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EXHUMED + CEPHALIC CARNAGE + BEYOND MURDER + HELLVATE - Traffic Club, Roma, 19/10/2011
29/10/2011 (2339 letture)
A causa del fatto che Roma è spesso vittima della malaorganizzazione erano ormai quasi tre settimane che io e il mio compare Alessandro "Gnezz" Pellicola non andavamo insieme ad un concerto, ed avvertivamo anche una certa astinenza dalle sonorità dirette, pesanti, estreme. Infatti l’ultimo capitolo della "nostra" saga concertistica è stato l’assurdo live dei Sunn O))), tenutosi il 30 settembre al Circolo degli Artisti.
Oggi si parla di tutt’altra musica, tutt’altro locale e tutt’altra… mentalità dei presenti, a partire proprio dai gruppi. La serata non è per niente agevolante, le giornate fredde ed uggiose iniziano ad arrivare e fissare un concerto così importante al mercoledì sembra una scelta un po’ azzardata, difatti anche noi accusiamo una leggera stanchezza dovuta ad una settimana che, in un modo o nell’altro, è risultata pesante per entrambi; nonostante tutto abbiamo deciso di essere presenti, di supportare questi gruppi e questo genere a cui siamo tanto affezionati, facendo fuoriuscire il nostro lato masochistico e lasciarci fustigare dalle sferzate delle sei corde.

Poiché la location del concerto è il Traffic Club ci incontriamo in Via Tiburtina e andiamo verso il locale, un luogo quasi nascosto, situato praticamente in un vecchio fabbricato ma rimesso in piedi come pub, nei pressi di Via Prenestina. Trovare parcheggio in questa zona è un po’ problematico, c’è un'area davanti alla banca, ma è abbastanza limitata.
L’apertura del locale è fissata per le 20:30 e viene rispettata con puntualità; una volta dentro siamo in attesa di ammirare sia le realtà nostrane quali Hellvate e Beyond Murder che, soprattutto, i Cephalic Carnage e gli headliner Exhumed, due gruppi sostanzialmente opposti, poiché se i primi risultano tecnici e sperimentali, gli altri sono l’esempio classico di band death/grind... violenti, aggressivi, grezzi.

HELLVATE
Sono quasi le 21:00 quando gli onnipresenti Hellvate, gruppo death metal da Benevento, salgono sul palco ed iniziano la loro prova. La presenza del pubblico si aggira intorno a sole 20 persone durante la loro performance, ma questo aspetto non impedisce alla band di dare il meglio. Quello che viene proposto è una breve carrellata dei loro prezzi tratti dall’ultimo demo The Battle Beginning (2009), che risultano assolutamente ben riproposti in sede live e abbastanza coinvolgenti, malgrado i presenti siano piuttosto statici nonostante gli incitamenti del bravo cantante Tommaso, punta d’iceberg del bel lavoro collettivo del gruppo.
La proposta live è senza alcun dubbio riuscita, si vede che i ragazzi hanno maturato esperienza nei concerti: li vidi di spalla ai Lock Up e già allora potetti constatare la loro bravura, risultando poco ripetitivi e pronti per compiere il grande passo verso il primo full-length, che dovrebbe arrivare l’anno prossimo, da cui hanno tratto uno dei brani suonati stasera (Throne Of Maggots).
Gli Hellvate sono la dimostrazione che nel profondo underground italiano ci sono ottimi gruppi che meritano di essere supportati, cosa che vi invito a fare qualora questi passassero dalle vostre parti.

BEYOND MURDER
Usciamo a prendere una boccata d’aria: l’atmosfera del Traffic, anche se con poca gente, è veramente opprimente. Scambiamo quattro chiacchiere con qualche amico, ma nel giro di pochi minuti i romani salgono sul palco e la loro esibizione è a dir poco fulminea. Non facciamo in tempo a tornare dentro al locale che il primo pezzo è già stato completamente eseguito -siccome il genere proposto è un death/grind piuttosto veloce, i brani risultano molto corti, tanto quanto la durata del loro concerto, che si aggira intorno ai venti minuti.
Le canzoni eseguite sono tutte nuove, non presenti nel loro demo omonimo del 2009, così abbiamo avuto modo di apprezzare in anteprima ciò che potrebbe finire su un possibile debut album. Live i Beyond Murder hanno una grinta davvero notevole, che devia ogni apprezzamento negativo che può sorgere ascoltando i brani in studio, che magari possono apparire ripetitivi, ma in sede concertistica sanno coinvolgere e nei pochi minuti a loro disposizione riescono a far ben intendere quello che possono fare. Questi ragazzi hanno le carte in regola per produrre qualcosa di concreto, ma starà a loro continuare su questa strada. Bravi!

CEPHALIC CARNAGE
Terminati i Beyond Murder, inizia l’attesa per uno dei gruppi death/grind più particolari di sempre. I Cephalic Carnage infatti risultano poco apprezzati dai puristi del genere, più dediti ai ritmi diretti e marci, perché la loro proposta è particolarmente orientata verso partiture più tecniche e complesse, andando quindi ad arricchire le sfuriate death/grind con un coefficiente tecnico notevole, senza però esagerare. Quello che ci aspettavamo dal loro concerto è veramente poco se paragonato a quello che i ragazzi hanno avuto in servo per noi; i Cephalic Carnage, oltre che esperti musicisti, con grande esperienza live e diversi album alle spalle, sono degli assoluti geni della stupidità -in senso positivo– e persone assolutamente alla mano, disponibili, simpatiche, che non si prendono assolutamente troppo sul serio. Oltre a coinvolgerci con la loro furiosa tecnica, dedicano alla platea numerosi teatrini che definirli divertenti è poco. Il bassista e seconda voce Nick Schendzielos è assoluto protagonista di questi spettacoli, prese in giro, masturbazioni simulate, versi insensati riproposti dal coro dei presenti e cazzate varie, opportunamente supportato dal cantante Leonard "Lenzig" Leal, anche lui un personaggio alquanto creativo.

Raped By An Orb, Lucid Interval, P.G.A.D. ed altre vengono riproposte in sede live con assoluta perizia e follia, una qualità imperfetta del suono non rovina eccessivamente lo spettacolo: anche se in alcuni momenti i suoni risultavano un po’ troppo impastati, complessivamente il lavoro svolto è giudicabile più che soddisfacente.
I Cephalic Carnage sono andati a pizzicare brani un po’ da tutti gli album, senza fossilizzarsi sul materiale dal loro ultimo LP, ma il culmine della loro follia arriva con Black Metal Sabbath, estratta da Lucid Interval (2002), con le rigorose maschere da clown e la banana satanica, in coppia con una carota, con cui il cantante maledice il centinaio di persone presenti al concerto.
Procedendo verso il termine l’alienato bassista scende dal basso palco per continuare i restanti minuti del concerto in mezzo alla folla, tra pacche sulle spalle, abbracci e sollevamento finale che lo riporta sul palco, completando la traccia di chiurura e lasciando spazio ai ben più diretti Exhumed. Riassumendo il tutto, i Cephalic Carnage risulteranno ostici o poco apprezzati da chi per death/grind ha in mente uno stilema ben preciso e invalicabile, costituito perlopiù da chitarre serrate e ritmi al fulmicotone, ma se capiteranno dalle vostre parti dategli sicuramente un'occhiata, poi deciderete se live valgono la pena di essere visti o meno. Per quanto mi riguarda, li rivedrei anche subito.

EXHUMED
Completata la performance i ragazzi di Edgewater escono dal retro del locale: cogliamo questi pochi minuti di cambio palco per andare a congratularci con loro e scambiare quattro chiacchiere, nonché scattare qualche foto. Il sudicio combo si mostra assolutamente disponibile, scherzoso e decisamente amichevole, tanto che il cantante mi ha offerto anche una specie di involtino (l'aspetto era un pò strano, ma commestibile), scattiamo qualche foto coi membri e chiacchieriamo del più e del meno, parlando però esclusivamente di minchiate varie. A questo punto salutiamo i servibili Cephalic e torniamo dentro per goderci il concerto dell’headliner, un headliner storico, proveniente direttamente dalla bassa California e autore di dischi importanti per il genere come Gore Metal e, soprattutto, Slaughtercult.
Gli Exhumed vengono da un periodo di silenzio, protrattosi dal penultimo disco del 2005 (per altro un disco di cover), spezzato proprio in questo 2011 particolarmente prolifico per le varie reunion, ricomparse varie e svariati rumors. Il disco di cui sto parlando è l’apprezzato All Guts, No Glory, che li riporta sull’onda del death/grind storico prepotentemente, andando poi ad intraprendere un tour che li ha portati a spasso per l’Europa con quattordici date, di cui due in Italia, a Roma il 19 ottobre ed a Romagnano Sesia il giorno dopo.
Quello che ci aspettiamo da loro è un concerto molto intenso, anche per tenere comunque testa all’ottimo lavoro svolto dai Cephalic Carnage, un concerto sanguinario, pregno di violenza e in grado di scatenare quel mosh straordinariamente aggressivo. Gli Exhumed non si fanno desiderare, alle 23:30 circa il combo di San Jose è pronto a demolire il Traffic Club con le loro tracce brevi ma energicamente aggressive, che ben presto accenderanno una mischia di ragazzotti in balìa di questo incedere ossessivo e tagliente, che nasce dall'esecuzione precisa di canzoni prese da tutti gli album finora pubblicati, andando anche a scomodare il loro storico debutto Goregasm (1992), per la gioia dei fans più oltranzisti del gruppo. La padronanza del palco dimostrata dagli Exhumed fa ben intendere che di esperienza live ne hanno molta, ciò che riescono a scatenare con i loro brevi brani è un qualcosa di assurdo. Una ventina di presenti dà vita ad un pogo duro, proprio come la musica proposta in questa sede, e gli stessi Exhumed non possono far altro che ringraziare ripetutamente il pubblico per il calore dimostratogli e l’affetto che ogni volta l'audience romana regala a questi gruppi, fortemente legati al mondo del metal estremo ed underground.
Tuttavia, se i nostri dal vivo appaiono come delle macchine feroci, ad un orecchio attento non può sfuggire una lieve monotonia della successione e riproduzione delle tracce che, pur avendo un’attitudine estrema e granitica, risultando canzoni che su disco provocano un certo consenso per via della ritmica sempre più ossessiva, in sede live, a lungo andare, si mostrano un po’ ripetitive -sarà stata anche la settimana lavorativa e l’influenza incombente su di me, ma ho trovato un pò stancante ascoltare gli Exhumed live per più di più di un’ora; certo, non per questo posso bocciare la prestazione nel suo complesso, questo assolutamente no.
Sul palco gli Exhumed sono "totali", creano un muro sonoro pazzesco, forte delle ritmiche legate al death/grind storico, con la potente prestazione del drummer Danny Walker e le rasoiate di chitarra dal duetto Matt Harvey/Wes Caley –un pochino sovrastato il basso di Leon del Muerte- che creano una situazione estremamente favorevole per massacrarsi come si deve, tanto che sul finire del concerto abbiamo visto un ragazzo con una vistosa lacerazione del lobo da cui sgorgava parecchio sangue, sembra che gli abbiano staccato accidentalmente l’orecchino durante il furioso mosh pit, soprattutto quando hanno dato sfogo a Slaughtercult, uno dei brani più apprezzati dai presenti, che hanno dato vita ad una situazione assai massiccia, con spallate a iosa e stage diving.
Verso la mezzanotte e mezza i nostri abbandonano il palco per qualche secondo, per ripiombare ed eseguire l’encore, completando così un'esibizione che difficilmente si rivedrà qui a Roma -la presenza degli Exhumed non è proprio di routine, come per gli altri gruppi, che bene o male suonano nella Capitale tutti gli anni. Il concerto è terminato ad una manciata di minuti dall’una di notte, salutiamo gli Exuhmed con grintose strette di mano, usciamo dal locale ed ammiriamo un cielo piuttosto carico, che darà sfogo la mattina successiva causando l’ormai noto diluvio che ha colpito la città. Cogliamo apprezzamenti generali sulla serata, molti dei quali veramente soddisfatti ed avvolti da un bagno di sudore, ci avviamo verso l’uscita e commentiamo quella che è stata una delle serate più importanti degli ultimi tempi, a Roma, per il metal underground. La cosa un po’ negativa è il giorno del concerto, questo mercoledì che ha un po’ inciso sulle presenze del locale, anche se solitamente a questi concerti a stento andiamo oltre le 150 persone; rare sono state le occasioni in cui gruppi estremi hanno avuto locali piuttosto pieni, dettaglio sempre abbastanza noto e frequente in questa città che non dà scampo né ai gruppi che meritano e devono essere supportati, né agli organizzatori di queste serate.
Una cosa che posso dire è sicuramente di andare a vedere questa band live: se siete amanti di questo genere non ne rimarrete assolutamente delusi.
In una sola parola: totali!



Elluis
Sabato 5 Novembre 2011, 11.37.56
43
C'è un video caricato su Youtube di un concerto degli Exhumed a Rochester (New York), dove un loro amico li raggiunge sul palco, portandosi la sua fidanzata per farle la proposta di matrimonio. Il video in sè è simpatico, ma quello che ho notato subito è che in sala ci sono non più di 50 persone; questo per tutti quelli che dicono che all'estero i concerti vanno meglio che in Italia.
piggod
Giovedì 3 Novembre 2011, 14.34.44
42
Mah, secondo me questa polemica non ha senso. Basta guardare le date di tutti i tour per vedere che le date infrasettimanali corrispondono a 5/7 del totale. Poi si dimentica che spesso (specialmente nell'underground) i musicisti sono costretti a lavorare così per rientrare nelle spese.
freedom
Giovedì 3 Novembre 2011, 13.47.57
41
Certo, per me i concerti andrebbero bene anche alle 4 del pomeriggio, capisco che la sera fa più "scena", ma alla fine chissenefrega?! Questo si potrebbe fare, almeno per gli spettacoli infrasettimanali...il problema è che la maggior parte della gente è veramente libera solo nel tardo pomeriggio, alcuni anche dopo le 20. Ho capito...il problema non sono i concerti, ma il lavoro.
Er Trucido
Giovedì 3 Novembre 2011, 13.04.51
40
Ragazzi secondo me stiamo un po' andando sul personale, nel senso che ognuno alla fine fa le cose in base alla sua vita. Io faccio i turni quindi andare a dormire tardi dopo un concerto con la sveglia che suona alle 5 ed 8 ore in fabbrica davanti non è facile. Certo ci si organizza ma non sempre si riesce, non si chiede certo alla sua band di cambiare le date ma che gli eventi vengano organizzati meglio come orari
Khaine
Giovedì 3 Novembre 2011, 12.14.14
39
Pf, io vado a letto tutte le sere a mezzanotte/mezzanotte e mezza. Ma se dovessi andarci alle 2 non so come farei ad alzarmi la mattina... ed io no devo alzarmi alle 6 e mezza, per mia fortuna
freedom
Giovedì 3 Novembre 2011, 11.16.09
38
Ma scusate, andare a letto a mezzanotte e alzarsi alle 6,30 - 7 per andare a lavorare non si può?! no perchè io lo faccio spesso e volentieri, per i concerti poi, lo farei tutti i giorni. Si può sempre recuperare il pomeriggio o il giorno dopo, non vedo dove sta il dramma. Anche la questione lavoro...io mi organizzo tutto mesi prima, così come i miei amici: si chiedono un paio di giorni con qualche mese d'anticipo al datore di lavoro, si prende l'aereo (io lo odio con tutto me stesso ma lo faccio per la musica) e stop, abbastanza semplice. Se parliamo dei viaggi in treno ok, quella è un altra cosa, ma io onestamente lo facevo 10 - 12 anni fà, quando volare costava molto di più, oggi il treno costa na cifra.
Sambalzalzal
Giovedì 3 Novembre 2011, 11.02.00
37
Undercover- è probabile anche che gli organizzatori facciano in modo di far suonare band di medio calibro durante la settimana in Italia per poi far sì che capitino fuori nei fine 7mana sapendo che cmq all'estero la presenza ai concerti è più massiccia. Ho fatto caso che oramai da parecchio tempo a Roma capitano concerti nel mezzo della settimana, non penso sia casuale la cosa. certo è che non tutti possono permettersi notti brave quando poi il giorno dopo si lavora poi per te dovendo partire ogni volta dalla Sicilia sarebbe un vero calvario
Ulvolc
Mercoledì 2 Novembre 2011, 21.54.12
36
Sarà... ma gli ultimi concerti infrasettimanali che ho visto erano tutti sold out o quasi...Sunn O))), Olafur Arnalds, ecc.. e immagino che anche i prossimi lo saranno: Ulver,Explosions in the Sky, Moonsorrow, Low, Wolves in the Throne Room... A Milano nessuno esce di mercoledì perchè fa un freddo boia? Ma per favore....
Undercover
Mercoledì 2 Novembre 2011, 18.11.52
35
Eh son d'accordo con te ma di passare nottate a girovagare o dormire fuori dalle stazioni a 30 mi son rotto e non si può spendere ogni volta 100-200 euro per andare so cavoli amori soprattutto in periodi come questo.
freedom
Mercoledì 2 Novembre 2011, 18.06.49
34
@Undercover: Ti giuro che proprio il mercoledì mi è capitato parecchie volte ora che ci penso, e non parlo di Catania ma di Roma soprattutto (che è il posto dove vado più spesso per motivi pratici ed economici), probabilmente è vero quanto detto da Lizard nel commento 25. Però è vero anche che se non sono nomi grossi ci va pochissima gente....e questa, mi vogliano scusare gli amici romani, è una vergogna. Io dalla Sicilia faccio i salti mortali per andare a Roma, pensa se abitavo lì! Ci vai alle 7 e male che vada, a mezzanotte passata sei fuori o addirittura a casa....Mi sarei fatto un concerto a settimana come minimo.
Undercover
Mercoledì 2 Novembre 2011, 17.55.03
33
@Freedom: Si ma il Venerdì non è Mercoledì, la gente da noi è fuori, poi da noi il Mercoledì è serata viva a Milano col freddo boia che si ritrovano ndo cazzo vanno? Detto questo conta che il Sabato anche molti non lavorano ed è più facile che ci sia gente... lunedì o mercoledì? Ci sta, ne ho visti pure ma eravamo quattro ganti anche nei periodi "buoni".
freedom
Mercoledì 2 Novembre 2011, 17.49.37
32
Ma ve l'immaginate queste band che girano il globo, ad organizzare i concerti solo nei week-end?! A me suona strano...ho visto dozzine di concerti, e così a memoria, posso dire che forse 1 su 10 era di sabato.
Undercover
Mercoledì 2 Novembre 2011, 17.15.52
31
Mah io di concerti al Nord me ne son fatti un bel po' come mi son dovuto fare anche la bellezza di 18 ore in treno andata e 18 ritorno, quand'è stato possibile e meno male che era nel weekend se no col cazzo che sarei potuto andare pur lavorando e avendo quattro soldi da parte. Si ok ma fare un concerto di mercoledì è come spararsi sulle palle, fossi nelle band non ci penserei proprio a suonare, mettersi davanti a 20-30 persone anche per loro è umiliante dai...
Sambalzalzal
Mercoledì 2 Novembre 2011, 15.35.13
30
BILLOROCK fci. hai detto bene! Chissà cosa ci sarà in giro nel giro di 20 anni... sicuramente l'incremento dell'uso di software per "fare" musica ci sarà... più e più generi verranno ibridati dalla tecnologia. magari non nego che potrebbe venire a crearsi anche qualche sonorità buona ma cmq io continuerò a tenermi stretti i cd di musica fatta col cuore e non con i transistors per quanto riguarda i discorsi territoriali (nord/sud) per dio, piantatela xchè fa ridere! Se anche tra metallari c'è astio x questioni del genere allora andiamo bene!
Giaxomo
Sabato 29 Ottobre 2011, 19.33.02
29
@Hiems ...scolta tasi. 10 ottobre Diabolical, pareva ci dovesse essere il mondo, e con i gestori del Tacu compresi eravamo FORSE in 30. Siamo al Nord? Si (a Padova). Era un martedì mi pare e questo è il risultato. Anche se l'ingresso costava 10 € con la tessera non significa niente. Come fa per esempio un operaio o uno che fa lavori fisicamente provanti ad andare a letto MINIMO all'1 e alle 8 essere dietro un tornio? Le date vengono stabilite molto prima e se hai culo ti capita nel weekend sennò infrasettimanale. Se i live non interessano i posti del sud ci saranno i lsuoi motivi, probabilmente, anzi sicuramente per la scarsa affluenza (vedi Stratovarious vicino Napoli, correggetemi se sbaglio). Però fidati che anche la ci sono i fan accaniti desiderosi di buona musica, non per niente molto tappe i gruppi grossi le fanno anche la (Iron Maiden, Motorhead, Blind Guardian ecc ecc)
Khaine
Sabato 29 Ottobre 2011, 19.16.27
28
@ Fenriz: rosica, tanto noi non ci muoviamo di una virgola da quelle che sono e saranno le nostre posizioni. Ricordatevi che anche se vi stareste facendo del male e basta, noi saremo sempre equilibrati e precisi e Hiems, certi sottintesi razzisti per cui un meridionale è inferiore ad un settentrionale puoi lasciarli a casa tua. O al limite dirli in faccia ai diretti interessati
Fenriz voice of darkness
Sabato 29 Ottobre 2011, 18.37.25
27
"...anche noi accusiamo una leggera stanchezza dovuta ad una settimana che, in un modo o nell’altro, è risultata pesante per entrambi; nonostante tutto abbiamo deciso di essere presenti..."......che pesante andare ad un concerto dove al 99% entro gratis, ci vado io la prossima volta così potete starvene a casa a riposare!!!!
NeuRath
Sabato 29 Ottobre 2011, 17.24.24
26
Sinceramente preferisco, anche in settimana, i concerti che cominciano e finiscono tardi. Preferisco dormire un paio d'ore meno (la sera dopo vado a letto presto) che arrivare a concerto già iniziato. Un live che comincia alle 19.30, se non è sotto casa, mi costringe o a prendere un'ora di permesso o a perdermi la prima band, e questo non mi piace! Poi caro HIEMS ti faccio notare che anche qui al nord spesso capita di vedere concerti semideserti o quasi, per cui non credo dipenda dal fatto che ai meridionali piace andare a letto presto (al massimo il contrario, per quella che è la mia esperienza!). Ora non vorrei ritirare fuori tutto ciò di cui si è già discusso, per cui ti rimando all'articolo "La Polemica" in cui abbiamo tentato di analizzare la questione...
Lizard
Sabato 29 Ottobre 2011, 17.15.41
25
Il mercoledì è per antomasia una serata "morta" per la programmazione dei locali. Tant'è che molti piazzano le serata di musica live proprio in questi giorni, per vedere se riescono a tirar su qualcuno. Ovviamente si tratta di concerti di scarsa rilevanza, che se vanno bene hanno assolto al loro compito, altrimenti poco male lo stesso. Dalle mie parti, almeno, è un classico.
Er Trucido
Sabato 29 Ottobre 2011, 17.01.41
24
Quindi secondo il tuo ragionamento non ci sono concerti perchè quelli che abitano a sud di bologna vogliono dormire di più e sono dei pelandroni? Andiamo bene! Comunque il discorso di base è se suoni in settimana cerca di finire prima, non mi sembra troppo difficile; l'azzardo che ti ha dato fastidio vuol dire che se organizzi un concerto in mezzo alla settimana puoi avere meno affluenza, dato che, come hai detto te nel post 12, ognuno fa quello che può, in base anche alla sua vita.
freedom
Sabato 29 Ottobre 2011, 17.00.20
23
Vaffanculo leghista di merda.
HIEMS
Sabato 29 Ottobre 2011, 16.44.13
22
Caro Khaine, guardati le date di un tour di qualsiasi gruppo e noterai che comprendono tutti i giorni della settimana. Quindi cosa significa secondo te intelligentone? Noterai anche che pochissime date interessano l'Italia, e che nel 99% dei casi non interessano posti a sud di Bologna. E poi vi chiedete anche il perchè! Io per lavoro mi sveglio mediamente alle 6 e mi capita spesso di andare a vedere concerti, anche lontani ,e non mi sembra niente di eclatante.
BILLOROCK fci.
Sabato 29 Ottobre 2011, 15.34.15
21
azzo... va che Sambalzalzal ha toccato un argomento tosto !! ma ci pensate cosa ne sarà o come sarà la musica fra 20 anni ?? chissà quale genere salterà fuori, quali metodi di registrazione ci saranno ecc !! Io vi dico una cosa sola, se in futuro la musica fosse esclusivamente prodotta e riprodotta a computer o addirittura le band siano create artificialmente o fossero dei robot, beèh Parola di Billorock fci. con me la musica avrebbe chiuso.... bbrrrr.... mi spavento da solo...
BILLOROCK fci.
Sabato 29 Ottobre 2011, 15.26.41
20
ohh yeahh... rock n roll...
Sambalzalzal
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.59.15
19
BILLOROCK fci. ahahahahah poi dovranno inventare il metal per non udenti! Passeranno in video i sottotitoli con (doppia cassa/rullante/piatto crash due battute/assolo/riff) con un pò di fantasia potremo immaginare che tipo di suono venga fuori! Poi magari che ne sai, a 70 anni qualcuno potrebbe chiamarci come guests tipo Lou Reed/Metallica e inventare L'OLD METAL!
BILLOROCK fci.
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.57.44
18
ah ah ahaaa è vero...
Jimi The Ghost
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.53.41
17
@Billo...socmel che entusiasmo! Su via io già sono mezzo sordo adesso...e se riesco ad arrivare alla pensione tutti me li vedo, neanche uno nel lassssio mo ved! ...Ovviamente dipenderà se i cantanti saranno ancora in vita...visto l'andazzo...
BILLOROCK fci.
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.44.26
16
Fatto stà che non potremmo andare ai concerti manco quando saremo in pensione, visto che di questo passo ci andremo a 70 anni e sarò mezzo sordo e i mie figli diranno (forse ) Papà ma non vai al concerto dei Exhumed ?? la schiuma ... ?? AH si è in bagno.... tse tse ridiamoci su va !
Sambalzalzal
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.37.06
15
@BILLOROCK fci. si è tutto un insieme di cose credo. Purtroppo una giornata dovrebbe durare 80 ore per riuscire a fare tutto ciò che dobbiamo/vogliamo Io faccio il fisioterapista (in studio e a domicilio) A volte le cose vanno per le lunghe ed alle 23 sto ancora in giro a cercare parcheggio, poi la mattina dopo alle 8.30 devo attaccare di nuovo. Durante serate del genere è fuori da ogni discussione che riesca anche a trovare il tempo di andare a vedere un concerto. L'ho fatto molte volte (corse inumane contro il tempo con spossatezza inaudita il giorno seguente) ed è ovvio che continuerà a capitare ogni qualvolta ci sarà un evento a cui tengo ma non duri tanto a sbatterti così. hai scelto un buon esempio! La Spagna per esempio non l'ho mai capita sotto questo punto di vista... forse è per via della siesta che riescono a permettersi il lusso di poter strafare a notte, non saprei!
Khaine
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.26.02
14
@ Hiems: guarda che ti sbagli. Io sono un amante degli spettacoli live, ne vedo quanti più posso e faccio centinaia di km per vedere band minori, tuttavia siccome al giovedì mattina LAVORO (non so se sai cos'è questa parola) al mercoledì COL CAZZO che torno a casa alle 2 perchè ci sono gli Exhumed che suonano. Certo, se gli Exhumed finiscono alle 23.30 e dunque posso rientrare ad un orario consono, io me li vado a vedere anche se suonano di lunedì o martedì o mercoledì o quel cazzo che è... un pò come andare al cinema. Non ci vuole grande intelligenza per capirlo. Per vendere biglietti bisogna prima di tutto agevolare chi potrebbe comprare il biglietto, non bisogna complicargli la vita. Poi se tu la mattina puoi svegliarti quando ti pare perchè non hai un cazzo da fare, o se per te è indifferente affrontare la giornata lavorativa con 5 ore di sonno addosso allora buon per te.
BILLOROCK fci.
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.22.21
13
Sambalzalzal : siii, in effetti non hai tutti i torti, non è del tutto giusto bloccare i concerti infrasettimanali , anche perchè comunque in italia siamo 60 millioni e quindi ci sarà sempre qualcuno che potrà andare ad un concerto al posto nostro, la lama però si stà assottigliando un pò e la causa penso derivi dallo stile di vita che intraprendiamo di questi tempi e anche per motivi economici !! Però è innegabile che qui al nord i ritmi siamo più nevrotici di quelli del sud, e di questo noi nordici non ne gioviamo, perchè per prendere uno stipendio decente dobbiamo fare 200 ore di lavoro !! Ad esempio mi viene in mente una cosa, spesso in Spagna le partite della Liga di calcio iniziano alle 22.00, anche in settimana !! Dunque la domanda è: ma li non lavorano o noi italiani ci stiamo rincoglienendo ??
Hiems
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.12.35
12
Uno fa quello che vuole, decide se andare o meno ad un concerto e sono fatti suoi. Ma scrivere che fare un concerto di mercoledì è una scelta azzardata denota una mentalità itagliota che è la causa di tutti i problemi che affliggono questo paese. Un gruppo che fa un tour europeo che dura un mese non può suonare solo nei week end, ma in che mondo vivete??
Sambalzalzal
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.11.43
11
@BILLOROCK fci. ciao! Ovvio che la cosa era sotto intesa, il lavoro prima di tutto, però non penso sia corretto muovere critiche agli eventi infrasettimanali. Se capita in quel giorno ce lo teniamo nel bene e nel male ma sperare che concerti capitino solo nei fine settimana è utopia. Probabilmente dice bene Er Trucido ma anche li non sappiamo che ritmi di marcia abbia il gruppo... forse si poteva assottigliare la line up dei gruppi presenti, quello si. @Hiems tu stai portando il discorso su una tua avversione per le persone che vivono al sud o mi sbaglio? Anche se concordo con ciò che dici in generale sul fatto concerti/presenze ho il presentimento che se continui probabilmente trovi qualcuno che ti manda affanculo, fidati
BILLOROCK fci.
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.09.03
10
Hiems: beh tutto è relativo ! Es. io abito a 30minuti da milano e se un concerto finisce entro mezzanotte è fattibile la cosa!! Ma se abiti ad un ora dal luogo del evento, magari finisce all una, poi ti becchi la coda ad uscire tempo che arrivi a casa son le 2/3 di notte, magari ti alzi alle 6 del mattino come cazzo fai ?? sii una volta lo fai, ok, ma poi ti scoglioni !! Poi dipende magari uno è padre ed ha figli piccoli, eh poi come dice Lambruscore i soldi scarseggiano, è un amara realtà !!
Jimi The Ghost
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.08.37
9
I soliti: Sud e Nord anche nella musica. In realtà esistono solo accordi minori e maggiori, principalmente. La musica non ha confini geografici. Il mercoledì credo che sia stato anche dedicato ad un meraviglioso film di John Milius, "un mercoledì da leoni"..Simone tra lavoro e concerto e in più hai scritto un articolo, per me tu sei il vero "Big Wednesday" da imitare" Bravo, io non ci sarei mai riuscito.Mai. Jimi TG
Er Trucido
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.01.58
8
Il ridicolo sei te che continui a sputare sentenze senza sapere niente di nessuno di noi. Mi sembra che Simone ci sia andato al concerto no? è andato pure al lavoro (e tu non sai manco cosa fa) il giorno dopo, quindi direi che si è sbattuto parecchio per presenziare
Hiems
Sabato 29 Ottobre 2011, 13.57.05
7
Non ci posso credere, siete ridicoli! Poi scrivete articoli pieni di pippe chilometriche sul perchè i concerti vanno deserti o i gruppi evitano di suonare nel sud Italia. Oltre a non aver voglia di lavorare vi pesa anche andare a vedere un concerto durante la settimana! Can't believe it...
Er Trucido
Sabato 29 Ottobre 2011, 13.56.29
6
Bello vedere che c'è qualcuno che si permette di dare dei lazzaroni senza manco sapere che lavoro fa il redattore di turno. Comunque anch'io penso che il mercoledì sia una scelta infelice, certo come dice sambalzalzal il gruppo non ne ha colpa, però magari organizzare la serata in modo tale che non finisca dopo l'una sarebbe la giusta alternativa, a mio parere. tra l'altro lavorando da turnista capisco anche i problemi che ha chi alle 6 del mattino è già a lavorare.
BILLOROCK fci.
Sabato 29 Ottobre 2011, 13.52.24
5
Sambalzalzal: Kaixo = ciao !! Beh per dei ragazzi può andare bene, ma se lavori a turni o giornata piena è un casino andare a questi concerti, se poi magari abiti lontano dal evento !!
Sambalzalzal
Sabato 29 Ottobre 2011, 13.46.07
4
ecco, poi ci si lamenta della crisi delle presenze ai concerti... scusate, ma voi pensate che sia il gruppo a decidere dove e quando suonare o magari forse seguono un itinerario di tour già fissato in precedenza? Poi ovvio ognuno fa quello che crede ma dire che organizzare un concerto a metà settimana è una bella cazzata! Fatevi un giro in Europa e rendetevi conto che i weekend metalheads esistono solo in Italia!!!
Khaine
Sabato 29 Ottobre 2011, 13.25.40
3
Io invece sono d'accordo con Simone. Penso che sia folle organizzare un concerto al mercoledì, o perlomeno se questo concerto poi finisce alle ore piccole. Posto che uno di solito va ai concerti per gli headliner...
LAMBRUSCORE
Sabato 29 Ottobre 2011, 10.55.34
2
gruppi stranieri che vanno in tour, possono permettersi di suonare solo nei weekend? non credo. certo anch'io preferisco muovermi meno durante la settimana (spesso ho dormito in macchina dopo i concerti). non lamentiamoci della poca affluenza, ricordiamoci anche che di soldini,nelle nostre tasche, ne girano sempre meno eh?
HIEMS
Sabato 29 Ottobre 2011, 10.42.28
1
Allucinante, fissare un concerto al mercoledì sera è una scelta azzardata? Il mercoledì siete già troppo stanchi? Fa troppo freddo! Poverini! Romani lazzaroni!!!!
IMMAGINI
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La locandina del concerto
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