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LITFIBA - # 1 - La Trilogia Del Potere
12/11/2011 (10452 letture)
UNA DOVEROSA PREMESSA
Parlare dei Litfiba qui su Metallized può sembrare fuoriluogo se non si conosce la storia della band fiorentina, oppure se si conoscono solo i singoloni da classifica (orribili per chi scrive) Regina Di Cuori ed Il Mio Corpo Che Cambia. Ma la formazione ha fatto ben altro nel corso della sua carriera ed è stata influenzata da David Bowie, dai Metallica, dai Police, dai Joy Division e chissà da quant'altro nel corso della sua storia, che fino ad un certo punto ha riscosso rispetto e consensi da parte anche del pubblico metal. Con due articoli (di cui questo è il primo) vorrei cercare di raccontare questo viaggio per intero, e pazienza se incontreremo anche il nostro nemico numero uno, "la canzone pop", perchè con la visione della carriera nella sua totalità molti scetticismi dovrebbero sparire.

LOCALITA' ITALIA FIRENZE VIA DE' BARDI
Firenze, 1980.
In un'umida cantina situata vicino al Ponte Vecchio una band dal nome insolito (e spesso frainteso) muove i primi passi, completamente all'oscuro di quello che quel monicker sarebbe diventato una quindicina d'anni dopo.
Il gruppo girava attorno alla figura di un ragazzo avellinese di ventisette anni, Federico "Ghigo" Renzulli, il più anziano e l'unico con una certa esperienza alle spalle: aveva infatti fatto parte dei Cafè Caracas, con Renzo Franchi alla batteria ed il bassista-cantante Raffaello Riefoli (nome che a molti non dice niente, ma che anni dopo si affermerà nel panorama italiano col nome di Raf). Il genere suonato era un ibrido tra punk e reggae (sulla scia dei Police) che li porterà anche ad aprire per i Clash a Bologna. Al momento però di firmare un accordo discografico sorsero alcuni problemi e Renzulli se ne andò per formare il proprio gruppo.

I membri trovati furono il bassista autodidatta Gianni Maroccolo ed il batterista Francesco Calamai, un chitarrista solista (Ghigo si occupava infatti della ritmica e della voce) chiamato Sandro Dotta, che però durò solo poche settimane, il tastierista Antonio Aiazzi ed il cantante Piero Pelù. Sarà proprio quest'ultima aggiunta la carta vincente per il futuro della band, non per la sua voce -che all'epoca aveva una durata di circa mezz'ora- ma per le sua qualità d'intrattenitore e performer. Il genere suonato pescava a piene mani dal punk, dall'hard rock settantiano e dalla new wave, alternando un repertorio di brani propri in inglese ed in italiano. Mentre si avvicinava il momento del primo concerto (che si sarebbe tenuto il 6 dicembre 1980 alla Rokkoteca Brighton) i cinque dovevano trovare in fretta il nome del loro gruppo: tra le varie proposte spiccava quella di Ghigo, che prendendo spunto dai codici usati dal telex con cui lavorava coniò il nome Litfiba, usando l'indirizzo della loro sala prove, Località ITalia FIrenze via de' BArdi.
Il monicker verrà storpiato nel corso degli anni (Liftiba era per la maggiore) ed addirittura qualche giornalista male informato affermerà che il significato era L'Italia finisce a Bari.

Al primo concerto ne seguirono altri (tra cui uno di spalla a Siouxsie & The Banshees a Prato) e da lì all'esordio discografico il passo è breve: stampato dalla Urgent Label in poco più di mille copie, l'ep omonimo sarà il primo prodotto a marchio Litfiba ad essere pubblicato e, al suo interno, si trovavano già brani come Luna e Guerra, accompagnati dai pezzi cantati in inglese Under The Moon, Men In Suicide e dallo strumentale E.F.S. 44.
Assieme ai concittadini Neon e Diaframma, i Litfiba erano tra le più belle realtà new wave italiane. A dimostrare ciò ci fu la vittoria al 2° Festival Rock Italiano, concorso al quale Maroccolo e Calamai avevano iscritto la band di nascosto e che prevedeva come premio la pubblicazione di un singolo sotto la Fonit-Cetra, oltre che pubblicità. Prima di dare alle stampe l'agognato singolo ci fu il primo cambiamento in formazione: a causa della tendinite, Francesco Calamai fu costretto a lasciare il gruppo (che nel frattempo è entrato a far parte della struttura di promozione G.A.S.) ed al suo posto viene chiamato Renzo Franchi, vecchia conoscenza di Ghigo.
Il singolo Luna arriva nei negozi nella primavera del 1983 ed oltre al pezzo omonimo (già presente nel primo Ep) si trova un inedito dal titolo La Preda, brano incalzante seppur nella sua prima acerba versione.
Ma a dimostrare l'ampiezza di vedute musicali della band, ai Litfiba verrà chiesto di scrivere la colonna sonora dello spettacolo teatrale L'Eneide della compagnia Krypton, che faceva largo uso di laser, danze minimali e mimo. La soundtrack (quasi interamente strumentale, fatta eccezione per un breve intervento di Piero) verrà anche stampata in vinile, oggi oggetto da collezionisti come le copie ristampate nel 1990 e ritirate quasi subito dal mercato.

PRIMI CAMBIAMENTI
Dopo la partecipazione ad alcune compilation (nella quali appare anche la prima versione della splendida Transea) ci fu un nuovo avvicendamento all'interno della band: il posto di batterista occupato sino a quel momento in maniera semi-provvisoria da Renzo Franchi viene affidato ad un vecchio compagno di liceo di Piero, già membro dei Mugnions con il cantante, Ringo De Palma (vero nome Luca De Benedictis). Intanto però sembrava che l'attenzione verso il gruppo fiorentino stesse scemando, fu così che venne presa la decisione di far uscire una prima cover fatta in modo tale da cavalcare l'onda del pop in chiave elettronica: la scelta cadde su di un brano di David Bowie, Yassassin, estratto dal disco del 1979 Lodger nel più classico dei formati dance, versione lunga da un lato, versione editata dall'altro. Ma anche in questo caso i Litfiba riuscirono a lasciare una loro traccia aggiungendo anche un validissimo brano inedito dal titolo Elettrica Danza nel secondo lato.

Nel frattempo Alberto Pirelli, uno dei membri dell'agenzia G.A.S., aveva deciso di mettersi in proprio e di fondare la IRA, altra società che cercava soprattutto di affermare il rock cantato in italiano (la sigla IRA venne scelta come riferimento a qualcosa di anti-inglese, anche se poi divenne Immortal Record Allegiance). I Litfiba vennero con lui in cambio della sua parte di società ed insieme ad i Diaframma costituivano le punte di diamante dell'IRA, le cui potenzialità vennero mostrate con la prima compilation in cui i nostri presentarono due brani inediti, Onda Araba e Versante Est. A quasi cinque anni dalla fondazione e dopo aver presenziato anche ad alcuni concerti in terra straniera, era quasi giunto il momento del vero e proprio esordio sulla lunga distanza.

L'INIZIO DELLA TRILOGIA
Il materiale a disposizione era parecchio (si parla di una ventina di canzoni) ed ovviamente non tutto poteva finire su disco. Pirelli cominciò un lavoro di scrematura che escluse da prima i brani in inglese e, poi, ridusse il lotto delle tracce rimanenti alle otto che fecero parte di Desaparecido. Quasi tutta la band si fidò del manager senza contestare le sue scelte, ad eccezione di Maroccolo, spesso in aperto contrasto con le sue decisioni (e che in futuro saranno causa del suo abbandono). Nonostante tutto però Desaparecido vide la luce nei primi mesi del 1985 e, malgrado una copertina non proprio evocativa, è subito accolto bene da critica e pubblico. Oltre ad essere il primo disco, Desaparecido era anche il primo capitolo della trilogia del potere (non ancora razionalizzata dai membri della band) che con la titletrack esprimeva il concetto che il potere avesse la facoltà di annullare la personalità della gente. Ovviamente il resto dell'anno verrà usato per la promozione live dell'album, ma ci sarà comunque il tempo di partecipare assieme ai Diaframma ad una nuova versione di Amsterdam, brano originariamente incluso nel disco della band di Federico Fiumani Siberia, e di pubblicare all'inizio del 1986 (secondo una tradizione, che si consoliderà negli anni, di far uscire tra un album e l'altro sempre qualcosa) un nuovo ep, Transea, al cui interno si potevano trovare due nuove versioni della titletrack e di Onda Araba, più Maria Walevska e CPT. Queeg, due estratti dalla colonna sonora dello spettacolo teatrale Il Compagno Dagli Occhi Senza Cigli al quale Aiazzi e Maroccolo avevano lavorato. Un Piero bardato con simboli sacri (sua autentica passione collezionistica ai tempi) in copertina completava il resto.

17 RE - CRISTO RE
Le registrazioni del secondo album avvennero tra l'agosto ed il settembre del 1986 con Daniele Trambusti (personaggio che rivedremo in futuro) alla consolle. Alcuni nuovi brani erano già stati presentati al pubblico, l'intenzione della band era di andare oltre a ciò che era stato fatto su Desaparecido, ed il processo compositivo vedrà ogni membro seguire la propria ispirazione andandosi ad intersecare con quella degli altri, fornendo un affresco variegato tra attacchi frontali, episodi dark, ballate e dissonanze con testi criptici e sognanti. Brani come Resta, Ferito, Tango e Gira Nel Mio Cerchio sono solo esempi della poliedricità di questo lavoro, a detta di molti (tra cui il sottoscritto) il migliore dell'intera discografia. La scelta di fare uscire un doppio lp sarebbe potuta essere un'enorme zavorra, ma per conservare l'integrità e l'efficacia del lavoro nessuno dei sedici brani fu tolto (l'unica eccezione fu la titletrack, efficace solo nel testo e quindi esclusa) e venne imposto il prezzo di vendita a 18.000 lire, che però non ci è dato sapere se venne realmente applicato dai negozi. A suggellare il tutto una copertina degna di nota con quel cuore trafitto da una corona di spine creata da Pirelli, ispirato dall'assonanza 17 Re - Cristo Re. La critica ed il pubblico accolsero bene l'album ed i Litfiba iniziarono un tour che li portò a suonare in Belgio, Francia ed Australia; la forza live della band verrà immortalata nel primo disco dal vivo, registrato il 12 maggio 1987 al Tenax di Firenze ed intitolato 12-5-87 (Aprite I Vostri Occhi), prima uscita dopo il contratto di distribuzione con la CGD. Punto focale dell'album e probabilmente di questa prima parte di carriera è la versione di Vendette, unita alla storica Luna.

3, IL NUMERO PERFETTO (O QUASI)
Ma qualcosa stava cambiando all'interno della band.
Se da una parte Maroccolo ed Aiazzi puntavano ancora sulla formula dark, Ghigo e Piero si erano spostati come approccio più verso il rock. A differenza però di 17 Re, in cui le varie anime riuscirono a sposarsi, su Litfiba 3 (complici anche alcuni dissidi interni) ognuna di esse si limitò ad andare dietro gli altri, realizzando un disco di 'compromesso' che venne comunque ben accolto da critica e fans, nonostante la copertina (certamente evocativa per via dell'immagine del condannato a morte Willy Darden, ma che graficamente lasciava a desiderare). Anche i testi si fanno meno ermetici e più diretti, continuando il concept sottinteso della Trilogia del Potere. Alcuni esempi sono la critica alla visita del Papa a Pinochet in Santiago, la pena di morte trattata in Louisiana o la situazione dei pellerossa in Tex. Prima del lancio dell'album la formazione fiorentina ebbe l'occasione di presenziare a Sanremo Rock, manifestazione di contorno del popolare festival, portando un brano inedito dal titolo Ci Sei Solo Tu, sottostando alla dura legge del playback televisivo.
L'insoddisfazione per il lavoro proveniva soprattutto da Maroccolo che, come già detto in precedenza, era in aperto conflitto artistico con Pirelli, reo di rovinargli i dischi, non essendo un musicista.

Fu così che, in concomitanza con la possibilità di liberarsi dal contratto che li legava all'IRA, il bassista cominciò a vagliare nuove strade discografiche facendo telefonate e colloqui. La cosa però giunse all'orecchio del manager ed i rapporti peggiorarono anche all'interno del gruppo, che alla fine prese la classica decisione che scontenta tutti: metterla ai voti. Ghigo e Piero erano per rimanere con Pirelli, Maroccolo ed Aiazzi invece volevano cambiare, l'ago della bilancia era Ringo, ma alla fine il bassista decise di lasciare comunque la band. Anche Aiazzi rimase deluso dalla situazione, pur in maniera minore rispetto al compagno: il tastierista lasciò infatti la società ma continuò comunque a far parte del gruppo. Maroccolo rimase però d'accordo di partecipare alle session per il nuovo live, Pirata, che su indicazione di Pirelli sarebbe dovuto essere pesantemente reinciso in studio per mostrare una registrazione dal vivo senza pecche. Infatti delle tracce originali registrate a Roma vennero tenute le parti di batteria e poco altro, con in più tre cover straniere abbastanza inutili (Rawhide, Tequila e The Cannon Song) e due inediti, Cangaceiro ed Il Vento, quest'ultima "scarto" dalle session di Litfiba 3.

Per il tour di supporto a questo live c'era però bisogno di un nuovo bassista e, dopo alcune audizioni, venne scelto Roberto Terzani. Purtroppo sempre in quello stesso periodo anche l'altra metà della sezione ritmica aveva dei problemi, soprattutto di tipo fisico: tutto ciò porterà all'uscita anche di Ringo, che verrà sostituto da Daniele Trambusti, vecchia conoscenza della band che parteciperà al tour poi immortalato dal video Pirata Tour '90.
L'ex-batterista era distrutto per la sua uscita dai Litfiba, ma un'insperata mano gli venne tesa dall'ex-socio Gianni Maroccolo, in quel momento produttore e musicista dei CCCP-Fedeli Alla Linea: la band di Giovanni Lindo Ferretti stava infatti registrando il nuovo disco Epica Etica Etnica Pathos ed aveva bisogno di un batterista. Ringo accettò di buon grado e sembrava stare meglio giorno dopo giorno ed al termine delle registrazioni tornò a Firenze, per quello che però sarebbe stato il suo ultimo viaggio. Il primo di giugno del 1990 venne infatti trovato morto, la causa ufficiale che venne attribuita fu arresto cardiaco, una bugia sulla vera ragione dei suoi problemi di salute (dovuti all'eccesso di droga ed alcool) detta per rispetto dell'amico e della famiglia. Sulla vicenda i Litfiba saranno sempre avari di particolari, scelta che personalmente ho sempre condiviso.

Erano quindi rimasti in due a guidare le redini della band e, pur avendo un contratto nuovo di zecca con la CGD, gli interrogativi tra fans ed addetti ai lavori erano molti: come se la sarebbero cavata?

Fine prima parte



KENSHIRO ( Hokuto Shinken )
Venerdì 15 Marzo 2013, 20.54.56
74
Mah per le sette stelle di Hokutooooooo, è un nuovo cofanetto contenente i primi 3 dischi più 3 tracce bonus. poi si è vero che uscirà più avanti un live. lambruscore e company, ma finitela con questa menata che si sono venduti, vi stanno sulle pelotas perchè italiani e di successo, sono stati una grande rock band fino a Spirito, poi in effetti cè stato il declino. Grande nazione è un gran disco, ascoltatevelo fave lesse.... atatatatatatatatatatatatatattaattatatataattaattatatataataaaaa
LAMBRUSCORE
Venerdì 15 Marzo 2013, 12.18.25
73
No, volevo dire che comunque non me ne frega niente del look, non mi piace per niente la sua voce, cosa che ritengo fondamentale in ogni gruppo che ascolto, dal d-beat indonesiano al folk italo-burundese, però c'è da dire che loro sanno suonare.
Er Trucido
Venerdì 15 Marzo 2013, 11.59.22
72
Si effettivamente è veramente bruttifull
il vichingo
Venerdì 15 Marzo 2013, 11.54.34
71
Ahahahahaahha!!!
LAMBRUSCORE
Venerdì 15 Marzo 2013, 11.51.27
70
OK Trucido, adesso commento ogni rece, articolo, live report, ecc...degli Aerosmith.....ma no dai, haha, comunque mi stan molto sui maroni anche loro, più che altro quella cornacchia di Tyler, che sembra una ex badante di mia nonna, in versione più trans.....
Er Trucido
Giovedì 14 Marzo 2013, 23.35.31
69
@tommi: infatti per me i Litfiba sono Ghigo. L'apparizione di Piero non l'ho manco guardata per sbaglio, lui da una vita insegue un certo tipo di successo.
tommi
Giovedì 14 Marzo 2013, 23.21.58
68
da un lato peò anch io quoto @lambru...l ho visto 5 minuti fa Pierò in tv e mi fa una rabbia incredibile...fate conto che fino a 16 anni era il mio idolo ora non posso sopportare la manfrina con una tipa uscita da un altro reality poco tempo fa...la produzione dei litfiba e la loro attitudine non si discute in ogni caso...l unico gruppo (almeno di successo l underground lo conosco poco) italiano veramente "rock"
Er Trucido
Giovedì 14 Marzo 2013, 23.00.53
67
@LAMBRU: lo sappiamo, lo dici ogni volta, belin. In realtà non è questione di aspettarsi stima, i primi dischi dei Litfiba hanno un loro perché e sono tutto tranne che commerciali, poi vedila come vuoi, il tuo è solo gusto personale ed alla fine diventa un po' seccante se ripetuto di continuo. Per quanto riguarda l'argomentazione sul reality... beh allora vai in tutte le recensione degli Aerosmith a dire che li disgusti perché Steven Tyler ha fatto lo stesso (senza rancore eh )
TheRamones-Fan
Giovedì 14 Marzo 2013, 21.31.59
66
Chi se ne frega, mi basta ascoltare la musica... Se un album è di qualità, allora non può importarmene niente di quello che fanno i compositori (a questo punto non dovrei nemmeno ascoltare Burzum!)
LAMBRUSCORE
Giovedì 14 Marzo 2013, 21.02.36
65
Davvero non mi aspettavo (fino a pochi anni fa) tanta ammirazione per i Litfiba su un sito come questo , ribadisco il mio disgusto per questi (soprattutto adesso che Pelù andrà in un reality) e anche per Elio e le storie tese, specialmente dopo la farsa di Sanremo (scusa per la nuova pubblicità di una compagnia telefonica)
il vento
Giovedì 14 Marzo 2013, 20.26.24
64
l'ultimo disco degno di questo nome è Spirito a mio avviso. Comunque grandissima band, articolo meritato
Er Trucido
Giovedì 14 Marzo 2013, 14.43.41
63
@metal maniac: il live esce di sicuro, non so a questo punto.cosa abbia comprato, ma immagino che sia qualche edizione economica in cui.sono presenti i tre dischi. sono due cose diverse comunque
Metal Maniac
Giovedì 14 Marzo 2013, 13.57.18
62
mamma mia che confusione... prima dici che è un best of, poi il sommo trucido ti risponde che è in realtà un doppio live, e ora salta fuori che è un cofanetto... ma ando' sta 'a verità?!?
KENSHIRO ( Hokuto Shinken )
Giovedì 14 Marzo 2013, 12.48.01
61
oryaaa, acquistato ieri il cofanetto con i primi 3 dischi dei Toscanacci, la Trilogia del potere a 13 euro, non male!!
tommi
Lunedì 11 Marzo 2013, 21.46.26
60
el diablo è il top della discografia da un punto di vista strettamente rock...17 re è il migliore musicalmente ma è un album con diverse influenze meno adrenalinico...
CauldronBorn
Lunedì 11 Marzo 2013, 20.50.42
59
Mi piacciono tanto, band italiana importantissima. Fino a Litfiba 3 capolavori. Poi una seconda fase più rockeggiante che va dal molto buono a qualcosina trascurabile. Il declino vero secondo me parte comunque da Spirito in poi.
LAMBRUSCORE
Lunedì 11 Marzo 2013, 19.51.08
58
Ovvio volevo dire "anni" (colpa della febbre.....)
LAMBRUSCORE
Lunedì 11 Marzo 2013, 19.50.00
57
Rinnovo i "complimenti" a questa "band".....negli ultimi 25 abbi, per me, sono uno dei gruppi più ANTImusicali del mondo, un vero scandalo.....e giù legnate a me, hahaaa
Jo Soi Maudit
Lunedì 11 Marzo 2013, 19.03.46
56
il loro ultimo disco accettabile è stato mondi sommersi (ma qualcuno storceva il naso già con quello), dopo di che... IL BUUUIOOO...
AL
Lunedì 11 Marzo 2013, 18.41.24
55
bell'articolo. grande band. Pelù in tv non lo sopporto proprio... per me il loro capolavoro è Terremoto e penso che sia un album molto più metal di tanti dischi metal... e con testi sempre attuali purtroppo..
tommi
Lunedì 11 Marzo 2013, 18.31.20
54
mitici! è tutto merito loro se oggi sono quello che sono (sara un bene o un male?) aaah....ma non li seguo più e Piero in tv alla Mara Maionchi non lo posso accettare...
Er Trucido
Lunedì 11 Marzo 2013, 18.03.13
53
in realtà il disco.sarà un doppio.live registrato a milano il 30 ed il 31 gennaio e non esce domani ma bensì il 26 marzo. oltre che troll pure inesatto. @blackrandam: grazie
blackrandam
Lunedì 11 Marzo 2013, 14.46.04
52
per me i litfiba sono sacri, se son passato al metal e a suonar uno strumento è grazie a loro..terremoto è immenso!!voto 10 bel articolo , un bel voto anche a er trucido!!
KENSHIRO ( Hokuto Shinken )
Lunedì 11 Marzo 2013, 14.31.30
51
Per chi non lo sapesse, propio domani dovrebbe uscire un best of chiamato proprio la "Trilogia del potere", w i litfiba atatatatatata.....
Er Trucido
Sabato 5 Maggio 2012, 19.14.48
50
@blackiesan: guarda non hai proprio tutti i torti, su Litfiba 3 si sente il cambiamento, come ho detto nell'articolo in quel periodo le due anime della band invece che unirsi si limitarono ad andarsi dietro a vicenda, vedi ad esempio Peste che ha una strofa bellissima ed un ritornello penoso. Certo parlare già di sputtanamento è esagerato
Arrraya
Sabato 5 Maggio 2012, 18.30.52
49
"17 RE" : uno tra i primi 5 migliori dischi italiani di sempre
Jo Soi Maudit
Sabato 5 Maggio 2012, 18.11.24
48
l'unico vero gruppo che rappresenta il rock in italia, altro che il liga! canzonacce come el diablo, maudit e quella perla che risponde al nome di fata morgana entrano di diritto nel dna di una generazione di ascoltatori. DIRTI, TUTTO TUTTOUUUHHH!!! \m/
BILLOROCK fci.
Sabato 5 Maggio 2012, 11.53.41
47
hail Celtic warrior, i miei due preferiti sono 17 Re e terremoto, rock a palla !!
Celtic Warrior
Sabato 5 Maggio 2012, 11.30.37
46
Ciao mitico Billo pure a me l ultimo piace molto , comunque il loro migliore resta DESAPARECIDO !!!
BILLOROCK fci.
Sabato 5 Maggio 2012, 11.20.52
45
Ma no dai, esagerato !! fino a terremoto hanno retto bene dopo cè stato lom scadimento fino alla separazione, ma con l ultimo album per me son tornati alla grande !!
blackiesan74
Sabato 5 Maggio 2012, 11.05.23
44
Ma sono l'unico a pensare che i prodromi dello sputtanamento commerciale dei Litfiba siano già evidenti in "3"? Secondo me le melodie "facili" e le frasi da slogan che caratterizzeranno il gruppo negli anni '90 si trovano già qui: mi vengono in mente "Santiago", "Amigo", "Tex". Poi è vero che si trovano anche perle di poesia come "Cuore di Vetro" e "Paname", ma secondo me a questo punto i Litfiba avevano già preso la strada "sbagliata"...
Screamforme77
Sabato 19 Novembre 2011, 16.33.50
43
I Litfiba hanno rivestito una parte molto importante negli anni 90 sul mio percorso musicale.17 Re platter memorabile !
BILLOROCK fci.
Sabato 19 Novembre 2011, 16.27.23
42
Moonchild: concordo !!
Moonchild
Sabato 19 Novembre 2011, 16.23.25
41
Sono bravi, hanno qualche canzone davvero bella. Ottimi CD come El Diablo e Spirito meriterebbero di essere recensiti su questo sito, senza dubbio!
Er Trucido
Sabato 19 Novembre 2011, 16.13.43
40
Ragazzi pazientate che a breve avrete altro su cui discutere
BILLOROCK fci.
Sabato 19 Novembre 2011, 15.47.50
39
Tommy: nuovo album ?? non lo sapevo, pensavo si fermassero all ultimo appena uscito!! Ps. a te Sole nero è piaciuta ?? a me abbastanza, certo non grido al miracolo ma un 8 glielo dò !!
tommy
Sabato 19 Novembre 2011, 15.44.25
38
ok io intendevo dire metal coma attitudine diciamo,non so se mi spiego.billorock forse mi sono spiegato male ottimi album anche dopo el diablo per me è il migliore dopo 17 re.a gennaio ho letto che uscira il nuovo album ovviamente la reunion intrapresa oggi forse può essere discutibile vedremo la musica come sarà.
BILLOROCK fci.
Sabato 19 Novembre 2011, 12.46.31
37
Tommy : si beh in parte concordo, però non mi limiterei ai soli primi 3, el diablo, terremoto e spirito meritano molto a mio avviso !!
Ian "metal is my religion"
Sabato 19 Novembre 2011, 1.14.57
36
I Litfiba sono sempre un grande gruppo anche se poco apprezzato dai metallari(idem Ligabue Vasco Rossi) ricordo che su un metal shock di una decina d'anni fà veniva stroncato un loro disco e se non sbaglio doveva essere uno dei post Pelù.... peccato cmq bell'articolo a quando uno sui Vanadim o Strana Officina o ai Death SS ???
Er Trucido
Venerdì 18 Novembre 2011, 22.28.02
35
Grazie per i complimenti tommy, in realtà i Litfiba hanno incarnato un modo di fare rock in italiano unendo varie influenze, 17 re è fondamentalmente una summa di tutto ciò ed è anche per me il loro migliore come ispirazione. Gruppi metal italiani ce n'erano già parecchi all'epoca (abbiamo anche un paio di articoli sulla scena degli anni 80 ad opera del nostro raven), i Litfiba non lo sono mai stati ma sono tutt'ora rispettati per quello che hanno fatto in quegli anni, segno che tracciarono un solco profondo nella musica italiana
tommy
Venerdì 18 Novembre 2011, 22.10.03
34
gradirei che qualcuno provasse a dare i voti ai primi album dei litfiba sostanzialmente i migliori perchè dopo il calo di qualità è vistoso grazie.io mi sbilancio con un 95 a 17 RE...
tommy
Venerdì 18 Novembre 2011, 22.01.52
33
bè che dire...complimenti per l articolo.il meglio della musica "pesante" in italia il che da un idea del nostro paese a livello musicale.li ho conosciuti a 11 anni con mondi sommersi ascoltavo "ritmo 2 " 20 volte al giorno poi durante l adolescenza ho approfondito la discografia e sono diventati la mia band preferita per tutti quegli anni.17 re album epocale un vortice di emozioni se mi dicessero svegliati domani e "scegli" di aver composto un disco per tua autostima personale sarebbe proprio 17 re,un album senza tempo perchè fuori dal tempo.ascoltandolo si respira un atmosfera magica.con gli anni 90 arrivò el diablo altro grande album dopodichè a partire proprio da quel disco aumentarono i soldi gli eccessi e la musica divenne più di facile presa.comunque sempre grandi per me anche con infinito sprtt il pezzo nuovi rampanti.grazie per l articolo sulla band con" l attitudine " più metal d italia andrò a riascoltare a breve 17 re non lo faccio da tempo
BILLOROCK fci.
Mercoledì 16 Novembre 2011, 11.05.47
32
ahahaha effettivamente leggendo così, s interpreta male...
Er Trucido
Martedì 15 Novembre 2011, 19.07.13
31
Prima che la situazione degeneri: Ian, I commenti di Billo non erano rivolti a te ma ad alcuni messaggi di un troll che ci sta angustiando da diversi giorni e che poi sono stati cancellati. Pace a tutti e volemose bene
Ian "metal is my religion"
Martedì 15 Novembre 2011, 17.36.32
30
Ah Billorock connettiti con il sito della famiglia cristiana con il sottofondo di mondi sommersi dei litfiba fine anni 90 sostenete il metal italiano non le cagate commerciali
Bloody Karma
Martedì 15 Novembre 2011, 12.43.27
29
@Er Trucido: si infatti, concordo con te che le prime cose della band erano eccezionali e cariche di atmosfera, i tuoi brani citati sono favolosi così come trovavo fantastiche elettrica danza e la cover stralunata di bowie. Anche l'ENEIDE di Krypton non è malvagio come lavoro, ma si sente che è una soundtrack...
alzailcorno93
Lunedì 14 Novembre 2011, 17.48.16
28
@spadaccinonero: incuriosito dal tuo post stò ascoltando adesso onda araba...madonna quanto è bella!!! mi ha già preso un casino grazie per la dritta!!
fabio II
Lunedì 14 Novembre 2011, 16.48.14
27
Grazie dell'info Diego. Non ho ancora letto il tuo articolo, ma lo farò appena riesco.
Er Trucido
Lunedì 14 Novembre 2011, 16.27.58
26
@fabio II: a questo punto aspetta anche la seconda parte dell'articolo così ti farai un'idea più precisa della carriera e magari sceglierai qualcosa di più vicino ai tuoi gusti per iniziare @Bloody Karma: grazie! Guerra è effettivamente un pezzone, l'unico difetto che riscontro a Desaparecido è che secondo me hanno tagliato brani meritevoli come Luna, Onda Araba, Versante Est che avrebbero aumentato ancora di più il valore qualitativo del disco senza farlo risultare troppo lungo. Per la seconda parte di carriera dirò la mia in futuro
Bloody Karma
Lunedì 14 Novembre 2011, 14.10.54
25
Complimenti per l'articolo, anche il sottoscritto è stato e rimane un grande estimatore dei Litfiba...il mio preferito è Desaparecido (la sola "Guerra" vale una sola carriera) ed a poca distanza 17 Re (forse in certe parti un po' dispersivo). Non male nemmeno "Litfiba 3" (santiago e Tex sono due signore canzoni)...penoso il finto live Pirata, dove c'è davvero poco di interessante. Nel periodo rock, mi associo ai commenti positivi per Terremoto, il bellissimo doppio colpo di coda (A Denti Stretti dove la mettiamo?) e soprattutto per Spirito, le cui atmosfere acustiche erano davvero di alto livello...poi il baratro più profondo, culminata in una reunion piuttosto penosa (l'ultimo disco live è patetico)...
BILLOROCK fci.
Lunedì 14 Novembre 2011, 12.29.28
24
Hola saggio Fabio ll: in effetti sono proprio contento che abbiano fatto un articolo sui Litfiba e sarò ancora più felice se vorranno recensire qualche albujm di questa importante band italiana !! Dai Fabio acquista, acquista...
fabio II
Lunedì 14 Novembre 2011, 12.15.23
23
Ciao Billo!! Guarda che culo che abbiamo avuto, i ragazzi di Metallized hanno realizzato uno spazio apposito per i Litfiba, così so dove ti potrò rispondere riguardo il tuo famigerato best seller 'Terremoto', sperando che l'intonaco di casa mia non venga giù
BILLOROCK fci.
Lunedì 14 Novembre 2011, 11.48.53
22
beh cerca di eprimerti un pò più umanamente cazzo, anche a me piace ridere su certe cose, ma straparlare così non ti renderà popolare sun queste web pagine....
BILLOROCK fci.
Lunedì 14 Novembre 2011, 11.30.06
21
come osi infangare il loro nome... tu che avrai avuto il ciuccio fino a 18 anni ??? O-o
Ian "metal is my religion"
Lunedì 14 Novembre 2011, 0.29.14
20
Essendo da 15 anni un "metallaro" apprezzo i vekki litfiba pezzi come il diablo tex appapaia cane laciodrom sono nella mia memoria anke se i lit dalla fine degli i anni 90 in poi hanno fatto un rockettino idiota da classifica ultimamente con Pelù sono ritornati alle origini cmq li avrei preferiti come gruppo metal italiano dopo i vanadium o gli strana officina ma sono sempre stati commerciali e quindi che si fottano
Franky1117
Domenica 13 Novembre 2011, 13.11.04
19
il mio primo amore musicale in assoluto (prima di loro non sentivo musica), quelli degli anni 80 poi (quando erano veramente un gruppo e non solo il duo Pelù/Renzulli) erano veramente strepitosi, con quella musica così unicamente visionaria e mediterranea e con quei pezzi indimenticabili. Grande merito secondo me oltre ad Aiazzi anche a Gianni Maroccolo, anche se in realtà era tutto il collettivo che funzionava alla grande, con come punta di diamante ovviamente Pelù, per quanto mi riguarda il miglior frontman italiano (guardare i vari live dell'epoca x capire
Er Trucido
Sabato 12 Novembre 2011, 19.13.54
18
Beh Lambru alla fine la loro carriera si può suddividere in due tronconi distinti, quindi la seconda ci può stare che non piaccia @Jimi: troppo buono, la mia è passione e a questa band sono riconoscente per tutta una serie di ragioni e t'invidio se li hai visti in quel periodo. Concordo con le tue considerazioni su Aiazzi, infatti subito dopo la sua uscita di scena definitiva la situazione cambiò ancora (tornerà ancora, ma ne parleremo). @Elluis: tieni conto che quello era il tour di Infinito, in precedenza avevano calcato la mano ancora di più, soprattutto dal vivo, comunque ci sarà occasione di parlarne ancora in futuro (ora mi mordo la lingua, ma devo trattenermi). E ti quoto da matti quando parli dei Negrita, a maggior ragione per quanto riguarda quelli degli esordi (sugli ultimi stendo un velo)
LAMBRUSCORE
Sabato 12 Novembre 2011, 17.42.53
17
gruppo di cui non mi dispiacevano alcuni pezzi negli anni '80, ma poi hanno cominciato a starmi sui maroni, proprio non li sopporto.
Elluis
Sabato 12 Novembre 2011, 14.35.48
16
Parlo da profano, nel senso che conosco poco o niente dei Litfiba su disco, ma li ho visti per cause fortuite qualche volta dal vivo e devo dire che mi hanno sempre colpito molto positivamente. Ricordo in particolare il concerto che hanno fatto al Monza Rock Festival '99, l'ultimo in assoluto con Piero Pelù che aveva già annunciato l'abbandono della band: il suono era carichissimo, quasi metal, infatti non solo io rimasi piacevolmente colpito da questo sound: furono veramente notevoli. Ad oggi li considero tra le migliori band italiane, insieme ai Negrita e Subsonica (che però sono molto più elettronici, quindi musicalmente un po diversi)
Jimi The Ghost
Sabato 12 Novembre 2011, 13.31.20
15
E' il periodo storico della mia gioventù "sociale e attiva" che ricordo con molta enfasi, che si uniscono ad altri gruppi e cantanti che sono passati anche qui nella mia città e che stati anche menzionati.... I Litfiba, quelli che conosco io ed hanno influenzato e contribuito a svegliare la gran parte dei ragazzi del mio "periodo"attraverso canzoni che inneggiavano proprio alla critica sociale, sono riassumibili, soggettivamente e per esperienza diretta, a tre dischi, ricordati anche dai biografi come "la trilogia del potere": "Desaparecido" (1985), che si inserisce anche l'EP "Trancea" poi "17Re" (1986) con il suo Tour e disco live progetto "12-5-1987 aprite i vostri occhi" (che fu la mia prima giovane fuga per un concerto senza dire niente ai mie per essere a cantare "Cane","Ballata", "Apapaia", "Eroi nel vento" e la mia preferita "Tzinganta"), e "Litfiba 3". Il resto che verrà prodotto è solo l'inizio di un rock, già discutibile, certamente commerciale, a scopi di lucro, con poco e niente da dire in termini di qualità sonora, arrangiamenti, testi, rabbia e forza dirompente. Il vero musicista della band è stato il lungimirante tastierista Aiazzi conosciuto come "Il Marchese", che poi dovette andar via, e si notò subito la differenza in senso compositivo globale nelle successive pubblicazioni.... Un grande compositore e produttore di altissimo livello, che continuò la sua carriera da compositore e arrangiatore in maniera stabile e fruttuosa. Diego sono rimasto letteralmente "commosso" nel leggere, cosa che ho fatto già per 6 volte, il tuo delizioso articolo. Se un ottimo giornalista! Grazie ancora per i ricordi che fate riesumare in questo vecchio e nostalgico amante della musica. Bravo e grazie ancora al redattore Er trucido. Jimi TG con ammirazione.
Radamanthis
Sabato 12 Novembre 2011, 12.56.24
14
A mio parere, tra le rock band italiane che proponevano la loro musica in lingua madre direi assolutamente i migliori! O almeno agli albori, poi il successo e l'onda commerciale li travolse e uscirono album come Mondi sommersi, spirito e infinito (era Pelu'). Ma gli inizi sono arte pura!
Metal4ever90
Sabato 12 Novembre 2011, 12.36.49
13
Veramente difficile trovare una band italiana che incarnava così bene lo spirito rock come loro. Piero e Ghigo poi diventeranno l'ago della bilancia della band, e nonostante reggerano per 3/4 album, bisogna dire che forse con Palma e Maroccolo in line-up avrebbero continuato in una strada migliore.
Jandekser
Sabato 12 Novembre 2011, 12.29.38
12
Complimenti Diego, impeccabilissimo.
Jandekser
Sabato 12 Novembre 2011, 12.28.42
11
Il gruppo che ho ascoltato di più in tutta la mia vita. Il mio primo amore musicale.
spadaccinonero
Sabato 12 Novembre 2011, 12.03.52
10
ascoltare dell'album "lacio drom" la track "onda araba"... ha un intro da paura... da brivido...cazzo qnt è bella...
freedom
Sabato 12 Novembre 2011, 11.56.42
9
Non sono mai stato un loro fan, ma Terremoto all'epoca lo comprai e spaccava (e spacca) di brutto! Peccato per tutto quello che hanno fatto dopo...
BILLOROCK fci.
Sabato 12 Novembre 2011, 11.41.36
8
ottimo...
Er Trucido
Sabato 12 Novembre 2011, 11.38.11
7
Anzitutto grazie per i complimenti Lizard ha molto ragione sulla questione inglese-italiano, all'epoca sembrava non si potesse prescindere dalla lingua inglese, ma Litfiba, Diaframma e CCCP dimostrarono il contrario. @Billo: quella parte di carriera verrà analizzata in seguito e non risparmierò le necessarie critiche
Lizard
Sabato 12 Novembre 2011, 11.29.13
6
Bellissimo affresco di un gruppo fantastico, che ogni fiorentino vissuto in quegli anni ha conosciuto e frequentato. Un gruppo capace di entrare nel solco della canzone d'autore italiana ed al tempo stesso di rimanere rock ed oltraggiosa quel che basta. Sulla prima parte di carriera c'e' poco da dire se non apprezzarne l'originalita' e la capacita' di giocare con archetipi mediterranei e sudamericani nell'alveo di una musica che non poteva essere piu' inglese ed italiana.
Celtic Warrior
Sabato 12 Novembre 2011, 11.23.35
5
Bel articolo complimenti , grande band......eroi nel vento ....
Greatest_Tiz
Sabato 12 Novembre 2011, 11.13.50
4
DESAPARECIDO tutta la vita!
Maurilio
Sabato 12 Novembre 2011, 10.55.15
3
Bravo Diego, bell´articolo per una grande band, fondamentale nel panorama rock italiano. Dal vivo sono sempre stati formidabili e la loro prima parte di carriera è memorabile.
BILLOROCK fci.
Sabato 12 Novembre 2011, 10.44.07
2
ps. ma fate qualche recensione degli album.. dai..?!! Non è fuoriluogo per me
BILLOROCK fci.
Sabato 12 Novembre 2011, 10.36.46
1
Inanzitutto faccio i complimenti a Er Trucido sia per la scelta che per l articolo !! Sarò di parte ma i Litfiba per me sono stati e saranno la band più importante d italia, ho praticamente tutto della loro discografia anche il penoso Infinito ! A chi li conoscesse poco consiglio, Terremoto e el diablo agli amanti delle sonorità rock dure, i primi tre album agli amanti del rock più soft, per i meno accaniti però consiglio Spirito e Mondi sommersi !! Band grandiosa , Imperdibili !!
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I Litfiba nel 1986 ed il cornucuore degli anni 90 (fotoritocco)
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