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MPIRE OF EVIL - La resurrezione dell'Impero
05/03/2012 (2697 letture)
Quando non si tratta di reunion vera e propria, si tratta comunque di amarcord, in un modo o nell’altro. Dietro al moniker Mpire Of Evil c’è una storia considerevole, che pone le radici nella leggenda dei Venom e nella fuligginosa Inghilterra di fine anni settanta: è infatti Mantas, chitarrista dei celebri pionieri del thrash-black, l’anima pulsante di questa band, rinata dalle ceneri dei Primevil, a loro volta considerati come incarnazione parallela della creatura-madre, sempre capeggiata da Cronos. La militanza di Mantas nei Venom è stata duratura e seminale per la formazione di parecchi standard oggi tipici delle frange più estreme e scarne dell’heavy metal: dal 1981 al 1985, dal 1989 al 1992 ed ancora dal 1995 al 2004, infatti, è stato lui a sferrare i riff più marci dei sulfurei signori del Male. Una vicenda intricata degna delle più cervellotiche soap opera, se è vero come è vero che a reggere il microfono degli Mpire Of Evil ci sta Tony ‘Demolition Man’ Dolan, che raccolse l’eredità di Cronos nel 1989, e fu cantante dei Venom -dimenticato dai più- fino al 1992. E non è finita: a registrare l’album di debutto degli Mpire, Hell to the Holy, infatti, si è visto anche il drummer Antton, all’anagrafe Antony Lant, fratello nientemeno che di Cronos ed egli stesso attivo nei Venom dal 2000 al 2009! Antton ha lasciato da poco la band, che attende con il consueto entusiasmo l’imminente pubblicazione: abbiamo scambiato due chiacchiere con i disponibili Mantas e Demolition Man, che non ci hanno risparmiato risposte interessanti e dettagliate, tutte da leggere.

The Thrasher: Hell to the Holy è il primo album degli Mpire of Evil dopo l'esperienza Primevil; che risposta vi aspettate da parte di critica e pubblico?
Demolition Man: Beh, spero che gli ascoltatori ed allo stesso modo la critica possano trovare qualcosa di positivo e divertente in ciò che gli Mpire of Evil hanno da proporre. Se è una naturale progressione dal materiale dell’era Primevil? Non ne sono sicuro, ma penso che con me e Mantas a scrivere e suonare ancora insieme si possa avere un po’ quella sensazione. Siamo entrambi cresciuti e abbiamo avuto nuove esperienze che fanno del passo dai Primevil agli Mpire of Evil un buon passo. C’è un collegamento, naturalmente, ma ritengo che Hell to the Holy sia un più grande e più completo album di quelli dei Primevil...allora ci stavamo trovando, adesso sappiamo chi siamo.

The Thrasher: Come descriveresti il disco a chi non conosce nulla della band?
Demolition Man e Mantas: Beh, è classico heavy metal, un po’ thrash, con blast beats, elementi doom, blues, rock’n’roll... generi di tutti i tipi suppongo. Ci siamo confrontati, abbiamo cercato di rifare qualcosa o seguire uno dei trend attuali e ciò ci ha portato nel settore dell’heavy metal ed è quello che ci è piaciuto. Nel corso degli anni questo genere è cambiato e si è modificato in tipi differenti, ma in fondo è sempre heavy metal. Abbiamo solo dovuto fondere tutto ciò che amiamo e metterlo nella nostra musica. Penso sia quello che siamo riusciti a fare. Se le persone sono alla ricerca di qualcosa di uni-dimensionale, limitato solo a questo o a quello, non lo otterrà certo da noi. L’unica decisione cosciente che abbiamo preso è stata quella di fare solo ciò che volevamo indipendentemente e speriamo che la gente lo apprezzi.

The Thrasher: Ci sarà un tour di supporto all'album? Se sì, toccherà anche l'Italia?
Demolition Man e Mantas: L'album viene pubblicato attraverso la Scarlet Records il 26 marzo, ma il 19 inizieremo un tour di tre settimane negli Stati Uniti e in Canada con gli Onslaugth e anche al ritorno abbiamo diversi spettacoli in programma. Al momento, quelli confermati sono al Musclerock in Svezia, in cui saremo co-headliner assieme agli Hell, ed il Rockhard in Italia, in cui saremo co-headliner con i Sodom. Tutte le date programmate comunque saranno consultabili sul nostro sito ufficiale. Ci è stato detto che ci saranno altre serate italiane dopo gli spettacoli del Rockhard Festival, ma ancora non ci sono date che io possa confermarti. Però posso dirti che mi piacerebbe suonare a Milano, Firenze, Roma, Genova, Torino, ecc ecc.. io amo l’Italia! Qualunque luogo dell’Italia...

The Thrasher: Quali sono le affinità stilistiche tangibili con i Venom nel vostro sound?
Demolition Man: L’oscurità, suppongo, e la pura durezza vecchio stile. Mantas ha scritto molti classici dei Venom e perciò è difficile che i brani che ora scrive per gli Mpire of Evil non suonino in quel modo. Io ritengo di aver scritto molto per i Primevil, e così ora lo faccio ancora...non puoi ignorare te stesso, questo vuol dire essere vero e genuino; perciò credo che il sound suoni come una crescita rispetto ai Primevil. C’è il tema religioso, sebbene noi qui non trattiamo di Satana, che è più riguardo il fatto che il Male è una constatazione, può essere visto come un difetto oppure no -a seconda del tuo punto di vista- nell’uomo stesso e senza di lui non esiste. Egli ha creato il suo significato per giustificare il suo lato oscuro. La colpa è qualcosa che gli esseri umani trovano facilmente e pensano che questa li aiuti a sentirsi bene con se stessi. Il male è la cosa più grande in questa categoria di tratti che condividiamo ed è usato per spiegare il più orribile lato di noi stessi. Penso che in quest’album abbiamo a che fare più con quel tipo di male piuttosto che con capre e diavoli danzanti, ma condividiamo anche il lato divertente del vecchio stile, ad esempio con tracce come Snakepit, una canzone che parla di un vecchio nightclub che avevamo l’abitudine di frequentare. Con gli Mpire of Evil parliamo delle forze oscure e in 8th Gate spieghiamo che la riflessione degli uomini è di per sé l’oscurità. Ci avviciniamo all’influenza del passato in Devil: ovviamente si presume che il Diavolo sia stato presente in musica molto prima, anche nel blues, ma abbiamo voluto legare la progressione da allora ad oggi. Naturalmente c’è una connessione ai nostri rispettivi passati, Mantas ed io siamo quelli che siamo, ma un po’ di cambiamento c’è stato anche in noi.

The Thrasher: Che genere di testi troveremo nel platter? Sarà presente il vecchio satanismo di scuola Venomiana?
Demolition Man e Mantas: Beh, penso di averti risposto già prima, sì e no. Io credo che il satanismo sia più qualcosa che permette di insegnare ad essere onesto e sincero a te stesso; nel nuovo album, Hell to the Holy, più che abbracciare il satanismo ostentiamo ciò che osserviamo. Parliamo anche di temi più normali, ad esempio Shockwave riguarda la gelosia che porta allo scontro: ti devi confrontare con la realtà delle tue stesse insulse stronzate. Metal Messiah riguarda... beh, la band stessa, quella che tu pensi che ti parli, ma anche chiunque altro; meglio ancora, forse è la musica che si muove e condivide la tua vita qui sulla Terra: per noi questo è il metal, quindi il nostro Metal Messiah. Wake Up Dead parla esattamente di questo, guidare la vita lungo la strada sbagliata, potrebbe significare che un giorno tu potresti svegliarti (pensi) morto! Hellspawn è per i nostri fans, emarginati a causa del tipo di musica che ascoltano o per i tatuaggi che hanno o più semplicemente per il modo di vestire. Quindi, in conclusione, credo che si tratti di un po’ di materiale vecchio stile con nuove tematiche.

The Thrasher: Qual è la tua posizione, nella vita di tutti i giorni, riguardo la religione, Dio, la Chiesa?
Demolition Man: Io non sono affatto religioso e così pure Mantas. Con le manifestazioni di disarmonia, di morte, di stragi religiose che ci sono state nel corso dei secoli e che ancora oggi vengono messe in atto, come può essere una buona cosa? La più pura forma di bene presuppone l’essere generoso ed ignorare il tuo lato oscuro, non essere geloso, goloso, avido, disonorevole, cattivo, etc, etc... ma la persone non sono capaci di ciò, è il motivo per cui i Cattolici si confessano: “Dio, scusami per essere un vero figlio di puttana” (risate, ndr). Poi se ne vanno e si sentono meglio. Ed è solo un singolo esempio tra le mille falsità della religione. Non credo in un essere superiore, un unico Dio; perché avrebbe voluto creare qualcosa di così stupefacente per poi guardarlo distruggersi? Non avrebbe potuto crearlo sofferente, malvagio, cattivo? Niente di tutto ciò ha senso, per nulla, ma accetto che chiunque abbia bisogno di qualcosa che lo aiuti nella vita e se la comunità della Chiesa lo può fare, allora va bene. Preferisco una comunità nella musica, ma vedo che mentre noi stiamo ipotizzando di accettare quella religiosa, questa stessa comunità benefica denuncia quella dei metallari come malvagia. Cazzo... La definiscono fede cieca, perché devi essere cieco per seguirla. Preferisco credere in me stesso, tu puoi essere chi vuoi, ma devi accettare di essere ciò che hai creato e prenderti la responsabilità per ogni cosa che fai, buona o cattiva.

The Thrasher: Quanto è stato lungo il processo di composizione e registrazione del disco? Avete affrontato qualche imprevisto o difficoltà?
Demolition Man: Beh, abbiamo scritto prima pensando all’album, ma poi abbiamo preso la decisione di realizzare un EP per poter suonare dal vivo prima della realizzazione del disco. Allora abbiamo pubblicato l’EP Creatures of the Black, che contiene sei tracce e quattro cover di band che ci hanno influenzato nella creazione del nostro progetto, alle quali abbiamo aggiunto due tracce esclusive targate Mpire of Evil, quali Reptile e The Creatures of the Black. Avevamo già alcune canzoni pronte quando abbiamo registrato l’EP, ad esempio The 8th Gate, Hell to the Holy, Wake Up Dead, e Hellspawn, allora a quel punto abbiamo continuato a scrivere per l’album. Penso che l’intera faccenda ci abbia preso tutto il 2011, dalla prima idea fino alla realizzazione finale. A causa della distanza -io vivo a Londra, mentre Mantas vive a Newcastle, 300 miglia più lontano- è stato difficile, anche per via delle ristrettezze economiche ovviamente, che ci hanno portato via molti mesi di lavorazione. Infatti abbiamo anche perso un paio di “scadenze” con l’etichetta, ma la Scarlet è stata molto solidale ed ha compreso le difficoltà. Mantas ha fatto da solo tutto il mixaggio ed il mastering, il che ci ha preso altro tempo. Perciò ritengo che Hell to the Holy sia un lavoro di un anno intero. Abbiamo voluto lavorare nel modo che volevamo piuttosto che diversamente e per farlo non potevamo metterci fretta.

The Thrasher: Puoi parlarci degli altri ragazzi della band, come musicisti e come persone?
Demolition Man: Sì, ora ci siamo solo io e Mantas e abbiamo un nuovo batterista che ci seguirà per i live, ma non l’abbiamo ancora annunciato. Comunque si tratta di un tipo piacevole e di uno strepitoso batterista. Mantas è mio amico, lo è stato per lungo tempo, io e lui pensiamo allo stesso modo e suoniamo e scriviamo bene insieme. Dal vivo è equilibrato e preciso e sa far suo il palcoscenico. Come amico, poi, è davvero divertente. Ultimamente abbiamo trascorso una settimana a Los Angeles per una conferenza e la maggior parte del tempo l’abbiamo passata ridendo. E’ un sorprendente chitarrista ed è molto creativo. Il nostro batterista se n’è andato di recente, i suoi impegni non lo facevano sentire appieno un membro degli Mpire of Evil, così ora ha un’altra band e si è fatto una famiglia e sono tutte delle priorità per lui. Era molto timido, ma ci forniva sempre delle grandi performance sull’album. Ed io? Chissà, sono sicuro che abbiano tutti opinioni differenti...

The Thrasher: E’ corretto dire che il disco suona al contempo fresco e anche fortemente tradizionale? Se sì, come siete riusciti ad ottenere questo risultato?
Demolition Man e Mantas: Sì è così, quindi grazie! Inizialmente abbiamo deciso semplicemente di lasciare venir fuori l’ispirazione. Nessun preconcetto sulla direzione da prendere, eccetto uno. Non abbiamo voluto seguire un singolo sentiero o essere semplicemente una reincarnazione della nostra vecchia band. Abbiamo voluto suonare ciò che amiamo ascoltare. L’heavy metal, il modo in cui quest’ultimo è solitamente usato. Ma io credo che noi tutti veniamo da un lungo percorso e continuando a suonare il nostro stile ha adottato varie influenze da grandi band e suona più attuale. Il mondo è cambiato, ma il cuore batte sempre allo stesso modo. Abbiamo creato musica che speriamo vi faccia sentire parte di qualcosa di più grande, un mondo metal in cui ognuno è insieme, come tutti sono soliti essere. Abbiamo voluto fare delle canzoni che vi facciano alzare in piedi, vogliamo che iniziate a scapocciare, che vi divertiate...e spero che la gente senta questo.

The Thrasher: Qual è, a tuo giudizio, la carta vincente del disco, quella che potrebbe incentivarne l’acquisto?
Demolition Man e Mantas: Eh, questo è difficile. Penso che ne abbiamo più di una, da ciò che la gente sta dicendo, ma forse per il pubblico europeo potrebbero essere Hellspawn e The 8th Gate che stanno raggiungendo la vetta. Ma per gli USA forse Devil e Metal Messiah. So che sono quattro e non una (risate, ndr), chiedo scusa...

The Thrasher: C’è qualcosa in quest’album che, potendo, registreresti in modo differente, oppure sei completamente soddisfatto del risultato finale?
Demolition Man e Mantas: Beh, per me no. Adoro il modo in cui tutto è venuto fuori.

The Thrasher: Molti fans considerano questa band come “i veri Venom”. Sai spiegarci il motivo?
Demolition Man: Beh, non lo so, forse c’entra poco con noi e più col fatto che la line-up attuale dei Venom ha un solo membro originale al suo interno, ma se tu ci pensi, c’è solo Mantas del trio originale negli Mpire of Evil. Mantas: Presumo che sia così, c’erano molti fans che hanno scoperto i Venom tardi e molti hanno comprato i nostri dischi quando me n’ero già andato. Quindi forse c’è un po’ di questo, ma in realtà io non sono solo così, è chiaro. I primi tempi c’era una locandina che diceva: “più Venom dei Venom” (risate, ndr), ma non penso che la gente sia così entusiasta della formazione attuale dei Venom. Per quanto mi riguarda, ritengo che loro siano ciò che sono proprio come sono sempre stati, dall’inizio fino ad oggi. Minacciosi e particolari; un nome che fa ciò che fa senza riguardi verso nessun altro. Proprio come faremo noi.

The Thrasher: La fine della line-up storica dei Venom -ormai parecchio datata- non deve essere stata indolore; quali ne sono state le vere cause e cosa puoi raccontarci a riguardo?
Demolition Man: I soldi, i personaggi, la disonestà. Mantas creò la band, Abaddon lo seguì, poi cambiarono nome in Venom. Avevano il cantante originale, Clive Archer, e scrissero la maggior parte di Welcome to Hell, a quel punto Conrad si aggiunse al basso. Quando Clive se ne andò, Conrad passò anche al microfono, cantando pure su una traccia scritta da lui stesso. Così da quattro che erano divennero tre. Come dice Mantas, passarono dal provare una volta in una chiesa al suonare live davanti a migliaia di persone, vestiti con le magliette dei Venom ed inneggianti a loro come dei. Alla fine l’ingenuità li fregò e fu causa di un ego smisurato e fuori controllo che finì per distruggere la band dall’interno.

The Thrasher: Qual è il tuo ricordo più bello legato al nome Venom? E quello più brutto?
Mantas: Il migliore forse il 7th Dates of Hell all’Hammersmith Odeon nel 1984. Il peggiore? (risate, ndr) No comment!

The Thrasher: Potresti esprimere un tuo parere personale sulla scena black metal norvegese?
Demolition Man e Mantas: Ritengo che sia una scena notevole che però ha avuto i suoi cattivi momenti. Viene da un lungo percorso, ma allo stesso tempo ha forgiato se stessa e questa dovrebbe essere la sua forza. I Venom sono stati il black metal e l’ironia è che il genere che porta questo nome l’ha preso da un loro CD. I loro fans più accaniti però non dicono che questo sia black metal (risate, ndr). Che forse il genere avrebbe dovuto scegliere un nome proprio e lasciare Black Metal ai Venom? Comunque eccoti una lista di grandi nomi: Burzum, Immortal, Emperor, Darkthrone, Carpathian Forest, Mayhem, Ulver. Ma... bruciare chiese e uccidersi l’un l’altro?? Seriamente, forse è diventato politicamente scorretto e dovrebbe rimanere una forma di creatività ed intrattenimento. Oggigiorno sembra quasi che alcune band si stiano allontanando dalla loro propria scena, è molto strano.

The Thrasher: Il Venom-sound ha ispirato intere generazioni di extreme metallers e il nome Mantas fu addirittura scelto come moniker per la primissima formazione dei Death di Chuck Schuldiner; cosa ne pensi di questo straordinario artista?
Demolition Man e Mantas: Non solo, tutti e tre hanno a loro volta dato vita a a band col proprio nome, ma la maggior parte di canzoni del primo disco ha ispirato il moniker a una tonnellata di band successive. Cosa ne penso di Chuck e dei Mantas o dei Death? Lui era un personaggio straordinario e dopo essere stato influenzato divenne innovativo oltre misura e ha influenzato un’intera scena. Una triste perdita, ancora oggi; come Quorthon. Mi domando cosa sarebbero in grado di creare se fossero vivi oggi.

The Thrasher: Una curiosità: quali sono i cinque dischi che reputi migliori e fondamentali nella storia dell’heavy metal?
Demolition Man: Sono sicuro che ognuno abbia i propri, ma per me sono British Steel dei Judas Priest, Motorhead dei Motorhead, Kiss Alive dei Kiss, Let There Be Rock degli AC/DC e Black Sabbath dei Black Sabbath. Erano tutti connessi dalle stesse influenze nella scena metal.

The Thrasher: Secondo voi, nel 2012, l’heavy metal può ancora shoccare, provocare ed inquietare come negli anni ottanta?
Demolition Man e Mantas: Certo, senza dubbio. Il fatto è che le persone hanno deciso di suddividere la scena in così tanti sottogeneri che non si può più vederne il nucleo centrale. Ma io penso che il perno da cui noi tutti siamo partiti sia ancora attuale e importante e sia ancora in grado di dire qualcosa, forse, come un vecchio statista che siede e ascolta, parla poco ma dice parole più profonde, d’effetto. Almeno io la penso così, ma solo il tempo potrà assicurarcelo.

The Thrasher: Volete dire qualcosa ai lettori di Metallized?
Demolition Man e Mantas: Sì. Conservate e aprite la vostra mente e lasciate che il vostro cuori vi porti dove desiderate. La vita è troppo breve per perdersi qualcosa. Vivete al meglio ciò che questo mondo ha da offrire, non soffrite mai da soli. Se la musica è il nostro legame, allora dovete capire che così noi siamo una cosa unica, lei ci prende tutti insieme con sé mantenendoci uniti e non ci lascia mai soli. L’Italia una volta aveva un grande impero e l’”impero” sta sorgendo di nuovo, venite a seguire gli Mpire of Evil. Ci vediamo presto.



Alcibiade il maialino
Martedì 13 Marzo 2012, 19.44.25
21
Ehi io posso celebrare l' evento....sai che figura sull' invito...officiante Alcibiade il Maialino....minimo ci denunciano ci rinchiudono in una casa di cura e per finire ci danno pure il Daspo.
Celtic Warrior
Mercoledì 7 Marzo 2012, 9.39.38
20
Bravo Nightblast , ho appena saputo Auguri !!!
BILLOROCK fci.
Mercoledì 7 Marzo 2012, 9.16.57
19
ok, andata !! dai che ti prepariamo un addio al celibato con i fiocchi ih ih ih
waste of air
Mercoledì 7 Marzo 2012, 0.24.49
18
E se Titti fosse il diminutivo di Tiziano?
Nightblast
Martedì 6 Marzo 2012, 23.25.43
17
@Titti...dopo tutto sto casino...dobbiamo almeno conoscerci...ahahahah...
Radamanthis
Martedì 6 Marzo 2012, 22.44.15
16
Azz, ma allora sta diventando una cosa seria...se hai bisogno un testimone ci sono...
Luke_Skywalker_666
Martedì 6 Marzo 2012, 22.17.17
15
@Nightblast !!! M-Pire sono semplicemente favolosi e questo è un gran bel disco!!! Non mi sarei mai aspettato nel 2012 di poter ascoltare 2 versioni allo stesso tempo entusiasmanti della mia band preferita.... meglio di cosi... AH ! Okkio al nuovo Overkill : crea dipendenza !!!
Raven
Martedì 6 Marzo 2012, 21.34.39
14
Nightblast, sposala. Faresti un bel colpo, concerti a go go x la vita...
jek
Martedì 6 Marzo 2012, 21.09.37
13
Ottimo colpo di Rino. Le premesse ci sono tutte per sfornare un'ottimo album a livello di "Fallen Angels"... spero.
Alcibiade il Maialino
Martedì 6 Marzo 2012, 19.34.01
12
Beh se Creatures of the black era l' antipasto questo nuovo lavoro sicuramente sara' una bomba....
Nightblast
Martedì 6 Marzo 2012, 19.28.41
11
Non mi chiamo Silvestro...Ecco adesso arriva Luke e comincia ad elencare tutte le sue amicizie in campo Metal sottolineando come i Venom di oggi siamo una bomba mentre gi Mpire non valgono un cazzo...UFF!!!
waste of air
Martedì 6 Marzo 2012, 18.22.58
10
@nightblast: auguri! Spero solo che non ti chiami Silvestro, se no con Titti potresti avere delle controindicazioni..
Luke_Skywalker_666
Martedì 6 Marzo 2012, 18.19.19
9
@Titti !!! You cannot be serious.....
Nightblast
Martedì 6 Marzo 2012, 18.09.51
8
@Titti...grazie per la proposta, lascia la tua mail please...devo rifletterci però.... @gli altri: grazie per gli auguri.
il vichingo
Martedì 6 Marzo 2012, 17.49.09
7
E vissero insieme felici e contenti
Luke_Skywalker_666
Martedì 6 Marzo 2012, 15.59.27
6
Prime Evil era il titolo di un album del 1989 dei Venom, il primo del post Cronos!!! Questo disco è magnifico....
Radamanthis
Martedì 6 Marzo 2012, 10.54.47
5
Figli maschi...
BILLOROCK fci.
Martedì 6 Marzo 2012, 10.53.44
4
Nightblast : auguri !! AHAHAHAH
Titti
Martedì 6 Marzo 2012, 10.48.29
3
Nightblast SPOSAMI ADESSO!
Vittorio
Martedì 6 Marzo 2012, 9.47.54
2
Prime Evil fu un ottimo album all'epoca.
Nightblast
Martedì 6 Marzo 2012, 8.18.43
1
Da quel pochissimo che ho ascoltato, questi 3 eclissano i "nuovi" Venom...
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