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AGALLOCH - Spontaneità prima di tutto
26/01/2012 (3539 letture)
E’ un vero onore per me porre una manciata di domande agli Agalloch , una delle band che negli ultimi tempi ha contribuito a scardinare il concetto di black metal portandolo in un’altra dimensione. Una specie di ritorno all’origine e di attaccamento alla natura ma senza quella scarica ormonale e misantropica dei primissimi anni ’90 del nord-Europa. Dopo un bel po’ di tempo rispetto all’uscita dell’album, e rispetto alle classiche interviste che ne conseguono, è stata una sorpresa per me sentirmi dare l’ok per questo incontro virtuale. La band si concede molto poco e il nostro interlocutore, il chitarrista/cantante/batterista John Haughm è apparso concreto e deciso, puntando subito al centro del discorso: pochi giri di parole e pochi peli sulla lingua (sfiorando perfino un “misunterstanding”)…

Moro: Ciao, è un vero piacere per me avere la possibilità di scambiare quattro parole con voi. Prima di tutto: vedo che in primavera sarete in Europa (Italia compresa) . Questo significa 2 anni di tour promozionale per il nuovo album… impegnativo, no?
John Haughm: Beh, non proprio. Non sono stati due anni pieni di costante promozione. Abbiamo fatto un paio di tour negli States e qualche festival sporadico. Andremo in Europa il prossimo anno e probabilmente seguiranno altre date in America e altri festival. Veramente non pensiamo molto alla promozione e alla pubblicità. Vogliamo solo fare buona musica e girare il mondo.

Moro: Voi, assieme ai Wolves in the Throne Room, fate un genere di black metal del quale siete la punta di diamante. Vi sentite come una sorta di “leader” della questione? Pensate ogni tanto che dalle vostre composizioni/innovazioni potreste dare seguito a molte altre band?
John Haughm: Componiamo musica semplicemente nel modo in cui ci aggrada e in modo che ci soddisfi appieno. Tutto il resto è irrilevante.

Moro: Parliamo giusto un attimo dell’album: Marrow of the Spirit è un disco più diretto, più terreno, più tangibile. È venuto naturale questo approccio più lo-fi? So che voi parlate sempre a proposito della natura, la vostra musa ispiratrice, ma questa volte avete preferito separare i momenti più atmosferici e “folk” dell’album (semplicemente in un intro e un outro); il resto è tutto molto più aggressivo… è solo un’altra visione della natura o qualcosa è cambiato? Lo chiedo perché anche i Wolves in the Throne Room hanno fatto qualcosa di analogo…
John Haughm: Il nuovo album è stato composto esattamente come gli altri, ripulendo completamente la nostra lavagna ed eliminando completamente il nostro passato dalle nostre menti. Ogni nostro disco deve avere il suo corrispettivo e personale carattere, il proprio raison d'être. Non pensiamo affatto al passato né consideriamo il fatto di influenzare altre band. Tutto viene accade in modo naturale, dal nostro interno… oppure non se ne fa niente.

Moro: Black Lake of Niðstång: intanto esiste questo lago oppure no? È uno dei miei brani preferiti. Puoi dirmi qualcosa a riguardo che non possa trovare scritto nei testi? La composizione, il modo in cui spezza l’album… sembra un incrocio fra i 65 Days of Static e i My Dying Bride
John Haughm: Questo brano, come gli altri, è semplicemente un ulteriore passo verso la completa evoluzione di Marrow of the Spirit. Non riesco a leggerlo separato dagli altri, né riesco ad accettare il paragone con qualunque altro artista e/o band.

Moro: Un paio di parole anche su Ghost of the Midwinter: è un brano decisamente anni ’90. Cosa ascoltavate allora e cosa ascoltate ancora di quel periodo ?
John Haughm: Ero un metallaro che negli anni ’90 ascoltava death e black metal, ma anche cose più sperimentali come i Coil e derive più malinconiche come i Cure o i Cocteau Twins. Credo ci sia qualcosa di quelle influenze malinconiche in questo brano ma direi che sono stato più influenzato dalla pedaliera delay e dalla foresta di querce nella periferia di Portland quando scrissi il brano.

Moro: Le parti acustiche (quelle più “post-rock”) possono dare l’idea di essere un po’ scollegate dal resto del songwriting e fungere solo da elemento di raccordo fra le diverse strutture delle canzoni, fra le parti rilassanti e quelle più aggressive… Questi fraseggi acustici sono stati composti in modo abbastanza naturale?
John Haughm: Istinto naturale e spontaneità sono di fatto la stessa cosa. Quando compongo scelgo gli strumenti più efficaci a mia disposizione per le strutture e gli strati sonori. Non importa se devo usare una chitarra acustica piuttosto che una in overdrive. Il problema è scegliere cosa crei la migliore atmosfera e la più interessante struttura del brano. Questo è quello che conta di più, questione che si risolve con una semplice selezione naturale.

Moro: Il vostro nome, ormai, equivale a dire “cascadian” blackmetal. Vi sentite parte di essa? Quali band di questa scena vi piacciono?
John Haughm: Noi esistiamo nella nostra personale e metaforica isoletta, lontani da ogni trend e da ogni scena. Forse siamo stati un’influenza per questa scena, non so… e non mi interessa.

Moro: Qualcuno di voi ha ammesso di preferire il punk/hardcore piuttosto che la musica psichedelica/sperimentale anni ’70 (il bassista Jason William Walton in una interview, ndr). Tu come la pensi?
John Haughm: Cazzo, io disprezzo la musica hardcore e amo la musica psichedelica. Devi averci confuso con un’altra band.

Moro: Immagino che la zona geografica dove vivete vi ha aiutato molto per i concept dei brani. E se foste nati e vissuti a Los Angeles, Miami o New York ?
John Haughm: Beh, se fossi nato a Los Angeles, Miami o qualche altro posto di merda come questi, mi sarei trasferito ormai da un bel po’ di anni. Personalmente non riesco a creare nulla di interessante se vivo in un posto privo di alcuna ispirazione. Ho tutto quello che mi serve qui nel Pacific Northwest.

Moro: Cosa state ascoltando in questo periodo? Quali sono i vostri dischi preferiti di quest’anno o di questi ultimissimi anni? Io non riesco a staccarmi da Katy B e dall’ultimo dei Radiohead; ora sto ascoltando anche l’ultimo di Björk
John Haughm: Emeralds, Core Of The Coalman, Circle, The Ghost Of 29 Megacycles, Loss, Dark Castle, Phurpa, Kroda, Peste Noire, Julian Fane, Rush, LSD March, Kenji Haino, Aurvandil, Blut Aus Nord, e altri…

Moro: State componendo qualcosa di nuovo che presenterete nel tour 2012?
John Haughm: No.

Moro: E’ stato un grande piacere parlare con voi; speriamo di vederci presto…
John Haughm: Ok, grazie. È sempre un piacere per me venire in Italia, quindi ci vedremo li.



Ahti
Lunedì 6 Febbraio 2012, 16.15.19
39
Bella intervista. Schietto e sincero come suo solito. Anche se mi sarebbe piaciuto ci fossero domande inerenti alla filosofia o alla poetica degli Agalloch, poste direttamente (ci sono riferimenti, ma sono indiretti). Comunque al di là del piccolo fraintendimento sull'hardocre, John si dimostra un conversatore che soppesa attentamente le parole. Ce ne fossero come lui.
Moro
Sabato 28 Gennaio 2012, 21.41.56
38
@HeathenPride: non preoccuparti non ce l'ho con nessuno.. solo che volevo puntualizzare le cose perchè a qualsiasi lettore affrettato potrebbe pensare "ma che cazzo di domande fa questo ? non vede che non è il tipo adatto ?". Lo penserei anche io, se l'intervista si fosse condotta dal vivo o al telefono...
IlFantasmadelNatalePassato
Sabato 28 Gennaio 2012, 17.53.43
37
Resto dell'idea che un musicista vero (cioè senza paraocchi e ragazzate) non possa permettersi di snobbare nessun genere, a prescindere dall'uso infelice della parola disprezzo.
Heathen Pride
Sabato 28 Gennaio 2012, 17.01.15
36
Ribadisco anch'io il rispetto (già affermato) per la vostra webzine. E l'intervista è comunque interessante, Moro, non ho mai inteso offendere nessuno qui. Ho solo replicato a giudizi affrettati e, permettetemi tutti, da parte di chi evidentemente non conosce John Haughm. Forse non avete mai sentito tutti loro, in particolare proprio John dire che "Ashes against the grain è un Album che ora gli risulta noioso e fastidioso, per via soprattutto della produzione iperpulita che adottarono ai tempi". E questo è solo UN esempio, potrei citarvena tanti altri. Significa che John è una persona ipercritica verso tutti, prima di tutto verso se stesso e la sua band. Non vi dico quanta ricerca e passione metta nella scelta dell'attrezzatura /chitarre/pedaliere/ampli/ecc) e non è oraticamente mai contento. Ragazzi... ma senza offesa davvero... a me che peraltro li conosco molto bene, tremerebbero i polsi all'idea di intervistare John o Don... ahahah non sono muscisti come altri. Hanno un background culturale musciale ed extra musicale notevole, hanno standard di impegno in quello che fanno estremi, verso l'alto. Tutto di conseguenza.... danno (poi non siete certo obbligati a farveli piacere, loro stessi non vogliono piacere a tutti) e pretendono. Non vi piace? preferite i soliti musicisti che promuovono l'ultimo Album sempre e comunque come il migliore, che sono sempre falsamente ipergentili e patinati??? avete sbagliato tutto, ma di tanto. Ripeto per l'uiltima volta... nessuna critica da parte mia o tantomeno offesa all'intervista, anzi... solo lasciate perdere gli insulti (ho letto cose davvero pazzesche con riferimenti alla vita privata... bella educazione la vostra) e cercate magari di capire meglio chi avete di fronte. Se non vi piace cambiate canale... Per me restano i migliori, sia musiclamente che umanamente, semplicemente per la estrema sincerità e correttezza che mettono nei rapporti con le persone. E se qualcuno verrà al conerto il 15 aprile vedrete che saranno tutti (chi più chi meno) sotto il palco (prima e dopo lo Show) a scambiare chiacchiere con chi lo vorrà, con un bicchiere di birra o whiskey in mano, con estrema disponibilità e calma. Non male per una band di presuntuosi pieni di se', vero?
Flag Of Hate
Sabato 28 Gennaio 2012, 14.29.31
35
Hai ragione Undercover, "disprezzare" non è un termine elegante, sarà stato scazzato quel giorno, chissà. Comunque continuo a non essre pienamente d'accordo sul fatto che se uno ama il Death debba NECESSARIAMENTE amare l'Hardcore Punk, anche se è risaputo che il primo genere debba moltissimo al primo. Come dicono qui dalle mie parti, ""al ghe un cò, al ghe un crap" (c'è una testa, c'è una crapa), vale a dire che per ogni individuo c'è un suo modo di ragionare e veder le cose. Non sono un fanatico degli Agalloch, il fatto è che certi commenti mi sembrano molto esagerati, per quello che ha detto.
Undercover
Sabato 28 Gennaio 2012, 13.50.23
34
Sì, alla fine credo sia molto più bello il confronto che si è venuto a creare e sinceramente non ho trovato nulla di scabroso nell'intervista è quel "disprezzo" che proprio non mi è andato giù, avesse detto in maniera più scurrile mi fa cagare forse l'avrei accettato di più eheh. Comunque per me è chiusa, era solo un chiarimento in merito perché è bello e soprattutto piacevole condividere i propri punti di vista magari nel modo più chiaro possibile
the wilderness
Sabato 28 Gennaio 2012, 13.28.00
33
ciao undercover. rispetto il tuo ragionamento che hai motivato con molta precisione. io personalmente non m scandalizzerei tanto per questa incoerenza o presunta tale, riguardante una semplice risposta ad una intervista data da un ragazzo che probabilmente, si sente un semplice fan del metal come ognuno di noi. non mi scandalizzerei mai se a qualcuno facessero cagare gli Exploited o i GBH, e piacessero magari i Biohazard. certo, c'è sempre un modo per dire le cose, ma forse anche in questo caso il tutto non è poi così scandaloso e si ritorna sempre all'insindacabile giudizio dei gusti. volendoti fare un'altro esempio, a me piace molto call of duty e siprezzo diablo! scherzo dai, alla fine sticazzi delle etichette e dei gusti, non credi?
Undercover
Sabato 28 Gennaio 2012, 13.04.08
32
@the wilderness a me gli Agalloch non fanno impazzire tanto quanto i Wolves e amo la musica psichedelica da morire, dal Kraut Rock alla Space a qualsiasi altro sottogenere però un'artista che si ritiene tale non disprezza, poi come tu e Flag avete detto è giusto ammettere senza paraculaggini che una cosa non piace e credo che a nessuno possa disturbare il fatto che a te "non piace" Quorton, gusti, ma non ti piace, non lo disprezzi, il disprezzo nei confronti di una forma artistica anche la più becera è una mancanza di tatto notevole. Sul discorso hardcore, parlassimo ancora ancora di metalcore, un genere bastardo e figlio delle mode, il "disprezzo" potrebbe essere derivante dalla concezione e filosofia commerciale che vi è dietro, comprensibile ma sempre alquanto esagerato, se parliamo del genere primorde cioè quello citato da Haughm, mi dispiace Flag non ci sono difese, non suoni metal estremo e ne disprezzi le radici è incoerenza al massimo, ripeto è come uno che ama alla follia i Darkthrone e ti dice che il punk per lui è tutta merda, fossi Fenriz (per quanto lui sia cazzone e di uscite assurde ne ha fatte tante) uno sputo in un occhio alla Banfi non glielo toglierebbe nessuno. Ascoltare Death e Hardcore, beh vallo a dire gli Slayer che il genere con i Possesed l'hanno praticamente inventato e vedi cosa ti rispondono? Dai non diciamo castronerie, che se c'è un genere che chi suona death dagli inizi non ha mai negato di amare e riconoscerne i valori è proprio quello di gente come Discharge, G.B.H., Raw Power e compagnia bella. Se poi tu mi parli di ragazzetti, altro discorso, li sarebbe bene che tanti si andassero a riprendere i dischi che ascoltano prima di bestemmiare sui generi e poi ascoltare band che ne sono praticamente figlie, non è questo il caso, qui il punto è altro. Detto questo, non è che se a risposto a culo mo' non li ascolto più, se uno dovesse tenere sta logica, 3/4 del mondo metal andrebbe a puttane.
Khaine
Sabato 28 Gennaio 2012, 12.28.57
31
@ the wilderness: hai ragione, il frainteso è dietro l'angolo quando si parla di internet. L'importante è il significato, non il significante!
the wilderness
Sabato 28 Gennaio 2012, 12.27.21
30
ciao khaine, la vostra webzine la seguo sempre con molto interesse e continuerò a farlo più che volentieri. non metto in dubbio quello che dici, e lo apprezzo. ho solo voluto sottolineare come certi commenti fossero a mio modo di vedere un pò esagerati. c'è anche da dire che spesso internet è un'arma a doppio taglio, dove il fraintendimento è subito dietro l'angolo. per il resto concordo anche con l'ultimo messaggio di flag of hate, tant'è che se ci meravigliamo del fatto che uno possa amare un genere e disprezzarne un altro, cosa dovremmo dire di fronte a chi non sopporta band all'interno dello stesso sottogenere? pensate che a me che piace il viking, non piace bathory! eresia? può essere
Flag Of Hate
Sabato 28 Gennaio 2012, 12.15.16
29
@Undercover: va bene, è stato inelegante ad utilizzare quel termine. Ma almeno non è stato paraculo tirando fuori giri di parole per addolcire la pillola, come si suol dire. Poi bisogna dire che la sua musica per concezione, attitudine, atmosfere, argomenti ecc con l'hardcore non c'azzecca nulla, quindi non vedo una grossa contraddizione. Sul fatto di odiare l'Hardcore e amare il Death: se mi permetti un esempio un tantino tirato per i capelli, è come se un amante dei videogiochi contemporanei tipo "Gears Of War" dovesse per forza amare "Tennis for Two" o "Spacewar" perchè furono i primi...
Khaine
Sabato 28 Gennaio 2012, 12.14.06
28
@ the widerness: grazie delle tue considerazioni, mi auguro che tu continui a leggere le nostre pagine ed a parteciparvi attivamente. Ci terrei solo a sottolineare che noi siamo dei grandi fan degli Agalloch, e ìche quest'intervista è stata realizzata proprio alla luce della stima che abbiamo nei confronti della band e dei suoi lavori. Non c'è alcuna volontà demolitoria nel nostro operato, tutt'altro.
the wilderness
Sabato 28 Gennaio 2012, 12.01.34
27
tutti puritani? tutti pronti a giudicare (senza sapere), tutti maestri di coerenza. ma saranno fatti suoi se non apprezza un genere e ne apprezza un altro che ne deriva? ma saranno fatti suoi se gli piace un posto e ne disprezza un altro? vi sentite forse offesi se a me piace il vino e disprezzo la coca cola? dopidichè con tutto il rispetto per questa OTTIMA webzine, e per il recensore che non conosco, vorrei fare delle piccole critiche sui modi coi quali son state poste delle domande. innanzitutto moro, permettimi di non condividere il fatto di fare un'intervista "andando a cercare su internet", insistendo a voler catalogare una band con delle etichette. una band che al di là dei gusti, è semplicemente incatalogabile e sicuramente NON Black Metal, ne tantomeno Cascadian BM, e neppure paragonabile agli stupendi Wolves... gli agalloch se vi foste informati bene, sapreste che sono una band (e non dico che debbano piacere per forza o che bisogna condividere le loro idee) che per certi versi vuole rimanere nell'intimità della loro proposta e della loro dimensione. una band riservata, coerente, umile e autocritica e che preferisce contattare direttamente un fan per mandargli una maglietta, piuttosto che cedere ai compromessi di un' etichetta. detto questo non voglio passare per il difensore di nessuno, ognuno dice quello che pensa, ascolta quello che vuole ed è libero di avere o meno i suoi idoli (io non ne ho nessuno). riconoscendo quindi che certe risposte possano sembrare un pò così..., vorrei dire che bisogna anche vedere la questione considerando altri fattori (tipologia delle domande, carattere della persona in questione) prima di trarre certi giudizi affrettati. infine ripeto, ognuno la pensi come vuole e amici come prima
Undercover
Sabato 28 Gennaio 2012, 11.44.03
26
@Flag Of Hate fra non amare e il disprezzare ci passa un camion, a casa mia le parole pesano e si pesano.
Flag Of Hate
Sabato 28 Gennaio 2012, 11.40.08
25
Sono tra i migliori gruppi americani in circolazione. Loro e i citati WITTR (va tenuto conto, però, che chi scrive schifa il 95% del Black, quindi forse non faccio testo ). Poi, sulle risposte, che dire.... gli fanno cagare NY e LA? BRAVO!! Lui vive in uno stato americano meraviglioso come L'Oregon, spettacolare (io ho avuto modo di visitarlo, insieme allo Stato di Washington, pochi anni fa), pieno di paesaggi mozzafiato... e dovrebbe avere nostalgia per formicai caotici brulicanti di freaks come la tanto decantata Nuova Yor (vista pure quella...)? Ma non c'e paragone. Poi se non ama l'hardcore, anche qui non c'è nulla da dire. Io schifo la musica zingana, spero di non offendere nessuno
SPFA The Sorman
Sabato 28 Gennaio 2012, 11.18.15
24
questi cascadian black metallers sono proprio cattivi, eppure le domande erano davvero interessanti!! non ascolterò più questa band di esibizionisti!
il vichingo
Sabato 28 Gennaio 2012, 10.21.38
23
Sia chiaro che quando, nel post n.5, dicevo che mi stava simpatico per la sua frase su Miami e L.A. stavo parlando in tono scherzoso. Parlando in tono serio invece quest'uscita mi sembra un po' di cattivo gusto, per carità le tre città da lui citate non piacciono molto neanche a me, ma lui lo ha detto proprio in modo spocchioso. E comunque, come dicevo nel commento quattro, a me l'hardcore non piace molto ma, tralasciando gli Opeth, i Death e poche altre band, non mi piace neanche il death. Questo ragazzo (che usa l'espressione "disprezzo", e non "non mi piace") non sa neanche cosa sia la parola coerenza! Ciao Alex, secondo me in spiaggia a Miami il "macho" di turno gli ha inculato la ragazza
Alex Ve
Sabato 28 Gennaio 2012, 10.09.40
22
Questo rappresentante degli Agalloch dovrebbe avere meno spocchia. Oltretutto la sparata rancorosa sulle tre città americane è di pessimo gusto. Uno potrebbe anche pensare che qualcuno di New York, Los Angeles o Miami gli abbia ciulato la ragazza. E più volte.
il vichingo
Sabato 28 Gennaio 2012, 10.05.41
21
Ha ha ha mi sono accorto solo adesso della figura da chiodo che ha fatto questo Haughm: "io ascolto death-black e disprezzo l'hardcore". Come direbbe Emilio Fede "Che figura di merda!!" . Caro Heathen Pride il signorotto in questione non ha detto che non gli piace l'hardcore, ha detto che DISPREZZA l'hardcore, sono due cose diverse. Quoto anch'io Undercover.
IlFantasmadelNatalePassato
Sabato 28 Gennaio 2012, 9.30.47
20
"Io disprezzo la musica hardcore". Se disprezzi un genere di musica, a maggior ragione "nobile" come l'hardcore, sei un poveretto. Senza appello, eh, non venite a dire "sono opinioni, gusti, stocazzo" - un musicista non disprezza altri musicisti, e tantomeno fa di tutto un genere un pacchetto unico. Oltretutto (e quoto Undercover) criticare l'hardcore e suonare metal estremo fa RIDERE.
Moro
Sabato 28 Gennaio 2012, 5.45.01
19
Non vorrei dare acqua al mio mulino ma io non sapevo chi avrebbe risposto alle mie domande (e credo neanche la redazione). Essendo un'intervista tramite e-mail e non tramite telefono, mi devo/ci dobbiamo accontentare di risposte secche e senza "contraddittorio". Chiaramente prima di fare certe domande mi sono documentato da altre interviste. Non è che il spari delle domande "a cazzo" tanto per far polemica. Se qualcuno cerca in giro le interviste agli Agalloch (magari in italiano) saprà di cosa parlo. Comunque un'intervista sempre interessante.
Heathen Pride
Venerdì 27 Gennaio 2012, 23.01.09
18
evidentemente no.... ahahahh e poi vorrei sapere dove sta scritto il confine tra un'etichetta/genere e un altro... e chi ha detto che se a uno non piace l'hardcore poi può invece amare il Death? allora diciamo che visto che quasi tutta la musica deriva dal blues, se non ascoltate tutti i giorni blues, non siete coerenti inoltre c'è sempre l'incognita del genere "sardonic metal" da valutare... ahahah
the wilderness
Venerdì 27 Gennaio 2012, 21.58.18
17
ma poi saranno cavoli suoi quello che gli piace o meno?
Heathen Pride
Venerdì 27 Gennaio 2012, 20.47.11
16
Ragazzi... io rispetto la vostra webzine, spesso vedo belle/bellissime recensioni etc... ma queste domande, fatte a John..MAH!!! Ma cosa vi aspettavate? Prima di tutto penso che prima di fare un'intervista bisognerebbe documentarsi un attimo su CHI si intervista. E certe domande si sarebbero evitate senza problemi. Vorrei solo dire che mi viene da sorridere a leggere certi commenti tipo "fail", "presunzione" ecc.... ma state scherzando vero??? Ma se è una delle persone più umili che conosco... parla spesso della sua piccola e umile band e non ho mai sentito un Musicista essere tanto AUTOCRITICO. E se leggeste un po' in giro sapreste almeno in gran parte a cosa mi riferisco. Certo a volte si scazza come tutti farebbero, dopo 17 anni di impegno serio e concreto in quello che fa(nno) a sentirsi porre certe domande/paragoni/etichette. Questo può non piacere, per carità, come non può piacere il fatto che non sia espansivo verso chi non conosce (a volte anche con chi conosce bene) ma pensateci un attimo... vi piacciono gli Agalloch? ma come li giudicate? vi siete accorti che non suonano power metal del cazzo??? e neanche happyfolk... cosa volete? risposte da giullare o cosa? lasciate perdere per favore giudizi tipo "presuntuoso" o altro del genere perchè non sapete quello che dite, ma propio per un cazzo...
Hel
Venerdì 27 Gennaio 2012, 18.31.36
15
Haughm si riconferma simpatico e accomodante come il proverbiale calcio in culo... XD
Undercover
Venerdì 27 Gennaio 2012, 17.44.24
14
Boh al mio paese se uno disprezza l'hardcore tutto ciò che n'è influenzato dovrebbe risultargli poco gradevole, non si parla di poca tolleranza o un semplice non mi piace, ha detto disprezzo che è diverso e come uno che odia fottutamente il punk e poi si dice adoratore dei Darkthrone che sono pieni di rimandi a quel genere... mi sembra alquanto controversa come cosa. Poi è vero che certi personaggi fanno dell'incoerenza e una "costruita" fermezza delle doti, gli esempi in tal senso nel metal non sono mai mancati. @Non riesco a leggerlo separato dagli altri, né riesco ad accettare il paragone con qualunque altro artista e/o band, questo finale di risposta mi sembra più che fermo, presuntuoso, poi ognuno ci legge ciò che vuole eh.
STORMLORD
Venerdì 27 Gennaio 2012, 17.40.36
13
Ascolta Death e disprezza l'hardcore = EPIC FAIL
Valar Morghulis
Venerdì 27 Gennaio 2012, 17.35.44
12
@ feralia: più che presunzione io parlerei di fermezza di idee... capirei se dichiarasse qualcosa tipo "noi abbiamo creato questo stile, siamo una band con i controcazzi e gli altri sono nessuno ecc ecc", ma qua alla fin fine Haughm ribadisce solo un semplice concetto, ovvero che loro suonano incuranti delle classificazioni e di chi possono aver influenzato; tutto qui. Certo, avrebbe potuto usare toni più neutri, su questo mi trovo d'accordo. @ Undercover: non mi sembra una stronzata che uno possa ascoltare black e death ma non un genere che l'ha influenzato e non per forza se questo stile non ti piace ma ascolti un paio di band così classificate tu sia un buffone... io per esempio non amo il black, ma apprezzo Burzum..
Undercover
Venerdì 27 Gennaio 2012, 17.07.41
11
Mah, a me sa che è proprio il personaggio a esser così, certo Helmuth dei Belphegor è riuscito in passato a far di peggio e notevolmente rispondendo solo Si e No in più di un'intervista, diciamo che se concedi tempo a chi ti propone delle domande, è un vantaggio a tuo favore rispondere in maniera più argomentata possibile offrendo un minimo di ciò che sei, in questo concordo con @feralia quando dice che c'è tanta forse troppa presunzione da parte di Haughm. Non ho nulla da rimproverare alle domande di Moro, se da un lato possono sembrare così "palesemente" orientate a puntare sul fattore "etichetta e catalogazione forzata", d'altro canto per l'intervistato proprio per la curiosità ei collegamenti proposti c'era la possibilità di spaziare ad ampio raggio nelle risposte, evidenziando caratteristiche personali dei pezzi, mostrando collegamenti con gli ascolti personali etc... etc.. Ah, in aggiunta è un cazzaro signori miei, non si può leggere uno che suona black metal perché questo fanno gli Agalloch, psichedelico e stracazzo vogliono, ma non si può dichiarare: io disprezzo la musica hardcore senza dare uno stralcio di motivazione o chiarimento perché in questo caso verrebbe poi da chiedersi: ma questo ascoltava black e death? e cosa ascoltava? E' na stronata, una contraddizione a priori, visto che l'hardcore e non s'intende "il core" fatto di ciuffi odierno, è parte del vissuto di entrambi i generi, se per disgrazia sto tizio amasse pure i Napalm Death o i Carcass sarebbe un fail d'uomo.
Kryptos
Venerdì 27 Gennaio 2012, 11.11.34
10
Una band che venero incondizionatamente, ma Haughm qui mi è sembrato parecchio scazzato, sebbene sincero. Forse un po' hanno contribuito anche le domande...
feralia
Venerdì 27 Gennaio 2012, 0.52.20
9
Che grande delusione. Eppure gli Agalloch mi piacciono.....ma nelle parole di sto tipo leggo tanta ma tanta presunzione.... 'Ho tutto quello che mi serve qui nel Pacific Northwest.' Questa frase dice tutto. ....peccato, davvero.
the wilderness
Giovedì 26 Gennaio 2012, 21.26.38
8
le risposte saranno un pò "senza fronzoli", ma sincere. però ragazzi, con tutto il rispetto, ma che domande....
ShadeOf
Giovedì 26 Gennaio 2012, 21.03.45
7
Un' intervista profonda quanto la pozzanghere che ristagna ora nel mio cortile. Detto da uno che odia i giornalisti e i recensori, eh. Anche perche' 7 delle domande riguardano l'etichetta e la catalogazione forzata. Detto da uno che odia i giornalisti e i recensori, eh. Odio i giornalisti e i recensori, nella maggior parte dei casi. Ribadisco che li detesto, puah. Mi sbattono numeri verdi, gialli e rossi e pensano di essere professionali e obbiettivi. Forse sono io la persona sbagliata, qui dentro.
Golosone 666
Giovedì 26 Gennaio 2012, 16.17.47
6
Che delusione.
il vichingo
Giovedì 26 Gennaio 2012, 15.00.32
5
E poi: "Se fossi nato a Los Angeles, Miami o qualche altro posto di merda come questi, mi sarei trasferito ormai da un bel po’ di anni"... questo ragazzo mi piace sempre di più
il vichingo (Viva Edison Cavani)
Giovedì 26 Gennaio 2012, 14.56.45
4
John Haughm: "Cazzo, io disprezzo la musica hardcore"... mio caro John avrai sempre la mia stima
Ramke
Giovedì 26 Gennaio 2012, 14.46.44
3
Ho avuto l'impressione che il musicista in questione fosse a dir poco infastidito da alcune domande poste.Quasi scazzato.Come band li ho conosciuti con Pale Folklore,un bel disco sicuramente.E,devo aggiungere,scoperti grazie a VOI di Metallized.it,che non finirò mai di ringraziarvi per le vostre interviste e recensioni.Peccato che risposte evasive o irritanti come quelle di cui sopra,poi,finiscano per ingenerare in me,stizza nei confronti di questi musicisti.
LAMBRUSCORE
Giovedì 26 Gennaio 2012, 12.28.41
2
ascoltava death e black, ma disprezza l'hardcorepunk....forte questo qua, mo magna 'na merda, imbambii....(con tutto il rispetto per i rimbambiti eh?)
Valar Morghulis
Giovedì 26 Gennaio 2012, 10.44.24
1
Complimenti davvero per questa intervista; riuscire a contattare gli Agalloch non è per nulla facile.. A suo tempo, ci provai anch'io senza alcun successo In ogni caso, Haughm è esattamente come lo hai descritto tu: pochi fronzoli e concentrazione totale sul progetto Agalloch, incurante del resto. Certo, facessero qualche tour in più non mi dispiacerebbe... ma del resto, l'ha detto lui stesso che prediligono la fase di composizione alla promozione. Bizzarri, come ogni genio che si rispetti.. XD
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