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WOMEN IN ROCK - # 2 - Le protagoniste del mondo solista
29/02/2012 (8203 letture)
Sarò sincero in questo articolo. Nessun falso moralismo nel descrivere il mondo del solismo al femminile, quel mondo in cui la donna è protagonista e figura centrale, che da secoli si può ascoltare in un’esecuzione di primo violino in un’orchestra sinfonica, o magari in un concerto pianistico di Chopin suonando un Notturno in E minor. Quindi lei, figura centrale, con la sua chitarra e il suo pubblico. Dovrei però iniziare dicendo che, nelle aule didattiche per lo studio della chitarra di livello medio, il rapporto tra i ragazzi e le ragazze, di solito, è pressappoco di 10 a 1. Nei miei periodi ormai andati era molto difficile trovare una ragazza che bramava di suonare la chitarra come Jimi Hendrix, o quantomeno se anche c’era ella non riusciva ad esternalo completamente, ma si relegava (o veniva relegata, contro la propria volontà) nello studio del basso elettrico. Da sempre ed in ogni periodo storico le chitarriste sono per lo più inglobate all’interno di una band, di solito come chitarra ritmica e soprattutto come canto, ma questo setting a me non interessa affatto. Io voglio parlarvi della donna protagonista, della donna che domina la sua sciabola, che slega un assolo muovendosi su di una scala diatonica lasciandovi a bocca aperta e con un sorriso stampato in viso. Ma, come sempre, nulla nasce dal nulla.

La memoria mi riporta agli anni ’30, alla prima donna chitarrista con animo blues, Memphis Minnie, conosciuta con il nome di Lizzie Douglas, che contribuì alla nascita del blues metropolitano elettrico di Chicago ed al blues di Memphis. Una donna straordinaria, che ci ha lasciato in eredità circa quarant’anni di storia musicale, aprendo le strade visionarie ed innovative ad artisti come Little Walter, Bo Diddley, Jimmy Rogers e Muddy Waters. Non la sua immagine in bella mostra ma solo lei, con i suoi amori tormentati e le sue scale pentatoniche suonate su di una primigenia chitarra elettrificata. Dovremmo tutti apprendere da questa strepitosa chitarrista blues. Così come fece sicuramente un’altra grande chitarrista, Barbara Lynn, nata dapprima come pianista e divenuta poi un’eccezionale chitarrista. Soprannominata «The Elvis Black», mancina, con il suo stile blues inconfondibile, sciolto e naturale, con un sound teso sulle corde, che veniva accentuato proprio dal suo finger-pick indossato sul pollice della mano. Che meraviglia di donna! Ancora lei, sola con la sua chitarra, che arroventa i palchi.
Se con Joan Jett, chitarrista ritmica, co-leader e fondatrice delle Runaways le donne erano disprezzate come strumentiste, lei, negli anni ’70, riuscì a dimostrare il contrario con una rabbia estrema ed una forza dirompente. Anche Lita Ford, incoraggiata dai proprio genitori sin da adolescente ad imbracciare e studiare la chitarra, unitasi alla band tutta al femminile delle Runaways, poté realizzare il sogno di calcare il palco con la sua chitarra, anche se con una tecnica discutibile. Oggi può vantare, oltre all’ormai ex-matrimonio con il bassista dei Mötley Crüe Nikki Sixx, una carriera solista di tutto rispetto, ma molti si ricordano di Lita Ford anche per via delle tantissime fotografie che la immortalano con la sua chitarra e le sue forme bene in vista… Potremmo pensarlo anche di Katherine Thomas, alias The Great Kat, violinista e chitarrista discutibile e contrastata da molti per il suo approccio musicale, ma che indubbiamente ha contribuito, a modo suo, al movimento del solismo al femminile.
Molte chitarriste sono riuscite a crearsi un proprio spazio nelle band. Mi viene in mente della bellissima Susanna Hoff, ricordata non solo per il suo solismo musicale successivo agli anni ‘80 ma, soprattutto, per essere stata la chitarrista del gruppo al femminile delle The Bangles. Così, per esempio, l’ottima Maria Andersson, chitarrista nella band dei Sahara Hotnights, con il suoi riff che ricordano ampiamente lo stile dei Thin Lizzy, ma anche la chitarrista e cantante Chrissie Hynde, della band The Pretenders (1978), e come non ricordare Nancy Wilson, chitarrista e fondatrice del gruppo rock degli Heart, ed infine la particolare chitarrista Ruyter Suys, con le sue stravaganze. Ancora una volta le donne con in braccio una chitarra, ma questa volta con le loro composizioni solistiche, con i loro riff, purtroppo rimangono inglobate in una band lottando e facendosi spazio anche tra i canoni di bellezza e tra le leggi spietate dello spettacolo, cercando di dimostrare e di far vedere altro. Provate ad ascoltare e poi vedere il video dei Drain STH ed il bel riff della chitarrista Flavia Canel. Non male! Ma il video mette in evidenza le forme sinuose delle componenti della band e, ovviamente, qualcuno dirà “che gran belle ragazze”! Ma non è solo così.

Se il chitarrismo al femminile rischiava, anche in questo mio articolo, di bloccarsi nella formula “immagine uguale successo e quindi business”, e se molte altre artiste sono incappate in questo vortice di sistema e non per causa loro, altre hanno cercato di far prevalere la sostanza sopra al trucco e alla bellezza fine a se stesse. È il caso della melodica, bella e brava shredder Katrina Johansson che, con la sua Dean® ML, ha sempre dimostrato padronanza e controllo della chitarra con una melodia coinvolgente. Mi colpì molto in un’intervista in cui dichiarò: “…dal momento che il business della musica è parte dell’industria dello spettacolo, le donne sono spesso giudicate per ciò che fanno vedere prima, e per nulla di come possono abilmente suonare.” Beh, che dire, è assolutamente corretto. Oggi Katrina Johansson è anche un’insegnate di didattica e, con i suoi manuali, rappresenta un importante punto di partenza per tutte le ragazze che desiderano farsi avanti nel mondo shred.
Pensiamo però anche alla famosa e sincera chitarrista Jennifer Batten, con le sue collaborazioni internazionali nel mondo della musica pop e con Le Cirque Du Soleil nello show Zumanity. Uno stile che va certamente oltre l’immagine, come la prestigiosa chitarrista finger style Vicki Genfan, che si distingue per una tecnica stilistica puramente folk jazz, una chitarrista strepitosa che sovente utilizza la tecnica del tapping, dello slap tap su armoniche aperte con una strabiliate ritmica da impressionare l’uditore. Così potremmo parlare di Nori Bucci, artista a tutto tondo -provate ad ascoltarla con la sua primissima Fender® Stratocaster® con pick-up Noiseless, troverete una sonorità curata nei minimi particolari, realizzando uno stile fusion estremamente coinvolgente. Mi colpì molto anche la chitarrista olandese Lori Linstruth, soprattutto nello studio delle scale di modo minori e maggiori neoclassiche, sviscerando quelle tecniche tipiche di Vinnie Moore. Ricordiamo anche la simpatica follia di Dirty Jenny, con i suoi riff duri e rock-funk, ma pure Laura Pleasants con i Kylesa, così come la magia musicale di Marissa Paternoster con gli Screaming Females, come la turnista Bibi McGill, nota per essere la chitarrista di Beyoncé, ed ancora la giovane, ma brava, Nita Strauss, e se vi va provate ad ascoltare il blues suonato su di una Fender® Stratocaster® e cantato con la voce calda della bellissima e bravissima chitarrista serba Ana Popovic, oppure infine che dire di Carolyn Wonderland, con il suo texas blues? Eccezionale.
Attualmente il mondo shred al femminile riconosce l’incredibile capacità della chitarrista Orianthi, spinta dal circuito delle major ma anche dalla sua abile tecnica chitarristica. Vorrei inoltre ricordare la giovanissima Kaki King, con la sua chitarra Ovation, una musicista assolutamente sorprendente! E poi Malina Moye, bella, affascinate chitarrista che non può non ricordare, con la sua Fender® Stratocaster® mancina ed il suono soul, il grandissimo Jimi Hendrix e che ha aperto quest’anno, suonando l’inno degli Stati Uniti d’America, il campionato di football.
Attualmente le donne shred iniziano a farsi sentire molto di più che negli anni passati ed il web è stracolmo di video che riproducono performance di chitarriste. È il caso di Yasmin Hofer, conosciuta dagli internauti con il nome d’arte Yasi, chitarrista legata fortemente allo stile di Steve Vai… e forse ne sentiremo parlare…

Sono sicuro che le donne possano raccontare molto di più di un uomo, poiché hanno assolutamente una marcia in più su tutto. Possono semplicemente imbracciare una chitarra e farci sognare, come ci ha insegnato negli anni passati Janis Joplin, come riescono a fare bene anche oggi Jennifer O'Connor ed altre, pur senza grandi virtuosismi chitarristici. È il messaggio quello che conta, e la musica rimane quell’elemento primordiale, non dobbiamo dimenticarlo; eppure l’immagine della donna nel sistema del business, ancora una volta, rischia sempre di prendere il sopravvento distruggendo, se non attentamente controllato, anni di studio e lavoro, riducendo tutto semplicisticamente ad un corpo e non al suono emesso. Banalmente mi viene in mente che nell’ultimo catalogo del 2012 di strumentazione di chitarre e affini è stata ingaggiata la playmate Crystal Harris, insieme ad Anna Berglund, fotografate in pose a dir poco ammiccanti. Anche se il catalogo è assolutamente ben fatto, ironico, mi chiedo: ma chi compra un amplificatore, una chitarra, un microfono, non potrebbe essere anche una donna? Oppure mi sbaglio? Chissà cosa direbbe, se solo fosse ancora in vita, Memphis Minnie… Certo, sono i meccanismi spietati e tipici di un mercato che tende a svendere e sfruttare il corpo ma, ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio.



Sambalzalzal
Mercoledì 14 Novembre 2012, 18.15.03
16
Marissa paternoster!?!?!?!?!?!? Cristo de dio!!!!!!!! Bellissimo articolo e soprattutto erano anni che non sentivo nominare Jennifer Batten!!! Ancora ascolto volentieri il suo Above, Below And Beyond ed all'epoca era una gran bella ragazza! Adesso me pare la nonna de Lita Ford ma fisico a parte, una grande artista senza dubbio!
Delirious Nomad
Mercoledì 14 Novembre 2012, 17.57.27
15
Gran bell'articolo, non conosco quasi nessuna delle citate però... questo dimostra la loro poca visibilità in "superficie". Oscurate la faccia nella foto di Lori Linstruth: è Yngwie Malmsteen.
Unia
Mercoledì 14 Novembre 2012, 17.41.52
14
Grandi nomi, altri sconosciuti (ahimè per me) altri conosciutissimi, be' è inutile sottolineare Lita Ford, Joan Jett, Kelly Johnson, o Chrissie Hynde dei Pretenders (grande voce oltre che chitarrista)... Anche la stessa Orianthi Panagaris. Ce ne son tante di donne, e tutte molto valide. Bell'articolo Jimi, LONG LIVE TO ROCK N' HEAVY METAL WOMEN!
Morganne91
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 23.36.50
13
Fialmente, era da tempo immemore che cercavo informazioni su chitarriste donne! Grazie Jimi, sei 1 angelo :*
Raven
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 21.00.31
12
Anche io arrivo a stento a 10 nomi conosciuti.
Alex Ve
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 20.15.41
11
Molto interessante, sono venuto a conoscenza di nomi che ignoravo...bravissimo Jimi!
xXx
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 17.23.20
10
Bravo Jimi, bell'articolo interessante!
fabio II
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 14.16.39
9
Grande Jimi, è pieno di figure che non conosco, grazie! appena ho un attimo leggo il tutto
Lizard
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 14.10.21
8
Restandi ai "cicloni Katrina", una donan coma la Johanson mi piacerà sempre di più di una Great Kat, anche se la simpatia per l'esageratissima e discutibile signorina Thomas non si discute. Tornando sul tema dell'articolo, ho avuto la fortuna di vedere Jennifer Batten suonare assieme a Jeff Beck in una edizione del Pistoia Blues Festival e... Beh... Pur dovendo -giustamente- lasciare campo al Maestro inglese, la Batten ha dimostrato a tutti di non avere niente da invidiare a nomi ben più sconsideratamente sbandierati. Poi... Che provi una smisurata simpatia per Ruyter Suys l'ho già scritto ovunque e lo stesso vale per il me stesso teenager nei confronti di Nancy Wilson e Lita Ford. Essendo già stata nominata da Raven non ti chiedo di Pat Benatar, grande Jimi, anche perché mi hai stuzzicato non poco scrivendo più volte la magica parola "blues"... Corro ad approfondire
BILLOROCK fci.
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 12.51.32
7
Grande Jimi, ti stai elevando sempre di più, articolo dopo articolo...
Celtic Warrior
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 12.37.27
6
Bell articolo del ottimo Jimi The Ghost .
Jimi The Ghost
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 12.37.18
5
Grazie a te Khaine! E semplicemente meraviglioso sfogliare, foto dopo foto, tutte queste bravissime, e bellissime, donne del mondo della chitarra. Sono strepitose! Un saluto a Rada e Billo!
BILLOROCK fci.
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 12.30.48
4
ahaha grande Radamanthis !!
BILLOROCK fci.
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 12.29.36
3
in particolare chi ??
Radamanthis
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 12.29.20
2
Complimenti Jimi, anche io come Khaine sono un pò ignorante in materia e quindi ho letto l'articolo con molto interesse e voglia di apprendere...A parte Joan Jett (che conosco poichè coverizziamo spesso I love rock n' roll nei concerti) e la bella Lita Ford il resto mi è sconosciuto al 100 %...quindi grazie x il bell'articolo!
Khaine
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 12.23.02
1
Bravo Jimi, bell'approfondimento. L'ho letto con grande piacere, anche e soprattutto perchè conosco si e no un terzo delle musiciste qui menzionate...
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