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EXTREMA - Una scarica di puro metallo!
12/04/2012 (2812 letture)
In occasione del concerto degli Extrema di qualche tempo fa presso il Blacknight di Palazzolo Acreide, del quale vi abbiamo ampiamente dato conto in questo report, abbiamo avuto modo di passare del tempo nel backstage e di intervistare Tommy Massara. Come al solito, il discorso offre alcuni interessanti spunti di discussione: buona lettura!

Francesco:Allora Tommy... di nuovo in Sicilia a qualche mese dalla strana esperienza del Sikelian.
Tommy: Guarda, quando stamattina siamo partiti da Milano, non vedevamo l'ora di arrivare. Ogni volta che vengo qui vedo i colori di questa terra e la cosa mi colpisce sempre, mi viene da pensare che è una terra così bella e così fertile che vorrei stare sempre qua.

Francesco: Molti di noi invece vorrebbero invece andarsene, ma questo è un altro discorso.
Tommy: Bè, certo... non vivendo qua forse posso permettermi una visione un pò più poetica della cosa.

Francesco: Senti, volevo partire da una situazione che non c'entra nulla con la serata di oggi, ma che coinvolge anche te e GL. Io ho scritto un pezzo sul documentario Overload 1 (a breve il pezzo su Overload 2 - nda). Nel mio articolo ho citato come esempio peggiore il gruppo cover dei Queen, dove suona un elemento che voi conoscete benissimo.
Tommy: Noi non c'entriamo nulla con loro, ma ci sono delle persone che hanno scritto cose poco carine su quello che fa oggi Mattia...

Francesco: Devo dirti per correttezza che anche a me ha fatto una brutta impressione in quel documentario, e l'ho scritto.
Tommy: Ognuno scrive che ciò che vede e sente, quello che passa. Io non credo che Mattia abbia detto quelle cose con cattiveria. Lui è sempre stato così, una persona molto cinica, ma non nel senso negativo del termine. E' sempre stato un disilluso già dai primi tempi, e non voglio nemmeno stare a litigare su certe cose. Semplicemente noi andiamo per la nostra strada e lui per la sua, non voglio nemmeno che questa cosa diventi Extrema VS Mattia o viceversa, ci sentiamo sempre, siamo molto amici, lui semplicemente ha fatto una scelta di vita. Non è un segreto, lui è andato via dagli Extrema perchè non guadagnava abbastanza, non ci credeva più.

Francesco: Si, dirlo è lecito, ma nel documentario il suo tono sembrava dire: "loro continuano, poveri c..."
Tommy: Ha usato parole un po' infelici, però io conosco Mattia, ci ho vissuto insieme tante cose belle e brutte. Io penso che abbia parlato con leggerezza, trasportato da ciò che stava vivendo in quel momento e non con disprezzo verso i vecchi compagni, ne sono sicuro. Semplicemente si aspettava dalla nostra carriera qualcosa di diverso che non c'è stato. Non è che noi non l'abbiamo avuto e molti altri si, e che nessuno l'ha ottenuto qui in Italia, questo è quanto. Io oggi sono molto grato alla vita per quello che mi ha dato, perchè non è da tutti riuscire a suonare la propria musica per trent'anni in un paese difficile come l'Italia e continuare a vedere persone -tante o poche che siano- che ti vengono a vedere e conoscono la band e le tue canzoni. Per me questo già e tanto, e penso che un giorno lo stesso Mattia girandosi indietro, forse penserà con più trasporto a questa cosa. Ribadisco: secondo me la frase infelice che ha detto in quel contesto non voleva denigrarci. Non voglio dire altro perchè non parleremmo più della band, ma andremmo a parlare di una non-band, ed a Mattia, che reputo musicista di primissimo livello, auguro che la vita da professionista gli regali qualcosa di meglio dei Queenmania, perchè se lo merita e quindi glielo auguro. Sinceramente non voglio parlare di quella tribute band che mi disgusta come tutte.

Francesco: Io avevo scritto che mi era sembrata la peggiore tra quelle proposte dal documentario, in particolare il cantante.
Tommy: Peraltro tuo compaesano, eh eh (sigh... - nda), dai.. non lo conosco, non voglio giudicare la persona, però vedere uno che dice che la gente si aspetta di vedere lui e non uno che fa Freddie dice già tutto. Però il fenomeno delle tribute band lo capisco, è meglio fare quello che andare a scaricare la frutta al mercato. Anche io preferisco suonare che andare a scaricare la frutta, e non disprezzo nemmeno il discorso delle cover. Noi tantissimi anni fa, ma solo per fare un pò i cazzoni, avevamo messo su 'sta band che si chiamava i Gusto e Sugo, ma eravamo sempre noi quattro che andavamo in giro storpiando delle cover di gente come RHCP, Police.. band alle quali tributavamo un gettone per l'influenza che per un certo periodo hanno avuto sulla nostra musica, ma solo per mantenerci caldi tra un tour e l'altro divertendoci, però la cosa bella era che la gente chiedeva i nostri pezzi.

Francesco: Io ho trovato interessantissima l'idea di fare una tribute band di sè stessi.
Tommy: Guarda, tempo fa ci ha scritto un ragazzo, dicendo di aver fatto proprio questo con la propria band sconosciuta. Ha scritto sul manifesto "tribute band dei...", ed il locale era pieno, solo perchè hanno scritto "tribute".

Francesco: Bè, lasciamo perdere Overload ed andiamo a voi. Ci siamo lasciati l'ultima volta in un contesto spiacevole come partecipazione di pubblico, stasera ci sarà sicuramente più gente di allora.
Tommy: Ti dico una cosa: quel promoter -del quale non ricordo più il nome, ma è stato fantastico e ci ha rimesso di tasca sua- ci ha detto che il nostro giorno c'erano 120 paganti; il secondo con i Napalm Death ancora meno, ed il terzo con i crucchi che non hanno nemmeno suonato perchè lui gli ha detto: "Vi mando poi i soldi", e loro non si sono fidati, meno ancora. Delle tre serate quindi, abbiamo fatto più paganti noi, ma è solo una battuta.

Francesco: In generale hai notato miglioramenti o peggioramenti in questo lasso di tempo? Noi abbiamo pubblicato dei pezzi sulla non partecipazione del pubblico ai concerti metal, molto letti e commentatissimi, cosa che dimostra quanto l'argomento sia sentito, però la gente in generale continua a disertare i concerti.
Tommy: Quelli che si lamentano spesso sono i primi a non andare ai concerti. Purtroppo mi rendo conto di un fenomeno: molti di quelli che commentano hanno a loro volta un gruppo, però non vanno a vedere il gruppo dell'altro perchè pensano che il loro sia meglio. Io mi ricordo che ai nostri tempi, quando dovevamo uscire la sera ci si diceva:

"c'è un gruppo che suona.
E chi sono?"
Bhò... però mi hanno detto che fanno metal.


E si andava. C'erano migliaia di persone che uscivano di casa, e semplicemente avevano voglia di ascoltare musica nuova, a scatola chiusa, sperando in una sorpresa. Poi magari il gruppo faceva schifo, però si usciva, si beveva una birra e si faceva la serata. Oggi non è più così, ieri notte ero a Pordenone per lavoro, e dicevo a Paolo (il batterista - nda), "Sai, c'è sempre meno gente ai concerti, anche per gruppi più blasonati di noi". Tenendo fuori da questo ragionamento i gruppi più importati, come Metallica, Rolling Stones, ormai entrati nell'immaginario collettivo un po' come la Coca Cola che a prescindere bevono tutti, e dicevo: "A Milano hanno suonato Morbid Angel, 130 paganti; Hatesphere, 40 paganti; al Revolver in Veneto noi abbiamo fatto circa 150 paganti, arrivano i Pro Pain e fanno 13 paganti, per una band straniera di un certo nome". Alla fine ti rendi conto che anche per gruppi con un certo nome ed un certo seguito, la media-persone è quella, ed è un dato europeo. Se tu vai a vedere, band che qui in Italia hanno sempre fatto tantissime vendite, fanno fatica. Io addirittura ho visto a New York i Badlands dell'ex chitarrista di Ozzy, Jake Lee suonare al Ritz con 50 paganti. Tutto il mondo è paese. In un certo senso oggi in Italia siamo diventati un pò più europei, la gente va a vedersi solo certi nomi, non va più a casaccio come faceva una volta. Può essere un bene od un male, ma la verità è che c'è meno gente che va a vedere i concerti, meno gente che è interessata alla musica, è più interessata a chattare, twittare o roba simile.

Francesco: La disponibilità totale mediante un click di tutto ciò che vuoi, inevitabilmente diminuisce l'eccitazione, il brivido di scovare con fatica ciò che ti interessa. Tuttavia, anche io uso internet come tutti, ma questo non mi impedisce di farmi tre ore di macchina per venire a vedere gli Extrema -che ho già visto, ma me ne fotto perchè mi divertono- e tornare a casa alle sei del mattino dopo aver parlato e bevuto con Tommy e gli altri.
Tommy: Il bombardamento di stimoli ti fa chiudere a riccio. Ti faccio notare che ai nostri tempi, 20/25 anni fa, io ragazzino, quando trovavo una foto di un artista metallaro, me la ritagliavo e la incollavo su un quadernetto (io avevo fotocopiato le cover di tutti gli album che avevo, ed avevo totalmente tappezzato i muri della mia stanza, per somma gioia di mia madre - nda), oggi invece: "Chi sono questi? (click), ah ecco, com'è il disco? (click), fammi vedere come sono dal vivo.. (click)". Una volta c'era una magia che oggi non c'è più, la magia della musica non esiste più, è un dato di fatto.

Francesco: Si cazzo, ma il fatto di poter sapere immediatamente tutto di tutti, a me non impedisce di prendere la macchina ed andare a vedere gli Extrema.
Tommy: La mia premessa infatti, era che io e te veniamo da un'altra generazione, quando io e te eravamo piccoli per esempio l'iPhone non esisteva, oggi la figlia di GL che ha tre anni, scarica le app per l'iPhone. Io e te veniamo da un'altra generazione e dobbiamo fare i conti con l'oggi. E comunque non è vero che non ci sono gruppi che non fanno gente, ci sono magari settori che noi non percepiamo in cui i ragazzini di oggi riempiono le sale, e magari noi non lo sappiamo. Io di mestiere mi occupo di comunicazione e vedo che ci sono delle nuove cose che io non prendo assolutamente in considerazione, che ora invece mi sto sforzando di capire, voglio capire i perchè di certe cose. Il momento è sempre importante, ed una cosa che ho imparato dalla vita è che non bisogna mai innamorarsi del proprio periodo, bisogna viverlo, ma anche vivere quello che viene domani. A me piacerebbe vedere più ragazzini ai concerti, ma probabilmente oggi ce ne sono meno interessati a questo tipo di musica rispetto a 25 anni fa, ed è vero che i ragazzini di oggi invece di andarsi a vedere Extrema, Sadist, Necrodeath, Vision Divine, preferiscono andare a vedere i Metallica, per loro il metal è quello, gli evergreen che rimangono tali.

Francesco: Quello sarebbe al limite un dato non totalmente negativo, il problema è che questi la sera che ci sono i Necrodeath od i Sadist -tanto per fare degli esempi- non ci vanno, ma si sparano 25 euro in birra al pub.
Tommy: Questi sono discorsi che facciamo sempre, però una risposta non l'abbiamo. Quella che mi sono dato è che prima di myspace, facebook, twitter la gente -e te l'avevo già detto l'ultima volta che ci siamo visti- se voleva rimorchiare una ragazza ed andarci a letto, usciva ed andava a cercarsi qualcuna, adesso anche quello si può fare da casa, e così è per la musica.

Francesco: Andiamo agli Extrema. Dimmi tutto ciò che c'è da sapere su di voi in questo periodo in cui non ci siamo visti.
Tommy: Come vedi non ci fermiamo mai dal suonare, suoniamo bene e tanto, migliorando la coesione tra di noi. Ormai Gabri Giovanna è con noi da due anni, e siamo più band. Stiamo lavorando al disco nuovo, abbiamo otto brani pronti, anche se non c'è ancora una data d'uscita. Con la mia società Extrema Team ho appena chiuso un accordo quinquennale con The Orchard, una società americana per la distribuzione digitale in tutto il mondo. Loro sono quelli che storicamente distribuiscono il 40% della musica su iTunes, e di questa cosa siamo molto contenti. Poi pensiamo di entrare in studio a maggio, anche se non sappiamo ancora con chi uscirà l'album perchè stiamo facendo un pò di ragionamenti. Anticipiamo che probabilmente in questo album torneremo a collaborare con il più amato/odiato della scena Italiana, ossia con J Ax.

Francesco: Prevedo un casino.
Tommy: Io spero che le persone siano più mature di un tempo, ma ne stiamo ancora parlando. Abbiamo sentito il suo manager, lui non vede l'ora di fare altre cose con noi, ma stavolta la cosa dovrebbe essere gestita più da noi che da loro, quindi stiamo valutando il tutto. Ad oggi non è ancora stato scritto nulla, ma sicuramente non vogliamo scontentare i nostri fans, anche perchè l'album è durissimo, il più cattivo ed incasinato che abbiamo mai fatto, il più "metallaro" nel senso di cattiveria, velocità, con 200.000 riff per canzone... potentissimo. Ti giuro, stiamo cominciando a vivere quel momento in cui non si vede l'ora di registrare il disco.

Francesco: Ok Tommy, è tutto.
Tommy: Un saluto a tutti i lettori di Metallized ed alla Sicilia, ciao.

Foto: Carmelo Currò
Assistenza: Pasquale David



jek
Martedì 17 Aprile 2012, 18.41.13
32
Purtroppo
Raven
Martedì 17 Aprile 2012, 7.58.34
31
Spirito in gran parte perduto
jek
Lunedì 16 Aprile 2012, 21.09.54
30
"c'è un gruppo che suona. E chi sono?" Bhò... però mi hanno detto che fanno metal. In questa frase è racchiuso tutto lo spirito di quando ero adolescente. Bravo di rito a metalpedia Raven ottima intervista e complimenti a Tommy.
S.V.
Sabato 14 Aprile 2012, 21.20.13
29
Bell'intervista davvero, dice tutto su come funzionano gli ingranaggi del metal...o quasi (omettiamo la parte del pagare per suonare e cose simili). Per il resto è tutto scritto qui.
Raven
Sabato 14 Aprile 2012, 15.46.32
28
ovviamente vado per DIAnno che non ho mai visto live.
Undercover
Sabato 14 Aprile 2012, 14.39.49
27
@Freedom oggi c'è una tribute band dei Maiden con Di Anno alla voce al Faro, è la serata Blowrock.
Sambalzalzal
Sabato 14 Aprile 2012, 14.14.24
26
@Raven si, dico appunto che se i Taake + altri 4 suonano per 12 euro allora in altri casi come fanno i prezzi e salire così tanto quando neanche si tratta di nomi conosciuti e che non vengono da così lontano. Era una critica rivolta agli "addetti ai lavori"
freedom
Sabato 14 Aprile 2012, 13.47.19
25
satanasso non ha tutti i torti. Ma di una cosa sono certo: 15 anni fa compravi un cd (prima dovevi mettere da parte i soldini, almeno io che ero un ragazzino) e ne assaporavi appieno ogni sfumatura, dalla musica alla confezione, tutto era bello da scoprire...ricordo che andavo a leggere persino i ringraziamenti a fine booklet...adesso invece se da una parte chiunque può far girare la propria musica sulla rete, dall'altra l'ascoltatore viene bombardato di musica, reperibile con un semplice clic, e altrettanto semplice da cestinare. Quindi si, è vero che si può fare una cernita della roba migliore su larga scala, ma è anche vero che il grado d'attenzione con cui ci avviciniamo ad un disco non è più quello di un tempo, magari non è per tutti così, ma per molti si. @ Raven: chi suona oggi a CT?
Raven
Sabato 14 Aprile 2012, 13.42.12
24
Ad onor del vero sono già in Italia, però rimangono sempre 12 euro per i Taake + 4 band.
Sambalzalzal
Sabato 14 Aprile 2012, 13.38.07
23
@Raven si appunto, bisogna vagliare attentamente e soprattutto prediligere e supportare organizzazioni degne di questo nome! Ecco, questo si chiama organizzare in modo onesto e fa riflettere anche se pensiamo che i Taake vengono dalla Norvegia per 12 euro...
Raven
Sabato 14 Aprile 2012, 13.28.48
22
Bisogna fare selezione dei locali che fanno prezzi giusti. Vogliamo parlare dei Taake a 12 euro con 4 gruppi di supporto in un locale da 700 posti e birra da 2 euro in su?
Sambalzalzal
Sabato 14 Aprile 2012, 13.22.52
21
@satanasso secondo me hai toccato il tasto giusto quando dici che ci sono troppe bands e soprattutto troppe con alla fine niente di interessante da dire. Internet è un po' una salvezza sotto questo punto di vista perchè permette agli utenti di giudicare un prodotto prima di spendere soldi per acquistare un album o andare ad un concerto. La differenza con oggi ed il passato, o perlomeno il paragone, ha sicuramente lame a doppio taglio... se in passato c'erano poche bands di sicuro qualitativamente erano molto al di sopra della media di quelle di oggi (se non altro per novità di proposta), i prezzi erano rapportati al contesto ed i luoghi bastavano. Oggi c'è più informazione ma la scena parlando del metal è stata troppo inflazionata. Oggi trovi il gruppo clone del gruppo clone del gruppo clone di questo o quell'altro gruppo con il risultato che per forza di cose una persona normale deve scegliere e vagliare attentamente dove andare a sbattere la testa oltre che le banconote. Poi mettiamoci l'aumento dei costi ed il numero esiguo dei locali adatti alla musica in causa, uno rischia di andare a spendere, come dici tu, prezzi folli per cibarsi in un pub claustrofobico cinque bands che suonano da pochi mesi (se si pensa che il prezzo medio di un festival europeo costa intorno alle 150 euro con relativo spettacolo vero allora i 20 euro chiesti con molta nonchalance da varie organizzazioni sono un vero furto). Purtroppo il discorso è che una musica nata come di nicchia e per pochi è diventata uno squallido business che ha penalizzato molto l'intera scena a diversi livelli...
Raven
Sabato 14 Aprile 2012, 12.11.04
20
C'è del vero in ciò che dici e nessuno vuole demonizzare internet, (sarebbe ridicolo, visto che metallized stesso esiste grazie alla rete), che è un mezzo semplicemente irrinunciabile le cui implicazioni e possibili sviluppi, non abbiamo ancora compreso appieno nella loro interezza, ma è anche un dato di fatto che l'eccesso di informazioni e la quantità di musica che il suo uso comporta, porta a non vivere la musica come scoperta, se non da una minoranza. Forse è sempre stato così anche ai tempi delle 6 pagine di Rockerilla, ma indubbiamente oggi è tutto ingigantito dal mezzo a disposizione, e credo vada fatta opera di sensibilizzazione in questo senso, dato che per alcuni la musica è davvero diventata "cosa da tastiera". C'è un locale impresentabile che fa prezzi alti e propone musica scarsa? Non ci si va più, ma se ne cerca un altro con tutti i crismi, perchè l'essenza della musica è quella delle dimensione live. Ps - io stesso passo molte ore al pc, il 90% del quale per questioni musicali, ma fra poco parto per CT per andare ad un concerto anche se c'è un tempo da lupi.
satanasso
Sabato 14 Aprile 2012, 12.01.31
19
mah.....mi piace il tono dell'intervista, ma mi fa un po' ridere questo continuo tirare in ballo internet e le nuove tecnologie come possibile (con)causa dei mali della scena musicale estrema....anche perchè è paradossale imputare ad un mezzo che dà a chiunque possibilità pressochè infinite di dare visibilità alla propria musica il fatto che poi questa esposizione non porti al successo.....internet è un media estremamente democratico, che favorisce la concorrenza totale e chi non ne ottiene benefici farebbe bene a riflettere sull'effettiva qualità di ciò che offre più che incolpare il mezzo stesso.....secondo il mio modesto parere ci sono troppe band, la stragrande maggioranza delle quali sono prive di personalità e di reale valore artistico.....quindi meno male che youtube e simili ci evitano di sperperare la scarsa pecunia disponibile in gruppi clone i cui concerti, molto spesso, MERITANO di rimanere deserti....per non parlare poi della stra-inflazionata querelle sui costi al pubblico degli eventi......si tira spesso cacca sui mega festival con i soliti grandi nomi, e si crocifigge il metallaro pigro che non si prende la briga di farsi i concerti infrasettimanali di gruppi medio/piccoli o pseudo-underground, ma poi non si ricorda che, il più delle volte, anche questi eventi comportano costi non proprio trascurabili offrendo spesso performance risicate (un'ora scarsa per gli headliners, 4/5 canzoni per i supporters) in locali spesso indecenti.....quindi? Colpa dei metallari pantofolai e ingrati che non investono più tempo e denaro sui propri idoli o possibilità di scegliere meglio, grazie alle tecnologie, e quindi punire chi ricicla idee altrui o non è in grado di proporne di valide? Forse la verità sta in mezzo, ma io propendo più per la seconda ipotesi......Tommy cita i 130 paganti per i Morbid Angel....cazzo, anche troppi vista la merda che pubblicano recentemente! Chi l'ha detto che si deve vivere di rendita coi soldi dei fan????
freedom
Sabato 14 Aprile 2012, 9.43.33
18
Seee...Franz Gallinaz!
Raven
Sabato 14 Aprile 2012, 7.58.26
17
ed in realtà mi chiamo Franz
Khaine
Venerdì 13 Aprile 2012, 23.20.19
16
Si infatti, Francesco in realtà è nato a Bolzano!
Raven
Venerdì 13 Aprile 2012, 22.09.25
15
Nessuna parentela, del resto non sono nemmeno nativo di Messina.
freedom
Venerdì 13 Aprile 2012, 10.46.24
14
Me lo ricordo il pezzo con gli Articolo 31, non mi piaceva per niente ad essere onesto. Comunque ho letto molte verità in quest'intervista...è vero, ormai si vive su internet, quando io ero adolescente se non uscivi di casa rischiavi di impazzire, e la musica ce la passavamo come fosse un tesoro nascosto, ascoltandola VERAMENTE, mica come oggi che su 150 album scaricati alla fine non ci capisci un cazzo...il mondo è cambiato e continuerà a cambiare in questo senso. PS: Raven, lo sai che somigli a Nino Frassica? Non è che siete parenti per caso? Prendilo come un complimento eh, Nino è un mito siciliano! ;D
fabio II
Venerdì 13 Aprile 2012, 10.22.28
13
Uh! gli Extrema, ricordo quando acquistai 'We Fuckin care', con l'etichetta con la tipica X dell'hardcore ( in questo caso targata MI anzichè l'originale NY ) e mi piacevano rispetto le bands italiche del tempo ( era il periodo di contaminazione verso le velocità più sfrenate, e c'era un pò la 'gara' presso i fans per trovere quelli più veloci ed incazzati ). Poi non li ho seguiti tanto ad essere onesto. Ricordo quando all'ultimo sostituirono i Malice nel concerto milanese degli Slayer nel maggio '87; personalmente ero incazzato come una bestia per la mancanza degli esecutori della licenza di uccidere; ma i tharshers erano contenti come una pasqua, mah!
Dave Insane
Venerdì 13 Aprile 2012, 1.16.19
12
io credo che mancassero di personalità negli anni 90, copiavano palesemente i Pantera. oggi non saprei dire, non sono nè carne nè pesce, si perdono nel calderone di band thrash/groove all'americana. peccato
Er Trucido
Giovedì 12 Aprile 2012, 22.59.47
11
Uh, che mi avete fatto ricordare, "Mollami" e "Vai Bello"! Me le ricordo bene, all'epoca non mi dispiacevano ma c'è da dire che ero ancora uno sbarbato metal pivello con i capelli corti
Raven
Giovedì 12 Aprile 2012, 22.34.23
10
è per questo che Tommy dice di sperare in persone più mature, perchè all'epoca dei fatti raccolsero quasi solo critiche. Però aggiunge che ora controlleranno loro la cosa, quindi immagino che non ascolteremo un pezzo rap con inserti metal come allora, ma il contrario.
Flag Of Hate
Giovedì 12 Aprile 2012, 22.24.10
9
@Undercover: prendimi pure per un alieno, ma non le avevo mai sentite nominare. Degli articolo 31 conosco 4 canzoni: "La mia ragazza mena", "italiano medio", "maria" e "domani smetto". STOP. Non è che li abbia mai cagati particolarmente, per dirla tutta. Comunque grazie per l'informazione.
Arrraya
Giovedì 12 Aprile 2012, 21.32.36
8
Secondo me non ha importanza con chi si collabora per progetti estemporanei, trovo che sia giusto anche se non sempre queste commistioni sono efficaci,l'importante e mantenere un bel profilo con la propria band e gli Extrema, tra alti e bassi,sono una band da rispettare.Preferisco il loro percorso a quello del loro ex bassista.Per chi ama il metal ,e il sogno insito in esso, abdicare per andare in una tribute band equivale ad ammettere una sconfitta, magari piu remunerativa ma lascia pur sempre l'amaro in bocca tipico di un sogno abbandonato.Suonare in una tribute band può dare soddisfazioni solo a chi non ha il fuoco della musica come espressione personale.Comunque è una scelta personale e va rispettata
Undercover
Giovedì 12 Aprile 2012, 20.49.48
7
Ma si FlagOfHate sul finire degli anni Novanta, "Mollami" e "Vai Bello" con gli allora Articolo 31, Google serve a qualcosa ogni tanto.
Flag Of Hate
Giovedì 12 Aprile 2012, 20.40.57
6
@Raven: davvero? Ogni giorno imparpo cose nuove (d'altra parte non ho mai seguito molto questo gruppo, non me ne vogliate ma li ho sempre considerati secondari)
il vichingo
Giovedì 12 Aprile 2012, 20.36.35
5
Ahahah Pino Scotto, il grande maestro di coerenza che prima disprezza la musica extra-rock e poi collabora con Caparezza, J-Ax e Enrico Ruggieri!
Raven
Giovedì 12 Aprile 2012, 19.56.02
4
Loro hanno già collaborfato con J Ax anni fa.
Flag Of Hate
Giovedì 12 Aprile 2012, 19.49.53
3
Sono arrivati tardi, Pino Scotto ha già collaborato con Caparezza.
Alcibiade il Maialino
Giovedì 12 Aprile 2012, 16.38.22
2
Ricordo che comprai il loro disco WE FUCKIN' CARE dopo aver letto la recensione su HM.....che li definiva prossimi al sorpasso sui Bulldozer sul trono del thrash tricolore......beh disco acerbo ma con molte idee, poi ciliegina sulla torta li vidi come supporter act nella data milanese di un gruppetto Losangeleno di nome Slayer....di acqua ne e' passata sotto i ponti eh vecchio Tommy ma ho seguito la carriera degli Extrema sempre con attenzione anche se secondo me meritano molto di piu' di quanto hanno raccolto ma purtroppo sono italiani .
Undercover
Giovedì 12 Aprile 2012, 15.21.49
1
Li vidi negli anni Novanta in un centro sociale qui a Catania, altri tempi, altri Extrema e altra musica, almeno Massara è uno che dice le cose come stanno anche se certe sue "collaborazioni" o scelte in genere mi han sempre fatto storcere il naso. Bell'intervista.
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MOTORHEAD + EXTREMA + MERENDINE ATOMICHE
Ippodromo delle Capannelle, Roma, 15/07/2009
 
 
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