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REDEMPTION + KINGCROW - Phenomenon, Fontaneto D'Agogna (NO), 05/10/2011
10/10/2011 (3202 letture)
Parentesi in terra italica per i Redemption di Nick Van Dyk e Ray Adler, accompagnati nell’occasione dai capitolini Kingcrow e con loro impegnati nelle sei date del tour europeo che li ha visti toccare Londra, Baarlo (esibizione dopo la quale ha tragicamente perso la vita Mikko Laines talentuoso chitarrista finlandese in forza ai Sole Remedy), Basilea e che li porterà ancora ad Essen e Copenhagen.

Il tragitto fino al locale si rivela piuttosto agevole, trovandosi questo a poche centinaia di metri dall’uscita autostradale di Borgomanero, ed in pochi minuti, messa qualcosina sotto i denti mi dirigo verso una sorta di palazzetto adiacente al ristorante, un locale enorme (a detta dei gestori può contenere fino a 1.500 spettatori) ideato appositamente per gli eventi dal vivo.

KINGCROW
Ti aspetti la ressa… e invece…

Quando attaccato i romani Kingcrow davanti al palco (molto bello e decisamente spazioso) si contano a dir tanto una ventina di persone, evidentemente imbarazzate dalla situazione assolutamente assurda. La band con grande professionalità e senza mai venir meno al proprio compito e ruolo, parte spedita sulle note di Evasion, estratto da Phlegethon, ultimo e buonissimo disco della band. Il brano viene presentato, così come tutta la scaletta, con precisione e il più fedelmente possibile. Ottima la prova collettiva, complice anche l’acustica veramente eccezionale del Phenomenon, la band sforna un live sicuramente di livello che anche se non esente da qualche pecca fisiologica mi fa sinceramente ben sperare per il futuro dei Nostri, questo nonostante il sottoscritto musicalmente non apprezzi molto la proposta dei Kingcrow.

REDEMPTION
Quando salgono sul palco i Redemption, il pubblico è oramai infoltito da almeno un’altra quindicina di persone, gestori e promoter compresi… forse anche qualche cameriere. La scena è disarmante, a tal punto che Adler, quando appare sulle note iniziale di Threads accenna un sorriso più di imbarazzo che non di reale empatia con la “platea”. Gli stessi Redemption si guardano attoniti mentre eseguoni i brani (tranne Sean Andrews, come al suo solito rifugiato sotto il suo cappuccio) e servono a poco le occhiate di carica del buon Chris Quirarte (batterista) vista la pochezza di quel che ritorna loro sul palco dagli astanti, coraggiosi e temerari concertisti del mercoledì sera, razza rara, ma misura delle magre figure che facciamo noi appassionati del Belpaese. La band infila una dietro l’altra The Suffocating Silence, Nocturnal, Dreams From The Pit (prima song estratta dall’ultima fatica in studio), Walls (sulla quale il piccolo Bernie Versailles si impappina, e non si rivelerà l’unica stecca della serata per lui), Fall On You, Noonday Devil (sempre dall’ultimo This Mortal Coil), Leviathan Rising, per chiudere con le hit Black And White World, Memory e The Death Of Faith And Reason.
Prova sinceramente solida e corposa per la band statunitense, anch’essa supportata da suoni ben bilanciati (tranne la chitarra di Versailles, decisamente troppo ronzante).

SETLIST
01 Threads
02 The Suffocating Silence
03 Nocturnal
04 Dreams From The Pit
05 Walls
06 Fall On You
07 Noonday Devil
08 Leviathan Rising
09 Black and White World
10 Memory
11 The Death of Faith and Reason

Purtroppo questo è il genere di serata che non si vorrebbero mai raccontare, perché al di là della prova formale delle due band,il concerto è stato un fallimento, per gli organizzatori, per il locale e soprattutto per il giudizio ed il bagaglio d’esperienze che coloro i quali passano per le nostre terre si portano, in questo caso negativamente, e che spesso ci portano ad essere tagliati fuori da determinati eventi. Ho francamente visto più pubblico pagante alle sagre paesane.
Dedotta la critica che faccio al “movimento” non posso comunque non muovere una leggera critica a chi ha organizzato l’evento. Le prevendite dovrebbero essere, nell’avvicinarsi alla serata rispettiva, il segnale, per lo meno casistico e percentuale, di quanta gente accorrerà, e quindi di quanto porterà il botteghino il giorno del live.

Dinanzi alla moria di avventori, sia in prevendita che non, sarebbe stato sicuramente intelligente rivedere la sede dell’evento, possibilmente in un ambiente che potesse restituire una certa intimità tra band e pubblico, o addirittura proporre un set acustico, con posti a sedere, insomma sbrogliare la matassa prima che questa si esaurisca attorno a qualche rovo.

Mi auguro di non dover più rivivere una serata del genere perché vi assicuro, da più soddisfazione fare headbanging in macchina con l’autoradio…



Zess
Venerdì 5 Febbraio 2016, 13.47.38
31
Io invece ho una domanda: chi prende biglietti in prevendita in italia (grossi nomi a parte) sapendo che gli costerà lo stesso prezzo, se non di più tra commissioni e cazzi mazzi? Cominciassero a ragionare su questo.
terzo menati
Giovedì 4 Febbraio 2016, 19.18.42
30
Io ad esempio manco sapevo esistessero costoro. E dire che i dischi degli agent warning ce li ho
terzo menati
Giovedì 4 Febbraio 2016, 19.12.42
29
Confermo troppa roba
J.C.
Giovedì 4 Febbraio 2016, 16.35.48
28
Tutti abbiamo esperienze così. Da musicista dilettante la mancanza di pubblico o il disinteresse totale dello stesso è la cosa più triste, quella che ti fa venire voglia di smettere. Del resto oggi il problema è l'abbondanza. Troppa musica. Ovunque. Gratis. Non ha più alcun valore, nessuna magia, nessuna importanza agli occhi delle persone. Redemption mitici, in ogni caso.
Elluis
Mercoledì 3 Febbraio 2016, 16.09.24
27
Non conosco la band o il locale in questione, però deve essere davvero imbarazzante trovarsi in una serata così. @max va però detto che l'Underworld di Camden è un bel cesso di posto, due piani sotto terra, con una capacità di poche centinaia di persone, il palco storto rispetto alla sala e aria condizionata pressochè inesistente: ci ho visto i Biohazard due anni fa e alla fine si respirava a fatica, per non parlare dell'imbuto all'uscita, ho impiegato 20 minuti ad uscire.
max
Mercoledì 3 Febbraio 2016, 13.44.07
26
Visto redemption a londra probabilmente100persone,lanno prima fates warning 150sempre al underworld londra
Sambalzalzal
Domenica 16 Ottobre 2011, 11.51.58
25
@Mauro quoto. Se fai un salto nel forum sulla polemica riguardante il calo del metal in Italia vengono affrontate proprio le problematiche di cui parli tu!
Mauro
Sabato 15 Ottobre 2011, 21.10.23
24
I problemi sono riassumibili secondo me con: 1) Ci sono troppe band, di medio-buon livello, e non è possibile seguirle tutte 2)Il metallaro medio italiano non è diverso dal fan di Vasco e Ligabue, segue la massa ed i grandi nomi, scarica i dischi o ascolta le canzoni su Youtube, e peggio ancora si atteggia ad intenditore di musica sparando sentenze a destra e manca. 3)Chi ci rimette ovviamente è il vero appassionato, che compra i dischi e va ai concerti, perchè si trova a dover pagare il CD (che sul web si compra ancora a prezzi ragionevoli) il prezzo del biglietto (che NON è più a prezzi ragionevoli), quindi anche l'appassionato deve scegliere cosa comprare e chi andare a vedere 4)In italia la musica non tira, non solo il metal, la musica in generale, rock, blues, jazz, metal, funky, tira solo la musica dei soliti noti, di tutti i generi! Nei prossimi 10 anni la vedo davvero dura assistere a concerti interessanti e ben organizzati...
Metal4ever90
Venerdì 14 Ottobre 2011, 19.59.36
23
Scusate per gli errori grammaticali, ma l'ho inviato senza rileggere..
Metal4ever90
Venerdì 14 Ottobre 2011, 19.57.15
22
@Ayreon: Bè al concerto di domenica dei SX si era fatto come divevi te. Di fatto DGM, e Pagan's Mind appartengono più o meno allo stesso filone sonoro dei SX; il fatto che c'erano loro (SX) ha portato pure un bel pò di gente (l'Alpheus scoppiava). Ma se gli organizzatori invece di metterli in una location più adeguata ad un nome importante come il loro(Atlantico, Palalottomatica) li mettono in un locale che si usa abitualmente come discoteca in cui entrano massimo 200 persone (al concerto c'enerano tipo 400/500), e se i fonici ne danneggiano la prestazione bilanciando male i volumi. E' abbastanza normale che la gente ci pensi 2 volte prima di andare a vedere un concerto prog in Italia vista la mala organizzazione. Ma questo è un discorso trito e ritritito... mi dispiace molto sta cosa, anche perchè in Italia c'è pure una scena interessante nel Prog (Kingcrow, DGM, Noumeuno, Luna IV, Elditrich, e scordate se mi scordo qualcuno).
ayreon
Venerdì 14 Ottobre 2011, 14.44.50
21
mah,non è mai bello parlare della situazione concerti prog e prog metal in italia,già i Fates warning con un capolavoro come "A pleasant shade...." ai suoi tempi trovarono il rainbow di milano un bel pò vuoto,meglio andò a sesto s giovanni quando per il tour di "Inside out" fecero da spalla ai Theater.Io credo che la serata di venerdi' scorso a trezzo insegni molto : bisogna creare un bill da 3-4 bands che facciano più o meno lo stesso stile,una sorta di mini prog power,allora si' che puoi aspettarti gente.Ripeto che se al tour dei SX si aggiungevano Kingcrow e soprattutto i redemption sarebbe stato un successone anche ai banchetti del merchandise,è un avviso per certi promoter,muovetevi un pò coome i vostri colleghi olandesi e tedeschi o come quel tale che lo scorso anno portò gli Iq in un teatro parrocchiale di Cusano Milanino (non dico il suo nome per non fargli pubblicità),si sbattè non poco vista la recalcitranza degli Iq a sconfinare oltre UK,Olanda e Germania,infine un messaggio ai fans,non cerchiamo sempre le solite scuse del metà settimana,dei prezzi , dell'acustica ,sono stato ad AShaffenburgh e vi assicuro che ha si' una bella acustica,ma come locale l'alcatraz o il live club sembrano l'arena di verona
Cosmo
Giovedì 13 Ottobre 2011, 22.54.59
20
@Ayreon: molto bello ciò che hai scritto.
Anthony
Giovedì 13 Ottobre 2011, 16.18.05
19
@ Cosmo: ecco, l’hai detto… “è proprio una questione di disinteresse verso il genere”. E’ inutile girarci attorno! Piuttosto che arrabattarsi per tentere di trovare una qualche spiegazione ad un simile flop basterebbe dire qualcosa di molto più semplice: i Redemption in Italia non hanno alcun seguito (o se ce l’hanno è molto scarso), la gente non è interessata alla loro musica. Ed un simile discorso lo si può fare per decine e centinaia di altri gruppi che nessuno si fila! Il bello è che per i Redemption non è neanche possibile parlare di band sconosciuta che opera nell’underground, tutt’altro; eppure, sembra quasi che si stia parlando di marziani venuti chissà da dove! Sono d’accordo con chi dice che siano migliori dei Dream Theater, il problema è che a sovrastare la band newyorkese sono veramente in tanti; sono difatti innumerevoli le bands che negli ultimi anni hanno realizzato lavoro eccelsi che sono di gran lunga più interessanti delle ciofeche prodotte da Petrucci & comp.; eppure l’impressione che si ha parlando con altri ascoltatori o leggendo i forum è che gli unici che propongono progressive-metal (?) di qualità (?) siano appunto i famigerati Dream Theater!! Questo che significa? Vuole dire che la maggior parte degli ascoltatori evidentemente vive in una realtà parallela e non si rende conto di ciò che le accade intorno da un punto di vista strettamente musicale. Siamo allo stravolgimento della realtà, c’è poco da fare! E’ il mondo che va alla rovescia. E situazioni simili, purtroppo, si verificano anche in altri generi in cui a dominare la scena sono sempre e comunque i soliti gruppi… emblematico in tal senso l’isteria collettiva che si è venuta a creare attorno all’ultima collaborazione dei Metallica, una cosa a cui probabilmente neanche Freud sarebbe risucito a dare una valida spiegazione.
Anthony
Giovedì 13 Ottobre 2011, 16.16.57
18
@ Listick: se un’emigrazione di massa dovesse servire a far andare via dal paese i seguaci dei soliti noti (Iron Maiden, Metallica, Megadeth, Judas Priest, Van Halen, Dream Theater, Kiss, Motorhead, ecc.) io sarei il primo ad appoggiarla e a rallegrarmi degli effetti positivi che essa avrebbe sullo stato di salute della musica in Italia…
ayreon
Giovedì 13 Ottobre 2011, 12.16.07
17
la scusa di vivere al sud regge poco : ho girato abbastanza anche all'estero,ti assicuro che c'è gente che si sbatte per centinaia di km da altri stati ,e dalle facce non mi sembrano dei benestanti,sono tipi che pur di non perdersi un progpower in olanda risparmiano tutto l'anno,io 20 anni fa quasi mi persi un lavoro per fare un'accoppiata dei marillion (Genova-Locarno), mesi dopo con Peter Gabriel in pochi mesi lo vidi a Milano,Bologna e Locarno,era più forte di me,cosi' come nel 2003 al Gods of metal,non rientrai al lavoro perchè il giorno dopo c'era il meet and greet dei Pain of salvation,ora più leggo i presenti ai redemption più rimpiango di non esserci stato ,avrrei voluto cantare a squarciagola "Black and white world",sarà per un'altra volta,sicuramente non in Italia
Cosmo
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 22.20.49
16
anthony io parlavo dei programmi per scaricari i dischi illegalmente, poi vabbé, alla fine non cambierebbe molto, perché è proprio una questione di disinteresse verso il genere. cmq io il disco dei Redemption lo consiglio, magari nn la versione deluxe perchè le cover nn mi hanno convinto molto. E' un disco molto cupo e profondo, anke a causa del tema trattato (al chitarrista Van Dyk è stato diagnosticato il cancro). Il precedente poi era ancora meglio.
Listick
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 21.07.51
15
@Anthony: Penso che chiudendo le frontiere ai musicisti stranieri causeresti soltanto un emigrazione di massa dal paese
IWANTOUT
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 20.54.09
14
vivo al sud (purtroppo per i concerti)....fossi al nord concerti del genere non li perderei
Anthony
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 20.00.02
13
@ Cosmo (n. 9): ora il problema secondo te sarebbe quello di chiudere “questi siti di merda”?!! Andiamo bene!! Dopo YouTube, la birra che costa troppo, i panini, i festival privi di “contorno”, l’asfalto rovente, ci mancava pure il P2P!! Non passerà molto e ve la prenderete anche con le Ferrovie dello Stato perché i treni arrivano in ritardo e le carrozze sono sporche… maddai!!
Anthony
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 19.54.59
12
Per quanto tristi e scoraggianti possano essere certe notizie io credo che non ci si debba meravigliare più di tanto, la situazione è questa… Credo che non sarebbe affatto male chiudere le frontiere ai musicisti stranieri ed impedire loro di perder tempo nel paese della pizza e del mandolino, più che altro per una questione di rispetto nei confronti della musica e di chi riesce ancora a dargli un senso. Il problema è che qualcuno ci potrebbe rimanere male (direi la maggioranza del popolo metallichino) perché si tratterebbe di rinunciare anche ai soliti noti…
nerkiopiteco
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 11.22.38
11
scommetto che stasera l'Atlantico sarà pieno (niente di personale con Alice Copper, ovvio), la storia è sempre la stessa!
Raven
Mercoledì 12 Ottobre 2011, 10.33.56
10
non lo capisco, veramente non lo capisco. Un qualsiasi pub con un gruppetto di cover degli ac/dc il sabato sera fa 10 volte questo pubblico. ma di cosa ci lamentiamo allora proprio adesso nell'articolo "La Polemica"? di cosa???
Cosmo
Martedì 11 Ottobre 2011, 21.26.40
9
Ayreon: concordo, se sull'affluenza ormai è chiaro che c'è poco da fare sicuramente sul discorso di questi siti di merda dove la gente scarica si dovrebbe cercare di farli chiudere...
ayreon
Martedì 11 Ottobre 2011, 15.37.59
8
e hai fatto bene perchè una volta all'indian saloon per i ROyal hunt e anche a Erik Norlander e Lana Lane ho visto più accreditati che paganti,io mi chiedo ,già i dischi vengono scaricati (non giochiamo a nasconderci,me incluso),se poi nelle poche volte che vengono qui ci sono i soliti 4 gatti,allora fanno bene ad evitare l'Italia.Ricordo a tutti che circa 10 anni fa Lucassen andò in tour con "Star one",poche date in germania e olanda,tutte ampiamente sold out ( e Zotermeer non è una città principale o facile da raggiungere,cosi' come Aschaffenburgh o Pratteln),chi ci sarebbe venuto a vederlo qui ? I soliti 50 ,massimo 100
NagasH
Martedì 11 Ottobre 2011, 15.25.50
7
Diciamo che...dando un'occhiata alla lista degli accrediti...almeno una decina dei presenti erano accreditati...ma ho evitato in sede di articolo di rigirare il coltello nella piaga.
ayreon
Martedì 11 Ottobre 2011, 13.16.33
6
anch'io li reputo meglio dei Theater,non sono venuto solo perchè avevo già chiesto un permesso dal lavoro per i Symphony x il venerdi',comunque è molto deprimente,a quanto hai detto perfino peggio dello scorso maggio a milano per i Vanden plas.L'ho sempre detto,nel metal qui in italia sappiamo solo parlare di Metallica,AC/CD,Maiden,il resto si scarica ,neanche ai concerti si va più,i pochi presenti magari scommetto che avevano gli accrediti
Nightblast
Martedì 11 Ottobre 2011, 10.47.40
5
...sono molto meglio dei Theater...almeno dei Theater odierni. Inoltre dal vivo coinvolgono e sanno stare bene sul palco e non si limitano a dare sfoggio di tecnica fine a se stessa...
AL
Martedì 11 Ottobre 2011, 10.13.56
4
la situazione di pubblico descritta l'ho trovata in moltissimi concerti, soprattutto di gruppi italiani... che tristezza però...
Cosmo
Martedì 11 Ottobre 2011, 2.40.31
3
capitato anke a me...anche se magari nn vedevi l'ora di sentire quella band finisce che nn ti diverti minimamente, perchè alla fine sai che che cmq c'hanno rimesso dei soldi e dato che nessuno naviga nell'oro probabilmente nn c'hanno manco voglia di suonare...
Metal4ever90
Martedì 11 Ottobre 2011, 0.42.58
2
I Kingcrow li ho visti a Gennaio alla stazione birra, a Roma. Dal vivo sono fantastici! Il bello è che ci portai entrambi i miei fratelli al concerto, e uno dei 2 (quello medio non molto esperto di musica prog) mi disse all'inizio di Evasion "Mi parono i Dream Theater!" XD Non conoscendoli ha subito beccato una delle maggiori band influenzatrici.
Lizard
Martedì 11 Ottobre 2011, 0.18.18
1
Capisco benissimo il tuo disappunto Rami... Sono situazioni molto difficili da gestire ed annullare un evento per scarsa prevendita e' una decisione sempre difficile da prendere. Tornando al concerto, mi stupisce che Versailles abbia toppato cosi' spesso, lo conosco come musicista di alto spessore....
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