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H.E.A.T - La forza degli Eighties
26/05/2012 (2586 letture)
Gli H.e.a.t, per chi ancora non li conoscesse, sono gli astri nascenti dell'hard rock in Svezia, provengono dalla stessa città dei loro più diretti ispiratori, gli Europe, ma non si nascondono dietro a facili paragoni e ci propongono sonorità tipicamente ottantiane con una forza d'urto tutta particolare. Address the Nation è il loro terzo album e il batterista Crash ce ne parla qui un po' più a fondo.

Flight 666: Benvenuto su Metallized.it. Innanzitutto, iniziamo da una domanda molto semplice: qual è il tuo vero nome?
Crash: Ahah! (risate, ndr) Vedi, ho una certa privacy su internet, preferisco non dirlo.

Flight 666: E' appena uscito il vostro terzo album, Address the Nation, quanto tempo avete impiegato per registrarlo?
Crash: Circa cinque settimane. Siamo rimasti nello studio per cinque settimane, ma prima abbiamo lavorato per un intero anno sull'album.

Flight 666: Avete incontrato qualche difficoltà durante la fase di lavorazione?
Crash: No, tutto è filato veramente liscio ed oltre le nostre aspettative. Ci siamo davvero divertiti ed ogni cosa è andata molto bene. Dobbiamo ringraziare molto il produttore per questo, Tobias Lindell, era la prima volta che lavoravamo con Tobias, lui ha una grande esperienza e ha avuto delle fantastiche idee sulle nostre registrazioni.

Flight 666: Cosa risponderesti a chi vi reputa i nuovi Europe?
Crash: Oh, lo apprezzo molto! Gli Europe sono dei grandi idoli per noi e sono una delle più grandi rock band di sempre, perciò è un grande complimento. Molte persone lo dicono e io li apprezzo per questo!

Flight 666: Quali tematiche sono al centro delle vostre liriche?
Crash: Più che altro l'amore, ovviamente, ma in ogni testo affrontiamo anche problemi personali che abbiamo incontrato come band. Non sono tutti "costruiti", per così dire.

Flight 666: Quali sono invece le maggiori differenze tra i vostri tre album?
Crash: Ciò che differenzia i nostri tre album è il sound, effettivamente. I primi due album era come se fossero stati registrati nel 1982, era un sound "vecchio", retrò, mentre nel nuovo album abbiamo un sound moderno, il sound del 2012, ma sono ancora le stesse canzoni melodiche. E poi in quest'ultimo album abbiamo un nuovo cantante.

Flight 666: Ecco, vuoi spiegarci quali sono i motivi che vi hanno spinto a cambiare cantante? Come avete conosciuto Erik (Grönwall, ndr)?
Crash: Kenny (Leckremo, ndr), il vecchio cantante, aveva perso l'interesse per la band...aveva anche conosciuto una ragazza, forse è per questo. Noi avevamo bisogno di qualcuno veramente interessato al gruppo, che ci permettesse di perseguire i nostri interessi come band ed è ciò che abbiamo trovato in Erik. Quando Kenny se n'è andato, abbiamo iniziato subito a cercare un nuovo cantante, ne abbiamo cercati molti a dir la verità e alcuni di questi erano anche italiani. Nello stesso tempo abbiamo visto un ragazzo, Erik Grönwall, nella tv nazionale svedese, in una competizione musicale che stavano trasmettendo. La maggior parte dei concorrenti cantavano canzoni pop, tranne Erik. Lui aveva scelto canzoni dei Queen, degli Iron Maiden, dei Metallica. Allora ci siamo detti: "è lui!". Aveva la passione, aveva quella forza che cercavamo. Così lo abbiamo contattato e poche settimane dopo era nella band.

Flight 666: Come è nato il monicker H.e.a.t? Qual è il suo significato?
Crash: Oh, questo è un nostro segreto! (risate, ndr) Non è improbabile che un giorno lo riveleremo, ma per ora resta un nostro segreto.

Flight 666: Ricordo con piacere la partecipazione di Tobias Sammet nella canzone Black Night; pensate di invitare altri ospiti nei prossimi dischi?
Crash: Forse, è probabile che lo faremo. Questo è il primo album con Erik e non abbiamo sentito il bisogno di chiamare un ospite. Chissà, se Erik canterà anche sul prossimo album potrebbe anche voler chiamare qualche amico/collega, ma non lo sappiamo. Noi siamo disponibili comunque. Tobias Sammet ha cantato in Black Night, ed è stata una cosa spontanea: noi gliel'abbiamo chiesto e lui ha pensato fosse una grande idea. Siamo stati in tour in Europa con gli Edguy e ci siamo proprio trovati in ottimi rapporti con Tobias. Nel nuovo album abbiamo addirittura un sassofonista, è stata un'idea "folle", ma spontanea. Noi stessi siamo dei ragazzi molto spontanei, imprevedibili. Magari Tobias Sammet canterà di nuovo con noi!

Flight 666: Quale pensi che sia il motivo alla base del fatto che il metal goda di meno successo commerciale rispetto, ad esempio, a generi come il pop?
Crash: E' un mistero per me. Negli anni 70, 80 ed anche un po' negli anni 90 il metal e l'hard rock erano una specie di musica commerciale. Se ascoltavi la radio c'erano band come Skid Row, Bon Jovi, Metallica, ma l'industria della musica è cambiata, ora è tutto attorno al pop. Perché? È un mistero. Forse l'industria della musica e le persone erano ormai sazie, troppo rock, troppo metal, e avevano voglia di cambiare. Penso che invece adesso sia un buon momento per l'hard rock; il mondo è ormai ovunque saturo di musica pop: Lady Gaga, Rihanna...la gente si è anche stancata di Britney Spears e penso che l'hard rock e il metal torneranno molto presto.

Flight 666: Quanto hanno influito sul vostro sound gli anni Ottanta?
Crash: Penso molto. La miglior musica è stata fatta negli anni Ottanta, da band come gli Whitesnake, i Motley Crue, Bon Jovi, i Giant, i Journey. Quando noi siamo cresciuti, nei primi anni Novanta quella musica stava anch'essa nascendo, ma all'inizio degli anni 2000 quella stessa musica era ormai completamente "finita". Abbiamo ascoltato tanto quelle sonorità anni Ottanta e le abbiamo sempre sognate. Amiamo il sound melodic rock di quel tempo e ne siamo stati influenzati, ma oggi quel sound si è unito ad uno dei nostri giorni e il risultato è ciò che senti quando ascolti gli H.e.a.t.

Flight 666: Avete mai pensato di scrivere una canzone apposta per un videogioco?
Crash: (risate, ndr) No, non ci abbiamo mai pensato, ma molte delle nostre canzoni potrebbero rientrare in un videogioco, noi tutti li amiamo.

Flight 666: Ad esempio, io in questi giorni sto riscoprendo GTA: Vice City e penso che alcune vostre canzoni si adatterebbero perfettamente a quelle atmosfere.
Crash: GTA: Vice City? Oh, adoro quel videogioco, è proprio anni Ottanta. Ci sono le radio rock coi Motley Crue e gli Iron Maiden. Un gran gioco.

Flight 666: Quali sono i batteristi che hanno maggiormente influenzato il tuo modo di suonare?
Crash: Vinnie Paul dei Pantera, Lars Ulrich dei Metallica, Jeff Porcaro dei Toto e Mike Portnoy, ex Dream Theater.

Flight 666: Batteristi molto differenti tra loro...
Crash: Sì, è vero. Ma io sono convinto che se voglio essere un buon batterista ho bisogno di ascoltare diversi generi di musica e diversi tipi di batteristi.

Flight 666: Dicci cinque nomi imprescindibili per “iniziare” qualcuno all’immenso mondo dell'hard rock.
Crash: Skid Row, Metallica, Iron Maiden -loro non possono mancare-, Journey e Deep Purple.

Flight 666: Bene, ti ringrazio per averci concesso quest’intervista. Mi auguro che il pubblico italiano possa apprezzare il vostro nuovo album e continuare a seguirvi quanto e più di prima. A te lo spazio per i saluti!
Crash: Sì, se volete potete seguirci sulla nostra pagina Facebook. Speriamo di poter raggiungere presto l'Italia, ancora non abbiamo le date precise ma sicuramente ci vedremo presto anche da voi! Verrò per prendere una birra e giocare insieme a GTA: Vice City (risate, ndr), ciao!



Argo
Domenica 27 Maggio 2012, 13.45.08
2
Io in questo ultimo mese ho comprato a scatola chiusa tutti e 3 i cd di questa band, e devo dire che ho fatto veramente un'ottima mossa. Veramente grandi, non avranno inventato nulla di nuovo, ma una ventata di aria fresca in questo genere ci voleva. Da tenere d'occhio il movimento hard rock che sta nascendo e consolidandosi in Scandinavia, per me una manna dal cielo.
Lizard
Sabato 26 Maggio 2012, 22.05.12
1
Tipo simpatico... Mi sa che lo ascolterò questo disco. Non sarà facile, ma vedrò di trovare il tempo!!
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