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MASTERCASTLE - Tre diamanti pericolosi
28/11/2011 (2976 letture)
Abbiamo colto l'occasione della nuova uscita discografica dei Mastercastle, Dangerous Diamonds, per chiedere alla cantante Giorgia Gueglio ed al chitarrista Pier Gonella alcuni pareri ed altrettante delucidazioni in merito al disco, ma non solo...

Flight 666: Dalla vostra prima intervista su Metallized.it, in concomitanza con la pubblicazione di The Phoenix, sono passati oramai due anni; in questo periodo siete riusciti a sfornare altrettanti dischi. Da cosa deriva questa vostra prolificità compositiva?
Giorgia: Potessimo faremmo due dischi all’anno! Scherzo, ma non troppo: l’ispirazione è costante e la creatività compositiva è difficile da contenere... c'è affiatamento e Pier Gonella è una macchina da guerra, creare e comporre è semplicemente lo sfogo finale delle tensioni positive e non che si accumulano attimo dopo attimo. In poche parole: c’è chi va in palestra e chi compone! :-)
Pier: Ci piace molto comporre e con gli anni la difficoltà sempre maggiore di trovare idee fresche e nuova è stata alleviata da un affiatamento sempre maggiore. Di solito io sforno le prime idee su cui Giorgia lavora testo e melodie. E’ un meccanismo che funziona sempre meglio e ci consente un’intesa sempre maggiore con gli altri membri della band.

Flight 666: Un punto di forza dei Mastercastle, lasciatemelo dire, sono gli artwork di copertina. Volete spiegarci il significato di quello presente in Dangerous Diamonds? A prima vista sembra volersi differenziare dai precedenti, o è solo una mia impressione?
Giorgia: Beh, è tutto relativo, c’è a chi è piaciuta e chi no, ma lo sapevamo. La scelta del bianco-grigio come sfondo è per renderla più luminosa. Mettere il mio viso è stata una scelta autoironica, mi divertiva l’idea! C’è un diamante (vero?) sulla mia fronte, il Diamante è la pietra più preziosa al mondo, così hanno deciso gli uomini...è pura, affascinante, pericolosa, perché per lei ci sono state e ci sono guerre e morti. Non è il diamante pericoloso. Siamo noi. Questo è ciò che vuol dire la copertina.

Flight 666: Dall’esperienza maturata in questi tre anni insieme quali conclusioni ne avete tratto?
Giorgia: La conclusione è che non bisogna mai guardarsi indietro, ma andare avanti, sempre.

Flight 666: Sul vostro genere potremmo dire che trae spunto tanto dall’heavy quanto dal power; ritenete che l’etichetta di band neoclassic metal abbia un significato particolare, che quindi sia necessaria per capire il vostro tipo di proposta musicale, o che si tratti semplicemente di una classificazione di poco valore?
Pier: La classificazione è sempre un’arma a doppio taglio. Da una parte ti consente di spiegare il tuo genere musicale in due parole, dall’altra ti costringe ad inserire il tuo progetto dentro un filone che spesso ne esclude tanti altri. Indubbiamente neoclassic metal è il termine che si avvicina molto ma le soddisfazioni più belle arrivano sempre da chi ci conosce già e quando ascolta la nuova uscita nota che si riconosce il nostro stile. A mio parere un punto di forza dei Mastercastle è proprio la difficoltà a farli entrare in un genere o in un altro. Una voce femminile melodica e graffiante inserita in un contesto heavy con tendenze classiche ha dei richiami apparenti verso il gotico o il neoclassico, ma in realtà è lontano da entrambi. Lo puoi collocare in un limbo chiamato “melodic Metal” o “Euro power”…

Flight 666: Restiamo ancora un attimo sul genere. Quanto hanno influito sul vostro sound album come Rising Force o Trilogy di Yngwie Malmsteen, o ancora l’estro chitarristico di Ritchie Blackmore, autore di album leggendari con Deep Purple e Rainbow?
Pier: Non mi sono mai vergognato di esser cresciuto musicalmente ascoltando Malmsteen e Deep Purple (e non solo). Però dentro i Mastercastle faccio confluire numerose mie fonti di ispirazione. La strumentale Blue Diamond era nata come idea per la musica di un cortometraggio e il riff portante di Alone come sigla di un videogame. Lavorando tutto il giorno dietro alla musica nel mio studio MusicArt, fra lezioni di musica e produzioni di vario tipo ho la fortuna di trarre ispirazione anche dal mio lavoro. Negli ultimi due album la parte di me più direttamente neoclassica si è inserita molto meglio nelle ispirazioni degli altri membri della band creando dei brani più personali.

Flight 666: La collaborazione con la Lion Music va avanti fin dalla vostra prima pubblicazione, vi ritenete soddisfatti del lavoro svolto insieme in questo lasso di tempo?
Giorgia: Pienamente soddisfatti. Credono in noi, ci lasciano la libertà su tutto. Che si può chiedere di più?
Pier: Indubbiamente la loro serietà e correttezza è esemplare, e per noi è di grande stimolo.

Flight 666: Parliamo di testi: avete scelto un concept particolare per Dangerous Diamonds, o i vari brani sono slegati tra loro?
Giorgia: Ogni brano ha una sua storia: Dangerous Diamonds, come ho scritto prima, tratta dell’argomento delicato delle pietre preziose. Status symbol come molti altri nella nostra società, che spesso nasconde una realtà di miseria. Andate a visitare le cave in india e in Africa; come ho detto prima, l’uomo è il diamante più pericoloso. In Another Flower c’è un amore non corrisposto. Nulla di più facile da trovare. Tu hai un altro fiore da scaldare col tuo fuoco, l’unica cosa è rispettare se stessi guardando avanti, portandosi magari dentro un sorriso,ma senza implorare e rivangare il passato. Non è difficile e la vita spesso sa ricompensare se crediamo in lei e soprattutto in noi stessi. Au Premier Coup dedicato al pittore ligure rivano Bruno Galbiati,una persona splendida che ho conosciuto, purtroppo mancato nel ‘92, un artista vero, uno dei pochi veri. L’ho visto dipingere e mi è rimasta impressa la sua immediatezza, la sua velocità. Sembrava che le immagini fluissero da lui per istinto, au premiere coup, appunto. Sembrava un tramite tra l’arte e la realtà. Ha lasciato un vuoto enorme e un migliaio di quadri. Icy Moon tratta la storia di un pescatore scozzese (sul quale sto scrivendo un libro tra un disco e l'altro): vita dura, “luna chiara, gelo in arrivo” dice un vecchio detto inglese; il freddo non perdona, ma la luce che in certe albe rischiara l’orizzonte consola e la sensazione di libertà che danno certi tramonti dove il mare di piombo sembra incendiarsi al contatto col cielo è unica.

Flight 666: Il progetto Mastercastle s’intreccia spesso e volentieri con i nomi di band italiane quali Necrodeath, Labyrinth, Vision Divine. Avete mai pensato ad una collaborazione più a lungo termine tra voi e questi gruppi? Qualche tour o split album insieme magari...
Giorgia: Certo, volentieri.
Pier: Non abbiamo mai valutato direttamente la cosa, ma se capitasse un festival o un’occasione per ritrovarci sul palco sarebbe senz’altro un gran piacere!

Flight 666: A proposito di tour, quali sono le vostre intenzioni più prossime a seguito dell’uscita del nuovo album?
Pier: Abbiamo già pianificato qualche data, in Liguria e nel nord Italia, speriamo di riuscire ad andare oltre i confini.

Flight 666: Permettetemi di porvi ora una domanda inusuale: quali sono le vostre opinioni in merito all’organizzazione degli eventi musicali in Italia? Quest’anno, col grande ritorno della formazione storica dei Black Sabbath, sembra che il Gods of Metal si sia già conquistato un bel po’ di consensi. Ma se non ci fossero questi grupponi, un brand importante come il Gods Of Metal potrebbe raggiungere i risultati cui è (anno in più, anno in meno) abituato?
Pier: Non si può negare che fra dischi e concerti tutti i numeri, in senso quantitativo ed economico, che ruotano attorno alla musica sono andati ridimensionandosi negli ultimi anni. I Black Sabbath sono un gruppo che è stato apprezzato da molte generazioni per cui può essere un ottimo elemento di ritrovo per le grandi masse. Il nome storico rimane un grande elemento di richiamo che spesso va oltre la prestazione delle band stesse sul palco. Mi auguro sempre che qualche nuova proposta riesca a raccogliere e portare avanti questa eredità…

Flight 666: E’ arrivato purtroppo il momento di congedarci, vi ringrazio innanzitutto per la disponibilità e vi lascio carta bianca per salutare i nostri lettori e convincerli ad acquistare la vostra nuova fatica discografica!
Pier: Grazie a voi innanzitutto. Veniteci a trovare attraverso tutti i vari trend del momento come Facebook, Myspace e tutto il resto. Siamo musicisti molto onesti e laboriosi, credo che ci meritiamo una chance!!



IMMAGINI
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La band ligure
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Foto promozionale della band
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I Mastercastle
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La bella cantante Giorgia Gueglio
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