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BEHEMOTH - As Above, So Below
09/07/2012 (4331 letture)
INTRODUZIONE
La storia divisa in capitoli dei Behemoth. Ho cercato di mettere una divisione netta su quelle che sono le fasi cruciali nell’evoluzione del gruppo di Danzica, andando a evidenziare, man mano ad evidenziare le caratteristiche, musicali e non, che han forgiato i nostri durante questi lunghi 20 anni. Sapendo che le recensioni già parlano nello specifico delle uscite discografiche vedremo alcuni aspetti poco conosciuti ai più.

LE BASI
Behemoth: Figura biblica, una delle tre bestie più forti del mondo insieme allo Ziz e al Leviathan, comparsa per la prima volta nel libro di Giobbe 40,15-24. Di struttura simile a un Ippopotamo, a volte è rappresentato con Zanne molto prominenti.

Nergal: Adam Michal Darski (10-7-1977). Prende il suo nome dal Signore degli inferi e personaggio del poema Assiro-Babilonese Nergal ed Ereshkigal. In un sito archeologico a sud di Baghdad c’è un Tempio dedicato a Nergal.

Krzysztof Azarewicz: Autore di diversi testi all’interno della discografia, viene visto da Nergal stesso come un membro fondamentale per l’esistenza del gruppo stesso.

Ora iniziamo pure questo viaggio, sperando che posa essere di vostro gradimento e interesse.

1992-1997
Erano le sette di mattina del 19 dicembre 1992, Nergal e Baal avevano tra le mani il primo contratto con uno studio di registrazioni professionale, avevano 16 anni e non avrebbero mai compreso cosa sarebbe successo da il in avanti. Qualche settimana dopo, Adam scrisse una lettera, poi stampata per centinaia di volte (un lato di quest’ultima era stampata con la foto del chitarrista stesso mentre sputava fuoco, simile a quella che trovate in copertina a the return of the northern star), per far conoscere la sua creatura, e la inviò a diverse personalità all’interno dell’ambito musicale. Nessuno pareva interessato sino a quando…

“Ciao mi chiamo Nergal, suono la chitarra e canto nel mio gruppo black metal chiamato Behemoth, saresti interessato ad ascoltare il nostro demo Endless Damnation?” . A una di queste lettere rispose Tomasz Krajewski, giovane che aveva appena aperto un’etichetta discografica ed era in cerca di nuove promesse. Ammise di essere interessato al gruppo perché era pieno di anticristi nel logo e per l'uso del corpse-painting; nel giro di qualche settimana il demo arrivò nelle mani di Tomasz, due lati di cui uno noiosissimo e simil Beherit mentre nel secondo c’era l’essenza di quella che era la Polonia anticristiana all’epoca. Celtic Frost, Bathory e Samael (di quest’ultimi Nergal ha dichiarato: “Senza i Samael non saremmo mai esistiti") si fondevano per dare vita ad una malvagità che lasció senza parole tutti quelli che ascoltarono il demo. Questo diede il là per la registrazione del primo demo ufficiale dei Behemoth (la formazione comprendeva Nergal, Baal e Krysztof Azarewicz), nel marzo del 1993 quel gioiello, The Return Of The Nothern Star, vendette 2500 copie e nel sottosuolo polacco il nome iniziava già a essere una garanzia di qualità. Nei dodici mesi successi due membri si aggiunsero al gruppo (Frost e Orcus) andando a comporre nuovi brani per il demo successivo. From The Pagan Vastlands. Tutto registrato su un dodici tracce, cosa all’epoca al di fuori del normale, la Pagan Recorda riuscì a vendere qualche centinaio di copie della cassettina, dati indicativi anche oggi giorno a ben pensarci, sino a quando il primo contratto per un full lenght fu stipulato da parte di Tomasz stesso.

Dicembre 1994, agli Studio 8 viene registrato il primo album dei Behemoth, quel Sventevith (Storming Near The Baltic) che da sfoggio della prima vera prova sulla lunga durata del gruppo dopo anni di demo tape. Quest’album e quello successivo, Grom, registrato dopo un anno preciso (dicembre 1995) portava alla luce l’anima black dei nostri, andando ad accentuare quelle che potevano essere le influenze mutuate dalle band norvegesi dell’epoca. Burzum, Immortal son parte dell’anima del grande ippopotamo in quel biennio, le atmosfere però si fanno più sulfuree e spettrali. Solo con l’arrivo del nuovo batterista Inferno, il gruppo iniziò a mettere le basi per quella che sarebbe stata l’ultima vera uscita in ambito black da parte loro. L’EP Bewitching The Pomerania, introduce i nuovi membri e lascia comprendere definitivamente come il periodo di maturazione fosse giunto a compimento, che almeno la prima fase si poteva dire chiusa, da qui in vanti ci si sposterà verso lidi differenti, scordandosi di tutto quello che era stato composto sino ad all'ora.

1998-2003
Iniziamo a parlare della fase post black metal del gruppo, da Pandemonic Incantations c’è una rinuncia netta al proprio passato, avvicinandosi ad idee puramente death metal. Inferno porta la tecnica che i batteristi precedenti non erano riusciti a inoculare al gruppo (Baal aveva problemi con i blast-beats e non riusciva ad andare a tempo), reclutato Mefisto al basso, nel suono del gruppo si fondono così concatenazioni di riff arcigni a una produzione che porta a valorizzare sempre di più le parti di batteria, questo donerà maggiore spessore a quello che un tempo era la loro lacuna, un suono legato totalmente alla combinazione chitarra-batteria con poca cura verso il resto. Seppur le voci siano da migliorare notevolmente, il tutto rimane grezzo ed indefinito, transizione e sperimentazione, come per il disco che aveva da venire, diventano le parole d’ordine.

Ottenuti i consensi da parte delle diverse testate musicali e accresciuto il numero di seguaci sul suolo europeo, l’album successivo non tarda ad arrivare e Satanica è il primo tassello di una fruttuosa collaborazione assieme alla nostrana Avantgarde Music durato ben 3 album. Uscito solamente un anno dopo il precedente Pandemonic Incantations, all’interno di queste composizioni si percepisce come il cambiamento di rotta sia stato praticato in modo definitivo. Il vecchio membro del gruppo, è diventato il compositore di quasi tutti i testi (Krzysztof Azarewicz), i nuovi endorsments non tardano ad arrivare e inizia a crearsi un certo interesse da parte di critica e pubblico, che prima trattavano di banali argomenti di lande sperdute iniziano a incentrarsi su soggetti esoterico - sataniche. Aleister Crowley e Antony Lavey son i lumi ispiratori del gruppo in questi anni. Delle tracce contenute si ricordano Lam (primo vero video clip girato dai Behemoth), Cheremony of Shiva e Decade of Therion.

Thelema.6 (anno 2000, prende il nome dall’abbazia di Thelema, fondata da Crowley a Cefalù il 1° aprile 1920) entra nelle chart Polacche al numero 31, vede uno stacco dal precedente Satanica, siamo alla soglia del death tecnico, pur non raggiungendolo pienamente, probabilmente l’inserimento in line-up di Novy (già membro dei Vader) porta l’ispirazione a lidi che prendono in pieno band quali Morbid angel e Cryptopsy. Tracce come Antichristian phenomenon e Christians to the lions rimarranno una tappa fissa nella scaletta del gruppo, come non ricordare la frase conclusiva di Natural born Philosopher “your godi s dead now”che puzza di dichiarazione d’intenti bella e buona. C’è però da riscontrare come l’incostanza di punti coinvolgenti lungo la tracklist porti questo disco a essere altalenante e la transizione precedentemente intrapresa ancora non ha compiuto il passo definitivo, le capacità ci sono ma ancora devono essere assimilate e comprese a pieno dal gruppo che si trova a suonare riempimenti non sempre gratificanti quali Vinum Sabbati. Merito di Thelema è di essere stato il primo disco del gruppo a incentrarsi sulla tecnica e non sulla violenza fine a se stessa
L’ultimo tassello in casa Avangarde Music è Zos Kia Cultus (Kia è il principio fondamentale della vita, l'"Io atmosferico" o Sé Cosmico, che si manifesta tramite Zos, il fluire di sensazioni che costituisce l'uomo, ha anche un aspetto demoniaco, come risulta dall'Anatema, Nell'uomo individualmente Zos e Kia sono artificialmente divisi, a causa principalmente della ragione) il quale porta il gruppo a fare la prima tournéè nord-americana, esibendosi insieme a Deicide, Vehemence, Revenge e Amon amarth. La produzione come nel precedente sigillo non è molto pulita e il basso non ha spazio all’interno delle composizioni che diventano più complesse, il definitivo salto nel Death metal. Here And Beyond (videoclip promozianel del disco), Blackest Of The Black e la titletrack son assurti a veri e propri classici. Piccola e interessante curiosità, nella canzone Horns Of Baphomet, verso la fine al minuto 6:17 la voce in sottofondo è proprio quella di Aleister Crowley nella sua unica apparizione audio, presa dal disco The Great Beast Speaks.

2004-2009
La terza era dei Behemoth si apre con il contratto discografico firmato con la Regain Records per due uscite discografiche; Demigod è il primo passo verso un sentiero tutto nuovo. L'uso di voci filtrate, l'inserimento dei cori ad appannaggio della Academic Male Choir From Lublin e una produzione nei dug-out studios di Daniel Bergstrand lasciano presagire quello che è un distaccamento dalla trilogia precedente. Per la prima volta viene costruita la maschera che identificherà Nergal a ogni successiva uscita, un pezzo unico cesellato da Tomasz Danilowcz (g-a-a-l design) è composto ad hoc a ogni nuovo capitolo. I pezzi raggiungono un groove che prima era stato solo sfiorato, la suite finale The Reign of Shemshu hor è il chiavistello per aprire la porta dell’atmosfera all’interno dei successivi due dischi. Per ammissione dello stesso Adam, Demigod è il disco che ha fatto fare il salto definitivo nel giro dei grossi nomi. Tre video clip vengono registrati per la promozione (Conquer All, Slave Shall Serve e Quadosh, quest’ultimo uscitoin formato EP due anni dopo ma registrato precedentemente), 3 tour mondiali e oltre 300 concerti, molti di questi per 200 $ a membro e una pizza, in 3 anni. L’ingresso in pianta stabile di Orion prima e Seth poi vanno a formare la line-up ufficiosa che sino oggi persiste senza cambiamenti (ricordiamo come Seth entrerà a far parte ufficialmente solamente da quest’anno, in quanto fino ad oggi era considerato un session-man pur contribuendo al song-writing) andando a formare una delle formazione più stabile in ambito estremo mai conosciute. Da segnalare quella che sarà l’ultima apparizione di Nergal come soggetto dell’artwork (da Satanica era lui protagonista delle varie copertine).

Che cosa succede quando dal groove tecnico decidi di fare un passo in avanti e focalizzarti verso l'esecuzione chirurgica dei pezzi, mettendo ogni singolo colpo di ride, ogni riff e ogni microscopico aspetto degli arrangiamenti al proprio posto? La risposta è semplicemente The Apostasy (Apostasia definisce l'abbandono formale e volontario della propria religione ), un concentrato di tecnica e perseveranza dove le tracce vengono provate per tre mesi e solamente una volta finalizzate vengono portate in sala di registrazione. Mantha, il tecnico del suono in sede live, porta a compimento il master per consegnarlo ancora una volta nella mani di Bergstrand il quale dona alle tracce il tipico suono freddo, alieno e malinconico. La maschera utilizzata per questa uscita da Nergal è la copia di quella trovata da lui stesso su una statua presa in un viaggio in Nepal, poi posta come cover del disco, si rifà al demone Pazuzu. L’ingresso delle chitarre classiche (At The Left Hand Of God), gli ottoni come sottofondo in Harcane Hereticae e la partecipazione di Warrel Dane alla canzone Inner Sanctum, che vede anche la partecipazione del più grande pianista jazz polacco: Lesztek Mozdzer (altra curiosità è data dal fatto che per la prima volta era stato deciso di non pubblicare i testi di questo brano perché considerati troppo personali, salvo poi un ripensamento da parte Adam) sono la concretizzazione di quello verso cui Demigod aveva solamente mosso i primi passi, la struttura epica dei pezzi unita ad una tecnica ora più che mai a un livello discretamente alto. I temi in questo caso Trattano di demoni e libertà interiore dagli spiriti maligni. Particolare il caso di Christgrinding Avenue che prende in esame la camminata effettuatà da cristo per arrivare al Golgotha.

Nel frattempo sulla falsa riga delle foto promozionali, in tutte le date dei tour successivi si assiste alla scena della Bibbia (recante la scritta LIES) stracciata di fronte al pubblico in segno di contestazione alla chiesa cattolica. Tale gesto porta scompiglio all’interno della Polonia che vede i Behemoth come oltraggiosi e anticristiani a tal punto da convocare Nergal in udienza alla corte di Danzica per oltraggio al pubblico. La causa è tutt'ora aperta e in molte città polacche vige il divieto di farli suonare per via di tale ammonizione. In tutto questo ci mettiamo o no un po’ di flirt con una affascinante star polacca che porta i nostri su televisioni e copertine di giornali da parrucchiera, oppure no?

Evangelion (la buona novella) è il traguardo più alto raggiunto in questi 20 anni di carriera. Il contratto con la Nuclear Blast per l’Europa e la Metal Blade negli Stati Uniti aumenta esponenzialmente la visibilità del gruppo che su questo disco denota una maggiore propensione all’inserimento degli stacchi atmosferici, e dove il tutto viene sugellato dalla conclusiva Lucifer (Testo in polacco dello scrittore Tadeusz Micinski, la canzone in particolare non doveva essere inserita nell’album in favore di altre tracce poi scartate ed è stata composta durante una jam session mentre Nergal improvvisava su Master Of Reality dei Black Sabbath) che con i suoi 8 minuti chiude i concerti della tournée di supporto ed è corredata scenicamente dalla corona di spine indossata da Nergal. In questo caso L’artwork raffigura la Prostituta di Babilonia a cavallo del drago a 7 teste, simbolo di ribellione e di avversione nei confronti di dio. All’interno del disco è utilizzato il Sitar nel brano Shemaforash, strumento con cui sono venuti in contatto durante i viaggi in India e vede l'utilizzo di una sezione di fiati. In questo caso la produzione viene affidata a Colin Richardson (durante le registrazioni di The Apostasy non era stato possibile per via degli impegni in precedenza presi da quest'ultimo) e le registrazioni hanno luogo presso i Radio Dansk Studios con la conseguenza ovvia che Evangelion sarà ad oggi il disco più costoso registrato dalla band. Spesa compensata dal raggiungimento del secondo posto nelle chart polacche. Il sodalizio con Grupa 13 porta alla nascita diversi video clip promozionali che per stessa ammissione del gruppo vanno a diventare un tutt'uno con musiche ed art work, guardandoli è ben comprensibile quanto detto, quando mai vedrete un papa sepolto ed innaffiato?

2010
Leucemia. Nergal entra l’8 agosto 2010 all'ospedale di Danzica per uscirci solo il 16 gennaio 2011, chemioterapia e trapianto di midollo osseo son stati i primi passi verso la guarigione. Tutto il trattamento per sconfiggere la malattia è durato un anno e solo nell’ottobre del 2011 i nostri si ripresentano a ranghi completi, durate il tour intrapreso in Polonia, il Phoenix Rising Tour. Nei mesi successivi all’uscita dall’ospedale e alla ripresa delle attività dal vivo il programma Voice of Poland ingaggia Darski come coach canoro (andando a vincere premio finale). La popolarità del gruppo è a livelli altissimi e ora possiamo solo aspettare la prossima incarnazione del Bahamut, che dovrebbe vedere la luce nella primavera del 2013.

Spero che i pochi elementi qui rilasciati, nonostante la lunghezza del pezzo, siano stati di vostra comprensione per quella che effettivamente, gusti personali a parte, può essere considerata come una delle band fondamentali nel panorama estremo degli ultimi anni.

Love is the law love under will. Do what thou wilt shall be the whole of the law. (Aleister Crowley, 1904, Liber al vel Legis)



il vichingo
Martedì 10 Luglio 2012, 14.41.57
4
Articolo veramente ben scritto, coinvolgente e soprattutto ricco di informazioni (alcune le sapevo già, ma molte altre no) sulla biografia della band. Nove su dieci me lo stampo per leggermelo questa sera con calma, al chiaro di luna.
Ad Astra
Lunedì 9 Luglio 2012, 23.25.29
3
grazie ragazzi... ho cercato di essere fuori dagli schemi classici in modo da poter vedere un gruppo da una prospettiva differente
Theo
Lunedì 9 Luglio 2012, 20.50.59
2
Bellissimo articolo, davvero interessante anche per me che non apprezzo moltissimo i Behemoth, complimenti
GioMasteR
Lunedì 9 Luglio 2012, 11.38.51
1
E bravo Andrea! Lo studio concettuale di Nergal è sempre stato l'elemento che più mi ha conquistato dei Behemoth, associato all'iconografia e alla cultura di cui sono intrisi i loro lavori. Possono piacere o non incontrare simpatie, ma hanno dato un contributo non da poco alla storia del metal.
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