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AMORPHIS + LEPROUS + NAHEMAH - Alcatraz, Milano, 16/11/2011
20/11/2011 (3434 letture)
Ci sono giornate che nascono male, proseguono male e… finiscono peggio. Il 16 novembre è stata una di quelle.
Mi limito alla cronaca: a voi giudicare!

Sorvolando sulla genesi del mio disappunto, è dalle 19.30 in poi che mi trovo a dover fare i conti con una situazione davvero isolita ed inaspettata, ossia quella di criticare a man bassa il concerto di una band che ritenevo tra le più “sicure” in ambito live. Parlo degli Amorphis, ovviamente, headliner della serata tenutasi all’Alcatraz di Milano.
Ora, prima di sviscerare le problematiche insorte in queste ore, è bene registrare che solo con i Leprous, act giovane e gagliardo che ha attirato su di sé molti consensi, il pacchetto locale/band/suoni è riuscito a raggiungere la sufficienza, dato che anche con gli iniziali Nahemah il piatto presentato ai pochissimi presenti è stato piuttosto povero.
Spiace “rullare” una formazione entusiasta e vogliosa di presentarsi al pubblico, tuttavia la prestazione dei Nahemah è stata decisamente insufficiente a causa della scarsezza delle restituzioni e dalla pochezza in sede live del cantato del frontman Pablo Egido (che anche su disco lascia qualche perplessità). Per il resto gli spagnoli cercano di barcamenarsi di fronte a poche decine di intervenuti, sperando di mascherare, con una grinta quasi fuori luogo, il bassissimo tiro del loro simil-death dalle derive prog. È proprio il lato “X” ad essere soffocato nel pastone che produce la zona mixer, impossibilitata - complice anche l’acustica geneticamente approssimativa del locale - a fornire ai ragazzi una buona base su cui far girare la mezz’ora a loro disposizione. Detto questo rimane una seconda perplessità: che c’entrano i Nahemah con gli headliner? In che modo l’organizzazione sceglie gli opening-act? Perché non incentrare lo spettacolo su gruppi con caratteristiche stilistiche in comune?
Ovviamente risposte non ne ho. Mi limito a descrivere i fatti specificando che avrei preferito un bill coerente e maggiormente incentrato sul “gothic/folk” degli Amorphis. Leprous inclusi? In un certo senso sì, dato che la questione “coerenza stilistica” potrebbe tranquillamente applicarsi anche a loro, non fosse altro che, a differenza delle band che li hanno cronologicamente circondati, i norvegesi hanno sfornato una prestazione interessante ed adeguata alle aspettative (alte) di coloro che già li conoscevano su disco.
Ma vediamo nel dettaglio le performance su cui è stata incentrata la manifestazione.

LEPROUS
Tornano in Italia, a quasi un anno esatto di distanza dal tour in compagnia dei Therion, i norvegesi Leprous. Il quintetto si presenta sul palco, ognuno agghindato con le ormai riconoscibilissime “uniformi” (pantaloni rossi, gilet, camicia e papillon/cravatta), e senza indugiare attaccano con Thorn. La platea sembra capirci poco, i poliritmi e le dinamiche sghembe architettate dalla band non lasciano spazio ad alcun air-playing o headbanging, ma ciò nonostante restituisce applausi convinti ed elogi ad ogni brano eseguito. La scaletta verte quasi esclusivamente sull’ultimo Bilateral, ad esclusione di Passing e Dare You (entrambe contenute nel precedente The Tall Poppy Syndrome) e viene ottimamente portata a termine grazie ad una prova collettiva di livello e senza sbavature degne di nota. Einar Solberg ci mette un paio di brani a riscaldare la voce ed ingranare; da quel momento in poi la sua prestazione è da applausi, così come quella dei suoi compagni di palco. Da segnalare su tutti (e tutto) la prestazione (che francamente non mi ha sorpreso) di Tobias Ørnes Andersen dietro le pelli.
Confermate le sensazioni che lo show di un anno fa mi aveva lasciato, ovvero quelle di avere dinanzi una band dal futuro oramai segnato, un grande futuro. Non solo, dunque, una notevole studio band, ma una realtà tout court del panorama musicale mondiale. Se la risalita nella scaletta del bill proseguirà, tour dopo tour e con questo andamento, molto presto vedremo i Leprous solcare i nostri palchi da headliner.

SETLIST LEPROUS
Thorn
Restless
Passing 

MB. Indifferentia 

Waste of Air 

Dare You 

Forced Entry


AMORPHIS
Non è un mistero che io apprezzi molto gli Amorphis. Non è un mistero che preferisca Skyforger a The Beginning Of Times, Silent Waters a Skyforger ed Eclipse a Silent Waters (per rimanere sul solo periodo Joutsen). E non è un mistero che le performance live a cui ho assistito (questa è la terza in un solo anno) mi abbiano sempre soddisfatto, soprattutto per la grande nitidezza dei suoni e per la fedeltà al materiale pubblicato.
Purtroppo a Milano non è andata così.
I finlandesi salgono sul palco con la solita empasse, escludendo Joutsen che è un grillo in movimento perpetuo, concentratissimi sugli strumenti e sul primo brano proposto, My Enemy. Fin dall’apertura c’è qualcosa che non va: la voce di Tomi è molto lontana, nonostante i suoi polmoni reggano perfettamente lo sforzo dei continui cambi di timbrica tipici del suo cantato. Ma non è l’unico difetto che le mie orecchie avvertono: le chitarre sono spente e chiuse in una tonalità bassissima e priva di tiro, così come il basso di Etelävuori risulta esagerato, sia nei volumi, sia nei ritorni che mandano in saturazione l’amalgama. Anche la tastiera di Kallio è molto lontana, mentre è buona la restituzione drumming, abbastanza squillante e corposo.
Passano i brani e la situazione migliora solo limitatamente; provo anche a spostarmi in posizioni diverse ma nulla, la sensazione è sempre la medesima. In questo senso mi sento imbarazzato: non so se incolpare la location, in cui ho comunque assistito a concerti nettamente migliori, l’enturage tecnico della band, che però mi ha sempre soddisfatto - tanto al chiuso, quanto all’aperto -, o la band stessa, per non aver condotto un soundcheck soddisfacente - cosa che, conosciuta la professionalità degli Amorphis, mi pare però assurda. Fatto sta che molto è dipeso dalle condizioni tecnico/ambientali. Un vero peccato.
Volendo invece sviscerare la sequenza di brani proposti mi trovo ancora un po’ deluso (e qui non c’è dubbio, gli unici responsabili sono gli Amorphis), soprattutto per la banalità della scelta e per l’esclusione di alcuni dei pezzi che ne rappresentano la carriera (Black Winter Day, The Castaway, Towards And Against, From The Heaven Of My Heart, Skyforger, per citarne solo alcune): quattro brani da The Beginning Of Times (My Enemy, Mermaid, Crack In A Stone e You I Need), tre di Skyforger (Sampo, Sky Is Mine e Silver Bride), due da Tales From The Thousand Lakes, Elegy ed Eclipse (Magic & Mayhem, Into Hiding, Against Widows, My Kantele, The Smoke e House Of Sleep), Alone da Am Universum e, unica vera sorpresa, Vulgar Necrolatry da The Karelian Isthmus (cover degli Abhorrence ovviamente rivista in chiave Magic & Mayhem).
Nota bene: totalmente escluso Silent Waters!
Mah…
Per il resto solita performance dei finlandesi, con gli axemen Esa Holopainen e Tomi Koivusaari con i piedi inchiodati al palcoscenico. Mattatori sul fronte spettacolo rimangono i dinamici Niclas Etelävuori e Tomi Joutsen, quest’ultimo frontman dalle capacità eccezionali, anche dal lato scenico (un po’ ridicola la pedana su cui si inerpica di tanto in tanto per “spiccare” sulla folla). Chiaramente ingiudicabili, in questo senso, Santeri Kallio e Jan Rechberger, entrambi vincolati ai propri strumenti (anche se il sorriso divertito di Rechberger spunta più di una volta dal fantastico drumkit).
In definitiva non sono molto pago di ciò che ho visto e della cosa mi dispiaccio, dato che questo era un concerto su cui puntavo molto. Detto questo sono certo che gli Amorphis, alla prossima occasione, si rifaranno: i gruppi bravi e laboriosi sanno sempre migliorarsi e trasformare i problemi intercorsi in opportunità per potenziare la propria musica.
Io rimango in attesa…

SETLIST AMORPHIS
My Enemy
Mermaid
The Smoke
Crack In A Stone
Agains Widows
Sampo
You I Need
Karelian Intro
Vulgar Necrolatry
Into Hiding
Sky Is Mine
Alone
Magic & Mayhem

Encore:
Silver Bride
My Kantele
House Of Sleep


Prima di chiudere l’articolo vorrei lasciar traccia di un insolito comportamento da parte della security del locale. Mi spiace polemizzare, tuttavia proprio non riesco a capacitarmi di quanto accaduto.
Durante i Leprous ho provato alcune inquadrature fotografiche da riproporre nell’imminente concerto degli Amorphis. Dopo pochissimi attimi, mentre catturavo qualche immagine, sono stato bloccato dalla staff dell’Alcatraz. Alle mie lecite proteste (educate ed assolutamente volte a trovare una soluzione che accontentasse le parti) mi è stato contestato l’utilizzo di un apparecchio “costoso” e “professionale”. Naturalmente, e nonostante affianco a me ci fossero moltissimi fan impegnati a “cacciare” i loro eroi con macchine di ogni tipo (reflex, digitali, telefonini, uno perfino stava registrando un video), ho spento la camera e smesso di fotografare. Le immagini che trovate in questo articolo mi sono state fornite da semplici spettatori a cui non è stato chiesto (giustamente) alcun sacrificio: per la cronaca, quelle che ritraggono i Leprous provengono da un corpo macchina molto simile al mio…
Ordunque, a bocce ferme, facciamo un po’ di luce sulla questione.
Il biglietto acquistato (ne potete vedere il fronte ed il retro nelle foto riportate ai fianchi dell’articolo), che costituisce il contratto tra lo spettatore e l’organizzazione dello spettacolo, non riporta alcun veto a fotografare, qualunque sia il mezzo utilizzato. Sullo stesso è inoltre presente un riferimento ai “Termini e Condizioni” di TicketOne (rete di vendita) che, per massima trasparenza, trovate qui linkati nella versione di “Novembre 2011”: sorvolando sul fatto che tali “ulteriori” postille sono accessibili solamente a chi ha una connessione internet (oramai comune, tuttavia NON necessariamente disponibile a tutti), anche in queste non esistono impedimenti in tal senso.
Voglio aggiungere un altro dettaglio: all’ingresso mi è stata fatta aprire la borsa porta-macchina (ben visibile). Nessun problema: l’attrezzatura è stata fatta passare.
Quindi? Possiamo parlare di ingiustificato abuso?
A voi giudicare anche questo…

Report dei Leprous a cura di Rami Ali “Nagash”.



waste of air
Venerdì 25 Novembre 2011, 16.55.31
19
Io c'ero! Mi sono fatto 200 km per vedere i Leprous e sono riuscito a godermi solo tre pezzi! pensavo iniziassero un pochino dopo! Comunque mandano a casa parecchia gente più blasonata, diventeranno stellari (Bilateral lo è già)..sono fiducioso. Quanto al concerto, ero alla sinistra del palco (vicino alla bancarella dei cd) e ho sentito piuttosto bene..era comunque la prima volta che vedevo gli Amorphis, non saprei quale sia il loro standard..
Giasse
Venerdì 25 Novembre 2011, 16.24.51
18
@D dorian: grazie per il contributo! Toglimi una curiosità, D dorian come "scala minore dorica con il sesto di grado maggiore?"
D dorian
Venerdì 25 Novembre 2011, 16.14.53
17
Questo Ayreon mi sa che ce l'ha proprio con voi Giasse. Si è impuntato a critiche di poco senso. Ayreon, io credo che gli accreditati debbano assolutamente esserci e se tu sei qui a leggere è anche grazie a questo. Essere un redattore in una webzine non porta guadagni e non sempre sarebbe per loro possibile fornire informazioni e report dovendo sborsare costantemente denaro. Per rispondere cortesemente alle tue affermazioni ti dico che se vado a vedere i Jethro Tull e Ian Anderson non vuole farsi fotografare, semplicemente chiede alla propria agenzia di non aprire le porte prima del check (nemmeno agli accreditati) cosi non gli fanno foto... D'altra parte non mi esprimo nemmeno sulla tristezza di fare foto ad una COVER BAND dei genesis. I concerti ognuno se li può godere come gli pare, facendo foto o non facendone. Ti riporto di seguito altresì alcune regole imposte a chi fotografa e ti renderai conto che SE NON ESPLICITAMENTE DEFINITO SUL CONTRATTO (Biglietto di ingresso) le foto a personaggi PUBBLICI sono SEMPRE fattibili: 1) Per pubblicare l’immagine di una persona non famosa occorre la sua autorizzazione (art. 96 legge 633/41). 2) Se la persona non famosa viene pubblicata in maniera che non possa risultare dannosa alla sua immagine, e l’uso e' solo giornalistico, l’indicazione del punto a) si puo' ignorare, dinanzi al diritto di cronaca esercitato dal giornalista (da valutare di caso in caso). Per default non possono mai essere pubblicate immagini di minori. 3) Per pubblicare con finalita' giornalistiche immagini di personaggi famosi non occorre autorizzazione. 4) Occorre autorizzazione in ogni caso e comunicazione al Garante se la pubblicazione puo' risultare lesiva (legge 633/41), oppure se fornisce indicazioni sullo stato di salute, sull'orientamento politico, sul credo religioso o sulla vita sessuale (dlgs 196/2003). 5) Occorre autorizzazione in ogni caso se le immagini vengono usate con finalita' promozionali, pubblicitarie, di merchandising o comunque non di prevalente informazione o gossip. 6) Non devono essere pubblicate immagini di minori in modo che siano riconoscibili, e questo anche nel caso di fatti di rilevanza pubblica. 7) Il fatto che il fotografo detenga presso lo studio i negativi o gli originali di un servizio fotografico, anche per minori, NON e' proibito, a patto che non venga data pubblicazione senza assenso di queste immagini. Se il cliente chiede di cancellare i suaoi dati, questo deve essere fatto gratuitamente. Se il cliente chiede la consegna degli originali o dei files, deve pagare un compenso (vedi sopra, paragrafo PRIVACY E ORIGINALI (O FILES) FOTOGRAFICI) Chiudo dicendoti: godiamoci i concerti ma non prendiamocela con chi lavora per noi fornendoci informazioni GRATUITE. Buona giornata
Giasse
Martedì 22 Novembre 2011, 17.46.58
16
Scusa ayreon, a parte che il soggetto in causa sono io e non Khaine, ma non capisco 1) che c'entrino i pass-foto 2) io rispetto le regole alla base di un contratto tra 2 privati: se nel contratto (biglietto e sui riferimenti) non c'è scritto nulla non vedo che appigli ci sono per impedirmi un atto non proibito dal codice civile 3) ci fossero anche delle regole (è capitato di leggere sui biglietti l'impossibilità di fare foto) queste non hanno mai discriminato la tipologia di apparecchio. Tutto qui.
ayreon
Martedì 22 Novembre 2011, 17.38.00
15
l'articolo io l'ho letto,evidentemente bisogna fare controlli più accurati all'ingresso e non far entrare fotocamere o dare meno accrediti o pass photo,mi spiace per te ma lo sanno tutti (anche se non è scritto sul biglietto) che ai concerti nè si registra nè si fanno foto,c'è chi è più tollerante,c'è invece il locale che ti cazzia. Ho visto i Rush a Francoforte,la security era sempre in giro e per quanti ne ha beccati i video su youtube ci son finiti,a quanto ho capito ti hanno contestato l'uso di una reflex,avevano solo da non fartela entrare,tieni anche presente che c'era poca gente e quindi eri più visibile dalla security
ayreon
Martedì 22 Novembre 2011, 17.37.59
14
l'articolo io l'ho letto,evidentemente bisogna fare controlli più accurati all'ingresso e non far entrare fotocamere o dare meno accrediti o pass photo,mi spiace per te ma lo sanno tutti (anche se non è scritto sul biglietto) che ai concerti nè si registra nè si fanno foto,c'è chi è più tollerante,c'è invece il locale che ti cazzia. Ho visto i Rush a Francoforte,la security era sempre in giro e per quanti ne ha beccati i video su youtube ci son finiti,a quanto ho capito ti hanno contestato l'uso di una reflex,avevano solo da non fartela entrare,tieni anche presente che c'era poca gente e quindi eri più visibile dalla security
alzailcorno93
Martedì 22 Novembre 2011, 15.45.49
13
io mi accodo a tuti quelli che hanno parlato bene del concerto a roncade, esssendoci andato pure io suoni ottimi (ormai il new age sta diventando abbastanza una certezza su questo fattore) e amorphis veramente forti! certo anch'io avrei preferito una scaletta come quella dell'anno scorso, tuttavia non mi lamento perchè le canzoni che hanno fatto le hanno suonate veramente bene e per me questo basta e avanza...sul discorso persone sinceramente anch'io ci son rimasto un pò di merda perchè mi aspettavo un'affluenza in stile amon amarth però non importa...la musica buona è solo per gli intenditori
Khaine
Martedì 22 Novembre 2011, 12.25.38
12
@ Ayreon: scusa, rileggi l'articolo per piacere. MI pare che proprio non stai capendo il senso della critica e dell'obiezione.
ayreon
Martedì 22 Novembre 2011, 11.37.11
11
tornando al discorso foto,ho come l'impressione che fino a quando non c'erano tutti questi accreditati (parlo di quando c'erano solo le riviste) si lasciavano scattare più foto che poi però finivano raramente sulle riviste ( 1 o 2 a concerto),ora tutti vogliono il pass photo ed è normale che qualcuno si incazzi.Aggiungiamoci fotocamere e smartphone che registrano in HD per cui anche se sei un pò lontano dal palco la resa è ottima.A Luglio ad Asti ho visto uno Ian Anderson incazzatissimo con uno che lo ha fotografato al souncheck,mentre ai concerti dei Musical box (la cover band ufficiale dei Genesis) a Torino come security c'erano gli Hell's angels,ogni scatto una cazziata e la minaccia del ritiro della fotocamera.Imapriamo a goderceli questi concerti,senza l'affanno di dover per forza mettere tutto su youtube,anche perchè se filmi o fai foto il concerto non te lo godi per niente
Savy
Lunedì 21 Novembre 2011, 20.06.26
10
Peccato per tutti questi problemi a Milano, io a Roncade non ne ho riscontrato nemmeno uno, anche l'audio tutto sommato era meglio di quello di altri concerti che ho visto lì al New Age..e sono stati fantastici! Penso anche siano gusti personali riguardo la scaletta che, nonostante le rimpiante The Castaway, Black Winter Day, Drowned Maid di Tales, fino ad alcune tracce di Eclipse e Skyforger, a me personalmente è piaciuta molto, come anche la loro esibizione. Li abbiamo incontrati nel backstage ore prima del concerto, e sono stati molto disponibili a foto, autografi e qualche chiacchiera, quindi l'atmosfera era molto tranquilla! Gentilissimi anche i Nahemah e i Leprous, band da tenere veramente d'occhio. Peccato invece per le poche presenze che ci sono state a Roncade, gli Amorphis meritano più di un centinaio di persone.
LazzaLazza
Lunedì 21 Novembre 2011, 19.59.25
9
La scaletta è la stessa fatta al concerto di roncade a cui ho assistito il giorno prima. Ammetto che in realtà mi ha soddisfatto lo stesso molto e mi ha fatto piacere che abbiano scelto questi brani. Concerto ottimo devo dire, peccato solo per le poche presenze..saremmo stati poco più che 100.... Spero di rivederli presto in Italia, davvero fantastici
NagasH
Lunedì 21 Novembre 2011, 19.45.53
8
Transenne davanti alla postazione mixer, Amorphis sul palco, suoni discutibili (inutile girarci intorno i Leprous hanno beneficiato di suoni, volumi ed EQ di livello nettamente superiore agli headliner, non servono altri raffronti e questioni soggettive), chitarre non particolarmente corpose, bassi ridondanti e clean vocale secondo me leggermente coperte. Non siamo stati in 2 a ravvisare la questione. Poi per carità c'è chi ai concerti non va esattamente, o necessariamente, per ascoltare la musica proposta.
MegaSimo
Lunedì 21 Novembre 2011, 19.06.33
7
io non ho riscontrato per nulla i problemi di suono da te citati... per quanto riguarda la setlist l'ho trovata ottima, soprattutto per la presenza dei pezzi old school più tirati!! i pezzi che hai citato e nn hanno fatto Black Winter Day, The Castaway, Towards And Against, From The Heaven Of My Heart, Silent Waters li hanno fatti tutti nel 2009 per il tour di Skyforger sempre a Milano quindi riproporre la stessa setlist non mi sembrava una grande idea...
ayreon
Lunedì 21 Novembre 2011, 9.20.21
6
mi è spiaciuto non esserci e in ogni caso andavo solo per i Leprous,i nuovi Pain of salvation,assieme a quello dei subsignal il loro "Bilateral"è il disco dell'anno.Discorso foto e video : c'è troppa gente che filma, e sul biglietto c'è tanto di scritto che non si fa,non so agli accreditati (troppi ormai,troppe webzine) ma gli altri dovrebbero smetterla,un conto è farlo a Maiden,
nonchalance
Lunedì 21 Novembre 2011, 3.01.51
5
A me son piaciuti, ero al centro e abbastanza vicino al palco.. Di certo dal vivo non sono tanto "caldi" però a mio parere han suonato molto bene! Li avevo già visti qualche anno fa in un Transilvania quasi vuoto..e anche in quel caso canzoni suonate alla perfezione ma da parte loro poco coinvolgimento, son fatti così! La scaletta poteva essere meglio bilanciata ma, per fortuna, certi pezzi dal vivo avevo già avuto modo di sentirli! Per quanto riguarda i suoni dell'Alcatraz bé ho sentito di peggio..anzi ti dirò che forse per i suoni il Palco Piccolo é anche meglio! Comunque ci tengo a informarti che i suoni dei Machine Head di 2 giorni prima facevano letteralmente cagare!! Và a fortuna..a quanto pare!
Elluis
Lunedì 21 Novembre 2011, 1.00.00
4
Giasse, in genere se il suono di una band fa schifo, 90 su 100 è responsabilità del fonico in sala. Io all'Alcatraz ho visto decine di show anche non metal, e posso dirti di aver sentito dei concerti con ottimi suoni; oltretutto, per chi non lo sapesse, la zona migliore per ascoltare un concerto (se non si vuole pogare), è stare accanto alle transenne della zona mixer di sala, quindi se il suono fa schifo stando lì, nel resto della sala non potrà che essere peggiore. Ho ascoltato e amato gli Amorphis fino ad Am Universum, dopodichè li ho mollati perchè sinceramente non mi dicevano più niente. Li ho visti due volte dal vivo, sia col tour di "Tales from Thousand Lakes" sia con "Elegy", ed entrambe le volte sono uscito con l'amarissimo in bocca, dopo aver assistito a un'esibizione scialba, noiosa, con una band molle, statica, fredda e per niente coinvolgente: questo è stato uno dei motivi per cui li ho mollati. Per quanto riguarda la questione delle foto, io ho visto spesso la sicurezza andare in giro per il locale a bloccare le macchine fotografiche professionali o le videocamere, mentre non hanno mai detto niente per le macchinette fotografiche normali, telefonini, smart-phone ecc.
freedom
Lunedì 21 Novembre 2011, 0.51.04
3
Sono d'accordo con Flag Of Hate. I Leprous sono una band incredibile...il loro ultimo, Bilateral, mi ha letteralmente rapito.
Flag Of Hate
Lunedì 21 Novembre 2011, 0.30.41
2
Lo vedete com'è piccoletto il logo dei Leprous nella locandina? Bene: tra pochi anni, quel nome sarà moooolto più grande. Parola di Flag Of Hate
Metal4ever90
Lunedì 21 Novembre 2011, 0.03.20
1
Da quando ho sentito Bilateral i Leprous si sono fiondati tra le mie prog bands preferite. Devo assolutamente vedermeli un giorno! Già per sentire la favolosa Mb Indifferentia sarei venuto
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ARTICOLI
20/11/2011
Live Report
AMORPHIS + LEPROUS + NAHEMAH
Alcatraz, Milano, 16/11/2011
 
 
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