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EXODUS + HEATHEN + SUICIDAL ANGELS + SNP - Carlito’s Way, Retorbido (PV), 14/06/2012
19/06/2012 (3742 letture)
Sono mesi che aspetto questo momento e ho da tempo la netta sensazione che oggi sarà una di quelle giornate da ricordare: assisterò allo show di uno dei gruppi che hanno scritto la Storia del thrash, nientemeno che gli Exodus, in una venue abbastanza intima a nemmeno un'ora dalla mia città! Il cielo è terso, c'è un bel sole e la temperatura è gradevole; io ed il mio amico Pafio partiamo alla volta di Retorbido godendoci il panorama, passando per luoghi che pur essendo relativamente vicini a casa nostra non avevamo mai visto: per il sottoscritto anche il viaggio è una parte affascinante del rituale-concerto e l'eccitazione cresce man mano che ci avviciniamo al luogo dell'evento.
Giunti nel piazzale del Carlito's Way notiamo subito il tour-bus delle band e le -ancora poche, per ora- auto parcheggiate dei primi avventori. Sul retro del locale in una zona cintata sono stati sistemati alcuni tavoli ai quali siedono i musicisti; dopo aver valutato quale tattica adottare, insieme ad un altro fan opto per l'avvicinamento diretto cercando di capire se la cosa può dar fastidio -per fortuna così non è- e subito incrocio il redivivo Rick Hunolt (chiamato a sostituire il leader Gary Holt che, come tutti sanno, è impegnato nel tour europeo degli Slayer) il quale mi autografa di buon grado la mia copia di Fabulous Disaster; quando gli dico che sono felice del suo ritorno nella band lui appare sinceramente contento e mi dà il cinque ringraziandomi: si prospetta una bellissima serata! A questo punto ottengo la firma anche degli altri membri della band, tranne quella del bassista Jack Gibson il quale -mi dicono- sta dormendo sul bus; dovrò pazientare un po' a quanto pare.
Mi guardo attorno e riconosco alcuni volti visti in altre occasioni (qualcuno era al concerto dei Big Four, qualcuno ad altri eventi "minori") e mi viene da pensare a com'è piccolo il mondo -soprattutto per chi ascolta metal.
Aprono le porte del locale e dopo aver esibito l'accredito alla cassa sono pronto a passare le prossime ore all'insegna della buona musica e del divertimento.

SNP
Si comincia con i valtellinesi SNP (l'acronimo sta per Stato Nervoso Precario), fautori di un hardcore metal di buona fattura e che ha una certa presa sull'ancora esiguo pubblico. I brani denotano grinta nonché una certa varietà.
Il cantante Reggy suona la chitarra ritmica incitando i presenti e mostra una certa dimestichezza, portata dall'esperienza accumulata in anni di attività. Il quartetto di Sondrio ci mette tanta energia e pezzi come Aggression o Scarface ne sono la dimostrazione; il set viene quindi concluso con una cover dei Negazione che coinvolge anche i più "maturi" tra gli astanti, gli applausi finali dimostrano che il pubblico ha apprezzato. Onestissima la prova dei lombardi, che ci hanno messo tanto entusiasmo.

SETLIST SNP
1. Hate for Hate
2. Strong Coffee
3. Scarface
4. Aggression
5. Slave of Freeedom
6. Red Eye of War
7. Black Jack
8. Fire Down Below
9. Tutti Pazzi (cover dei Negazione)


SUICIDAL ANGELS
Si abbassano le luci e in sottofondo si sente l'inconfondibile motivo del film Lo Squalo che -bisogna ammetterlo- ha sempre il suo fascino; sul palco si materializzano i Suicidal Angels, accolti benissimo dai presenti, che stanno via via riempiendo il pub.
I quattro greci attaccano con Bloodbath, mettendo subito in chiaro le cose: qui si pesta, e di brutto anche! Con questa song, che dà anche il titolo al loro ultimo album, si accendono i primi focolai di pogo; la situazione diventerà sempre più calda nel prosieguo dell'esibizione, pur rimanendo nei limiti del puro divertimento e senza recare alcun danno a nessuno. Il frontman Nick Melissourgos sembra appagato dalla risposta della platea ai suoi continui incitamenti ed il bassista Angelos Kritsotakis si dà un gran daffare allo strumento; inoltre, spesso e volentieri, "stoppa" divertito i piatti al batterista Orpheas Tzortzopoulos, che svolge un lavoro egregio dietro le pelli. Il cantante ricorda un pochino il modo di fare di Tom Araya mentre dialoga coi presenti o quando si accinge a presentare i brani, attingendo ora dal disco Dead Again, ora da Bloodbath e infine da Sanctify the Darkness. Ottimo pure l'apporto del giovanissimo Panos Spanos, che sciorina riff in grande quantità con la sua ESP bianca macchiata di sangue; la band non sbaglia un colpo, dimostrando di aver raggiunto dei livelli di coesione e professionalità eccellenti. I brani si susseguono senza sosta e hanno l'effetto di un pugno nello stomaco, come testimoniano le rabbiose Reborn in Violence e Moshing Crew, ma è tutta la scaletta a sprizzare furia a grande velocità. Davvero una prova con i fiocchi per l'act proveniente da Atene, alla fine del set sia i musicisti che gli intervenuti sono visibilmente soddisfatti: applausi meritatissimi per i Suicidal Angels!

SETLIST SUICIDAL ANGELS
1. Intro (Jaws)
2. Bloodbath
3. Bleeding Holocaust
4. Reborn in Violence
5. Face of God
6. Intro Chaos
7. Chaos (the curse is burning inside)
8. Torment Payback
9. Final Dawn
10. Moshing Crew
11. Apokathilosis
12. Outro (Sharp Dressed Man)


HEATHEN
Durante una pausa precedente, in cui mi aggiravo per il locale pavese, ho incrociato Kragen Lum -chitarrista degli Heathen- il quale dopo una breve chiacchierata mi ha fornito la setlist dello show scritta di suo pugno, dimostrando una disponibilità incredibile, che mi ha fatto enormemente piacere (oltre ad imbarazzarmi un po' per il disturbo che si è preso).
Ulteriore innalzamento di categoria per il prossimo gruppo; parte un'intro arpeggiata di chitarra ed è arrivato il momento di assistere allo spettacolo della storica band di San Francisco. Mi trovo in prima fila sulla destra dello stage ed ecco che mi si para davanti Lee Altus -doppio lavoro per lui stasera!- che apre le danze con il riff di Dying Season: il pezzo ha un tiro micidiale, anche se il volume della voce di David White sembra essere un po' troppo basso. Questo non è tra l'altro l'unico problema che si presenta durante lo show del quintetto: fin da subito Altus non appare soddisfatto dal suono della sua chitarra e spesso si volta verso l'amplificatore scuotendo il capo e ad un certo punto la testata addirittura si spegne ammutolendo la sei corde del buon Lee; cosa è successo? Da quello che ho visto le cose sono andate così: durante il sound-check il tecnico della batteria aveva calpestato accidentalmente la spina dell'ampli, ed essendo questi un omone sui due quintali le conseguenze non potevano essere tanto diverse... comunque il pasticcio verrà poi risolto grazie a del nastro adesivo prontamente fornito dalla crew.
Più defilato rispetto agli altri, Jason Viebrooks -che in passato ha militato nei Grip Inc.- svolge il suo lavoro al basso con fare un po' distaccato, mentre il corpulento Darren Minter pesta sulle pelli con grande foga e con precisione chirurgica: davvero una grandissima prestazione la sua. White crea un bel feeling con il pubblico dando il cinque a destra e manca durante la propria performance e offrendo il microfono ai ragazzi sotto il palco, e Lum si conferma un grandissimo musicista, accompagnando nel migliore dei modi il collega chitarrista: da brividi trovarsi a pochi centimetri dal naso Altus, che esegue il tapping della bellissima Open The Grave. I brani degli statunitensi scorrono via uno dopo l'altro e la reazione della platea è adeguata alla caratura delle canzoni, è ormai evidente a chiunque che si è creata una bellissima atmosfera tra le mura della venue. Insomma, la classe non è acqua e gli Heathen danno un'ulteriore prova della loro bravura lasciandoci veramente contenti del loro show. Alla fine del concerto sorrisi, strette di mano e autografi per tutti; e il meglio deve ancora venire...

SETLIST HEATHEN
1. Intro
2. Dying Season
3. Control by Chaos
4. Goblin's Blade
5. Open the Grave
6. Arrows of Agony
7. No Stone Unturned
8. Hypnotized
9. Death by Hanging


EXODUS
Cambio di palco durante il quale il batterista Tom Hunting regola personalmente il proprio drum-kit e, dopo qualche minuto di attesa, ecco risuonare dagli speaker l'ormai famigliare intro recitata che apre il mitico Fabulous Disaster: gli Exodus si materializzano sul palco e nel momento in cui Lee Altus parte con il riff della scatenata The Last Act of Defiance, seguito dal drumming di Tom Hunting, al Carlito's Way si scatena l'inferno! Il frontman Rob Dukes urla come un forsennato mentre il pubblico è già su di giri e subito si crea un pogo selvaggio che segue il ritmo indiavolato della musica: come inizio non c'è male, davvero!
Parlando di violenza Iconoclasm non è certamente da meno e già il singer chiede (ed ottiene) un circle-pit che si ripercuote sulle prime file; come di consueto alla fine del pezzo Dukes dialoga con il pubblico ringraziandoci per la nostra presenza, presentando i propri compagni (Hunting accenna il classicone Painkiller dei Judas Priest alla batteria, sempre apprezzatissima in qualsiasi contesto) e scherzando con tutti, ma l'annuncio che segue va preso molto seriamente: arriva Piranha!
Volgo lo sguardo verso Rick Hunolt (applauditissimo durante la sua presentazione) mentre si dà da fare alla sei corde e quello che vedo è un uomo felice, contento di suonare nuovamente insieme alla sua vecchia band e quasi stupito dalla risposta entusiastica della folla. Iniziano anche le prime invasioni di palco dei più esagitati, con relativo stage-diving, incoraggiato anche dalla setlist della serata che sembra fatta apposta per fomentare i metalheads accorsi in questo angolo di campagna lombarda. Momento di partecipazione corale nell'intonare tutti assieme il ritornello della coinvolgente And Then There Were None, cantata a squarciagola dalla platea; quando poi partono le note di A Lesson in Violence è il caos più totale.
L'imponente singer continua ad incitarci -come se ce ne fosse bisogno!- e nessuno si fa pregare; i circle-pit si sprecano e addirittura ad un certo punto il buon Rob si getta in mezzo al pubblico cantando circondato dai fan in delirio. Seguono altri due cavalli di battaglia come la pesantissima Blacklist e Scar Spangled Banner estratte insieme a Impaler e Shroud of Urine dal buonissimo Tempo Of The Damned: come si può notare la scaletta è improntata soprattutto sugli album in cui ha suonato Hunolt, questo per agevolare il figliol prodigo e rispolverare brani magari accantonati da un po' di anni. Durante ogni canzone il cantante fa avanti e indietro di continuo cercando il contatto con la gente, dando il cinque alle prime file -me compreso- e il grande Lee Altus, tra una svisata di chitarra e l'altra, ci guarda cantando e salutandoci a più riprese; il tutto mentre Tom Hunting mena bordate micidiali sulle pelli e sulle casse della sua batteria. Le pareti del locale trasudano umidità e le note riecheggiano nella mia mente, tutto sta andando come immaginavo/speravo e forse ancora meglio! È incredibile averli davanti ai propri occhi; uno dei miei gruppi thrash preferiti è qui e sta devastando tutto!
Intro dai ritmi tribali ed ecco Pleasures of the Flesh seguita da Impaler e Deranged, mentre nel frattempo ha fatto nuovamente la sua comparsa sul palco Kragen Lum, che ha suonato un brano in veste di special guest (così Altus può tirare il fiato per un attimo!). Infine un trittico da paura: Bonded By Blood non ha bisogno di presentazioni e scatena un super circle-pit che sembra un tornado, quindi sulle note di The Toxic Waltz l'istrionico Dukes chiama un mega wall of death al centro del quale un ragazzo si immola scegliendo di fare l'agnello sacrificale: questo simpatico "atto di coraggio" gli vale i complimenti del frontman, il quale lo indica come eroe della serata; infine con Strike Of The Beast gli Exodus radono al suolo il Carlito's Way e invitano tre fanciulle sul palco con loro: una di esse si ritrova addirittura tra le mani la chitarra di Altus dandovi le plettrate conclusive! Il pubblico affamato ne vorrebbe ancora e richiede a gran voce "One more song!" -tra l'altro gettando un occhio alla setlist noto che i californiani hanno saltato War Is My Shepherd- ma siamo giunti alla fine e possiamo ritenerci più che soddisfatti.

SETLIST EXODUS
1. The Last Act of Defiance
2. Iconoclasm
3. Piranha
4. Shroud of Urine
5. And Then There Were None
6. A Lesson in Violence
7. Blacklist
8. Scar Spangled Banner
9. Pleasures of the Flesh
10. Impaler
11. Deranged


--- Encore ---

12. Bonded by Blood
13. The Toxic Waltz
14. Strike of the Beast


All'uscita dal locale ci fermiamo ancora un po' e assistiamo ad alcuni divertenti siparietti che hanno per protagonista il simpaticissimo Rob Dukes, che dapprima si attacca verbalmente con un tizio -chissà cosa aveva costui da ridire nei confronti del cantante?- e poi firma autografi e scambia quattro chiacchere coi fan: il momento più divertente è quando due amici si alternano tra loro per farsi una foto con il frontman e, una volta fatte, Rob stesso insiste per scattarne una ai ragazzi, invero un po' confusi. Avuto l'autografo di Gibson (l'unico che ancora mi mancava) io e Pafio decidiamo di levare le tende: abbiamo assistito a uno spettacolo fantastico, coinvolgente sotto tutti i punti di vista (il mio amico si è addirittura lanciato di sua volontà in un pogo sfrenato, e vi assicuro che per lui è una rarità) l'acustica era ottimale e quindi rincasiamo contenti per aver passato una serata spettacolare insieme a delle icone del thrash: alla prossima volta, cari Exodus!

Foto a cura di Pafio



alessio
Giovedì 21 Giugno 2012, 12.25.10
19
per quello che ha sempre fatto il black out 25 euro è troppo, il black il massimo che ha chiesto è stato di 20 euro io ho visto li obituary a 20 euro, wehermacht insieme a cripple bastards addirittura a 15 euro percui per quello che è lo stadard del black out è troppo a prescindere dai gruppi. perchè se oggi per un locale di roma ti chiedono 25 euro allora per un palazzetto quanto arriveranno a chiedere?? semplicemente se voui suonare in un locale fatto per l'underground ti devi anche adeguare a far pagare il costo del biglietto . se voui far pagare di piu vai nei palazzetti che possono contenere piu gente ,semplice. perche tra tutti i locali di roma il black out è stato quello che ha fatto il prezzo più alto, in confronto ad altri come il traffic che sarà un buco ma ha fatto concerti da paura a 5 euro con gruppi come dri master raw power per non parlare del jailbreak con i destruction. percui io continuo a dire che è stato un po troppo.
Lizard
Mercoledì 20 Giugno 2012, 23.51.51
18
25 euro per quattro band, di cui una sono gli Exodus e un'altra gli Heathen, sono troppi? No, decisamente no. Piuttosto c'è da dire che questi gruppi sono passati almeno tre volte nell'ultimo anno, in varie guise. Credo sia da imputare a questo una partecipazione sicuramente non adeguata ai nomi in gioco.
alessio
Mercoledì 20 Giugno 2012, 22.52.49
17
io credo che purtroppo i concerti sono poco frequantati anche per i pochi money, io sinceramente per questo concerto degli exodus precisamente la data di roma dove il biglietto era di 25 euro ho lasciato stare. naturalmente è pure vero che anche quando si paga 10 euro la gente è sempre quella sono d'accordo anche io vedo sempre le stesse faccie , però 25 euro per la data romana sono un po troppi , d'accordo che c'erano exodus eathen però ho visto gente dello stesso calibro sempre nello stesso locale che si faceva pagare 5 anche 10 euro di meno. diciamo che oltre alla poca voglia di supportare i gruppi c'è anche qualche gruppo che non agevola di certo a partecipare ecco.
tommy
Mercoledì 20 Giugno 2012, 22.17.51
16
@brainfucker in che senso? cosa te lo fa associare a qualcosa del genere?
MrFreddy
Mercoledì 20 Giugno 2012, 20.37.19
15
Ah, Matocc, se eri in prima fila sulla destra eri molto probabilmente vicino a me, io avevo l'ampli di Altus davanti durante lo show degli heathen per darti un'idea
MrFreddy
Mercoledì 20 Giugno 2012, 20.36.14
14
Ah, tra parentesi: sarò sacrilego ma a me sono piaciuti quasi più i Suicidal Angels che gli Exodus xD
Matocc
Mercoledì 20 Giugno 2012, 19.31.31
13
@ Nightblast: ma guarda che l'11 giugno hanno suonato a Bari che per te era molto più comoda. @ MrFreddy: thanx!
MV
Mercoledì 20 Giugno 2012, 19.20.41
12
Un pubblico troppo sparuto per dei grandi grandi artisti. Poi ci lamentiamo che scarseggiano gli eventi in Italia ma se le risposte sono queste ( dice bene paulthrash ) saremo stati in 200 o poco più. Comunque chi non l'ha visto non potrà mai sapere cosa si è perso !
MrFreddy
Mercoledì 20 Giugno 2012, 18.42.46
11
Ottimo report ed ottimo concerto, peccato davvero per gli heathen, troppo penalizzati da un suono orrido
brainfucker
Mercoledì 20 Giugno 2012, 15.18.32
10
rick sembra un bullo di periferia,di quelli che spacciano fuori dai bar frequentati da mafiosetti,purtroppo gli eccessi incidono sul fisico..onore a lui.una colonna del metal!
AL
Mercoledì 20 Giugno 2012, 14.02.03
9
devo proprio ascoltarmi i suicidal angels...
PaulThrash
Mercoledì 20 Giugno 2012, 11.02.27
8
@ Nightblast: un Big 4 alternativo, ma decisamente più appetitoso! E magari ci scappa una capatina in Italy!!! Nel frattempo, prossimo step Testament ad agosto a Piacenza...
Nightblast
Mercoledì 20 Giugno 2012, 10.31.29
7
Peccato...spero di rifarmi al più presto...Magari quando organizzeranno qualcosa con Testament, Exodus, Overkill e Death Angel...Si dice che ci stiano lavorando per i primi del 2013...Speriamo sia vero...
DIMMONIU73
Mercoledì 20 Giugno 2012, 10.08.56
6
@Nightblast: confermo, palle quadrate e fumanti!!!
Nightblast
Mercoledì 20 Giugno 2012, 9.40.09
5
Eva puttanazza quanto avrei voluto esserci, ma dalla Sicilia i biglietti andata e ritorno viaggiavano a circa 250 euro...Sarà stato un concerto con le strapalle,...
PaulThrash
Mercoledì 20 Giugno 2012, 9.25.45
4
Io mi son divertito a manetta, anche se a 30 anni sarebbe il caso di mollare la ragazza lì dov'è e buttarsi a pogare (anche se a sto giro ero io a non essere in vena, visto che a momenti mi ci buttava lei!!!)... mi son divertito, vero, però due cosine le dico: peccato che dei 450 posti disponibili erano presenti meno della metà delle persone accoglibili... io gli Exodus li adoro, ma gli Heathen ancora di più, e mi spiace che i loro suoni lasciassero alquanto a desiderare (chi c'era capisce cosa intendo)!!! ...poi, tanto per cambiare, sempre le solite facce, è clamoroso tutto ciò!!!
Masterburner
Mercoledì 20 Giugno 2012, 9.03.16
3
Condivido in pieno le sensazioni descritte nella recensione, è stato davvero emozionante anche per me! Anzi, era dagli anni 90 che avevo smesso di pogare e mi sono ritrovato alla tenera età di 38 anni a pogare tutta sera (col fiatone) e anche a fare il wall of death. Praticamente non mi divertivo così da anni! Grazie Exodus! Poi è stato bellissimo poter stringere la mano a Rick (di cui avevo un poster in camera da ragazzo), che è stato anche molto gentile nell'accettare un mio cd in regalo. Grazie Exodus non avevo dubbio che foste i migliori!
DIMMONIU73
Mercoledì 20 Giugno 2012, 8.36.59
2
Signori, uno dei migliori concerti cui abbia mai assistito, Heathen ed Exodus sono band di una tale qualità che i Big Four possono andare a nascondersi anche subito, in più c'erano pure gli SNP che han scaldato i motori a dovere, e i micidiali Suicidal Angels che, seppur non inventando assolutamente nulla, dal vivo sono divertenti e trascinanti come pochi...GRANDE SHOW!!!
hm is the law
Martedì 19 Giugno 2012, 23.40.41
1
Concertone bella Massimo!
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19/06/2012
Live Report
EXODUS + HEATHEN + SUICIDAL ANGELS + SNP
Carlito’s Way, Retorbido (PV), 14/06/2012
 
 
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