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PAIN OF SALVATION + CRYPTEX - New Age, Roncade (TV), 24/02/2012
01/03/2012 (2608 letture)
Strana serata.
Mi chiedo ancora dove siano finiti i Pain of Salvation.
Sono piuttosto sicuro di aver visto Daniel Gildenlow con i codini alla Shitzu, il sosia di Sebastian Bach, all’anagrafe Ragnar Zolberg, un tastierista grasso con la canottiera attillata e con l’iPad per visualizzare la scaletta dello show, ed un bassista con la maglia di Zappa, lui invece la scaletta ce l’aveva su foglio di carta attaccato a terra con lo scotch.

Beh, si, c’era anche un batterista, troppo normale per destare la mia attenzione e c’era anche il pubblico, non molto a dirla tutta, ma ulteriore componente surreale della serata.

In pochi sembravano conoscere Stress (Entropia - 1997), Chain Sling o Ashes (Remedy Lane – 2002), ma quasi tutti conoscevano Enter Rain (Scarsick - 2007), acclamata a gran voce come penultimo brano jolly a richiesta. Si perché verso l’una del mattino, a concerto quasi concluso, Daniel Gildenlow chiede ai presenti: ”e adesso cosa dobbiamo suonare?”.
Risposta del pubblico: “Enter Rain”, “Enter Rain”!.
Solo un tizio ha provato a chiedere The Perfect Element, credo di aver sentito anche una timida Nightmist e un altro, beh, che voleva Disco Queen.
Penso che questo riassuma perfettamente la serata.
Una band che non esiste più, un pubblico nuovo, che vuole la band che non esiste più e, tra il pubblico, qualche infiltrato che come me pensava di ascoltarsi i Pain Of Salvation.
Sarei curioso di sapere la loro opinione sulla serata.

Diciamola tutta, nemmeno Gildenlow si ricordava le parole di Chainsling o di Iter Impius.
Non so in quanti se ne siano accorti ma è stato imbarazzante ascoltare frasi sbiascicate e finali di strofa soffocate per non rischiare di dire la parola sbagliata; risultato: Chainsling è venuta davvero male.
Pensavo potesse scaldare il pubblico, ma l’attacco è stato sbagliato e per coprire l’errore è stato improvvisato un siparietto malriuscito con il sosia di Sebastian Bach, scusate, con il nuovo chitarrista truccato, eyeliner nero e rossetto, Ragnar Zolberg.
Altro momento surreale, Healing Now, con papà Gildenlow al centro e tutti gli altri seduti intorno a lui con chitarra e mandolino, come nei migliori ritrovi scout.

Molto meglio con i brani pescati dalle ultime fatiche, Road Salt One, Road Salt Two e l’EP Linoleum.
Da segnalare sicuramente la bellissima Sisters, utilizzata per chiudere lo show, la rocciosa Linoleum e The Deeper Cut, forse uno dei momenti migliori della serata.
I nuovi Pain of Salvation non avranno ancora conquistato la mia fiducia, anzi, sono piuttosto scettico per le future uscite discografiche, ma si tratta sicuramente di buoni musicisti, in grado di ruotare almeno un paio di strumenti e di sostenere più che dignitosamente le parti corali e le seconde voci.
Sul finale infatti un momento allegro con la cover di Black Diamond dei KISS in cui tutti i membri del gruppo finiscono per suonare lo strumento che non dovrebbe appartenergli. Alla voce finisce Ragnar Zolberg, Gildenlow alla batteria, Gustaf Hielm alla chitarra e Daniel Karlsson al basso, il batterista non pervenuto.

Questa è stata il mio quarto live dei Pain of Salvation e, onestamente, è stata la performance peggiore a cui abbia assistito; peccato, lo dico davvero con amarezza, chi mi conosce sa quanto sia appassionato a questa band.

Non posso dire la stessa cosa per i Cryptex.
Non li conoscevo e solo ora vi vengo a dire che erano la band di apertura della serata.
Che dire? Consiglio a tutti di procurarsi il loro album di debutto Good Morning, How Did You Live?, sul quale si è articolata tutta la scaletta della serata. Spero di non vernire smentito, visto che non li conosco a dovere, ma sul finale di serata mi sono fiondato sul banchetto con il loro merchandise, ho comprato il cd, me lo sono fatto autografare e me lo sono riascoltato in macchina durante il ritorno a casa.
Davvero bravi, un terzetto di polistrumentisti tedeschi che propone un rock folk molto bucolico con qualche riferimento al prog.
Non so se sia stata una mia suggestione ma mi hanno ricordato anche i Rush in alcuni passaggi. Grande carisma di Simon Moskon dietro il microfono, capace di districarsi tra tastiere, digiridoo, armonica a bocca e, naturalmente, voce.
Come tutte le band al grande debutto, spalla di una grande band, ho visto grande passione, grande voglia di fare, e questo, non da tutti, grandissima disponibità a fine concerto, momento in cui si sono fermati a parlare con i fan, a rilasciare autografi, foto e a chiacchierare.

Questo è quanto, adesso spengo il computer, accendo il lettore DVD e, malinconicamente, metto su il live di BE.
Quello si che era un grande show.



Lu
Lunedì 5 Marzo 2012, 19.17.04
52
Mah..io al concerto c'ero e ho avuto tutta un'altra impressione dei 5 sul palco. La scaletta è stata corretta, sicuramente avessero fatto solo pezzi vecchi qualcuno avrebbe detto: "allora significa che neanche loro credono nel nuovo corso stilistico dato che non le suoneno neanche live!" Chain Sling, Iter Impiuse Stress una al culo dell'altra sono state una grande emozione. Certo Ragnar o come si chiama il nuovo chitarritta emo non è Johan ma c'est la vie, ha fatto il suo sporco lavoro sia come assoli che come cori. Ovvio che se immagino il ive di Be e chi suonava in quel disco un pò di tristezza mi viene ma così come hanno cambiato tanti altri gruppi in giro (Megadeth, Rage per dirne 2 a caso) così possono farlo loro e non mi sembra di gridare alla blasfemia o altro. Ciò detto la recensione non mi piace per nulla. PS: Ah..io ero a vedere il concerto del 23 al Live. Forse qui hanno fatto qualche cappella che non mi è parso di ascoltare al mio concerto.
Thomas
Lunedì 5 Marzo 2012, 16.24.20
51
Comunque, commentando ciò che ha scritto DERIS all'inizio, ho provato ad ascoltarmi gli HAKEN che non conoscevo e non mi sembra abbiano qualche attinenza con i Pain Of Salvation. Non mi piacciono nemmeno troppo a dirla tutta.
Aelfwine
Lunedì 5 Marzo 2012, 12.17.01
50
Appoggio il recensore... nonostante capisca le critiche scritte nei commenti qui sotto, leggendo il live report ho una sensazione di assoluta realtà, credo che avrei provato anch'io le stesse cose andando a questo concerto.
Renaz
Lunedì 5 Marzo 2012, 8.41.05
49
Esco dal mio silenzio solo per dire: bellissimo report.
Khaine
Sabato 3 Marzo 2012, 8.11.48
48
@ Thomas: sei un diavolaccio! @ Absynthe6886: non ringraziare, mi fa proprio piacere
Thomas
Sabato 3 Marzo 2012, 0.32.45
47
E qui potrei dire che in realtà era tutto calcolato per scatenare il dibattito... .
Absynthe6886
Venerdì 2 Marzo 2012, 23.58.51
46
@Khaine: ti ringrazio per il complimento. Ad ogni modo, se frequento con piacere questo portale, oltre che per la sincera passione per ciò che si fa, è proprio in virtù delle ultime tre righe del tuo commento!
Khaine
Venerdì 2 Marzo 2012, 23.35.41
45
@ Absynthe6886: la tua analisi è personale e profonda, mi complimento. In quanto personale è (ovviamente) opinabile (ma dimostra una buona dose di libertà di pensiero . Ed è proprio qui che volevo arrivare. Non c'è una verità. Non c'è una falsità. Nel giudizio critico su un lavoro espressivo ed artistico esistono solo punti di vista, che possono essere motivati quanto vuoi, ma partiranno sempre da attitudini e percezioni soggettive e quindi sempre criticabili in partenza. Ergo è inutile parlare di "soggettività", perchè ogni parere è soggettivo, anche quello di una recensione live. Ma è anche inutile criticare un punto di vista, perchè tanto quello non cambia. Si critichi la critica, questo ha senso (e può essere oggetto di dibattito), ma non si critichi l'opinione o il punto di vista... è semplicemente un tentativo di censura. Che qui non avrà mai e poi mai frutto.
Autumn
Venerdì 2 Marzo 2012, 21.40.39
44
Che poi con tutte quelle che ci sono su scarsick proprio enter rain dovevano acclamare? Un mughinesco eddaaaaaaai al pubblico del new age
piggod
Venerdì 2 Marzo 2012, 21.14.55
43
Sottoscrivo l'analisi di Absynthe6886.
Absynthe6886
Venerdì 2 Marzo 2012, 20.13.22
42
"evidenzi un'evidentissima..." LOL
Absynthe6886
Venerdì 2 Marzo 2012, 20.10.53
41
@Khaine: beh io credo semplicemente che la frittata in quel caso la si possa girare e rigirare a piacimento. Con questo voglio dire che la differenza tra i due esempi risulterà dalla percezione che i singoli avranno di essi: parlando per me, infatti, pur non essendone un fan, i Maiden così come sono adesso sono i Maiden, in altre forme (con Blaze o con DiAnno) assolutamente no. Stessa cosa per i G'n'R, gruppo che detesto ma che se devo identificare in una line-up lo faccio con quella storica con Adler e Stradlin. Credo dipenda dal peso artistico che alcuni membri riescono ad imporre nel passaggio che va dall'esere una band qualunque al merito di varcare la soglia della Rock 'n Roll Hall Of Fame. Non solo. Credo anche che tale peso sia direttamente proporzionale al grado di libertà stilistica cui è soggetta la band in questione: se penso ad AC/DC, Motorhead, Iron Maiden, Manowar, Whitesnake o ai miei adoratissimi Pantera e compagnia cantando, penso ad una certa "monoliticità", mi si passi il termine, non certo a poliedricità, imprevedibilità, etc. A seconda dei nomi, mi accorgo che a tale monolite hanno contribuito tutti i membri della band (Rex, Dime, Phil e Vinny), due/tre (i fratelli Young e Johnson per gli AC/DC, DeMaio ed Adams per i Manowar, Harris con Dickinson e Smith per i Maiden) fino al caso in cui basta che ne resti uno (Whitesnake e Motorhead). Ripeto, parlo per me, visto che ho amici che rimpiangono Eddie Clark e Phil Taylor dei Motorhead, oppure Ross nei Manowar, oppure ancora DiAnno e Burr nei Maiden. Tornando, invece, alla contingenza, nei due Road Salt io continuo a sentirci l'anima dei POS di sempre, la stessa identità che li ha portati a cambiare ogni volta d'abito pur mantenendo la stessa faccia dietro. Ergo, l'insostituibile, a gusto mio, e ad onore delle recenti performance che ho visto, per quanto un po' triste lo sia, resta il mastermind. In questo lo avvicino ad esempi come Lemmy o Coverdale, benché l'identità di Gildenlöw evidenzi, a differenza dei due inglesi, un'evidentissima poliedricità.
SaNd
Venerdì 2 Marzo 2012, 19.13.17
40
Io penso che molti toni siano dovuti ad alcuni toni della recensione che trovo un po' fuori luogo anch'io, ma tornando al dibattito che è più interessante: penso che tutti coloro che hanno seguito un gruppo con una certa line-up si "affezionino" a quella e identifichino quel gruppo con una certa line-up. Però bisogna anche vedere il "peso" che ciascun componente ha nel gruppo. Peso scenico, compositivo, mediatico. Faccio un esempio: i Queen senza Freddy Mercury non potranno mai essere di nuovo i Queen! I Guns senza Slash non potranno mai essere i Guns e i Pain of Salvation senza Daniel Gildenlow non potrebbero mai essere i Pain of Salvation! Però così non è e i cambiamenti di quel tipo all'interno del gruppo purtroppo succedono! Sempre per fare esempi: gli Opeth senza Mikael Akerfeld non sarebbero gli Opeth o i Porcupine tree senza Steven Wilson non sarebbero i Porcupine Tree... Gli altri membri del gruppo, per quanto ovviamente importantissimi, hanno un peso diverso per l'immagine del gruppo.. Spero di essermi spiegato XD
Khaine
Venerdì 2 Marzo 2012, 18.54.18
39
Dibattito MOLTO interessante, a parte i toni di qualcuno. Vorrei fare un parallelismo (non uccidetemi, cerchiamo di cogliere il senso delle cose): che differenza c'è tra una band di nicchia in cui, della line-up "storica" è rimasto solo un membro, ed i Guns N' Roses? Se domani degli Iron Maiden rimanesse solo Harris e tutto il resto della line-up stravolta, proponendo un tipo di scaletta che disdegna in toto il passato, come reagiremmo? Non è che il nostro giudizio è influenzato da ciò che si pensa di una band alla base? Cioè, non è che il nostro giudizio è in reatlà un pre-giudizio?
Absynthe6886
Venerdì 2 Marzo 2012, 18.33.50
38
@NagasH: hai perfettamente ragione su Hielm, infatti ho scritto "se escludiamo Kristoffer"!!! Anche per me è di un altro pianeta, e per completezza tecnica e per gusto compositivo. Però, inutile guardare ciò che ha fatto Kris sperando che torni indietro. Tanto vale apprezzare un musicista, magari inferiore ma pur sempre un Musicista, che riesca a dare la giusta dignità ai brani storici (a me Andersson non piaceva per nulla e Schelander, seppur all'altezza, non mi convinceva in termini di coesione). So anche io che non è stato il primo in assoluto, avendo suonato nei POS appena un paio d'anni, fino al '94 se non erro; ho scritto "originario" per evitare pleonastiche precisazioni sui cambi di line-up. Su Margarit, invece, credo sia una questione relativa al suo gusto, estremamente diverso da quello di Langell: ha un approccio molto più "free" (che evidenzia il fatto che viene anche dal jazz) improntato sull'improvvisazione, specialmente dal vivo, seppur non si possa negare una straordinaria preparazione tecnica. Mi pare estremamente adatto al nuovo corso della band ma, di contro, è comprensibile che, per molti, ascoltare le canzoni composte fino a Scarsick con patterns a volte stravolti possa essere decisamente disorientante, per usare un eufemismo. Ancora, hai parlato di Hallgren, beh... Io evito. Per me si tratta della perdita più grossa però, come detto nel mio commento precedente, trovo che Zolberg, e per capacità e per il suo carisma (un po' anche sfrontato), sia in grado di prenderne il posto e continuare nel ruolo di comprimario. Tutto sta a vedere come le cose procederanno. Ed è alquanto ovvio che io ci speri ancora!
SaNd
Venerdì 2 Marzo 2012, 18.18.50
37
Concordo con il Vichingo: questa non è una recensione! XD A parte su chainsling e Iter impius, che comunque non posso giudicare perchè non c'ero, quoto Istinto.. Poi come dice Absynth: Credo anche che sia stato sbagliato attendersi un concerto nostalgico da parte di una band del genere che MAI ha vissuto di tradizione compiacente! Bel dibattito
Thomas
Venerdì 2 Marzo 2012, 11.27.15
36
@Istinto: almeno le foto ti sono piaciute?
Thomas
Venerdì 2 Marzo 2012, 11.26.33
35
Non posso credere che per 20 commenti qualcuno abbia creduto che stessi raccontando il concerto dell'Alcatraz !. Abbiamo visto due live diversi. Per chi non avesse mai frequentato il New Age, si tratta di un locale molto più piccolo dell'Alcatraz che richiama molto meno pubblico. Quindi tutta la diatriba su Chainsling o Iter Impius sbagliate o non sbagliate era tutta fuffa , meraviglioso.
Flag Of Hate
Venerdì 2 Marzo 2012, 10.51.43
34
Uh Signùr... non sono mai sato un grande ammiratore di questi svedesi ma album come "Entropia" e "The perfect Element" sono molto belli e si ascoltano con piacere. Ma gli ultimi, mamma mia.... è più emozionante assistere a un corso di Bibliografia (chi ha fatto Lettere all'Università capisce a cosa mi riferisco X_X)
Lizard
Venerdì 2 Marzo 2012, 10.24.17
33
Un conto sono l'ironia ed il sarcasmo, un altro l'essere denigratori. Le cose non combaciano ed io nel report leggo solo i primi due, magari con una bella punta di stupore, non altro. Comunque, quando vuoi siamo qua, la porta è aperta.
Istinto
Venerdì 2 Marzo 2012, 10.10.31
32
Prima cosa non ho ripetuto niente. Ho sbagliato a commentare le foto e l'ho ammesso subito. In quanto mi piace ammettere un errore. Quello che c'era da dire l'ho detto, gli ultimi 3 post, uno era in risposta ad altri commenti e non si riferisce alla recensione. Uno era erroneamente sulle foto e l'altro era per scusarmi e correggermi. Seconda cosa, come ho scritto nei precedenti commenti, un conto è dire che il gruppo è cambiato, un conto è usare un tono sarcastico e denigratorio. Cosa già chiarita con il recensore per altro. Se questo è essere maleducati, allora non sono cosa sia questa recensione. Ciao a tutti.
Lizard
Venerdì 2 Marzo 2012, 10.01.31
31
Ma dopo aver fatto questa bella figura, lanciando un'accusa del tutto gratuita, hai ancora voglia di insistere? Abbiamo capito che il report non ti è piaciuto, lo devi ripetere ancora? A me sembra più che legittimo che un fan della prima ora dei Pain of Salvation abbia provato smarrimento di fronte ad un gruppo che si è disintegrato nel giro di pochissimo tempo a causa di una svolta radicale imposta da Daniel Gidenlow, a cui gli altri hanno potuto reagire solo andandosene. Una svolta peraltro molto discutibile, al di là dei gusti individuali. E' così incredibile che, per chi conosce bene il gruppo da sempre, sia una sensazione straniante trovarsi di fronte una band completamente rinnovata, che suona all'80% un repertorio completamente diverso, acclamata da un pubblico rinnovato, che poco peso dà a quanto fatto dal gruppo in precedenza? Si può scrivere senza commettere un reato di lesa maestà? Devi per forza prenderla sul piano della serietà e professionalità ad ogni commento o puoi dire la tua opinione pur totalmente divergente senza per questo risultare così aggressivo e, scusami, maleducato?
Istinto
Venerdì 2 Marzo 2012, 9.21.40
30
Chiedo scusa, per le foto le paragonavo a quelle del Live club di trezzo. Mi sembrava talmente assurda la recensione che ho avuto un momento di smarrimento!!!
Istinto
Venerdì 2 Marzo 2012, 9.01.27
29
Poi me ne sono accorto ora.. Ma le foto dei Cryptex dove le avete prese scusate? Non sono le foto di quel concerto! Almeno scrivercelo o prendetevi il disturbo di fotografarli, visto che sono stati così declamati! Per chi non c'era, sappia che è stato un set acustico quello dei Cryptex, senza batteria, ma con un Cajon come accompagnamento ritmico. Questa recensione ha un pregio Thomas: di lasciarmi sempre più allibito ogni volta che la rileggo!
Istinto
Venerdì 2 Marzo 2012, 8.54.50
28
@Absynthe: sono d'accordo su tutto, ma penso che Léo abbia ancora tantissima strada da fare. A questo ultimo live ero presente e in alcuni punti perdeva nettamente il tempo. Non è sufficiente saper passare da un ritmo jazz a uno Death, bisogna anche saperli tenere con precisione, pacca, tiro e stile. Lui non ha nessuna di queste caratteristiche (per ora). E' vero, sono cambiati tutti i membri tranne Daniel.. Quindi?! Secondo voi lui avrebbe dovuto smettere di portare avanti i Pain of salvation? Il gruppo che ha creato e del quale è SEMPRE stato il principale compositore e protagonista? Da musicista dico che ha fatto bene ad andare avanti.
NagasH
Venerdì 2 Marzo 2012, 3.31.24
27
Absynthe: Su Gustav, due cose. È un bassista come davvero pochi ve ne sono per duttilità e qualità tecniche (dai trascorsi con i Meshuggah alla sua prova in studio con i Non-Human Level), ma credimi, Kris è un altro pianeta, e per altro pianeta intendo proprio un'altro pianeta, sia come esecutore che come compositore. Inoltre Gustav non è un membro originario della band (il titolo è di tale Strandberg), oltre a non aver mai registrato alcunché con la band. Su Margarit sono d'accordo sull'aspetto tecnico, un fenomeno (sentire i due dischi dei fracesi Zubrowska per capire) ma Langell ha dalla sua un gusto ritmico ed un esperienza che il buon Leo deve ancora sviluppare. Zolberg è un ottimo innesto, musicista a tutto tondo (con tanto di t-shirt auto-promozionale) ma Hallgren ha qualcosa che nessuno di questi citati possiede, la non sudditanza nei confronti di sua maestà. Al di là di questi appunti, il punto cruciale che Thomas ha voluto toccare è chiaramente il seguente. Prendete gli Iron Maiden, levate Murray, Smith, Gers, il vecchio Nicko ed Harris...e poi provate a vedere che effetto fa chiamarli ancora Iron Maiden...e non si tratta di cambi di line-up avvenuti in 10-15-20 anni...ma nel giro 6 anni.
Absynthe6886
Venerdì 2 Marzo 2012, 0.01.56
26
Torno a commentare giusto per dire la mia sui singoli della band. Preciso che non li ho visti direttamente dal vivo, purtroppo per ragioni universitarie ho mancato questo tour. Partendo dal bassista, se escludiamo Kristoffer, Gustav Hielm è il miglior manico che potessero ingaggiare almeno per due ragioni: 1) ha una padronanza tecnica e stilistica che gli permette di suonare ed amalgamarsi nei POS come né Simon Andersson né Per Schelander sono riusciti a fare; 2) è stato uno dei membri originarii della band ancor prima che vi entrasse Kristoffer. Il batterista Léo Margarit ha uno stile ed una tecnica migliori del già ottimo Johan Langell (cui strinsi la mano saldamente in quel di Roma nel 2007), in grado di passare dal jazz al death con la stessa disinvoltura con cui si passerebbe dal cucchiaio alla forchetta, quindi parlare di "fuori tempo", anche da ciò che ho visto nelle svariate riproposizioni di Chainsling, è quantomeno inopportuno (si chiama "interpretazione"). Il nuovo chitarrista Ragnar Zolberg è degno del ruolo che ricopre, non solo per il timbro vocale o la fedeltà nel riproporre le sue parti alla chitarra, ma anche per il carisma. Io credo che potrà fare davvero molto bene in futuro. Daniel Karlsson fa la sua porca figura, in entrambi i sensi, dietro le keys. Nel complesso, nonostante il mio elevato scetticismo quando sentii della formazione completamente sconvolta, mi sono dovuto ricredere, e non poco. Ho visto una serie cospicua di video, i più in HQ, caricati sul tubo, di varie performance ed ho semplicemente goduto come un riccio con Sister, Healing Now, To The Shoreline, 1979, nonché i vecchi cavalli di battaglia, fra cui proprio Chainsling. Mi auguro, essendo un membro temporaneo, che Hielm resti a tempo pieno perché sono estremamente fiducioso nel potenziale e nella freschezza che possiede questa formazione. Mi auguro, inoltre, possano incidere al più presto qualcosa. @Thomas: non mi sento di criticare troppo il tuo stile, però, anche io, come lo stesso Istinto, avrei preferito meno accanimento. Per il resto, le Tue mi sembrano considerazioni assolutamente rispettabili, nonostante siamo evidentemente agli antipodi.
Autumn
Giovedì 1 Marzo 2012, 23.29.40
25
Caro Thomas quanto ti capisco...
Thomas
Giovedì 1 Marzo 2012, 22.17.02
24
Bene, su qualcosa siamo d'accordo, il tastierista era in sovrappeso...
Istinto
Giovedì 1 Marzo 2012, 22.16.04
23
Il punto non è nell'amare un gruppo o meno, ma cosa si richiede da una recensione. Anch'io penso per esempio che il tastierista non si possa vedere, ma l'ho detto alle persone che erano con me al concerto e ci siamo fatti una risata. Non lo scriverei mai su una recensione ufficiale su una webzine del settore. Perché dalla tua recensione sembra che fossero quelli i punti salienti del concerto e a quanto pare non lo penso solo io visti i commenti. Se non hai comunicato al meglio le tue impressioni spero che la prossima volta non manchi la "serietà e professionalità"
Thomas
Giovedì 1 Marzo 2012, 22.01.12
22
@Istinto: come puoi amare già così tanto un gruppo che, al momento, esiste solo per questo tour? Non hanno ancora scritto niente assieme. Secondo me il problema sta tutto qui. Gildenlow è un fuoriclasse e lo sanno tutti . Non sarà una canzone sbagliata a mettere in discussione la sua spropositata bravura, nè il mio articolo. Per quanto riguarda invece questo concerto in particolare... beh secondo me si. Comunque raccolgo volentieri le tue osservazioni, sono quasi certo di non aver comunicato al meglio le mie impressioni, forse sono stato troppo caustico . La prossima volta sarò un pelo più "serio e professionale".
Istinto
Giovedì 1 Marzo 2012, 21.49.21
21
Probabilmente ho sbagliato io che cercavo una recensione e invece dovevo prenderla come una barzelletta e farmi due risate! Le 4 righe che hai citato di certo non alzano il livello dopo 30 righe di presunta recensione. Puoi prendere i commenti come uno stimolo a migliorare oppure no. A me dispiace solo vedere un gruppo che merita rispetto, nonostante gli ultimi album non eccelsi, trattati come un gruppo di ragazzini dell'oratorio, perché non lo meritano. Spero che chi legge la tua recensione, poi legga anche i commenti sottostanti.
Thomas
Giovedì 1 Marzo 2012, 21.42.56
20
@Piggod: rispondo alla tua osservazione su Brave New World. Effettivamente gli Iron hanno suonato talmente tante volte Run to the hills che una brave new world non guasterebbe . Ah, non ricordo chi l'abbia scritto ma io non volevo sentirmi "The perfect Element". Avrei sentito volentieri Nihil Morari, Nightmist, Reconciliation, To the End, Used, Beyond the Pale... mi vengono in mente queste al volo.
Thomas
Giovedì 1 Marzo 2012, 21.36.36
19
Ripeto, non credo sostenere che siamo di fronte al sosia di Sebastian Bach o che il bassista aveva la maglia di Zappa significhi denigrare qualcuno, sul tastierista grasso con l'ipad per vedersi la scaletta, pensavo bastasse un po' di umorismo . Se leggi l'articolo fino a metà, puoi leggere questa frase "I nuovi Pain of Salvation non avranno ancora conquistato la mia fiducia, anzi, sono piuttosto scettico per le future uscite discografiche, ma si tratta sicuramente di buoni musicisti, in grado di ruotare almeno un paio di strumenti e di sostenere più che dignitosamente le parti corali e le seconde voci."
Istinto
Giovedì 1 Marzo 2012, 21.28.50
18
Non era tua intenzione denigrarli? Quindi stai dicendo che le prime 8 righe della tua recensione sono inutili?! Infatti se non erano commenti per denigrarli, bastava dire che i membri del gruppo erano una nuovi acquisti. Si tratta di una recensione di un concerto di musicisti professionisti, capisco che tu non sia professionale, perché probabilmente lo fai come passatempo, ma per lo meno rispetta la loro di professionalità. Il fatto che il gruppo sia stravolto se ne sono accorti tutti coloro che li hanno seguiti, o che hanno letto almeno una biografia o che ne hanno sentito parlare da qualcuno.. insomma se proprio vuoi dirlo, dillo, ma anche per quello bastavano 5 parole: è cambiata la formazione originale. Per quanto riguarda il fatto che alcune persone hanno chiesto "Enter Rain", ti ricordo che non stiamo parlando di un gruppo che ha mandato singoli in classifica e che vanno biasimati se non li suonano live (che poi è discutibile), quindi se non hanno fatto the perfect element (che tra l'altro hanno suonato raramente da quando vengono in Italia).. chi se ne frega! Penso che avresti dovuto concentrarti sui bellissimi suoni del tastierista invece che sulla sua pancia; sulla bella voce del nuovo chitarrista che deve sostituire un personaggio importante invece che sulla sua maglietta; sul fatto che il bassista aveva suonato con loro agli esordi... E magari dire che è il batterista che andava fuori tempo, invece di Daniel che non ricorda le parole ed è lui che non convince mai in sede live!!! Il mio consiglio è la prossima volta di ascoltare la musica in sé, poi di giudicare in maniera costruttiva musica prima di tutto e show. Il tutto ricordando che non stai facendo due chiacchere con gli amici al bar, ma sei in luogo pubblico, dove la gente si potrebbe basare su ciò che scrivi per le sue scelte su quali live vedere in futuro.
Thomas
Giovedì 1 Marzo 2012, 21.04.53
17
Avere la maglia di Zappa o sembrare Sebastian Bach non mi sebrano critiche, vi concedo quella sul tastierista grasso . Rispetto le vostre argomentazioni ma il mio intento non era quello di denigrare i nuovi acquisti per via del loro aspetto. L'introduzione serviva a far capire la mia piccola-grande sorpresa nel vedere così tante nuove comparse. Dai ammettiamolo, il gruppo è totalmente stravolto, non esistono più i Pain of Salvation. Esiste la Gildenlow & Friends. @Istinto: ascoltati chainsling e iter impius, basta il primo minuto cantato di entrambe. Io ho sentito strofe e parole mescolate. Anzi, se riesci a pubblicarle da qualche parte me le riascolto volentieri . @Tutti: allego un po' di foto va.
il vichingo
Giovedì 1 Marzo 2012, 20.24.48
16
Ma questa non è una recensione!!!! o.O
Istinto
Giovedì 1 Marzo 2012, 20.22.45
15
Secondo quanto suggeritomi su facebook, copio qui il commento che ho fatto là: "Recensione a dir poco imbarazzante! 1-Chi se ne frega di come si vestono i membri del gruppo. 2-Allora le donne potrebbero dire che Daniel vale tutto il gruppo da solo, visto che i commenti sono sempre "che figo", ma chi se ne frega! 3-Se alla gente piacciono i pezzi nuovi, è perché forse non sono così brutti, come tutti voi con le vostre "recensioni" volete farci credere, se il recensore vuole andare ai loro concerti per sentire solo canzoni vecchie, allora non dovrebbe più andarci! 4-Daniel che dimentica le parole? Ho fatto i video di quelle canzoni e posso dimostrare che non è così. 5-Il momento "Boy scout" è stato uno dei più emozionanti della serata. Se il recensore non è in grado di aprire la mente a musica diversa, sound diversi o vuole che le band continuino con la stessa minestra per tutta la loro carriera, allora forse deve andare a vedere solo gli Iron Maiden. Sono queste "recensioni" che rovinano la musica, uccidono l'underground e gruppi come i Pain of Salvation, che nonostante tutto sono lì e a molte persone danno emozioni e ogni volta ci mettono l'anima, ma di questo non si è parlato.." Aggiungo anche che i Pain of Salvation li ho visti 7 volte e ho avuto il piacere di passarci insieme una serata qualche anno fa. Forse mi giudicherete di parte, ma penso che una stroncatura del genere sia davvero eccessiva e poco appropriata.
piggod
Giovedì 1 Marzo 2012, 19.42.35
14
@Khaine: infatti, non avevo la pretesa di dettare regole, bensì di esprimere un'opinione. Nessuna offesa @Thomas: beh, guarda dopo averli visti parecchie volte dal vivo, sono molto più propenso ad invocare Brave New World piuttosto che: Iron Maiden, Run to the hills, The Number of the beast, Hallowed be thy name e Fear of the dark (anche perché non mi ricordo di un tour negli ultimi anni che le abbia escluse). Capisco però il tuo discorso, ma vorrei farti notare che, evidentemente, per molti questi sono i Pain of Salvation, non un gruppo che non c'è più. Calcola poi che molti (specialmente le generazioni un pò più giovani) non hanno iniziato ad ascoltarli con Entropia...
Khaine
Giovedì 1 Marzo 2012, 19.02.51
13
@ piggod: guarda che il report di un concerto può essere benissimo fatto nel modo che hai appena letto, soprattutto dato che non esiste un "manuale della recensione live". Il fatto che non ti piaccia non significa che non vada bene. Senza offesa eh.
Aelfwine
Giovedì 1 Marzo 2012, 18.48.13
12
Sia Piggod che Absynthe con i loro commenti pacati mi hanno aperto gli occhi su questo "dibattito". Nonostante non sia riuscito a digerire i Pain of Salvation da Be in poi, capisco cosa volete dire e per quel che riguarda gli altri gruppi sono d'accordo con voi. E' solo che loro davvero non riescono più a piacermi, non perché nostalgico ma semplicemente perché non mi piace proprio la musica. La stessa cosa mi è successa col nuovo Orange dei Dark Suns, spero che non ci si mettano pure loro...
Absynthe6886
Giovedì 1 Marzo 2012, 18.22.27
11
Seguo i POS da ormai molto tempo. Di loro ho tutto, incluse le edizioni limitate dei live, ed ho seguito con molto piacere ed interesse la loro evoluzione da RL passando per BE fino agli ultimi due RS. Trovo estremamente stimolante il cambio d'abito che ogni volta è in grado di proporre Daniel, pur mantenendo coerente ed immutata l'identità della band (e sfido chiunque a dimostrare il contrario). Non credo che i gusti di questo "nuovo" pubblico sia un indice di decadimento, come non credo possa esserlo il rinnovo totale della line-up. Credo anche che sia stato sbagliato attendersi un concerto nostalgico da parte di una band del genere che MAI ha vissuto di tradizione compiacente. Hanno due dischi appena partoriti con fior di brani a cui poter attingere, direi che è molto più onesto ed artisticamente integro cercare di proporre questi anziché chiudere per l'ennesima volta con Used o proporre l'ormai metabolizzata Undertow (per quanto siano fra i pezzi migliori da loro mai scritti). La band è questa e mi pare che il tanfo mortifero sia ben lontano dal manifestarsi a breve. Se si cerca coerenza stilistica, beh... rivolgersi dalle parti di Long Island: lì ci sono 5 individui che hanno frainteso alla grande il significato di Progressive.
Thomas
Giovedì 1 Marzo 2012, 17.14.00
10
Con la band che non esiste più mi riferivo principalmente ai membri visto che dei "vecchi" POS non c'è più traccia, escludendo Gildenlow naturalmente. Per quanto riguarda il pubblico, mi spiace di passare per supponente e aggiusto un po' il tiro, se può servire. E' come se fossi andato a vedere un concerto degli Iron Maiden e alla fine il pubblico avesse chiesto Brave New World come pezzo di chiusura invece di uno degli infiniti classici... la sensazione è stata la stessa .
piggod
Giovedì 1 Marzo 2012, 16.49.57
9
A me dispiace veramente tanto non esserci stato (avevo già i biglietti, ma, causa influenza, sono rimasto a csa), anche perché i due RS mi sono piaciuti e una setlist "particolare" era quello in cui speravo. Ad ogni modo, trovo questa report spiazzante: le uniche critiche ben presentate sono su Gildenlow che si dimentica i testi delle canzoni e su Chainsling,i per il resto, senza cattiveria, stendiamo un velo pietoso. Dalle critiche al look, alle critiche alla scaletta, passando per le critiche al pubblico (reo di non chiedere le canzoni "giuste"), quì si esagera in supponenza. Sinceramente, non riesco neanche a capire il discorso sulla "band che non esiste più", anche perché sono convinto che in molti erano ben consapevoli e felici di guardare un'esibizione di questi PoS. Un conto è criticare per una performance pessima, un conto è non apprezzare le ultime uscite della band. Nell'ultimo caso, prima di scrivere qualcosa, è consigliabile non buttare le proprie sensazioni a getto.
ayreon
Giovedì 1 Marzo 2012, 15.45.06
8
guarda che Perfect element non l'hanno quasi mai fatta dal vivo.Comunque,meno male che non sono andato ,e per fortuna che i POS veri me li sono visti almeno 3 volte ,incluso il meet and greet dell'indian saloon il giorno dopo il gods of metal 2002
USER
Giovedì 1 Marzo 2012, 15.07.29
7
cioè non hanno fatto the perfect element? meno male che non c'ero e che mi sono risparmiato qualche soldo
Lizard
Giovedì 1 Marzo 2012, 14.27.54
6
Stessa sgradevole sensazione avuta l'anno scorso... Dopo tre canzoni andammo via, perché non era un concerto dei Pain of Salvation quello a cui stavamo assistendo. Non di quelli che avrebbero potuto interessarmi, almeno.
Metal3K
Giovedì 1 Marzo 2012, 14.24.31
5
Io naturalmente sarei stato tra quelli che chiedevano The Perfect Element... Ma, dico io, come si fa ad avere li' di fronte a se i PoS ed a chieder loro Disco Queen? Ahime questo dovrebbe essere un chiaro segnale per loro... Esiste una luce in fondo a questo tunnel? Comincio a realizzare con dispiacere che la risposta sia no...
Flight 666
Giovedì 1 Marzo 2012, 13.17.48
4
I Cryptex!!!!!!! Se solo l'avessi saputo mi sarei fiondato lì!! Si nota che mi piacciono? Eheh...
DERIS
Giovedì 1 Marzo 2012, 13.03.01
3
GLI HAKEN SONO TUTTO CIO' CHE I PAIN OF SALVATION NON SON PIU' DA TEMPO
BILLOROCK fci.
Giovedì 1 Marzo 2012, 12.52.45
2
Khaine: ti sei dato al tedesco ??
Khaine
Giovedì 1 Marzo 2012, 11.57.06
1
Prafo Thomas, a stasera le foto!
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ARTICOLI
01/03/2012
Live Report
PAIN OF SALVATION + CRYPTEX
New Age, Roncade (TV), 24/02/2012
 
 
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