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NIGHTWISH + BATTLE BEAST + EKLIPSE - Mediolanum Forum, Assago (MI), 25/04/2012
01/05/2012 (5037 letture)
Ormai sono tanti anni che ascolto metal, nelle mie orecchie sono passati tanti di quei gruppi che ormai ho perso il conto, ci sono però quei primi amori che - al di là delle difficoltà e dello scorrere del tempo - rimangono come invariati.
Sono uno dei tanti che è stato iniziato ad un certo tipo di metal più sinfonico proprio dai
Nightwish e ho scritto e parlato di loro così tanto che quasi non mi pareva vero di vederli finalmente di persona e poter constatare con le mie orecchie quanto di vero ci fosse in quelle ore passate sui loro dischi o in quelle lunghe discussioni con gli amici.
Ammetto di essere arrivato al Forum di Assago con delle aspettative piuttosto basse, come ho già avuto modo di dire altrove: non sono uno che detesta
Anette Olzon ma qualche (grosso) dubbio sulle sue effettive capacità live ce l'avevo. Cosa ho concluso? Lo vedremo tra poco, ma partiamo dall'inizio.


Arrivo al Forum accompagnato da un amico e i suoi genitori (sì perché i Nightwish hanno il potere di attirare anche persone che normalmente non frequenterebbero concerti metal) verso le 15.30, notando con piacere/dispiacere che ci sono già moltissime persone (oltre che delle code chilometriche); prendiamo posto nella fila e attendiamo che i cancelli si aprano (l'ora prevista sono le 17.30, quella effettiva sarà intorno alle 18) mentre ci intratteniamo con dei ragazzi romani che passeranno la notte in giro per Milano pur di vedere il concerto fino in fondo.
Finalmente i cancelli si aprono e la folla viene lentamente fatta entrare nel palazzetto. Dopo aver guadagnato una discreta decima fila mi volto: il colpo d'occhio è notevole, nel Forum ci saranno almeno 6000 persone, un pubblico estremamente vasto se pensiamo ai numeri ben più ridotti che fanno altre band importanti quanto loro.

EKLIPSE
Dopo altri quaranta minuti di attesa ecco finalmente spegnersi le luci per lasciare spazio al primissimo act della serata, le tedesche Eklipse, quartetto d'archi tutto al femminile composto da due violini, una viola e un violoncello.
La proposta è particolare in quanto le quattro truccatissime fanciulle ci propongono degli ottimi arrangiamenti di pezzi famosi: da Paparazzi di Lady Gaga a In The End dei Linkin Park, passando per Wonderful Life degli Hurts fino a Cry Me a River di Justin Timberlake.
Piuttosto strano vederle come apertura ai Nightwish ma si è trattato comunque di uno spettacolo gradevole e che il pubblico ha apprezzato, anche se personalmente sarei stato curioso di sentire qualche pezzo originale, pur rendendomi conto che in tal caso molte persone avrebbero mal sopportato la buona mezz'ora in cui le Eklipse sono state sul palco.

BATTLE BEAST
Breve cambio di palco e possono salire sul palco i Battle Beast, giovane gruppo finlandese che ha iniziato la sua ascesa verso il successo dopo la vittoria della Wacken Metal Battle del 2010, evento che gli ha permesso di ottenere alcuni contratti discografici.
Che dire di loro? Un ritorno in tutti i sensi agli anni 80, con un heavy che più classico non si può, che alla lunga sarebbe risultato monotono non fosse stato per la carica genuina che ci mettono questi ragazzi e lo shock che provoca tra gli astanti la voce della singer Nitte Valo: voce ben poco femminile, tremendamente potente e precisa nei continui acuti che abbina ad una tecnica notevole un'attitudine retrò particolarmente adatta alla dimensione live, cosa che ci permette tranquillamente di ignorare i soliti testi alla Manowar sul vero metallo e goderci una quarantina di minuti frizzanti passati tra assoli di chitarra, ritornelli trascinanti, tappeti di cassa e solos ultrarapidi di chitarra e tastiera.
Ottimi da vedere live ma non penso comprerei mai un loro disco.

NIGHTWISH
Un grandissimo telone bianco viene calato sul palco lasciando trasparire soltanto le ombre di cosa si trova al di là.
L'attesa si fa sempre più fremente e alle 21 in punto cala il buio sul Forum di Assago, rintocchi di un carillon ed ecco l'ombra di una grande figura sedersi su una sedia a dondolo al di là del telo che ci oscura parzialmente la vista.

Lapistain rakkain tää näyttämö on
Mis kuutamo kujillaan kulkee
Taipunut havu, kesä hoivassa sen
Valkomeren niin aavan
Joka aavekuum siivin
Saapuu mut kotiin noutamaan


Trattasi del bassista Marco Hietala che canticchia Taikatalvi, l'intro in finnico del nuovo disco scaldando la folla già carica nonostante la lunghissima attesa.
Si parte subito con Storytime, prima traccia (escludendo l'intro) del nuovo cd. Il telone viene tenuto al suo posto per aumentare la tensione, almeno fino al primo deciso stacco in cui viene tirato giù quasi istantaneamente rivelando la scenografia e tutti i membri della band (compreso il batterista Jukka Nevalainen dietro il suo drum-kit Tama).
I suoni appaiono subito molto bilanciati (nonostante la mia distanza dal mixer e la vicinanza al palco) con una batteria ben udibile ma non eccessivamente alta che permette tra le altre cose di udire perfettamente il basso leggermente distorto di Marco.
Anette sorprendentemente sembra abbastanza in forma (nonostante la band sia al quarto concerto in quattro giorni), mantiene l'intonazione e sembra che non abbia particolari problemi a livello di tenuta. Senza pause si passa subito a Wish I Had an Angel: qui la cantante svedese appare leggermente più in affanno (cosa che si ripeterà su tutti i pezzi del periodo Turunen) ma niente di sconvolgente o di imprevedibile, in compenso ci pensa proprio Marco a catalizzare l'attenzione su di sé, dimostrando di essere anch'esso in grandissima serata a livello vocale, sia per intensità che per cattiveria espressa; anche scenicamente l'esperto bassista finnico riempie il vuoto che crea la Olzon, che per quanto ci provi e si difenda onestamente sul lato vocale ha una presenza scenica prossima allo zero.
Rapida intro di piano del principale compositore Tuomas Holopainen e si può partire con Amaranth (prima canzone estratta da Dark Passion Play), pezzo catchy e coinvolgente che però passa anche per momenti abbastanza decisi in cui può mettersi in evidenza il chitarrista Erno "Emppu" Vuorinen, mai particolarmente in primo piano ma dannatamente efficace e al servizio del sound della band.
Momento di relax con rapidi saluti ed ecco iniziare la bellissima Scaretale (forse il brano migliore di Imaginaerum), che mette in grande evidenza l'aspetto scenico con l'immagine di una giostra piuttosto psichedelica sul mega-schermo dietro la band: la canzone viene interpretata ottimamente sul lato tecnico da tutti quanti, Anette compresa che dimostra di essere particolarmente a proprio agio sui propri pezzi.
Vengono poi portati per la prima volta degli sgabelli sul palco e dopo aver preso posto i nostri ci propongono il pezzo jazz Slow, Love, Slow con Marco in grande evidenza al basso (dimostrando di saper usare benissimo anche le dita, nonostante impieghi il plettro per la maggior parte dello show).
I nostri continuano poi con la frizzante (per quanto derivativa) I Want My Tears Back, ma questa volta non sono soli sul palco, si è aggiunto anche il poli-strumentista inglese Troy Donockley che per buona parte del resto del concerto si occuperà degli strumenti celtici di cui i Nightwish fanno largo uso da Dark Passion Play. Subito in evidenza l'apporto melodico delle Uilleann pipes, cornamusa dal suono dolcissimo di origine irlandese, alimentata da un mantice tenuto sotto braccio.
Si passa poi ad una versione leggermente ri-arrangiata di Come Cover Me, scelta estremamente rischiosa considerando che si tratta di un brano estratto da Wishmaster, disco in cui Tarja cantava con uno stile lirico particolarmente pesante se comparato a quello dei dischi successivi.
Il risultato è discreto, anche se probabilmente la band avrebbe fatto meglio a scegliere un pezzo meno impegnativo per la singer svedese.
Ritornano gli sgabelli sul palco e questa volta tocca prima alla bella The Crowl, the Owl and the Dove, estratta da Imaginaerum poi all'immensa The Islander (uno dei più bei momenti del concerto) dove Marco in versione chitarrista prima chiede a tutto il Forum di fare luce con i cellulari:

Che bello! Sembrano le stelle in cielo quando sono completamente ubriaco!

poi inizia – con il supporto di Donockley – a suonare il bellissimo pezzo dedicato al marinaio solitario, con tutto il Forum rapito a cantare.
La band rimane in configurazione acustica e sorprendentemente parte l'inconfondibile attacco di pianoforte di Nemo, ri-arrangiata per l'occasione ma sempre bellissima (inoltre così Anette ha molte meno difficoltà).
Parte poi il tripudio strumentale di Last of The Wilds, che dà il tempo alla Olzon di riposarsi e mette in luce le capacità tecniche dei finnici, in un pezzo in cui la melodia "vocale" viene ripresa a turno dai vari strumenti (basso escluso).
Luci rosse invadono lo schermo, è il momento della cattivissima Planet Hell, forse il pezzo del periodo Turunen meglio interpretato dalla Olzon, oltre che una grande vetrina per la voce di Marco che può sfogarsi in tutta la sua aggressività:

Save yourself a penny for the ferryman
Save yourself and let them suffer


Notevole anche l'assolo di tastiera che viene variato da Holopainen rispetto all'originale inserendo melodie estratte da Stargazers e Gethsemane.
Si ritorna poi ad Imaginaerum con la decisa Ghost River, che esalta i ritornelli cantati da Hietala, oltre che le parti soliste della chitarra di Emppu.
Partono poi gli arpeggi di tastiera che introducono Dead to the World, leggermente indietro a livello di volume per motivi di arrangiamento (Vuorinen li doppia con la chitarra): strumentalmente il pezzo viene eseguito alla perfezione, mentre Anette incappa nell'unica vera stecca della serata.
I nostri proseguono con l'immancabile Over the Hills and Far Away, dedicata al compianto Gary Moore, prima di scendere dal palco e attendere di essere richiamati dal pubblico, cosa che prontamente avviene.
Si ricomincia con un'altra strumentale, trattasi di Finlandia, cover dell'amatissimo compositore finnico Jean Sibelius, per poi passare a Song of Myself(da cui viene per ovvi motivi esclusa l'ultima parte narrata) e alla conclusiva Last Ride of the Day. Su entrambe le canzoni Anette appare leggermente in debito d'ossigeno, ma riesce comunque a portare a termine lo show mantenendo un livello sufficiente.

Che dire per concludere?
Concerto da ricordare, sia per quanto riguarda il lato tecnico (Anette non è stata quel disastro che avevo temuto, pur apprezzandola su cd) sia sopratutto per quello emotivo: ho avuto modo di vedere del vivo delle persone che mi hanno accompagnato con la loro musica per tanti anni, non degli idoli, non delle superstar, ma dei musicisti professionisti che hanno messo in piedi qualcosa di assolutamente grandioso in poco più di 10 anni di attività.

SETLIST NIGHTWISH
Taikatalvi
Storytime
Wish I Had an Angel
Amaranth
Scaretale
Slow, Love, Slow
I Want My Tears Back
Come Cover Me
The Crow, the Owl and the Dove
The Islander
Nemo (Acustica)
Last of the Wilds
Planet Hell
Ghost River
Dead to the World
Over the Hills and Far Away (Gary Moore cover)
Finlandia (Jean Sibelius Cover)
Song of Myself
Last Ride of the Day
Imaginaerum (Outro)


Foto a cura di Gianluca Leone "Room 101"



Nightgilly
Domenica 6 Maggio 2012, 21.14.15
13
C'ero anch'io...è satto Bellissimo!! Anche per me è stata la prima volta che sono andata a vedere un loro concerto!! MEMORABILE!!
DAVID MADNIGHT
Domenica 6 Maggio 2012, 15.44.36
12
Concerto memorabile....non aggiungo altro!
Wishmaster
Domenica 6 Maggio 2012, 12.34.10
11
Io c'ero, ed è stato un vero spettacolo proprio un bel concerto; finalmente mi sono ricreato...
Sbiriguda
Venerdì 4 Maggio 2012, 10.03.45
10
Ma da quando la Turunen avrebbe tutto questo carisma da vendere? Forse in un ipotetico universo parallelo dove anche i frigoriferi mezzi guasti sono maledettamente carismatici. XD
blackie
Venerdì 4 Maggio 2012, 2.47.17
9
io ancora non riesco a capire queste critiche ad anette!dal vivo e veramente brava cosi come in studio magari non avra il carisma di tarja ma sono 2 cantanti completamente diverse ma di grande valore.la sua voce si adatta benissimo al nuovo corso della band e le vecchie canzoni le interpreta a modo suo con la sua timbrica owiamente e il risultato mi sembra dawero buono!
Lontano
Mercoledì 2 Maggio 2012, 21.39.31
8
Visti a Parigi il 17 Aprile, tolto il siparietto delle Eklipse (ma sinceramente, fossero stati quattro uomini a suonare, quanto li avrebbero fischiati?) e dei Accept, ehm, BattleBeast, ho assistito ad un grande concerto dei Nightwish. Annette non è più "la cantante che ha preso il posto di Tarja" ma, a tutti gli effetti, la cantante dei Nightwish: più a suo agio nei pezzi "vecchi", più presente in scena, più parte della band. Per me concerto memorabile.
Bloody Karma
Mercoledì 2 Maggio 2012, 21.00.48
7
scusate la domanda della minkia, ma annette sbaglio o è parecchio ingrassata?
Ghost of the Navigator
Mercoledì 2 Maggio 2012, 18.20.33
6
Concordo pienamente con Celtic Warrior.
Celtic Warrior
Mercoledì 2 Maggio 2012, 15.59.39
5
A noi è piaciuto molto di più il concerto degli Epica e dei Within Temptation , senza fare paragoni
il vichingo
Mercoledì 2 Maggio 2012, 15.47.27
4
Anch'io preferisco di gran lunga Tarja, Anette mi dice (molto) poco
Celtic Warrior
Mercoledì 2 Maggio 2012, 15.39.04
3
Ciao vichingo , si con degli amici , verdetto unanime : concerto inferiore alle attese non che sia stato brutto intendiamoci !!!
il vichingo
Mercoledì 2 Maggio 2012, 15.28.02
2
Hola amico celtico!! Tu eri presente?
Celtic Warrior
Mercoledì 2 Maggio 2012, 12.39.31
1
Una delusione...Tarja dove sei .....
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Uno dei tour poster europei del tour di 'Imaginaerum'
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NIGHTWISH + BATTLE BEAST + EKLIPSE
Mediolanum Forum, Assago (MI), 25/04/2012
 
 
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