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DYSTOPIA NÅ! - Qualcosa di oscuro sta per accadere
21/01/2012 (2344 letture)
I Dystopia Nå! sono un trio norvegese, una nuova scommessa per la Avantgarde Music e, a nostro avviso, una delle rivelazioni dello scorso anno. Siamo entrati in contatto con loro, e tutti i componenti della band hanno partecipato attivamente alla discussione, da cui sono emersi diversi spunti davvero intriganti.

Metal3K: Ciao ragazzi, prima di tutto vi ringrazio per la disponibilità. Vorrei porvi alcune domande, per farsi’ che i nostri lettori possano conoscervi meglio e avvicinarsi al vostro lavoro molto interessante. Dal momento che non disponiamo ancora di molte informazioni su di voi, siamo molto curiosi di saperne di più. Come vi è venuta l'idea di creare una nuova band? Potete rivelarci qualcosa sui vostri primi passi come gruppo?
S.: Dystopia Nå! nacque come un progetto DSBM (n.d.r. Depressive Suicidal Black Metal) tra Stian Husborn (Drap) e me. Nel gennaio 2010, abbiamo registrato un breve demo intitolato Grœ Prospekter composto da alcuni dei brani di Syklus, e questo demo è stato girare tra pochi eletti. Ha ottenuto riconoscimenti da un paio di piccole case discografiche, ma invece di rilasciarlo abbiamo deciso di registrare un full-length. In realtà K. ha registrato alcune parti vocali come session member per Grœ Prospekter, che mi hanno convinto che lui sarebbe stato un valido membro aggiuntivo della band. Abbiamo cercato di trovare un batterista a tempo pieno ed A. è stato reclutato dopo essere stato colpito dal demo. E così, con una line up completa (Stian - Voce, S. - Chitarre, K. – Basso/Tastiere, A. - Batteria) abbiamo deciso di registrare Syklus pressappoco tra la tarda estate e l’autunno del 2010. Ma durante queste sessioni di registrazione, abbiamo deciso di separarci da Stian a causa di divergenze creative, dato che la band si stava sviluppando al di fuori del genere DSBM. Alcuni dei suoi contributi sono ancora presenti in Syklus.

Metal3K: Di sicuro Syklus ha molti elementi del vostro paese, sia per quanto riguarda l'uso della lingua nativa che per diversi aspetti del vostro sound. Tuttavia, mi piace anche sottolineare che in esso è presente anche un pezzetto di Italia, principalmente per via del fatto che il disco è stato prodotto da Avantgarde Music. Leggendo alcune note della vostra casa discografica, sembrerebbe che avete attratto la loro attenzione fin dai primi ascolti dei vostri brani, e non ho difficoltà a crederci. Da parte vostra, c'è stato un motivo particolare che vi ha attratto verso quella label? Com'è stata la vostra esperienza con loro? Pensate che il vostro rapporto con loro proseguirà?
K.: Avantgarde Music ha una storia ricca in fatto di produzione di gruppi norvegesi ed il titolare, Roberto Mammarella, ha legami con alcuni degli artisti più rappresentativi della seconda ondata di black metal in Norvegia. Così, naturalmente conoscevamo molto bene quella label. Ma credo che la decisione di inviare loro un promo sia stata presa dopo aver acquisito maggiore familiarità con la loro lista di gruppi completa, che ha annoverato molte band con cui abbiamo un’attinenza musicale, come ad esempio Shining, Katatonia, Dolorian e Darkspace, solo per citarne alcuni. Anche il suo spessore e la sua reputazione hanno giocato un ruolo chiave, dato che non volevamo essere ingaggiati da una major e scomparire del tutto all’ombra delle band di primo piano, o finire nel mucchio di quelle apparentemente insignificanti. Avantgarde Music aveva un'atmosfera intima, pur essendo molto nota nel panorama musicale, e dopo esser stati invitati a prender parte alla "ricostruzione" della label, siamo stati lieti di sottoscrivere un contratto con loro.
A.: Abbiamo avuto un'esperienza molto buona con Avantgarde Music, soprattutto perché Roberto sembra comprendere la nostra musica. Siamo assolutamente entrati in sintonia fin dal primo giorno. Purtroppo la produzione ha richiesto un certo tempo, ma soprattutto a causa della nostra necessità di affinare costantemente il suono dell'album. Negli uffici della label è stato fatto anche parecchio lavoro per quanto riguarda l’aspetto estetico e l’immagine, per cui naturalmente c’è voluto un po’ più di tempo del solito. Ad ogni modo, siamo davvero orgogliosi di poter dire di essere parte della famiglia Avantgarde. Per quanto riguarda ulteriori relazioni nel futuro, ancora non abbiamo neanche pensato a dove approderà il nuovo disco, ma se la label fosse entusiasta del nostro nuovo album e desiderosa di mantenere un legame stretto con noi, sicuramente non le chiuderemmo le porte!

Metal3K: "Avant-garde" black è anche una definizione che, più o meno, potrebbe essere usata per descrivere il vostro stile, ma è troppo generica. Quali parole usereste per descrivere il vostro sound ai nostri lettori?
K.: Penso che probabilmente identificare un genere sia più facile per l'ascoltatore che per la band, ma direi che Syklus rientra nel filone post-black metal, con ovvie analogie con altre tendenze sperimentali, come il post-rock e lo shoegaze.

Metal3K: La vostra nazione e la vostra penisola hanno una grande storia passata per quel che riguarda questo genere musicale. C'è una band norvegese o scandinava da cui vi sentite maggiormente influenzati?
S.: Oltre alle band scandinave di cui sopra, molte altre band hanno attirato la nostra attenzione e ci hanno ispirato. Penso che la scena DSBM svedese e quella doom finlandese, con gruppi come Shining, Sancta Poenas, Thergothon e Colosseum, hanno avuto un enorme impatto su di noi. Così come alcuni protagonisti della scena Avant-garde norvegese, come Arcturus, Organ: e Ved Buens Ende. E la lista potrebbe continuare all’infinito.

Metal3K: Musica e testi spesso traggono ispirazione dalla realtà e diventano strumenti attraverso i quali gli artisti esprimono un senso di disagio nei confronti del mondo che ci circonda. Che direste di Dystopia Nå!? Queste parole, insieme ai suoni sinistri che permeano questo album – e, aggiungerei anche, insieme al misterioso artwork – sembrano indicare che il concept principale di Syklus sia quello di annunciare che la fine del mondo è alle porte e che non c'è più speranza... E' corretto?
A.: Beh, per me, il concept di Syklus si basa più sull'ambivalenza della società moderna e della vita nelle città: il paradosso di disprezzarla, ma anche di averne bisogno. L'album potrebbe dare una sensazione leggermente apocalittica, ma come suggerisce il nome della nostra band (n.d.r. “distopia ora!”), siamo concentrati sul “qui ed ora”. Non assumiamo alcuna posizione sul fatto che l'apocalisse sia imminente o che, di fatto, sia già avvenuta. L'album è diviso, come sai, in due atti: il primo atto si riferisce alla vita quotidiana ed alle lotte per far fronte alla depressione ed alle dipendenze, mentre il secondo atto è di gran lunga più meditativo e introverso, come per contemplare le conseguenze interiori di questo genere di vita. Tuttavia, non vogliamo indurre nessuno a interpretare il concept allo stesso modo in cui lo facciamo noi, e da ciò deriva l'assenza di testi stampati nel booklet. Sotto i titoli di ciascun brano sono comunque riportate alcune parole chiave per guidare l'ascoltatore verso il percorso previsto.
K.: La decisione di scrivere tutti i nostri testi in norvegese rafforza questo concetto. Noi vogliamo che in primo luogo sia la musica a parlare per se stessa.

Metal3K: Ascoltando Syklus, quando si comincia capire più o meno la vostra tendenza stilistica, ad un certo punto si giunge a Barn Av Lerret (Del I)... Credo di avere ascoltato quella traccia decine di volte, visto che per me non rappresenta solo uno dei migliori brani di questo album, ma, lasciatemi dire, anche un esperimento molto ben riuscito. Ho accostato la vostra performance in questo brano alle vecchie release dei Sepultura, ma c'è anche una porzione al suo interno, dove sembra che voi suoniate funeral doom come i vostri connazionali Funeral nel loro primo album. Cosa ne pensate di queste considerazioni e di questi paragoni? Senza dubbio, sembrate perfettamente a vostro agio anche con questi generi, sia per quanto riguarda le parti strumentali che vocali; pensate di addentrarvi maggiormente in essi nel futuro?
S.: Grazie! Il confronto con i Funeral è sicuramente pertinente, ma la parte relativa ai Sepultura è più una sorpresa divertente, ma ad un certo punto chi non ha ascoltato almeno un pò i Sepultura? I riferimenti ovviamente provengono sempre dal nostro subconscio, così come noi siamo ispirati da tutto quello che ascoltiamo.
K.: Per quanto riguarda il futuro, noi continueremo davvero ad allargare i nostri confini, sia a livello individuale che musicale. Abbiamo anche preso alcune misure per migliorare le nostre prestazioni tecniche, assegnando voce e tastiere quasi esclusivamente a me, chitarre e basso ad S. e batteria ad A.. Sicuramente continueremo prevalentemente a suonare generi diversi, purché il tutto sia complessivamente adatto ad essere contenuto in un unico album. Senza rivelare troppo, puoi aspettarti una prosecuzione delle parti doom, con molte sorprese lungo il percorso.

Metal3K: Barn Av Lerret dovrebbe significare "Figli della Tela", ed avete dedicato due brani a questo argomento. Potreste parlarci dell'idea che sta alla base di questa saga?
S.: Come abbiamo già detto, non vogliamo svelare troppo e condizionare così le interpretazioni personali. Ad ogni modo, posso dire che è un tipico modo post-moderno di guardare alla razza umana: ogni persona nasce inespressiva, senza volto, “bianca”, e viene colorata solamente dall'ambiente che circonda lui o lei, a prescindere dai sentieri della storia. Per noi, questo è un pensiero realmente provocante ed al tempo stesso deprimente, ed è questa la ragione per la suddivisine in due parti, o sezioni, ognuna delle quali rappresenta uno di questi due aspetti. Ma i testi assumono anche un diverso significato se li si legge secondo un punto di vista più personale, il che denota ulteriormente il fatto che tutto dipende dagli occhi di chi osserva.

Metal3K: Sembra dal titolo di Av Piller Og Idioti (cioè "sulle pillole e sulla stupidità") che si desidera inviare un messaggio forte a tutte le persone che fanno uso di sostanze chimiche nell’inutile (e pericoloso) tentativo di affrontare in questo modo le difficoltà della loro vita. E' corretto?
K.: No, non necessariamente. Questo potrebbe essere vero, ma non era questo l'intento originale. Poiché si tratta di una delle prime canzoni della parte descrittiva e narrativa dell'album, un modo di vedere le cose potrebbe essere piuttosto attraverso gli occhi di un individuo “influenzato da” pillole ed idiozia, che sta al margine della propria vita decadente. Syklus non condanna né incoraggia l'uso di sostanze, ma è piuttosto lo specchio di una mente che ne è influenzata. Tuttavia, si può disquisire sull’origine dell’idea di riferirsi ad una mente del genere.
S.: Sì, il titolo rispecchia le azioni e le esperienze del "protagonista" da un punto di vista esterno. E da questo punto di vista una breve sintesi sarebbe propria questa: “sulle pillole e sulla stupidità”.

Metal3K: Sono rimasto stupito quando ho appreso che siete già al lavoro per il vostro prossimo album... Sembra che voi siate particolarmente ispirati. Da dove traete tanta energia ed ispirazione?
A.: L'ispirazione è davvero costante, ed abbiamo stabilito un rapporto musicale veramente unico ed intimo all'interno della band, il che ovviamente contribuisce sia ad accrescere l’energia che l’ispirazione. Ognuno di noi è coinvolto in altri progetti, e scrive parecchia musica anche per conto proprio, ma niente che sia così fruttuoso e profondo come quando si trova insieme agli altri. Il problema non è trovare l'ispirazione, ma tenerla a freno.
K.: Sì, posso sicuramente dire che non ho mai avuto una compagnia musicale tanto prolifica ed emozionante come quella con S. e A.
Abbiamo davvero una mentalità musicale molto chiara e unita, spesso noi stessi ne siamo sorpresi! Questo non significa naturalmente che non ci sono anche grandi differenze; proveniamo tutti da esperienze musicali molto diverse, ed è questo probabilmente che rende il nostro sound così diverso ed è per questo che è così stimolante per noi lavorarci su.
S.: Gran parte della nostra musica spesso deriva da un'idea, piuttosto che da un concept musicale. Ciò significa che l'ispirazione non si basa solo su ciò che creiamo durante le prove, ma piuttosto che le nostre prove sono influenzate da un pensiero, un'emozione, un’osservazione, ecc. Il 'mood', l’atmosfera, è la nostra preoccupazione principale, tutto il resto passa in secondo piano.

Metal3K: Ho concluso la mia recensione con la frase "c’è da scommettere che ... le sorprese non finiranno qui...", riferendomi al vostro prossimo album... Quasi in risposta alla mia affermazione, mi ricordo che, qualche giorno fa, nella vostra fan page avete scritto: "aspettatevi l'imprevedibile... " o qualcosa del genere. Sembra che vogliate giocare pesantemente con la nostra curiosità... Potreste per favore rivelare qualcosa su questa nuova release?
S.: Beh, l’interesse e la curiosità tendono spesso ad andare a braccetto. Personalmente ho grande interesse per i misteri, soprattutto per quelli irrisolti ed inquietanti. Quella strana sensazione di non sapere, ma allo stesso tempo di collegare nel profondo di sè quel fatto incomprensibile ad un qualcosa.
Per quanto riguarda l'atmosfera del nuovo album, fammi provare a spiegare: immagina di trovarti nella piazza centrale del sobborgo in cui sei cresciuto. Tu conosci tutti gli abitanti di quella piccola comunità, le loro consuetudini, conosci superficialmente le loro vite. Tu pensi di conoscerli. Dato che tu vivi in questo posto, ogni giorno li vedi eseguire certe commissioni. Cioè: la pittrice sta vicino ad alcuni alberi con una tela bianca, gli anziani acquistano generi alimentari, uomini ben vestiti viaggiano per lavoro e i bambini sono in giro a bighellonare. Una visione che ti è familiare in realtà, come ogni altro giorno, però c’è qualcosa di molto diverso, qualcosa di grottesco e terrificante. Improvvisamente tutte queste persone sembrano perfetti sconosciuti, sembrano spaventate per qualche ragione, che allo stesso tempo è ripugnante e sinistra. Improvvisamente avverti quest’ondata di emozioni sconvolgenti. Qualcosa sta per accadere. Qualcosa di oscuro sta per accadere. Un battito di ciglia e tu stai lì, ad osservare una creatura che si trova di fronte a te, e quella creatura in realtà sei tu stesso…
K.: Per quanto questi pensieri confusi e queste strane emozioni possano apparire tremende, potrebbero anche essere rassicuranti (Hai mai fissato uno specchio così a lungo che l’immagine riflessa degenera e non riesci più a riconoscere l'essere che si trova di fronte a te?). Queste due sembianze: le differenze, i contrasti e la relazione tra esse, hanno un ruolo significativo sia nei testi che nella musica. Per quanto riguarda la parte tecnica, di fatto ci stiamo allontanando dalle influenze del 'black metal', e stiamo scavando negli ambienti sonori affini al doom ed allo shoegaze. Chi si aspetta un seguito del secondo atto di Syklus è assolutamente non del tutto fuori strada, ma non è neanche completamente sulla strada giusta. Ci si può attendere che la portata, o la grandezza, aumentino, inclusa la lunghezza dell'album.

Metal3K: Che ne pensate di un tour promozionale? Avete pianificato una data per un concerto in Italia?
A.: Attualmente stiamo provando sia Syklus che il nuovo album per le performance dal vivo, ma dal momento che abbiamo composto musica che dovrebbe essere eseguita da un’intera squadra di calcio, si tratta di un processo lungo che richiede molto tempo per adattarlo a sole sei persone. Abbiamo reclutato alcuni musicisti di sessione, compresi i due chitarristi della promettente band emergente Astaroth, per suonare chitarra e tastiera, e una terza persona, dopo un’audizione per il basso elettrico. Non abbiamo ancora programmato niente di specifico, ma per quello che posso constatare, l'album è stato molto ben accolto dal pubblico italiano. Naturalmente, suonare per un tale pubblico sarebbe grandioso, e se ci vorreste saremmo più che felici di suonare alcuni show in Italia!

Metal3K: Infine, rivolgendovi direttamente a Metallized o, in generale, ai fan del metal italiani, che cosa vorreste dir loro?
Dystopia Nå!: Grazie per aver dedicato del tempo ed aver dimostrato interesse per noi. Apprezziamo molto il vostro feedback positivo, ed il modo in cui siamo stati accolti in generale. Tenete le orecchie e gli occhi ben aperti in futuro, perché ne sentirete ancora delle belle su di noi.

Metal3K: É tutto, a nome dello staff di Metallized vi auguro un futuro radioso e di sicuro continueremo a seguirvi con grande interesse.


Metal3K
Mercoledì 25 Gennaio 2012, 8.56.47
5
@Ubik: Mi fa davvero piacere che tu abbia apprezzato, e condivido con te le stesse aspettative (positive) sul futuro
Ubik
Martedì 24 Gennaio 2012, 21.36.04
4
Bell'intervista! Il loro disco mi è piaciuto molto e devo dire che le dichiarazioni fatte sul prossimo mi fanno ben sperare. Ancora complimenti sia all'intervistatore che alla band
Metal3K
Domenica 22 Gennaio 2012, 18.09.07
3
@Danilo: io non la trovo così scontata, anzi provando a visualizzare la situazione descritta, per me un tantino inquitante lo è... Per quanto riguarda il tuo ps, credo che la risposta l'abbiano già data i DN: "I riferimenti ovviamente provengono sempre dal nostro subconscio". @Vincenzo: Uno degli scopi dell'intervista era proprio quello di capirne di più, dato che i testi oltre che ad essere in norvegese non sono stati stampati, come appunto si dice nell'intervista. E devo dire che i DN sono stati abbastanza generosi nelle risposte. Poi non sono certo i primi a cantare nella loro lingua no? Comunque grazie ad entrambi per il feedback
Vincenzo
Domenica 22 Gennaio 2012, 16.16.55
2
essendo un gruppo alquanto giovane, penso che l'idea di scrivere i testi in norvegese non aiuti la diffusione della loro musica. Soprattutto tra chi non ascolta questo genere solo per sentire le musicalita' ma pretende di poter godere di un ascolto completo.
Danilo
Domenica 22 Gennaio 2012, 13.05.57
1
Interessante il commento generale sul significato dell'album, un pò scontata l'idea del prossimo, anche se desta lo stesso curiosità. Nemmeno io mi aspettavo un accostamento coi Sepultura, ma riascoltando l'ultima traccia, la somiglianza con il growl urlato di Cavalera dei primi tempi c'è... p.s.: mi chiedevo come mai non sia stato fatto da nessuna parte un paragone con i connazionali In Vain, soprattutto di "The Latter Rain", anch'essa band emergente, ma in alcuni tratti simile come stile.
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