Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Cult of Luna
A Dawn to Fear
Demo

Wraith (USA)
Absolute Power
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

23/09/19
IVORY TOWER
Stronger

23/09/19
JUMPSCARE
Don`t Close Your Eyes

27/09/19
FERALIA
Helios Manifesto

27/09/19
STEEL PANTHER
Heavy Metal Rules

27/09/19
DRAGONFORCE
Extreme Power Metal

27/09/19
OPETH
In Cauda Venenum

27/09/19
WEAPON UK
Ghosts of War

27/09/19
WEDNESDAY 13
Necrophaze

27/09/19
MORTEM
Ravnsvart

27/09/19
E-L-R
Mænad

CONCERTI

24/09/19
DEVILDRIVER + METHEDRAS + THAEIA (ANNULLATO!)
LEGEND CLUB - MILANO

25/09/19
DEVILDRIVER + METHEDRAS + THAEIA (ANNULLATO!)
ORION - ROMA

26/09/19
RIVERS OF NIHIL + GUESTS
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

26/09/19
RATOS DE PORAO + NUCLEAR (ANNULLATO!)
SPAZIO POLIVALENTE - CARAMAGNA PIEMONTE (CN)

26/09/19
NERO DI MARTE + JUGGERNAUT
PADIGLIONE 14 - COLLEGNO (TO)

27/09/19
RATOS DE PORAO + NUCLEAR (ANNULLATO!)
TRAFFIC CLUB - ROMA

27/09/19
NERO DI MARTE + JUGGERNAUT
JOE KOALA - OSIO SOPRA (BG)

27/09/19
SOUL OF STEEL + ROBERTO TIRANTI
BLACKSMITH PUB - CRISPIANO (TA)

28/09/19
RATOS DE PORAO + NUCLEAR (ANNULLATO!)
AGRITURISMO AI DUE LAGHI - GAMBULAGA DI PORTOMAGGIORE (FE)

28/09/19
SUMMER OF THE DEAD FEST
POSTWAR CINEMA CLUB - PARMA

IL GRANDE LIBRO DELL'HEAVY METAL - La recensione
29/12/2011 (4987 letture)
Seguendo l'impostazione grafica e politica di alcuni mini-atlanti pubblicati qualche anno fa, la Giunti Editore porta sugli scaffali delle librerie italiane Il Grande Libro Dell'Heavy Metal, curato da una firma prestigiosa come quella di Gianni Della Cioppa; il volume, rilegato in grande formato e contenente 240 pagine ricche di schede biografiche e mini-recensioni, cerca di scattare una panoramica generale sulle band più importanti ed influenti della storia del genere, non volendo essere esaustivo o enciclopedico -non sarebbe umanamente possibile in un unico tomo- quanto più volendo rivestire il ruolo di guida sintetica e di veloce fruibilità. Per ogni band esaminata viene presentata una breve biografia, oltre ad alcuni paragrafi col compito di approfondire i dischi migliori, o quelli meglio indicati a descrivere l'andamento stilistico della band stessa, valutati con un "pallino" da uno a cinque. Tutti le altre release, escluse da un trattamento specifico, vengono elencate ed altrettanto sottoposte a giudizio numerico.

Posto così, il volume garantisce l'acquolina in bocca e non farà che attirare nugoli di appassionati, ma va detto che, fin dalle prime occhiate disattente, lascerà filtrare qualche concetto a dir poco opinabile. Va riconosciuta l'onestà critica con la quale, nell'introduzione, si afferma la piena buona fede con cui sono stati esposti giudizi ed opinioni, precisando che "ogni lettore avrebbe operato una sua personale lista di gruppi e valutazioni". Questo non significa, ovviamente, che il libro sia esente da critiche e cerchiamo dunque di capire quali potrebbero essere le sue pecche principali, sopratutto dal punto di vista di un metallaro convinto. Uno dei primi appunti da muovere nei confronti dell'autore riguarda sicuramente lo spazio troppo ampio concesso al puro hard-rock rispetto all'heavy metal e alle sue frange più estreme: potremo così notare l'assenza di band come i Destruction, i Necrodeath, gli Annihilator, e la presenza di altre, come i Queen, che per quanto leggendarie e seminali sembrano centrare poco con quanto premesso nel titolo dell'opera; e per "spazio" non si intende solo la mole di parole spese, ma anche il contributo fotografico concesso ai maggiori alfieri del metal internazionale. Qualche esempio? Se per i Guns'N'Roses compaiono coloratissime foto in formato maxi e tre paginate ridondanti, lo stesso non si può dire per calibri massimi come i Death o -udite udite- i fondatori Judas Priest, ai quali non viene concesso uno stralcio di immagine al di là di qualche copertina.

La scelta dei dischi da approfondire, poi, é alquanto discutibile: certamente i gusti e le scelte sono qualcosa di estremamente soggettivo, ma saltare a piè pari album fondamentali o di straordinario valore risulta una scelta poco comprensibile, che ancor di più fa pesare la scelta di dar maggior risalto ai mostri sacri del rock. Anche qui urge qualche spiegazione: i tedeschi Kreator, icone del thrash estremo, vengono ridotti all'essenziale (proprio in quanto tali), e questa carenza di spazio implica dunque che venga approfondito un Outcast qualsiasi a discapito di un Coma Of Souls od un Endless Pain. La politica dei voti, poi, produce dei veri e propri scempi: sempre per restare in ambito Kreator, lo stesso Outcast riceve tre "pallini" su cinque, mentre l'abrasivo Terrible Certainty soltanto due, per lo sgomento dei thrashers d'annata. Che si domanderanno anche come mai non vengano trattati i primi due album dei Testament o come mai The New Order riceva voti più bassi rispetto al contestatissimo The Ritual.

E' spiazzante l'impellenza con cui viene espletato il "compitino" nei riguardi del death metal: band come gli Obituary vengono liquidate in poche righe, Chuck Schuldiner -tanto per fare un esempio- non viene nemmeno citato quando si parla di "guitar heroes", i suoi primi tre dischi vengono giudicati troppo severamente (senza superare i tre pallini) e vengono aprofonditi solo Human, Symbolic ed Individual Thougth Patterns; ai Carcass viene dedicata solo una colonna e mezza (con qualche riga per Heartwork e nessun approfondimento per Necroticism o i suoi importanti predecessori), senza contare l'assenza totale di immagini relative a queste band. Inspiegabile, per contro, l'ampio spazio fotografico concesso a Cradle Of Filth o Immortal. C'é una frase, nell'introduzione, che cerca di spiegare questa situazione: Per una visione esauriente del fenomeno hard&metal, abbiamo cercato di costruire un ideale ponte tra l'heavy metal nelle sue molteplici sfaccettature e l'hard rock classico dei '70-80 (anche con le sue diramazioni melodiche, ben sapendo di deludere qualche purista per cui il metal è solo spadoni, draghi e guerrieri). Ora, al di là del fatto che persino qui ci si dimentica che oltre ai puristi dell'epic ci sono anche quelli dell'estremo a rischiare la delusione, va detto che tale premessa non é sufficientemente convincente. Non regge, proprio perchè la visione del fenomeno hard&metal é tutt'altro che esauriente, bensì sbilanciata verso il settore class&melody.

Eppure le sorprese non si limitano ai generi estremi. L'omonimo disco degli Angelwitch finisce per ricevere una quotazione più alta rispetto ai primi due Black Sabbath (da cui deriva l'heavy metal stesso!) e a Sabbath Bloody Sabbath, il power tedesco é trattato frettolosamente e ingiustamente (i primi tre full length dei Blind Guardian vengono trattati come dischi da quattro soldi), mentre nella sezione Iron Maiden potremo trovare Fear of The Dark più quotato di The Number Of The Beast, Powerslave o Piece Of Mind; persino Load riceve tre pallini (più di Terrible Certainty o tanti quanti quanto Scream Bloody Gore!), finendo sullo stesso piano di Death Magnetic. Ora, ognuno ha i propri parametri di giudizio, che sono rispettabili e opinabili, ma nella storia dell'heavy metal vi sono dei dischi che hanno assurto un valore condiviso unanimemente e non possono venire così ridimensionati, peraltro a discapito di opere di valore assai dubbio. Il che non significa che l'autore avrebbe dovuto piegarsi ad un sistema di pensiero uniformato, ma che avrebbe potuto bilanciare i suoi giudizi in maniera migliore, anche perché non mancano di certo spunti positivi e note a margine molto gradevoli. Come la grafica accattivante, la facile fruibilità, il comunque elevato numero di band trattate senza fronzoli ed in modo chiaro ed essenziale. Però, gira e rigira, si torna sempre su quei piccoli bocconi amari.

Il grande dislivello che emerge tra hardrock e generi più estremi è sintomatico di una visione, quella dell'autore, fortemente votata ad uno stile classico e radicato negli anni settanta: ognuno, del resto, é figlio della sua epoca. Il passato é importante, importantissimo: a conti fatti non é tanto lo spazio notevole concesso a band pionieristiche o proto-metal ad essere contestato, quanto quello ridotto dedicato a chi, invece, del metal vero e proprio ne é alfiere, modellatore, protagonista determinante. Gianni Della Cioppa é una delle firme più ammirate nel giornalismo metal italiano, e non sta certamente a me giudicare la sua conoscenza e la sua cultura in ambito musicale, peraltro coadiuvata da un pool di esperti; tuttavia, da giovane appassionato e cultore dell'heavy metal in senso puro (dunque conoscitore di generi come l'heavy, il power, il thrash, il death molto più spiccatamente rispetto all'hard-rock tradizionale) mi chiedo come possa questo volume, alle soglie del 2012, rappresentare un valido bignami di questo genere. I Death o le frange estreme del metal sono importanti tanto quanto gli Zeppelin e i primordi del rock: al giorno d'oggi é anacronistico affermare il contrario, come forse inconsciamente viene fatto in quest'opera. Si fosse chiamato Il grande libro dell'hard'n'heavy avrei tollerato proprio tutto, ma così siamo decisamente fuori strada.

::: RIFERIMENTI :::
Titolo: Il Grande Libro dell'Heavy Metal
Anno di pubblicazione: 2011
Autore: Gianni Della Cioppa
Editore: Giunti Editore
Prezzo di vendita: 19,50 €



Galilee
Mercoledì 29 Maggio 2019, 15.32.14
143
Solo 2.
Area
Mercoledì 29 Maggio 2019, 14.02.44
142
Ma non aveva la copertina diversa? Ricordo si un teschio, ma su sfondo rosso cremisi
nonchalance
Mercoledì 29 Maggio 2019, 13.37.55
141
Sì-sì! Eh, pazienza.. Quanti erano? Oltre ai due.
Galilee
Mercoledì 29 Maggio 2019, 9.40.26
140
Vero che è ottima? Hai fatto male a tralasciare la parte italiana. C'è tutto il rock prog e il cantautorato più parte della scena HC e metal anni 80.
nonchalance
Mercoledì 29 Maggio 2019, 8.36.45
139
Ce l'ho anch'io Galilee! Poi uscirono due volumi sul rock italiano e, proseguirono anche su questo, mi pare. Ma io mi fermai..
Galilee
Martedì 28 Maggio 2019, 21.19.53
138
Ho guardato ora online. Era edita dall'espresso.
Galilee
Martedì 28 Maggio 2019, 21.13.41
137
Una cosa carina di questa enciclopedia., è che nel retrocopertina di ogni volume c'è sempre scritto in caratteri cubitali una frase tratta dalla rivista Variety, che probabilmente rimase impressa a qualcuno... 😁. "Il rock morirà entro giugno" Variety 1953
Galilee
Martedì 28 Maggio 2019, 21.08.39
136
Ho letto tanti libri e tanti saggi sulla musica, ma sinceramente sul metal ho sempre solo trovato porcherie. Approssimativi e spocchioso. Eppure Far qualcosa di decente si può. Sul rock l'hanno fatto. Anni fa comprai un'enciclpedia in 12 volumi distribuita da.... Non ricordo.. PANORAMA? REPUBBLICA? BOH.. Però fu una bomba. C'era tutto, ma proprio tutto(vabbè quasi tutto, ma il paragone con qualsiasi altro libro è improponibile) e il tutto presentato e impaginato con una professionalità sorprendente. Ogni band ha la sua storia con date, foto immagini e uscite discografiche. Invece delle recensioni ci sono piccole descrizioni inserite nell'autobiografia. Insomma top. Se qualcuno è interessato nel weekend guardo chi l'ha scritta. Lavoro monumentale.
SkullBeneathTheSkin
Martedì 28 Maggio 2019, 20.13.26
135
... eh, ne esistesse uno solo che non pensa di avere la verità in mano... senza offesa, vale per tutti. Quel che mi sfugge è il proposito di queste pubblicazioni oltre a "che cosa" vi cercano i lettori....a me fanno tenerezza
Joey DeFilippi
Martedì 28 Maggio 2019, 19.20.17
134
Io credo che i voti non siano indispensabili ma neanche, per così dire, pericolosi; sono tendenzialmente utili, ma in molti casi imprecisi; insomma, non credo che debbano costituire un problema a meno che non gli si voglia attribuire un’importanza maggiore di quella effettivamente hanno. Ad ogni modo, credo che ci vorrebbero meno critici musicali e più ascoltatori critici…
Rob Fleming
Martedì 28 Maggio 2019, 13.52.39
133
@DEEP BLUE: un chiarimento. Che i Manowar siano migliori degli Zeppelin non l'ha scritto nessuno. Non l'ha scritto ovviamente Della Cioppa né tanto meno l'ha fatto l'autore di questo articolo, Rino Gissi. Sono stato io che per dimostrare che, a mio avviso, accusando qualcuno di aver dato voti troppo bassi a certi gruppi, si rischia di prendere terreni insidiosi. E per dimostrarlo ho preso ad esempio le recensioni dello stesso Gissi da cui emergono voti abbastanza opinabili in relazione a mostri sacri.
DEEP BLUE
Martedì 28 Maggio 2019, 11.41.32
132
Si forse e' meglio non mettere i voti altrimenti succede il putiferio
DEEP BLUE
Martedì 28 Maggio 2019, 11.38.33
131
80 a Truth di Jeff Beck? Ci sta se lo paragoniamo al Mozart di "Cosi fan tutte" (allora anche 70 o meno) ma non i Manowar!!
DEEP BLUE
Martedì 28 Maggio 2019, 11.35.51
130
Non ho nemmeno finito di leggere il commento sotto. I Manowar meglio dei Led Zeppelin? Questa cosa e' stata scritta da un critico? Spero di no altrimenti si fa prima a cambiare hobby
Rob Fleming
Mercoledì 1 Maggio 2019, 20.32.01
129
Dare i voti è sempre un problema; rischia di scatenare le "risse". Così un bel giorno il Fuzz dalle sue riviste li abolì. Io non sono d'accordo, a me piacciono, come piacciono le classifiche, ma sotto un certo profilo è comprensibile. Rino Gissi, che ho iniziato ad apprezzare proprio per i suoi scritti nelle riviste di Pascoletti, si indigna che "Load riceve tre pallini (più di Terrible Certainty o tanti quanti quanto Scream Bloody Gore". Ok, prendo atto. Però leggendo le recensioni dello stesso Gissi ti viene il dubbio che ritenga i Kreator uno dei più importanti gruppi della storia: Terrible 95; Phantom 90; Coma 92. Poi leggi altre recensioni nel sito dei classici (altra penna d'accordo e su certi voti "bassi" di Raven ho una mia idea) e non capisci più niente: Sabbath Bloody Sabbath 93; Paranoid 92 come Made in Japan e Led Zeppelin II; Burn 94; Led Zeppelin III 88; Overkill (l'album) 80. Insomma, secondo l'autore ai Kreator o ai Manowar di Kings of metal solo Machine Head e Heaven and Hell sono paragonabili. Penso che alla fine si tratti di gusti e di generi meglio conosciuti rispetto ad altri (nel caso di Raven, per me, anche di contestualizzazione storica e visione di insieme, se mi sbaglio meglio, mi scuso). Perché altrimenti leggere le seguenti parole di Gissi "ma nella storia dell'heavy metal vi sono dei dischi che hanno assurto un valore condiviso unanimemente e non possono venire così ridimensionati, peraltro a discapito di opere di valore assai dubbio" e poi verificare che lo stesso autore assegna 80 a Truth di Jeff Beck e 90 al live dei Death, beh...dai...ci siam capiti
Heavy Metal Grin
Mercoledì 1 Maggio 2019, 12.16.37
128
Premetto che possiedo i volumetti della giunti ma non il libro in questione. Trovo che Lizard abbia scritto opinioni, nei commenti, che mi sento di sottoscrivere. Aggiungo che si può contestare il contenuto di un testo del genere, non la sua utilità intrinseca. Nessuno è un tuttologo e, specie all'inizio, avere una guida da cui partire può essere molto importante. Non so voi, ma il 90% delle persone che conosco, di metal ha ascoltato qualcosa di Metallica, Iron Maiden e poco altro. E, al di là di questo, continuo a considerarmi uno che ha tantissimo ancora da imparare in materia, e sarà sempre così. Volendo esprimere il concetto in altre parole, prima di giudicare un libro o un lavoro, cerchiamo anche di capire a chi si rivolge e quale sia lo scopo dell'autore. Detto ciò, avercene di persone come Gianni Della Cioppa
Philosopher3185
Martedì 30 Aprile 2019, 21.15.51
127
Metallus,infondo non era malvagio..era argomentato bene,quest'ultimo invece ha voti e descrizioni scandalose..viene dato spazio ad album che non ne meriterebbero..mi ha lasciato molto l'amaro in bocca..
duke
Lunedì 29 Aprile 2019, 22.23.00
126
....non lo trovo malaccio.....l'ho letto.....avrei aggiunto delle bands...e ne avrei escluso altre......per quanto riguarda i voti...e' una questione personale...si sa ..ognuno la vede come vuole.....ma nel complesso non e' malquelle accio.....avrei aggiunto piu' bands thrash e Death e meno black.....
galilee
Mercoledì 20 Luglio 2016, 14.07.23
125
Non lo leggerò mai. Mi è bastato leggere quella porcheria di Metallus.
d.r.i.
Mercoledì 20 Luglio 2016, 8.15.09
124
@rob: magari le recensioni in oggetto non le ha fatte lui ma avrà scelto lui i suoi collaboratori spero. Io se in ufficio presentassi un documento del genere ad una riunione sarei chiamato immediatamentedal capo per uno shampoo con i fiocchi
d.r.i.
Mercoledì 20 Luglio 2016, 8.12.57
123
@satanasso: vero, ci sono voti scandalosi ma le recensioni molte volte rendono più dei voti. I due punti cruciali sono: GDC dovrebbe essere un grande esperto musicale e più dei voti sono rimasto perplesso proprio dalle recensioni, in secondo luogo metallized non costa quasi 20 euro
entropy
Mercoledì 20 Luglio 2016, 7.56.23
122
Io il libro lo custodisco gelosamente (insieme al suo predecessore a cura di Signorelli "metallus" e a tutti i libricini tascabili che uscirono (i classici, i contemporanei e i moderni). Anche io mi sono ovviamente stizzito per alcune votazioni e per alcune assenze, così come mi capita anche in questo sito e ovunque. Mi sembra inevitabile e in fondo anche divertente. Il libro però è un bel volume, interessante , cmq ricco di spunti e ,soprattutto ,considerando che (in particolare "metallus" )uscì in un periodo in cui ancora non erano così diffuse e complete le riviste "on line" come la vostra, mi ha cmq permesso di conoscere tante cose nuove.
satanasso
Martedì 19 Luglio 2016, 22.38.21
121
anche su metallized "le sorprese non si limitano ai generi estremi", infatti il secondo disco di elio e le storie tese "finisce per ricevere una quotazione analoga a Heaven & Hell dei Black Sabbath e Machine Head dei Deep Purple (da cui deriva l'heavy metal stesso!)"... "il gothic inglese é trattato frettolosamente e ingiustamente (i primi quattro full length dei Paradise Lost prendono meno della sirenetta.. ehm volevo dire life and times of scrooge di Tuomas Holopainen) e l'ultimo dei periphery prende più di blessed are the sick dei Morbid Angel... Ora, ognuno ha i propri parametri di giudizio, che sono rispettabili e opinabili, ma nella storia dell'heavy metal vi sono dei dischi che hanno assurto un valore condiviso unanimemente e non possono venire così ridimensionati, peraltro a discapito di opere di valore assai dubbio. Il che non significa che i recensori avrebbero dovuto piegarsi ad un sistema di pensiero uniformato, ma che avrebbero potuto bilanciare i loro giudizi in maniera migliore, anche perché non mancano di certo spunti positivi e note a margine molto gradevoli. Come la grafica accattivante, la facile fruibilità, il comunque elevato numero di band trattate senza fronzoli ed in modo chiaro ed essenziale. Però, gira e rigira, si torna sempre su quei piccoli bocconi amari" com'è che diceva quel famoso capellone proto-metallaro mediorientale su pagliuzze e travi?
Rob Fleming
Martedì 19 Luglio 2016, 19.25.32
120
Non è voglia difendere a spada tratta Gianni della Cioppa, cui devo, musicalmente parlando, tantissimo, ma vorrei solo precisare che al libro - che non ho sotto mano in questo momento e potrei sbagliarmi - dovrebbero aver contribuito anche Lorenzo Becciani, Andrea Valentini, Giovanni Loria e qualcun altro. Questo per dire che le schede sono state ripartite tra vari autori. Chi poi ha sbagliato cosa non è dato di saperlo (penso). E' ovvio che comunque il libro è uscito "a cura di..." e quindi nell'occhio del ciclone c'è finito lui. Ma azzardo, e non credo di sbagliare, che le recensioni Black o Death non siano state appannaggio di GDC che si è sempre occupato di altri generi.
jonny
Martedì 19 Luglio 2016, 18.03.53
119
Non ho questo libro, ma chiedo, cosa avrebbe detto Gianni di tanto eretico in questo libro?
d.r.i.
Martedì 19 Luglio 2016, 18.00.26
118
Rob, il libro l'ho avuto sotto mano, letto e gettato. Mi ricordo di un illud credo dei mayhem e dei morbid prendere voti diversi ed alti...tre errori in un colpo solo. C'era anche qualcosa su Alice Cooper. Se lo ribecco posto le cappellate.
d.r.i.
Martedì 19 Luglio 2016, 18.00.25
117
Rob, il libro l'ho avuto sotto mano, letto e gettato. Mi ricordo di un illud credo dei mayhem e dei morbid prendere voti diversi ed alti...tre errori in un colpo solo. C'era anche qualcosa su Alice Cooper. Se lo ribecco posto le cappellate.
Metal Shock
Martedì 19 Luglio 2016, 17.50.58
116
Gianni della Cioppa ai bei tempi recensiva solo dischi hard rock o A.o.r., non mi ricordo sue recensioni su babd heavy thrash, poteva benissimo fare un libro dedicato a questi suoi generi preferiti senza scrivere cazzate mostruose. Comunque mi ha sempre diretto su grandi band, quindi gli devo rispetto, ma un libro cosi` non lo comprerei mai, con dice Rob, molto meglio l`enciclopedia heavy metal.fatta ai suoi tempi da Beppe Riva.
Rob Fleming
Martedì 19 Luglio 2016, 17.45.10
115
@d.r.i., ops non me ne sono accorto; di quali schede parli (tieni presente che, poi, la responsabilità va condivisa tra i vari autori, correttori di bozze, tipografia...cioè mi rifiuto di pensare che GDC - che per inciso, per me, è uno che ne capisce assai - possa aver cappellato in modo tanto macroscopico)
d.r.i.
Martedì 19 Luglio 2016, 17.29.09
114
@Rob: appunto le dritte te le deve dare uno che capisce non uno che inverte i titoli e recensisce lo stesso disco sotto due artisti diversi dando anche voti diversi. Questa è carta non è nemmeno buona per il bagno, dai retta a me. Manco 0,0001 cent
Agnostico
Martedì 19 Luglio 2016, 16.39.25
113
Quando ho iniziato ad ascoltare metal (fine anni 90) avevo acqistato due libretti simili,non ricordo il titolo,uno trattava i classici e uno i moderni.Tenendo conto che non avevo internet a casa,mi sono stati utili come guida per gli acquisti,anche se in molti casi sono stato fuorviato.Adesso trovo che un operazione del genere abbia molta meno utilità.
Third Eye
Martedì 19 Luglio 2016, 16.23.31
112
Ho sempre pensato che libri di questo tipo, pubblicati con l’obiettivo di riassumere o rappresentare il meglio di un genere musicale, siano di scarsa utilità quando non addirittura da evitare…
Rob Fleming
Martedì 19 Luglio 2016, 12.45.39
111
Non mi ero mai reso conto che questo libro era stato recensito per cui con "leggero" ritardo provo a dire anch'io la mia. Ritengo questo tipo di libri importanti quali opere di divulgazione. Ovviamente non si rivolgono al conoscitore di questo o di quel gruppo, ma ritengo che si prefiggano quale obiettivo quello di far conoscere un certo tipo di musica ai non adepti. Io ad esempio fui introdotto al rock duro grazie ad un libro di tal Silvio Ricci, "Hard Rock Story" della Gammalibri: 60 gruppi (30 eruopei 30 USA). In copertina c'era un bellissimo Jeff Beck in giacca (copertina di Wired, il che ti fa già capire tante cose visto che quell'album con l'hard rock non era nemmeno un conoscente). Eppure da lì son partito a conoscere i Golden Earring, gli Uriah Heep; i Grand Funk...In quel libro all'heavy metal erano dedicate tre paginette in cui solo i Maiden si salvavano (ma nella sua ottica Ricci spiegava bene il perché: padroni noi di concordare o meno). Poi passai alla enciclopedia Arcana di Beppe Riva e al fondamentale libro "133 dischi di hard rock ed heavy metal" sempre di Della Cioppa. Dovendo iniziare da qualche parte è meglio che le dritte te le dia gente che sa di quello che scrive. Che poi ci siano poche foto dei Judas Priest o dei Death francamente chisseenefrega se la recensione degli album è ben fatta e ti invoglia all'acquisto. Chissà se ora che Gissi e Della Cioppa sono colleghi hanno avuto modo di chiarirsi.
Philosopher3185
Lunedì 18 Luglio 2016, 21.23.25
110
Questo volume a me personalmente mi ha convinto poco..certe spiegazioni non mi convincono,cosi' come i voti che trovo a dir poco osceni in piu' di un caso..consiglio a tutti un altro volume:100 dischi ideali per capire il Rock Hard e heavy...purtroppo è difficile da trovare ma è davvero valido e non vengono assegnati voti.
Arrraya
Lunedì 31 Agosto 2015, 22.08.24
109
Il titolo è "Il Grande Libro dell'Heavy Metal" e non "il grande libro del Metal".
LAMBRUSCORE
Lunedì 31 Agosto 2015, 22.06.00
108
Mi stavo chiedendo, appunto, se ci siano riferimenti all'hardcore, thrashcore / crossover degli anni 80 , credo che vadano menzionati almeno i gruppi principali...
d.r.i.
Lunedì 31 Agosto 2015, 21.24.21
107
Ah complimenti alla recensione di Rino che con più calma di me ha espresso il dissenso per questo 'libro'
Unia
Lunedì 31 Agosto 2015, 21.18.24
106
Lambru, grazie a dio ha risparmiato l'hc
Unia
Lunedì 31 Agosto 2015, 21.18.23
105
Lambru, grazie a dio ha risparmiato l'hc
Unia
Lunedì 31 Agosto 2015, 20.36.32
104
No ma LAMBRU, questo per me è imperdonabile xD d.r.i. vuole divorziare.
LAMBRUSCORE
Lunedì 31 Agosto 2015, 20.34.40
103
@d.r.i. mi hai incuriosito, mi sa che l'ho visto in un centro commerciale, appena mi capita a tiro gli do una sbirciatina, certo che io a quel prezzo lì non compro niente....ehm magari quei soldini lì sono spesi meglio in altro modo, non specifichiamo ,mi ha fatto ridere anche il "pentimento" della Unia, 2 commenti distanti 3 anni, anche a me capita, rileggendo delle mie vecchie sparate.... ahah...siete i miei idoli ormai....
d.r.i.
Lunedì 31 Agosto 2015, 20.23.34
102
Metallo mi é stato regalato, volevo solo sottolineare che questi libri danneggiano la musica. Confermo che le orecchie sono il miglior libro
metallo
Lunedì 31 Agosto 2015, 20.11.20
101
@d.r.i allora fa come me che sono ormai anni che non compro piu' libri o biografie , poi si sa la Giunti che tipo di impostazione divulgativa da , fa come me , io uso come libri le mie orecchie , e poi come gia' detto ormai c'e' internet, le varie zine specifiche , e le informazioni circolano piu' velocemente che su libri cartacei.
d.r.i.
Lunedì 31 Agosto 2015, 19.52.58
100
Indecente è dir poco! @metallo: per quello che ho letto io qui non si tratta di avere o meno onestà intellettuale o di essersi pentito di alcuni voti...sono tutti cannati, per me di alcuni gruppi manco ha ascoltato i cd. Poi, secondo i suoi canoni di giudizio, gli EP meritano massimo 2/5 allora perchè li consideri? Poi metti un sacco di EP e non metti, per esempio, l'omonimo degli helloween? Mi sarebbe piaciuto vedere un bel 2 anche li. Ma soprassediamo che è meglio più ne parlo e più mi vengono in mente cose raccapriccianti, carta straccia nemmeno degna di essere usata come sotto tavolo per evitare che balli.
Unia
Lunedì 31 Agosto 2015, 19.51.11
99
Diobo***** cosa ho scritto?! No, non ero io. Per fortuna si cresce nella vita xD
Giasse
Lunedì 31 Agosto 2015, 17.37.43
98
Me l'hanno regalato (purtroppo). Indecente.
Brutus
Lunedì 31 Agosto 2015, 16.22.15
97
Tanto nel 2016 per Tsunami esce "Extremity Retained" scritto da Jason Netherton (Misery Index ed ex Dying Fetus) dove sarà trattato con fare enciclopedico il death metal ed il grind tutto.
metallo
Lunedì 31 Agosto 2015, 16.17.08
96
Questo libro non ce l'ho, ma altri delle edizioni giunti li conservo ancora, queste edizioni non hanno la pretesa di essere dei trattati esaustivi sul metal, ma per creare in chi si avvicina le prime volte a questa musica, le basi, i rudimenti, per poter po giudicare autonomamente coi propri orecchi, per quanto riguarda le votazioni e i giudizi anche altri libri piu' specifici lasciano alquanto perplesdi per le loro valutazioni, e parlo anche di autori stranieri, per quanto riguarda Gianni ha sempre detto che e' difficile giudicare, ed e' uno dei pochi che usa onesta' intellettuale, ha piu' volte detto di essersi pentito di aver giudicato alcuni gruppi, albums o singole canzoni in modo drasticamente stroncante, poi certo uno una cultura musicale se la fa principalmente ascoltandola o andando ai concerti, e comunque anche i libri e il cartaceo, stanno per essere sorpassati , e questo dall'avvento di internet in poi, fino ai giorni attuali.
black brains
Lunedì 31 Agosto 2015, 15.49.29
95
sfogliato a casa di un amico qualche mese fa.... ho fatto bene a non farmelo prestare... penso che l'avrei bruciato..un uscita con quel nome che su 240 pagine dedica uno spaziettino ai judas e a i Death...o addirittura l'assenza dei gruppi citati nella recensione non dovrebbe essere preso neanche in considerazione... non dico di scrivere 100 pagine su chuck... pero cazzo se lo nomini...
d.r.i.
Lunedì 31 Agosto 2015, 9.19.24
94
P.S. io sono un'altro d.r.i. non quello con le maiuscole
d.r.i.
Lunedì 31 Agosto 2015, 9.18.37
93
Mi dispiace parlarne male ma purtroppo l'ho letto. Questi libri sono uno scandalo e sono fuorvianti per chi vuole iniziare togliendo di mezzo con voti sparati a caso dei capolavori e mettendo in risalto dei dischi francamente trascurabili. Tutte e dico tutte le persone che l'hanno letto sono passati dalle risate all'indignazione. Se volete buttare via dei soldi questo è l'acquisto più consigliato in assoluto! Voto: vai a riascoltarti i dischi, anzi vai a comperarli visto che non li avrai manco ascoltati!
Unia
Domenica 30 Settembre 2012, 0.08.45
92
I'VE GOT IT! E della stessa collana ho pure "Punk!" di Federico Guglielmi. Non pensavo ci fosse una recensione, mi fa molto piacere! E' un ottimo volume, anche se mancano alcune bands e ce ne sono altre che non dovrebbero esserci (Nickelback, ad esempio...). Però, è un'ottima base per informarsi su questo genere!
Radamanthis
Venerdì 23 Marzo 2012, 20.41.26
91
Eh già caro Billo, sacre parole...d'Odino!
BILLOROCK fci.
Venerdì 23 Marzo 2012, 20.27.11
90
eeeh come ti capisco, pure io faccio fatica ad intravedere, i nuovi Ac/dc , i nuovi Queen ecc, si per l amor di odino, ci sono buone band , buone idee, alternative azzeccate, però l emozione che suscita in me il rock 80/90 non lo trovo più da tempo in altre band ( con qualche eccezione, s intende)
Radamanthis
Venerdì 23 Marzo 2012, 20.23.38
89
Per me il vero metal, che piaccia o non piaccia agli altri, è quello di vecchio stampo, che sia power, thrash o heavy ma deve suonare dannatamente vecchia scuola! Ora poche band nuove mi soddisfano come invece continuano a fare i vecchi mostri sacri! Lunga vita a loro perchè la loro muisca è immortale, loro purtroppo no...(ne sanno qualcosa RJ Dio, Cliff Burton, Criss Oliva, Ingo Scwichtenberg tanto per citarne alcuni...), ma le loro opere resteranno per sempre! METAL UP YOUR ASS!!!
BILLOROCK fci.
Venerdì 23 Marzo 2012, 20.19.51
88
Grande Radamanthis, se percepisce subito che la tua impostazione musicale è tipicamente metal, vecchia scuola !!
Radamanthis
Venerdì 23 Marzo 2012, 20.13.33
87
Hola Billo, bene bene, mi piace questo gioco, ecco allora i miei: (ordine sparso): Keeper of the 7 keys I & II (Helloween), Seventh son of a seventh son (Iron Maiden), Imagination from the other side (Blind Guardian), Land of the free (Gamma Ray), Dead heart in a dead world (Nevermore), Master of puppets (Metallica), Heaven & Hell (Black Sabbath), Skid row (Skid Row), The marriage of Heaven & Hell I & II (Virgin Steele), Dead winter dead (Savatage)
BILLOROCK fci.
Venerdì 23 Marzo 2012, 19.59.23
86
Rileggendo questo articolo, mi è venuta una voglia spontanea di fare un rendiconto spirituale con me stesso, ovvero mi sono domandato; quali sono gli album musicali che più hanno influito sulla tua vita, sul tuo credo musicale ?? e pensandoci ho partorito questa lista, (la posizione numerica è casuale)ecco la mia Top Ten di sempre : 1 Back in black (ac/dc), 2 Iron Maiden (Iron MAiden), 3 Antichrist superstar (Marilyn manson) 4 Mutter ( Rammstein ), 5 Ozzmosis (Ozzy), 6 Mellon collie and the infinitive sadness (Smashing Pumpkins), 7 greatest hits 2 (Queen), 8 Terremoto ( Litfiba), 9 Kings of metal (Manowar) e 10 Far beyond driven ( Pantera), si si si....
BILLOROCK fci.
Martedì 10 Gennaio 2012, 12.59.05
85
Nooo ed ora ?? Come risolveranno il dilemma i due eroi ?? To be continued...
d.r.i.
Martedì 10 Gennaio 2012, 9.15.49
84
cacchio abbiamo lo stesso nick...devo cambiarlo subito
D.R.I.
Lunedì 9 Gennaio 2012, 23.09.10
83
a proposito sono un estimatore di Della Cioppa da una quindicina di anni almeno, ma questo libro non mi ha proprio colpito...
D.R.I.
Lunedì 9 Gennaio 2012, 23.06.11
82
Gli ho dato una scorsa veloce in libreria, mi è sembrato un libro molto, troppo essenziale, credo che vada bene più che altro per chi si è avvicinato da poco a questo tipo di musica, fermi restando i limiti che una pubblicazione di questo tipo porta inevitabilemte con sè.
STORMLORD
Lunedì 9 Gennaio 2012, 20.53.22
81
Assenti i Necrodeath e gli annihilator?? Fear of the dark con una votazione più alta di the number of the beast??? Ma chi ha scritto questo libro? La gaia scienza???
Ian "metal is my religion"
Lunedì 9 Gennaio 2012, 20.38.34
80
Vero gli Helloween non vengono trattati solo su Metallus poi i Sepultura compaiono sull'atlantino Nu metal alla fine ??? Tranne Roots i vecchi Sepultura hanno fatto death Thrash non vedo l'attinenza
krock
Mercoledì 4 Gennaio 2012, 17.00.07
79
@IlFantasma...ti assicuro che sui primi due atlantini gli Helloween non ci sono,a meno che io non abbia preso delle copie fallate...non risultano nemmeno nell'elenco sulla copertina!!Su metallus ci sono,ma forse si sono accorti della c*****a!!Per quanto riguarda i Death ecc,non ho detto che non sono importanti,ma non credo che si possano paragonare agli Zeppelin o ai Sabbath.Sono d'accordo sul fatto che in un enciclopedia (o presunta tale) del metal il genere vada trattato a 360°. O forse è solo meglio non fare paragoni... o no?
IlFantasmadelNatalePassato
Martedì 3 Gennaio 2012, 15.03.32
78
@krock: ma veramente gli Helloween in uno dei tre atlanti giunti (classici, moderni e contemporanei) ci sono di sicuro, ci sono anche in Metallus che è poi il mix di classici e moderni...e sui Death (sul death, sul black, sul metal estremo) il discorso è semplice: se non si considerano importanti non si sta parlando di metal. Non c'è niente di male a parlare di rock, è un genere meraviglioso, ma se si parla di metal si parla di tutto il metal.
krock
Martedì 3 Gennaio 2012, 12.23.00
77
Io credo che il fatto che si ascolti un gruppo da anni non significa che abbia la stessa importanza storica di un altro...io ascolto da ormai 17 anni gli "abstrakt algebra" con enorme entusiasmo,ma non mi sembra che il gruppo abbia chissà che rilevanza storica... Poi, definire I Death o le frange estreme del metal " importanti tanto quanto gli Zeppelin " mi sembra eccessivo...per quanto immensi,non credo che i Death abbiano avuto lo stesso peso storico degli Zeppelin che comunque hanno influenzato pesantemente generazioni di musicisti di ogni genere...ad ogni modo già i primi atlanti della Giunti "heavy metal - i classici e i moderni" non erano un gran che (mancavano addirittura gli Helloween) però le valutazioni erano altre (load prendeva un pallino e mezzo)e ,ovviamente, discutibili come tutte le valutazioni che si trovano in giro per la rete e sulle varie "bibbie"...
Lizard
Lunedì 2 Gennaio 2012, 18.55.52
76
Lo trovi in edizione supereconomica, facci un pensiero
Undercover
Lunedì 2 Gennaio 2012, 17.58.52
75
@Lizard provvederò, non so quando... ma provvederò
Lizard
Lunedì 2 Gennaio 2012, 16.05.40
74
Il film è ottimo e John Cusack assieme a Jack Black fanno una gran bella coppia cinematografica... Ma il libro è davvero un'altra storia. Te lo consiglio
Undercover
Lunedì 2 Gennaio 2012, 15.56.56
73
Yep, alla versione cinematografica precisamente quella con John Cusack e Jack Black perché da buon "ignorantone", (ammetto candidamente di non aver letto il libro), ho visto solo il fim e mi è piaciuto pur essendo alquanto "sempliciotto".
fabio II
Lunedì 2 Gennaio 2012, 15.50.33
72
Undercover ti riferisci ad 'Alta Fedeltà'?
Undercover
Lunedì 2 Gennaio 2012, 15.42.14
71
Fabio II e poi ci toccherà pure fare le nostre top 5 non è mica facile...
waldheim
Lunedì 2 Gennaio 2012, 15.04.39
70
@Fox: verissimo, ma secondo voi esiste l'oggettività in fatto di espressione artistica (e quindi di gusto artistico)?
Fox
Lunedì 2 Gennaio 2012, 12.41.43
69
Io possiedo la versione precedente del libro, ossia Metallus. La cosa che mi è rimasta più impressa è il fatto che gli autori hanno osannato gli Slipknot, come se fossero degli Dei, mentre considerano i Pantera quasi come degli incapaci. Ora, non che consideri gli Slipknot delle merde, però ho notato molta soggettività nella stesura del libro. Da questa recensione vedo che la cosa non è migliorata.
Raven
Lunedì 2 Gennaio 2012, 11.43.34
68
Seguivo Della Cioppa ai tempi degli Exile, ed ho ancora un demo, ma ritengo che una scelta più oculata del titolo, avrebbe evitato discussioni e , soprattutto, potenziali delusioni ad alcuni acquirenti.
fabio II
Lunedì 2 Gennaio 2012, 11.18.38
67
Secondo il mio punto di vista nell'era di internet le 'bibbie' sono roba in saldo. Sarebbe molto meglio, sempre a mio avviso, che gli autori presentassero opere come queste con un taglio più confidenziale, quasi 'romanzesco'; per intenderci più vicino a cose ad 'Alta Fedeltà' di Nick Hornby
BILLOROCK fci.
Lunedì 2 Gennaio 2012, 9.59.48
66
ayreon : difatti ti consiglio il libro : Io sono Ozzy, veramente bello, divertente, spiritoso e toccante...
The Thrasher
Domenica 1 Gennaio 2012, 21.25.18
65
Qualche commento fa, Lizard accennava all'infarinatura generale sulla storia del metal posta ad incipit del libro; bene, su questa vorrei oltretutto aggiungere che anche qui il death metal viene bistrattato. si salta dal thrash direttamente al black norvegese senza troppo considerare l'esistenza stessa del genere...
ayreon
Domenica 1 Gennaio 2012, 20.28.46
64
a me lo hanno regalato ,però in questo clima di feste ho visto molti sfogliarlo in libreria ( e magari tra loro c'è anche chi ne ha parlato male),cambiando un pò discorso mi è anche capitato di vedere "God bless Ozzy",quello si' che è una vera porcata ,in 90 minuti hanno tralasciato gran parte della sua carriera (il successo da top ten di "Ultimate sin", la totale dimenticanza dell'apporto di JakeLee,il tour di reunion del 98) però si sono ricordati della siticom "Osbournes",tanto per dire che nessuno è perfetto.Il libro comunque fa un suo figurone anche per le molte foto ,mi auguro che il neofitaa che lo legge corra a comprare almeno un disco di quelli citati,certo che pesa come un macigno quel giudizio al disco dei Rush che deve ancora uscire,una vera figuraccia
nonseinormale65
Domenica 1 Gennaio 2012, 20.12.24
63
Parlo del libro senza averlo letto(in compenso conosco bene GDC da anni,anche per averci collaborato in un altro libro),è ovvio che rifletta in gran parte il suo gusto personale(gusto maturato in anni in cui certi generi nemmeno esistevano),altrettanto ovvio che questo sia tutto sommato un bignami destinato ai neofiti che vogliano avere una infarinatura fungendo da punto di partenza per poi addentrarsi in un mondo vasto e variegato...bisogna prenderlo così,senza pensare che sia la verità fatta Verbo...per gli approfondimenti esistono libri(in maggior parte stranieri)più esaustivi,specializzati per genere ed usciti alcuni anni fa(penso a quello sulla NWOBHM di Mc Millan,o i vari volumi di Rock Detector di garry Sharp Young,ognuno dedicato a generi,come Black,death,Thrash,Power etc.). P.S. @Ayreon(post 50),la scena e le band italiane sono state oggetto dello stesso GDC di ben due libri(Italian Metal Legion)a loro dedicati,quasi 500 pagine esaustive,il secondo libro(a cui modestamente ho collaborato) dovrebbe essere ancora reperibile!
Screamforme77
Domenica 1 Gennaio 2012, 18.17.21
62
L'ho da poco finito di leggere.Mi era stato regalato per compleanno(per fortuna non ho GETTATO un centesimo).Ho anche il suo predecessore Metallus e sia in uno che nell altro mi ha sempre sconcertato il troppo spazio a pop metal,glam e AOR rispetto al grunge che viene completamente ignorato.A mio modesto parere è molto più metal il grunge che questi generi sopracitati.Su quest'ultimo libro mi è balzato,a proposito delle strani votazioni descritte sulla recensione,mi è balzato molto all'occhio la maggior valutazione di For Beyond Driven rispetto a Vulgar Display Of Power.Ora per quanto questi tipo di giudizi siano soggettivi e per questo rispettabili,sarebbe un po come se Load fosse meglio valutato rispetto a Master Of Puppets.
waldheim
Domenica 1 Gennaio 2012, 15.01.17
61
Se fossi GDC sarei contento di aver sollevato un polverone con un libro e mi riterrei del tutto soddisfatto. Al di là di quello, il lavoro svolto è molto buono, al di là di alcune scelte opinabili anche dal sottoscritto. Se non altro ha il merito di prendere una posizione netta e di non fare del qualunquismo, che di sicuro avrebbe nuociuto molto di più al neofita di quello che invece fa questo libro, ovvero una semplice selezione critica del genere...è inevitabile che non poteva accontentare tutti. Ve lo dice uno che avrebbe preferito 4 pagine a testa per Death, Nevermore, Necrophagist, Nile, Meshuggah, Voivod, Martyr, Carcass, Crisis, Converge, Breach, etc...
Lizard
Domenica 1 Gennaio 2012, 14.54.16
60
@Fantasma: auguri anche a te non so se hai il libro sotto mano o comunque gli hai dato una scorsa un po' approfondita. Questo è chiaramente (lo dicono gli autori stessi) un primo passo verso il genere. Come primo passo 240 artisti non sono male e se è vero che le schede sono più o meno approfondite ed i voti più o meno condivisibili, l'introduzione getta una brevissima storia del genere, dal 1967 ad oggi, si mettono chiaramente sullo stesso piano e nello stesso filone gruppi storici e recenti. Si azzarda un approccio enciclopedico e storico ad un genere, privilegiando certo la chiarezza e l'importanza dei nomi fondamentali, ma una cosa la dico: al di là di c'è e di chi manca, la struttura del libro, che vuole essere divulgativo e non esaustivo, è solidissima, completa e soddisfacente e se tutti noi (io per primo), conoscessimo davvero questi 240 gruppi e tutti gli album citati, probabilmente tante approssimazioni che si leggono a giro verrebbero meno. Semplicemente perché si supererebbero gli steccati dei sottogeneri e si comincerebbe a ragionare di Heavy Metal e Hard Rock, con una consapevolezza ben superiore di chi spala merda su true metal e false metal, su venduti e duri e puri, su innovazione e coerenza. Poi... Se pensate di essere già avanti rispetto a questo, allora forse questo libro non è utile. Ma forse lo scrivo grosso come una montagna.
Witchcult
Domenica 1 Gennaio 2012, 14.01.24
59
Un po anacronistico come operazione, sicuramente lodevole, adatto ai principianti del genere o a chi ci si vuole avvicinare(ma poi così utile?con la miniera di informazioni che si possono ormai ricavare da internet diventa quasi superato), sarebbe stato sicuramente più utile ai miei tempi quando ho iniziato ad ascoltare metal 16/17anni fa e a chi come me muoveva i primi passi in quel periodo
IlFantasmadelNatalePassato
Domenica 1 Gennaio 2012, 13.05.59
58
@Lizard (fra parentesi, auguri): sono d'accordo fino a un certo punto. Se da una parte il tuo discorso è giusto, anzi, da quotare con il sangue, dall'altra non mi sembra che GDC faccia questo discorso. Sembra piuttosto una chiusura ulteriore, un dire "hard'n'heavy e chi s'è visto s'è visto" - al di là, lo ripeto una volta di più della stima per GDC che è tantissima.
Lizard
Domenica 1 Gennaio 2012, 12.19.31
57
Io penso che per un neofita, come pure per chi gia' mastica qualcosa del genere, capire che il metal non inizia con Iron Maiden e Metallica e non finisce con Slipknot e Children of Bodom, sia fondamentale. Come ritengo che sia fondamentale sapere che hard&heavy vanno a braccetto e di pari passo assieme al "cuginastro" punk ed ai Padri Blues&Classica. Un inquadramento che spesso a questo tipo di pubblicazione manca e che invece GDC ha sempre portato, con merito, avanti. Che poi giustamente non siano piu' gli anni '80-'90 e che, di conseguenza, si possa e si debba parlare in maniera competente e diffusa anche dei generi estremi, piuttosto che di doom/stoner, folk metal, industrial, -core etc etc dovrebbe essere un dato ormai assodato e concordo con chi dice che forse sarebbe stato meglio che Della Cioppa si facesse affiancare da un altro redattore, ma al di la' dei voti e delle opinioni, credo che la struttura del libro, come l'idea di fondo da cui nazce, siano corrette e meritevoli, anche per chi il genere lo conosce bene. Giusto per non rimanere troppo chiusi e confinati dentro ad esso e ricordarsi che il movimento musicale di cui fa parte inizia da lontano e finisce (?) ancora piu' lontano e che la musica metal di oggi si fonde con la musica elettronica, il folk, il punk, il dark, il funk, per non dire il jazz, molto piu' di quello che tanti puristi dell'estremo vorrebbero credere.
Giasse
Sabato 31 Dicembre 2011, 18.30.08
56
Io credo che a tutti coloro che hanno di fatto "generato" un ben preciso tipo di musica vada tributato il massimo dei voti (Zep, Black Sabbath, Death, ...). Ovviamente poi ognuno ha il suo gusto personale, ma questo nella valutazione "scolpita nella pietra" riservata ai grandi non conta
Agesofrock
Sabato 31 Dicembre 2011, 18.24.23
55
Hai perfettamente ragione, non entro nel merito del gusto o delle capacità tecniche; credo però che l'importanza di una band come gli Zep, per ciò che hanno creato allora, resterà indelebile, oggettivamente. Non sono così sicuro che nel tempo questa possa essere considerata identica per altri seguiti dopo. Se elaborare è certo meritorio e complicato, creare da 0 o quasi......
The Thrasher
Sabato 31 Dicembre 2011, 18.17.54
54
appunto. come dice giasse, tra 40 anni secondo me continueremo/anno ad ascoltare con lo stesso entusiasmo tanto i death quanto gli zep quanto i priest o i maiden...
Giasse
Sabato 31 Dicembre 2011, 18.16.02
53
Però sono 20 anni che idolatriamo (tutti) i death. Non penso serva altra acqua sotto i ponti. Mi sbaglio?
Agesofrock
Sabato 31 Dicembre 2011, 18.14.57
52
Perdonami se insisto, non voglio eccepire sulla tua recensione del libro. Ma se tra 40 anni ascolteremo i Death con lo stesso entusiasmo e stupore col quale ancora ascoltiamo Page e soci, beh..allora concorderò pienamente con la tua valutazione ( io però temo che non ci sarò più). Diverso e perfettamente comprensibile sostenere che ti possano piacere più gli uni dgeli altri, ci mancherebbe !
The Thrasher
Sabato 31 Dicembre 2011, 13.30.16
51
@The Sentinel: sul discorso dell'oggettività nonc credo di essermi contraddetto, eprchè ci sono certi dischi su cui è difficile poter parlare di oggettività, nel senso che sono accolti generalmente come 'capolavori': per esempio, a me può fare schifo master of puppets ma non potrò mai pubblicare un libro in cui affermo che è un disco discreto e gli assegno due pallini su 5. secondo me GDC ha fatto questo errore con dischi come terrible certainty (che magari non è un must come MOP), scream blody gore ed altri dell'ambito estremo, proprio perchè lui non è troppo amante di queste sonorità. nonr regge l'esempio con le recensioni di altre webzine, visto che oggi difficilmente esce un disco che cambia la storia: dunque può capitare che io reputo da 5 un disco di qualche giovane band che altrove viene valutato con 7, mentre sarebbe grave se nella rubrica 'risolverati' dessi, che ne so, un 6 risicato a 'master of realitiy non credi? ti sbagli quando dici che propendo verso l'estremo x io amo alla follia anche band come i priest, i sabbath, i maiden, mentre in maniera forse sbagliata -lo ammetto- nemmeno ''considero'' generi come il nu-metal. il riferimento alla sua rubrica class e melody era voluto, visto che ho e mi sono bevuto migliaia di volte le vecchie riviste del periodo 1990/2000 di mio fratello, e so benissimo che GDC tende ad amare molto generi classici, il prog, l'AOR. appunto, però: questa recensione l'ho scritta volendo indirizzarla a neofiti aperti verso l'intero universo metal (come cerco di essere io), pedr far capire che privilegia il settore classico e melodico ma che poterebbe essere incompleto o discutibile per coloro i quali, invece, vorrebbero avvicinarsi anche alle frange più estreme. ribadiisco con fermezza che a mio giudizio band come i death sono fondamentali quanto i led zeppelin: iquesti ultimi saranno importanti per aver contribuito a 'creare' qualcosa, i secondi però lo hanno portato a livelli differenti, lo hanno evoluto, hanno inventato anche loro qualcosa, come tanti altri. sugli angel witch non intendevo dire che fossero proto-metal, ma semplicemente che il loro disco mi sembra meno influente o 'bello' diciamo così dei primi dei sabbath! trovo un velo di malizia quando dici ''altri assai \"anziani\", anche più di GDC, che sono magari \"defender\" e dintorni più di te e tanti tuoi simili messi insieme'', non mi piace molto quel ''tuoi simili messi insieme''.. non ritengo di essere onniscente ma credo di saperne abbastanza in ambito metal e, ribadisco, non sono all'opposto di GDC come potrebbe esserti sembrato, in quanto come detto stravedo non solo per l'estremo ma anche per il classico, il power, l'epic, ascolto anche hardrock, prog metal, eccetera eccetera. cerco di avere una visione a 360 gradi e in questo senso ho scritto la recensione: avrei voluto che il libro stesso fosse a 360 gradi mentre non lo è proprio perchè pecca un pò in ambito estremo, ma in ambuito classico (come detto anche nell'articolo) è fatto bene, nulla da dire.
ayreon
Sabato 31 Dicembre 2011, 10.35.41
50
mah ,Della Cioppa non è uno che ha iniziato a parlar di metal e prog da poco visto che già aveva iniziato il suo percorso sulle fanzine (Andromeda),certo è un libro che non serve a chi il metal lo vive e lo segue giorno per giorno tra webzines e riviste,però trovatemi un altro libro del metal dove c'è anche solo una riga dedicata agli Shadow Gallery o ai Pain of salvation.Inutile dire che ha tralasciato molto,specialmente nel metal italiano ( bands come Moon of steel,evil wings,Asgard ,Time machine),ma la carne al fuoco è davvero tanta,ci voleva un'enciclopedia divisa in generi (heavy 70-80-90,guitar heroes,classic rock,nwobhm,prog metal,bands tedesche ,ecc)
The Sentinel
Sabato 31 Dicembre 2011, 0.21.23
49
I Sieges Even tolto il debutto (per la precisione più che prog thrash rientra proprio tra i pochissimi dischi usciti nel campo nella storia, è cosiddetto "techno-thrash") di roba definibile metal hanno fatto poco nulla, e spesso nemmeno hard, e queste non sono opinioni direi. Cosa ci sia di realmente "duro" o tantomeno "metal" in roba stile fusion o a volte "rushiana" ma di quelli più leggeri e levigati di dischi della seconda metà degli '80 direi, come "Steps" e altri, non mi sovviene. Non sto parlando di qualità, erano mostri e i dischi sono belli anche secondo me, ma se uno ci cerca del metal o della roba paragonabile al resto della scena cosiddetta prog metal o metal prog che dir si voglia, non ce lo troverà in quelle cose post-debutto...spesso non era distorta per nulla nemmeno la chitarra, per dire. Ah, belli e mostruosi tutti si, ma tranne i cantanti, assai lamentosi chi più chi meno, con quel ruolo non hanno mai avuto molta fortuna...
The Sentinel
Sabato 31 Dicembre 2011, 0.15.41
48
[continua dal precedente] e di passare presso alcuni lettori come "ignoranti" o cose del genere? Direi e spero di no, che ogni recensore ascolti con le sue orecchie e valuti con la sua esperienza e parametri di giudizio e criteri, né più né meno, indipendentemente da tutto il resto. Sulle ultime righe purtroppo dimostri che tu devi rivedere un attimo il tuo modo di vedere le cose...le hai un attimo confuse, e inoltre non è vero (anche se verrebbe proprio da rivoltare la frase anche a te, appunto, evidentemente più o meno giovane e quindi non sai quello che dici quando paragoni l'importanza storica, ieri, oggi e domani e sempre, di certe band contro altre) che ognuno è figlio della propria epoca, cioè che siccome uno ha "tot" anni e si è formato in un certo periodo allora ha per forza certi gusti/preferenze, per nulla, ci sono giovanissimi che amano solo il genere classico o addirittura molto melodico del metal, e altri assai "anziani", anche più di GDC, che sono magari "defender" e dintorni più di te e tanti tuoi simili messi insieme. A proposito di power (che a scanso di equivoci amo molto, almeno nelle band che ritengo brave e personali ovviamente, ma questo vale per ogni genere per me, dico sempre che ho infatti band preferite, non "interi generi" a prescindere), tanto per dirne uno che citi come tra quelli che segui e ami, spero ti renderai conto che successivamente pochissimi hanno scritto e inciso un pezzo più power nel vero senso della parola e anche stilisticamente avanti anni e anni appunto, come "Kill The King" dei Rainbow (su disco del '78 ma pronta già nel '76 tra l'altro, visto che la facevano già live in quel tour)...ma è solo un esempio, ce ne sarebbero tanti altri sia per questo che altri generi. I Priest, per dire, come ho detto altrove, avevano già codificato l'heavy metal classico definitivo nella seconda metà dei '70, facendo tra l'altro anche dischi di livello assoluto superati solo in alcuni casi anche da loro stessi negli anni successivi. Se GDC, per finire, è troppo sbilanciato sul melodico e proto-metal, di sicuro dalla tua rece traspare che tu sei troppo all'opposto, stravedi troppo per l'estremo e anche del metal in generale hai una visione troppo "giovane" (allora dovresti adorare tra l'altro anche deviazioni come il "nu metal" e dintorni ecc.). Ah, Angel Witch si scrive staccato, dubito abbia sbagliato l'autore nel libro, e il loro disco omonimo dell'80 era heavy metal, anzi proto-speed in certi brani, spero non tu volessi dire che anche quello sarebbe solo "proto-metal"...
The Sentinel
Sabato 31 Dicembre 2011, 0.14.20
47
Con tutto il rispetto, Della Cioppa ha rotto con questi libri continui negli ultimi anni...dovrebbe darsi una regolata, anche perché alcuni come questo, secondo me, sono di dubbia utilità davvero, soprattutto per chiunque non sia un "niubbo" del genere, al di là di scelte opinabili o meno nell'impostazione, nello spazio relativo dato a certe band rispetto ad altre ecc. Però va detto che anche il recensore in certi passaggi è contraddittorio al massimo, e dimostra ancora una volta che ognuno di noi (o quasi) vorrebbe sempre far passare per giudizi oggettivi quelli che sono invece solo personali preferenze, criteri di valutazione soggettivi ecc. Infatti per esempio ad un certo punto dice: "La scelta dei dischi da approfondire, poi, é alquanto discutibile: certamente i gusti e le scelte sono qualcosa di estremamente soggettivo, ma saltare a piè pari album fondamentali o di straordinario valore risulta una scelta poco comprensibile,"...beh, proprio perché i gusti sono soggettivi, è abbastanza senza senso parlare non tanto di "dischi fondamentali", visto che quelli in effetti si possono valutare abbastanza oggettivamente considerando il valore storico, l'influenza, l'originalità al tempo ecc.ecc. (ma rimane sempre un margine di soggettività anche qui cmq, ad esempio nel ritenere "più fondamentale" uno piuttosto che un altro, della stessa band o meno che sia), ma di quelli di "straordinario valore" si, visto che il "valore" o meno di un disco o opera in genere è una valutazione appunto soggettiva al 100%. Io non mi stupisco di una certa impostazione e preferenze dell'autore -al di là che siano coerenti col titolo o meno...ma se è per quello riguardo l'esclusione o il trattare i settori estremi e anche gran parte del thrash in modo minimale o a volte nullo, non ci sarebbe alcuna contraddizione intendendo alla lettera il termine e genere "Heavy Metal", che non contempla automaticamente "thrash" né tantomeno "death" ed estremo vario, soprattutto se più o meno incompromissorio-, forse si può stupire solo chi evidentemente non lo conosce molto, non l'ha letto per anni e anni fin dai tempi di Metal Shock e ancora prima ecc., che sia per questioni anagrafiche o altro, e quindi non sa che da sempre lui adora anche e forse soprattutto i generi più melodici dell'hard&heavy, spesso anche proprio "semplice" rock o addirittura il cosiddetto AOR ecc. Non metto personalmente, e nemmeno lui ci si considerava se non erro, Chuck S. nei "guitar heroes", perché non era un solista né tantomeno un esibizionista fine a se stesso tutto tecnica e basta, ma uno che ha badato sempre a scrivere pezzi, canzoni, sia nel primo periodo più death classico che dopo, aveva come tutti i grandi compositori il concetto di musica di gruppo prima di tutto, che poi fosse anche tecnicamente ottimo (soprattutto con gli anni si è migliorati assai), ma non mostruoso o più di altri magari ancora meno considerati di lui da quel punto di vista, è un altro discorso. Non so del resto chi ha inserito o meno in quella categoria nel libro il Della Cioppa. Non so se l'hai fatto di proposito, ma "class&melody" era proprio il nome storico di una delle sezioni della storica rivista Flash negli anni '90, e sezione dove proprio lui recensiva molto infatti, e conteneva di solito generi dall'hard più o meno melodico al vero e proprio AOR e dintorni, o a volte cose più o meno contaminate dal prog rock/metal. Molto buoni con almeno un paio di chicche assolute a testa, i primi 2 Blind Guardian (preferisco da sempre il primo personalmente, nel complesso, nonostante fosse per loro stessa ammissione scritto quando ascoltavano a giornate i primissimi Helloween dell'ep e del debutto completo...e si sente, il secondo più personale ma imo con alti e bassi), ma generalmente giustamente secondo me tutti i fans o meno ritengono che con i successivi 2-3 li abbiano polverizzati i primi 2, diventando definitivamente unici come stile e alzando di molto il livello qualitativo. In generale, a sua discolpa, penso che scrivere un libro per ribadire solo le cose, i giudizi, i differenti equilibri e valutazioni tra band e band, disco e disco ecc., "unanimemente accettate", come dici tu, sia inutile. Chiaro che se compri il libro di "tizio" su argomenti più o meno triti e ritriti devi aspettarti che non l'abbia fatto appunto per ribadire certe cose, ma per dire la sua, come la vede lui, e quindi si potranno trovare come per ogni persona libera e con le proprie opinioni che non ha paura di esternare, molte cose che differiscono anche tanto da certe opinioni comuni a molti altri appassionati. Per caso voi, per dire, se fate una rece di un disco che per vari motivi è già stato recensito su molte altre 'zine e posti vari, o riviste cartacee ecc., e quindi leggete, per ipotesi, che generalmente è stato giudicato molto buono o ottimo, non vi azzardate a criticarlo minimamente o a dare anche solo un giudizio appena sufficiente per paura di staccarvi dalla massa
Luci di ferro
Venerdì 30 Dicembre 2011, 23.19.04
46
@user, i Sieges Even sono un gruppo fondamentale nella loro discografia non c'è un album brutto. A partire dall'esordio capolavoro (''life cycle'' -prog thrash metal) altri capolavori del prog metal di classe - ''Steps'' - ''A Sense Of Change'' - ''Sophisticated'' - ''Uneven'' e per concludere altre due GEMME del progressive ''The Art Of Navigating By The Stars'' - ''Paramount''.
The Thrasher
Venerdì 30 Dicembre 2011, 20.43.51
45
@jek: per la cronaca, grazie della fiducia ma l'ottima recensione sul libro dei judas non era stata curata da me! in ogni caso concordo con quanto scritto dal mio collega a suo riguardo!
xXx
Venerdì 30 Dicembre 2011, 20.19.29
44
The number è nettanebte superiore a Fear...dai...ma 7th son è il loro apice...
Theo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 19.47.06
43
d'accordo con il vichingo... the number of the best album migliore della discografia dei maiden
il vichingo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 19.33.40
42
Questo libro è pieno di bestemmie!!! Fear of the dark migliore di TNOTB è una blasfemia bella e buona! Un consiglio ai neofiti: non compratelo, piuttosto leggetevi wikipedia che non sarà il Vangelo ma qualcosa di giusto lo dice
roger
Venerdì 30 Dicembre 2011, 19.22.55
41
...certo che Fear of the dark più quotato di number of the beast, powerslave e piece of time è difficile da mandar giù...
roger
Venerdì 30 Dicembre 2011, 19.16.55
40
quoto decisamente @Agesofrock. Il libro probabilmente contiene votazioni o citazioni opinabili, ma anche questa rece li contiene...ad esempio sono d'accordo sul fatto che i primi 3 dei guardian non siano così fondamentali, meno su altre affermazioni.
dani
Venerdì 30 Dicembre 2011, 19.14.44
39
forse avrebbe potuto fare un volume dedicato all'hard rock 70'-80' ed un altro prettamente esclusivamente sul metal! due bei volumoni ricchi invece che uno solo incompleto, almeno per quanto ho percepito dalla rece! certo in questo caso la curiosità di fare l'acquisto un pò è bloccata mentre probabilmente per i due volumi come stavo dicendo prima la spesa sarebbe stata per entrambi al 100% e allo stesso tempo permettevi a chi voleva solo un libro sul metal o uno solo sul hard rock di essere cmq soddisfatto comprando quello che più gradiva!
Agesofrock
Venerdì 30 Dicembre 2011, 17.30.29
38
Lo sto leggendo e pur non essendo esaustivo è interessante,pur tra mille distinguo e mancanze.. "I Death o le frange estreme del metal sono importanti tanto quanto gli Zeppelin e i primordi del rock: al giorno d'oggi é anacronistico affermare il contrario" Mi pare un pochino forzata....
nerchiopiteco
Venerdì 30 Dicembre 2011, 17.10.13
37
@The Nightcomer: la voglia di conoscere e approfondire è fondamentale, su questo non ci piove, ma se io sono interessato ai compositori viennesi non posso mica leggere un libro che non parli di Beethoven, quindi ad un neofita mi sentirei di CONSIGLIARE altro tipo di lettura, magari gli ariticoli di metallized di certo lo metterei in guardia; di positivo comunque c'è il fatto in sè: escono ancora libri che parlano di Metal (SIAMO ANCORA VIVI)
USER
Venerdì 30 Dicembre 2011, 16.31.21
36
Hai ragione Flag Of Hate sui Malice che comunque hanno fatto quell'unico album nella loro carriera, ma di sicuro al loro posto sarebbero stati meglio i Suffocation o una colonna data in più ai Nevermore o agli In Flames. I SOD ad esempio, nonostante abbiano registrato quel pseudo album di Speak English Or Die, non sono certo più utili dei Suicidal Tendencies. Si potrebbe andare avanti all'infinito. E' solo che i neofiti più giovani e inesperti rischiano di considerare i gruppi non inclusi come merda per aprofondire la conoscenza dei Sieges Even o di altri gruppi non fondamentali....
Flag Of Hate
Venerdì 30 Dicembre 2011, 16.06.30
35
@USER: in generale hai più che ragione, ma i Malice purtroppo sono semisconosciuti e ignorati da molti, ma meritano di essere citati perchè furono un gruppo con i controcoglioni.... "License to Kill" suona fresco ancora oggi!
USER
Venerdì 30 Dicembre 2011, 15.43.40
34
PS: non sono stato cattivissimo come promesso ma sta roba è spazzatura
USER
Venerdì 30 Dicembre 2011, 15.42.27
33
sarò cattivo come una bestia inferocita. questi libri sono un guaio per il metal tutto! Leggo che molti lo paragonano a Metallus e leggendo l'articolo la somiglianza mi sembra palese. Comprai Metallus nel 2001 ed essendo nuovo nel genere mi sono lasciato prendere dalle pallinature un pò troppo. Ad esempio mi ricordo che non avevo comprato Coma Of Souls dei Kreator perchè il libro gli dava due pallini, stessa cosa con Scream Bloody Gore e altri. La costante mancanza di gruppi estremi poi è odiosa, non so in questo ma Metallus non includeva ad esempio Dark Tranquillity, Suffocation, Necrodeath, Mayhem solo per citarne alcuni ma includeva i semisconosciuti Malice e altri gruppi di dubbia utilità... insomma se un neofita sta leggendo: stai lontano, comincia a conoscere il metal partecipando attivamente a forum, leggendo opionioni, chiedendo a chi ne sa di più ma con i tuoi 20 euro recupera qualche disco vecchio dei suffocation o dei morbid angel che in genere sono in saldo...
Er Trucido
Venerdì 30 Dicembre 2011, 15.27.50
32
Mi sa che hai sbagliato argomento...
secondo me...
Venerdì 30 Dicembre 2011, 15.08.16
31
Il guaio per i metallica non è stato tanto l'uscita di load, reload e st.anger con cui hanno tradito la loro matrice..ma il fatto che i giornalisti hanno dato loro un rilievo eccessivo al di fuori dell'area heavy, il che ha portato gente che non ne sa nulla a commentare la loro storia, senza sapere i suoi sviluppi..
Jimi The Ghost
Venerdì 30 Dicembre 2011, 14.57.31
30
Visto in libreria. Dubbioso, incerto. Nell'attesa di questo articolo, ho deciso di "regalarmi" "PROG. UNA SUITE LUNGA MEZZO SECOLO" Edizioni Arcana. Solo sfogliato... Mi chiedevo se in fondo questo compendio de "IL GRANDE LIBRO DELL'HEAVY METAL" non rappresenti la reale "confusione" di stili e generi che circondano l'HV..?? Cosa manca a questo multispeculare genere musicale per essere univocamente e chiaramente compreso da tutti, senza ulteriori soggettive punti di vista? Come dire la musica classica è classica per precisi canoni compositivi, e così il jazz, il blues ecc... Ma cosa manca all'Heavy Metal? Un saluto ragazzi. P.s.: Rino ti devo 19,50.. che andrò a spendere per un disco di Bach. Grazie!
jek
Venerdì 30 Dicembre 2011, 14.06.59
29
Rino, dopo l'ottimo consiglio sul libro dei Judas (comperato e letto o meglio bevuto) mi fido di te e dei commenti e staro lontano da questa pubblicazione che avevo addocchiato ma non sfogliato.
hermann 60
Venerdì 30 Dicembre 2011, 13.49.03
28
grazie per la recensione mi hai fatto risparmiari i soldi del libro
Flag Of Hate
Venerdì 30 Dicembre 2011, 13.10.41
27
@Lizard: quella su Dostoevskij era una battutaccia da letterato dei poveri per dire "spendete meglio il vostro denaro!" perchè, oltre che ai voti, vanno mosse molte critiche contro la struttura stessa del libro, e qui sono concorde al 100% con Rino: è troppo incentrato sull'Hard Rock e su gruppi che non c'azzeccano nulla con il titolo stesso dell'opera! Non ho nulla contro queste sonorità che, al contrario, apprezzo; ma questo "sbilanciamento" non è onesto. Lo stesso autore, Della Cioppa, affronta benissimo questi autori degli anni '70-'80, ma quando si avventura in lidi a lui non congeniali, come quelli più "estremi", diventa superficiale.... il Death e il Thrash, da quel che mi ricordo, erano trattati coi piedi. Non era dunque meglio affiancare a Della Cioppa qualcun altro con più affinità verso certe espressioni musicali? Perchè il risultato è un libro sbilanciato e LACUNOSO verso una larga fetta di band. A questo punto quoto il commento 16 di Finntrollfan, se vi avanzano venti euro dalle paghette natalizie, utilizzateli per comprare dischi di band, emergenti o no. Mooooolto più utile.
waldheim
Venerdì 30 Dicembre 2011, 12.55.16
26
@The Nightcomer: splendida riflessione.
The Nightcomer
Venerdì 30 Dicembre 2011, 12.52.17
25
@ nerchiopiteco: ebbene si, probabilmente con l'età la follia avanza, ma considero questo un bene, dato che l'oblio mentale aiuta a stendere un velo pietoso sulla triste realtà esistenziale di un quarantenne in costante e rovinoso declino (potrei raccogliere da terra i neuroni che perdo quotidianamente e conservarli come ricordo dei tempi andati, sempre ammesso che riesca a ricordare)... Ok, scherzi a parte: ti ha già risposto Er Trucido, il quale ha compreso benissimo quello che intendevo dire. Fondamentalmente nel tempo ho notato una cosa: non importa molto il modo in cui una persona si avvicina ad una data materia (potrebbe essere un libro come questo, oppure un sito come Metallized, per fare degli esempi), perché alla fine, se ci saranno passione, applicazione e costanza, dal processo di apprendimento si genererà comunque una scrematura automatica, dovuta ad esperienza e consapevolezza acquisite (bisogna ricordare che tutti siamo stati neofiti e molti di noi avevano a disposizione molto meno per imparare rispetto a quanto oggi offrono la stampa e la rete).
therox68
Venerdì 30 Dicembre 2011, 12.46.42
24
Sembrebbe una bella sola.
Michele
Venerdì 30 Dicembre 2011, 12.26.34
23
Mmmmmah, praticamente conoscevo già tutti i gruppi descritti nell'elenco, a parte qualche nome. Alla fine non mi servirebbe a granché, è roba per neofiti .-. Però magari è carina da tenere in libreria, per abbellimento :3
Er Trucido
Venerdì 30 Dicembre 2011, 12.17.41
22
Scusate se mi sono impappinato nella frase, la fretta è cattiva consigliera
Finntrollfan
Venerdì 30 Dicembre 2011, 12.15.32
21
Lo ribattezzerei "La Grande Raccolta di Castronerie"...
Er Trucido
Venerdì 30 Dicembre 2011, 12.14.48
20
Mah io penso che Nightcomer abbia più o meno centrato il succo e cioè la voglia di approfondire da parte delle persone, se non c'è quella nessun libro per quanto esaustivo possa essere utile.
nerchiopiteco
Venerdì 30 Dicembre 2011, 12.07.42
19
ma che siamo matti, un libro del genere non lo consiglierei mai a nessuno, meno che mai ad un neofita proprio perchè non sarebbe in grado di capire le enormi lacune che ha e che a noi balzano subito agli occhi. hanno avuto pure il coraggio di chiamarlo "IL GRANDE LIBRO DELL'HEAVY METAL" sono pericolosi certi libri
waldheim
Venerdì 30 Dicembre 2011, 11.37.53
18
non sono molto d'accordo sul discorso Metallus, che ritengo tutt'ora un ottimo libro divulgativo per il genere, anche se non è aggiornato; ripeto: penso che sia meglio di questo libro di GDC ed è un po' triste pensare come sarebbe stato se gli stessi autori avessero provveduto ad aggiornarlo, peccato. penso sia autorevole almeno tanto quanto lo è stato l'enciclopedia Arcana, che ha avuto il merito di portare in libreria il Metal, prima di chiunque altro in Italia. Pallinature creative e preferenze fuori dal coro? Verissimo, ma cos'è che rende divertente un libro di critica musicale?
IlFantasmadelNatalePassato
Venerdì 30 Dicembre 2011, 11.15.00
17
@Lizard: l'enciclopedia della Arcana è SPETTACOLOSA. Dispiace che non sia mai stata aggiornata, ma era veramente un lavoraccio, c'è qualsiasi cosa. Io la trovai alla Biblioteca Nazionale di Roma (vicino a Termini), ogni volta che vado lì per motivi di studio una sfogliata non me la nego mai. Questo libro, invece, fa abbastanza cagare. Mi spiace per GDC, che fu un nome importante, ma mi sembra sia rimasto fuori dal mondo. Persino Signorelli ci capisce di più (e Signorelli è l'uomo che ha inventato le pallinature "creative" e ha messo due-tre gruppi dentro Metallus solo perché gli stavano simpatici, intendiamoci).
Finntrollfan
Venerdì 30 Dicembre 2011, 10.54.22
16
Baahh piuttosto che spendere soldi per questi libracci scritti in questo modo e soprattutto con certe scelte e valutazioni enormemente discutibili preferisco comprare un cd di una band emergente meritevole!!
waldheim
Venerdì 30 Dicembre 2011, 10.45.25
15
L'ho preso, ma solo perchè tendo a collezionare tutti i libri che escono sull'argomento. Personalmente, avrei preferito un aggiornamento di quanto fatto sul libro Metallus del 2001, ad opera degli stessi autori e magari qualcuno di nuovo. Come Rino, tendo a non essere troppo d'accordo con certi giudizi, ma per il resto va premiato lo sforzo e la qualità generale del libro, veramente ottima.
Finntrollfan
Venerdì 30 Dicembre 2011, 10.25.48
14
PS: quanto schifo fa la copertina?? Se mi metto d'impegno, e per la cronaca sono negato in disegno, posso fare decisamente di meglio
Finntrollfan
Venerdì 30 Dicembre 2011, 10.21.53
13
Non lo compro solo per il modo con cui maltrattano i Necrodeath e i mitici Guardian!!! Ma vi rendete conto??? I Children of bodom e i Pantera, tanto per fare due grandi nomi, hanno più volte affermato che i Necrodeath sono una delle più grandi band Black e sti qua non se li cagano neanche!!! La poca attenzione data poi ai Priest o al mitico Schuldiner dei Death mi fa capire la pochezza di sto libro!
The Nightcomer
Venerdì 30 Dicembre 2011, 10.17.12
12
I voti saranno sempre fonte di disaccordo, in quanto soggettivi... Non mi soffermerei tanto su questi, sebbene condivida le perplessità espresse dal recensore riguardo il trattamento ricevuto da alcuni gruppi, i quali probabilmente avrebbero meritato maggiore considerazione (l'importante però è che vengano citati). Anche a me, sempicemente sfogliando il volume in libreria, è subito balzata all'occhio la presenza di bands non propriamente heavy, ma questa scelta non mi ha turbato più di tanto, perché considero positivamente la scelta di parlarne, soprattutto se l'autore ha ritenuto opportuno puntare su chi sta muovendo i primi passi nel mondo della musica, spinto dal desiderio di approfondire; una panoramica più estesa e meno specializzata -imho- permette ad un neofita di avvicinarsi al mondo del metal in modo meno restrittivo. Ma a fare la differenza non sarà tanto un libro o il materiale presente in rete, per quanto oramai ricco ed esaustivo, quanto la voglia di imparare di chi si accosta allo sterminato mondo del rock e del metal. Ergo: ben venga qualsiasi iniziativa presa in proposito, per quanto non esente da difetti.
Blank Infinity
Venerdì 30 Dicembre 2011, 10.10.26
11
9 anni fa mi regalarano il libro Metallus per il compleanno... Devo dire che all'epoca, essendo un neofita del genere, lo trovai bellissimo e me lo divorai sfogliandolo praticamente ogni giorno... L'ho ripreso in mano qualche mese fa e posso tranquillamente affermare che a posteriori l'ho trovato davvero banale... Non so niente di questo nuovo libro ma leggendo la recensione temo che il discorso sia lo stesso!
BILLOROCK fci.
Venerdì 30 Dicembre 2011, 9.53.04
10
Tempo fa ho comprato una collana composta da 4 libretti che parla di tutti i generi passati e odierni del metal con brevi cronistorie dei gruppi!! Di per sè è stato un ottimo acquisto visto che ci sono tante info sui vari gruppi e i vari stili musicali, quel che pecca parecchio ( e mi riallaccio al discorso di Flag of hate) sono i voti inflazionati, molti gruppi hanno voti alti nonstante popolarmente siano stati flop, o non fondamentali per le scene metal !!
Lizard
Venerdì 30 Dicembre 2011, 1.21.50
9
Vabbe' dai... Se metti nel mezzo Dostojevskij e' come sparare con un cannone ad una mosca e' chiaro che il riferimento va ricercato in quelle pubblicazione precedenti citate nell'articolo. Poi oh... Se volete qualcosa di davvero valido cercate l'enciclopedia hard'n'heavy dell'Arcana edita nel 1990. Quella ha fatto davvero storia ed e' una fonte inesauribile di approfondimento.
Flag Of Hate
Venerdì 30 Dicembre 2011, 1.12.49
8
Non vorrei essere volgare o tranchant, ma, avendolo sfogliato in libreria, posso dire che questo libro mi è sembrato fatto con il deretano. Come avrà scelto i voti da assegnare ai vari dischi, lanciando il dado del gioco dell'oca? E la copertina (che almeno non è imputabile all'autore, questa...), che è? La fiera del clichè? Io mi vergognerei a presentarmi dalla cassiera con questo coso, diamine! Poi, 19,50... ma spendeteli con Dostoevskij, ascoltate un pirla
Luci di ferro
Venerdì 30 Dicembre 2011, 0.54.46
7
anche a me i voti hanno lasciato più di un dubbio, per questo motivo non lo comprato, e gli ho preferito spendere i soldi in riviste come 'rock hard' e 'classix metal'
Lizard
Venerdì 30 Dicembre 2011, 0.49.17
6
Ricevuto in regalo anch'io... Lo devo ancora leggere con calma ma più o meno condivido quanto espresso da Rino. Della Cioppa è un nome tutelare per quanto mi riguarda e sono cresciuto sui suoi scritti, quindi massimo rispetto, ma forse effettivamente è un libro che può risultare utile più ad un neofita che a qualcuno che segue la scena da un po'. Dopodiché.... Averlo non mi dispiace per niente, con tutti i suoi difetti. Alla fine anche i giudizi più contrastanti e discutibili fanno parte del gioco in questo tipo di pubblicazione, così come il gioco "manca questo e manca quello".
The Nightcomer
Venerdì 30 Dicembre 2011, 0.43.39
5
L'ho sfogliato rapidamente in libreria, più per curiosità che per reale desiderio di acquistarne una copia. Se fosse uscito qualche anno fa, prima che la gente iniziasse ad usare diffusamente internet, avrebbe senz'altro destato maggior interesse.
Metal4ever90
Venerdì 30 Dicembre 2011, 0.39.09
4
Lo hanno regalato a mio fratello per il suo compleanno. L'ho trovato abbastanza comico XD Capisco i gusti ma certe votazioni non hanno senso! Senza contare che, se si nota la voce dei Rush, si può vedere il giudizio di 3 pallini sull'album Clockwork Angels, che uscirà nel 2012.....
Luci di ferro
Venerdì 30 Dicembre 2011, 0.26.51
3
ho dato una occhiata alla libreria(feltrinelli), ha io posseggo metallus a cura di luca signorelli, a riguardo del libro in questione non mi posso esprimere perchè non mi va più di giudicare i recensori in generale (cartaceo-webzine) perchè per me un album può essere capolavoro mentre per un altro invece no esempio: per me 'Never Say Die' black sabbath è un grandissimo album mentre ''IL GRANDE LIBRO DELL'HEAVY METAL'' da 5 stelle a 'Technical Ecstasy' black sabbath (i gusti son gusti).
Er Trucido
Venerdì 30 Dicembre 2011, 0.20.02
2
L'avevo visto in libreria, c'ho dato un'occhiata ed assomigliava come grafica al vecchio Metallus che all'epoca comprai e si porta dietro oltre che la grafica anche i difetti a quanto pare. Un libro del genere può essere solo un simpatico passatempo per neofiti, però se una volta aveva una sua utilità divulgativa al giorno d'oggi con le nuove tecnologie è un po' difficile raccontare qualcosa di non facilmente trovabile nella rete.
Arvssynd
Giovedì 29 Dicembre 2011, 23.41.22
1
Mi son sempre chiesto come si possa inserire una storia immensa, infinita, in 240 pagine... se si parla poi di soggettività la Giunti Editore dovrebbe finanziare il mio libro e quello di milioni di persone... insomma, potrebbe essere utile ad un neofito, ma agli altri?
no related recensioni
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
La cover del libro