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TOTAL METAL FESTIVAL - Parco Storico del Lago, Toritto (BA), 31/07/2012
12/08/2012 (4067 letture)
UN ARRIVO IMPRESSIONANTE
Comincia alle 8,00 del mattino la lunga trasferta da Messina a Bari per seguire la nona edizione del Total Metal Fest, che vede un pezzo di storia del thrash come i Testament a fare da headliner. Nulla a che vedere con l'inferno d'asfalto affrontato lo scorso anno per raggiungere l'Agglutination, e strada che scorre via liscia con il solo intralcio di quattro o cinque sabotaggi tentati dal navigatore, sventati con rara perizia. Giungiamo a destinazione intorno alle 15,30 e l'impatto con la manifestazione è molto duro per motivi che non hanno nulla a che fare con la stessa. Proprio davanti a noi infatti, un ragazzo che scendeva da uno dei pullman organizzati perde l'equilibrio sui gradini, si gira, cade pesantemente battendo la nuca e rimane esanime al suolo con un rivolo di sangue che sgorga da dietro. Siamo noi stessi a dare l'allarme all'entrata e sanitari che giungono in pochi minuti. Scena veramente brutta, che spero non abbia avuto ulteriori e spiacevoli esiti.

MUSICA (TANTA) E PAROLE (POCHE)
Espletate velocemente le formalità di accredito, ci appropinquiamo al palco mentre volge al termine l'esibizione degli Sleeping Shock, ne consegue che abbiamo già perso quelle di With All The Rage e Your Tomorrow Alone, dei quali quindi non sappiamo dirvi nulla, così come non è corretto dirvi niente degli Sleeping Shock, dato che un brano e mezzo non è certo sufficiente per valutarli. Pubblico ancora molto scarso (non più di 15 persone davanti allo stage) e tempo a disposizione per girare un pò tra gli stand delle case discografiche, del merchandising, del cibo e tra quelli di ispirazione medioevale, popolati da qualche figurante, prima che il palco sia pronto per accogliere la successiva band in programma.

SYMBOLYC
Davanti ad un pubblico appena più numeroso di quello segnalato nel paragrafo precedente, i Symbolyc ci hanno dato dentro con convinzione, cercando di coinvolgere il più possibile la gente -in particolare tramite il singer Diego Laino- con il loro death quadrato e possente. Una discreta prova la loro, anche considerando il caldo veramente micidiale.

SUBLIMINAL FEAR
Freschi di pubblicazione di un nuovo album, i barlettani mettono in piedi uno show che per presenza di pubblico, applicazione e caldo, ricalca le caratteristiche di chi li ha preceduti. Di diverso c'è una maggiore melodia inserita all'interno del tessuto death della loro musica, con Prayers of The Innocent e One More Breath a rappresentare i momenti più coinvolgenti del loro set.

REAPTER
Proposta più classica -un thrash con influenze heavy non particolarmente originale- da parte dei romani Reapter. Anche questi ragazzi hanno cercato di coinvolgere un pubblico ancora poco numeroso, puntando sul groove delle composizioni e sulla fisicità dell'interpretazione (specialmente da parte del cantante Claudio Arduini), ottenendo alla fine un discreto riscontro, anche considerando la temperatura ancora africana.

FAKE MORS
Thrash/Death piuttosto canonico per questi ragazzi, che nonostante non si siano risparmiati non hanno convinto fino in fondo, risultando piacevoli, ma troppo derivativi, troppo prevedibili per colpire nel segno. Discrete le prove del chitarrista/cantante Alessio e del batterista Alby, ma gruppo ancora troppo acerbo.

GOLEM
Conoscevo la band in questione solo di nome, ed a parte un look che non a tutti può piacere (ma che comunque contribuisce a farli ricordare), devo dire che la loro prova mi ha colpito decisamente in positivo. Se musicalmente la presentazione dei pezzi del loro ultimo album intitolato One Bullet Left è risultata più che piacevole, quello che voglio rimarcare è la loro prestazione vocale, da considerare la migliore della serata come gruppo; bravi.

KENOS
Ancora death con i Kenos, band ormai abbastanza rodata e capace di allestire uno spettacolo duro e quadrato, per quanto anch'esso non troppo originale, davanti ad un pubblico che comincia a farsi più numeroso. Muscoli in bella vista e concerto imperniato sui brani tratti da Nightrain To Samara e X-Torsion, con una una bella botta di energia data agli astanti, che dal canto loro hanno risposto bene, seguendo gli incitamenti di Michele Spallieri.

SUBLIMINAL CRUSHER
Introdotti dall'inno di Mameli -accolto in verità piuttosto freddamente dal pubblico- spazio al loro Thrash/Death d'assalto. Il nuovo album è imminente e la voglia di suonare parecchia. La gente risponde ed il wall of death chiamato da Steph provoca i primi veri sussulti sotto lo stage. Interessanti le prove strumentali di questi ragazzi e prova più che positiva da parte loro. A seguire una breve intervista strappata nel backstage, in condizioni che, vi assicuro, non erano facili in questo senso.

Francesco: Allora ragazzi, pochissima gente sotto il palco per le prime band. Di più per voi e fino ad ora risposta più importante. Che ve ne pare del fest?
Steph: Mi sembra ben organizzato. Mettere in piedi eventi simili comporta grossi sacrifici, molto sudore, portare gruppi di un certo livello è molto difficile, specialmente al Sud. Il pubblico è stato generoso con noi, siamo riusciti a fare un buon concerto e ad organizzare anche un wall of death, eh eh.

Francesco: Vi domandavo del pubblico anche per rimarcarne il numero. Da cosa dipende secondo voi la scarsa risposta della gente in questi anni? (In realtà alla fine la partecipazione al Fest è stata buona - NdA).
Steph: Dipende molto anche dalle mode. Fino a cinque anni fa a Roma andava molto l'hardcore, c'erano tanti gruppi e si facevano anche molte serate, ma come partecipanti mai più di 100/120. Il tutto è sintomatico di una situazione italiana fattasi ormai pesante. Tante volte sul palco strillo: "Ragazzi, facciamo vedere che in Italia siamo un po' diversi, che abbiamo le palle per presentarci anche all'estero in un certo modo", ma la situazione lascia l'amaro in bocca, perché i gruppi poi si spaccano, le ambientazioni sono poche ed i risultati mancano.
Hatewerk: Aggiungiamoci che di dischi non se ne vendono più. Noi infatti probabilmente il nostro prossimo disco lo metteremo in download gratuito.

Francesco: Parliamo di autoproduzione?
Hatewerk: Si, autoproduzione. Dicevo.. dischi non se ne vendono, ma SIAE e band devono guadagnare, quindi il primo step è alzare il prezzo dei biglietti, che sono più alti che nel resto d'Europa. Poi c'è il book, i bagarini, il merch che non vende come all'estero. Prima eravamo a fare il Meet & Greet ed era desolato, forse era meglio farlo dopo il concerto.

Francesco: Capisco, ma allora si dovrebbe fare ad un orario folle, io per esempio non potrei seguirlo e credo quasi tutti. Non è che forse è venuto a mancare anche il ricambio generazionale?
Hatewerk: Mah.. il fatto di poter seguire tutto tramite telefono, mp3, etc. ha cambiato tutto, ma soprattutto i soldi sono quello che sono, e la gente se può decidere spesso preferisce andare al pub a farsi un paio di birre piuttosto che andare a vedere un gruppo magari gratis nel pub accanto; si è persa tutta la magia che c'era. Una volta l'idea di poter incontrare qualcuno di un grande gruppo non ti faceva dormire la notte, oggi tanti non si avvicinano nemmeno al loro Meet & Greet. Questo anche perché, al giorno d'oggi, tramite facebook, twitter, etc. si può parlare direttamente con loro, e si perde di sacralità, non c'è più differenza tra noi e l'artista.

Non c'è tempo di aggiungere altro, perché a pochi metri da noi parte il concerto dei

METHEDRAS
Ancora thrash/death sugli scudi con i Methedras. La loro musica fa riferimento ai gruppi americani più quotati (Testament compresi), mixando il tutto con un'attitudine death che ha trovato la platea -ormai abbastanza numerosa- ricettiva al punto giusto. Trascinati dal cantante Claudio Facheris, i Methedras hanno macinato il loro concerto tirando dritto e cercando una risposta diretta da parte degli astanti, che hanno tributato loro un discreto successo.

SCREAM BABY SCREAM
A questo punto è doveroso spendere qualche parola in più per l'esibizione della band milanese, perché se è vero che sono risultati fuori contesto sia musicalmente che dal punto di vista del look rispetto al complesso del bill selezionato, è anche vero che il pubblico aveva in buona parte deciso a priori di osteggiare la loro esibizione. I cinque si sono presentati on stage in perfetto stile horror metal, pesantemente truccati ed accompagnati da orpelli vari, per poi attaccare col loro concerto. La gente però, ha cominciato da subito ad insultarli, specialmente dalla zona centrale della platea -tanto che alcuni se ne sono allontanati perché infastiditi da tanto astio- ed alla fine di ogni pezzo gli applausi erano decisamente soverchiati dalle invettive contro la band, ed in ogni caso i più restavano in freddo silenzio. Gli Scream Baby Scream non sono la band migliore del mondo e forse non è stato opportuno inserirli in una scaletta simile, ma hanno fatto il loro e la loro musica, pur molto derivativa, non è affatto male nel suo genere; non meritavano un simile trattamento. Questi ragazzi però hanno dimostrato carattere, col cantante Damien Die che ha provato in tutti i modi ad entrare nelle grazie del pubblico cercando di provocare cori e reazioni varie (con risultati scarsi, se non nulli), ed i musicisti che si sono anche mischiati alle gente dopo il concerto come se avessero ottenuto un successo strepitoso. Fuori luogo la proposizione in chiusura di una cover di Lady Gaga in chiave metal che, vista la situazione, poteva essere interpretata come una provocazione, ma anche questo dimostra carattere.
La loro esibizione provoca anche la curiosità di un personaggio di un certo peso, visto che Gene Hoglan si posiziona per qualche minuto al mio fianco per assistere ad un suo scorcio; viste le difficoltà per effettuare le interviste, ne approfitto per rivolgergli qualche parola:

Francesco: Ciao Gene, sono Francesco e scrivo per Metallized.it, non credevo di incontrarti in questa zona del backstage.
Gene: Si, sto dando un'occhiata per ingannare il tempo in attesa del nostro concerto.

Francesco: Io sono qui per scrivere il report della serata.
Gene: Davvero? Allora speriamo di suonare bene.

Francesco: Sono curioso di sentire la resa live dei nuovi pezzi.
Gene: Ti piaceranno, vedrai.

Francesco: Bene, vedo che già ti chiamano, possiamo fare almeno una foto insieme?
Gene: Certo, perchè no?

Chiaccherata brevissima come vedete, ma si può già apprezzare la disponibilità del personaggio, no?

SADIST
Sento spesso dire che i Sadist fanno parte di una "cricca" che suona sempre ed ovunque, ma ragazzi... questi suonano da Dio. Li avevo visti l'ultima volta a Roma di supporto allo European Carnage Tour, dove però la loro esibizione era stata appiattita da un suono decisamente insufficiente, mentre stavolta hanno potuto esprimersi al meglio. Il loro death tecnicissimo è risultato efficace e coinvolgente, con Trevor a governare la platea ed a snocciolare una prestazione vocale convincente; Talamanca come al solito diviso tra tastiere e chitarra da par suo ed Alessio Spallarossa a massacrare il drum-set. Quello che però mi ha maggiormente colpito è il bassista Andy Marchini, veramente bravo e preciso. Il loro concerto è stato una vero concentrato di grandi pezzi: Season in Silence, Tribe, Tearing Away ed altri, fino all'apoteosi finale di Sometimes They Come Back, col pubblico che risponde tributando loro un grande applauso.

Mancano solo i due headliners, il pubblico freme ed io mi porto in zona camerini per vedere se riesco a strappare qualche dichiarazione e/o qualche foto. Trovo i Dark Funeral che stanno completando la vestizione sotto stretta sorveglianza del loro entourage. Avvicino Zornheym:


Francesco: Ciao, sono Francesco e scrivo per Metallized.it, possiamo fare almeno qualche foto per la nostra testata?
Zornheym: Punto "at"!? Austria?

Francesco: Ehm... no, no, punto aitì, non punto at, Italia.
Zornheim: Ah, ecco.

Francesco: Possiamo fare qualche foto?
Zornheim: Si, ma solo se siamo tutti insieme e col face-painting, quindi devi aspettare.

Francesco: Ah, ok. Magari nel frattempo scambiamo qualche impressione sul fest.


Prima che Zornheim possa rispondere però, succede un imprevisto che rischia di mandare a carte 48 la loro esibizione e quella dei Testament. All'improvviso infatti saltano tutte le luci ed il parco Lago Del Bosco piomba nell'oscurità, mentre un brivido percorre la schiena degli organizzatori.

UN GENERATORE BEONE
A quanto pare il problema non è imputabile direttamente all'organizzazione, essendo dipeso dal generatore rimasto senza carburante, a dispetto di quanto dichiarato dal fornitore che ne aveva garantito una durata largamente superiore al necessario; sta di fatto che l'intera area del Fest rimane al buio. A ciò si aggiunga che, secondo quanto mi è stato spiegato, in questi casi non è possibile semplicemente mettere del carburante nel generatore rimasto a secco per farlo ripartire, ma bisogna seguire una procedura che di fatto impediva l'utilizzazione del generatore in panne, rendendo necessario reperirne in fretta e furia uno d'emergenza. Nel backstage comincia a diffondersi un certo nervosismo, più fra i rappresentanti dello staff -preoccupati di trasmettere all'esterno un'immagine non professionale- che fra le due band che devono ancora esibirsi. Vengo leggermente urtato da un tipo corpulento che entra nel tendone dei Testament, solo dopo mi rendo conto che si trattava di Chuck Billy. Nel frattempo trascorrono decine di minuti, ed i Dark Funeral non sono ancora pronti per le foto a causa del ritardo con cui il batterista procede col trucco. Ne approfitto per intervistare Trevor; ne leggerete in separata sede.
Quando è trascorsa circa un'ora dal black out e mentre il pubblico comincia leggermente a rumoreggiare (un plauso a tutti per essere rimasti calmi ed aver aspettato che la situazione si risolvesse senza andare al di là di qualche fischio), finalmente la luce ritorna, ma la scaletta ormai è saltata. Bisogna tagliare qualcosa, ed i Dark Funeral si offrono di accorciare il loro set per lasciare invariato quello degli headliner, che dal canto loro annunciano di non avere problemi per l'orario. Si può ricominciare.

DARK FUNERAL
Non appena saliti sul palco i Dark Funeral -anche a causa del ritardo accumulato- partono subito come schegge, mitragliando il pubblico col loro black metal a tinte forti. Non ho mai avuto occasione di vederli in precedenza e tutti cercano di valutare la prestazione del singer Nachtgarm. Devo dire che la mia impressione su di lui è decisamente positiva: egli, infatti, ha mostrato buona presenza scenica, grandi polmoni, e la giusta attitudine, esibendo un timbro vocale incisivo ed evitando cedimenti interpretativi. I momenti migliori della loro esibizione sono rappresentati, se la memoria non mi inganna, da The Arrival Of Satan’s Empire e Vobiscum Satanas, con il concerto che però finisce in un soffio, lasciando con l'amaro in bocca più di un intervenuto. Buona la presenza scenica dei cinque rispetto ai rigidi canoni black e band che non bisogna ancora dare per spacciata dopo i terremoti nella line-up degli anni scorsi.

TESTAMENT
E' ormai quasi l'una del mattino quando sale sul palco la band più attesa: i Testament. Si parte subito in quarta con Rise Up, probabilmente il pezzo migliore del nuovo album, e come è ovvio quando un pezzo è fatto apposta per i concerti ed è suonato alla grande, il delirio è immediato. Stesso discorso per Dark Roots Of The Earth, per altro eseguita per la prima volta in sede live e più ancora per True American Hate, veramente micidiale anche a fronte di qualche piccolo cedimento nell'intonazione da parte di Chuck Billy; delirio anche per le esecuzioni dei pezzi più storici. Per ciò che attiene a Billy egli è risultato molto performante e come al solito coreografico col suo microfono fluorescente a mezz'asta, col quale simulava tutti i soli di Skolnick, a sua volta micidiale alla sei corde ed in grado di interagire bene col pubblico. Hoglan devastante alla batteria ed efficaci Christian e Peterson. Show che si conclude poco prima delle due del mattino con D.N.R. (Do Not Resuscitate) e 3 Days in Darkness, col pubblico che sciama via soddisfatto, nonostante il ritardo provocato dall'incidente al generatore.

AL TIRAR DELLE SOMME...
L'edizione 2012 del Total Metal Fest è da considerarsi complessivamente riuscita, anche non sono mancati alcuni elementi da mettere meglio a fuoco in vista delle edizioni successive. Innanzi tutto, dal punto di vista della logistica, devo rilevare che la presenza di un solo bagno è assolutamente insufficiente, e la coda perenne davanti al servizio con tempi di attesa molto lunghi stava lì a testimoniarlo. Per ciò che attiene al servizio d'ordine poi, anche se capisco (e non critico) che gli addetti devono fare il proprio dovere in base alle direttive ricevute, condurre interviste è stato veramente difficile, e questo va a detrimento principalmente proprio del Fest, che riceve una pubblicità inferiore da parte di una testata come la nostra, la quale -concedetemelo- è molto seguita. A parte questo (ed a parte l'episodio della mancanza di corrente non imputabile all'organizzazione) il resto è filato via liscio. Molti gli stand del merchandising e quelli storici, buono il cibo, discreta l'area dedicata ai Meet & Greet. Insomma: un bel fest al quale conto di partecipare anche in seguito, specialmente se la parte bassa del bill presenterà qualche spunto di interesse maggiore. Partenza a cavallo delle due del mattino ed arrivo a casa alle 10 a causa dei nuovi sabotaggi del tom-tom e delle code ai traghetti. Sfatti, ma ancora una volta contenti di essere stati on the road.
Prima di chiudere però, mi sia consentito un ringraziamento ai veramente tanti ragazzi che durante il Fest, hanno ritenuto opportuno manifestarmi il loro apprezzamento per il lavoro che svolge la nostra testata. Grazie a tutti.

SET LIST Testament
1. Rise Up
2. The New Order
3. The Preacher
4. Native Blood
5. True American Hate
6. More Than Meets the Eye
7. Dark Roots of Earth
8. Into the Pit
9. Practice What You Preach
10. Over the Wall


----Encore----
11. D.N.R. (Do Not Resuscitate)
12. 3 Days in Darkness

Foto a cura di Carmelo Currò
N.B. Le foto relative ai Testament sono di qualità inferiore a causa dell'impossibilità di usare il flash. Ciò dietro esplicita e tassativa richiesta da parte della band.



jek
Martedì 14 Agosto 2012, 14.11.16
27
Bel report come sempre. Un'oretta scarsa di Testament è un po' poco ma in un contesto di tante band... Sono sempre più rammaricato per l'annullamento della data di Piacenza ma forse fare un concerto i primi d'agosto in località non turistiche e aspettare il pienone è un'azzardo.
Sambalzalzal
Martedì 14 Agosto 2012, 10.58.32
26
BILLOROCK Fci.@ ahahahahahah hai ragione! Solitamente io prima bevo e poi guadagno la posizione sottopalco, poi appena la gola arde nuovamente me ne torno nelle retrovie!
Raven
Martedì 14 Agosto 2012, 10.07.54
25
Ti mando il poster?
Giasse
Martedì 14 Agosto 2012, 9.56.49
24
Ti invidio per la foto con Hoglan. Io lo vidi "solo" suonare con i Death
BILLOROCK Fci.
Martedì 14 Agosto 2012, 8.53.24
23
Concordo con voi, io sinceramente non ho più la voglia del caos e del pogo, perciò se vado ai concerti non mi metto sotto il palco a rompere i coglioni a chi vuole ballare, mi metto tranquillo nelle parti esterne, anche perchè almeno bevo tranquillo...
Sambalzalzal
Lunedì 13 Agosto 2012, 18.47.52
22
Diddi Verni@ quindi non registi per una sera ma ritardati a vita!!!
Diddi Verni
Lunedì 13 Agosto 2012, 18.25.19
21
samba@vichingo@: aspettate che i due tipi che tiravano calci ai chi pogava non avevano videocamere e dopo sono stati ugualmente a braccia conserte poggiati sulla transenna con i testament a 3 metri di distanza senza mai alzà na mano o muovere la testa! infastiditi dal mio entusiasmo mi hanno dato nn poche gomitate e durante D.N.R. mi hanno addirittura detto di calmarmi in tono minaccioso -.- io gli ho urlato in faccia un MA VAFFANCULO!! ed è finita li. Vergognoso davvero , certa gente dovrebbe compare un dvd e spoltronarsi in casa perchè i concerti non sono roba per loro ....
Jezolk
Lunedì 13 Agosto 2012, 14.24.39
20
Pisanello=imprenditore. Gerardo=metallaro. W l'agglutination!
BILLOROCK Fci.
Lunedì 13 Agosto 2012, 13.56.21
19
Poveraccio il ragazzo che ha dato la craniata per terra, eeh la vita è cosi, quando meno te ne accorgi t incula a pieno regime...
raven
Lunedì 13 Agosto 2012, 12.49.44
18
Billo, i testament erano alla una per il guasto al generatore. La scaletta l hanno tagliata i dark. Funeral, non loro.
brainfucker
Lunedì 13 Agosto 2012, 12.05.13
17
fanculo io in seconda fila avevo due culoni ancorati alla transenna..sembravano due spettatori di un torneo di curling! gli scream baby scream hanno dimostrato che con i soldi si può far tutto.io al posto degli organizzatori avrei tolto qualche puttanata medievale e avrei messo una fila di bagni e sinceramente mi lascia perplesso leggere che la scaletta dei testament era volutamente corta
BILLOROCK Fci.
Lunedì 13 Agosto 2012, 11.52.52
16
RAVEN: beh dalle foto ho visto parecchia gente dai ?! ma mettere i testament alla 1 di notte non è stata una stronzata secondo te ?! e per finire un bagno solo !! Dio santo con tutta la birra che avrei bevuto io minimo ci sarei dovuto andare ogni 30 minuti, avrei perso un rene, penso...
Sambalzalzal
Lunedì 13 Agosto 2012, 11.27.46
15
Si che poi ti viene anche il dubbio se a questi in fine dei conti del concerto in sè e delle bands importi qualcosa o no. E' assolutamente folle tentare anche di immaginare che eventi del genere in un modo o nell'altro possano essere monopolizzati e rovinati soprattutto, da persone così. Alla fine i soldi del biglietto uno li paga per divertirsi e non per stare li a fare le salme o le comparse per chi decide di improvvisarsi a regista per una sera! Ma sta gente andasse a fare in culo come direbbe Pino Scotto!!!
il vichingo
Lunedì 13 Agosto 2012, 10.26.17
14
@Samba: ah sì, i "geni" che vanno ai concerti stando immobili come una statua per tutto il tempo, e si incazzano come tori se t'azzardi a toccarli perchè gli rovini il loro filmino che poi caricheranno su youtube scrivendo: "guardate quanto sono fiko!! Ho ripreso i Testament". Devo ancora capire se nella testa di queste persone alberga un minimo di cervello, perchè sinceramente trovo di una stupidità disarmante l'andare ad un concerto per stare fermo tutto il tempo con una telecamera in mano, per poi guardartelo in televisione. Ma dico: stai a casa e comprati il Dvd, che risparmi tempo e soldi! E che cazzo...
Raven
Lunedì 13 Agosto 2012, 8.23.57
13
In realtà io cerco sempre di osservare anche le reazioni del pubblico, proprio per cogliere anche situazioni di quel genere. Purtroppo da sotto il palco la visibilità è molto limitata e questi episodi evidentemente mi sono sfuggiti, ma sono ovviamente da stigmatizzare.
Sambalzalzal
Lunedì 13 Agosto 2012, 7.59.00
12
Diddi Verni@ potevi dargli una bastonata! A me capitò una volta ed il tizio credo stia ancora cercando per terra i pezzi della sua videocamera! Questi poi sono i complessati che non vedono l'ora che il concerto finisca per correre a casa e caricare il video su youtube! AMMORTE!
Diddi Verni
Lunedì 13 Agosto 2012, 0.45.15
11
c'è una pecca (almeno secondo me) che Raven ovviamente nn ha potuto constatare visto che si trovava accanto al palco... il pubblico .. ci stavano tizi ancorati in prima fila con le videocamere in mano che si incazzavano se li muovevi, 2 tipi che durante i subliminal crusher e i methedras davano le spalle al palco per tirar calci a chi pogava, io personalmente ho preso molte anfibiate su uno stinco per aver mosso una ragazza che appunto pretendeva di riprendere i testament senza che nessuno le arrivasse addosso , spero solo di esser capitato in un cattivo punto
Seraphel
Domenica 12 Agosto 2012, 15.07.25
10
Maledetto Tom Tom... Bel live Report Aspetterò il prossimo
Sambalzalzal
Domenica 12 Agosto 2012, 11.58.27
9
Ahahahahahahah! Cazzo, bisognerebbe creare degli eventi simili! Invece del meet and greet MEET AND INSULT!!!
il vichingo
Domenica 12 Agosto 2012, 11.55.58
8
@Samba: urka, pagherei per mandare personalmente a fanculo Lord Ahriman. Non l'ho mai sopportato, sarebbe una soddisfazione impagabile...
enry
Domenica 12 Agosto 2012, 11.52.39
7
La set-list dei Testament è buona ma non capirò mai come si possano tagliare fuori pezzi come Alone in the Dark e Legions of the Death...Ci devono essere anche se il tempo è risicato, e che cazzo...
Sambalzalzal
Domenica 12 Agosto 2012, 11.42.06
6
vichingo@ ma dai c'erano anche i Dark Funeral... tu non l'avresti fatto!?!?!?
il vichingo
Domenica 12 Agosto 2012, 10.36.32
5
A me viene in mente una certa immagine riguardante il "pagare migliaia di euro"...
hm is the law
Domenica 12 Agosto 2012, 10.35.37
4
I Sadist suoneranno pure bene, ma cavolo loro e gli Extrema monopolizzano tutti i grandi eventi in Italia e la cosa non mi pare tanto normale
Nightblast
Domenica 12 Agosto 2012, 10.07.14
3
Pagare migliaia di euro per suonare...Solita merda.
sudsud
Domenica 12 Agosto 2012, 4.29.24
2
voto 10 per festival lavoro, passione,impegno.Voto 2 x wc, stand x il cibo
Neige93
Domenica 12 Agosto 2012, 1.49.00
1
Pagare migliaia di euro per suonare per 15 persone. AAAAH! Bella l' Italia.
IMMAGINI
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