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PAT TRAVERS BAND - Jailbreak Live Club, Roma, 27/10/2011
02/11/2011 (2320 letture)
Serata dedicata al rock & blues d’autore quella trascorsa il 27 ottobre scorso al Jailbrak Live Club, piccolo e grazioso locale romano sito sulla via Tiburtina. Alla modica cifra di quindici euro ho avuto modo di assistere allo show del talentuoso chitarrista canadese Pat Travers, nel contesto del Pat Travers Band European Tour 2011, che prevedeva in tutto ben quattro date sul suolo italico. Siamo al cospetto di un artista che tra la metà degli anni settanta ed i primi anni ottanta ha avuto il suo periodo di maggior fulgore, sfornando una serie di album splendidi (al riguardo consiglio a coloro che non lo dovessero conoscere il live del 1979, Live! Go for What You Know); successivamente è iniziato l’eclissarsi progressivo ed inesorabile della sua stella, a partire dallo scarso successo ottenuto dal disco Radio Active del 1981. Il suo amabile stile, apprezzato moltissimo anche da Kirk Hammett dei Metallica, è convenzionalmente definito blues bianco ed è accostabile a quello di Johnny Winter, Rory Gallagher e Jimi Hendrix. Con Pat Travers nel tempo hanno suonato personaggi conosciutissimi come il batterista degli Iron Maiden Nicko McBrain, Tommy Aldridge (Ozzy Osbourne, Gary Moore, Thin Lizzy, Whitesnake) e Carmine Appice (Vanilla Fudge, Cactus, Rod Stewart, King Cobra) tanto per citarne alcuni.

Sono arrivato alla location intorno alle 21,00 ed ho preso comodamente posto nelle adiacenze del palco, consumando birra in quantità industriale insieme al mio inseparabile compagno ai concerti Tiziano. Ad un certo punto, durante l’ascolto della consueta musica di intrattenimento, tutta rigidamente rock & blues, sono partite le prime note della famosa I Ain't Superstitious di Willie Dixon: rivolto al mio amico a voce alta gli ho detto "Questo è uno dei cavalli di battaglia di Jeff Beck!"; immediatamente si è avvicinato al mio tavolo proprio lui, Pat Travers! Dapprima ha pronunciato un roboante "Oh yeah!", poi si e messo davanti a noi mimando di suonare la chitarra con un trasporto assoluto, neanche lo stesse facendo per davvero! Sono rimasto stupito, a bocca aperta, lui mi ha abbracciato e ha accettato senza problemi di farsi una foto con me. Vi ho voluto raccontare questo ricordo personale per farvi capire l’estrema disponibilità e simpatia del musicista di Toronto, che prima dello spettacolo ha colloquiato amabilmente con tutti i presenti; non sono in molti ad essere così. Il concerto è iniziato di fronte ad una cinquantina di persone intorno alle 22,15, con la bellissima Life In London, contenuta in Putting It Straight (1977), che ha immediatamente coinvolto i pochi astanti. Travers si è esibito per oltre un’ora e mezza con il suo collaudato gruppo formato da Kirk Mc McKim alla chitarra, Rodney O’Quinn al basso e Sandy Gennaro alla batteria. Nella scaletta eseguita sono stati ovviamente inclusi tutti i classici del repertorio della Pat Travers Band, con in particolare risalto Heat In The Streets, la struggente Stevie, Rock’n’Roll Susie e Makin’ Magic. Dall’ultimo album in studio Fidelis (2010) sono state, invece, estrapolate l’ottima Josephine ed Ask Me Baby. I momenti clou della performance si sono avuti quando sono state suonate alcune cover straordinarie, quali Sunshine Of Your Love dei Cream -caratterizzata da uno dei riff più conosciuti nella storia del rock- il blues graffiante di Red House di Hendrix e la conclusiva Statesboro Blues di Blind Willie McTell, immortalata dalla The Allmann Brothers Band nello storico live At Fillmore East. Il pubblico, com’era lecito aspettarsi, ha cantato a squarciagola il refrain di uno dei pezzi più noti, l’immancabile Boom Boom (Out Go The Lights) di Stan Lewis, tratta dal primo album Pat Travers del 1976 e preceduta dalla smagliante Snortin' Whiskey. Il gruppo è risultato decisamente affiatato; sia Kirk Mc McKim che Sandy Gennaro si sono esibiti in validi assoli, il primo alla chitarra ed il secondo alle pelli. Travers è apparso in forma smagliante sia come cantante che come chitarrista, ed è stato ineccepibile anche quando si è cimentato nella tecnica dello slide guitar. Ha avuto, purtroppo, più di qualche problema con la sua pedaliera, ma comunque si è trattato di un piccolo neo che non ha inficiato minimamente la qualità dello spettacolo a cui ho assistito.

Una splendida serata, dunque, ma mi duole dover fare una considerazione critica agli appassionati di rock & blues della Capitale: Pat Travers è unanimemente riconosciuto come uno dei migliori chitarristi del genere in circolazione e meritava senza dubbio una platea decisamente più numerosa (il locale, sebbene angusto, presentava larghi vuoti). Siamo tutti capaci di lamentarci perché si vorrebbero più concerti simili a Roma, poi quando qualcuno si prende la briga di organizzarli si preferisce rimanere a casa magari a guardare il Grande Fratello! Ma andate a quel paese...

SETLIST
1. Life In London
2. Crash and Burn
3. Heat In The Streets
4. Josephine
5. Ask Me Baby
6. I La La La Love You
7. Stevie
8. Sunshine Of Your Love
9. Rock 'n' Roll Susie
10. Gettin’ Betta
11. Red House
12. Makin’ Magic
13. If I Had Possession Over Judgment Day
14. Snortin' Whiskey
15. Boom Boom (Out Go The Lights)

--- Encore ---

16. Statesboro Blues



Tizi1970
Lunedì 21 Novembre 2011, 20.53.38
15
Un gran bel concerto, con un'atmosfera piuttosto famigliare. Sarà stato per la simpatia e disponibilità di Pat Travers? Sarà stato per la poca gente? Per chi fosse stato in passato al Jailbreak, devo dire che è stato completamente rinnovato ed ora è un gran bel locale, dove volendo potete portare pure la gentile consorte a mangiare e vedere un bel concerto. La prossima volta non ci sono scuse!!!!
arkanoid
Mercoledì 2 Novembre 2011, 19.46.26
14
Un grande musicista da riscoprire!
Master Of Pizza
Mercoledì 2 Novembre 2011, 14.57.34
13
Assurda l'apatia ma soprattutto l'ipocrisia della gente..Prima ci si lamenta del fatto che non ci sono concerti e poi non ci va...Mah...andate affanculo!
Raven
Mercoledì 2 Novembre 2011, 14.46.48
12
Ragazzi.....ROMA, non Roccacannuccia. Impossibile che in una città simile non ci sia un numero di persone sufficienti a riempire la sala, impossibile!!!
Jandekser
Mercoledì 2 Novembre 2011, 14.39.05
11
Fabio sempre impeccabile ed ottimo live report (per non dire profonda invidia per la foto con Travers ). Hai ragione riguardo al fatto che non ci siano giustificazioni, ma purtroppo, da studente universitario e non lavorando, tanti viaggetti e concertini non posso farmeli causa cash. Ma ci passerei volentieri la vita per concerti...
fabio II
Mercoledì 2 Novembre 2011, 13.31.59
10
'Makin' magic' del '77 è un super album, certo che se fossi stato a Roma non lo perdevo di certo.
hm is the law
Mercoledì 2 Novembre 2011, 13.13.05
9
Tenete anche presente che l'evento era stato pubblicizzato dal quotidiano Il Messaggero: non cerchiamo giustificazioni è solo scandaloso il comportamento dei presunti appassionati di rock & blues!
Melomitru
Mercoledì 2 Novembre 2011, 12.08.31
8
Ancora un eccellente reportage dal nostro amato Fabio HMITL. Nonostante anch'io vivi a Roma non ho saputo e non ho avuto nessuna notizia riguardo a questo grande evento. Non solo la gente si rincoglionisce davanti alla TV (il mio più grande nemico...), ma la pubblicità che viene fatta per questi eventi è minima, direi quasi nulla. Menomale che c'è Fabio che ci mette a conoscenza di questi grandi avvenimenti. Ah.. un altra cosa, per tutti quelli che stanno davanti alla TV a guardà er Grande Fratello... MA ANDATE A QUEL PAESEEEEEE!!!!!
BILLOROCK fci.
Mercoledì 2 Novembre 2011, 11.39.22
7
HM is the law : Stra quoto il tuo post, la passione NON HA ETA' !!
Frankiss
Mercoledì 2 Novembre 2011, 11.35.53
6
Tutti si dichiarano malati di musica, grandi appassionati e stupendi conoscitori qui su queste pagine, tutti saccenti, tutti a stilare giudizi, TUTTI a fare i giornalistiucoli sapientoni da strapazzo.. poi i resoconti veri si osservano nei live..in Italia se non arriva il classico grande nome strombazzato da stampa e leccaculi vari....si vedono concerti con 29 persone...e poi ci lamentiamo..bah...
Raven
Mercoledì 2 Novembre 2011, 10.40.02
5
Poi non riesco a capire come si possa rinunciare a momenti come quello descritto da Fabio, quando il musicista si è avvicinato e lo ha abbracciato neanche fossero amici d'infanzia, non lo capisco proprio. Meglio stare a casa o andare a vedere il gruppetto che fa cover dei Guns, no? o peggio: "Pat Travers?? e chi ca..o è?"
hm is the law
Mercoledì 2 Novembre 2011, 10.11.39
4
Io a 50 anni suonati ancora mi esalto come un ragazzino di fronte ad eventi del genere. Ci vuole entusiasmo nella vita e passione vera!
Jimi The Ghost
Mercoledì 2 Novembre 2011, 9.52.54
3
Si, Fabio. Questi meravigliosi personaggi meriterebbero maggiore attenzione. Cosa sta succedendo? I live vengono disertati ancora e tutti..Mah!
freedom
Mercoledì 2 Novembre 2011, 9.10.13
2
Porco mondo...perchè non vivo a Roma??!!!
Raven
Mercoledì 2 Novembre 2011, 8.57.29
1
A quanto pare il problema dei live continua... , e qui il pubblico non è solo metal, e allora?
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Pat Travers, foto di repertorio
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Live Report
PAT TRAVERS BAND
Jailbreak Live Club, Roma, 27/10/2011
 
 
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