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BANCO DEL MUTUO SOCCORSO + LE ORME - Teatro Comunale Cilea, Reggio Calabria, 25/02/2012
29/02/2012 (3366 letture)
DIECI CHILOMETRI BIANCHI
Tempo di ritorno al prog rock per il sottoscritto, con l'imperdibile appuntamento con l'accoppiata Banco Del Mutuo Soccorso e Le Orme in quel di Reggio Calabria, presso il Teatro Comunale Cilea, praticamente di fronte casa. Tutto questo, però, non mi ha impedito di impiegare oltre due ore e mezzo per percorrere i dieci chilomentri in linea d'aria -per la maggior parte di mare- che, secondo google maps, separano la mia avita magione dalla location del concerto. La data coincide infatti con la "Notte Bianca di Messina", cosa che rende gli otto chilomentri da percorrere per raggiungere gli imbarcaderi e successivamente trovare un parcheggio, molto più lunghi del solito, con l'immancabile corollario fantozziano della nave che molla gli ormeggi davanti a noi, costringendoci ad aspettare il traghetto successivo, e ad arrivare a Villa S. Giovanni intorno alle 21,00 per poi giungere al teatro alle 21,30 , ossia con mezz'ora di ritardo sull'orario previsto per l'inizio del concerto. Espletate velocemente le procedure di accredito, raggiungiamo i posti a noi riservati, giusto in tempo -per fortuna- per l'inizio della serata, una volta tanto provvidenzialmente in ritardo rispetto al previsto. Il Teatro Cilea è stipato in ogni ordine di posti, e l'età media del pubblico molto elevata sembra sposarsi bene con l'austerità d'antàn del luogo, normalmente deputato in buona parte all'esecuzione di opere teatrali e concerti di musica classica. A questo proposito va notato che la struttura ha mostrato qualche limite acustico, in particolare per ciò che riguarda i toni bassi e quelli più acuti, con alcune fastidiose vibrazioni provenienti dall'arredo, evidentemente non progettato per questo tipo di situazioni.

LE ORME
Tocca a Le Orme aprire la serata. Come è noto della formazione originale è rimasto il solo Michi Dei Rossi, ma il lavoro della nuova incarnazione della band intitolato La Via Della Seta mi aveva molto favorevolmente impressionato, ed ero molto curioso di sentire quanto questo potesse rendere dal vivo e quanto i vecchi classici potessero suonare credibili con l'assenza di Tagliapietra. Il set della band comincia proprio da estratti estrapolati da La Via Della Seta e, nonostante un certo smarrimento dell'audience, evidentemente poco aggiornata sugli sviluppi della musica del gruppo post anni 70, l'impatto è decisamente buono, con un ottimo amalgama tra i musicisti, (tutti molto bravi) e con Spitaleri preciso ed aggressivo al microfono, il tutto a confermare quanto riportato dal nostro Fabio Rossi nel suo report dello scorso marzo. Il pubblico si scalda maggiormente all'esecuzione dei pezzi più noti, e l'esibizione propone il suo momento migliore con Cemento Armato, Felona e Sorona e All'Infuori Del Tempo. La gente, però, rimane abbastanza spiazzata dalla contenuta durata del set e dall'assenza di alcuni pezzi irrinunciabili come Gioco di Bimba, ma anche dalla precipitosa fuga dal palco del gruppo senza concedere alcun bis, anche se il tutto sarà spiegato nell'ultima parte della serata. Bravo Dei Rossi anche a creare un'atmosfera amichevole con gli astanti con i suoi dialoghi scanzonati.

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO
Solo pochissimi minuti di attesa e tocca al Banco. Anche in questo caso la formazione è lontana da quella originale, ma ancora una volta abbiamo una grande band e grandissimi musicisti, che hanno messo in piedi un'esibizione di alto livello, comprendente anche qualcosa di meno "alto", ma piacevole, come Moby Dick che, in questo caso, ha trovato comunque il suo senso all'interno della setlist proposta. Capitanato da un trasognato Di Giacomo e da un carismatico Nocenzi, il sestetto ha proposto un set lunghissimo, con ampi spazi dedicati a passaggi strumentali (come del resto Le Orme, e come tradizione del progressive), con parecchie influenze jazzy, proponendo una buona parte dei brani che li hanno resi famosi come faro del settore, non solo in Italia. Ed allora spazio alle lunghe e fluttuanti suite, agli interventi vocali di pregio sulle note di Nudo, Non mi Rompete, Lontano Da e, nella parte finale, 750.000 Anni Fa l'Amore, Evoluzione, Conquista Della Posizione Eretta, il tutto mentre su due schermi posti in fondo allo stage scorrono vecchie foto della band, in massima parte degli anni 70, roba da far battere il cuore ad un vecchio progster come me, seppur appartenente alla seconda ondata. Sugli scudi in particolare il polistrumentista Alessandro Papotto, addetto a tutti gli strumenti a fiato -dal flauto traverso al sax ed a molti altri- mentre il concerto procede in crescendo fino ai saluti finali. Il pubblico assolutamente non ci sta, e richiama la band on stage per i bis, e qui comincia un'altra storia musicale.

LE ORME DEL BANCO
Al ritorno dal gruppo sul palco, Nocenzi ringrazia pubblico ed autorità, la città, parla della tradizione musicale Calabra, poi dichiara che ripartiranno con un pezzo che ricorda l'unico momento in cui il rock Italiano è stato competitivo con quello Europeo (io dico superiore) e che da lì in poi saranno botte da orbi con la partenza di un nuovo concerto. Detto questo parte R.I.P., e sono davvero mazzate progressive come promesso. Il pezzo finisce, qualcuno pensa che sia anche la fine della serata, ma a quel punto vengono chiamate on stage Le Orme, e qui si capisce il senso della presenza sul palco di due batterie, due postazioni per le tastiere e di un mini palco per la chitarra di William Dotto. La promessa di Nocenzi viene infatti mantenuta, perchè i due gruppi danno vita ad un altro set della durata di oltre mezz'ora, con l'esecuzione corale di alcuni altri loro importanti successi. Il momento migliore di questo concerto nel concerto viene vissuto con la versione congiunta di Gioco di Bimba, la cui assenza dalla prima parte della serata viene così spiegata. Si chiude col pubblico quasi in delirio su Sguardo Verso Il Cielo e Non Mi Rompete, a dispetto dell'età e del modo molto più ingessato di seguire gli eventi dal vivo, rispetto a quanto siamo abituati a vedere nel nostro settore d'elezione.

PASSATO E PRESENTE
Non avevo mai visto dal vivo Le Orme, ed anche se alla presenza del solo Dei Rossi come appartenente al nucleo storico (a proposito, con t-shirt da basket anche qui) non me ne sono pentito affatto, anche perchè ho potuto vedere e sentire all'opera Spitaleri, cosa che mi ha fatto molto piacere, visto che i Metamorfosi sono tra i miei gruppi prog preferiti. Il tutto senza contare gli altri ottimi musicisti. Per ciò che riguarda il Banco, beh, questa era la terza volta che lo vedevo all'opera. La prima volta avevo quattordici anni (1981), e ricordo come molti tra il pubblico, con quattro o cinque anni più di me, si divertivano a criticare il loro stile troppo vecchio: mi piacerebbe incontrare questi espertoni al giorno d'oggi, per vedere cosa ne pensano adesso; la seconda volta li ho ascoltati tenendo mio figlio nel marsupio. Poter tornare ad un loro concerto quindi, assieme a mio figlio ormai adulto, ha rappresentato per me anche un piacevole amarcord. A prescindere da tutto ciò, comunque, la serata che vi ho raccontato succintamente (descrivere tutti i brani proposti sarebbe stato impossibile, ma vi rimando alle setlist poste in coda al pezzo) dimostra per l'ennesima volta due cose: la prima è che ascoltare musicisti di alto livello è sempre un piacere; la seconda che esiste ancora un'Italia musicale che vola più alto dei talent, dei reality, di Sanremo (a dispetto della partecipazione alla kermesse di ambedue i gruppi negli anni 80, con Le Orme che subirono la censura del testo) ed è ancora in grado di fare grande musica. Se li trovate in giro dalle vostre parti non lasciateveli sfuggire.

SETLIST LE ORME
1) L’alba Di Eurasia
2) Il Romanzo Di Alessandro
3) Verso Sud
4) Una Donna
5) 29547, L’Asteroide di M.P.
6) Cemento Armato
7) Sospesi Nell'Incredibile
8) Felona E Sorona
9) L’Equilibrio
10) Ritratto di un Mattino
11) All'Infuori Del Tempo
12) Ritorno Al Nulla

Bis Banco + Orme
1) Fino Alla Mia Porta
2) Gioco Di Una Bimba
3) Sguardo Verso Il Cielo
4) Non Mi Rompete

SETLIST BANCO
1) Nudo
2) E Mi Viene Da Pensare
3) Ffino Alla Mia Porta
4) Lontano Da
5) Non Mi Rompete
6) Traccia 2
7) Moby Dick
8) R.I.P., I° Parte
9) R.I.P., II° Parte
10) Ragno
11) Canto Nomade
12) 750.000 Anni Fa L'amore
13) Evoluzione
14) Conquista Della Posizione Eretta

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO & LE ORME
1) Non Mi Rompete
2) Moby Dick

Foto a cura di Andrea Gallina.



Luke
Lunedì 5 Marzo 2012, 13.13.39
20
E io spero di poterti vedere live nei metamorfosi qui al sud per poterti apprezzare come ho sempre fatto in quei dischi che ho detto nelle orme non mi sei piaciuto, credo sia legittimo poterlo dire, a presto!
Raven
Lunedì 5 Marzo 2012, 12.02.48
19
Ciao Jimmy, ti ringrazio per l'attenzione che mi hai concesso nel backstage e per il tuo pasaggio qui. Aspetto notizie di "Purgatorio", a presto.
JIMMY SPITALERI
Lunedì 5 Marzo 2012, 11.45.29
18
X Luke. Confermo che prima di entrare a far parte de Le Orme, anche conoscendo la band e a avendo suonato con loro su lo stesso palco con Metamorfosi, non conoscevo assolutamente il loro repertorio, e questo vale anche per tante altre band prog Italiane. Al di fuori di Metamorfosi di cui sono il fondatore, il cantante e l'autore dei brani, ho sempre preferito ascoltare altra musica e continuerò a farlo per rimanere integro da influenze, sembrerà strano ma è così PUNTO!!! METAMORFOSI tornerà Live entro il 2012, e con il nuovo "PURGATORIO" che sarà, sono certo, un grande album, presenteremo la trilogia al completo della Divina Commedia in puro stile "METAMORFOSI"!!!!! Tutto il resto sono solo chiacchere.
Luke
Domenica 4 Marzo 2012, 13.40.56
17
forse non si è capito che a me spitaleri,nei metamorfosim piace un sacco: adoro 'Inferno' e il suo modo di cantare; ma a mio avviso, e solo mio a quanto pare, non basta avere un'estensione da tenore per riuscire bene, e nel caso delle orme il confronto col banco, anche vocale, è veramente stato totalmente impari (ripeto, a mioavviso ); e veder el'intervista di spitaleri in cui dice che ha accettato l eorme ma non avendo mai sentito un loro brano mi ha fatto rabbia, non posso credere che uno che canti un gruppo prog anni 70 non conosca le orme, che sono tra i principali esponenti di quel periodo
hm is the law
Domenica 4 Marzo 2012, 12.30.10
16
@ Luke: ho parlato personalmente con Spitaleri e mi ha serenamente confermato di aver accettato la proposta di Michi dei Rossi come se fosse una sfida personale a se stesso vista la pesantissima eredità lasciatagli da Tagliapietra e considerato il genere diverso proposto dai Metamorfosi. Ha dovuto esercitarsi moltissimo sui vari pezzi delle Orme e a suo tempo quando lo vidi esibisrsi alla Casa del Jazz a Roma (prima data a supporto della Via della Seta) fece un'esibizione acclamata da tutti. Se tanto mi da tanto e considerata la proverbiale esperienza del mio amico Raven, non credo proprio che Spitaleri sia peggiorato può essere solo migliorato nel difficile confronto con Tagliapietra. Ho incontrato nuovamente Spitaleri al concerto degli Iron Butterfly ed era entusiasta sia dela sua esperienza con Le Orme che della rinascita dei metamorfosi. Un grande artista com tutta la deferenza che nutro per tagliapietra. Come mi disse Dei Rossi nel corso dell'intervista che mi concesse all'epoca del concerto sopra citato "Aldo Tagliapietra se ne è andato per motivi suoi che a me non interessano, ha lasciato la band. Ho deciso di andare avanti perché Le Orme hanno ancora molto da dire e perciò dovevo trovare un nuovo valido cantante e ho deciso di andare all’opposto per formare una band nuova, non potevo di certo clonare Aldo. Tra i miei amici c’era anche Jimmy Spitaleri, conoscevo i suoi pregi e difetti, so che è una persona dolcissima anche se sembra un po’ burbero, uno vero, e quello che mi ha incuriosito era la sua voce: lui canta rock, ma in maniera lirica ed ha un’estensione vocale da tenore. Questo mi è piaciuto moltissimo: sa essere dolce ed anche aggressivo, allora l’ho convinto e devi sapere che lui non ha mai accettato di entrare in nessun’altra band oltre ai Metamorfosi. Il disco l’ha cantato in modo meraviglioso.".....ed io sono d'accordo con lui.
Luke
Sabato 3 Marzo 2012, 22.27.07
15
beh, magari lo preferiscono a di giacomo come timbro, ma come performance credo non ci sia stato paragone de gustibus
Raven
Sabato 3 Marzo 2012, 13.50.19
14
Diciamo che Spitaleri tiene moltissimo ai Metamorfosi -giustamente- e vuole sempre tenerli davanti a tutto. Ti assicuro che ho sentito commenti post concerto di gente che apprezzava più lui di Di Giacomo; de gustibus.
Luke
Sabato 3 Marzo 2012, 13.47.24
13
no la rece l'ho letta, e avrà reso bene sicuramente!è che le Orme non sono assoli di chitarra all'ennesima velocità, nè batteria in quel modo...e tagliapietra col suo tono di voce conferiva tutt'un'altra direzione ai pezzi...senza contare che contrappunti, ch ein origine aveva quella parte psichedelicissima bellisima in mezzo, è stata rovinata da meri esercizi tecnici virtuosi....tra l'altro, presi singolarmente il buon maurizio masi ha ucciso michi dei rossi, per non parlare di nocenzi con michele bon...di giacomo neanche lo nomino per non deturpare troppo spitaleri, che nei metamorfosi era un dio ma qui nelle orme non mi è piaciuto per niente xD senza dimenticare che ho visto una sua intervista in cui dice che non conosceva neanche un pezzo delle orme quando gli han chiesto di suonare nelle orme, e questa cosa mi ha fatto incazzare: non ci crederò mai
Raven
Venerdì 2 Marzo 2012, 20.36.39
12
Se consideriamo le condizioni generali, La Via Della Seta è un ottimo disco, (trovi la recensione nel db), in generale Il Banco è sempre stato un pò più ""alto".
Luke
Venerdì 2 Marzo 2012, 19.14.32
11
condivido i giudizi per il banco, ma le orme mi han deluso totalmente, e senza tagliapietra dovrebbero solo cambiare nome per imanere dignitose a mio avviso...e poi i passaggi sturmentali troppo 'scontati', nei pezzi nuovi
Le Marquis de Fremont
Venerdì 2 Marzo 2012, 15.37.44
10
Li ho visti varie volte "all'epoca", mid anni settanta e recentemente ho visto sia le Orme de Il Fiume, Elementi e L'infinito (con Tagliapietra e Michele Bon), sia il gruppo di La Via della Seta (nel 2010). Lo scorso anno ho visto anche il gruppo di Tagliapietra, che consiglio, con un ottimo sound (ci sono addirittura due tastieristi...). Sono grandissime band che hanno scritto grandissimi pezzi, quarant'anni fa e ancora emozionanti, se li si ascolta oggi. Peccato che nella setlist del Banco, non ci sia Canto di Primavera: ascoltatevela su "No Palco" con Mauro Pagani al violino...
Raven
Venerdì 2 Marzo 2012, 13.40.51
9
Si, le trovi sui loro siti.
veronica
Venerdì 2 Marzo 2012, 13.40.09
8
ALTRE DATE ??????
veronica
Venerdì 2 Marzo 2012, 13.40.07
7
ALTRE DATE ??????
Raven
Venerdì 2 Marzo 2012, 13.38.30
6
Ringrazia il management delle due band che me le hanno fornite
zeno
Venerdì 2 Marzo 2012, 13.15.17
5
Ottima recensione e grazie per l'esaustiva "set list" che cercavo (andrò a vedere una delle prossime date e avevo bisogno dell'elenco dei brani eseguiti)
ok
Giovedì 1 Marzo 2012, 13.11.59
4
grande musica, danno ancora la paga a tanti gruppi di fighetti iperpalestrati.
Jimi The Ghost
Giovedì 1 Marzo 2012, 10.36.39
3
Grande "salvadanaio" ! Una delle più belle realtà prog italiane insieme alla PFM e ai New Trolls. Non smetterò mai di andarli a vedere. Ho acquistato i biglietti per il 23 marzo a Cesena...e da come ho letto dal tuo report sarà un serata che non dimenticherò. Grazie Raven...non me li lascerò sfuggire! Jimi
hm is the law
Giovedì 1 Marzo 2012, 9.51.20
2
Bello, bello, bello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Raven
Giovedì 1 Marzo 2012, 7.33.34
1
Un ringraziamento a Michele Nunnari per l'appoggio logistico ed ai management delle due band per la collaborazione.
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29/02/2012
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Teatro Comunale Cilea, Reggio Calabria, 25/02/2012
 
 
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