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PAIN + ENGEL - Bloom, Mezzago (MB), 13/10/2011
17/10/2011 (2044 letture)
Chiudo il pc del lavoro che sono le 21.30. Vabbè, tanto il Bloom apre sempre tardi. L'inizio del concerto è previsto addirittura per le 22.30!
Dopo una giornata di lavoro particolarmente lunga, coronata da una interessantissima (!) riunione in Provincia, il pensiero va immancabilmente ad una bella tavola imbandita, ma quello che mi aspetta stasera è ben più attraente di una cena riscaldata. Il tempo di chiudere baracca e passare a prendere la mia bella, ed eccoci fuori dal locale (per fortuna a pochi chilometri da casa).
Ovviamente sono qui per i Pain, che non ho mai avuto occasione di vedere come headliner (ricordo solo un'ottima performance di spalla a Theatre Of Tragedy e Tiamat al Live di Trezzo, quando ancora era nella sede vecchia, di fronte al food terminal della Beretta), ma sono anche molto curioso di vedere quei pazzoidi tamarri dei Turmion Katilot!
Ah, sì, e ci sono anche gli Engel, come opener.
Il Bloom è uno degli storici locali di riferimento un po' per tutta la gioventù della Brianza, nonostante sia generalmente orientato ad un panorama più alternative, che offre serate live, eventi vari, corsi, cineforum, una piccola libreria e prodotti equosolidali. Non si tratta di un locale molto grande, e mi stupisce un po' vedere una personalità come Tagtgren su un palco così minuto! D'altrocanto c'è la crisi, in ogni campo. Fuori dal Bloom troviamo anche una specie di tendone da circo, che occupa buona parte del parcheggio. Una divertente esegesi della questione potete trovarla online, sul blog del chitarrista Michael Bohlin.

Sorpresa sorpresa, al mio arrivo al locale, alle dieci e pochi minuti, gli Engel stanno già salendo sul palco e, chiaccherando, con un amico e collega (ma non vi dirò per che webzine scrive!) scopro con enorme disappunto che i Turmion Katilot hanno già suonato!
Perchè l'orario d'inizio, vengo a scoprire, è stato anticipato di un'ora esatta (e il sito del locale è stato modificato solo in giornata)?
Sta di fatto che i cafoni finlandesi li avrei visti più che volentieri, perchè la loro musica su disco è molto piacevole, ma promette faville dal vivo! Se non fosse per la barriera linguistica (cantano esclusivamente in finlandese) sarebbero una band di punta nel panorama industrial, almeno secondo me. Archiviata la delusione, mi godo il breve ma intenso show degli Engel. La band è evidentemente a proprio agio, nonostante il palco sia abbastanza minuto e il pubblico ancora un po' freddo (il locale è circa mezzo pieno, ma parte degli astanti è nella zona bar). I quattro sono tutti, chi più chi meno, ormai dei navigati mestieranti dei palchi di mezza Europa, e nella loro prestazione sfoggiano tutta la loro esperienza. Il loro show si snoda fra brani del debut e del nuovo Threnody, pubblicato ad inizio anno. Devo ammettere di non essere esattamente un fan della band, visto che le loro prove in studio non mi hanno entusiasmato più di tanto (di certo le considero al di sotto delle possibilità delle personalità coinvolte). Dal vivo sono esattamente ciò che mi aspettavo: un'ottimo gruppo spalla e niente di più.

Ovviamente il clou di questo Feeding The Monsters Tour 2011 è l'esibizione dei Pain di Peter Tagtgren, introdotta durante il cambio palco da una manciata di brani harsh ebm e martial industrial che ben si sposano con il mood della serata.
L'arrivo onstage di Tagtgren (che ho trovato parecchio imbolsito) e soci interrompe le soste al bar e le partite a calcetto, e tutti gli astanti si accalcano verso il palco. Il locale non è pieno, pur essendo piccolo, ma il pubblico c'è e si sente. Diciamo che, pur non sapendo quantificare le presenze, se fossi un organizzatore mi sentirei soddifatto, considerando che siamo nella tradizionale data infrasettimanale e in un locale abbastanza lontano dalla città di riferimento (anche i Lacuna Coil, che suoneranno qui fra poco, indicano a volte la data come "Bloom, Milano", ma in realtà siamo addirittura in un'altra provincia!)
In ogni caso i Pain ci lanciano subito nel cuore della loro musica con Let Me Out, opener del nuovo You Only Live Twice, offrendo un'ottima prestazione che miscelerà abilmente brani più nuovi (dall'ultimo lavoro eseguiranno anche le hit-single Dirty Woman e The Great Pretender) e ripescaggi dagli album storici (trascurando solo il debut) e concentrandosi sui pezzi più diretti ed adrenalinici. Buoni i suoni, forse un po' impastati sulle chitarre, buona la gestione degli inserti elettronici campionati, e buono il volume generale, che permette di farsi avvolgere dalla musica senza assordare (come spesso capita).
Io sono una persona che, ad un concerto, cerca di divertirsi e farsi coinvolgere (spero di renderlo evidente anche nei report), non certo uno di quelli che si mette nell'angolino con matita e taccuino a registrare le piccole imprecisioni e analizzare le performance al microscopio. Ebbene, i Pain mi hanno coinvolto e divertito, e parecchio!
Il buon vecchio Tagtgren, sempre accompagnato dalle fedeli occhiaie, è un animale da palcoscenico, e lo stesso vale per i suoi compagni, Michael Bohlin alla chitarra e Andre Skaug al basso (è lui, quello dei Clawfinger!). David Wallin dietro al suo drumset (molto scenografico) si muove con agilità e partecipa alla sua parte di spettacolo pur essendo relegato nelle retrovie. Due schermi ai lati della batteria completano la scenografia proiettando immagini a tema. Come detto la band si scatena in una lunga serie di brani scelti lungo tutto l'arco della carriera, fra cui cito giusto le mie preferite Dancing With The Dead, Zombie Slam, I'm Going In e Supersonic Bitch.
I brani vengono snocciolati con pochissime pause, giusto il tempo di presentare i pezzi, ma il tempo vola quando ci si diverte, e un po' a sorpresa i quattro lasciano brevemente il palco. Ebbene sì, è già il momento dell'encore, ma con una sorpresa! I tre corduti si accomodano infatti su delle sedie (normali sedie basse, non sgabelli, per cui l'effetto è abbastanza comico) e Wallin dietro una piccola batteria giocattolo (ovviamente triggerata) per una versione semiacustica di Have A Drink On Me. Di certo un esperimento divertente, e apprezzo sempre le persone con la giusta dose di autoironia! Purtroppo lo show, lo sappiamo tutti, volge al termine, ma c'è ancora tempo per un paio di brani. Same Old Song è sempre il pezzo giusto al momento giusto, è un classico della band e comincio a sospettare che venga utilizzato come brano di chiusura. Per fortuna sugli schermi attacca il familiare videoclip di Shut Your Mouth, brano simbolo dei Pain, e tutti cominciamo a sgolarci cantando la melodia della radiosveglia (con evidente divertimento della band). Shut Your Mouth è il brano che anima maggiormente il pubblico, funziona perfettamente sia come biglietto da visita per la band che, come in questo caso, come commiato. Il concerto è infatti finito, e i quattro abbandonano il palco dopo i saluti di rito. Manca poco a mezzanotte e mezza, e lo show dei Pain è durato poco più di un'ora. Qualche brano in più ci sarebbe anche stato, ma non oso lamentarmi, perchè è stata davvero un'ottima serata.
L'unico vero e sincero rammarico è quello di essermi perso i Turmion Katilot!

SETLIST PAIN (in ordine sparso):
Let Me Out
Dancing With The Dead
It's Only Them
End of the Line
Zombie Slam
Monkey Business
Dirty Woman
Psalms Of Extinction
Nailed to the Ground
I'm Going In
Supersonic Bitch
The Great Pretender
Have a Drink On Me
Same Old Song
Shut Your Mouth



Lontano
Martedì 18 Ottobre 2011, 21.01.24
5
"Location ben più grande" sinceramente non so, è una sala dove non sono ancora stato, ma lo slogan è "la più grande delle piccole sale".......
NeuRath
Martedì 18 Ottobre 2011, 11.00.16
4
@Lontano: I Turmion non li ho mai visti live, ma mi attiravano parecchio... peccato... per i Pain beato te che te li vedi in una location ben più grande e completa... chissà che spettacolo!
Lontano
Lunedì 17 Ottobre 2011, 23.51.07
3
Peccato, i Turmion Katilot non ci saranno a Parigi, solo gli Engel
ozzMadman
Lunedì 17 Ottobre 2011, 21.53.23
2
visti al new age venerdì...davvero eccezionali..essendomi visto lo show/spttacolo di alice cooper il giorno prima pensavo che non avrebbero potuto reggere il confronto...ma il buon peter ha ripagato in potenza quel che alice ha scatenato in spettacolo...semplicemente eccezionali!! i Turmion Katilot simpatici ,ma la loro proposta non m'ha colpito granché mentre gli engel son stati proprio bravi anche se di niclas non s'è vista traccia
Lontano
Lunedì 17 Ottobre 2011, 20.56.56
1
Martedì prossimo, live a Parigi e sono già in fermento... oltretutto dopo il report, il tempo sembra non passarmi più!! Li ho visti due volte come opening dei Nightwish e, quando ho visto che erano headliner, non ci ho pensato due volte!!!
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La locandina della tour europeo 2011 dei Pain
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