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NEUE DEUTSCHE HARTE - La nuova durezza tedesca
13/07/2012 (3372 letture)
La Neue Deutsche Harte (ovvero "Nuova durezza tedesca") è un movimento molto popolare in Germania, e sempre più noto anche nel resto del mondo. Potremmo classificarlo come un sottogenere dell'industrial, visto che i suoi tratti distintivi sono il mix di chitarre tipicamente metal e ritmiche elettroniche di matrice EBM, anche se alcune band del genere non sono direttamente definibili "metal". Potremmo definirlo meglio come un insieme di influenze che permeano approcci musicali diversi, da quello più tradizionalmente industrial degli Oomph! delle origini a quello più dark pop di Mina Harker. Il nome deriva da un gioco di parole sulla Neue Deutsche Welle (cioè "Nuova ondata tedesca"), che definisce i gruppi punk e new-wave tedeschi che dalla seconda metà degli anni '70 cantavano in lingua madre.
Il genere si distingue anche per una particolare cura ed attenzione alle liriche, quasi esclusivamente in tedesco, generalmente concentrate su argomenti quali sesso, violenza, critica sociale e folklore germanico.
I patiti delle suddivisioni, delle etichette e delle cronologie fanno risalire la nascita del "genere" al 1994 e all'uscita di Sperm, secondo album degli Oomph!, che a loro volta trassero ispirazione da band seminali come KMFDM e Die Krupps. Nata come un movimento di nicchia, molto esplicito e violento, la Neue Deutsche Harte è diventata molto popolare in Germania alla fine degli anni '90 grazie principalmente ai Rammstein, che cominciarono ad ottenere un successo tale da "trainare" l'intera scena fuori dall'underground e la stessa cosa, seppure in tono minore, è avvenuta nel resto d'Europa e negli Stati Uniti. Se infatti a definire lo standard del genere furono inizialmente gli Oomph!, la palla passò in seguito ai Rammstein, per finire oggi in mano agli Unheilig.
Da notare, così come piccola curiosità, che nè gli Oomph! (in 23 anni di carriera) nè i Rammstein (in 18 anni) nè gli Unheilig (in 13) hanno mai avuto un solo cambio di line-up. Coerenza teutonica!
Vediamo ora di inquadrare brevemente queste tre band, che con un'estrema semplificazione potremmo definire "leader" del movimento.

OOMPH!
Spesso considerato come "padre" dell'intero movimento, il terzetto degli Oomph! nasce a Wolfsburg nel 1989 e debutta nel 1992 con un album autointitolato. Il genere proposto è un EBM roccioso e marziale, in linea con la proposta di quegli anni, che verrà però ben presto integrato con elementi nuovi. I due tastieristi\compositori Crap e Flux suonavano già anche, entrambi, la chitarra, e così dal secondo album Sperm la band cominciò ad integrare nell'EBM delle origini riff di matrice chiaramente metal, il tutto condito dalle vocals rabbiose di Dero perennemente in bilico fra vocalizzi puliti, harsh vocals e inserti in simil-growl.
Tanto per cominciare con il piede giusto, il primo singolo, Sex, fu subito censurato da MTV perchè conteneva scene di sesso (molto poco esplicite, fra l'altro), fra due anziani, ma l'influenza di quest'album fu tale da gettare le basi per l'intero movimento della Neue Deutsche Harte e viene citato da molte band (fra cui gli stessi Rammstein, che stavano cominciando a muovere i primi passi) come loro prima e principale influenza.
Gli Oomph! rimasero però a lungo un gruppo di culto, lontano dal successo commerciale, almeno fino al 2001 con l'album Ego. La "consacrazione" definitiva del grande pubblico (tedesco) avvenne però solo nel 2004, con Wahrheit oder Pflicht (guardacaso il loro primo album interamente in tedesco) e il fortunatissimo singolo Augen Auf! (che fruttò loro il primo disco di platino), che segnò un generale alleggerimento del sound (anche a livello vocale) e una maggiore facilità d'ascolto, ammorbidendo l'impianto industrial con influenze gotiche sulla scorta di quanto già proposto dagli ormai celeberrimi Rammstein.
L'album seguente, nel 2006, Glaube Liebe Tod esordì ancora una volta con un singolo censurato da TV e radio, Gott Ist Ein Popstar ("Dio è una popstar"), ma la strada appariva ormai in discesa, e l'album seguente, il decimo della discografia, Monster, esordì direttamente nella prima posizione della Alternative Chart tedesca.
E' innegabile che gli Oomph! abbiano ampiamente sfruttato la loro influenza sui Rammstein a livello pubblicitario, ottenendo però un effetto secondo me ambiguo: da una parte si sono fatti conoscere dalla grandissima fanbase dei berlinesi, dall'altro lato sembra ora quasi impossibile parlare degli Oomph! senza che qualcuno se ne esca a citare i Rammstein con annessi "scontri" fra le due tifoserie. In realtà, almeno secondo me, questi discorsi potevano valere 15 anni fa (o più), visto che ognuna delle due band si è poi evoluta in modo indipendente e molto personale.
Caso probabilmente unico nel genere, gli Oomph! hanno realizzato anche diversi brani in inglese (soprattutto nei primi album) e nel 2010, forti di un nuovo contratto con la Sony, hanno pubblicato una raccolta dei loro ultimi singoli ricantati, appunto, in lingua inglese per il mercato europeo e statunitense. Il successo di questa operazione ha permesso loro di suonare dal vivo anche in paesi non di lingua tedesca come Francia, Russia, Spagna e Paesi Bassi.
Italia, ovviamente, non pervenuta.

RAMMSTEIN
La storia della nascita e dell'affermazione del sestetto berlinese è, credo, nota ai più e comunque facilmente reperibile, per cui preferirei concentrarmi qui sulla loro importanza all'interno del genere in analisi.
Fra tutte le band che hanno mosso i primi passi sotto l'egida di Oomph!, Die Krupps e KMFDM i Rammstein sono indubbiamente fra i più peculiari, avendo saputo reinterpretare le proprie influenze in modo molto personale ed originale. Le chitarre granitiche di Kruspe, l'elettronica di Flake e la voce baritonale di Lindermann hanno ottenuto un successo tale da porsi nella seconda metà degli anni '90, come già detto, come nuovo standard di qualità per la Neue Deutsche Harte. Nell'arco di un paio di album i Rammstein sono riusciti ad imporsi a suon di successi come guide e mentori del genere in tutto il mondo, grazie anche a spettacoli grandiosi e ricchissimi di effetti speciali. Difficile sopravvalutare lo scossone apportato dai berlinesi, e quasi incredibile il loro successo in paesi come gli Stati Uniti, generalmente refrattari a qualsiasi proposta non anglofona.
Avanzando praticamente da soli, i Rammstein hanno sdoganato la Neue Deutsche Harte in giro per il mondo, raccogliendo folle acclamanti nei quattro angoli del globo, da Sidney a New York, da Tokyo a Città del Messico. La cosa peculiare è che in molti di questi paesi il genere è praticamente ignoto, Rammstein a parte, tanto che qualsiasi suo rappresentante viene velocemente liquidato come semplice imitatore dei berlinesi (problema che ho riscontrato più volte anche in Italia). Per descrivere chiaramente il sound della sua band, Flake finì per coniare l'espressione "tanz metall" (ovvero "dance metal").
Se Sehnsucht ha influenzato tutta quella che potremmo definire la "seconda ondata" della
Neue Deutsche Harte, la band ha raggiunto il suo apice (commerciale, e secondo molti anche qualitativo) con Mutter. In quasi vent'anni di carriera la band è però cambiata e si è evoluta molto, scendendo anche a qualche compromesso, tanto che oggi (con l'ultimo Liebe Ist Fur Alle Da) la loro proposta è difficilmente definibile all'interno dei più angusti limiti della Neue Deutsche Harte. Man mano che i Rammstein si evolvevano e, in sostanza, si allontanavano, un'altra band si stava preparando a prendere in mano lo scettro del genere, riportandolo però ad una dimensione puramente germanica.

UNHEILIG
Se i Rammstein sono gli alfieri della teutonicità all'estero (citatemi un'altra band, anche mainstream, in grado ottenere tale successo cantando in lingua madre), c'è una band nella loro terra d'origine in grado di raggiungere vette ancora maggiori e polverizzare ogni record.
Nati nel 1999 per volontà del cantante Der Graf (ovvero "il Conte"), gli Unheilig fin da subito si caratterizzano per una proposta molto più melodica e di facile ascolto, in cui alle ritmiche elettroniche di matrice indutrial e al groove delle chitarre si affiancano melodie di tastiera e pianoforte di matrice gotica ed inserti più commerciali. La voce calda e baritonale di Der Graf concorre a completare il tutto con il suo appeal quasi pop, costruendo una miscela esplosiva e di grande successo. Con il procedere della carriera e l'aumentare dei consensi la musica degli Unheilig si è fatta sempre più melodica ed easy, tanto da conquistare anche una buona fetta di ascoltatori mainstream, e con il penultimo album Grosse Freiheit (già il settimo, per i nostri) la loro popolarità ha raggiunto livelli esplosivi.
Giusto per rendere l'idea del successo ottenuto da Der Graf e compagni, basti sottolineare che Grosse Freiheit (2010) ha ottenuto ben 7 dischi di platino fra Germania, Austria e Svizzera (Liebe Ist Fur Alle Da è fermo a 3) oltre che svariati premi sia a livello alternative che maintream. Proprio in questi giorni al festival Moon And Stars di Locarno (in Svizzera) agli Unheilig è dedicato lo stesso spazio di artisti di fama come la Pausini o Elton John.
Questo successo commerciale ha portato alla ribalta una versione edulcorata della Neue Deutsche Harte presso un più ampio pubblico (tedesco) ed oggi i maggiori gruppi del genere hanno decisamente smussato i propri spigoli più "metal" guadagnando contratti di tutto rispetto (Unheilig e Rammstein escono sotto Universal, mentre Oomph! ed Eisbrecher si sono accasati presso la Sony).
E' inutile negare che a furia di alleggerire la propria proposta gli Unheilig oggi suonino più un elegantissimo e delicato electropop (seppure con venature dark) che una qualche forma di industrial metal (non a caso il brano più heavy e "chitarroso" dell'ultimo Lichter Der Stadt è stato relegato al ruolo di b-side), ed è altrettanto inutile negare che diverse altre band si siano lasciate tentare da un approccio più melodico in grado di aumentare i riscontri.

GLI "ALTRI"
Ovviamente quelle citate qui sopra sono solo le punte di un iceberg che in terra germanica affonda fin nell'underground. La Neue Deutsche Harte, come detto, sta ottenendo un successo più che discreto, e diversi suoi rappresentanti spuntano periodicamente nelle alternative charts teutoniche.
Fra i nomi che meritano una menzione c'è indubbiamente quello degli Eisbrecher, band fondata nel 2002 da Alexx Wesselsky e Noel Pix, ex membri dei Megaherz. Pur essendo uno fra i nomi più noti, gli Eisbrecher non hanno nè il genio degli Oomph! nè la maestosa cafonaggine dei Rammstein dei tempi d'oro nè la sensibilità melodica degli Unheilig. I loro Sunde e Eiszeit, seppure abbastanza derivativi, sono due piccoli gioielli del genere, mentre con l'ultimo Die Holle Muss Warten i nostri si sono notevolmente alleggeriti (complice anche lo zampino della Sony) perdendo parte della propria carica e confezionando un lavoro piacevolissimo ma tutto sommato innocuo. Una parola andrebbe spesa anche per i già citati Megaherz, attivi dal 1993 e arrivati quest'anno al settimo album in studio, e per i Treibhaus, band di Hannover attiva dal 2004 per la Danse Macabre Records.
Ai margini del movimento si muovono invece formazioni di diretta derivazione dark\gothic, come gli austriaci L'Ame Immortelle (ormai una vera istituzione nel panorama dark) o gli Umbra Et Imago, che integrano caratteristiche della Neue Deutsche Harte con un'appeal più elettrodark e gotico. Una citazione merita anche il dark pop di Mina Harker, da sempre vicino alla Neue Deutsche Harte più melodica, fra l'altro protagonista di un duetto con Dero degli Oomph! (nel debut) e di un tour con gli Unheilig. Fra le band meno vicine al metal (come lo intendiamo noi) e più strettamente derivate dalla "scuola Unheilig" citerei anche gli Staubkind, non a caso ora in tour proprio di supporto a Der Graf e soci e ricchi di influenze che potremmo definire "cantautoriali".
Fra le nuove leve credo siano da segnalare almeno gli Stahlmann, nati nel 2008 ma con già due album all'attivo, di spudorata derivazione rammsteiniana (periodo Sehnsucht, per intenderci) ma già abbastanza noti grazie ad una campagna pubblicitaria di ampio respiro. Stesso discorso vale anche per gli Ostfront, nati nel 2009 per volere del chitarrista Patrick Lange (Corvus Corax e Tanzwut) e il cui debut, a lungo rinviato, dovrebbe arrivare a breve.
Quasi totalmente deserto invece il panorama internazionale. Gli unici a venirmi in mente sono i norvegesi Gothminister, autori di un mix di industrial\gothic e ritmiche tanz che molto deve alla Neue Deutsche Harte.

Quello che posso augurare alla Neue Deutsche Harte per il prossimo futuro è una maggiore notorietà a livello internazionale, per ora limitata ai Rammstein e (in misura minore e quasi esclusivamente europea) agli Oomph!. Trovo curioso però notare ancora quanto il successo degli stessi Rammstein tenda ad essere quasi un ostacolo per le altre band, anche quelle che si presentano con prodotti originali ed innovativi. Sarebbe come se, tanto per capirci, il nu-metal come genere non avesse ottenuto successo perchè le band che lo proponevano, tutte indistintamente, fossero state considerate semplici ed inutili cloni dei Korn!
Se ci limitiamo all'ambitO tedesco, comunque, il genere appare ancora vivo e vitale, pieno di correnti (più metal, più gothic, più elettronico, più easy) e con ancora molto da dire e da dare. L'esempio degli Unheilig potrebbe portare ulteriori contaminazioni elettropop tali da snaturare completamente il genere? E' possibile, ma preferisco restare ottimista.
Di recente il movimento, nella sua accezione più "metallica" e battagliera, si sta affermando con forza anche in Russia e nell'est europeo (zone tradizionalmente influenzate dalla cultura tedesca), grazie soprattutto a nuove band locali che stanno iniziando a sperimentare anche l'uso della lingua russa e dell'iconografia sovietica (cito a titolo d'esempio i Burlak).

Italia, ovviamente, non pervenuta.



BILLOROCK Fci.
Martedì 17 Luglio 2012, 14.48.35
17
RAMMSTEIN sopra tutti !! uber alles !!
enry
Martedì 17 Luglio 2012, 14.32.09
16
Billo, ovvio che intendo Die Liebe (e ribadisco che per me WTF dei KMFDM gli è superiore, e non solo questo come dice giustamente NeuRath), fino a Reise Reise niente da dire, tutti ottimi dischi con in testa Mutter.
Feeding the Flame
Lunedì 16 Luglio 2012, 14.31.09
15
Mina Harker è molto dark !!!
BILLOROCK Fci.
Lunedì 16 Luglio 2012, 14.27.03
14
Enry: beh ci sta dai, non bisogna fare troppo i moralisti, ma per ultimo disco intendi "Die liebe ist fur alle da " ?? Be certo il trittico iniziale dei Rammstein è stato una bomba, basta ascoltarsi "weise fleisch, herzeleid, du hast o meine herz brennt" per respirare un pò di sana follia teutonica... Wollt ihre dass bett in flamme sehen.. ??
enry
Sabato 14 Luglio 2012, 17.46.43
13
Sì lo so, l'ho pure commentato WTF, la mia era più una curiosità sui Das Ich. Beh, quel tris di dischi è eccezionale ma negli ultimi anni i Rammstein sono in netto calo, mi sembra abbastanza evidente. Mi sto convincendo sempre più che tanta gente ormai più che i dischi compri il monicker, ma visto che a volte anch'io faccio parte della 'tanta gente' non mi metterò certo a far prediche (probabilmente l'ultimo Rammstein se non ci fosse stato scritto Rammstein sulla copertina non lo avrei comprato, lo ammetto).
NeuRath
Sabato 14 Luglio 2012, 15.16.17
12
@enry: Sui Das Ich hai ragione, una menzione ci stava (sfuggiti, lo ammetto), KMFDM e Die Krupps li ho citati all'inizio come "precursori" della scena. WTF lo trovi in database, l'ho recensito io, e penso che molti lavori della scena siano migliori di LIFAD: Eiszeit ad esempio, gli ultimi Oomph e Unheilig... un po' tutto insomma. In realtà LIFAD non mi è molto piaciuto... Rispetto al trittico Sehnsucht\Mutter\Reise poi, neanche da far paragoni!!!
enry
Sabato 14 Luglio 2012, 11.59.36
11
Non proprio Billo, i Die Krupps hanno miscelato chitarre metal ed elettronica anche prima dei Rammstein, a inizio anni 90. Ai Rammstein va dato il merito di aver 'perfezionato' il genere rendendolo famoso con le loro tante hit, ma non lo hanno inventato, neanche di striscio (prima di loro anche l'industrial metal dei KMFDM per esempio). Eviterei anche di parlare di VERO Industrial, questo è industrial-rock/metal con pesanti venature EBM, al limite si può parlare di vero industrial metal (ma poi chi lo spiega ai Ministry?), lontano anni luce dall'industrial nudo e crudo che è tutt'altra cosa. Mancano dei pezzi da 90 come i Das Ich (Die Propheten, Antichrist, la mega hit Destillat ecc...), non so perchè sono troppo electro o perchè vi son sfuggiti. Buon articolo comunque. PS. L'ultimo disco dei KMFDM "WTF!" asfalta in lungo e in largo il nuovo Rammstein.
BILLOROCK Fci.
Sabato 14 Luglio 2012, 8.58.54
10
Non so perchè ma anche gli Oomph li trovo troppo pop disco, a mio avviso solo i Rammstein hanno miscelato, l elettronica con un sound che picchia alla grande... cioè vero Industrial.
BILLOROCK Fci.
Venerdì 13 Luglio 2012, 14.55.56
9
Grazie / Danke
NeuRath
Venerdì 13 Luglio 2012, 14.49.18
8
Rein Raus è anche la mia canzone preferita dei Ramm... BILLO se gli Oomph ti incuriosiscono ti consiglierei di procuarti Monster o GlaubeLiebeTod, secondo me i loro album migliori...
BILLOROCK Fci.
Venerdì 13 Luglio 2012, 13.49.06
7
Der reiter: per non parlare dei testi sanguinari, tipo weisses fleisch
Der Reiter
Venerdì 13 Luglio 2012, 13.19.32
6
La cavalcata è stata breve mi dispiace io scendo non ho tempo adesso devo andare dagli altri cavalli anche loro vogliono essere cavalcati Dentro fuori!!! Dentro fuori!!! per non parlare del testo di kuss mich (fellfrosch) (baciami rana pelosa) tratto da sehnsucht... provate un po' ad immaginare cos'è la rana pelosa?!?
Radamanthis
Venerdì 13 Luglio 2012, 12.00.46
5
Bellissimo articolo NeuRath, non conoscevo il 95 % delle cose che hai scritto, thanx!
BILLOROCK Fci.
Venerdì 13 Luglio 2012, 11.27.36
4
i Megaherz non sono malaccio, gli stahlmann e Eisbrecher non mi dicono niente, e questi Oomph, m incuriosiscono un pò !
waste of air
Venerdì 13 Luglio 2012, 9.33.30
3
Oomph!
BILLOROCK Fci.
Venerdì 13 Luglio 2012, 7.32.27
2
ps. per chi masticasse poco di tedesco o dei rammstein, Rein Raus è esplicitamente sessuale, anzi è una cavalcata di sesso per intenderci !!
BILLOROCK Fci.
Venerdì 13 Luglio 2012, 7.29.06
1
Grande NeuRath, bell articolone mi piace ! indiscutibilmente i Rammstein sono la punta di diamante del genere, il loro sound è grezzo e dannatamente appettibile. Mi ricordo ancora quando un mio amico in auto disse "ooh Billo ho scaricato roba tosta,a te piace sicuro, sono tedeschi !" ed io " tedeschi?? mahh ... che robaccia è ?? " beh si trattava prorpio dell album Mutter, e la canzone che ascoltammo fu ; REIN RAUS, quel ritornello semolice ma condito da un sound così grezzo e aggressivo mi piacque subito e poco dopo mi comprai un pò di tutto... live, primi album ecc !! " RReeeinnn.... RRRAuuusss... tifer....
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Neue Deutsche Harte
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13/07/2012
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NEUE DEUTSCHE HARTE
La nuova durezza tedesca
 
 
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