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ROTTEN SOUND + AIRLINES OF TERROR + BUFFALO GRILLZ - Traffic Club, Roma, 27/10/2011
08/11/2011 (3808 letture)
Ero veramente entusiasta quando seppi della nuova data Romana dei Rotten Sound, soprattutto dopo l’ottima prestazione del comunque problematico concerto del 9 aprile all’Init Club, poiché rivedere questo gruppo -uno dei migliori e più coerenti nell'ambito death/grind- per me costituisce un vero e proprio onore.
I Rotten Sound, dopo aver intrapreso un tour di supporto all’ultimo album Cursed, tornano ad invadere l’Italia con un tour tutto tricolore, di ben cinque date, che tocca tutte le fasce italiche, dal Nord al Sud. La serata di Roma, collocata di giovedì -ad otto giorni dagli Exhumed- vede un costo dell’ingresso di 10 €, una cifra più che modesta considerato il tutto, mentre le presenze si aggirano intorno al centinaio, un numero che trovo apprezzabile a fatica vista la portata del gruppo, autore di grandi dischi come Exit e Murderworks; quest'aspetto comunque non incide troppo sull’andamento della serata, nella quale sono presenti anche i Buffalo Grillz e gli Airlines Of Terror, autori assolutamente di una buona prova.

Presenzio il locale di Via Prenestina solitariamente, questa sera non ho colleghi redazionali, quindi mi trovo ad arrivare in prossimità del locale alle 21.20: qualche minuto d'attesa e sono nel Traffic Club, salutando i vari amici che incontro pressoché a tutti i concerti estremi della Capitale. Non ho quasi il tempo di fare compere al merchandising della Despise The Sun e prendere Murderworks, allo stand dei finlandesi, che prontamente mi faccio autografare, dimostrando da parte dei Rotten Sound una grandissima disponibilità e socievolezza, indipendenti gestori dei propri articoli in vendita, che variano dai magneti alle felpe, il quale costo è assolutamente onesto; 10 euro per CD e t-shirts va più che bene. Terminato questo giro di shopping, mi appresto a raggiungere lo stage, sul quale i Buffalo Grillz stanno terminando il soundcheck.

BUFFALO GRILLZ
Ho già avuto modo di vedere ed apprezzare la grindcore band italiana, piuttosto attiva nel mondo dei concerti estremi romani, ed anche questa sera i nostri sfoggiano una prestazione impeccabile, assestando mazzate musicali a ripetizione e con un Marco "Cinghio" Mastrobuono alla chitarra grintoso come pochi, proponendo al poco pubblico presente una carrellata di pezzi di puro "romanticismo", come solo loro sanno fare, tratti sia dal loro disco Grind Canyon, sia dal nuovo album –dall’illuminante titolo di Manzo Criminale- la cui uscita dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2012; presente anche l’ormai immancabile cover di Lucio Battisti (La Canzone del Sole), ovviamente re-interpretata, deliziandoci anche con dei siparietti divertenti che inquadrano bene l’ironia e l’intensità del gruppo; supportata dall’acustica assolutamente conforme alla musica proposta, non ci sono particolari sbavature e il tutto si sente abbastanza equilibrato.
La motosega del Gux e le blastate del Mastino creano un muro sonoro assolutamente privo di melodia, prontamente arricchito dalla schizofrenica prova di Giannone, con l’immancabile maglietta di Maradona, fedele a tutte le altre esibizioni dei Buffalo: veloci, aggressive, divertenti, ironici ed autoironici, con battute pronte in ogni momento.
La prova dei Buffalo Grillz quindi è stata assolutamente buona, i membri hanno alle spalle diverse prestazioni live, e non aspettiamo altro che il nuovo album per poterli rivedere prossimamente sui palchi romani e italiani, perché live sono assolutamente grintosi e duri come un autotreno. Promossi!

SETLIST BUFFALO GRILLZ
1. Cous Cous Clan
2. The Birth
3. Boss Anova
4. Grindasia
5. The Life
6. Grind Canyon
7. New World Disagium
8. Grind Raccordo Anulare
9. La Canzone del Sole (cover di Lucio Battisti)
10. Bufalismo
11. Gux & Gabbana
12. Grind Galà


AIRLINES OF TERROR
Terminata la prova dei Buffalo Grillz dobbiamo attendere una quindicina di minuti per il cambio palco, prima di vderes salire on-stage i death-grindsters capitolini Airlines Of Terror. stasera i ragazzi hanno un qualcosina in più rispetto a quanto mostrato solo pochi mesi fa con Stormlord ed Hour Of Penance, a partire da una buona spinta ed anche una buona qualità audio, in grado di farmeli apprezzare. Il tempo a disposizione per Demian Cristiani e soci viene sfruttato bene, con una successione di brani non esattamente pesanti come i colleghi di stasera ma comunque incisivi, in condizione da apparire più energici e trascinanti, condizione in cui viene riprodotto quasi tutto il loro disco di debutto Blood Line Express (2010) ed un brano inedito, ancora senza titolo, che finirà nell’album nuovo.
Il terzetto di tracce iniziale non è mutato rispetto alla tracklist di Blood Line Express: Disorient Express, Blood Stained Bananas e Polizei Zombie hanno un impatto decisamente buono, alcuni dei presenti rispondono con brevi accenni di headbanging, segno che la loro prova sta procedendo abbastanza bene, Spaghetti Western Death e Screen Poker Junkie danno una buona carica all’entusiasmo che man mano cresce in vista dei Rotten Sound.
La mezz’ora degli Airlines Of Terror si conclude con Carpet Of Larvas, si prendono i pochi applausi e lasciano spazio al piatto forte, fortissimo, della serata. Gli Airlines of Terror si sono proposti in una buona serata, stavolta mi sono piaciuti un pò di più e auguro loro un’ascesa sempre più prolifica, in grado da portarli ad alti livelli sia musicalmente sia di approccio live, cercando (questo sì) di essere più coinvolgenti e dunque meno freddi: è questo, sostanzialmente, il loro unico punto debole. Ad ogni modo, la loro "sporca" figura l'hanno fatta...

ROTTEN SOUND
Dopo la buona prova degli Airlines Of Terror, mancava l’ultimo gruppo, uno di quelli che ha iniziato la propria carriera nei primi anni ’90 e che da allora ha prodotto sempre dischi di ottima qualità, andando a proporre quel suono marcio, pesante e caotico come una mietitrebbia. I Rotten Sound, reduci dal tour in supporto all’ultimo bel disco Cursed, pubblicato nel marzo del 2011 e che li ha portati già il suolo peninsulare italiano in aprile, con la data dell’8 al Bloom di Mezzago e del 9 all’Init Club di Roma, sono di nuovo nel Belpaese per un tour di cinque date -tra queste la prima è proprio quella di Roma, fissata al Traffic Club, un locale divenuto ormai centro della cultura underground estrema dopo la chiusura momentanea o almeno così si spera- dell’Init Club.
I finlandesi di Vaasa li troviamo subito assolutamente disponibili, presenti al banchetto del loro merchanidisng a vendere i propri articoli, autografare cd, scattare foto in assoluta tranquillità e rimanere letteralmente a bocca aperta per la mole di persone che ha fatto acquisti da loro, mostrandosi quindi piuttosto felici di questo calore dimostratogli dai presenti, i quali non hanno compromesso di certo la data, svoltasi in maniera regolare, senza cali di tensione, in grado di far gustare a tutti questa assoluta violenza sonora, cercata e ricercata sin dal soundcheck che ci ha permesso di capire sin da subito come sarebbe andata la serata.
I nostri salgono sul palco quando sono le 23.30 circa -minuto più, minuto meno- e a far sfogare la sei corde di Mika Aalto ci pensano The Effects e Praise The Lord, tratte entrambe dal penultimo Cycles del 2008, scatenando così un mosh abbastanza intenso ma non prontamente accolto da tutta la platea. Infatti i ragazzotti che decidono di massacrarsi a dovere saranno inizialmente una decina, andando a scemare sempre più con il progredire del concerto. Situazioni un po’ allarmanti si sono viste anche stasera, ma niente di particolarmente pericoloso, in fondo anche questo è un modo per divertirsi, ed anche lo stesso cantante Keijo Niinimaa, divenuto recentemente cantante degli storici Nasum in occasione della reunion per un tour d’addio per il ventennale di carriera, si mostra assolutamente compiaciuto del risultato di apprezzamento generale dei presenti, andando ogni tanto a congratularsi per tutto, omaggiando sia i presenti sia gruppi importanti della scena grindcore italiana come i Cripple Bastards, con cui hanno suonato il 29 ottobre all’Honky Tonky di Seregno.
I brani suonati sono perlopiù tratti dall’ultimo Cursed, ma danno anche spazio a canzoni di Cycles, dal capolavoro Exit (V.S.A., Sell Your Soul e Burden), pizzicando qualcosa anche da Murderworks e dagli EP Napalm e Consume To Contaminate, proponendo quindi una setlist variegata ma sostanzialmente incentrata sugli ultimi lavori, tralasciando quindi Under Pressure e Drain.
Durante l’esecuzione di Terrified, Scared, Doomed e Decay, in balia degli incessanti colpi di mosh pit, Kaijo viene sostanzialmente stuzzicato da questo sano divertimento, decidendo quindi di scendere dal palco e continuare a cantare tra noi del pubblico, gesto che abbiamo omaggiato portandolo in stage diving per tutto il Traffic, fino a farlo ripiombare sul palco per continuare ancora a vomitare rabbia insieme ai restanti membri, i quali hanno proposto una prova eccellente -forse l’unico appunto che si potrebbe fare sull’acustica in generale è il volume della chitarra un po’ troppo alto, ma complessivamente non è nulla di così gravoso, come anche la fastidiosa luce stroboscopica che veniva spenta proprio su richiesta del cantante ma che dopo qualche minuto, puntualmente, si riaccendeva. Vabbè, cose che capitano…
Comunque sia, il gruppo conclude la prima sessione con la grandissima V.S.A., spulciata da Exit del 2005, alimentando fra noi una grande gioia nel gustare questa bastonata di due minuti circa, riproposta in sede live con assoluta maestria e precisione, i Rotten Sound hanno un’attitudine live veramente grandiosa.
Posano gli strumenti e vanno nel "backstage" del Traffic, ritornando dopo qualche secondo di urla e apprezzamenti vari dei partecipanti, con il compito di distruggere ancora di più i nostri sventurati timpani coi colpi di Sell Your Soul e Burden, due tracce assolutamente perfette, proposte con una violenza inaudita, molto sentita anche dalla gente travolta da questo aratro musicale.
Nel complesso, sebbene la setlist tuttavia potrebbe risultare un po’ troppo orientata agli ultimi lavori (magari qualche traccia in più da Exit e Murderworks, come Nation, Traitor, Havoc, Revenge e Lobotomy non avrebbe assolutamente guastato), non ci si può lamentare affatto: la prova dei Rotten Sound è stata assolutamente impeccabile ed auguro quindi ai finlandesi di tornare ancora a cauterizzarci i timpani. Strepitosi!

SETLIST ROTTEN SOUND
1. The Effects
2. Praise The Lord
3. Choose
4. Self
5. Power
6. Corporation
7. Blind
8. The Kill
9. Superior
10. Hollow
11. Plan
12. Void
13. Maggots
14. Targets
15. Terrified
16. Scared
17. Doomed
18. Decay
19. V.S.A.

--- Encore ---

20. Sell Your Soul
21. Burden



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