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SICILY METALCAMP - DAY 3 - Villaggio La Torre, Palazzolo Acreide (SR), 02.05.2012
08/06/2012 (3272 letture)
Partenza ed arrivo sotto il segno della calura, attraversando campi già bruciati dal sole una volta lasciata l'autostrada, ed ammirando il paesaggio aspro di questa zona della Sicilia. Giunti a Palazzolo Acreide, in pochi minuti raggiungiamo la location dell'evento, posta all'interno di un villaggio turistico immerso nel verde. La prima cosa che notiamo non appena parcheggiata la nostra auto, è che di macchine nel parcheggio ce ne sono decisamente poche ed il dato non è incoraggiante. Cominciamo a dare un'occhiata al posto: grandi spazi, molto verde, un bar-pizzeria, camping, bungalow, uno spazio per i tatuaggi al chiuso, ed infine in un grande spiazzo capace di contenere alcune centinaia di persone, lo stage. Buono il palco, buono il backline, buona l'amplificazione, ed il relitto di un caccia Spitfire alla sinistra del palco a dare un tocco particolare alla scena. C'è tutto, tranne la gente. E' ancora presto, ma il trend è chiaro; mi informo circa le risultanze numeriche delle due giornate precedenti. Presenze scarsissime durante la prima giornata, e quantificabili in 70/100 unità (dati medi ricavati in base alle dichiarazioni dei presenti) durante la seconda giornata con i Natron headliners; decisamente pochi.
Aggancio i Fingernails prima del soundcheck e concordo un'intervista che leggerete in separata sede. Mentre questa volge al termine sentiamo il concerto che inizia; scattiamo qualche foto e raggiungiamo la zona palco per il nostro report.

MK ULTRA
Ad inaugurare la terza ed ultima giornata del Fest sono gli MK Ultra, band palermitana molto giovane che opera in ambito heavy/thrash. L'impatto della loro esibizione -svoltasi davanti a quelli che possiamo tranquillamente definire i classici pochi intimi- è stato fortemente limitato dal fatto di essere alla prima uscita ufficiale con la nuova formazione comprendente la singer Adriana Luppina, la quale è sembrata piuttosto emozionata, ma soprattutto da un settaggio infelice della chitarra solista, il cui suono era scarsamente amalgamato con quello del resto del gruppo, con effetti usati non sempre con criterio. Sottolineo che la vocalità di Adriana non è valutabile in pieno, in quanto inizialmente non mi sono reso conto del vuoto sonoro davanti al centro del palco che impediva di ascoltare correttamente il cantato.

THRASH BOMBZ
Abbiamo già incontrato questi ragazzi in occasione del report riguardante i Bombers, stavolta si presentano in formazione a quattro. I suoni sono migliori, la carica è tanta, la voglia di divertirsi ancora più elevata e la presenza scenica migliorata rispetto alla volta scorsa. Musicalmente non scoprono assolutamente nulla, si tratta di thrash vecchia scuola pienamente nel solco della lezione della Bay Area, ma dal vivo continua a funzionare, almeno a patto di farlo con convinzione e davanti ad un pubblico (nel frattempo aumentato numericamente) ben predisposto nei confronti del genere. Buona esibizione.

SPOILSHROUD
Ero sempre riuscito a perdermi ogni loro concerto in zona, ed ero molto curioso di sentire cosa sapeva fare questa band, comprendente all'interno della line-up anche Lord Agheros alle tastiere. Il death tecnico proposto da questi ragazzi si giova dell'inserimento nel tessuto musicale di aperture jazz, fusion e prog che ne innalzano con decisione il tasso qualitativo. Purtroppo il suono delle tastiere è risultato inudibile per tutta la durata della loro esibizione, sottraendo loro quel quid che di solito sono in grado di garantire. Buona l'interazione col pubblico e da sottolineare la dedica ai terremotati dell'Emilia. Gruppo da seguire.

SYNCHRONY
Prendono posto sul palco i Synchrony, che sostituiscono i Sirrush. Si parla ancora una volta di thrash metal ed ancora una volta il senso dell'esibizione si trova nella fisicità, nella voglia di suonare e divertirsi con la gente. Formazione a quattro, voce prestata da ambedue i chitarristi, criniere al vento e canzoni che pestano duro. Anche qui assolutamente nulla di nuovo sotto il sole, ma con una birra in mano e la testa che si muove da sola, il loro set trascorre in allegria e col giusto mood.

CAMERA OBSCURA TWO
Anche in questo caso, abbiamo già incontrato il gruppo dell'inossidabile Alberto Penzin, stavolta in occasione del report di un evento con headliners i Bunker 66. Ancora una volta la formazione a due bassi è risultata peculiare nel formare un certo suono, che potremmo genericamente definire "extreme metal". Rispetto alla volta precedente i CO2 si sono mostrati in possesso di maggiore amalgama e di un suono pieno, poggiato su una vocalità violentissima, ma non privo di una certa ricercatezza. Anche in questo caso proposta interessante.

MEMORIES OF A LOST SOUL
Sale sul palco un pezzetto di storia del death melodico nostrano, i Memories Of A Lost Soul. La band, attiva dal 95, ha subito numerosi cambi di formazione, con l'ultimo che riguarda l'innesto di un nuovo tastierista, invero giovanissimo. La band del cantante/chitarrista Buzz ha macinato il proprio set fatto di aggressività ed atmosfera, snocciolando un repertorio collaudato e di grande impatto. Anche stavolta però, l'apporto delle tastiere è risultato praticamente nullo, in quanto totalmente sovrastato dal volume degli altri strumenti, sottraendo al risultato finale dell'esibizione un certo grado di pathos.

CADAVER MUTILATOR
Anche in questo caso un gruppo che avevo sempre perso dal vivo, con conseguente curiosità di ascoltare il loro concerto. Devo dire che la band di Palermo mi ha sorpreso, in quanto il brutal death da loro proposto, pur non essendo certo il top dell'originalità, risulta comunque pesantissimo ed efficace, colpendo nel segno in tutte le sue componenti e col vocalist Paride Mercurio a gorgogliare testi splatter nel microfono; band interessante. Piccola polemica finale con Mercurio che ringrazia chi ha sforato i tempi, costringendoli ad eseguire un set molto breve, fatto di soli quattro pezzi.

FINGERNAILS
E' probabile che il loro moniker non abbia l'appeal necessario per attirare molti ventenni, dato che la band romana non propone quei suoni che vanno tanto di moda oggigiorno, ma rimane fedele al verbo dell'heavy/speed, tuttavia se qualcuno è rimasto a casa perchè ha pensato: "Fingerchi???" o qualcosa del genere, ha commesso un grosso errore. Per nulla intimoriti dalla scarsa consistenza numerica del pubblico (ma moltissimi paganti sono restati in giro all'interno della struttura ospitante, e questo per tutti i gruppi che si sono esibiti), i capitolini hanno attaccato a testa bassa fin dalle prime note, con Angus Bidoli a mitragliare riff e soli; Big Ricchard e Carlo Usai a tenere su il ritmo, ed il singer Anthony Drago a zompare a destra ed a manca dello stage. Tra un serie di estratti dall'ultimo Alles Verboten e di vecchi successi, i riff semplici ed efficaci che l'heavy di una volta proponeva e l'attitudine assolutamente pura, alcolica e vagamente punkeggiante della band, chi c'era si è sicuramente divertito, fino all'apoteosi finale di HM Forces ed al tentativo di distruzione della propria Fender Strato da parte di Angus Bidoli. Pacchiani? Forse, ma se lo possono permettere, essendo in giro dal 1981 infatti, non fanno parte della schiera di chi scimmiotta uno stile a distanza di decenni dal suo imporsi, e sul palco questo essere "veri" viene fuori ed arriva alla gente.

ANCORA AMARE CONCLUSIONI?
A questo punto dovrei lanciarmi nella solita filippica contro gli assenti, visto che a fronte di una organizzazione che offriva una location incantevole immersa nei boschi, con strutture per mangiare e dormire a prezzi bassi, grandi spazi ed un bill composto da 25 gruppi distribuiti su tre giornate, la risposta della gente è stata insufficiente, potendo orientativamente quantificarsi in circa 400/450 presenze, ma non me la sento. Innanzi tutto ci sono alcune situazioni che oggettivamente hanno remato contro la riuscita di pubblico del Fest e mi riferisco alla collocazione al giovedì della prima giornata -gente che lavora, etc.- ed all'infelice coincidenza della prima giornata del We Rock Fest al sabato, cosa che ha costretto molta gente ad optare per l'una o per l'altra manifestazione, col We Rock che ha un seguito di pubblico già consolidato. Tutto questo però non giustifica tutti gli assenti, che ancora una volta hanno perso un'occasione per gettare le basi per qualcosa di duraturo nel tempo, che magari in futuro possa ospitare nomi di caratura complessiva più elevata. Il dato finale che voglio sottolineare è però un altro, e riguarda la pervicacia di una organizzazione che a fronte di perdite consistenti (non voglio fare cifre perchè sarebbe inelegante), e di una evidente delusione a fine evento, invece di tirare i remi in barca ha già inserito nella pagina fb dell'evento la locandina del Sicily Metal Camp 2013, segno più che evidente che non vuole darsi per vinta a dispetto della pigrizia e dello snobismo di alcuni, andando contro certe situazioni che comprendono anche la raccolta di firme dei paesani per fermare i concerti perchè "fastidiosi", nonostante la distanza di un paio di chilometri dal centro abitato. Rispetto per chi ci prova ancora in una terra dove criticare senza quasi mai fare è la regola, e spero che l'anno prossimo -con un bill di maggior richiamo e senza eventi concorrenti nelle stesse date- ci si possa ritrovare per la seconda edizione.

Foto a cura di Carmelo Currò.



Raven
Domenica 10 Giugno 2012, 10.48.41
16
Scusate... commento su articolo errato ..
Raven
Domenica 10 Giugno 2012, 10.48.13
15
Per inciso, chi ha seguito 610 in questi giorni ha ascoltato, tra gli altri, AC/DC e Sabs più di una volta
Delirio Occulto
Sabato 9 Giugno 2012, 21.18.31
14
Ma scusa cosa volete di piu'?? Invece di stare a fare i giudici del cazzo da dietro un pc e a farvi le pippe su youtube, muovete il culo e venite ai concerti. Dov'eravate per i taake?? O per i Bulldozer??? Siete bravi solo a criticare, la rovina della scena siete voi. Massimo supporto a tutta l'organizzazione del Metal Camp Sicily che si è sbattuta a destra e a sinistra per organizzare questi tre giorni, a tutte le band e a tutti coloro che sono venuti a dare il loro supporto. E rinnovo il Vaffanculo a quegli pseudo metallari della domenica che criticano e giudicano da dietro uno schermo. Siete la rovina della scena italiana.
Raven
Sabato 9 Giugno 2012, 18.17.29
13
Sottolineo comunque che non approvo chi non segue i concerti durante un fest.
Nightblast
Sabato 9 Giugno 2012, 18.01.44
12
Ragazzi, io le band presenti il 31 e l'1 le ho seguite con attenzione, perchè se vado ad un concerto non vado per arrostire salsiccia o per passggiare nel bosco...La mia era una riflessione, nulla di pi...Per il resto quoto la seconda parte del commento Raveniano.
Raven
Sabato 9 Giugno 2012, 16.27.16
11
Non ho potuto seguire i primi 2 gg. , e criticare un bill è legittimo, però io se avessi potuto essere presente, sarei venuto per Ecnephias e Natron almeno. Per quanto riguarda la terza giornata mi è sembrata sufficientemente interessante, ma rimango sempre più basito dalla non voglia di uscire di casa. Molti infatti, i concerti non li hanno nemmeno seguiti, o almeno non tutti, ma c'erano. Erano ad arrostire salsicce, a bere, a ridere, a scherzare, a passeggiare nei boschi. Sempre meglio stare a casa o chiusi in un pub spendendo di più e con una cover band in sottofondo? E poi , qualcuno conosce il bill della prima edizione dell'Agglutination? NOn era superiore, ma la partecipazione ha consentito una pianificazione che, negli anni successivi, ha consentito di portare band grosse. Anche questo non interessa a nessuno, a quanto pare.
Nightblast
Sabato 9 Giugno 2012, 15.50.46
10
@nerchiopiteco: tengo a precisare che io il 31 e l'1 ero presente...Quoto quanto dici, ma non nascondo che un pò, a volte, mi sono annoiato, probabilmente per una questione di gusti personali...Io però non mi riferivo al calibro delle band chiamate, bensì alla scelta delle band in sè...Alcune mi son sembrate davvero molto dilettantistiche, imprecise, senza contare che molte non hanno pubblicato neanche un demo...Ok il supporto, ma un pò più di esperienza magari non avrebbe fatto male...
nerchiopiteco
Sabato 9 Giugno 2012, 15.20.57
9
Nightblast: è questo il problema, che pensiamo più ai nomi che alla musica: in questo festival c'era thrash-heavy-black-death insomma non ci si poteva lamentare e se ti piace il metal ci vai. Ad esempio per quanto riguarda altri tipi di musica, elettronica e reggae la gente ci va di base a prescindere dal nome, poi se c'è il nome grosso le fila si ingrossano, ma qua tocca tirare fuori il nome gigantesco che poi te sfila 80 euro....
Nightblast
Sabato 9 Giugno 2012, 14.34.28
8
Il massimo supporto e rispetto per chi si è impegnato ad organizzare questo meraviglioso evento...Purtroppo però la scelta delle band non è stata azzeccatissima, anzi...
Unborn
Sabato 9 Giugno 2012, 12.14.01
7
Mah... Più che altro condivido appieno il discorso fatto da Francesco nella risposta precedente: manca la voglia di mettersi in gioco, di credere in qualcosa, di andare a farsi una serata diversa, con una birra, una salsiccia e un po' di sano divertimento. Chissenefrega se i gruppi non sono famosi o se..... Troppi discorsi, quando in realtà basterebbe aver voglia di divertirsi!!!
BILLOROCK fci.
Sabato 9 Giugno 2012, 11.48.22
6
beh cazzo con 30 euro non vai nenache in pizzeria in 2 qui al nord, bah Raven, il mio pensiero è che i tempi son cambiati ci siamo tutti un pò ibolsiti, poi ci aggiungi la crisi e i problemi ed il gioco è fatto !!
Raven
Sabato 9 Giugno 2012, 11.20.03
5
Billo, il biglietto costava 10 euro per la giornata singola, campeggiare 8. Lo si sapeva da mesi, bastava mettere da parte 25/30 euro se si veniva da più lontano.
BILLOROCK fci.
Sabato 9 Giugno 2012, 11.10.54
4
Peccato perchè la località avrebbe potutto chiamare molti giovani a fare un bel week end... boohh
BILLOROCK fci.
Sabato 9 Giugno 2012, 11.09.51
3
Raven: ti sei risposto da solo, anche perchè la situazione economica è pessima e forse quest evento è stato messo in 2 piano !!
Raven
Sabato 9 Giugno 2012, 9.09.12
2
SO bene he il problema è purtroppo generale, ma se la gente per uscire di casa pretende solo Maiden e Metallica, il metal è finito. E' l'undeground la spina dorsale di ogni scena, movimento o di come altro volete chiamare il tutto. Qui avevamo alcuni gruppi -non tutti-che avevano qualcosa da offrire a tutti quelli che conoscono più di soliti 15/20 nomi internazionali (salvo auto insignirsi della palma di esperti proprio per questo) ed a tutti quelli che ritengono che è dal basso che viene la spinta. E poi una cosa non capisco: dove diavolo è andata a finire la voglia di divertirsi, di uscire, di vedere gente, di cuocersi una salsiccia su una griglia, di bere con gli amici, di trascorrere il tempo parlando di musica, per di più in una struttura immersa nel verde? Non ditelo, lo so già.... quelli che... i concerti me li vedo sul tubo, no? Ma solo dei Metallica, anzi no... troppo cotti, dei Kreator, dei Sodom , dei Destruction... e basta.
Dave Insane
Sabato 9 Giugno 2012, 5.52.40
1
riguardo le tue conclusioni: per le band del bill avrei previsto 10 persone a sera, non saprei come pretendere oltre... ricordo ai più che bands come Marduk, Vader, Dying Fetus, God Dethroned, Taake, Deicide, ecc. recentemente, (e non al sud) in mia presenza hanno fatto 100-200 persone. Satan Rules
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08/06/2012
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SICILY METALCAMP - DAY 3
Villaggio La Torre, Palazzolo Acreide (SR), 02.05.2012
 
 
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