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FOLKSTONE - Il sottile confine tra il folk ed il metal
21/04/2012 (3712 letture)
In occasione del concerto dei Folkstone tenutosi sabato 24 Marzo 2012 a Grugliasco, noi di Metallized abbiamo avuto la possibilità di intervistare il singer dei bergamaschi, Lore. L'intervista, tenutasi nel backstage, si è presto trasformata in una piacevole chiacchierata durata mezz'ora con un ragazzo sincero, spontaneo, umile e – come potrete leggere– senza peli sulla lingua. A voi la lettura!

Room 101: Ciao Lore!
Intanto come va? Come sono andate le date prima di questa?
Lore: Guarda, finora è andato tutto oltre le aspettative, abbiamo fatto una data di apertura micidiale, più di 1.000 paganti al Live Club e a Verona ne abbiamo fatti 2500.

Room 101: Quella della festa di San Patrizio?
Lore: Sì sì quella!

Room 101: Considerando quanto ci tenete alla dimensione live, quanto ci avete messo a preparare i concerti?
Lore: In realtà i concerti ci abbiamo messo pochissimo a prepararli, nel senso che abbiamo finito di registrare tra mastering e puttanate varie a fine gennaio; abbiamo fatto un mese di prove e via, siamo partiti con i live. È stata una roba abbastanza immediata.

Room 101: Quindi le dinamiche sul palco sono già rodate?
Lore: Sì sì, ma è tutto un po' anarchico sul palco dei Folkstone! (risate generali, ndr).

Room 101: Questa te l'avranno fatta in tantissimi, però devo farvela perché i nostri lettori possano leggere: come mai la scelta di autoprodurvi? È solo un fatto di libertà o avete avuto problemi con le vecchie etichette?
Lore: Ma guarda, lasciando perdere le vecchie etichette che non mi interessa parlare di quello che è passato, vogliamo semplicemente produrre musica per chi ci ascolta, quindi vado a chiedere a chi ci ascolta se vuole che noi produciamo musica; la risposta è stata buona.
Semplicemente vogliamo avere sott'occhio dall'inizio alla fine tutto il processo di produzione dell'album, senza tante palle e la cosa ti dirò che anche lì è andata oltre le aspettative: abbiamo avuto 400 ragazzi che si sono comprati la maglietta e il cd a scatola chiusa, poi magari gli fa cagare ma li poi son cazzi loro, ormai se lo son comprato (ridendo, ndr).

Room 101: Oltre quei 400 avete già qualche riscontro sulle vendite nei negozi e ai concerti?
Lore: Mah non so, ai concerti sta andando stra-bene, non so come sarà la risposta qui a Torino.

Room 101: Speriamo bene.
Lore: Speriamo bene davvero, qui abbiamo sempre fatto un po' fatica (e di fatti così è stato, ndr).

Room 101: Il solito problema dei metallari che a parte per gli Iron Maiden e i Metallica il sedere non lo alzano, speriamo davvero bene per stasera.
Come sono andate le registrazioni? Perché mi pare siate stati in uno studio molto più professionale e si sente che la qualità è migliorata, oltre che all'esordio anche rispetto a Damnati ad Metalla, si sente che c'è un'altra produzione dietro.
Lore: Sì sì quello sì, l'ha scelto il nostro fonico e produttore Yonatan Rukhman, ha visto che c'era questo studio qui - dove avevamo fatto già il mastering di Damnati ad Metalla – l'abbiamo visto e ci siamo detti: cazzo che figata, costava anche poco, rispetto agli standard qui in Italia e abbiam detto "vaffanculo c'è il low cost che arriva a Gotheborg, prendiamo l'aereo e andiamo là".
Diciamo che non c'è stato un motivo astruso del perché siamo andati in Svezia: strumentazione bella, costo basso... Andiamo là a registrare

Room 101: Gli standard qualitativi saranno anche più alti di quelli italiani immagino no?
Lore: Ma no, adesso, secondo me ci sono anche qui in Italia. Bisogna solo conoscere (gli studi, ndr) e quelli che conoscevamo non rispondevano alle nostre esigenze e poi comunque la cultura rock – anche nello studio - la strumentazione che punta ad un certo tipo di produzione là è veramente elevata, non a caso esportano rock in tutto il mondo.

Room 101: Il suono del nuovo disco mi è sembrato molto più cupo rispetto a Damnati ad Metalla, come se aveste leggermente ridimensionato in parte il vostro umore festaiolo: è stata una cosa voluta o i pezzi sono venuti semplicemente così?
Lore: Voluto non l'abbiamo voluto, diciamo che se dal primo mettiamo una scala il primo album come disco caciarone era qua (punta in alto la mano su un'ipotetica scala, ndr), Damnati ad Metalla siamo qua (punta a metà, ndr) e questo siamo arrivati qua (punta in basso, ndr).
Siamo su un altro pianeta, nel senso che poi, vivi, cresci e quello che ti salta in testa non è quello che avevamo in testa 6 anni fa.

Room 101: Più Stone e meno Folk degli altri?
Lore: Può darsi, anche se comunque la fanno da padrone le cornamuse. Secondo me c'è anche tutto un songwriting veramente diverso anche a livello di chitarre, è molto più preciso.

Room 101: A proposito delle chitarre, sul disco le ha registrate Mattia Pavanello mentre il vostro chitarrista live è Walter Franchi, come mai questa scelta?
Lore: Ma perché, insomma, Walter ci segue da sempre nei live, però conoscevamo questo ragazzo e secondo noi in studio aveva una resa migliore. Walter è un animale cazzo e un animale, figa, a metterlo in studio esplode, non ci sta dentro, diventa matto.

Room 101: In tutti questi anni con i Folkstone quanto è cambiato il tuo approccio al canto? Secondo me sei parecchio migliorato.
Lore: Boh, non lo so (ridendo, ndr), il mio approccio al canto è sempre quello: non sono un cantante.
Non ho tecnica, non ho un cazzo, boh, il mio approccio è quello di dire "cazzo sento la canzone e canto" (risate, ndr). Non mi definisco un cantante, ecco.

Room 101: Penso sia più una cosa a livello di carisma.
Lore: Beh sì, quello può darsi sia l'esperienza del cantare, ma se mi parli di tecnica e di uso della voce non ho un uso ragionato, che mi manca parliamoci chiaro, mi manca e magari riuscirò a colmare questa mia mancanza, o magari no.

Room 101: Parliamo un attimo del Fosch Fest, quest'anno avete tirato fuori un bill davvero allucinante, ci saranno novità rispetto agli anni passati? Quanto è difficile organizzare un festival così?
Lore: Eh, è un sacco difficile, mi sento di ringraziare lo Staff Stoff che è un gruppo di ragazzi di Bagnatica: Sergio, Roberto Freri, loro veramente si sbattono e lo fanno solo per pura passione come noi, perché non ci guadagniamo veramente un cazzo. Anzi ti dico la verità, l'anno scorso (e anche quest'anno andrà così) avevamo paura di rimetterci un bordello di soldi, basta che arrivi un temporale in un momento sbagliato e non paghi una struttura del genere, non è gratis. Però siamo al quarto anno, boh non so, noi ci mettiamo la passione, ci sono un sacco di ragazzi che rischiano insieme ai Folkstone. Oh finché va va, ti dico la verità poi dopo non so, è davvero difficile e secondo me siamo un gruppo di rincoglioniti, perché rischiare così è da rincoglioniti, ma proprio da rincoglioniti.

Room 101: Io ti posso dire che da quando abbiamo dato la news del bill la gente che ha commentato è parsa davvero entusiasta, poi su internet si parla tanto ma spero davvero che quell'entusiasmo si rifletta sull'affluenza.
Lore: Io sono stra-entusiasta, il Fosch Fest è stata una mia idea personale e all'inizio ero convinto che sarebbe andato bene ho detto "ragazzi, facciamo questa roba qui, seguitemi e vedrete che vi porto a bagnatica 10.000 persone". Loro ci hanno creduto e la cosa ha funzionato.
Poi ci sono sempre quelli che fanno polemiche, ma quelli sono il rumore di sottofondo, mi piace definirli sai come? Gli Ignavi, sono quelli di cui Dante diceva di passare e non curarsi di loro, perché non valgono un cazzo, è gente che parla e non fa mai un cazzo. Noi facciamo, rischiamo, per non guadagnare una lira, per rischiare di perdere migliaia di euro e di metterli di tasca propria e alla fine far divertire un sacco di ragazzi a gratis, e in più ci sentiamo delle critiche da degli stronzi che vengono lì a criticare nel nome del metallo e di non so che cosa, ma vai a cagare figa! Non sai neanche che cos'è il rock n'roll, nasconditi, vai al concerto di non so chi e nasconditi lì.

Room 101: Per fortuna che in Italia ci sono ancora dei rincoglioniti come voi!
Lore: Ma noi siamo dei rincoglioniti e quello che poi passa è che ci sentiamo pure le critiche, è da rincoglioniti rischiare di perdere migliaia di euro per far divertire le persone e questi qui arrivano a criticare "ma voi, ma voi", vai al Gods of Metal e spendi 100 euro.

Room 101: 220 quest'anno...
Lore: 220... Vai là, divertiti e non cagar la minchia a chi fa divertire le persone a gratis.

Room 101: Ma poi da quello che ho capito, i Folkstone non sono un lavoro che vi consente di campare.
Lore: No no ma stai scherzando!

Room 101: Questo quanto "pesa" sulle vostre vite, cioè non è un peso perché lo fate per passione ma quanto influisce sulla vostra giornata?
Lore: Io faccio una cosa: lavoro in carpenteria e suono nei Folkstone, la mia vita si riassume in queste due cose qui, non ho tempo di fare altro, è una scelta, è il mio modo di esprimermi, in carpenteria non mi esprimo, quindi tutto il resto della mia vita mi esprimo con i Folkstone.

Room 101: In Damnati ad Metalla c'era Vanità di Vanità di Branduardi, nell'ultimo avete inserito C'è un Re (brano dei Nomadi, ndr) che è anni che fate dal vivo: mi pare comunque di capire che abbiate un certo legame con un certo tipo di musica "colta" italiana.
Lore: Guarda, non la chiamerei musica colta, la chiamerei musica popolare, non proprio pop, c'è un po' di differenza oggi tra pop e musica popolare.
Forse io ho un'accezione un po' antica del termine musica popolare, però secondo me i Nomadi non sono musica colta, non stiamo parlando di gruppi alternativi tipo Baustelle, Teatro degli Orrori o Afterhours, quella la definisco un po' musica colta, i Nomadi... boh Io Vagabondo Che Son Io cazzo la sanno i bambini, però secondo me era quel pop con due dita di cervello, non quello scontato proprio da merchandising, è quel pop che però ha ancora un suo essere: voglio dire, mia madre suona la chitarra e quand'ero piccolino mi suonava i Nomadi.
In particolare C'è un Re erano due/tre anni che volevamo inciderla, e Maurizio – che è stato la vera novità di quest'album qui per la composizione – ha fatto un arrangiamento che secondo me spacca.

Room 101: Hai ragione, guarda a me è venuto da chiamarla musica colta perché, se penso a quello che è adesso la musica italiana, un gruppo come i Nomadi che una volta era popolare oggi ai miei occhi può sembrare colto.
Lore: Ah sì, su questo sono d'accordo, io quella non la definisco nemmeno musica pop o popolare, per me è trash, ma non thrash metal, proprio pattumiera!
La definisco musico pattumiera, le varie Emma, quella di San Remo e che altro... minchia, la Emma che canta che ha il figlio di 35 anni che non trova lavoro, ma se ne hai 22 figa! Che cazzo parli a fare? Scandaloso.

Room 101: O roba tipo Modà...
Lore: E invece cazzo, i Modà comunque sono musicisti eh, non sono stupidi, ovviamente hanno il loro filone, adesso, taglia tutta quella roba lì, però è gente che suona con i coglioni.

Room 101: Tipo Alex Britti che è un chitarrista mostruoso, però fa roba commerciale perché rende.
Lore: Lì ognuno sceglie, io nemmeno volendo sarei capace di fare quella roba lì...

Room 101: È anche un po' essere in pace con se stessi.
Lore: Sì infatti.

Room 101: Tutte le vostre canzoni sono un po' autobiografiche, però Omnia Fert Aetas parla di voi come gruppo?
Lore: Quello sì, parlava un po' di noi, del nostro modo di andare in giro e vivere la vita, volevamo fare una canzone proprio cantata da tutti e non da una voce sola.
L'abbiamo registrata in cinque dei Folkstone; i Folkstone hanno cambiato line-up ma c'è sempre lo zoccolo duro di quelle cinque persone, sono un po' la mia famiglia, vedo più loro che mia madre, anche in settimana, sono la mia famiglia ormai. Veramente sono un bel po' di anni che giriamo, facciamo più o meno 70 date all'anno, siamo sempre in giro, ci divertiamo, ci spacchiamo. Folkstone figa!

Room 101: Poi ha questa prevalenza delle voci rispetto alla chitarra, è davvero strana.
Lore: Sì sì quella canzone lì è proprio strana, è un mezzo acustico anche un po' mediterraneo nella melodia, però ci piace questo mischiare.
Non mi è mai piaciuto scimmiottare, noi facciamo musica rock, perché quella è la base, medioevale perché abbiamo anche gli strumenti medioevali, però nel nostro medioevale c'è una spruzzata di mediterraneo perché alla fine siamo italiani, non è che vengo dal Polo Nord figa!

Room 101: Anche questa te l'avran fatta in tanti, ci parli un po' di Simone Pianetti?
Lore: In realtà anche su Simone Pianetti erano quattro anni che volevamo farci una canzone sopra, già quasi dall'inizio, abbiamo fatto un pezzo, l'abbiamo sentito e abbiam detto "questa è la canzone di Simone Pianetti", era un personaggio un po' controverso, è emigrato dalle nostre valli - come la metà delle persone negli anni 20 – anche perché insomma si moriva di fame.
Si emigrava in America, in Belgio – io ho degli zii in Belgio – si andava a fare i minatori lì, in Svizzera o in Francia.
Lui è emigrato in America, ha aperto un'attività con un suo amico, ma subito la Mano Nera gli ha chiesto il pizzo, lui ha rifiutato e hanno ucciso il suo amico.
È stato costretto a rientrare in Italia, ma aveva conosciuto le idee anarchiche del tempo, bisogna pensare però a quell'epoca lì, non stiamo parlando di quelle di oggi, era entrato in contatto con Gaetano Bresci che poi è venuto in Italia e ha fatto fuori Umberto I.
Lui tornando in Italia dopo essere stato anni ed anni a New York con questo background culturale in fermento, si è catapultato nei paesini della Val Brembana, quindi è come se dal 2000 fosse tornato al medioevo, perché la cultura della Val Brembana degli anni 20 era medioevale: c'era il prete e c'era il sindaco, il prete era la legge e il sindaco era quello che faceva applicare la legge, lui aveva queste idee completamente astruse per l'epoca, per dire: era per il suffragio universale.
Ha aperto un mulino elettrico che era una cosa anche quella per l'epoca inconcepibile, poi non andava in chiesa, era ateo fondamentalmente e il prete predicando diceva che la sua era la farina del diavolo, e l'ha fatto fallire, perché poi la gente era ottusa, cultura zero, dove non c'è cultura vive l'ignoranza e quindi vince l'idiozia; poi lui ha aperto una taverna, e allora il prete diceva che era la taverna del diavolo e gli ha fatto fallire pure quella; insomma è finito sul lastrico due volte, aveva due figli, ha pensato anche al suicidio, poi un bel giorno ha detto "no, facciamo che invece di ammazzarmi io ammazzo qualcun altro".
Ha fatto fuori il prete, il sindaco, il vice-sindaco, il medico, la moglie del medico mi sembra, poi anche altre due persone. Li ha fatti fuori tutti, è partito una mattina in sclero con la doppietta e li ha seccati tutti.
È scappato sulle montagne, due reggimenti dell'esercito sono stati mandati a cercarlo però i pastori erano con lui, gli davano da mangiare, gli tenevano il gioco, alcuni sono stati anche processati per falsa testimonianza.
Nei paesi della valle spuntavano le scritte "Ci vuole un Pianetti in ogni paese". Lasciando perdere l'ideologia, era un po' un senso atavico di giustizia sociale, nessuno aveva il coraggio perché si sapeva che si sarebbe finiti male; lui l'ha fatto e la gente alla fine era con lui.
Lui non si sa che fine abbia fatto, si dice che sia scappato in Svizzera; c'è chi dice che è stato visto in Venezuela; suo figlio dice che è morto nel 52 a Milano. Però si dice, non si sa.
Volevamo fare una canzone per non dimenticarlo, è un personaggio importante per la storia della valle; io con tutto il rispetto che posso avere per le vittime, adesso non dico che ci sia bisogno di arrivare a quello, però questo è dove il potere può portare, a forza di schiacciare schiacciare magari uno si incazza e poi si ribella.

Room 101: Ce l'han portato...
Lore: Sì sì ce l'han portato, io non è che voglio fare apologia, però è la disperazione che ti ci porta, per portarti a quello bisogna proprio essere bigotti, chiusi di mente, essere proprio degli idioti della merda, come ce ne sono tanti in Italia nella politica. Porca puttana è una cosa assurda.

Room 101: Dedichi ancora Terra Santa a Giovanardi?
Lore: Sì sì , Giovanardi è il mio idolo figa, io se lo becco lo ammazzo come ha fatto Pianetti, se dovessi incontrarlo un giorno per strada, io parto col cartone subito, ma da dietro, davanti, lo prendo a schiaffi, lo ammazzo di botte a mani nude figa! Giovanardi mi sta sul cazzo! Scrivilo! è un pezzo di merda... sto rimbambito!

Room 101: Allora, parliamo d'altro, stasera suonate in elettrico, però voi avete anche un'anima acustica, qual è la cosa migliore di suonare in elettrico e qual è la cosa migliore di suonare in acustico?
Lore: La cosa migliore di suonare in elettrico è che ti esprimi: siamo noi, non c'è cosa migliore, a me piace molto di più suonare con tutto il gruppo.
Con l'acustico la cosa migliore è che viene fuori lo spirito caciarone dei Folkstone, perché siamo per la strada, facciamo i mezzi artisti di strada.
Theo ha fatto sempre l'artista di strada, lui suona la cornamusa, ma anche Roby gioca con le clave, le catene, fa la sputafuoco, facciamo i caciaroni da strada ed è bello avere quel contatto con il pubblico, ci prendiamo in giro, prendiamo anche per il culo un po' il pubblico, è quella la cosa bella dell'acustico.

Room 101: So che suoni la chitarra, il baghet ti ho visto suonare il pianoforte nei video in studio, quanti strumenti suoni? E con quale ti trovi meglio?
Lore: Io nasco come chitarrista, ho sempre suonato la chitarra anche in altri gruppi, tra l'altro quando avevo 18 anni suonavo in una tribute band dei Misfits, facevamo cover punk/hardcore di Agnostic Front, Sick of It All, tutta roba del genere, Dropkick Murphys. Poi ho suonato anche black metal, ho suonato di tutto nella mia vita con la chitarra.
Ho suonato anche il basso e non so con cosa mi trovo meglio. Anche il basso mi piace a manetta, ho suonato in un gruppo dove facevamo cover dei Fear Factory, micidiali figa!
Poi cornamusa, un po' di tutto, boh però diciamo che il mio strumento madre è la chitarra.

Room 101: Poi, quest'altra mi è venuta dopo avervi visti al Maximum Rock a Novara lo scorso anno, tu eri andato sul palco a cantare La Caccia Morta con i Furor Gallico...
Lore: Ah sì sì!

Room 101: Visto che è una cosa di cui si parla spesso, quanto è importante restare in contatto e in buoni rapporti con tutti gli altri gruppi? Perché spesso vediamo una scena con band invidiose l'una dell'altra che si ignorano a vicenda o peggio.
Lore: Non ce n'è mai fottuto un cazzo, 'ste cose qui mi han sempre nauseato, voglio dire stiam suonando assieme in fondo, davvero non le ho mai capite.
Le ritengo una stupidaggine italiana, sono roba da bambini dell'asilo, se uno suona bene suona bene non è che suona bene o suona male e ti toglie qualcosa a te, chissenefrega!
Se suona bene bravo se suona male pace non è che devo tirargli una secchiata di merda, perché anche noi ogni tanto facciamo cagare, anzi ti dirò quando ho scritto Senza Certezze, avevo scritto anche una frase su queste cose qui, perché mi stava sul cazzo tutto sto vociare dei gruppi in giro. Noi non siamo così, non lo siamo e non lo saremo mai, anche perché siamo capaci di imbarcare merda, cioè se tu mi tiri addosso merda non è che mi incazzo, vabbè è il tuo punto di vista, non è che mi rovino la serata con gli amici perché mi hai tirato addosso merda.

Room 101: Quant'è difficile andare in giro in 9?
Lore: Eh devi essere sulla stessa lunghezza d'onda, noi abbiamo avuto tante persone che ora non suonano più con noi, con certi siamo ancora amici, per dire Ferroè un mio grande amico dalla nascita, con altre purtroppo non eravamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Ci piace bere, ci piace far casino, per forza devi essere sulla stessa lunghezza d'onda perché se vivi insieme per un sacco di tempo o la pensi davvero uguale e la tua indole e il tuo carattere sono simili se no sbrocchi figa. Con noi sai quando arrivi ma non sai mai quando vai via, ci sono dei giorni che smontiamo con il sole, uno magari non è abituato è dà fuori di matto.

Room 101: Ok questa era l'ultima, se vuoi lasciare un messaggio per i lettori fai pure!
Lore: Non so figa, una cosa che mi piace sempre dire è che "Nulla è eterno", me lo sono anche tatuato da poco, e non è una cosa in senso negativo o nichilista, è una cosa che ti da sempre la misura di chi sei e cosa fai.
Per quello che non ha senso tirarsela, essere sopra a quello che sei, non ha senso tirare merda sugli altri o vivere sopra le righe, bisogna sempre avere presente cos'è la tua vita. Non sei una merda ma non sei nulla a cospetto del tempo, e quindi pensiamo che nulla è eterno, e volevo puntualizzare: neanche Dio è eterno, è un'invenzione che non è eterna e cambia con il tempo.

Room 101: Grazie mille Lore, è stato davvero un piacere!
Lore: Grazie a voi!



Room 101
Giovedì 10 Maggio 2012, 14.25.50
7
Grazie Gio! fossero tutti come Lore gli intervistati sarebbe una pacchia!!
GioMasteR
Giovedì 10 Maggio 2012, 13.03.41
6
Letta solo ora con calma, ma intervista coi controcazzi. Grande Room 101 per aver fatto le domande giuste e grande Lore per aver risposto senza troppa diplomazia.
AL
Giovedì 3 Maggio 2012, 16.14.33
5
un grande lore! e la figa, da buon bergamasco, la metti ovunque!
benji
Lunedì 23 Aprile 2012, 14.57.54
4
mille volte meglio ascoltare Lore che tanti altri che si vantano di essere cantanti.... continua cosi Lore, sei grande
il vichingo
Sabato 21 Aprile 2012, 12.12.21
3
Questi ragazzi mi piacciono sempre più. Questo è il tipo di persona che il metal necessita, soprattutto la angosciante scena italiana. Per carità, certe sue uscite sono anche più o meno discutibili, ma è umile, modesto e distante anni luce da certi cazzoni che se la tirano e magari la loro band non vale una sega, per tacere di altri gruppi completamente sleali nei confronti dei "rivali", ma d'altronde si sa, la scena italiana è quella che è. Il loro ultimo album poi è una bomba, Luna è diventata la mia canzone preferita dei Folkstone, appena avrò occasione lo comprerò! Quasi dimenticavo, un plauso anche a Room 101 per l'intervista.
Metal4ever90
Sabato 21 Aprile 2012, 11.08.52
2
Grandissimo Lore! Li ho visti al concerto di ieri a Roma per la seconda volta, beh che spettacolo! Le canzoni dell'ultimo album dal vivo hanno una resa mostruosa. A fine concerto ho avuto anche occasione di conoscerli, dei ragazzi fantastici!
fabriziomagno
Sabato 21 Aprile 2012, 10.55.18
1
grande lore!
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Lore nell'artwork de 'Il Confine'
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L'artwork de 'Il Confine'
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