivedere. Se Rhapsody e Lacuna Coil per i promoter Italiani sono BIG allora il tuo discorso vale, se invece si considerano "solo" gruppi famosi che sono BIG all'estero e non in Italia allora forse si tratta di scegliere meglio le band o le locations. Secondo me semplicemente Elluis ha citato la band sbagliata per supportare il concetto di "supporto alla scena", i LC sono ormai conosciuti in tutto il mondo, ma l'Italia pare non gradirli. Io stesso sarei andati a vederli prima di shallow life, dopo no, e prima di andarli a vedere ora aspetto di poter ascoltare il nuovo album e se mi piacerà, andro a vederli magari anche a km di distanza da casa mia. Ma se fanno il tour Italiano prima dell'uscita dell'album che potrebbe rivalutarli agli occhi dei metallari italiani e dopo Shallow life allora che non si lamentino se il tour dovesse essere un insuccesso. Ripeto, avete scelto la band sbagliata...
Sambalzalzal
Giovedì 20 Ottobre 2011, 9.45.50
186
@Painkiller scusa, mi sono espresso male. Non intendevo parlando dei LC di andare sempre e cmq ai concerti dove suonano bands italiane (dei LC salvo 3 album e dei Rhapsody il primo) mi riferivo al "potrei andarci" di AL. Voglio dire, non é che uno dall´alto del proprio cielo deva gentilmente concedersi ad assistere ad un concerto dei poveri mortali. Nessuno é costretto ma poi non lamentiamoci se i numeri non ci sono. Carte e dati alla mano, se un promoter/label vede che gruppi big non riscuotono pubblico in Italia, col cavolo che poi ingaggiano altri minori seppur con miglior potenziale dei primi!
Painkiller
Giovedì 20 Ottobre 2011, 9.34.49
185
Col post precedente intendevo comunque dire che Rhapsody e Lacuna coil fanno parte di un gruppo di bands già note, e che quindi uno ci va se gli piacciono, il discorso affrontato invece nell'articolo è "c'è un concerto di metal bands sconosciute", ci andiamo???
Painkiller
Giovedì 20 Ottobre 2011, 9.33.09
184
@Elluis&Sambalzalzal: no, il discorso principale è supportare la scena, i concerti minori ed i gruppi emergenti in generale, sui Lacuna Coil concordo con Al. Secondo me è sbagliato supportare i gruppi italiani "a prescindere", la qualità è importante. Ad esempio ho sempre trovato i Rhapsody molto ripetitivi, mentre sui lacuna coil ho scritto iversi post nelle loro rece e/o notizie che li riguardano. Cominciavano a piacermi parecchio e pensavo che con KarmaCode avessero finalmente trovato un'identità precisa, ma shallow life è stato un pugno nello stomaco, un album talmente commerciale e da classifica americana da rendermelo inascoltabile. Se poi la voce maschile era stata un po' limitata in Karmacode, in shallow life purtroppo Andrea Ferro non mi convince per niente, cerca di fare la voce e la faccia cattive ma non convince proprio, e poi (vedere il live del tour di Karmacode per credere) ha una pessima pronuncia, nun se po' sentì!
Sambalzalzal
Giovedì 20 Ottobre 2011, 8.57.46
183
@AL Effettivamente quello che dici mi pare un po´ fuori luogo dopo tutto quello di cui si e´ parlato nell´articolo e detto nei vari post... anzi, qualcuno aveva anche sollevato il discorso che anche bands come Lacuna Coil e Novembre fanno piu´ date all´estero che qui anche essendo Italiani... eccola la risposta...
Elluis
Giovedì 20 Ottobre 2011, 8.42.03
182
Perchè no? Finora non si è mica parlato di supportare il metal sbattendosi e andando ai concerti? Questi sono pure italiani...... Se mi dici che non ci vai perchè non ti piacciono è un altro discorso, assolutamente condivisibile, sennò non capisco il senso della tua risposta.
AL
Giovedì 20 Ottobre 2011, 8.32.26
181
i lacuna coil non sono proprio un esempio calzante.. io potrei andarci al bloom ma non certo a vedere un gruppo simile...
Elluis
Giovedì 20 Ottobre 2011, 8.17.12
180
E allora pronti, via ! Domani ci saranno i Lacuna Coil che inizieranno il loro tour italiano dal Bloom di Mezzago: vediamo quanta gente fa e di seguito nelle altre date, e avremo subito un riscontro di tutta questa discussione. Tra l'altro a Mezzago ci sono stato ieri sera per il concerto dei Sick Of It All, e non è tanto grande, non dovrebbe essere difficile fare il sold out.
Raven
Giovedì 20 Ottobre 2011, 7.38.29
179
Infatti: è la partecipazione stessa e la passione la chiave di tutto. In teoria è molto semplice, in pratica se si preferisce restare a casa, (impedimenti materiali a parte), resteremo sempre a discutere e basta.
Leonardo Mercadante
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 20.24.09
178
mi è piaciuto molto ciò che c'è scritto in questo articolo, adesso passiamo all'azione. Mi spiego, le polemiche sono inutili se fini a loro stesse. non serve nulla apparte la passione e la possibilità per supportare il metal in italia, quindi smettiamola di cercare rivoluzionarie idee e mettiiamoci tutto l'amore di questo mondo, e anche un pò di faccia e sudore
Sambalzalzal
Lunedì 17 Ottobre 2011, 16.15.16
177
@Moro rivoluzionaria x quanto riguarda il metal di sicuro, visto che non credo ce ne sia nessuna simile in Italia. Per quanto riguarda l´electro, le zanzare emo ecc non ne sono a conoscenza ma nn era l´ambito al quale mi riferivo io. E cmq penso tu mi abbia frainteso o non abbia seguito tutti i post. La soluzione tipo hole in the sky sarebbe ottimale xche´ darebbe modo alle persone di poter scegliere quanto pagare e quali bands vedere e dove vederle, visto che appunto si parlava di locations, prezzi e gruppi emergenti/non.
Moro
Lunedì 17 Ottobre 2011, 16.04.56
176
@Sambalzalzal & Painkiller: non è una formula così rivoluzionaria.. qui a Bologna ci sono vari eventi (electro) che si sviscerano in 2-3 location (a volte anche più): solo che hanno un sacco di patrocini e sono ben finanziati perchè attirano gente. Anche i Leviatani & Zanzare (festival sludge/drone/emo) viene smistato in 2-3 location. Il discorso dell'Hole in the Sky è diverso perchè il primo anno veniva fatto solo al Garage (locale frequentato da tutti i metallari di Bergen), poi, vista l'affluenza di gente hanno spostato i "main concert" al Verftet ma se non sbaglio fanno qualcosa perfino all'Hulen.
Sambalzalzal
Lunedì 17 Ottobre 2011, 15.12.37
175
@Painkiller come puoi vedere anche se l´ambito e´ quello death/black non mancano gruppi di diverso genere... il primo giorno i gruppi minori/emergenti suonano in un pub chiamato garage. i due giorni successivi ci sono gli headliner in uno spazio che ospita durante l´anno eventi artistici, conferenze ecc .holeinthesky.no/2011/
Painkiller
Lunedì 17 Ottobre 2011, 13.59.40
174
Darò un'occhiata, non sapevo, sembra interessante.
Painkiller
Lunedì 17 Ottobre 2011, 13.59.40
173
Darò un'occhiata, non sapevo, sembra interessante.
Sambalzalzal
Lunedì 17 Ottobre 2011, 11.15.26
172
@Painkiller speriamo allora di aver trovato un comune antidoto al calo nella scena metal! Partendo da questo punto rimane di trovare una soluzione anche per quanto riguarda locations e condizioni varie che ruotano attorno ai concerti. L´idea del come viene gestito l´hole in the sky a bergen (cioe´ con comune festival ma con posti differenti) potrebbe essere un´idea che risolverebbe molti problemi a livello di spazi e soldi...
Painkiller
Lunedì 17 Ottobre 2011, 11.04.02
171
@Sambalzalzal&Raven: concordo, organizzare festival con generi misti (power, prog, death etc...) ma sempre metal va più che bene. Io stesso sottolineai con favore la scelta dei gruppi per il gods di quest'anno ma molti scrissero contro questa scelta. Finchè la gente vorrà bill solo power, solo prog, solo black etc... non andremo da nessuna parte. RAiprendendo quanto scritto nei miei post precedenti, questo genere di bill mi permette di ascoltare gruppi e generi che non ascolto abitualmente e magari di scoprire che mi piacciono, o il contrario. Quindi ribadisco, a me la scelta di avere festival con generi misti ma sempre metal va benissimo!!!
Sambalzalzal
Lunedì 17 Ottobre 2011, 10.55.39
170
@Raven. Non vedo l´ora! Considero Agghiastru come uno dei personaggi piu´ interessanti della scena metal (non solo italiana). Se le parole di DeMaio vengono ignorate speriamo perlomeno che magari invece le sue servano a svegliare qualche coscienza e a smuovere qualche culo!
Raven
Lunedì 17 Ottobre 2011, 9.56.07
169
Guarda, sto ancora sbobinando e ne avrò per almeno altre 2 ore, ma credo si al'intervista più interessante che abbia mai fatto. esorto tuti a leggerla e commentarla, non perchè c'è il mio nome in calce al pezzo, ma perchè -per merito di Agghiadstru, ovvio- è veramente profonda e tocca davero l'essenza di questo articolo ed il modo in cui la musica dovrebbe essere vissuta da tutti.
Sambalzalzal
Lunedì 17 Ottobre 2011, 9.19.26
168
@Raven Concordo in pieno. Considerando il fatto che oggi il metal offre varie proposte e copre una gamma di gusti musicali molto ampia (classic, power, death, black ecc) credo non ci sia bisogno di intromettere elementi "estranei" per fare pienoni ai concerti, si tratta solo da parte dei promoter di mettere, come gia´ avevo scritto, il fan a proprio agio (locazione, impiantistica e soprattutto PUBBLICITA`) Sono curioso di leggere l´intervista ad Agghiastru... lo vidi a Roma nel 99 mi pare fosse al Cetus, dove allesti´ un concerto unico veramente!
Raven
Lunedì 17 Ottobre 2011, 8.58.52
167
Dopo aver scritto il post precedente ho cominciato a sbobinare l'intervista ad Agghiastru che uscirà il 19 c.m. Non lo faccio mai, ma vi esorto a leggerla, perchè io non lo ricordavo più dato il tempo trascorso dalla sera in cui abbiamo chiaccherato, ma si parla di passione e partecipazione in un modo che calza molto bene a questo articolo.
Raven
Lunedì 17 Ottobre 2011, 8.01.07
166
Mi pare si possano tirare le somme: il metallaro è disposto ad eventi con proposte miste, basta che non esulino molto dal metal. Tuttavia la pressione su chi organizza male deve essere costante per mutare una situazione che -in qualche caso- ci vede trattati come ascoltatori di serie B. In ogni caso , come ho detto solo due post fa, la gran parte delle possibilità di cambiamento passa dalla nostra voglia di cambiare partecipando.
Sambalzalzal
Sabato 15 Ottobre 2011, 8.46.30
165
@Elluis DeMaio fa bane a non tacere riguardo alla cattiva gestione dei concerti in Italia e speriamo che gente tipo lui (che durante altre interviste fa dichiarazioni d´amore alle agenzie di promotion europee) alzi ancora di piu´ la voce, magari cosi´ si svegliano pure i fans! Cmq, il mondo del metal e´ cresciuto dagli 80´ ad oggi: nuove bands, nuovi stili, nuove concezioni di vivere ed ascoltare la musica. Ci sono dei problemi oggettivi (la prima colpa va agli organizzatori) e soggettivi (quelli di ottusita´ e faciloneria di alcuni che non volendo prendere d´esempio le realta´ europee pensano che il multiprodotto possa essere un´ancora di salvezza x il metal). Dice bene Raven con l´ultimo post: se non vogliamo attaccare gli organizzatori ma anzi c´e´ chi li giustifica anche,allora dobbiamo riconoscere che la colpa della crisi e´ esclusivamente nostra!
Raven
Venerdì 14 Ottobre 2011, 10.52.57
164
Ed arriviamo alla mia posizione di base: sta sempre a noi ! partecipare, scovare musica e gruppi, dissentire quando le cose non sono fatte a regola d'arte, puntare i piedi quando serve, alzare la voce, dare i giusti riconoscimenti a chi fa buona musica anche se non ha un nome importante, evitare posizioni idiote che penalizzano i gruppi italiani perchè italiani, seguire la scena e non perdere concerti perchè non si conoscono i gruppi, (cosa ormai impossibile con internet),. devo continuare?
nerkiopiteco
Venerdì 14 Ottobre 2011, 10.42.22
163
ma visto che finiremo per togliere lo spazio alle piccole band per darlo a gruppi che non suonano Metal (il multiprodotto) si finirà per conoscere numero 0 gruppi. Poi quando i Big smetteranno di suonare (purtroppo prima o poi capiterà) in Italia non verrà a suonare più nessuno!
la vendetta di Montectzuma.
Venerdì 14 Ottobre 2011, 10.06.27
162
dunque il sepente muore..
Morganne91
Venerdì 14 Ottobre 2011, 0.22.21
161
Non si riesce ad uscirne, è 1 serpente che si morde la coda......
Painkiller
Giovedì 13 Ottobre 2011, 21.46.14
160
@Raven: secodo me sì, alla fine tra cd dvd e concerti dei gruppi "più osannati" si spendono centinaia di euro l'anno e per allargare i propri ascolti e acquisti lo si fa cercando di non sbagliare. Così magari senti decine di gruppi nuovi in un anno ma prima di comprare qualcosa aspetti di vederli live a qualche festival, almeno in linea generale. @Nerkiopiteco: credo di aver risposto anche a te. Se alla fine le band che ascolti abitualmente e per le quali spendi ogni volta che esce qualcosa sono almeno una trentina...sì, conosci 4-5 band nuove all'anno, quando va bene, ma razioni gli acquisti...purtroppo non si può avere, vedere e ascoltare tutto.
nerkiopiteco
Giovedì 13 Ottobre 2011, 18.33.17
159
Ma allora ritorniamo al problemo sollevato all'inizio: se non c'è il gran nome non vala la pena sprecare tempo e soldi. Che ci sia il pienone con Alice Cooper è anche abbastanza scontato (io personalmenta ho saltato la data di Roma per mancanza di fondi) e non credo che sia da includere tra i "piccoli Live" e se aspettiamo i grandi festival per conoscere i piccoli gruppi finiremo per conoscere 4-5 gruppi all'anno... è un pò poco. E' dire che con internet, in teoria, le conoscenze dovrebebro aumentare in modo vertiginoso..
Raven
Giovedì 13 Ottobre 2011, 18.13.07
158
Bè, allora dobbiamo ridefinire il concetto di "appassionato", perchè non è possibile che due band simili facciano un pubblico simile. Devono essere conosciute da un numero di persone tale da fare un pubblico sulla carta decente, e fatti salvi i vari impedimenti. Nemmeno io conosco tutti i gruppi su piazza, (impossibile), ma -discorso generico, non rivolto in particolare a nessuno- è sempre più difficile trovare qualcuno che conosca un numero significativo di gruppi al di fuori di quelli più osannati. E' un problema anche questo, dunque?
Painkiller
Giovedì 13 Ottobre 2011, 16.22.30
157
@Raven: cerca di capire, io vado volentieri a vedermi un festival metal perchè oltre ai grossi nomi sento gruppi a me sconosciuti e magari mi appassiono anche a quelli. Ma seguendo anche quanto scritto in altri articoli sulla "smaterializzazione del supporto musicale", sul download illegale, ma anche sull'offerta enorme, è davvero difficile scegliere come spendere bene i propri soldi, visto che sono anche pochi. Così se ad un conecrto non ci sono nomi conosciuti non ci vado di certo. Ti faccio un esempio: anni fa ad un gods of metal c'erano i Kamelot, non li avevo mai sentiti e mi colpirono, mi appassionai e da allora vado a vederli ogni volta che vengono in Italia. Citando te: "perchè molti concerti metal vedono un pubblico scarsissimo pur in presenza di gruppi importanti? vedi report redemption + kingcrow". Io questi gruppi non li ho mai visti o sentiti ad un festival in italia e non si possono certo annoverare tra i gruppi famosi. Quindi è chiaro che posso essermiperso degli artisti validi ma chi li conosce? Se devo scegliere tra un gods/sonisphere o tra concerti di questi gruppi non posso che scegliere i primi no?
BILLOROCK fci.
Giovedì 13 Ottobre 2011, 15.33.48
156
essendo del Gallaratese, conosco bene l ex Nautilus a Cardano al "cacchio", il locale era ottimo come struttura e posizione e con tanti parcheggi ! Il problema è che era una multi-discoteca con sala ROCK- Commerciale e Hardcore...e spesso e volentieri si scatenavano risse fra ragazzi, però il culmine è stato quando un genitore ha sparato ad un buttafuori!! Recentemente ha cambiato nome, ma la nomea di posto poco sicuro è rimasto, peccato perchè potenzialmente era un gran locale ! rock n roll folk !!
Elluis
Giovedì 13 Ottobre 2011, 15.31.19
155
Ok allora possiamo iniziare subito, segnalando già il tutto esaurito ai prossimi concerti di Alice Cooper al Live Club di Trezzo (di venerdì), degli Alter Bridge a Sesto S. Giovanni (di sabato) e Within Temptations all'Alcatraz di Milano (di lunedì) [Fonte: il sito ufficiale della Live]. Come vedi dei numeri decenti ci sono anche in settimana e nei clubs. Personalmente andrò ai concerti che mi interessano, quelli a cui posso andare, perchè per ragioni economiche e lavorative non è che posso farmeli tutti, e gli altri pazienza. Per esempio già mi rode il culo perchè forse non potrò andare ai D.R.I. al Lo-Fi, però è così: se mi libero ci vado di fisso, sennò picche !
nerkiopiteco
Giovedì 13 Ottobre 2011, 15.00.09
154
@Elluis: un discorso del genere lo possiamo fare per quei 3/4 grandi festival nei quali sono previsti 5-6-7 e più band, ma il problema e la vera crisi si vede nelle serate settimanali, nei piccoli Live dei piccoli locali! E' inutile fare il pienone al Sonihspere, in qualunque modo e con qualsiasi bill vogliate, se poi ogni settimana si registra lo zero assoluto. Invece di aspettare l'8 giugno proviamo a vedere quanti di noi andranno a qualche concerto da qui fino alla fine dell'anno! p.s.: le parole le giudico a prescindere della persona che le pronuncia, ed in questo caso quelle di DeMaio sono giuste, anche perchè stiamo dicendo le stesse cose....
Raven
Giovedì 13 Ottobre 2011, 13.36.51
153
come sempre: dipende in prima batutta da noi. Se siamo sempre quelli del "io a sentire quelli là non vado perchè non sono brutal, o grind, o black, etc..
Elluis
Giovedì 13 Ottobre 2011, 13.31.07
152
@ Nerkiopiteco lascia perdere DeMaio, lascia perdere, che lui è tra i primi a dover tacere !
Elluis
Giovedì 13 Ottobre 2011, 13.28.46
151
@ Nerkiopiteco e Sambalzalzal pur condividendo quello che dite, sinceramente non vedo molte altre soluzioni: dati alla mano, gli ultimi festival metal grossi in Italia, cioè il Gods e Sonisphere (considero solo la prima serata, non la seconda, quella dei Puffi) sono stati un mezzo fallimento come pubblico nonostante ci fossero bei nomi nei bill. E' ovvio che se la gente non va a questi eventi, gli organizzatori economicamente non se la sentiranno di esporsi ulteriormente, spendendo altri soldi per cercare di rattoppare una situazione già precaria. Probabilmente (ma è solo una mia idea) mischiando dei nomi grossi del metal con altri nomi rock ma non metal, forse la situazione potrebbe migliorare. Non dico che è la soluzione ottimale, perchè non lo è, però magari potrebbe aiutare a risollevare l'ambiente. Sapete forse quando avremo una importante conferma di tutto ciò? l'8 di giugno, cioè il giorno dopo la 3-giorni del Metalfest a Milano: vedremo quanta gente ci è andata e se ne vale ancora la pena fare tutti questi discorsi
nerkiopiteco
Giovedì 13 Ottobre 2011, 13.06.21
150
aggiungo: sono le stesse band a lamentarsi dei promoters italiani (vedi monologhi di DeMaio al riguardo)
Sambalzalzal
Giovedì 13 Ottobre 2011, 12.53.24
149
@Elluis Il problema e´ proprio quello dei locali con relativi spazi inerenti eventi LIVE! Se si trattasse solo di musica da console ovviamente sarebbe altra faccenda ma a quel punto non ci sarebbe neanche bisogno di continuare la polemica aperta. E cmq siamo alle solite: il problema e´ il saper organizzare eventi e scegliere locazioni adatte! Il pubblico deve sentirsi invogliato dal promoter non essere preso per il culo. L´Hole In The Sky a Bergen in Norvegia si svolge in due locali differenti. I primi due giorni i gruppi minori suonano in un pub. L´ultimo giorno i gruppi headliner suonano nella struttura grande. Ci vado ogni anno e non ho mai patito le pene infernali che patisco ogni volta che vedo concerti in Italia! Perche´ in Italia non si riesce a fare cose simili? Sarebbe una buona soluzione per combattere il problema spazio gruppi minori/grandi/fans perche´ tutti sarebbero accontentati. Puoi scegliere se fare il biglietto x i 3 giorni oppure solo uno o due.Ovviamente li hanno promoters con due palle cosi´ e soprattutto sono persone che ASCOLTANO metal, non tentano solo di guadagnarci sopra.
nerkiopiteco
Giovedì 13 Ottobre 2011, 12.34.02
148
@Elluis: il fatto è che in Europa ci sono ANCHE festival con gruppi non metal, invece qui finiremmo per fare SOLO festival con gruppi Metal e non, c'è una differenza enorme. poi è ovvio che se le sale non si disturbano ci possono mettere anche il bingo, ma ripeto: se l'unico modo per fare i Live e metterli accanto alla sala bingo allora stiamo ridotti male...in tutta Europa non funziona così
Elluis
Giovedì 13 Ottobre 2011, 12.27.37
147
Ragà, mi sa che si sta facendo un po di confusione: se si parla di un locale che magari ha più di una sala a disposizione, ci può anche stare che una venga dedicata al metal, una all'hip-hop, e un'altra, che ne so, alla disco, perchè no? Se sono salette divise una dall'altra, nessuno si disturba con gli altri, ognuna vive di vita propria, e sono tutti contenti per la bella serata. Se si parla di eventi live il discorso cambia: è ovvio che se viene organizzato un festival metal, e abbiamo appurato che solo col metal si fa poco, non ci puoi mettere certo la salsa e merengue, però ci puoi mettere dei gruppi rock (anche non metal) che cmq attireranno i propri fans. Ci sono festival enormi in tutta Europa che vivono da anni così: lo Sziget, il Rock Am Ring, il Download, il nostrano Heineken Jamming Festival, il Roskilde, il Pukkelpop, il Sonisphere e chissà quanti altri ancora. Penso che una situazione del genere sarebbe sostenibile da tutti.
Sambalzalzal
Giovedì 13 Ottobre 2011, 11.13.53
146
@Raven esattamente! Ma non deve essere una persona sola a lamentarsi. Ragazzi, rendiamoci conto che in alcune situazioni ci sono anche gli estremi per denunciare gli organizzatori per truffa ma senza arrivare a quello sarebbe magari il caso di farsi risarcire i soldi perlomeno del concerto (se andato male per motivi dipendenti da loro). @nerkiopiteco ovviamente sarebbe il metal ad appoggiarsi a tipologie di musica che richiamano piu´ avventori ma a quel punto veramente non avrebbe alcun senso andare a vedere un concerto per poi essere relegati in spazi assurdi, a sentire gruppi costretti ad usare magari l´amplificatore di quello che 10 minuti prima suonava la fisarmonica! (e ovviamente parlo di locali con una sola sala tipo alpheus di Roma) La pubblicita´ dipende sempre dagli organizzatori ( a Roma ancora mettono sui muri le locandine fotocopiate scritte a penna! Andatevene affanculo imbecilli!) La gente si e´ stufata delle prese per il culo, caro Nerkiopiteco! Ovvio che se prendi un´inculatura una volta magari ti fa male. Se riprovi e ti dice peggio alla fine boicotti gli eventi organizzati da una certa agenzia o locale con tutte le problematiche che passano per il mezzo-distanze, soldi- Lo ripeto: LA PIAGA SONO GLI ORGANIZZATORI MANCA SERIETA` E RISPETTO DA PARTE DEGLI OPERATORI DEL SETTORE NEI CONFRONTI DEL PUBBLICO METAL!!!
nerkiopiteco
Giovedì 13 Ottobre 2011, 10.48.08
145
certo che se l'alternativa è non fare più live in Italia, allora mi va bene pure che nella sala accanto mi zia si mette a ballare il latino americano, anche se la trovo un'ipotesi inquietante (non ki è manco piaciuto che al Sonishpere abbiano suonato i Papa roach prima dei Motorhead, figurarsi se mentre aspetto che montano il palco mi arriva all'orecchio la voce del vocalist nella sala accanto che urla "chi non alza le mani non tromba fino a domani"...potrei ammazzare qualcuno)! bisogna comunque ragionare su questo punto: in una eventualità del genere, sarebbe comunque il Metal ad appoggiarsi al latino americano, hip pop o elettronica che sia, visto che poi a sentire i Redemption ci vanno 20 persone ed allora ci dobbiamo prima di tutto chiedere perchè accade questo! Colpa di una scarsa organizzazione che il caso ha voluto colpisse solo il Metal?scarsa pubblicità (io sinceramente non ho mai visto manifesti di Live Metal, mentre per qualsiasi altra cazzata ci sono locandine appiccicate ovunque), la gente si è stufata del Metal? se non capiamo prima la causa non possiamo trovare la soluzione...
Raven
Giovedì 13 Ottobre 2011, 10.26.55
144
La domanda era parzialmente retorica, ammetto che anche io sarei disposto a spingermi fino ad un certo punto nella "promiscuità". Però siamo al punto di partenza, allroa dobbiamo essere autonomi, qindi partecipare, ma senza essere presi per i fondelli, quindi partecipare, ma facendosi sentire duramente presso gli organizzatori quando scattano prese per i fondelli e dando i giusti riconoscimenti a chi organizza bene,e ci sono. Fosch fest per esempio? non c'ero, ma ne ho solo sentito parlare bene.
Sambalzalzal
Giovedì 13 Ottobre 2011, 9.45.38
143
@Raven non e´ il discorso di essere disposti, e´ che non funzionerebbe proprio e non ci sono spazi in Italia in grado di attrezzare 5 palchi nello stesso festival con rispettivi gruppi di diverso genere. Mettiamoci anche l´intolleranza da parte di molti metallari verso altri generi (e ammetto di essere uno di loro se si parla delle varie merdate industrial/elettroniche veramente inascoltabili con relativo pubblico di impasticcati) Perche´ molti concerti metal vedono poca affluenza? Distanze a parte, io i motivi secondo la mia opinione li ho indicati ma, ripeto, inizio a pensare che i miei posts non vengano letti con attenzione. Essendo il metal diventato un business ed essendoci durante l´arco dell´anno specialmente al nord molti nomi importanti, la gente fa delle cernite sui concerti da vedere, specie se poi in estate gli stessi gruppi te li ritrovi tutti insieme in festival europei organizzati in modo molto piu´ professionale che in Italia. La gente che sceglie secondo voi? E´ un discorso di logica semplice. Distanze + cattiva organizzazione e ricordo a tutti quelli che si sono fatti bei km dal sud x andare a vedere i Watain a milano l´altra estate... "scusate l´interruzione del concerto, va bene se balliamo latino americano?"
Raven
Giovedì 13 Ottobre 2011, 9.11.04
142
quello dell'hip hop era un esempio, (pur possibile), ma nell'articolodi Alex Ve si parlava ad esempio di metal ed elettronica con contorni vari. Siamo disposti? e se non lo siamo: perchè molti concerti metal vedono un pubblico scarsissimo pur in presenza di gruppi importanti? vedi report redemption + kingcrow
Painkiller
Giovedì 13 Ottobre 2011, 8.52.10
141
@RAVEN: NO!!! Davvero se mi mettono su l'hip pop esco talmente veloce dal locale che resta la nuvoletta in stile Willy Coyote e Bip Bip!!! E così per i festival, ricordo ancora quello schifo di Methods Of Mayhem in mezzo a gruppi metal ...
Raven
Giovedì 13 Ottobre 2011, 8.44.49
140
Il problema geografico dell'Italia esisite, ma in quanto assetto morfologico. L'italia è stretta, lunga, e con strade assurde da roma in giù. Per coprire la stessa distanza ci si impiega molto di più che in altre nazioni e con più disagi e spese. ciò si innesta sulla mancanza di strutture. I locali multitematici sono quasi scontati, la domanda che scaturiva dall'articolo di Alex è: siamo disposti ad essere multitematici NELLA STESSA SERATA? con manifestazioni che propongano contemporaneamente ed allo stesso pubblico metal ed hip hop, per esempio?
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 23.08.43
139
@nerkiopiteco post 134 ti quoto! a quanto pare siamo in pochi a pensare che locali metal possano reggersi da soli e se tanti la pensano in modo diverso significa che veramente il metal sta morendo.
nerkiopiteco
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 20.40.08
138
visto ciò che è emerso dal report live sui Redemption la prima parola che mi è venuta in mente è stata "salvezza" io la vedo comunque come una sconfitta (sono sicuro che sia solo momentanea) del Metal nei confronti di ciò che il panorama musicale offre in Italia...non mi sembra di avvertire la stessa "crisi"(chiamiamola così) per gli altri generi eppure i costi sono quelli, ci lamentiamo di 4 euro per una birra ma c'è chi ne spende 15 per una cocacola macchiata col rum ed allora il problema è semplicemente di gusti. speriamo che la soluzione del multiprodotto serva e sopratutto sia organizzata bene...
Khaine
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 19.59.27
137
Anche il Mac2 di Vicenza ha vissuto situazioni analoghe (non sempre, eh). Mai visto morire nessuno eh, anzi, la cosa ha solo generato profitto...
Elluis
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 19.54.27
136
Il Nautilus, famoso locale tra Varese e Milano mi risulta che da anni faccia diverse serate a tema. Non so più quanti anni fa sono andato lì a vedere i Biohazard, e mentre Seinfeld e soci erano sul palco, nella sala attigua c'era una serata disco-music; devo dire che le due situazioni hanno però convissuto tranquillamente.
Khaine
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 19.46.01
135
"Salvezza" è una parola molto grossa. Tuttavia è necessario creare giro di persone, di clientela, di aggregazione... l'alternativa è l'estinzione! (pendetemi con le pinze eh)
nerkiopiteco
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 19.28.59
134
se il multiprodotto è il futuro allora ci aspetta un futuro di m....!! solo in Italia il Metal, e solo il Metal, deve subire questa accozzaglia di generi: la musica elettronica si vende da sola e anche il reggae non ha bisogno di altri generi per riempire le sale! non sono sicuro che il multiprodotto, a quanto pare inevitabile, possa costituire la salvezza del Metal, o pensate invece di si??
Lizard
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 18.54.03
133
Assolutamente inevitabile che si facciano serate diverse! E' sempre stato così e sempre lo sarà. Non credo neanche sarebbe tanto furbo organizzare tutte le sere o anche solo 3-4 sere a settimana di solo metal... Finchè sono 1-2 a settimana magari la gente ti viene anche dietro, di più diventerebbe esoso per le tasche di tutti.
Khaine
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 18.48.13
132
C'è poco da fare, il multiprodotto è il futuro, anche nel campo del music biz.
Morganne91
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 18.32.55
131
Adesso dirò la mia sui locali...... io penso che non c'è bisogno che il locale sia dedito solo ed esclusivamente al metal per organizzare questo tipo di eventi, come già emerso tutto dipende dalla buona volontà (e soprattutto capacità) degli organizzatori e dalle caratteristiche del locale stesso. Vi porto l'esempio del Tempo Rock di Gualtieri (RE): 3 sale dedicate a generi diversi (1 house, 1 elettronica/ nu - metal e 1 solo metal) ed acustica discreta, della serie "ce n'è per tutti"!
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 16.43.53
130
@Elluis no per carita´ ci mancherebbe, accetto ogni tipo di critica! Il discorso che faccio io (e ho preso un esempio come tanti cioe´ quello della selezione all´ingresso) e´ che avendo provato ogni strada possibile x cercare di risollevare la situazione sarebbe il caso di guardare la dove i locali metal funzionano. Chiedersi il perche´ ed il percome. Anno 2009 al sinister noise di Roma assistetti ad una scenetta veramente interessante... non essendoci selezione entro´ un gruppo di persone che ovviamente non erano li x ascolatre metal, tanto e´ vero che venne abbassato il volume di TANTO xche´ i tizi erano andati da uno dei gestori a lamentarsi... ora, ti chiedo, ti sembra normale?!? La selezione all´ingresso tutela il locale da possibili clenti molesti e, scusa, ma se avessi un locale metal e mi vedessi entrare un gruppo di tamarri abbronzati a ustione mi farei venire qualche scrupolo. Poi che ora i proprietari abbiano puntato a serate blues e similaria e´ un altro discorso ma il dente dolorante rimane. Io se vado per locali vado per bere e/o ascoltare musica, se voglio vedere qualche chiappa me ne vado al blue moon senza fare storie. Tu avevi parlato di germania ed inghilterra, le altre che citi sono "a giro" di tour europeo. E´ come se i promoter considerassero la fascia nord italia come nazione a se per quanto riguarda le distanze da coprire e salvo Milano con rispettive venues non penso altre regioni del nord abbiano spazi utilizzabili per grandi nomi se parliamo di quelli. A Roma di strutture ce ne sono (perdio basta mettersi sulla via prenestina e gli affitti di capannoni te li sbattono dietro) Ottimo lavoro, aggiungo, lo hanno fatto i ragazzi del palarockness ai castelli. Un po´ fuori mano ma ci ho visto bei concerti! Basterebbe solo che qualcuno da solo o in gruppo osasse un po´ di piu´ considerando come modelli quelli che sono oltralpe!
Maurilio
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 16.09.12
129
Io do ragione a Elluis: arrendiamoci all´evidenza, in Italia c´é poco pubblico per il metal rispetto ad altre nazioni. Basta vedere che gruppi che in Germania fanno sold-out in varie date con 2 0 3 mila persone a volta, in Italia fanno una data con meno di mille persone e il locale mezzo vuoto. Poi é logico che da Milano non possono andare a Bari, ma a Torino, Verona, Genova o Bologna potrebbero andare se ci fosse richiesta, ma evidentemente una o due date in Italia bastano e avanzano.
Elluis
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 16.05.03
128
@ Sambalzalzal senza offesa alcuna verso di te, ci mancherebbe, ma ribadisco: la selezione all'ingresso nei locali per metallari è una storia che fa ridere i polli ! Se qualcuno non metal decide di andare in un locale del genere per guardare qualche bel culo inguainato di cuoio o un paio di tette sotto un corpetto di pelle, o semplicemente se fosse solo lì per bersi una birra in mezzo a un po di gente, non vedo proprio che male ci sia; se non diventa molesto o violento verso gli altri clienti, ha tutto il diritto di farlo. La stessa cosa puoi farla tu, se volessi, andando in qualche bar fighetto di piazza di Spagna o via dei Condotti, per vedere qualche sedere aristocratico. Non concordo neanche con quello che dici sulla superficie: l'Italia è vasta 301.500 km quadrati, cioè è più grande di Austria, Svizzera, Slovenia, Portogallo e Danimarca messi insieme (e ancora ne avanza). Il problema è come dici tu la mancanza di strutture, questo è il vero punto dolente. Il resto del tuo commento cmq lo concordo in pieno.
fabio II
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 14.51.33
127
Giusto Billo, rivoluzione culturale secondo un adattamento alle leggi universali, la nostra vera natura. Basta con la notte dei morti viventi, il buon Romero aveva capito tutto. La cosa buffa della nostra attuale cultura è che non c'è nemmeno la comprensione delle parole più semplici. Vai in chiesa e ti senti dire cose tipo 'andremo nel regno dei cieli'. Poi esci guadi in alto e vedi un azzurro meraviglioso: cazzo sono morto mentre uscivo sul sagrato ti viene da pensare! Se non è pazzia questa
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 14.49.49
126
@Elluis la stessa pagliacciata che ho subito io varie volte in locali dove all´ingresso mi sono sentito dire che i metallari nn erano ben accetti perche´ si ubriacano. E´ un classico che molti locali goth/metal siano affollati anche da gente che con l´ambiente nn centra nulla e che vanno li solo per vedere qualche corsetto e qualche culo inguainato di pelle! Tu dimentichi un fatto importante per quanto riguarda i tours. Al nord italia le bands suonano perche´ sono vicine ad altre date europee se scendono giu´ solo per una data per esempio a taranto con nulla nel mezzo come ci rientrano con spese e tempi? Tu dici che Manowar e co suonano piu´ date in altri paesi ma dimentichi che l´italia a livello di superficie e´ minuscola rispetto alle altre nazioni: poca superficie+poche strutture per suonare= chi me lo fa fare. Mettici i motivi ai quali, come dici tu, mi rispondo da solo ed e´ logico che la nostra situazione sia disastrosa. Tu parli dei lacuna coil riconosciuti all´estero ma dimentichi che la loro label non e´ italiana e che prima di commettere un suicidio economico ci pensa due volte sapendo come vanno le cose qui prima di organizzare un tour. Tirando le somme: se tutti sanno quali sono i motivi per i quali il metal in Italia non va (scarsa attenzione, scarsa affluenza ecc) ma tutti continuano come te a dire che dove il metal va fanno pagliacciate come la selezione all´ingresso, per quale motivo e´ stato pubblicato un articolo "sulle possibili" cause del metal a picco in Italia?!?!?!?!??! Un minimo di lucidita´ che cristo!
BILLOROCK fci.
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 14.28.01
125
Stra-quoto.... rivoluzione è l unica soluzione !!
fabio II
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 14.19.39
124
AHahah grande Billo 'Tom Clancy' rock, credo che tu abbia perfettamente ragione; tanto l'Europa che cos'è se non un sistema monerario unico e basta? Visto ieri negli USA, rivolta clamorosa con le bandiere del paese, non quelle di partito come succede qui; ormai ci siamo alla fine di sto schifo di sistema gerarchico: o Liberty and Justice for all, altrimenti tutti a nanna tra non molto
BILLOROCK fci.
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 13.50.42
123
Purtroppo Elluis ha ragione, che l italia sia poco cagata è un dato di fatto !!! Ma spezzo una lancia in favore del metal nel senso che non veniamo cagati per niente, ne nell economia europea, ne nella recente guerra in libia !! EUROPA: Gheddafy arrenditi o bombardiamo ! ITALIA: Europa ma se .....!! EUROPA: Italia zitta decidiamo noi !! ITALIA: ok... EUROPA : Italia prestaci i tuoi aeroporti militari nel sud cosi al limite bombardano voi ?!! ITALIA: Si si si ok, va bene.. che figata ci cagano. !!
Elluis
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 13.41.41
122
@ Sambalzal selezione all'ingresso solo per metallari?? Che pagliacciata è?? Cmq ti sei risposto da solo al perchè in Italia non si può fare: molto spesso queste situazioni sono gestite da persone affariste e incompetenti che come unico punto di vista hanno il guadagno facile, cercando di spendere il meno possibile per presentare "un prodotto" che cercheranno di vendere al pubblico al maggior prezzo possibile. E' ovviamente una cosa destinata a fallire, ma questo loro lo sanno già, però nel frattempo loro guadagnano e mettono in saccoccia; penso che quel locale di Roma di cui parli abbia fatto così. Poi sei mesi dopo riaprono un altro locale di tutt'altro tipo, con un altro nome, usando dei prestanome ecc. e tutto ricomincia. Un altro punto dolente è che non succede come in altri paesi, perchè il seguito dell'heavy metal non è così grosso come per esempio in Germania, Inghilterra, paesi scandinavi ecc. A te sembra normale che una band come i Lacuna Coil (che peraltro non mi hanno mai fatto troppo impazzire) facciano solo quest'anno, per la prima volta, un vero e proprio tour italiano di 8 date in altrettanti club ? Questi hanno girato in lungo e in largo il mondo e non hanno mai fatto più di tre date insieme nel loro paese d'origine: com'è? E' perchè evidentemente non c'è richiesta. Vogliamo parlare di band come i Metallica, Slayer, Marylin Manson o Manowar che quando vengono in Europa fanno 5-6 date in Germania e altre 5-6 in Inghilterra e una sola pulciosa data in Italia, se la fanno ? I Motorhead nel loro prossimo tour faranno 11 date in UK, e 7 in Germania, l'Italia non se la cagano proprio (tranne l'estate scorsa per quell'oretta di show a Imola). Secondo me è perchè il metal in Italia ha poca richiesta, cioè c'è poco mercato, i locali non ci guadagnano a sufficienza, e nessuno si imbarca su una nave che sa per certo che affonderà.
BILLOROCK fci.
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 12.33.01
121
beh... ma difatti gli stadi sono sempre più vuoti, perchè ci sono problemi sia logistici che di sicurezza, ma naturalmente è anche colpa dei costi esorbitanti !!
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 12.31.38
120
@Raven tante bands italiane sottostimate potrebbero benissimo dare le piste a big sacri europei ma e´ la promozione che manca (e gli spazi adatti). Non vuole essere una critica da parte mia a quello che hai scritto, anzi, con tutta la buona volonta´ ho sempre seguito la scena underground ed ancora scambio cassette/promo cd tramite zines varie ed annunci, quindi se so che una certa band e´ in giro stai pur certo che mi troverai li ad ascoltarla (la cosa cambia se quella band suona in un club dove sono gia´ stato e preso per i fondelli... passione e´ una cosa ma masochismo e´ un´altra) @Elluis in Europa ci sono clubs dove fanno solo metal ed hanno anche la selezione all´ingresso (Cracovia, Budapest, Oslo, Stoccolma, Parigi, Londra, Atene) x chi non e´ metallaro. Quello che dici e´ giusto riguardo ad una parte del personale che dovrebbe solo lavorare con il management ma se fuori Italia e´ possibile perche´ da noi non lo e´? Non credo sia un problema di crisi (la grecia nn sta messa meglio) Io ho scritto fino ad ora ma mi accorgo che tanti punti che ho toccato sono passati totalmente inosservati non so se per non conoscenza dei posti (chi e´ di Roma!?!?) o per altro ma ripeto l´esempio dell´HEAVY METAL CAFFE´ di Roma che non chiuse per assenza di clienti ma perche´ gestito da scorreggioni in stile italiano medio che facevano le cose alla rinfusa (apri un locale per musica metal dal vivo e dimentichi di insonorizzare. Essendo i gestori proprietari anche di una casa discografica, vendevano all´interno cd senza avere i permessi e cosi´ via) Quindi allora il problema qual´e´? Non sara´ forse una carenza diffusa a livello di conoscenza riguardo la gestione di imprese? Se a Roma aprisse un club SOLO per eventi metal dal vivo (x bands conosciute e non) e musica d´ascolto quando non si suona stai pur certo che sarebbe sempre pieno come lo fu per quei pochi mesi che rimase aperto il locale di cui parlavo!
Raven
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 11.39.44
119
il paragone col calcio era visto solo dalla parte del tifoso, non certo dalla parte degli addetti ai lavori. I prezzi delle partite sono altissimi, ma nonostante la concorrenza della tele, ci sono ultras che seguono la squadra su e giù per l'italia in nome della passione. da noi ormai pare che fare più di 20 km sia fuori dal mondo per alcuni.
Elluis
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 11.14.54
118
@ Khaine (commento 107) credo che nella stra-grande maggioranza dei casi sia come hai scritto tu nelle prime quattro righe, ed in effetti è giusto, ad ognuno va la propria parte, al locale l'incasso del bar e all'agenzia l'incasso della serata, con cui ci pagherà in cachet all'artista, l'affitto del locale, il personale tecnico ecc. @ Sambalzalzal ci sono locali che organizzano serate senza passare per le agenzie, ma stai pur certo che un locale metal che organizza solo serate e concerti metal, chiuderebbe in meno di due mesi. Il suddetto locale dovrebbe avere prima di tutto del personale assunto che lavora solo per trovare gli artisti e chiudere i contratti con i loro management (e non è una cosa che fai a tempo perso, è un vero e proprio lavoro) e poi dovrebbe proporre serate anche di altro genere, tipo serate hip-hop, elettronica, reggae e che so altro, sennò è destinato a morire in brevissimo tempo. Solo col metal vai giù, non ci sono santi ! Un altra cosa per tutti: trovo sbagliato paragonare questi discorsi con il calcio, mi sembra di parlare di elefanti e poi di formiche. Il calcio ovviamente è l'elefante, che per quanto in crisi, ruota ancora su contratti milionari, in cui compaiono nomi e sponsor nazionali e internazionali, che ci investono cifre da far venire l'emicrania; per certe serate metal invece si parla di alcune migliaia di euro, capite che il paragone non regge assolutamente.
Raven
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 10.34.42
117
ecco, leggete lì allora. di cosa ci stiamo lamentando??? la colpa è principalmente nostra!
Er Trucido
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 10.29.28
116
E se posso intromettermi nel discorso un esempio di quello affermato da Francesco lo trovate in questo momento nella colonna di destra della home alla voce Live Report
Raven
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 10.21.39
115
Si, però facciamo anche un po' di autocritica: fino a quando gli eventi medio/piccoli saranno disertati perchè la gente sta a casa, o non vuole fare tot chilometri, o preferisce sputtanarsi 30 euro al pub all'angolo , ma non andare a vedere una band di sconosciuti, perchè fa fine criticare sempre e non partecipare mai, o perchè "le band italiane fanno tutte schifo, i Brutalfuckersinculers del Kazakistan centro-meridionale si che sono forti", le cose non cambieranno. C'è un rischio di impresa, uno apre un locale dedicato solo al metal se c'è un pubblico potenziale che lo riempie, o almeno che garantisce di guadaganrci qualcosa, se no niente.
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 9.53.12
114
@BILLOROCK come ogni cosa in Italia! Partiamo dal punto di partenza che nessuno di quelli che hanno modo di fare soldi si accontenta di guadagnarne un po´ ma ne vuole tanti e subito (cosi´ riprendiamo il discorso del motivo percui invece di abbassare i prezzi per far si´ che la gente consumi di piu´ li alzano - facendo qualche calcolo avranno visto che di sicuro guadagnano di piu´ cosi´- io che compro una birra a 4e invece che a 2 valgo per due clienti a prezzo normale) Volevo sottolineare l´importanza del discorso che si faceva prima riguardo ai gestori dei locali che ospitano concerti: la situazione continuera´ ad andare male sino a che organizzatori di concerti e proprietari dei clubs saranno entita´ diverse. Possibile che tranne casi rari non ci siano locali HEAVY METAL che organizzano anche concerti da se´!? Io sono l´organizzatore e voglio la mia fetta. Io sono il gestore del club e voglio la mia fetta. Io sono il musicista che suona e voglio la mia fetta. Io invece sono il fan che in poche parole lo prende nel culo da tutti quanti i sopracitati in ordine alfabetico perche´ spendo solamente e nella maggior parte dei casi non mi godo neanche un bello spettacolo. Riprendendo la critica all´odiato calcio ed a chi lo segue con tanto accanimento... noi metallari stiamo vivendo esattamente le stesse esasperazioni di quel mercato li oggigiorno. Il cantante dei Watain disse in un´intervista che la musica e´ la vera eiaculazione dell´anima... forse per chi come loro guadagna tanto, per gli altri e´ una grande eiaculazione del portafogli!
BILLOROCK fci.
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 8.47.24
113
insomma, la cosa è più complicata del previsto dunque ??!!
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 8.45.15
112
@BILLOROCK fci. c´e´ il discorso delle famose associazioni culturali (almeno cosi´ compaiono sulla carta la maggior parte dei club dove vengono organizzati concerti) che dovrebbero essere NON a scopo di lucro. Queste non possono denunciare un fatturato, quindi non sono sottoponibili a nessun tipo di controllo, quindiossono pompare i prezzi nel modo che vogliono. Altro fatto e´ che se nelle mani di un bravo commercialista riescono a prendere dei fondi anche ogni volta che qualcuno suona da loro inquanto "evento di importanza culturale". Piu´ membri hanno, piu´ agevolazioni e cosi´ via. L´unico cavillo al quale un avventore puo´ aggrapparsi e´ quello della finanza ed in quel caso il locale verrebbe passato a setaccio dal centesimo al pezzo da 500 euro per arrivare a multe epiche o alla chiusura (chi vive a Roma ricordera´ per esempio il mitico Heavy Metal Caffe´ zona Colosseo che non e´ durato neanche un anno)
Raven
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 8.19.31
111
non credo sia possibile imporre una regola. I prezzi vengono determinati dal mercato, piaccia a no. Finchè ci sarà gente che trova normale pagare 5 euro un bicchiere di birra, il bicchiere continuerà a costare tanto, (considerazioni sule spese dei gestori a parte), quando nessuno la comprerà più, il prezzo calerà, come per tutte le merci inserite in un contesto economico. Forse non tutto, ma molto dipende da noi e dalla nostra capacità di determinare certe scelte. Dimenticavo: Blackstar, io la t-shirt l'ho presa a 10 euro
BILLOROCK fci.
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 7.58.37
110
Raven: Perdonami, ma più lungimiranza, io parlerei di opportunismo truffaldino!! Tutto ciò che ha che fare con turismo,eventi, spettacoli in un contesto in cui hai il monopolio in mano ti fai i prezzi tu da solo !! Il problema sono dannati CONTROLLI, ovvero ci dovrebbe essere una regola (magari cè) di imporre un limite ai prezzi, ma in Italia questo è chiedere troppo ! ciò detto.. rock n roll alive !!
Raven
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 7.44.59
109
Portarsi il mangiare / bere da casa è una cosa che faccio ogni volta che posso, ma ovviamente solo per eventi vicino casa, non si può fare per eventi distanti. Circa la gestione ha ragione Khaine, non c'è una regola fissa ed è difficile considerare tutte le variabili. Io dico solo che , per quella che è la mia esperienza, i gestori spesso tendono a puntare tutto sulla vendita di birra e roba simile , caricando prezzi folli. Mi limito a sottolineare 2 belle esperienze che ho fatto nella mia zona che , per quanto minime o addirittura nulle come incidenza sul totale, possono essere importanti per indicare una via: del we rock ho già detto, una birra compresa nei 3 euro dell'ingresso, poi c'è un locale che funziona d'estate vicino Taormina, che fa anche concerti metal a livello locale; ebbene, è possibile consumare birre da 33 a partire da 2 euro e di buona marca. Domanda: sia per l'uno che per l'altro caso, non è più probabile che alla fine abbiano venduto molto di più che se avessero messo la birra a 4 o 5 euro guadagnando di più sia come soldi che come immagine? Se mi chiedono 5 euro per un bicchiere di birra o 4 per una red Bull, ( per inciso io la odio, ha lo stesso sapore del bactrim, lo sciroppo per la tosse che mi davano da piccolo ) io intanto devo vedere se ho i soldi, ma anche se li ho mi sento preso per il culo e non compro. Credo che molti gestori manchino di lungimiranza, non vedono al di là del proprio naso, anche perchè se mi sento fregato, difficilmente torno in un certo posto. Oppure se sono costretto a tornarci perchè c'è un gruppo che voglio assolutamente vedere, tendo a consumare altrove.
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 7.35.23
108
@Khaine quoto! Nessuno potra´ mai sapere con sicurezza quello che succede a tavolino fra i vari personaggi. E´ normale che tutti vogliano rientrarci a livello di spese e guadagni ma badate bene che pero´ alla fine gli unici che non ci rientrano mai siamo noi. Mi aggancio ad un altro interessante articolo su questo sito: QUando il metal non era un business... ora lo e´. Purtroppo!
Khaine
Martedì 11 Ottobre 2011, 19.59.53
107
@ Elluis: certi accordi sono liberi, non c'è una regola. Io so che alcuni gestori non sono proprietari dei locali in cui sono soliti organizzare i propri concerti, e quando ospitano le date di altre agenzie capita che il gestore (x) si tenga per se l'incasso del bar, mentre l'agenzia (y) deve pagare l'affitto del locale per quella serata e la band, ma si tenga per se l'incasso dei biglietti. Noi però non potremo mai sapere se un concerto è organizzato così oppure se il gestore (x) si occupa di fare tutto e semplicemente paga all'agenzia (y) una provvigione sul cachet della band o fissa. Non so se mi spiego, ma alla fin fine tutto deve far quadrare i conti: quando il gestore non è titolare ha la magagna di pagare un affitto spesso molto alto, oltre a tutte le altre spese e responsabilità (dipendenti, SIAE, i casini che possono succedere durante un concerto e via dicendo). La tematica è delicata ed importante e va trattata coi guanti, è proprio per questo che stiamo spezzettando tutto in diversi articoli!
Elluis
Martedì 11 Ottobre 2011, 19.45.32
106
Adesso dirò una cosa, ma premetto che non sono sicuro che sia proprio così: se l'agenzia X porta a suonare l'artista Y nel locale Z, l'agenzia, in qualità di ospite avrà il locale a sua disposizione, per soddisfare al meglio le richieste e le esigenze dell'artista Y. Per quanto riguarda però certe spese, come il bar o il guardaroba, non credo che l'agenzia X abbia voce in capitolo; cioè il locale Z ha facoltà di mettere i prezzi che vuole, senza che l'agenzia possa mettere becco. E' ovvio che se suona un artista metal e mettono la birra a 8€ come nei locali del centro, ne venderanno molte meno che se costasse 4 o 5€, però va tutto a discapito del locale, e se certi prezzi sono considerati alti, o addirittura veri e propri ladrocìni, mi sa che non è imputabile l'agenzia dell'artista, ma direttamente il locale, dato che l'agenzia non percepisce una percentuale sull'incasso del bar o del guardaroba. E' una cazzata, o potrebbe essere vera sta cosa? La risposta a chi sa.
Sambalzalzal
Martedì 11 Ottobre 2011, 17.47.48
105
@blackstar ok, allora per quanto riguarda l´alpheus a parte l´ambiente che con il metal nn ha nulla a che fare (durante la settimana fanno anche corsi di danza classica!) c´e´ il problema dell´acustica (ricordo l´incazzatura che si prese blackie lawless degli wasp anni fa) e dello spazio veramente esiguo sfruttato male (se ti trovi per tua sfortuna alla destra del palco non vedi nulla). Discorso a parte poi riguarda il servizio d´ordine all´ingresso. Piu´ volte ho visto far rimanere fuori metallari a detta loro "ubriachi" ma il discorso vero e´ che vogliono che la gente consumi dentro (altre batoste). Il jailbreak come conformazione non e´ male (area pub e sala concerti con balconate per il pubblico) ma quello che non funziona sono i prezzi pompati a livelli pazzeschi (tempo fa al doom festival facevano pagare 4 euro per una lattina di birra da 33 del discount xche´ mi dissero che "quella alla spina era finita") anche a livello di biglietti. Altro fattore a sfavore e´ che si trova lontano da ogni tipo di connessione con mezzi pubblici, se tu vieni da fuori e ti trovi li di notte senza macchina la cosa si fa difficile.
Morganne91
Martedì 11 Ottobre 2011, 17.44.33
104
@blackstar, pensa se facessimo tutti così, oltre ai soldi risparmiati può diventare 1 modo per boicottare i baracchini ;D
blackstar
Martedì 11 Ottobre 2011, 17.32.37
103
Il panino portato da casa, per me che sono vegetariano. è di base
Morganne91
Martedì 11 Ottobre 2011, 17.10.20
102
Per quanto riguarda i costi delle cibarie/bevande, ammetto che è 1 bel problema, soprattutto per i liquidi..... però per il cibo perchè non ricorrere a 1 buon panino portato da casa (come feci l'anno scorso al concerto dei Prodigy)? x) P.S. sono riuscita anche a far entrare 1 bottiglia di lambrusco portata da casa
blackstar
Martedì 11 Ottobre 2011, 16.46.29
101
@Sambalzalzal No sono stato solamente all'Atlantico. L'Alpheus e il Jailbreak li ho sentiti nominare. Che problemi hanno? All'Alpheus ci dovevo andare per i Symphony X. @Raven 10 euro per due birre da 40 cc è un furtarello. Infatti mi sono "accontentato" di una coca e ho preferito spendere 15 euro per la maglietta ricordo. Cmq i prezzi delle bevande veramente sono esagerati. Al Sonisphere ad Imola spesi 4 euro per una red bull.
Sambalzalzal
Martedì 11 Ottobre 2011, 16.20.52
100
@Raven e´ esattamente quello che intendevo io. Non solo lucro sui prezzi dei biglietti ma anche su tutto quello che ruota intorno all´ambito dei concerti. Siamo ai livelli dei chioschi di fronte al colosseo che vendono le bottigliette d´acqua a DUE euro l´una ed ovviamente i turisti le comprano perche´ intorno non ci sono fontanelle! Se un fusto di birra peroni da 30 lt costa 45 euro, pensate questi con 5 euro a bicchierino quanto ci guadagnano. Poi si lamentano se la finanza li fa chiudere. Forse la maggior parte dei metallari e´ ancora contro la legge ma rendiamoci conto che molto spesso chi aggira la legge con truffe tipo quella delle bevande lo mette dietro a noi per primi che andiamo per concerti!
fabio II
Martedì 11 Ottobre 2011, 14.15.11
99
Sai sull'aspetto economico purtroppo noi non possiamo farci nulla ( al momento, mai dire mai ! ); forse a Woodstock si disse che il sogno morì proprio per questo! e la musica era già solo mercato
Raven
Martedì 11 Ottobre 2011, 14.06.54
98
fabio II: forse è così, però tocca a chi come noi, redattori e lettori, considera la musica qualcosa più che semplice intrattenimento, cercare di "preservare la fede", conservando aspetti culturali e sociali, possibilmente senza farli svilire da commercio e roba simile. Ovviamente non è questo articolo , pur con tutti i commenti che sta raccogliendo, a poter esaurire l'argomento. All'Atlantico per Megadeth e Slayer c'ero anch'io, 10 euro per due birre da 40 cc, sarò antico, ma mi sembra folle. E' già pesante pre me, ed un ragazzino che ha solo la paghetta?
fabio II
Martedì 11 Ottobre 2011, 13.39.35
97
Sono considerazioni condivisibili buon Raven. Diciamo che capire fino in fondo il perchè dello stato delle cose probabilmente non basterebbe nemmeno una tesi di laurea. Credo che la maggior parte delle persone di Metallized non abbiano vissuto direttamente Altamond o Woodstock ( e questo fa tutta la differenza, in ogni epoca ); eppure i 'puristi' del rock, i nostri padri, ci hanno sempre detto che il sogno morì li. Quindi per loro si trattò di un sogno, e bisognerebbe scavare a fondo su quali siano le motivazioni che inducono le persone a seguire musica, visto che come fenomeno sociale è molto cambiato nel corso degli ultimi decenni. Anzi mi viene da dire che , tranne pochi irriducibili come Metallized, la musica non è più un fatto sociale, anche di cultura alternativa; ma solo e semplice entertaiment. Un pò come dire che i ragazzini di oggi escono poco nei parchi a giocare al pallone, perchè intanto possono diventare facilmente il Messi della situazione giocando con la Playstation. Ehi Raven: duri a morire -keep the faith!
Sambalzalzal
Martedì 11 Ottobre 2011, 13.39.03
96
@blackstar L´ Atlantico e´ una bella arena (anche se non proprio a portata di mano specie di notte) ma il problema e´ che penso nn sia alla portata di tutti riguardo l´affitto. Spero nn ti sia mai capitato di assistere a concerti al sinister noise, alpheus o peggio ancora jailbreak che sono stati quelli piu´ attivi negli ultimi anni.
Ascarioth
Martedì 11 Ottobre 2011, 13.30.47
95
A proposito del discorso sull'informazione, se ho saputo del concerto degli Opeth è stato perchè per una mia curiosità sono dovuto andare a cercarmelo su siti che non è che abbiano tutta sta visibilità... cercavo: ma quando mai suoneranno sti poveri cristi qua? (E non era ancora uscito Heritage) Per puro caso mi è balzata all'occhio la notizia che il 24 novembre avrebbero suonato a Milano, il resto è venuto da se...
blackstar
Martedì 11 Ottobre 2011, 12.54.28
94
@Sambalzalzal Io sono stato all'Atlantico a sentire Megadeth e Slayer e devo dire che è un bel locale. L'acustica è più che buona e il parcheggio è bello ampio. Inoltre si raggiunge abbastanza facilmente. Il mio è un parere da esterno, siccome non vivo nella Capitale. Spero ci siano altri locali buoni come l'Atlantico, anche più piccoli
Sambalzalzal
Martedì 11 Ottobre 2011, 11.55.52
93
@Painkiller Sono di Roma ma sono stato all´alcatrazz in diverse occasioni ed e´´ veramente un bellissimo posto! Esattamente ad immagine delle venues europee! Purtroppo a Roma la situazione non e´ delle migliori invece... anni fa esistevano molti piu´ locali (oggi tutti riciclati a balere latino/americane) e piu´ serieta´... manca soprattutto quella...
Sambalzalzal
Martedì 11 Ottobre 2011, 11.50.22
92
@Painkiller concordo con cio´ che dici ed e´ capitato anche a me di cominciare a seguire bands che prima non conoscevo dopo averle viste in azione. ma come dicevo, essendo i costi elevati, la maggior parte delle persone deve fare una cernita su quello che e´ "conveniente" vedere e quello che non lo e´. In passato non era cosi´ frequente andare a vedere festivals in giro per l`Italia. Ne capitavano pochi ma che richiamavano metallari da ogni parte della penisola. Oggi basta sfogliare una qualsiasi testata e leggi di un concerto con bands conosciute almeno ogni 5 giorni (la maggior parte suonano al nord xche´ piu´ vicini alle altre citta´ europee) in locali di media grandezza. Il mercato del metal e´ cresciuto ma i soldi sono sempre quelli. E´ per questo che parlavo del "LUCRARE" senza vergogna da parte di un certo tipo di organizzatori. Poi gli stessi gruppi te li ritrovi insieme nei festival estivi all´estero su palchi diversi a seconda del genere. In Italia in un festival buttano dentro di tutto sullo stesso palco in condizioni acustiche ed umane al limite del sopportabile. Non so se tu sia mai stato al Wacken o a qualsiasi altro festival estero ma posso dirti che non e´ facilissimo essere aggiunti al bill se non hai mai inciso un album e non hai alle spalle un promoter con due palle cosi´, qui in Italia invece e´ la terra del "volemose tutti bene" e quindi l´organizzatore fa suonare il gruppetto pseudo death che fino al giorno prima provava nelle sale dell´oratorio, quello black metal con face paint occhiali e cappuccio della felpa, quello industrial con la pianola della bontempi. Di sicuro ce ne sono di gruppi validissimi sconosciuti in giro ma come scriveva qualcuno posts addietro questi saranno i primi a farsi conoscere tramite buona musica e tanta ma tanta promozione!C´e´ troppa promiscuita´ di generi, troppo favoritismo in questi eventi che prima erano considerati "intoccabili". Ah guarda, qua la mano sul fattore calcio perche´ mi trovi sulla stessa linea!!!
Raven
Martedì 11 Ottobre 2011, 11.42.43
91
Ho già inserito di soppiatto qualche commento circa i prezzi e la dedizione dei supportere nel mondo del calcio. E' un problema generale, i prezzi sono folli per tutto, ma per alcune cose siamo disposti ad accettarlo, per altre no. E' ancora un problema di passione e cervello che devono conciliarsi, ma non a spese di chi brucia di quella passione. Painkiller, a te va bene perchè sei di Milano, ma gli atri, come dici giustametne anche tu, devono affrontare spese quasi sempre insostenibili, e se poi una volta giunti sul posto si viene anche salassati dal contorno.....
Painkiller
Martedì 11 Ottobre 2011, 11.36.50
90
@Sambalzalzal: non so dove abiti, ma ovviamente io che abito vicino a Milano sono fortunato. L'Alcatrazz per esempio è un buon locale, di medie dimensioni, nel quale suonano gruppi famosi ma che non potrebbero riempire locations da 6 o 7mila posti e più, come l'ex Palatrussardi o il forum. Within temptation, helloween e gruppi simili suonano lì, e ci si potrebbero fare quelle serate con gruppi matela emergenti, ma comprendo che in altri luoghi in Italia sia più difficile.
Painkiller
Martedì 11 Ottobre 2011, 11.24.48
89
@Pambo: comprendo il tuo discorso ma guardala da un latro punto di vista: Io ad un festival ci vado per i "big" e poi magari scopro band sconosciute che poi comincio a seguire. Le stesse band, se suonassero senza big in locali piccoli, non andrei a vederle, causa tempo e soldi. Hai ragione circa i costi di cibo e bevande ma perchè nessuno si lamenta quando allo stadio per le partite i prezzi sono gli stessi? Semplice, perchè si parla di calcio, che è intoccabile, anche per gli stessi metallari. Io trovo vergognoso il prezzo dei biglietti per le partite, molto più di quello dei concerti metal.
Sambalzalzal
Martedì 11 Ottobre 2011, 11.20.21
88
@Raven eh gia´... penso sia quello il punto ed e´ un cane che si morde la coda: si organizzano male gli eventi, la gente una volta presa la fregatura o sentito altri che l´hanno presa evita di andare a certe manifestazioni. D´altrocanto gli organizzatori non avendo affluenza e non guadagnando non riescono a far quadrare il bilancio per gli eventi futuri che vedranno solo gruppi minori con poco pubblico. La domanda e´: cosa fare per cambiare?
Raven
Martedì 11 Ottobre 2011, 10.24.55
87
e torniamo al discorso prezzi + organizzazione.....
Pambo
Martedì 11 Ottobre 2011, 9.24.58
86
grazie x il benvenuto prima di tutto e grazie per le risposte! @Elluis so bene dei rimaneggiamenti della rock n dogs (a mio parere cmq sputtanata ora come Live N) quelli che ho fatto io erano esempi quando citavo ligabue (ah, peraltro concordo x quanto riguarda i negrita, sono da paura!) ma cmq non si puo´ negare che rispetto ai mitici anni 80´ e primi anni 90´ abbiamo fatto un GRANDE passo indietro riguardo alle organizzazioni. E´ certo come dicevo che la crisi economica fa la sua parte e che non tutti hanno a disposizione un budget di 5000 euro l´anno da spendere tra biglietti e trasporti (tante persone che conosco preferiscono risparmiare sui concerti italiani per poi farsi tour de force con i vari Wacken, Partisan, hole in the sky e inferno all´estero!) Da profano e da esterno ai lavori del settore io vedo solo che (come dici anche tu) solo alcuni gruppi richiamano masse spropositate di persone mentre altri (benche´ validi) passano totalmente inosservati. Forse si dovrebbe puntare ad una fascia di gruppi solo a scopo festival senza "mischiarla" con l´ altra che magari andrebbe meglio a livello di club di medie dimensioni. Questo permetterebbe agli organizzatori di guadagnare piu´ soldi da poi poter investire in altri festival e cosi´ via. Qualcuno ricorda il primo gods of metal? il lancio di bottiglie ed ortaggi al gruppo d´apertura? Qualcuno avrebbe dovuto crocifiggere seduta stante il genio che aveva deciso x la loro presenza li (far conoscere un gruppo va bene ma prendere x il sedere migliaia di ragazzi che avevano pagato bei soldi x vedere gruppi METAL, quello no) Per quanto poi riguarda i concerti a livello di piccoli club ce ne sarebbero di cose da dire... io sono di Roma e la situazione e´ drammatica. Un tempo quando si assisteva ad un concerto al Castello (mitico locale che ahime´ ha lasciato il posto ad un supermercato!) la birra la facevano pagare meno, ora OGNI volta che suona un gruppo da QUALSIASI parte la trovi a 2 se non 4 euro di piu´ del normale e tutto cio´ ovviamente contando anche i 20 euro del biglietto. A fine serata torni a casa senza 50 euro e ti chiedi se non fosse stato meglio andare a mangiare all´hilton con gli stessi soldi. Il locale piu´ infame sotto questo punto di vista credo sia il Jailbreak ma questo e´ un altro discorso... Si puo´ vivere di metal sicuramente ma non credo sia giusto lucrarci fino all´inverosimile con mezzi che sfociano inevitabilmente nella presa in giro o nella totale mancanza di attitudine che una volta contrassegnava la scena.
Raven
Martedì 11 Ottobre 2011, 7.48.18
85
Intanto benvenuta tra noi a Morganne91, poi...Khaine , vorresti forse fare intendere che non sono di primo pelo solo perchè ho un figlio di tre anni più grande di Morganne?? eh? cmq... certo, la disponibilità economica è una cosa con la quale inevitabilmente bisogna fare i conti, specie se non si abita a Milano od a Roma, (figuratevi come sono messo io...) però è anche una questione di priorità: quanti sono disposti a rinunciare ad uscire la sera per un determinato periodo per mettere da parte i soldi per un concerto? Io ancora oggi si. Questione compagnia: anche questa ha il suo peso, io dall'età di 14/15 anni sono sempre andato dove ho voluto/potuto anche da solo, ma immagino che per una ragazza sola ci siano più problemi. Tempo fa sono andato ad un concerto con l'amico che viene sempre e comunque con me (il ragazzo che fa le foto nei miei live report, per intenderci) e per la strada abbiamo dato appuntamento ad una ragazza con cui lui era in contatto su FB, ma che non aveva mai visto. E' stata molto fortunata perchè ha beccato due gentiluomini, ma in generale dare appuntamento a due sconosciuti non è un comportamento che consiglierei ad una donzella, . POi come dicevo, dipende anche da dove uno abita.
Khaine
Martedì 11 Ottobre 2011, 0.14.40
84
LOL :_D
Morganne91
Martedì 11 Ottobre 2011, 0.10.43
83
(a Morganne91piace questo elemento xD )
Khaine
Martedì 11 Ottobre 2011, 0.07.13
82
Datti tempo, gli anni arrivano! Raven ne sa qualcosa (vero?). Gustati la tua età e fatti tutti i concerti che puoi
Morganne91
Martedì 11 Ottobre 2011, 0.06.15
81
Eh, magari avessi qualche anno in + ..... e immagino anche che non dipendi dai genitori, al contrario di me .-.
Khaine
Lunedì 10 Ottobre 2011, 23.54.42
80
Parli così perchè sei giovanissima. Io ho dieci anni in più di te e con o senza amici vado dappertutto!
Morganne91
Lunedì 10 Ottobre 2011, 23.48.50
79
Ah, 1 altra cosa la devo aggiungere: oltre alla compagnia intesa come accompagnamento fisico è essenziale anche la compagnia adatta (cioè le amicizie giuste), quella sempre e comunque!!!
Khaine
Lunedì 10 Ottobre 2011, 23.38.56
78
Cara, questo è il posto adatto 8-)
Morganne91
Lunedì 10 Ottobre 2011, 23.19.34
77
@Khaine: di cose da dire ce ne sarebbero tante ma taaanteeee.... xD
Khaine
Lunedì 10 Ottobre 2011, 23.10.28
76
Ciao Morganne, benvenuta anche a te in effetti anche le problematiche da te sollevate sono importanti!
Morganne91
Lunedì 10 Ottobre 2011, 23.05.23
75
Salve a tutti!! Noto che finora non ci sono stati commenti "al femminile" Secondo me, se si vuole a vedere 1 concerto per curiosità almeno 1 "infarinatura" (cioè ascoltare almeno 1 paio di canzoni) è sempre meglio averla, almeno ci si evita qualche delusione. Inoltre, essendo 1 studentessa appena 20enne senza lavoro che campa grazie allo stipendio (non proprio lauto) dei genitori, non mi è facile andare ai concerti; forse avrò + fortuna appena mi troverò 1 lavoretto ma per il momento posso sognarmeli, è già tanto se ho visto Deep Purple, Gli Atroci e Skyclad (per restare in tema rock/metal, perchè poi ci sarebbero anche Caparezza e Prodigy ). Ah, 1 altro motivo per cui non riesco ad andare ai concerti è anche quello della compagnia e dei mezzi: per 1 ragazza non è proprio indicato fare 1 trasferta da sola (potete capire da voi perchè...... però chissà, le eccezioni ci sono sempre!)
Ascarioth
Lunedì 10 Ottobre 2011, 21.04.58
74
Per quanto mi riguarda, io per andarmi a vedere gli Opeth mi farò tutta l'italia, mi perderò un paio di giorni di scuola, spenderò (anzi, ho già speso) 50 euro tra biglietto di treno e biglietto di concerto...
Raven
Lunedì 10 Ottobre 2011, 20.59.00
73
C'è chi i concerti se li trova a molte centinaia di chilometri e magari i soldi li mette da parte per mesi rinunciando ad uscire il sabato ed altre cose....
Richard
Lunedì 10 Ottobre 2011, 20.19.41
72
@ PAMBO - La - Rock & Dogs - è l'attuale Live In Italy di Firenze (ora LIve Nation)...
Listick
Lunedì 10 Ottobre 2011, 20.10.37
71
La verità è che da noi manca l'organizzazione: non c'è informazione, non c'è visibilità, non ci sono le location giuste (il concerto più vicino a me, solitamente, è a 150km), manca la voglia di fare e a volte anche la capacità. Tralasciando che la proposta musicale italiano è ampiamente pregiudicata dagli italiani stessi (basta che leggiate una qualsiasi recensione a band italiane: arrivano al volo i troll a stroncare il voto dei lettori), in un paese dove la maggioranza delle persone ritiene il metal la musica di Satana, noi dobbiamo adeguarci ad essere minoranza e quindi ci becchiamo trattamenti da minoranza. La questione è che non ci sono i soldi: è inutile che ci mettiamo a fare moralismi sul supportare la musica, andare ai concerti ecc.. per me è un lusso spendere anche solo 20€ ad un concerto di una band emergente (ma anche spenderne 60€ al concerto dei metallica) e quindi, semplicemente, non ci vado! mi piacerebbe davvero andarci, ma tra un pò spenderei più di viaggio che di biglietto, visto che almeno almeno 10km da casa mia, per ascoltare qualcosa che non sia tecno, devo farmeli
Elluis
Lunedì 10 Ottobre 2011, 19.00.58
70
@ Pambo l'ex Rock'n'Dogs è sfociata anni fa nella Live con base sempre a Firenze. La Live (assorbita da poco dalla Live Nation Italia, azienda americana colosso di intrattenimento professionale) non organizza i concerti di Ligabue, quindi perdonami, ma quello che dici è errato. Se vai sul loro sito vedrai che l'unico gruppo extra-metal sono i Negrita, che tra l'altro personalmente li ritengo un gruppo della madonna (dal vivo hanno una grinta da paura, vedere ed ascoltare per credere). In ogni caso, se anche fosse come dici, non penso che cambierebbe alcunchè: un esempio? L'estate scorsa, all'Arena della Fiera di Rho, ci sono stati i Metallica (che tu citi) con altri 3 gruppi leggendari prima, risultato sono venute 30.000 persone, lo stesso per i Foo Fighters, o i SOAD che addirittura hanno fatto sold out ! Il giorno prima del Gods sono venuti i Journey, con supporto Foreigner, Night Ranger e Thin Lizzy, e non c'erano nemmeno 3.000 paganti, una tristezza infinita ! Il Gods stesso pur offrendo una certà varietà di proposte musicali è stato un mezzo flop come pubblico, eppure era la stessa organizzazione e location dei 30.000 dei Metallica. Più in generale ritengo che la gente ormai, in periodo di crisi galoppante, si ritrova a selezionare i concerti, e preferisce i grossi eventi, preferendo pagare 60 o 70€, piuttosto che farsi 2 o 3 concerti più piccoli, in qualche club, dove cmq spenderebbe 25-30€ a sera.
Raven
Lunedì 10 Ottobre 2011, 18.49.48
69
Anthony: Guarda che io non intendevo affatto attaccare la tecnologia, anzi. La tecnologia è intrinsecametne neutra, è l'uso che se ne fa che la rede positiva o negativa. Io ritengo che buona parte della gente la usi male, appiattendosi e delegando ad internet tutto, lasciando a casa la propria capacità di guidicare e soprattutto facendo in modo che tutto sembri nornale ed uguale. Ciò però non dipende da internet, ma dalla gente. Poi i gruppi spesso vedono i loro dischi ai concerti, mai visto i banchetti del merchandising? Inoltre io i dischi li compro, intendiamoci. Painkiller: Chiaramente anche le locations con problemi opposti al cemento sono da stigmatizzare allo stesso modo. Interessante il parallelismo con i prezzi delle partite, e poi: perchè le squadre hanno una serie di ultras che li segue semrpe nelle loro trasferte, mentre un appassionato di musica metal ha più difficoltà ad entrare in questa ottica? Questa è una generalizzazione ovviamente, perchè io stesso conosco più di una persona che gira tutti i concerti, ma è una minoranza. Interessante anche lo spunto di Pambo (benvenuto tra noi) circa la specializzazione degli organizzatori esteri.
SNEITNAM
Lunedì 10 Ottobre 2011, 18.47.58
68
Ragazzi non datevi pena per le band emergenti perchè se fai musica personale e veramente valida e ti sforzi con tutto te stesso di farti valere nell'ambiente c'è poco da fare: NE VIENI FUORI! Mi ricordo un commento di Peso che mi ha lasciato l'amaro in bocca e cioè quando ha detto che i Necrodeath si sono sciolti dopo Fragments perchè mancavano i sostegni e un pò di tutto. Premettendo che tutti quanti impariamo dai nostri errori però comunque io dico: embè? La passione è passione, punto! Vai avanti anche se sei immerso nel fango fin sopra le orecchie se ami pazzamente ciò che fai perchè è la tua ragione di vita. Lui se n'è accorto e infatti dopo poco ha formato i Sadist perchè magari aveva voglia di un qualcosa di diverso dal Thrash proposto dai Necrodeath o per altre ragioni. Comunque ragazzi è giusto che ci si faccia il culo per farsi sentire perchè la musica deve essere prima di tutto passione e devi comunque sempre andare avanti se veramente credi in ciò che fai e gli ostacoli servono anche a far capire che bisogna suonare musica con un proprio stile, una propria personalità! CAZZO LA TU MUSICA DEVE PARLARE CON LA TUA VOCE E NON CON QUELLA DEGLI ALTRI!
Khaine
Lunedì 10 Ottobre 2011, 18.05.44
67
@ Pambo: intanto benvenuto; per risponderti: se parliamo di nomi molto grossi (Metallica, Ligabue), tu hai CERTAMENTE ragione (ma non lo vedo come un problema). A livello locale però non è così: penso al Mac2 ed alla sua gestione, ma anche al Live Keller, all'Urban di Perugia e chissà a quanti altri locali che ora non mi vengono in mente...
Pambo
Lunedì 10 Ottobre 2011, 18.03.13
66
Ho letto tutti i commenti con attenzione e devo dire che ognuno di voi ragazzi ha buoni punti di vista ma c´e´ un punto che nessuno ha toccato... All´estero, concerti e festival sono organizzati da metallari! In Italia lo stesso organizzatore (perlomeno oggi, in passato era diverso se qualcuno ricorda per esempio la Rock n dogs del monsters of rock di reggio emilia!) oggi allestisce per Metallica ed il giorno dopo per quel mentecatto di ligabue! E´ qui la differenza! Chi organizza in Italia non ha per nulla in mente cosa significhi organizzare un evento metal! mancanza di soldi da una parte che cmq conta e mal organizzazione dall´altra. Se chiami bands importanti la gente viene eccome ma se per vedere, per esempio, i Metallica devo sorbirmi oltre al caldo 6 ore di bands sconosciute, beh allora forse me ne rimango a casa.
nerkiopiteco
Lunedì 10 Ottobre 2011, 16.58.39
65
@Anthony devo dissentire: in realtà per una band, soprattutto se emergente sono fondamentali i concerti, magari quei 15-20 minuti che ti lasciano in un concerto con più band nei quali hai la possibilità di far sentire quello che sai fare. Per una band già conosciuta magari è più facile pubblcizzarsi via internet, tramite il mercato discografico, ma chi comincia da 0, che deve fare? Scovare i Fastkill o i Warbringer non è poi così difficile, ma ci sono gruppi che puoi scoprire solo andando ai concerti, quindi il live resta sempre la prima e fondamentale ruota che fa girare tutto il carrozzone Metal
Painkiller
Lunedì 10 Ottobre 2011, 16.22.25
64
@Raven: mi complimento per la capacità di sollevare quei tre/quattro argomenti senza perdere di vista il punto. Parto a commentare dalla fine, ovvero dal PASSIONE E PAZZIA-DI VANTAGGI E AVVENTURE: quoto al 100% quel che hai scritto. Per quel che riguarda la questione locations invece non concordo al 100%. Tu scrivi "Locations improponibili spesso ricavate su asfalto, con conseguenti temperature sahariane durante l'estate; servizi semi-inesistenti con conseguenti privazioni che in condizioni normali ci vedrebbero attori di una denuncia". Io ho presenziato a diversi monsters e gods su erba, con tanto di acquazzoni, grandine e quintali di fango quindi preferisco in tutto e per tutto il SANO cemento . Per quel che riguarda i servizi beh, quest'anno al gods alla nuova fiera di Milano/Rho c'erano tanti bagni chimici e nessuna coda. Per quel che riguarda i prezzi...per carità sono sempre salassi ma qualcuno dovrebbe spiegarmi perchè NO i 50/60€ di un festival metal (quindi con tanti gruppi da vedere) e Sì a concerti di altro genere, da Ramazzotti a Rhianna a magari 80€ con gli stessi servizi. I prezzi dei panini e bibite sono gli stessi dello stadio per le partite quindi la mia domanda è: NON E' CHE TUTTI GLI EVENTI SPORTIVI E MUSICALI SONO CARI e non solo i concerti metal? Voglio dire, 50€ per uns econdo anello per una partita di 90' contro una giornata di concerti......
Anthony
Lunedì 10 Ottobre 2011, 16.12.04
63
@ Raven: bisogna cercare di interpretare anche il pensiero degli altri; tu sei più propenso ad andare ai concerti di gruppi che non conosci, ma è probabile che la tendenza generale non sia questa… E’ necessario tenerne conto se vogliamo fare un’analisi fredda e razionale del problema. Ad ogni modo, il “gusto della scoperta” di cui parli è qualcosa che per quanto mi riguarda non è legata ai concerti, anzi; qua parliamo sempre di eventi, di manifestazioni, di festivals, da cui dipenderebbe il futuro del metal, e poi ci si dimentica che alla base di tutto ci sono i dischi (è da lì che inizia ogni cosa). La maggior parte dei gruppi metal non hanno le possibilità di organizzare un tour o magari non sono neanche interessati a farlo; e come possono sperare di andare avanti?! Semplicemente vendendo i loro dischi. E’ una cosa di cui si dimentica molto spesso… Se c’è una cosa che le nuove tecnologie ci hanno regalato è un’infinita possibilità di ascolto; possiamo arrivare a conoscere una moltitudine di gruppi con soli pochissimi click; la ricerca e la scoperta del nuovo è a portata di mano (o di mouse). Basta volerlo. I concerti sono un’altra cosa, un’altro elemento importantissimo del puzzle ma appunto diversi; e non credo che la scoperta debba necesariamente partire da lì.
Anthony
Lunedì 10 Ottobre 2011, 16.04.20
62
@ Khaine: ho capito ciò che vuoi dire, però continuo a pensare che l’articolo non parli solo di ciò che siamo oggi, ma avanzi anche delle ipotesi sul perché oggi siamo così. Cioè, è venuta a mancare per molti la magia del concerto (quello che tu definisci il “senso di andare…”) e su questo credo che i pareri siano abbastanza unanimi; nell’articolo si prende atto di questo cambiamento ma ci viene anche detto perché verosimilmente siamo arrivati a questo punto!! Si parla di ascoltatori “apatici” e di un “rapporto con la musica” che è ormai “meccanizzato”, indicando dunque come causa principale di questo cambiamento i recenti sviluppi della tecnologia.
Geometra Filini
Lunedì 10 Ottobre 2011, 12.19.43
61
ma dico... Fantozzi.... ma cosa fa ??!! ooh santi numi.. ragioniere ragioniere... venghi venghi...
nerkiopiteco
Lunedì 10 Ottobre 2011, 11.03.49
60
*CONCORDO sorry
nerkiopiteco
Lunedì 10 Ottobre 2011, 10.58.51
59
Raven conocorso al 100% su tutto quello che hai dettoEe credo, in aggiunta,che sia inutile girarci intorno e fare gli scarica barili: se uno vuole il concerto se lo va a vedere anche fuori, basta una macchina con 4-5 persone ed ecco che le spese diventano minime e non credo che tutti gli amanti del Metal vivano a Brinidisi! Se tanta gente va in trasferta per seguire una squadra di calcio lo si può fare benissimo anche per seguire il Metal; probabilmente è più una questione di scelte e priorità ed il Metal non è, per molti, in cima alla lista!
Raven
Lunedì 10 Ottobre 2011, 10.22.32
58
Anthony : "Se a suonare in un determinato posto sono i gruppi X, Y e l’ascoltatore non conosce né l’uno né l’altro, mi pare improbabile che egli possa partecipare all’evento; a meno che non si tratti di una persona curiosa pronta a gustarsi un live senza sapere nulla degli artisti che vi prenderanno parte." No, io vado più volentieri a vedere il gruppo sconosciuto, aspettandomi sempre di scoprire qualcosa di nuovo, di vivo, di divertente. Si è perso il gusto della scoperta, della ricerca della musica, se lo conosci vai, se no niente, io lo trovo mostruoso, così nessun nuovo gruppo verrà mai fuori, e poi sempre a lamentarsi che solo i vecchi dinosauri incidono. Poi non intendevo assolutamente parlare solo di grandi eventi o festival, era solo lo spunto per introdurre e sviluppare la discussione. Riguardo ai files che intasano i pc: anche il mio è pieno, ma poi ai concerti vado ogni volta che posso, i dischi li compro ogni volta che posso, il mezzo tecnologico deve essere -appunto- il mezzo, non il (la) fine.
BILLOROCK fci.
Lunedì 10 Ottobre 2011, 7.57.57
57
HAIL a tutti !! Premetto dicendo che ogni evento live è 100 volte meglio che attccarsi ad internet !! Però a mio avviso i problemi ci sono eccome !! 1: Dislocazione degli eventia volte troppo lontati, specialmente per i meridionali. 2 costi esorbitanti tra biglietto, viaggio e cibi (alcol già compreso a priori ). 3 mezzi pubblici italici spesso soggetti a problemi, ritardi, scioperi, disguidi. 4. i ritmi di lavoro oggi giorno permettono poca libertà e molti vincoli. 5 la carenza di strutture e infrastrutture umane !! Tutto ciò quindi, porta lentamente ad un declino di risorse metallare ai concerti, ma non solo anche in altri ambiti tipo le partite, il numero di spettatori è in declino per i medesimi motivi!! Inoltre ho notato, che i rapporti umani o faccia a faccia con gli altri esseri viene sempre meno, in tutti gli ambiti o per lo meno qui al nord la tolleranza verso gli altri è sempre più in declino !! ahh dimenticavo.... MMMMHHMM PINAA MMMH PINAA...
SNEITNAM
Lunedì 10 Ottobre 2011, 0.56.05
56
Per chi non capisse l'inizio del mio commento volevo dire "secondo me". Ho dimenticato il "me"
SNEITNAM
Lunedì 10 Ottobre 2011, 0.54.46
55
Secondo è solo e semplicemente perchè il Metal non ha più nessun sottogenere che fa tendenza. E' questa la vera motivazione! Sono rimasti solamente quelli che amano veramente questa musica. Non è un discorso di organizzazione o altro. Non c'è nessuno boom, da nessuna parte, e allora tutta l'eccitazione e l'interesse è scemato da parte dei molti che il Metal lo hanno ascoltato e sostenuto solo come piccola parentesi della propria vita. Almeno secondo me è questa la vera ragione
Khaine
Domenica 9 Ottobre 2011, 23.18.09
54
@ Anthony: la premessa dell'articolo in realtà non credo proprio sia quella! Qui si polemizza semplicemente su un fatto, cioè che verosimilmente si è perso il senso dell'andare a partecipare ad un concerto. Noi abbiamo una rubrica chiamata "Raccontare il Mito", non so se la conosci... ma un domani, che cosa racconteremo? Spesso ciò che rende bello un concerto non è il concerto in se, ma il modo in cui è vissuto. Poi ci sono tante cose da dire, ma sicuramente non lo si può fare in un solo articolo (questo concedicelo )
Anthony
Domenica 9 Ottobre 2011, 16.58.37
53
Un altro aspetto dell’articolo che non mi convince è il modo in cui sono stati presentati gli eventi live, o meglio il fatto che ci si concentri quasi esclusivamente sul festival; è chiaro che si è partiti dalla vicenda dell’Agglutination che ha dato il via a innumerevoli discussioni sull’argomento, e di quello si è continuato a parlare, però mi sembra che ci si sia soffermati troppo sul mondo dei festivals, quasi che quest’ultimi rappresentassero l’evento live per eccellenza… Infine, ho notato che ci sono delle contraddizioni nelle analisi relative al modo in cui viene idendificata la musica oggi; si è parlato di internet, di hard disk strapieni che starebbero a simboleggiare la superficialità dell’ascolto, di televisione e così via… Tutte cose vere. Bisogna, però, ammettere che le webzines (e Metallized, in particolare) di questo sistema “iper-tecnologico” ne fanno parte e ne hanno anche assimilato i precetti più importanti, dunque mi pare sbagliato addossare tutte le colpe di ciò che avviene oggi nel mondo della musica su taluni ascoltatori. Esiste certamente un legame tra l’apaticità di cui si è parlato e l’uso che viene fatto della tecnologia, e in questo senso le colpe dell’ascoltatore sono certamente tante, ma le modalità con cui vengono fornite le informazioni al pubblico dipendono pur sempre dagli addetti ai lavori i quali, in questo senso, hanno anche delle responsabilità nei confronti di chi ascolta musica. Insomma, certe dinamiche o fenomeni sociali possono essere analizzate da diverse angolazioni…
Anthony
Domenica 9 Ottobre 2011, 16.57.43
52
Io credo che l’articolo si regga su una premessa che non può essere dimostrata, ovvero la correlazione tra l’apaticità del singolo ascoltatore e gli insuccessi dei concerti; cioè, il substrato tecnologico che caratterizza le nostre vite può influenzarle in vari modi e non è detto che il risultato sia sempre negativo. La questione del “tubo” seppur provocatoria sembra comunque una forzatura; i motivi che spingono gli ascoltatori a disertare i concerti possono essere svariati, alcuni dei quali elencati dallo stesso Raven (tipo le inefficienze di natura organizzativa). Fra l’altro in questa come in altre discussioni ci si dimentica sempre (chissà perché) degli aspetti culturali che sono alla base di certi fenomeni: le situazioni live (ma non solo) si reggono sul binomio domanda/offerta; se non c’è corrispondenza tra i due elementi dubito che si possa arrivare ad un risultato positivo… Se a suonare in un determinato posto sono i gruppi X, Y e l’ascoltatore non conosce né l’uno né l’altro, mi pare improbabile che egli possa partecipare all’evento; a meno che non si tratti di una persona curiosa pronta a gustarsi un live senza sapere nulla degli artisti che vi prenderanno parte. In questo caso dunque, il tubo non centra niente… Al contrario quando arriva il carrozzone del Big Four, l’ascoltatore sa cosa gli viene offerto, conosce i gruppi che si esibiranno e avrà più di un motivo per partecipare alla manifestazione… cioè vi sono già i presupposti perché l’evento riesca (una coincidenza perfetta tra domanda e offerta).
Elluis
Domenica 9 Ottobre 2011, 15.59.37
51
@ Khaine grazie per la esauriente risposta, è ovvio che non siete certo vincolati a queste discussioni, d'altronde io ho lanciato questa proposta come una provocazione, ma certamente con un fine (pro)positivo. Attendo allora questa intervista di cui mi ha parlato, e vediamo se potrà essere uno spunto di discussione intelligente e costruttiva come il presente articolo e "non è un paese per metallari".
Khaine
Domenica 9 Ottobre 2011, 15.39.24
50
@ Elluis: rispondo io (dal cell). Qualcosa la stiamo giâ organizzando in tal senso, ed un'intervista dovrebbe venir pubblicata nelle prossime settimane. Non vogliamo sentirci vincolati pero, soprattutto alla luce del fatto che certi operatori del settore con noi non ci vogliono parlare. Insomma: diciamo che continueremo alla nostra maniera, ma stiamo andando in quella direzione... Credo che alla base peró discussioni come la presente o come quella su 'non é un paese per metallari' siano propedeutiche per affrontare certi argomenti dal punto di vista 'tecnico' di chi organizza concerti.
Elluis
Domenica 9 Ottobre 2011, 15.09.54
49
@ Raven è ovvio che non intendevo 4 o 5 di numero, era chiaro che era una cifra simbolica. Cmq aspetto ancora una risposta da te e dalla redazione per sapere se quanto da me proposto sul post 36 è realizzabile o no (mica oggi che è domenica, anche in settimana, nevvero) E non ti preoccupare per lo show di Cobham, stasera puoi ancora andarlo a vedere a Milazzo (e buon x te, aggiungerei)
Raven
Domenica 9 Ottobre 2011, 13.33.23
48
Già
SNEITNAM
Domenica 9 Ottobre 2011, 13.01.43
47
Scusa Raven intendi Billy Cobham vero?
Raven
Domenica 9 Ottobre 2011, 11.15.51
46
Elluis: 4 o 5 era chiaramente un'iperbole . Maurilio: io sono fortunato, perchè ho trovato un paio di persone rose dalla mia stessa passione, e quando è possibile, (famiglia permettendo, ieri per esempio ho dovuto rinunciare a Cobham), ci molliamo sempre. SatanArgh: i prezzi sono stati considerati come concausa nel mio articolo.
SatanArgh
Sabato 8 Ottobre 2011, 22.09.49
45
Argomento complesso, perchè la gggente non va ai concerti? Oltre a tutte le cose giustamente elencate nell'articolo, mi viene da aggiungere, così al volo, che per il mmc (Metallaro Medio Comune) -il concerto è un lusso e come tale può diventare una priorità secondaria. Oltre al biglietto c'è da considerare anche prezzi e tempi degli spostamenti ecc ecc. -si è perso il concetto di concerto come happening. Probabilmente anche a causa della ciclicità stretta con cui le band suonano. Per la serie, posso perdermi gli X che suonano sotto casa mia, tanto li ribecco al grande fest europeo o tranquillamente l'anno prossimo. -mancanza di ricambio generazionale: le band immortali (cash cows) sono sempre le più discusse anche per le cazzate; le altre band, anche ottime, restano sempre nell'ombra. Sti cazzi quindi di vederle, se ho poche cartucce le sparo per la preda grossa. -possibili danni da internet: all'epoca di cassette e ciddì (media obsoleti, ovviamente non vendon più) si poteva pure parlare di musica, accettare consigli, andare alla scoperta di roba 'nuova'. Ora siamo tutti critici musicali e più che parlare di musica si litiga di musica, per poi trincerarsi dietro al più classico "questione di gusti" in generale conviene risparmiare quei 500 o 600 euro per farsi un bel fest estivo europeo. Personalmente con quella cifra ci vedo mediamente 7 concerti qua in italia. Direi che non convinene Scappo a vedere i celeste, the secret e lento, c'ya
Maurilio
Sabato 8 Ottobre 2011, 20.33.04
44
Ciao Raven, articolo molto bello ed interessante. Io a 42 anni mi emoziono ancora quando arriva il pacchetto della posta con il cd ordinato, che poi scarto e leggo con cura prima e mentre ascolto, in quanto mi piace guardare l´artwork e leggere i testi e i credits. Sono zio e i miei nipoti ventenni mi guardano come un UFO quando dico che compro i cd. " Ma come, compri ancora i CD?"dicono. E le mie varie spiegazioni sulla passione, sull´avere dischi e cd negli scaffali, poterli vedere, toccare, sfogliare, non portano alcun effetto. Con i concerti ho chiuso purtroppo da qualche anno per i soliti motivi: lontananza, lavoro, famiglia ( ho 2 figli piccoli) ma soprattutto per mancanza di comitiva metal: quella che avevo fino a 10 anni fa si é inevitabilmente disgregata per motivi di lavoro e di famiglia. Comunque la passione rimane.
Elluis
Sabato 8 Ottobre 2011, 19.42.24
43
@ Raven personalmente dubito che siano solo in 4 o 5 a "sentire l'avventura", sono convinto che si è in molti di più, sennò non ci sarebbe gente che si muove da ogni parte d'Italia per andare a vedere concerti o festival lontano da casa propria, estero compreso. I vostri Live Report sul Summer Breeze, il Wacken, il Metalcamp e l'Hellfest parlano chiaro, e non dimentichiamoci gli eventi della scorsa estate alla Fiera di Rho: I 35.000 dei SOAD, i 30.000 del Rock In Idrho e Big 4 ecc. non sono cifre di poco conto, pensa quanta gente si è mossa, e ha vissuto un'esperienza unica e irripetibile
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 19.16.56
42
Si ragazzi, ma quel discorso relativo all'avventura connessa all'evento/concerto, lo condividiamo solo in 4 o 5 o c'è ancora un buon numero di persone che la pensa così? E' da lì che bisogna partire. Se andare o non andare ad un concerto non sposta una virgola nella giornata di qualcuno , allora stiamo perdendo tempo.
NeuRath
Sabato 8 Ottobre 2011, 19.13.22
41
@kvmetternich: Può darsi che tu abbia ragione, ma allora l'idea delle interviste in cosa consisterebbe? In una fila di organizzatori che si limitano a lamentarsi perchè manca il grano. Non verrebbe una cosa molto interesante... e comunque credo stiamo andando parecchio fuori tema: si parlava della crisi del settore live e non credo, in fin dei conti, dipenda dai listini del bar...
Elluis
Sabato 8 Ottobre 2011, 18.06.08
40
@kvmetternich non lo puoi sapere finchè non senti quello che hanno da dire: se iniziamo con questo piede abbiamo già finito di parlare, anche se hai ragione al 100% su quello che hai detto degli artisti. @ NeuRath trattandosi di agenzie che per lo più sono srl, i soldi purtroppo sono il fulcro di tutto quanto, sia quelli risparmiati, sia quelli guadagnati, sia quelli spesi
kvmetternich
Sabato 8 Ottobre 2011, 18.01.54
39
Comunicazione e cose di contorno come il dj e il cambiare disco sono d'accordo...si tratta di buona volontà . La location invece è una cosa decisamente costosetta perché la devi affittare. Per me il problema rimane il vil denaro...posto che gli ascoltatori di un determinato genere sono un numero fisso e molto limitato. Anche se andasse il 100% dei possibil ascoltatori di una determinata regione la situazione sarebbe comunque di perdita se non ci fossero sovvenzioni statali. E, quando mancano i soldi, tutto è scadente.
NeuRath
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.48.28
38
@kvmetternich: magari sarebbe interessante parlare non solo di soldi! Buona e cattiva organizzazione non dipendono solo dal prezzo... ad esempio dipendono (secondo me) da una location decente, da una buona comunicazione con l'utenza (sono l'unico rimasto male 10 giorni fa al concerto degli Haggard, quando da 16 membri della band sul palco ce n'erano solo 9, senza preavviso?), da un dj set decente nei cambi palco invece del solito cd degli AC\DC (immancabile al 100%)! E questi sono solo piccoli esempi...
kvmetternich
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.38.41
37
Ti diranno che gli artisti vogliono una baracca di soldi e che sono costretti a fare prezzi dei biglietti e delle bevande folli, che l'organizzazione non rientra assolutamente nei costi e che devono vendere degli slot per le band di spalla...
Elluis
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.33.18
36
@ Raven permettimi di lanciare a te, e a tutta la redazione di MetallizeD una provocazione bella e buona: partendo da questo articolo, che è un'ottima base per iniziare un dibattito serio e costruttivo, perchè queste domande non le rivolgete direttamente agli organizzatori di concerti, dai grandi ai più piccoli? In altri siti metal ho letto più volte interviste per esempio al boss della Live, oggi l'agenzia italiana più forte per i concerti metal, che piaccia o meno: potreste provare a contattarne altri più piccoli, tipo la Hard Staff e la Hellfire Booking, per esempio. Io non penso che vi negherebbero un'intervista, soprattutto perchè potrebbe aiutare a chiarire i tanti punti oscuri trattati nell'articolo, e sarebbe d'aiuto anche per loro, magari per migliorare dove serve, oppure potrebbero spiegare perchè su certe cose non si riesca a fare meglio di così. Io credo che certe tematiche tipo la mancanza cronica di locations adeguate ai concerti (e non solo metal), la questione dei prezzi alti dei biglietti, l'afflusso in calo del pubblico nei concerti, siano tutte questioni che "gli addetti ai lavori" affrontano ogni giorno, quindi chi meglio degli organizzatori potrebbe rispondere a queste annose domande. Probabilmente sentire più voci aiuterebbe a fare un quadro più completo e più reale della situazione italiana oggigiorno; finora invece ci si è sempre basati su interventi fatti dai fruitori dei concerti, cioè da chi scrive su questo sito, il più delle volte per lamentarsi, a volte giustamente a volte anche no, di quanto questi eventi siano male organizzati. Non dico che sia semplice, è una cosa che richiede del tempo (settimane, forse mesi), ne sono conscio, però sentite tutte le campane e una volta che si ha davanti la realtà dei fatti, da lì si potrebbe iniziare a migliorare le cose. Che ne pensi, potrebbe essere fattibile una cosa del genere ?
kvmetternich
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.31.56
35
Se il biglietto costa (come in effetti è stato all'epoca quando ho saputo di questa cosa) 20 euro, per rientrare nelle spese ci voglio 1000 persone a vedere un gruppo come i Cannibal. Siccome al massimo ne vedrai 200/300 ti rendi conto che gli altri 14000 euro che mancano vanno a esaurire i fondi dell'organizzazione, a far lievitare i costi delle bevande, e a portare alle amministrazioni locali (quelle che tanto disprezzate ) a coprire il restante buco. Qualche centinaio di persone è il paniere su cui devi basare i tuoi concerti. Tieni conto che le band locali pagano salatissimo PER FARE DA SPALLA a questi gruppi et voilà...eccoti spiegata tutta la situazione. Non è che la gente non va ai concerti...è semplicemente una questione statistica sulla popolazione locale più un errore dovuto a gente che viene da fuori. Tutto qua.
NeuRath
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.26.10
34
@Raven: No, non volevo dire che ci facciamo andar bene tutto senza dir niente... non ci siamo capiti... però chi organizza, per dire, il Big Four sa che fa il tutto esaurito anche se ti mette sull'asfalto rovente, con l'acqua al bar a 5 euro che magari a metà concerto finisce pure (cosa vista con i miei occhi ai Rammstein) e se ne fotte. Il pienone lo fa comunque... i piccoli sono obbligati a starci più attenti, perchè per loro ogni singolo biglietto staccato fa differenza fra l'andare in pari o no...
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.12.14
33
kvmetternich: non intendevo esaurire l'argomento con poche righe, ma quanto chiedono le band non spiega perchè la gente non vada a vederle, forse parte dei prezzi dei concerti.
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.08.19
32
Richard: 5 euro per un bicchiere di birra, e per una bottiglietta ti pare normale? A molti si, e questo forse è un problema. Neurath: certo, è la band che si va a vedere, ma senza pressare chi organizza male però, non si migliora nulla. Allora basta lamentarsi e posti tutti pieni? Non credo.. e tutti i posti che organizzano bene con buone band, ma non hanno riscontro?
kvmetternich
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.08.05
31
A prescindere dal locale e l'organizzazione, io vado a vedere solo gruppi che mi piacciono. Ecco, il punto è questo: di gruppi italiani me ne piacciono davvero molto pochi. Per il resto, lo sapete che, per favi capire, i cannibal corpse chiedono più di 20000 euro per suonare. Ecco, fate 2+2 e sarà molto più chiaro il punto che l'articolo del buon Raven non coglie...
Alex Ve
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.07.38
30
Neurath: citami per bene, io avevo detto che le due band delle quali avevi fatto il report forse non erano roba per giovincelli, non ho scritto che ti piacciono cose da vecchi. .Pensa che personalmente trovo molto più "attuali" i Led Zeppelin che la maggior parte di gruppi heavy metal, figurati un po'...Probabilmente negli ultimi dieci anni il pubblico più giovane è stato molto più attratto dal panorama "core" nel complesso, rispetto a tanti altri generi. Sul discorso dell'importanza del gruppo per il concerto mi trovi d'accordo. C'è un dettaglio però che trovo sconfortante, fateci caso: quelli che riempivano gli stadi quindici anni fa, sono gli stessi che riempiono gli stadi ora...
NeuRath
Sabato 8 Ottobre 2011, 16.49.43
29
@Raven: Il tuo discorso sull'organizzazione ha una sola ma grande pecca: la gente va a vedere la band che gli piace, non l'organizzatore migliore... per cui se la XXXX (non faccio nomi) organizza i Big riempie i palazzetti pur lavorando con i piedi (per non citare alter parti "sconvenienti"!), mentre la YYYY, che organizza eventi con band "minori" avrà pub piccoli e mezzi vuoti pur organizzando le cose coi fiocchi. Io (e non solo io, credo) scelgo il concerto a cui andare in base a chi ci suona, e non a chi l'organizza! Voglio dire, per esempio: giovedì vado a vedere i Pain di Tagtgren al Bloom, qui vicino, e vabbè. Ma ica posso scegliere l'organizzatore. Se è XXXX mi dispiace, avrei preferito YYYY, ma mica posso "boicottare" un concerto che mi interessa solo per far dispetto all'organizzazione!
Richard
Sabato 8 Ottobre 2011, 16.47.51
28
5 euro per una birra ???? beh, io ho pagato 5 euro per una bottiglietta (450cl) di acqua neturale. E dico anche il posto, niente da nascondere ...Parco dell'idroscalo MI...
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 16.39.17
27
Appunto, manca il ricambio generazionale, chiediamoci il perchè. Credo che il fatto che tutto sia virtualmente a portata di mano con un clic abbia il suo peso, e per chi è nato nelll'epoca della virtualità, è difficilissimo comprendere appieno certi discorsi. Aggiungo rispetto ai post precedenti, che chi organizza concerti con determinati criteri, ha tutta la mia stima, e dovrebbe essere il primo a spingere perchè chi non lo fa, (leggasi location improponibili, prezzi assurdi, servizi carenti, etc), sia allontanato dal mercato, cosa possibile solo agendo dal basso, ossia con la pressione di chi ai concerti ci va e ci spende dei soldi.
NeuRath
Sabato 8 Ottobre 2011, 16.32.14
26
Ottimo articolo Raven, che mette in evidenza problemi che condivido (ad esempio la mancanza di entusiasmo). Ha di certo ragione Richard sottolineando che con l'età aumentano i problemi e quindi c'è meno tempo ed energia da dedicare alla passione x la musica, queste cose le vivo anch'io pur essendo più giovane di Raven e suppongo anche di Richard (ho 30 anni, una casa, una compagna, un lavoro, bollette e spese ecc...), però sempre più spesso noto che ai concerti mancano i giovani e i giovanissimi... Sarà, come ha detto AlexVe (altrove), che ascolto musica da vecchi, sarà, però io vedo sempre le stesse facce che vedevo 10-12 anni fa. E ne vedo sempre meno... a questo si aggiunga che io mi riferisco alla situazione di Milano e limitrofi, che per chi vive al sud sembra l'Eldorado... immagino come dev'essere vivere, che ne so, in Irpinia...
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 16.21.02
25
Richard, quel che intendo stigmatizzare sono i prezzi di tali birre e panini. Recentemente sono stato al We Rock Fest, ebbene, oltre ad una birra gratis compresa nel biglietto di 3 euro, (dico: 3 euro), i panini con salsicciona costavano 3 euro anche quelli. Che dire dei 5 e più euro per un bicchiere di birra di altre manifestazioni? Non credi che se fosse ad un prezzo più basso se ne venderebbe di più con conseguenti incassi uguali o maggiori? Per il resto principalmente mi rivolgevo ai giovani, che non hanno quel fremito nemmeno ad età in cui dovrebbero averlo. Per inciso: io lo ho ancora, e proprio per il mutuo, la febbre, la rata, etc. mi fa ancora più bene averlo
Richard
Sabato 8 Ottobre 2011, 16.05.10
24
Un'altra considerazione mio caro RAVEN... Non è che non aspetti più con fremito il pacchetto del postino ergo, l'uscita del nuovo prodotto della tale band ergo, l'attesa elettrica del prossimo concerto solo perchè NON HAI (ABBIAMO) PIU' 16 ANNI ? Anche io ho vissuto gli stessi momenti che hai vissuto tu, poi li ho visti rivivere nei miei figli e adesso li vedo negli occhi e nello spirito dei ragazzini ( ...e ce ne sono ancora tanti per fortuna) che trovo alla miriade di concerti che vado pur non avendo lo stesso stato d'animo. Rendiamoci conto Francè, il tempo passa inesorabile per tutti e ora ti fà fremere di più la scadenza del mutuo o la rata della macchina o la febbre del bambino che il prossimo concerto de Chissàilcazzo... Ma la vita è così, ciò nonostante continuiamo ad andarci anche se la nostra testa è ormai è rintronata come quella di Ozzy o di Vasco... Che ci vuoi fare ? La panchina è una tappa obbligata per tutti, anche per te, per me, per Vasco... Ad Majora..
Richard
Sabato 8 Ottobre 2011, 15.50.58
23
BRAVO RAVEN !!! ...e chi organizza festival gratuiti contando SOLO sugli introiti della vendita di birra o del panino... BRAVO RAVEN !!!
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.55.46
22
Esattamente quello che faccio io, solo che la birra la porto da casa dopo averla portata appena sotto il limite della ghiacciatura nel freezer
ZAGOR
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.50.37
21
assistere ad un concerto significa: il viaggio(vicino o lontano tra mille o poche difficolta') ,incontrare gli amici di sempre,incontrare amici che non vedi mai,incontrare persone nuove e magari instaurare nuove amicizie,sentire il rumore del generatore del baracchino che prepara il panini con l'odore che ti prende il naso e magari tene addenti uno prima o dopo!le bancarelle con finalmente le t-shirt che hai sempre cercato ma le trovi li' insieme ad altri gadget,l'attesa spremendo in corpo magari la settima lattina di birra comprata al super (per risparmiare...anche calda ma va bene!) mentre guardi il culo alla tipa sconosciuta li vicino a te,l'attesa dell'esibizione con la musica in sottofondo mentre i roadies ultimano i dettagli sul palco! ...ragazzi quanti bei momenti ma il concerto deve ancora iniziare!......chi non va ai concerti metal perche' se li vede su you tube si perde tutto questo!.. che per me ' e' l'essenza forza di un concerto....non vi dico quando sono stato a wacken 2003 e 2004! un salotto metallico a ciclo continuo! il tutto che ho detto non e' surrogabile con internet( anche se ammetto la funzione di esso e' diventata importante per l'informazione musicale)
SNEITNAM
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.39.53
20
Secondo me la vera ragione è che il Metal non è più una tendenza come prima con il risultato che ai concerti c'è solo chi veramente ama questa musica, o almeno la maggior parte della gente che va ai concerti. Non può essere per questo rispetto agli anni passati in cui questo genere musicale era più un boom diciamo?
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.33.59
19
Partecipare criticando, pressando gli organizzatori, ma soprattutto recuperando il gusto della scoperta e della partecipazione, cosa che sconfina nel sociale e riguarda tutti i campi . forse proprio su questo ultimo punto bisognerebbe soffermarsi.
nerkiopiteco
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.22.09
18
@Raven: che possiamo fare noi? dovremmo andare a più concerti possibili, tra quelli meno in vista cercando di sostenere i gruppi emergenti: aumenterebbero i concerti piccoli e ne gioverebbero anche i grandi, ma per il resto? Mica possiamo trascinare la gente ai concerti! Voi (Metallized), che avete un grande seguito, pubblicizzate sempre tantissimi concerti (ed in questo internet si dimostra utile) e dimostrate di aver capito la responsabilità che grava su di voi, ma poi? Suggerirei magari di aggiungere una nota sui gruppi in scaletta, ma non credo possa servire a tanto, e quindi: LA SOLUZIONE?
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.20.11
17
Sei sicura che tutti quelli che scaricano facciano come te e conservino la stessa passione?
Heike
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.17.02
16
Ciao a tutti! Mi permetto di dissentire su alcuni punti di questo articolo, come di altri che ho letto su questo sito. Io penso che il fatto che internet permetta di scaricare mp3 e video non abbia niente a che fare con il fatto che i metallari (non parlo degli altri perchè non sono altrettanto informata) vadano sempre meno ai concerti in Italia. Dico questo per diversi motivi: 1 il fatto che molta più gente riesca ad ascoltare un album grazie al fatto che è possibile scaricarlo ha sì come conseguenza che molte persone avranno questo album in qualche hard disk, dimenticato e perso tra mille altri. Questo però non influisce minimamente sul numero degli appassionati, che magari l'album se lo sono anche scaricato, ma progettando di comprarselo appena cala il prezzo o appena lo trovano (come faccio io). 2 il fatto che il primo ascolto di un album venga fatto tramite internet non toglie niente dell'emozione che si prova al primo ascolto dopo aver tanto atteso l'uscita dell'album. 3 il fatto che l'acquisto avvenga dopo l'ascolto non toglie niente dell'emozione di avere il cd in mano: anche quando non potevo scaricare compravo gli album dopo averli già ascoltati, anche se in quel caso era perchè li avevo ricevuti in prestito da qualche amico. 4 anche all'estero possono scaricarsi i cd, ma non hanno alcun problema di affluenza ai concerti oltre a questo, penso che, dal momento che il numero di metallari è rimasto più o meno costante negli anni (almeno negli ultimi 20, magari prima ce n'erano di più), ma il numero di gruppi musicali è cresciuto (abbiamo ancora buona parte dei gruppi degli anni '80 e '90, più quelli del 2000 e quelli appena esordienti), assieme al numero di concerti (tra grandi, medi e piccoli in tutta Italia ci sono diversi eventi alla settimana) è inevitabile che ci siano meno persone per ogni concerto, si tratta di una semplice questione di numeri. Stessi metallari diviso molti più concerti = meno metallari per ogni concerto. Ovviamente questo si somma alle questioni di cattiva organizzazione ecc presenti in Italia. Insomma, non c'è bisogno di prendere in causa youtube e gli mp3 per spiegare come mai ci troviamo in questa situazione.
Undercover
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.00.54
15
Thanks Raven, pensavo fosse semplice
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.00.47
14
Anzi no, l'altro è niente so e niente conto.
Metal4ever90
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.00.21
13
Io ho cominciato abbastanza tardi a vedermi i concerti (il primo a 18anni), e adesso ci ho preso moltissimo gusto. Tant'è che ogni volta che sento di una band che mi piace molto, che verrà in Italia, io vado al di sopra delle mie possibilità pur di andarla a vedere (rispiarmiando e rompendo ai miei ecc...). Però, vista la mala organizzazione in Italia di questi eventi, se si trattasse invece di un festival preferisco emigrare, infatti se posso, - e farò in modo di farlo - a Dicembre riprenoterò per il Wacken. Ottimo articolo Frà
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.00.11
12
facile dai: Muto, Sordo, Cieco, ed inoltre scemo. POi: niente so, e niente voglio sapere
Celtic Warrior
Sabato 8 Ottobre 2011, 13.57.43
11
Forse è meglio che traduci caro !
Undercover
Sabato 8 Ottobre 2011, 13.53.34
10
Boh ricordando il periodo in cui scappavo di casa per guardare un concerto, l'annata del 97 per me fu memorabile (Bolt Thrower, In Flames, Benediction, Dark Tranquillity, Diamanda Galas) avevo 16 anni e credo che le urla di mio padre e le corse fatte me lo ricordo eccome XD... detto questo non credo che per i ragazzi di oggi certe cose siano fattibili perché gl'interessi sono spesso "stereotipati" e collegati alle mode del momento quindi perché pensare di andare a un concerto? Poi è vero che comunque l'Italia ha due tre organizzazioni di stampo "MAFIOSO" che fanno male alle agenzie minori con comportamenti scorretti tant'è che il povero Giuliano il suo Play It Loud non l'ha potuto portare avanti e non solo per la poca presenza di gente come si dice in giro e lo sappiamo tutti ma come si dice qui giù da me "MUTU, SUDDU, CIECU E MACARI SCEMU" per la serie NENTI SACCIU, NENTI CUNTU, la traduzione credo sia semplice per tutti.
Celtic Warrior
Sabato 8 Ottobre 2011, 13.39.23
9
Sarà che quelli medi piccoli ce li godiamo di più e sono fatti molte volte per soddisfare i fans , con dei prezzi anche contenuti .
SNEITNAM
Sabato 8 Ottobre 2011, 13.24.47
8
Secondo me il tutto è più che altro in quanta voglia la gente ha di vedere un determinato concerto e quanta passione ha per la musica. L'ultimo Gods of Metal è stato nel 2002 quando gli Slayer hanno suonato con Lombardo alla batteria dopo ben 10 anni! Che scaletta e che pogo! Ho pogato dalla prima all'ultima canzone sul fango perchè aveva piovuto tutto il pomeriggio. Il giorno dopo non vi dico i crampi alle gambe! Comunque sono i concerti grossi come il Big 4 che mi preferisco guardarmi in dvd perchè mi è bastata l'esperienza del Gods '98 con Black Sabbath e Pantera per perdere la voglia di andare a quei concerti, vedi poco, sei praticamente una sardina assieme agli altri, le bottiglie d'acqua ti costano un occhio della testa sempre se riesci a superare la montagna di gente appostata davanti ai relativi gazebo. Lasciamo perdere per i bagni perchè si faceva prima a farla fuori. A parte il Gods del 2002 che comunque non era strapieno di gente e il concerto degli Slayer me lo sono goduto come se fossi andato a vedermeli in una data della loro tourneè ma veramente la baraonda non fa più per me e preferisco se è di andare a concerti più piccoli che in quelli suonati negli stadi. Sarà che sono vecchietto
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 13.21.50
7
Spero di sbagliarmi, ma molti appartenenti a quella categoria sono sotto i 25 anni, e spero di essere subissato da messaggi che cercano di smentirmi. Come ho cercato di sottolinerare nel pezzo, la colpa è di un complesso di fattori, non ultimi organizzazione e prezzi, ma è cmq da noi che deve partire il senso del rinnovamento e del ritorno, (o meglio: dell'arrivo) a certe situazioni. Condivido in pieno la chiusa del tuo commento.
nerkiopiteco
Sabato 8 Ottobre 2011, 13.10.21
6
io vorrei conoscerla questa gente che smette di andare ai concerti perchè preferisce vederseli su internet ; spero invece ci siano altre e più valide motivazioni e i problemi sottolineati da Raven sono assolutamente da prendere in considerazione: i prezzi, le location, i bill con generi mischiati, le pessime organizzazioni, insomma sembra che facciano di tutto per convincerti a non andare! è inutile parlare di contorni se qua manca addirittura la portata principale:LA MUSICA e il METAL. Come già detto in altri commenti manca la cultura della musica Live, soprattutto dei piccoli eventi che c'è in tutto il resto del mondo...la verità è che se non vengono i Big Four qua non se smove nessuno.... e comunque che la panchina sia corta è un problema di chi su quella panchina non si siederà...
Celtic Warrior
Sabato 8 Ottobre 2011, 12.46.48
5
Articolo del Grandissimo Raven . Io ci vado ai concerti piccoli medi e grandi e mi diverto ancora come un ragazzino .
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 12.32.07
4
Grazie. Mi piacerebbe sentire i commenti di quelli che ai concerti non vanno più.
blackstar
Sabato 8 Ottobre 2011, 12.14.58
3
Quegli altri cosa faranno? Si metteranno davanti ad una webcam in chat dicendo ad un amico: "ti ricordi che bel file mp3 che ci scambiammo quella volta?" . Una scena simile sarebbe di una tristezza unica. Comunque complimenti per l'articolo, interessantissimo e che offre molti spunti di riflessione.
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 11.57.42
2
Panchina lunga come nel calcio o 4 o 5 vecchietti isolati e presi per scemi? E' questo il punto...
Matocc
Sabato 8 Ottobre 2011, 11.33.38
1
ringraziando il cielo la mia passione mi fa capire che c'è una bella differenza tra guardare un concerto su internet e viverlo in prima persona. come si può paragonare l'emozione di vedere Ozzy davanti a te che ti tira una delle sue famose secchiate d'acqua addosso o incontrare di persona i Fear Factory al completo, o ancora il viaggio con gli amici per vedere i BIG 4 (quei gruppi che ti hanno iniziato al metal) e poi trovarseli lì davanti a pochi metri. grande Raven... quel giorno a ricordare sulla panchina saremo in 2
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