Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Kansas
The Absence of Presence
Demo

Northern Crown
In a Pallid Shadow
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

12/08/20
WITHIN DESTRUCTION
Yōkai

14/08/20
PRIMITIVE MAN
Immersion

14/08/20
KAMELOT
I Am The Empire - Live From The 013

14/08/20
WARKINGS
Revenge

14/08/20
ROBBY KRIEGER
The Ritual Begins at Sundown

14/08/20
NUG
Alter Ego

14/08/20
HAVUKRUUNU
Uinuos Syömein Sota

14/08/20
INGESTED
Where Only Gods May Tread

14/08/20
CHASTAIN
For Those Who Dare – 30th Anniversary Edition

14/08/20
TERRA ATLANTICA
Age Of Steam

CONCERTI

12/08/20
BAD RELIGION (SOSPESO)
FESTIVAL DI MAJANO - MAJANO (UD)

19/08/20
PALAYE ROYALE
CIRCOLO MAGNOLIA - SEGRATE (MI)

26/08/20
GRAHAM BONNET & ALCATRAZZ + GIRLSCHOOL + ASOMVEL
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

27/08/20
WOLFMOTHER + HARDCORE SUPERSTAR (SOSPESO)
PIAZZA DUOMO - PRATO

04/09/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA (SALA SINOPOLI) - ROMA

05/09/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
2DAYS PROG - VERUNO (NO)

06/09/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
POLITEAMA GENOVESE - GENOVA

10/09/20
THE HOLLYWOOD VAMPIRES
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

11/09/20
ATHEIST + CADAVER + SVART CROWN + FROM HELL
REVOLVER CLUB - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

12/09/20
DOMINE + AEHTER VOID + CHAOS FACTORY
DAGDA LIVE CLUB - RETORBIDO (PV)

WOMEN IN ROCK - # 1 - Le protagoniste del rock e del metal anni 80
29/01/2012 (14994 letture)
IL FOCUS DELL'ARTICOLO
Il mondo del metal è sempre stato, forse addirittura intrinsecamente, orientato verso il maschilismo. Non voglio qui analizzare quanto un simile atteggiamento sia ovviamente sbagliato, tanto è evidente la cosa, quanto ricordare i tempi in cui vedere una donna dominare un palco metal, o appartenente a generi contigui o comunque rock-oriented, era cosa veramente rara. Per forza di cose questa sarà solo una ricognizione tra i nomi delle singer più note, ed alcune meno celebri, appartenenti ad un'epoca relativamente lontana (a partire dalla seconda metà degli anni 70) che hanno aperto la strada alle cantanti heavy metal odierne, che possiamo considerare figlie -in alcuni casi nipoti- di queste ex ragazze, moltissime delle quali ancora vive ed attive.

LE PIONIERE
Uno dei maggiori laboratori rock degli anni 70, che molto seminò e poco raccolse, furono le Runaways. Nonostante il loro successo sia essenzialmente postumo, ed a dispetto del fatto che le due cantanti che da questa band vennero fuori, non siano cantanti pure, ma chitarriste/cantanti, i nomi di Joan Jett e Lita Ford sono assolutamente da annotare. Lo stile crudo e influenzato dal punk rock della prima, e quello più glamorous della seconda, sono assolutamente basilari sia dal punto di vista storico che da quello del costume, con ricadute stilistiche ancora attuali. Queste due donne, infatti, possono fare da modello per descrivere un approccio differente al ruolo della dona in musica, con la Jett più cazzuta (se così si può dire) più cruda ed aggressiva, impegnata anche come produttore, e la Ford più sexy, più ammiccante (da qualche parte devo avere una polaroid presa ad un suo concerto che ho spesso rimirato per ore) anche aggressiva a suo modo, ma più aderente a certi schemi che, per quanto piacevoli da osservare con occhio maschile, confinano automaticamente la donna in un angolo culturale preciso, e fanno passare quasi in sordina le buone cose da lei fatte. Se però parliamo di aggressività, negli anni 70 (e poi per quasi tutti gli anni 80) allora Wendy 'O Williams aveva poche rivali. A partire dall'ep Meet The Plasmatics del 79, la ragazza di Rochester ha stabilito dei nuovi canoni relativi all'eccesso, sia dal punto di vista visuale (aiutata in ciò dal suo passato da spogliarellista) sia da quello vocale, risultando quasi fastidiosa con i Plasmatics. A questo proposito ricordo un report di Rockstar, circa una data romana, che la descriveva in termini quasi da compatimento. Di lei si deve ricordare anche un fortunato sodalizio artistico (?) con Lemmy, fino al tristissimo suicidio del 1998.
In ambito più heavy rock, sempre negli anni 70 si possono citare l'"istituzionale" Robin Beck, poi al top delle classifiche nell'88 con un brano utilizzato in uno spot di una nota bevanda. Indi, anche se appartenente ad una band, Enid Williams delle Girlschool, ha fatto la sua parte, sia come cantante (coadiuvata spesso dalle colleghe) sia come appartenente ad un gruppo da alcuni ritenuto per certi versi basilare. Tornando alle cantanti rock soliste che hanno cominciato negli anni 70, un altro nome che non si può scansare è quello di Pat Benatar. A partire da In The Heat Of The Night del 79, e fino ai nostri giorni, la cantante Statunitense è stata un punto fermo del rock patinato e delle vendite, segnalandosi per lo stile roccioso ma preciso, e per le sue capacità manageriali.

FINALMENTE DONNE HEAVY
Passando agli anni 80 i suoni si induriscono, la nwobhm produce anche qualche donna in grado di affermarsi in questo magmatico calderone musicale. Dai Chastain viene fuori Leather Leone; Kate stuzzica la fantasia con i belgi Acid; Lisa Dominique conquista di forza il palco del Marquee con la band Marino ed il suo modo deciso ed esplicitamente femminle di stare on stage; Sabina Classen sposta con gli Holy Moses ancora una volta il focus del canto femminile, su coordinate decise come non si sentiva da tempo; mentre alcune band tutte al femminile, come Vixen, Rock Goddess, Meanstreak (queste ultime fortemente correlate con la storia dei Dream Theater, avendone sposato tre membri), aggiornano la lezione delle Runaways ai tempi moderni, anche se solo Bettina France delle Statunitensi Meanstreak si occupava solo di canto. Sempre negli USA Silvye Lacroix e Lorraine Gill conducono in modo sfacciato rispettivamente DC Lacroix e Taist Of Iron, mentre Ann Boleyn prosegue con gli Hellion una carriera iniziata negli anni 70.

CANTANTI PER SOGNARE
Sono tuttavia tre, non necessariamente le più brave, ad incarnare la donna metal-singer negli anni 80, e sono molto diverse tra loro. La più famosa è senza dubbio Doro Pesch, che con i Warlock prima, e da solista poi, tolse il sonno a parecchi appassionati. Il suo canto deciso, chiaro, dalla tonalità particolare, che forse solo gli uomini sono in grado di apprezzare in pieno, ed il suo modo di occupare il palco a dispetto della taglia molto ridotta, ha stabilito il canone della cantante metal europea, restando sempre fedele negli anni al verbo dell'heavy classico, anche negli periodi del grunge. La seconda e la terza sono parto nord-Americano, ma anche stavolta le differenze sono molte. Da un lato Lee Aaron, sexy, brava cantante, capace di sfruttare lo studio di registrazione, in grado di passare da hits hair metal a pezzi più decisi, ma sempre ben capace di ottenere un certo airplay, e dall'altro Betsy Bitch (il nome dice tutto), rozza, sguaiata, sgraziata, dal look sado-maso che poco lascia all'immaginazione, e dedita ad una musica molto diversa e pesante. Tanto successo per la prima, uno stuolo di devoti ed allupati ammiratori per la seconda, più per il personaggio che per la musica, come testimonia questa recensione dei Bitch.

DI CIO' CHE NE E' DERIVATO
Credo che tutto quello che è venuto dopo sia essenzialmente una conseguenza di ciò che è stato tra i 70's e gli 80's. La carriera post-Vixen di Lenita Erickson; le buone cose fatte da Jutta Weinhold, ad esempio con i Velvet Viper; Danie Powers con i Powers Court; Blaine Cartwright dei Nashville Pussy; la rocker da classifica Robin Brock; Karyn Crisis dei Crisis; l'ottima Lana Lane e poi più recentemente Veronica Freeman dei Benedictum; Kathie Jarra; Kimberly Goss; Dani Unglert, Magali Luyten; poi Mia Coldheart delle Crucified Barbara, Leah Duors delle McQueen e tante altre. Questi solo alcuni dei nomi che è possibile fare di figlie, più o meno note, importanti e brave, di quelle cantanti che appartengono all'epoca trattata nei paragrafi precedenti ed ormai trascorsa, ma imprescindibile.
E l'Italia? Pochi nomi, purtroppo. Trattandosi di heavy, però, almeno il nome di Morgana, recentemente tornata sulle scene con Rose Of Jericho e dotata di grande carica (in tutti i sensi) e timbro deciso ed elegante, è necessario farlo. Al suo possiamo forse associare quello di Michela D'Orlando dei Power Symphony e quello di Federica "Sister" De Boni dei White Skull.

CONCLUSIONI E POLEMICHE
In questa breve carrellata tra le voci heavy rock al femminile dagli anni 70 in poi, abbiamo incontrato molti nomi, non tutti di primo livello, non tutti veramente rock nel senso in cui noi lo intendiamo, ma tutti a loro modo importanti. Quel che è certo è che, a dispetto di quanti nomi potrebbero essere aggiunti a questa lista, il mondo cui ci sentiamo di appartenere è essenzialmente maschile. Da cosa dipende tutto questo? Certamente il numero delle donne interessate a questo tipo di musica è inferiore rispetto a quello degli uomini, è questo ovviamente ha il suo peso. C'è però un'altra considerazione che può essere fatta, ed è quella relativa alla ghettizzazione del ruolo della donna nel mondo del rock, argomento da poco affrontato da questa testata in occasione della pubblicazione dell'articolo qui linkato. Ebbene: la mia tesi è piuttosto provocatoria, dal momento che io penso che nel mondo del rock, così come nel mondo del lavoro in generale, se la donna occupa spesso e solo il ruolo di icona sessuale, lasciando -nel nostro caso- che le qualità canore ed artistiche passino in secondo piano, la colpa è principalmente delle donne. Già, perchè basta dare un'occhiata alle foto che accompagnano questo articolo per rendersi conto che se l'uomo si adagia su una immagine per lui appagante (non senza colpe morali, sia chiaro) molto spesso alla donna non dispiace adeguarsi alle aspettative. Cosa sarebbe accaduto se le donne ritratte nelle foto che vedete avessero rifiutato di posare in un certo modo? Forse inizialmente avebbero lavorato meno, forse alcune sarebbero sparite, ma avrebbero avviato un processo già consolidato a metà anni 70, i cui frutti sono stati dispersi dagli anni 80 in poi, stabilendo che la donna può essere sexy, ma non che deve esserlo necessariamente per comparire sulla cover di un album musicale. Forse il discorso è troppo complesso per essere affrontato qui, ma mi piacerebbe sapere se le nostre lettrici sono d'accordo con me e, perchè no, anche se i nostri lettori concordano.



Unia
Sabato 29 Settembre 2012, 15.11.38
35
Non tutte le cantantesse si vestono in maniera provocante e sadomaso... Se lo fanno, credo non sia solo per attirare l'attenzione e farsi tanta pubblicità - anche perché pure i maschietti non scherzano! - , ma, in un certo senso, per "liberarsi" dalle convenzioni maschili della società dopo anni ed anni. Non mi piace giudicare una donna dagli abiti che "non indossa" (in questo caso). Sono brave e di talento, alcune più degli uomini (penso alle Girlschool). In sostanza, non do la colpa a nessuno, né a uomini, né tantomeno alle donne. Sono sulla stessa lunghezza d'onda. Quanto all'articolo pre-conclusioni, bello Raven! Una piccola fetta spetta anche al "non troppo gentil sesso"!
The Nightcomer
Giovedì 2 Febbraio 2012, 12.00.04
34
Nel caso voleste ascoltare qualche esempio nella direzione opposta a quella mainstream (spesso più immagine che sostanza), la scelta sarebbe comunque ampia. Mi vengono in mente ad esempio Kim La Chance dei Vixen (ovviamente quelli di Marty Friedman), Sandy Rago dei Sacred Few, Lori Wilde dei Black Knight e, per tornare nel vecchio continente, l'ottima Deborah Webster dei Satanic Rites. I nomi non dicono nulla? Beh, sul tubo i video si trovano (oramai hanno caricato tutto, anche le bands più underground), ma posso anticipare che si tratta di dischi ben lontani da esibire pollastrelle svestite per attirare maschietti arrapati (in qualche caso le foto dei musicisti sono pure assenti); a parlare in quei solchi, a prescindere dala qualità in essi contenuta, è solamente la musica.
LAMBRUSCORE
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 20.08.24
33
Tra le varie foto, quella di Kathie Jarra, (non so chi sia e non mi interessa se canta) non mi sembra di una che sia interessata al lato musicale, però vi consiglio di comprare i suoi dischi, tanto è bona, ok?
il vichingo
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 14.59.32
32
Un caloroso applauso al commento n.27 della signora(ina) Toxic Waste!!! Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire che i Lacuna Coil sono oggettivamente scadenti e che, senza la Scabbia, a quest'ora avrebbero un decimo dei fan che hanno ora.
Toxic Waste
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 14.58.25
31
Yep...la colpa è anche degli ascoltatori, ma se una cantante si veste provocante per vendere, è una decisione sua e basta...non mi pare un'opinione maschilista
Raven
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 14.55.50
30
Se ho capito bene, Toxic Waste è sulle mie posizioni.
Toxic Waste
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 14.50.33
29
Beh sì credo (spero) che sia così, però ho anche incontrato gente che ascoltava i Lacuna Coil e sapeva dire solo quanto fosse figa la Scabbia (non che ci sia da dire molto sulla musica...), è questo che non sopporto.
BILLOROCK fci.
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 14.31.10
28
beh non sarei così drastico, coloro che sono fan di una band la cui cantante è donna al 90% non l ascoltano perchè è figa, ma perchè piace il genere proposto !! Certo se poi è figa anche meglio, ehe hehee mmmh Pina mmh Pinaaa !! Raven: cavolo potevi anche inserire le Spice girls però eh ??
Toxic Waste
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 14.25.45
27
Mah io sono una ragazza, e vedere gente che ascolta un gruppo solo perchè la cantante è figa mi fa venire da vomitare, guardate un porno piuttosto! Mi fanno ribrezzo ancora di più le cantanti che si conciano come puttane solo per vendersi, perchè alla fine la colpa è loro, per me sono feccia, poi se la musica fa cagare ancora peggio (vedi Lacuna Coil). Poi oh, è vero che il metal è qualcosa di più maschile e aggressivo, ok, però che le donne sono adatte solo a cantare sullo stile della Pausini..,ma anche no! Il metal cantano (o suonato) da donne non è mica solo la merda finto gothic/pop! Il perchè il metal sia seguito di meno dalle donne rispetto agli uomini mi pare interessante...per me sì, certi messaggi scoraggiano potenziali ascoltatrici, non è tanto l'aggressività o la pesantezza della musica per me, quanto certi atteggiamenti e modi di pensare nel metal spesso misogini e machisti...basti vedere come nel punk ci siano molte più musiciste donne che non nel metal, non è che sia molto più leggero (non sto parlando dei Green Day eh..), ma per esempio il pensiero anarcho-punk può far avvicinare più facilmente delle ascoltatrici che non un modo di pensare alla Manowar
Raven
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 14.23.39
26
No, intendevo: nessun commento da parte di una donna? Quanto ai nomi citati, ricordo che questo è un articolo mirato su un certo periodo e su un certo taglio vocale.
BILLOROCK fci.
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 14.20.34
25
Beh Courtney love, ha una voce molto rock e non mi dispiace, anche Cristina Scabbia e Anette hanno una bella voce che mi piace !!
Raven
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 14.16.17
24
Nessuna voce femminile?
BILLOROCK fci.
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 13.32.27
23
Mai sentita la parola meritocrazia.... che lingua è ??
LAMBRUSCORE
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 13.14.34
22
Io sono per la meritocrazia, caro Billo, ad esempio anni fa, al Wacken, ho visto live gli Holy Moses, devo dire che la Classen è una valida screamer (si dice così?), penso che i loro dischi siano validi, ma non compro certo un album se lei è bella fisicamente, cosa me ne frega, non penso me la dia ,eh? (non ho dischi degli Holy Moses, tra l'altro, li ho solo ascoltati). Giuro che se trovo una cantante che me la dà, compro tutti i suoi album, pochi anni fa mi è successo di parlare con la cantante di un gruppo liscio, niente male, ma era lì in tette e culo, non su una copertina....(ovvio che purtroppo non mi aveva neanche cagato).
BILLOROCK fci.
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 12.01.30
21
ed io rincaro la dose dicendo, che salvo rare occasioni il metal e il rock si addice di più alle figure maschili, ma non per bieco maschilismo, ma perchè è cosi!! La donna va bene per canzoni in stile Pausini, Gianna nannini ecc, difatti non disdrgno alcune canzoni della Nannini (specialmente anni 90) eh ehehe
LAMBRUSCORE
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 11.53.00
20
So di attirarmi antipatie, frega un caz...lo dico da sempre, tantissima gente, in tutti i generi, metal compreso, compra dischi, va a concerti, ecc....solo per le belle fighe che cantano (o spesso che fingono di cantare),anche solo perchè c'è una gnocca mezza nuda in copertina, non rendendosi conto che queste sono cose studiate a tavolino per far su dei soldi. Per me meglio un bel pornazzo, allora, eheh....Poi però penso ci siano anche brave musiciste, senza dubbio.
fabio II
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 11.39.41
19
Raven ho letto il tuo articolo solo ora, sai con le invitanti curve di Veronica Freeman si rischia di sbandare. Appena ho un pò più di tempo ti scriverò anch'io qualcosa di più serio sulle interessanti questioni che hai sollevato. Per adesso voglio ricordare una band mitica, di cui incredibilmente mi ero dimenticato: Heart delle sorelle Ann e Nancy Wilson. 'Little Queen' è un disco meraviglioso ( più altri, ovviamente ). Quando ascolti capolavori come 'Dream Of The Archer' e osservi la copertina vieni davvero trosportato in un altro mondo. Ed ecco che qui non ti viene neanche in mente di definire il ruolo delle 'women in uniform', la musica vince e basta
il vichingo
Martedì 31 Gennaio 2012, 15.15.17
18
Un gran quotone al commento n.14 di Elluis.
The Nightcomer
Martedì 31 Gennaio 2012, 13.39.02
17
Faccio una considerazione, che spero di riuscire ad esprimere senza che dia adito a possibili equivoci, perché non intendo essere provocatorio: in passato mi sono chiesto più volte come mai il rock fosse poco seguito dalle ascoltatrici femminili. La domanda potrà apparire banale, ma le risposte probabilmente non sono così scontate. Parlo al plurare, perchè sono convinto che non ci sia una sola ragione. Mi sono detto, molto semplicisticamente: il rock è musica ruvida, dura, quindi più affine ai maschi... Vero? Forse, ma non si può esserne certi completamente, altrimenti si generalizzerebbe troppo. Poi però ho pensato: non esisterà una specie di incompatibilità tra la sensibilità femminile e alcuni messaggi lanciati dal rock (non da tutti, ma da diversi esponenti), dai contenuti non sempre rispettosi nei confronti delle figure femminili (spesso ridotte a semplici oggetti del desiderio o del piacere)? Sto semplificando il discorso nel modo più assoluto, ma questo spiegherebbe come mai tante ragazze e donne preferiscano seguire generi diversi: si sentono più affini ad altre tematiche, almeno medaiamente. Quest'ultima considerazione prescinde dalla loro cultura musicale e generale e non intende assolutamente sminurne la natura, anzi. Inoltre, esplicherebbe i motivi per i quali esse vengano spesso mostrate come icone sessuali più che non come artiste in un mondo come quelo del rock, il cui emblema (non scordiamolo) viene spesso identificato con le banali e squallide parole "sex, drug and rock 'n' roll". Sono convinto che per questa situazione esista una responsabilità non unilaterale, ma da suddividere tra coloro le quali finiscono per adeguarsi ad una realtà non certo ideale per la loro valorizzazione umana ed artistica (almeno con determinati presupposti) e le esigenze e pressioni, che si manifestano in diversi modi, derivanti dall'ambiente, sia esso visto dall'interno (dagli addetti ai lavori) che dall'esterno (i consumatori). In quanto alle altre considerazioni, penso che gli ascoltatori di musica siano mediamente intelligenti e non certo facilmente irretibili da bluff inconsistenti costruiti solo sul sensazionalismo (e quindi privi di contenuti realmente interessanti). Per quanto belle potessero essere certe ragazze, non ho tenuto o acquistato i loro albums se la musica in essi contenuti non mi pareva meritevole. Penso di non essere stato il solo a comportarmi così.
Elluis
Martedì 31 Gennaio 2012, 11.55.57
16
@Raven, tranquillo, sia chiaro che non ho mai inteso associare la tua frase alla giustificazione di uno stupro: diciamo che ho risposto con una frase forte a una tua provocazione.
Raven
Martedì 31 Gennaio 2012, 11.48.36
15
Un momento. Ora ho poco tempo, ma non voglio che una mia frase in parte provocatoria, possa in qualche modo essere associata alla giustificazione dello stupro, in nessun modo. Quello che voglio sottolineare è come, certe volte, alcune donne avallino certi comportamenti maschili per convenienza, (e non vorei allargare il discorso al velinismo imperante), svilendo le conquiste degli anni 70. Che poi si possa essere sexy senza svendersi, ma con coscienza e classe, mi pare di averlo anche scritto.
Elluis
Martedì 31 Gennaio 2012, 11.10.19
14
@Madblade ho capito il tuo punto di vista ma non mi ci ritrovo: io trovo normale che una donna su un palco vesta un po sexy, cosa dovrebbe mettersi un tailleur da ufficio, o un saio ? E' mio parere che il pubblico metallaro è sempre molto più attento ai contenuti che all'apparire, percui se una donna, per quanto bella possa essere è un legno sul palco o peggio su disco, alla fine la band in cui suona verrà emarginata e schernita, del tipo "l'unica cosa buona di quella band è la cantante": ho torto ? Poi riguardo al tuo commento n. 11 sulle band maschili che puntano sul bell'aspetto, lì forse andiamo quasi fuori topic, dato che per lo più trattasi di gruppetti di teenagers lobotomizzati da Mtv o tipo Amici di Maria, con capacità musicali pari allo zero, che si esibiscono facendo le mossettine che fanno impazzire le ragazzine, e cantano tutto con basi pre-registrate: lì però di artistico/musicale non c'è niente di niente.
Madblade
Martedì 31 Gennaio 2012, 10.48.16
13
Ciò che dice Elluis è in parte condivisibile, ma secondo me è una visione falsata/deformata dallo specchio delle convenzioni. E' vero che una artista valida non ha bisogno di un aspetto sexy per conquistarsi un pubblico, ma è anche vero che una artista mediocre ma con un aspetto o un look accattivante riesce quantomeno ad avere visibilità a dispetto delle sue reali doti artistiche. Purtroppo gli stereotipi che lo show business made in USA ha esportato in tutto il mondo hanno modificato il nostro modo di giudicare una artista. Il mondo Heavy accetta certi canoni proprio perchè sono canoni imposti (e scusate il bisticcio di parole). La bellezza viene vista come un valore aggiunto, anche se nella musica non serve assolutamente a nulla.
Lizard
Martedì 31 Gennaio 2012, 10.44.49
12
Personalmente ho sempre gradito le artiste in grado di giocare con la propria immagine e non lo trovo dequalificante. Alla fine sono loro a scegliere il modo di porsi e su cosa puntare (più o meno, facciamo un discorso in generale). Diverso è il discorso quando non c'è nessun valore artistico dietro e si punta sull'immagine... Perché c'è solo quella di carta da giocare. In quel caso -e ne vediamo tante a giro- mi fanno solo rabbia, come mi fanno rabbia i loro omologhi maschi che sputano odio e paroloni o fanno i trasgressivi o ancora si truccano stereotipandosi per veicolare una musica di infimo livello. Mi fanno rabbia perché sono squalificanti per la musica e per se stessi, ma anche per l'intera categoria, che potrebbe poi essere identificata con questi personaggi falsi ed ipocriti.
Madblade
Martedì 31 Gennaio 2012, 10.28.29
11
Io mi trovo d'accordo con le conclusioni dell'articolo. Il problema (in tutto lo show-biz e non solo nell'Hard & Heavy) è proprio che le donne non riescono a prescindere dall'aspetto sexy. La colpa è in parte anche degli uomini, che di certo apprezzano quel lato di una artista, ma sopratutto delle stesse donne, che avrebbero da subito dovuto puntare solo sulle proprie doti canore. Ma lo stesso discorso vale anche per alcuni gruppi/artisti maschili che hanno puntato più sul loro bell'aspetto piuttosto che sulla proposta musicale per irretire il pubblico femminile. In conclusione posso dire che, dovendo pur mangiare, ogni "artista" fa quel che può con ciò che ha per soddisfare il pubblico.
Elluis
Martedì 31 Gennaio 2012, 10.07.46
10
@Raven non sono affatto d'accordo con la tua tesi: in particolare sul fatto che l'attenzione maschile si accentri sul fatto puramente sessuale di una cantante, facendo passare in secondo piano le doti artistiche; mi sembra ovvio che un maschio eterosessuale sia inevitabilmente incuriosito o attratto da una donna, mi sembra normale, ma alla fine se questo "maschio" è interessato di più alla musica della band, e questa musicista non soddisfa le sue aspettative artistiche, credo proprio che le sue attenzioni si sposteranno su altre band, magari dove ci sono solo uomini brutti e pelosi, ma che fanno musica migliore della suddetta band. Al contrario se la musicista soddisfa le aspettative musicali del "maschio", sarà doppio vantaggio: si ascolterà buona musica, e si vedrà allo stesso tempo una bella figliuola, che cmq non guasta mai. Poi permettimi ma "...la colpa è principalmente delle donne" la trovo una frase un po pesante: con le dovute proporzioni ovviamente, ma sembra la scusa che sovente alcuni stupratori usano per difendersi: "è stata lei a provocarmi perchè era vestita così". E' mio parere che se fai musica rock e sei una donna, ci sta che ti vesti un po sexy, fa parte del look ed è parte integrante del mondo e della musica di cui fai parte; se invece, per es., fai jazz ti metti un abito elegante, da sera, come quelli di Diana Krall o alcuni (non tutti) di Norah Jones. A volte si esagera, non lo nego, basta vedere la foto di Kathie Jarra qui a lato che sembra più che altro una pornostar, però direi che è normale che una rock-female soprattutto se vocalist abbia questo abbigliamento sul palco: deve accentrare l'attenzione su di se come farebbe qualsiasi cantante uomo, e in fondo le piace essere ammirata come qualsiasi donna.
Raven
Martedì 31 Gennaio 2012, 8.31.42
9
uhmm... ma nessun commento femminile, e niente circa l'ultima parte dell'articolo?
il vichingo
Lunedì 30 Gennaio 2012, 20.09.54
8
Uuumm ho sempre amato Kimberly Goss e Pat Benatar
fabio II
Lunedì 30 Gennaio 2012, 12.16.22
7
Grande Sabina! ho ancora qualche puntata registrata in vhs del programma 'Mosh'.
Lizard
Lunedì 30 Gennaio 2012, 12.07.51
6
Ah e comunque: Sabina Classen Uber Alles!!!!!
fabio II
Lunedì 30 Gennaio 2012, 11.59.59
5
Ciao Lizard! aggiungo la parte più hard melodica; Jan Melanson ( dei canadesi Reckless, ottimo l'unico lp ) Amanda Blue dei Shanghai/Spider, Fabianna Shine dei Shakin Street di Ross The Boss e le Rouge di Desmond Child, dove Maria Vidal spopolò poi con l'oscena 'Body Rock'. Lana Lane ottima!
Raven
Lunedì 30 Gennaio 2012, 11.59.57
4
Ragazzi , il focus di questo pezzo è sulle cantanti heavy-rock. Altri svilupperanno gli argomenti che mancano
Elluis
Lunedì 30 Gennaio 2012, 11.55.18
3
Lisa Dominique mi è sempre stata sulle scatole, con quella faccetta da schiaffi, e anche la sua proposta musicale non mi ha mai entusiasmato (sono anche passati circa 20 anni dall'ultima volta che ho ascoltato la sua musica). Lee Aaron invece è sempre stata il mio sogno erotico di adolescente. E cmq nessuno ha citato la più famosa sado-scoreggiona, The Great Kat, il più grande bluff della storia del rock: ricordo di aver sentito dei pezzi del suo primo "Worship Me or Die" su una cassetta che mi avevano dato, nun se poteva sentì !!
Lizard
Lunedì 30 Gennaio 2012, 11.41.32
2
Ahhh Lee Aaron, Lita Ford, Robin Beck, Vixen... Che bei ricordi Lisa Dominique era un insulto alle donne in musica. Ricorderei anche L7, Babes in Toyland, la discussa ex signora Cobain, Melissa Van Der Maur, Paz Lechantin... poi, per i completisti anche Lauren Harris.
fabio II
Lunedì 30 Gennaio 2012, 11.18.29
1
Raven a naso basso a caccia di trifola; Veronica Freeman che tu sia Benedictum, senza culo sembra le paraboliche nella Nascar
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Alcuni importanti volti femminili della musica pesante
ARTICOLI
08/03/2012
Articolo
WOMEN IN ROCK
# 3 - Le protagoniste del symphonic e gothic metal
29/02/2012
Articolo
WOMEN IN ROCK
# 2 - Le protagoniste del mondo solista
29/01/2012
Articolo
WOMEN IN ROCK
# 1 - Le protagoniste del rock e del metal anni 80
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]