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OPETH + PAIN OF SALVATION - Alcatraz, Milano, 24/11/2011
29/11/2011 (4106 letture)
Viaggiare da Roma a Milano per amore? Si può, soprattutto se l’innamorato è un frequente ascoltatore di progressive e soprattutto se gli “oggetti dell’amore” si chiamano rispettivamente Pain Of Salvation ed Opeth. E’ questo e nessun altro il motivo che ci spinge a percorrere tanta strada, e siccome –oltre ad essere appassionati di musica- siamo anche degli aspiranti scribacchini, abbiamo pensato di farvi cosa gradita parlandovi di questo concerto. Dedicato a tutti quelli che, per un motivo o per l’altro, non ci potevano essere…

Introduzione a cura di: Nicola Strangis "Khaine"

PAIN OF SALVATION
Fanno il loro ingresso sul palco i Pain Of Salvation, che definire band di supporto può risultare quasi un ossimoro vista la levatura dell’act, omaggiati (soprattutto Hallgren, che lascerà la band a tour finito) dal calore degli astanti in trepida attesa.
Partendo dalla fine, va detto fin da subito che, personalmente, ho trovato la scaletta mal congegnata e troppo (ma già si sapeva) focalizzata sui due Road Salt. Sei delle canzoni, sulle otto proposte, sono infatti estratte dagli ultimi due lavori della band e solo la bellissima Ashes (da The Perfect Element Pt. I) e Diffidentia (tratta da Be) restituiscono spessore ad una setlist che viaggia quasi rinnegando il passato del gruppo.
Terminata Road Salt Theme la band di Daniel Gildenlöw attacca con Softly She Cries, seguita subito dalla già citata Ashes che, come sempre e per merito delle meravigliose ugole di Gildenlöw e Hallgren, regala brividi. La scaletta ritorna immediatamente al presente e gli svedesi sciorinano una dietro l’altra Conditioned, 1979 e To The Shoreline. Breve passo indietro nel tempo con Diffidentia prima della accoppiata finale lasciata alle note ed alle parole di Linoleum e No Way. Nonostante una scaletta quasi completamente incentrata sul materiale più recente, lo show dei Pain Of Salvation è stato comunque apprezzabile e apprezzato. Ottimo coinvolgimento dell’audience, suoni più che discreti (nonostante un setting iniziale non all’altezza) e tanto cuore, come sempre.

SETLIST PAIN OF SALVATION
Road Salt Theme
Softly She Cries
Ashes
Conditioned
1979
To the Shoreline
Diffidentia
Linoleum
No Way

OPETH
Iniziano a riecheggiare le note di Through Pain To Heaven (brano dei Popol Vuh), la platea si acclimata e nello sfumare dell’intro gli Opeth attaccano, senza esitare con The Devil’s Orchard, accolta e accompagnata calorosamente dalla platea. Seguono poi I Feel The Dark, la splendida Face of Melinda e l’acclamatissima Porcelain Heart (arricchita dall’ottimo drum solo di Axenrot a metà brano) prima di ritornare a battere sul ferro caldo di Heritage con l’esecuzione di Nepenthe. La setlist prosegue poi con la riproposizione di Throat of Winter, Credence e di quella perla dal nome Closure, il tutto completato da una divertente e ben eseguita jam session tra Åkerfeldt e Åkesson.
Gli Opeth alzano il tiro dello show e ripartono con la Purple-iana Slither che, ottimamente eseguita, riesce a movimentare il ground in una serata dai toni tendenzialmente placidi e pacati. Brividi, invece, sono quelli regalati dalle note di A Fair Judgment (già solo questa è valsa il prezzo del biglietto), seguita ancora da Hex Omega (durante la quale spicca sicuramente la prova del nuovo tastierista Joakim Svalberg) e dal finale affidato, come da copione, alla splendida Folklore.

Show ottimo e appagante per gli avvenuti, i quali hanno potuto “toccare con mano” la veste con la quale gli Opeth hanno deciso di agghindarsi ed esprimersi. Inutile negare che brani come The Leper Affinity, The Moor o Deliverance non siano mancati, ma è di certo più sensato accettare quanto la band di Arkefeldt oggi propone e godersi quanto sono riusciti a regalarsi in una serata più che soddisfacente dal punto di vista musicale. Inoltre c’è da dire che gli Opeth in questa loro incarnazione sembrano essere molto più al loro agio (Mikael che scherza su una fantomatica ispirazione a Ramazzotti prima dell’esecuzione di Face of Melinda) e difficilmente torneranno a indietro in tal senso. Se poi il risultato sarà sempre questo, allora che continuino ad ispirarsi al nostro Eros Ramazzotti...

SETLIST OPETH
The Devil's Orchard
I Feel The Dark
Face of Melinda
Porcelain Heart (con assolo di batteria)
Nepenthe
The Throat of Winter
Credence
Closure
Slither
A Fair Judgement
Hex Omega

--- Encore ---

Folklore



Lu
Domenica 4 Dicembre 2011, 13.54.42
24
@screamforme: Posso solo consigliarti 3 dischi dei Pain of Salvation, giusto perche così tu comprenda quale sublime band tu abbia paragonato agli Anathema (che conosco e trovo mille chilometri inferiore ai POS): Remedy Lane, The Perfect Element, Be. Spero capirai meglio che quelli che hai sentito di spalla agli Opeth erano solo una pallida imitazione dei veri PoS!
Ascarioth
Mercoledì 30 Novembre 2011, 20.42.11
23
Comunque secondo me se proprio volevano fare un repertorio prog coi fiocchi (come comunque è stato), dovevano aggiungere Hope Leaves, In My time of Need, Harvest, Patterns in the ivy (1 e 2), e se c'era tempo Still Day Beneath the Sun o Weakness. Comunque sono felicissimo lo stesso come ho già più volte ripetuto (scusate se lo ripeto spesso ma sono ancora entusiasta a distanza di una settimana )
Ascarioth
Mercoledì 30 Novembre 2011, 20.31.32
22
Io non mi vergogno ad ammettere che una volta ho detto: WE WANT GROWL! Ma non con intenzioni tanto serie, sapevo come sarebbe andata (E onestamente, ne sono rimasto moooooolto soddisfatto ) Comunque, a me piace che Mikael ogni tanto scherzi col pubblico, meglio di un qualunque cantante freddo e distaccato che non dice mai un cavolo e canta solamente.
Thomas
Mercoledì 30 Novembre 2011, 11.51.25
21
Cicco per non esserci potuto andare.. però visti pos e opeth due volte
Screamforme77
Mercoledì 30 Novembre 2011, 0.40.08
20
....se qualcuno non è d'accordo con me su cio che ho scritto sia qui che in qualsiasi altro post,mi può riconoscere per poi linciarmi:io sono quello all'angolo con lo zainetto marrone nella foto in alto
Screamforme77
Mercoledì 30 Novembre 2011, 0.34.42
19
Di certo una setlist degli Opeth senza i marchi di fabbrica growl e i momenti di tempesta,può definirsi un po monca.Ma growl o non growl,death o non death,tutto cio quello che fanno gli Opeth,lo fanno con grande classe.E' stata molto probabilmente una fortuna,che quasi tutti gia sapevano che il concerto si sarebbe svolto senza quest'ultimi elementi che ho appena citato.Affinche tutti avessimo l'anima in pace e potessimo godere del concerto senza false illusioni.E' andata bene così,ci sono un infinità di canzoni loro con tali caratteristiche che sono splendide e pezzi come Face Of Melinda,Porcelain Heart e A Fair Judgement,valgono l'intero show.Colgo l'occasione per ringraziare gli "amici degli amici..." che piazzandosi lì gia dalle ore del mattino si erano appostati all'entrata del locale dandomi l'opportunità di assistere praticamente in prima fila(Akerfeld era paro paro di fronte a me).Questa volta me lo son goduto per bene rispetto al Progressive Nation 2009 quando fecero spalla ai Dream Theater,perchè ora li conosco molto meglio rispetto ad allora.In quanto ai POS,non li avevo mai sentiti,non li trovo male,ma nulla più,non sono certo indimenticabili.Sembrano una versione un po piu rockeggiante degli Anathema con quest'ultimi di gran lunga superiori.
Metal4ever90
Martedì 29 Novembre 2011, 22.52.47
18
@Deadc: I veri POS sono un'altra cosa.... @Diego:Avessero fatto come te quelli che richiedevano continuamente il growl ad Akerfeldt..
Er Trucido
Martedì 29 Novembre 2011, 21.34.11
17
Infatti è quello che ho fatto
deadc
Martedì 29 Novembre 2011, 21.24.10
16
Dei POS non conoscevo neanche una canzone, lo ammetto...ma mi hanno fatto veramente veramente cagare. Boh =) Opeth ottimi invece...si sapeva benissimo che avrebbero suonato solo materiale non-death, se a qualcuno non andava poteva rimanere a casetta
Er Trucido
Martedì 29 Novembre 2011, 19.29.14
15
"Inutile negare che brani come The Leper Affinity, The Moor o Deliverance non siano mancati" puoi dirlo forte Eugè, è questo il motivo principale per cui non mi sono manco posto il problema di andare al concerto. Mi spiace, ma per me gli Opeth sono quelli sia death che prog, la loro svolta è legittima, per carità, però ovviamente ognuno trae le sue conclusioni e decide che fare. P.S. stamattina mi sono risentito in macchina My Arms your Hearse e facendo un paragone Heritage ne esce nettamente con le ossa rotte
Morganne91
Martedì 29 Novembre 2011, 16.55.58
14
Mi viene da piangere T___T dovevo esserci pure io lì.......
ayreon
Martedì 29 Novembre 2011, 15.38.45
13
nessuno dice che dopo almeno 15 anni di attività far suonare cosi' poco i POS non è una vergogna nei confronti dei loro fans ? già lo era nel 2002 quando erano di "spalla" ai Theater con un disco come "Remedy lane",figuriamoci ora :
Voran
Martedì 29 Novembre 2011, 15.29.25
12
ottimo commento Sephi80
Sephi80
Martedì 29 Novembre 2011, 15.10.29
11
Gli Opeth in questa veste sono stati grandiosi, un bellissimo album e un bellissimo concerto. Concordo con chi dice che dovrebbe parlare un po' meno, in effetti il suo humor nordico, molto anglosassone, non è facile da comprendere e non sempre funziona. Gli Opeth hanno svoltato, ora è il suo pubblico che deve svoltare. E' stato un concerto PROG in tutto, e nei concerti prog non si poga a cazzo, non si battono le mani a cazzo, non si parla nelle parti musicali più intense, emotive, delicate, estasianti etc... Si ascolta, si osserva, ci si gode il momento e l'esecuzione, ci si inebria dei suoni e dei colori (o video a seconda dei casi). Troppo un pubblico del cazzo quello presente all'alcatraz!
Ascarioth
Martedì 29 Novembre 2011, 14.53.49
10
BILLOROCK fci. considera che io vengo da Foggia, fino a Milano è un bel viaggetto... e non ho neanche 17 o 18 anni :| Comunque almeno sono riuscito a farglieli apprezzare Secondo me comunque è stato un concerto meraviglioso! Anche se la scaletta ha escluso completamente i pezzi più pesanti, sono rimasto comunque molto soddisfatto
Voran
Martedì 29 Novembre 2011, 14.43.32
9
Bravissimi Pain of... e musicalmente superlativi gli Opeth,anche se al Boss, riesce meglio suonare che far ridere la gente;speriamo che prima o poi se ne accorga.
Lu
Martedì 29 Novembre 2011, 14.43.17
8
Uno dei concerti più noiosi al quale abbia assistito! Akerfeldt dovrebbe suonare di più e parlare di meno! Non puoi fare un disco stile anni 70, un concerto improntato su quello e coinvolgere il pubblico come lo potrebbe fare un prete ad un concerto degli Slayer! Meno male che prima di loro c'erano i Pain of Salvation, almeno il mio viaggio fino a Milano non è stato inutlile!
BILLOROCK fci.
Martedì 29 Novembre 2011, 14.11.11
7
Ascarioth : Tuo padre al concerto ?? io con il mio è già buona se guardavamo 1 partita insieme!!
teo
Martedì 29 Novembre 2011, 14.02.26
6
l'"ottimo" assolo di batteria me lo son perso, io ho sentito un solo mediocre messo in mezzo alla canzone più brutta della scaletta. comunque gran concerto, molto settantiano nell'approccio, peccato che il pubblico più maleducato di sempre rovinasse puntualmente tutte le parti dilatate mettendosi a parlare a voce alta e battendo le mani fuori tempo come poche volte ho sentito in vita mia.
Ascarioth
Martedì 29 Novembre 2011, 13.53.03
5
K____ Forse hai visto mio padre... XD :lol: ho provato a convincerlo a fare qualcosa, anche semplicemente dire -WOOOOO!!- però non riusciva a fare altro che guardare xD Almeno gli sono piaciuti gli Opeth, ed è già un miracolo...
K____
Martedì 29 Novembre 2011, 13.40.42
4
Il concerto più noioso che abbia mai visto... Non fraintentetemi, bella musica e bello spettacolo, ma l'Alcatraz pieno di gente immobile è di una tristezza infinita...
DIMMONIU73
Martedì 29 Novembre 2011, 12.38.36
3
ecco, per l'appunto: mi sa che gli Opeth me li vedrò al Gods, mi è stato riferito che una media (annacquata) in quel covo di ladri dell'Alcatraz ha ormai toccato quota 7 euri...ma stiamo scherzando?
Undercover
Martedì 29 Novembre 2011, 11.44.58
2
Mazza che supportone eh... è uno scherzo vero?
Elluis
Martedì 29 Novembre 2011, 11.24.56
1
Hanno appena annunciato che gli Opeth, insieme a Trivium e Lamb Of God, saranno di supporto ai Black Sabbath per il Gods del 24 giugno.
IMMAGINI
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La locandina del concerto milanese
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