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J.R.R. TOLKIEN - L'influenza sul metal, seconda parte.
23/08/2012 (4430 letture)
Riprendiamo la trattazione (lasciata in sospeso qui) dei gruppi che hanno deciso di chiamarsi con un nome tolkieniano. Spazio anche a chi ha dato spazio a personaggio o luoghi nati dall’infinita fantasia del Professore, senza dimenticare la scena rock ’70-’80 e alcune proposte che con il metal e il rock non hanno molto da spartire. Buona lettura!


MAGLOR
Gran cantore e menestrello, Maglor era il secondo figlio di Fëanor e Nerdanel. Anche lui, come i suoi fratelli, era vincolato da un giuramento che lo legava alla ricerca e al recupero dei Silmaril di suo padre rubati da Morgoth.

Formazione canadese attiva dal 2002 e con un disco di folk/black metal su Sounds Of The Land Records nel 2012 dal titolo Call Of The Forest.

I sette figli di Fëanor furono: (...), Maglor il possente cantore, la cui voce si udiva da lungi per terra e per mare; (...).

MENEGROTH
“Le Mille Caverne”, le aule nascoste di Re Thingol e sua moglie Melian la Maia sul fiume Esgalduin in Doriath. Città sotterranea dove cominciò l’impresa della ricerca del Silmaril da parte del mortale Beren.

Formazione black metal proveniente dalla Svizzera, dal 2001 hanno sfornato tre full lenght, due demo e uno split.

I pilastri di Menegroth erano scolpiti a guise nei faggi di Oromë, tronco, rami e foglie, e vi stavano appese lanterne d’oro. Ivi usignoli cantavano, come nei giardini di Lórien; ed erano fontane d’argento e bacini di marmo e pavimenti di pietre multicolori. Figure scolpite di pennuti e animali terrestri correvano sulle pareti o s’arrampicavano sui pilastri ovvero facevano capolino tra i rami inghirlandati di molti fiori. E, col passare degli anni, Melian e le sue ancelle riempivano le sale con drappi tessuti ove erano raffigurate le imprese dei Valar e molto cose accadute in Arda fin dalle origini, nonché ombre di cose ancora a venire. Era quella la più bella dimora di ogni re che mai fosse stata a est del Mare.

MINAS MORGUL
“Torre di Stregoneria”, nome della Minas Ithil dopo la sua conquista da parte dei Fantasmi dell’Anello. Minas Ithil, ovvero “Torre della Luna”, la città di Isildur, costruita su un dosso degli Ephel Duath. Durante la Guerra dell’Anello Minas Morgul era abitata da molti orchi e dal Re Stregone di Angmar e parte dei Nazgul.

Tre i gruppi che hanno scelto di chiamarsi come l’oscura città dei Nazgûl: gli unici ad aver combinato qualcosa di buono sono stati i tedeschi black metallers con influenze pagan. Due split (uno dei quali con i Varg), un EP, due demo e quattro full lenght per loro.

(…) le ceneri di Gorgoroth furono sommosse come da un vento freddo, ché fosche forme vi si radunarono. Si dice che fossero i (…) Nazgûl, i Nove Fantasmi dell’Anello che a lungo erano rimasti nascosti e ora tornavano come battistrada del loro padrone, il quale aveva ripreso a crescere. (…) essi sferrarono il primo colpo uscendo da Mordor per i passi dei Monti Ombrosi, impadronendosi della Minas Ithil ed eleggendola a dimora; e la trasformarono in un luogo di orrore tale, che nessuno osava volgervi lo sguardo. Di poi, essa fu chiamata Minas Mogul, la Torre di Stregoneria.

MINAS TIRITH
Fondata da Isildur insieme al fratello Anárion con il nome Minas Anor, la città fortezza alle pendici del monte Mindolluin cambiò nome in Minas Tirith

Tra le varie formazioni con il nome Minas Tirith, una sola è riuscita ad arrivare al contratto discografico: la band norvegese avantgarde/progressive metal autrice di tre full lenght tra il 1995 e il 2004.
Casi a parte sono i Cruachan e i Wuthering Heights, entrambi arrivati a pubblicare dischi dopo aver cambiato nome nell’attuale dopo esser nati come Minas Tirith: i primi, irlandesi, sono tra i gruppi con più esperienza nel campo del folk metal. Attivi dal lontano 1992, hanno una discografia composta da sei dischi (con diversi brani dedicati ai personaggi o luoghi de Il Signore Degli Anelli), l’ultimo dei quali è Blood On The Black Rope. I danesi Wuthering Heights, anche loro formatisi nel 1992, hanno realizzato cinque dischi tra il 1995 e il 2010, compreso il recente Salt su Scarlet Records.

E col passare del tempo il male avanzò, e s’impadronì di Minas Ithil, facendone la sua dimora, un luogo di terrore; da allora si chiama Minas Morgul, Torre del Maleficio. Fu così che si diede nuovamente a Minas Anor il nome di Minas Tirith, Torre di Guardia, e che le due città si dichiarano guerra perpetua; ma Osgiliath si trovava fra di loro, e fu abbandonata, mentre le ombre ne occupavano le rovine.

MINHRIATH
Il Minhiriath è una regione situata nell’Eriador, nella parte settentrionale della Terra di Mezzo.

Minhriath, one man band svizzera autrice di due dischi folk/death metal: Gondolyn del 2008 e Grohnd del 2010. I testi sono tutti ispirati dagli avvenimenti contenuti nei libri di Tolkien.

MITHRANDIR
“Il Pellegrino Grigio”, lo stregone per eccellenza, inviato dai Valar nella Terra Di Mezzo con gli altri del suo ordine per opporsi a Sauron in qualità di emissario dell’Ovest. Il grigio viandante, saggio, erudito e grande fumatore di erba pipa, Gandalf è uno dei personaggi principali de Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Racconti Incompiuti.

Formazione inglese che ha pubblicato su New Leaf Records il vinile Magick EP nel lontano 1982, stampato in poche centinaia di copie, è andato velocemente sold out.

Molti i nomi che ho nelle diverse terre. Mithrandir sono per gli Elfi, Tharkûn per i Nani; Olòrin ero da giovane nell'ormai obliato Ovest, nel Sud Incànus, nel Nord Gandalf; nell'Est non vado mai.

MORDOR
“La Terra Nera”, detta anche la Terra d’Ombra; paese e reame di Sauron a est dei monti dell’Ephel Dúath, circondato da scure montagne e abitata dai servi dell’Oscuro Signore.

Il nomi derivanti da personaggi e luoghi legati al male affascinano, come testimoniano le tantissime formazioni che hanno deciso di chiamarsi Mordor: gruppi di tutto il mondo (Brasile, Colombia, Argentina, Danimarca, Portogallo, Serbia, Svizzera, Germania, Slovacchia e Spagna non hanno avuto la fortuna di arrivare al contratto discografico, mentre ci sono riusciti i brutal/grindcore argentini con Morbida Obsesion (2008) su Oxido Metal e i thrashers spagnoli con due platter del 1994 e 1997. Si è da poco riformata la band polacca inizialmente conosciuta per il proprio doom/death su Baron Records (etichetta che ha visto muovere i primi passi dei Vader) nel 1994 e su Ars Mundi nel 1997.

Nella terra di Mordor, tra le fiamme del Monte Fato, Sauron, l’Oscuro Signore, forgiò in segreto un Anello sovrano, per controllare tutti gli altri e in questo anello riversò la sua crudeltà, la sua malvagità e la sua volontà di dominare ogni forma di vita: un Anello per domarli tutti.

MORGOTH
“Lo Scuro Nemico”, nome di Melkor, datogli per prima da Feanor dopo il furto dei Silmaril. Inizialmente il più potente dei Valar, sfidò Eru il Creatore durante la Musica deli Ainur.

Circa dieci (!!!) gruppi hanno deciso di chiamarsi come il malvagio Morgoth, ma la band più importante tra questi è sicuramente la formazione tedesca autrice di tre dischi su Century Media: death metal nei primi due (Cursed del 1991 e Odium del 1993) e uno strano mix di generi difficilmente catalogabile dal titolo Feel Sorry For The Fanatic del 1996. Recentemente tornati attivi dopo anni di riposo (e con Marc “Speedy” Reign, ex Destruction, alla batteria), la formazione teutonica si è formata nel lontano 1985 utilizzando, tra gli altri, anche il nome Minas Morgul, per cambiare nel definitivo Morgoth nel 1987.

Per ultimo viene fatto il nome di Melkor, Colui che si leva in Possanza. Ma è un nome, il suo, che egli ha usurpato; e i Noldor, che tra gli Elfi massimamente soffrirono della sua malizia, non lo pronunciano, chiamandolo invece Morgoth, lo Scuro Nemico del Mondo. (…) Dallo splendore decadde, a causa dell’arroganza, al disprezzo per tutte le cose, salvo se stesso, spirito funesto e impietoso.

MORIA
Nota anche come Khazad-dum, "Il Palazzo dei Nani", era la residenza del popolo di Durin, leggendario Re dei nani, e uno dei loro principali insediamenti sotterranei nella Terra di Mezzo. Nelle viscere di Moria avvenne lo scontro tra il Balrog e Gandalf.

Esclusi i Moria americani autori di un disco deathcore nel 2007 dal titolo No Light Ahead e gli ucraini dediti al post/thrash metal (due cd all’attivo), le altre formazioni sono tutte dedite ai vari stili del black metal: gli unici da ricordare sono, forse, i bulgari melodic black metal, un solo full lenght nel 2003 e poco altro. Incuriosisce la formazione algerina che sempre nel 2003 ha sfornato uno split cd in ben venticinque (25) copie.

Oscura è l’acqua del Kheled-zâram e gelide le sorgive di Kibil-nala, ma splendidi erano i saloni dalle mille colonne a Khazad-dum nei Tempi Remoti prima della caduta dei potenti re della roccia profonda.

NAZGUL
I Nazgul (chiamati anche Spettri dell’Anello, Cavalieri Neri e Cavalieri Alati) erano in origine nove re degli uomini ai quali Sauron diede altrettanti Anelli del Potere soggetti alla volontà dell’Unico Anello in suo possesso.

Tanti i gruppi dal moniker Nazgul o derivato dagli Spettri dell’Anello (Flying Nazgul, Nazgul SS e i romani Nazgul Rising, autori di tre demo tra il 2000 e il 2006), sempre e solo in ambito estremo, per lo più di matrice black metal. In due sono andati oltre la soglia del demo: i siciliani Nazgul con De Expugnatione Elfmuth del 2002 su Elegy Music e gli omonimi spagnoli (membri anche degli Uruk-Hai, per rimanere in tema tolkieniano) con When The Wolves Return To The Forest del 2000 per la Battlefield.

Coloro che adoperarono i Nove Anelli divennero potenti in vita, e furono gli antichi re, stregoni e guerrieri. Conquistarono gloria e grandi ricchezze, ma tutto questo si volse poi a loro disgrazia. (...) E uno a uno, prima o poi, a seconda della loro forza innata e del bene o del male che ne caratterizzava in origine le volontà, caddero sotto il giogo dell’anello che portavano al dito e sotto il dominio dell’Unico, che era di Sauron.

NÚMENOR
Númenor è il nome della grande isola a cinque punte abitata dai Dúnedain creata dai Valar all’inizio della Seconda Era.

I Numenor francesi hanno pubblicato in poche copie uno split con la Melancholia, mentre i folksters serbi (prima chiamati Esgaroth, nome di hobbitiana memoria) non sono mai andati oltre gli EP (ne hanno fatti tre) con l’aiuto della connazionale Tanelorn Records.

Come ricompensa per le loro sofferenze nella lotta contro Morgoth, i Valar, i Guardiani del Mondo, donarono agli Edain una terra dove potessero vivere al riparo dei pericoli della Terra di Mezzo. La maggior parte di essi attraversò il Mare; guidati dalla Stella di Eärendil, giunsero alla grande Isola di Elenna, la più occidentale delle Terre Mortali. Ivi fondarono il reame di Númenor.

OAKENSHIELD
Da Thorin Scudodiquercia (Oakenshield), importantissimo personaggio del romanzo Lo Hobbit. Thorin è il nano più importante, il discendente del Re Sotto la Montagna, intenzionato a riprendersi il potere e il tesoro che gli spetta e che il drago Smog gli ha sottratto.

Ben Corkhill è il responsabile di questa one man band inglese autrice di due dischi viking metal di buono spessore, fortemente influenzati dal folk e dalla musica tradizionale del nord Europa. Fin’ora sono due i dischi pubblicati per conto dell’Einheit Produktionen: Gylfaginning e Legacy.

(…) Poi appesero due cappucci gialli e uno verde pallido, e anche uno azzurro cielo con una lunga nappa d’argento. Quest’ultimo apparteneva a Thorin, un nano estremamente importante, non altri, anzi, che il grande Thorin Scudodiquercia in persona (…)

OLD FOREST
La Vecchia Foresta è una delle poche sopravvissute alla Seconda Era, abitata e “controllata” dal Vecchio Uomo Salice, ostile a tutto ciò che si muove liberamente, e che spesso taglia, brucia e spacca. Tom Bombadil, abitante della Vecchia Foresta, salverà Merry e Pipino caduti in trappola proprio dell’ “Old man willow”.

Formati nel 1998, i blacksters inglesi Old Forest sono nuovamente attivi dopo sette anni di stop. Hanno dato alle stampe, oltre ai tre demo, anche due EP e due dischi: Info The Old Forest contenente la canzone Grond (Hammer Of The Underworld e il recente (2011) Tales Of The Sussex Weald; Part 3 (Andredsweald). In formazione è presente James Fogarty, conosciuto come Kobold negli Old Forest, Grand Master Jaldaboath nei folk metallers Jaldaboath.

«Ecco fatto!» esclamò Merry. «Avete lasciato la Contea. Adesso siete fuori, ai margini della Vecchia Foresta». «Le storie che raccontano sono vere?», chiese Pipino. «Non so di che storie stai parlando», rispose Marry. (…) «Ma la foresta è strana: tutto in lei è molto più vivo, più conscio di ciò che succede intorno. (…) E gli alberi non amano gli estranei: ti osservano e ti scrutano. Generalmente si accontentano di guardarti, finché è ancora giorno, e non fanno gran che. (…) Ma di notte avvengono le cose più allarmanti, o perlomeno così raccontano. (…) Mi sembrava di sentire tutti gli alberi sussurrare fra loro, passandosi notizie e messaggi e complottando in un linguaggio inintelligibile; e vedeva i rami oscillare e palpare nel buio senza un alito di vento.»

ORCRIST-ORKRIST
Orcrist è la spada del nano Thorin Scudodiquercia, lama temuta dagli Orchi (non a caso è chiamata "Fendiorchi") che ha ucciso anche Gothmog, signore dei Balrog.

Gli italiani Orcrist sono attivi dal 1999 e hanno immesso nel mercato una gran quantita di uscite black metal: circa venticinque tra demo, split, EP e full lenght.
La formazione slovacca dal nome Orkrist è stata autrice tra il 2002 e il 2003 di un paio di album di doom/black metal con testi ispirati dalle vicende de Il Signore Degli Anelli.

Egli (un orco, nda) tese la spada che Thorin aveva cinto, la spada che veniva dal covo dei Troll.
Il Grande Orco lanciò uno spaventoso urlo di rabbia quando la guardò, e tutti i suoi soldati digrignarono i denti, scossero gli scudi e batterono i piedi. Avevano riconosciuto immediatamente la spada. Aveva ucciso centinaia d’orchi ai suoi tempi, quando i begli elfi di Gondolin davano loro la caccia sulle colline o li combattevano sotto le loro mura. L’avevano chiamata Orcrist, Fendiorchi, ma gli orchi la chiamavano semplicemente Coltello. La odiavano, e odiavano ancora di più chiunque la cingesse.


RIVENDELL
Detto anche Gran Burrone e "l’ultima dimora accogliente", Imladris, letteralmente “Profonda Valletta nel Crepaccio”, dimora elfica e di Elrond in una vallata dei Monti Brumosi.

One man band austriaca di epic black metal con la particolarità di avere come testi gli scritti stessi di Tolkien: tre album pubblicati su Skaldic Art Production (Menhir) e Perverted Taste (Taake, Shining, XIV Dark Centuries ecc…). Menzione anche per i Rivendel Lords spagnoli, autori di un paio di dischi power metal su Santo Grial Producciones e per la formazione finlandese che ha dato alle stampe dischetti di rock sinfonico.

La sua casa era perfetta, che vi piacesse il cibo, o il sonno, o il lavoro, o i racconti, o il canto, o che preferiste soltanto star seduti a pensare, o anche se amaste una piacevole combinazione di tutte queste cose. In quella valle il male non era mai penetrato.

SARUMAN
Detto anche "Uomo di Destrezza", vecchio amico di Gandalf, è il capo dell’ordine del Bianco Consiglio, ovvero l’alto comando dei Popoli Liberi nella Terra di Mezzo dove siedono i più potenti tra gli Eldar e tra gli Istari, di cui è anche il membro, almeno all’inizio, più saggio e potente.

Band tedesca di death metal, due dischi tra il 2002 e il 2004: l’autoprodotto Ride On The Darkside e Black Bleeding Heart pubblicato dalla Black Attakk.

(...) in quel torno di tempo fu convocato il Consiglio dei Saggi, che è anche detto Consiglio Bianco (...). Questi (Saruman, nda) fu eletto loro capo, avendo egli più di ogni altro studiato le antiche astuzie di Sauron. (...) E Saruman prese a studiare la storia degli Anelli di Potere, la loro fattura e la sapienza di essi implicita.

SAURON
“L’Aborrito”, potente spirito maligno, il maggiore dei servi di Melkor, originariamente un Maia di Aulë. È lui il Signore degli Anelli.

Molti gruppi, per lo più vicini alla corrente black metal (ma non mancano casi di heavy classico), hanno scelto il nome dell’antagonista del bene nel capolavoro Il Signore Degli Anelli, possiamo ricordare i thrashers autori di due album influenzati dai primi vagiti black, i blacksters polacchi di Hornology (2007), la formazione argentina dedita allo stoner con quattro lavori alle spalle, gli olandesi con tre full lenght black metal (ex band di Twan Van Geel, attuale chitarrista dei Legion Of The Damned, all’epoca conosciuto come Sunless) e per concludere il gruppo croato attivo dal 1987 al 1994 con una cassetta di heavy metal melodico per conto della Croatia Records dal titolo Better Tomorrow del 1993.

Tra quelli dei suoi servi che hanno nomi, il massimo era lo spirito che gli Eldar chiamavano Sauron, ovvero Gorthaur il Crudele, che all’origine fu dei Maiar di Aulë e continuò ad aver grande parte nella tradizione di quel popolo. In tutte le imprese di Melkor il Morgoth in Arda, in tutte le sue diramate opere e negli inganni della sua astuzia, Sauron aveva parte, ed era meno perfido del suo padrone solo in quanto a lungo servì un altro anziché se stesso. Ma in tardi anni si levò simile a Ombra di Morgoth e a un fantasma della sua malizia, e lo seguì passo passo, lungo il rovinoso sentiero che lo trasse giù nel Vuoto.

TENGWAR
La scrittura tramite tengwar costituisce il sistema di trascrizione dei principali linguaggi di Arda. Le Tengwar sono i caratteri di un sistema fonetico di trascrizione, ogni simbolo tengwar corrisponde ad un suono ben preciso della lingua che si sta trascrivendo, perciò ogni tengwar non ha un suono fisso, ma esso varia a seconda dei fonemi previsti dalla lingua che si sta utilizzando. Le tengwar vengono utilizzate per trascrivere il linguaggio nero, l’Ovestron, il Quenya (Alto Elfico) e il Sindarin (Grigio Elfico). (…) venne ideata prima da Rúmil e poi da Fëanor, elfo della stirpe dei Noldor nel 1250 dell’Era degli Alberi, prima dell’inizio della Prima Era.

Gruppo argentino attivo dal 2003 e autore di un folk metal ricco di sfumature heavy e power con i testi sono tutti ispirati ai lavori di Tolkien. Al momento hanno dato alle stampe il discreto The Halfling Forth Shall Stand dopo due EP. Gli omonimi americani hanno prodotto solamente autoproduzioni.

Le lettere Tengwar erano state create per la scrittura con penna o pennello, e le figure squadrate delle iscrizioni derivavano dalle forme di scrittura (...). Le Tengwar erano le più antiche, essendo state elaborate dai Noldor, la stirpe degli Eldar più abile in questo genere di cose, molto prima del loro esilio. Le più arcaiche lettere Eldarin, le Tengwardi Rùmil, non venivano adoperate nella Terra di Mezzo. Lelettere più recenti, le Tengwar di Fëanor, erano per lo più una nuova invenzione, benché derivassero in parte dalle lettere di Rùmil.

THE RING
L’unico Anello, quello forgiato da Sauron a insaputa di tutti gli altri, l’Anello che nelle sue maglio gli avrebbe potuto dare un potere indicibile.

Formazione svedese che vedeva al suo interno musicisti poi finiti in gruppi di spicco (Evergrey, Pain, Hammerfall), autrice di un semplice heavy metal con influenze power. Un solo disco su Scarlet Records, Tales From Midgard, un concept ispirato al libro Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell’Anello

Ora, gli Elfi fabbricarono molti anelli; ma in segreto Sauron costruì un Unico Anello con cui dominare tutti gli altri, il potere dei quali era legato a quello con soggezione assoluta e destinato a durare solo quanto sarebbe durato il suo.

THORONDIR
Thorondir è il ventiduesimo sovrintendente di Gondor, che governò per dieci anni.

Band tedesca attiva dal 2007 con due full lenght all’attivo su CCP Records di onesto pagan metal diretto e senza fronzoli: Dusterwald del 2009 e Aus Jenen Tagen del 2011

Quando Belecthor II, ventunesimo Sovrintendente, morì, anche l’Albero Bianco di Minas Tirith seccò, ma rimase là in attesa "del ritorno del Re", perché all’epoca non si riuscì a trovare un nuovo seme.
All’epoca di Turin II, figlio di Thorondir, i nemici di Gondor si rimisero in movimento; Sauron ormai aveva riconquistato la propria forza e stava per risorgere.


URUK-HAI
Uruk-hai, ovvero “razza degli Orchi” nel Linguaggio Nero. Stirpe di pura razza orchesca creata da Sauron all’inizio della Terza Era, da usare come soldati contro i Popoli Liberi della Terra di Mezzo. Saruman il Bianco apprese da Sauron il metodo per crearli e formò un suo esercito.

La one man band ambient austriaca Uruk-Hai ha pubblicato la bellezza di diciotto (18) album (più quarantaquattro -44- demo , trentacinque -35- split più svariate raccolte e box set). Hugin, la mente del progetto, oltre ad essere un ex membro dei Folkearth, è anche il capo della W.A.R. Production.
La formazione black metal spagnola, invece, ha pubblicato (solamente, verrebbe da dire) due dischi nel 2006 e nel 2010.
Varg Vikernes suonò nel 1988-89 in una formazione chiamata Uruk-Hai, prima di prendersi un anno di pausa per poi tornare nelle scene con gli Old Funeral.

Se non ci fossimo stati noi sareste tutti fuggiti. Siamo noi gli Uruk-hai lottatori! Siamo stati noi a uccidere il grande guerriero, noi a prendere i prigionieri. Noi siamo i servitori di Saruman il Saggio, la Bianca Mano: la Mano che ci dà carne umana da mangiare. Siamo venuti da Isengard e vi abbiamo guidati sin qui, e saremo noi a scegliere la via del ritorno che più ci piace. Io sono Uglúk. Ho parlato.

VALAR
“I Potenti”, “Quelli dotati di Potere”. Nome dato a quei grandi Ainur che entrarono in Eä all’inizio del Tempo e che assunsero le funzioni di custodi e governatori di Arda.

One man band finlandese di black/ambient attiva dal 1998 al 2006, con tre album, quattro demo e due split all’attivo, con testi sempre relativi ai libri di Tolkien. Dragongod Narqath, la mentre dietro i Valar, è anche membro, tra gli altri, di Azaghal e Wyrd.

I Grandi tra questi spiriti, dagli Elfi son detti Valar, cioè le Potenze di Arda, e gli uomini li hanno spesso denominati dèi. Sette sono i Signori dei Valar; e sette sono anche le Valier, le Regine dei Valar.

VALINOR
La terra dei Valar in Aman, fondata dopo che Melkor distrusse la loro dimora in Almaren.

La band polacca melodic black metal ha pubblicato un full lenght nel 2001 sotto Apocalypse Production, compagni di etichetta i deathsters Centurion (POL). Altre formazioni dalla Grecia, Messico e Colombia hanno rilasciato demo e dischi autoprodotti senza raccogliere l’interesse di un’etichetta discografica.

Dietro le mura delle Pelóri, i Valar stabilirono il proprio dominio nella regione che è detta Valinor; e lì erano le loro case, i loro giardini, le loro torri. In quella terra ben custodita, raccolsero grandi provviste di luce e di tutte le cose più belle che si erano salvate dalla rovina; e molte altre più belle ancora ne fecero, e Valinor divenne persino più splendida della Terra-di-mezzo durante la Primavera di Arda.

WATCHTOWER
Watchtower, ovvero “Torre di Guardia”, costruita da Finrod Felagund su Tol Sirion.

Formazione techno-thrash americana sulle scene dal lontano 1982: due soli - ma ottimi- album pubblicati, Energetic Disassembly del 1985 e Control And Resistence del 1989.

Finrod guardava il Passo di Sirion, e sull’isola di Tol Sirion aveva eretto una grande torre di guardia, la Minas Tirith.


Dopo questa lunga e gustosa carrellata di gruppi dal nome tolkieniano, è giusto parlare (anche se in maniera più concisa) di chi ha trattato le opere di Tolkien all’interno dei testi: primi fra tutti gli austriaci Summoning, una discografia incentrata sui libri del Professore, capaci di creare un’intera canzone – Mirdautas Vras – in “Ork”, la lingua di Mordor.
I più popolari sono probabilmente i tedeschi Blind Guardian, che alla Terra di Mezzo hanno dedicato un disco (Nightfall In Middle Earth del 1998) oltre a numerosi brani sparsi nei vari album.
Ma, dagli anni ‘70 ad oggi, sono tantissimi i gruppi che hanno qualcosa a che spartire con Il Silmarillion, Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli in particolare; questo il freddo e sicuramente incompleto elenco: Voivod, Wyrd, Angmar, Sacrilege, Behemoth, 3 Inches Of Blood, The Gathering (Sand And Mercury dal capolavoro Mandylion), Black Sabbath (nel debutto Black Sabbath c’è The Wizard, per usare le parole di Geezer Butler "I was reading The Lord of the Rings at the time, and I just based the lyrics on that, Gandalf."), Morgana Lefay, Cradle Of Filth, The Crown, Folkearth, Theatre Of Tragedy, Dark Fortress, Megadeth, Mantas, Demons & Wizards, Usurper, gli italiani Drakkar e Doomsword (la bellissima Helms Deep nel self titled Doomsword), Catamenia, Falconer, Labyrinth (USA, nel disco So Wild del 1985 è presente la coinvolgente The Bridge Of Khazad-Dum, Mithrandir vs. The Balrog), Virgin Steele, Orange Goblin, Fimbulwinter (vecchia band black metal di Shagrath, Necros e Skoll, in seguito musicisti nei gruppi Dimmu Borgir, Ulver e Arcturus), Gwar, Black Death (prima incarnazione dei Darkthrone, con Riders Of Sauron del 1987), Timo Tolkki, Hin Onde (con musicisti degli Azaghal), Marduk, Nightwish, Attacker (un disco intitolato Battle At The Helms Deep), Chris Poland (ex Megadeth), Rotting Christ, Dark Moor, Fates Warning, Running Wild (in Branded and Exiled del 1985 c’è la canzone Mordor), Sabaton, Battleroar, ARC (solo due singoli NWOBHM per loro, il secondo dei quali è War Of The Ring del 1981), Thy Catafalque, Abigor, Tristania, Battlelore (i loro testi sono da sempre incentrati su orchi, elfi e Moria), Sacrilege, Turbonegro (con la superba Hobbit Motherfuckers), Unleashed (tre brani trattano di orchi e creature malvagie, per dirla con le loro parole: "the first song ever made by Unleashed was ‘The Dark One’ on our very first album. The lyrics were all about the adventures we went through playing role-playing games of Tolkien’s ‘Middle Earth’ at the time", Van Canto.

Se nel mondo del metal è risaputo dell’interesse di molte formazioni nei confronti dei libri di Tolkien, decisamente meno lo è per i gruppi più propriamente rock. Di seguito alcuni nomi, solo quelli più eclatanti, che hanno composto musica arricchendola di testi Terra Di Mezzo oriented: si parte nel 1969 con Jack Bruce (membro dei Cream), per continuare con i mai abbastanza incensati The Grateful Dead di Aoxomoxoa e American Beauty rispettivamente del 1969 e 1970; come non ricordare gli immortali Led Zeppelin con Ramble On da Led Zeppelin II o The Battle Of Evermore e Misty Mountain Hop da Led Zeppelin IV? Si continua con il southern di classe dei The Allman Brothers Band di Idlewild South (1970) e con il progster Bo Hansson di Sagan Om Ringen, incontrando gli americani Mountain di Nantucket Sleighride (1971), per tornare in Inghilterra per i rockers Ten Year After di Recorded Live (Hobbit, la canzone) del 1973 e l’anno seguente i Camel di Mirage. Sempre nel 1974 viene dato alle stampe Fly By Night dei seminali Rush (la canzone è Rivendell, ovvero Gran Burrone), l’anno successivo tocca a Caress Of Steel, LP contenente la canzone The Necromancer, un personaggio de Lo Hobbit. Nel 1976 vedono la luce gli Isildurs Bane, formazione progressive rock svedese e ancora in attività; si torna a parlare de Il Signore Degli Anelli nel 1978 nel disco Pieces Of Eight degli Styx, per poi compiere un salto temporale di venti anni e arrivare a The Tower del 1998 e a Middle Earth del 2001 del cantante melodic rock Bob Catley: in particolare Middle Earth, com’è facile intuire, è un intero disco dedicato alla Terra Di Mezzo. Chiude questa lista di divinità rock il disco The Book Of Bilbo And Gandalf (2010) del progetto che vede coinvolti Marco Lo Muscio, Steve e John Hackett e Pär Lindh.

Andando oltre le chitarre distorte, come non menzionare Enya di Shepherd Moons del 1991 (presente anche nella colonna sonora The Fellowship Of The Ring del 2001, trilogia che vede nel terzo capito The Return Of The King anche Annie Lennox) e il pianista contemporaneo Arturo Stàlteri con i vari Syriarise del 1992, Racconti Brevi… E Il Pavone Parlò Alla Luna dell’anno successivo, Flower del 1995, Rings – Il Decimo Anello del 2003 ed Early Rings: Compositions 1974-1975 (2005), questi ultimi due dischi completamente dedicati agli scritti tolkeniani. Nel 2001 il musicista e compositore new age David Arkenstone ha pubblicato un album dal titolo Music Inspired by Middle Earth. In Italia ci difendiamo con gli Ainur, gruppo progressive rock composto da diciassette musicisti, con la particolarità di aver dato alle stampe tre concept album (From Ancient Times del 2006, Children Of Hurin del 2007 e Lay Od Leithian del 2009) riguardanti vicende de Il Silmarillion. Il trio americano Nickel Creek, vincitore anche di un Grammy Awards, ha in repertorio una canzone dal titolo The House of Tom Bombadil.

In Italia particolarmente noti sono i Lingalad del musicista/scrittore Giuseppe Festa: delicata band folk che con Voci dalla Terra di Mezzo dona melodia alle poesie sparse da J.R.R. Tolkien tra le pagine dei suoi racconti. Meno noti, ma sempre di qualità, i Galadhrim, anche loro affezionati ai lavori del professore di Oxford. Tra il malinconico e il danzereccio, si segnalano, poi, Gli Anelli e Il Drago, i due lavori dedicati alla Terra di Mezzo dai sognanti Myrddin, gruppo celtico di Savona. Di singolare suggestione pure L'Anello, opera semisconosciuta dei pugliesi Keltica. Giusto, infine, citare il compositore Edoardo Volpi Kellermann, autore del progetto strumentale, al momento un solo disco, Tolkeniana: Viaggio Musicale nella Terra di Mezzo.
Da menzionare anche i gruppi italiani provenienti dall’area di destra che, dagli anni ‘70 in poi, hanno preso nome ispirati dai libri di Tolkien: i più famosi sono gli storici padovani, Compagnia dell’Anello, ma è giusto citare anche Eldar e Terre di Mezzo.


LA FINE DEL VIAGGIO...
La musica fa nascere la vita perché la musica è vita. Dalla creazione agli hobbit che cantano in taverna, dagli elfi che ballano gioiosi canti nel cuore della foresta per arrivare agli orchi che in battaglia si muovono a ritmo di minacciosi tamburi, ovunque c’è musica. Il Professore lo ha capito e lo ha trasmesso nelle sue immortali opere.
Gli artisti rock e metal lo sanno bene, che siano estremi blacksters nord europei o raffinati progsters britannici non fa differenza, i suoi libri toccano i cuori di tutti, e prima o poi (quasi) tutti finiscono per omaggiare Sir John Ronald Reuel Tolkien.


Non tutto quel ch’è oro brilla,
Né gli erranti son perduti;
Il vecchio ch’è forte non s’aggrinza
E le radici profonde non gelano.
Dalle ceneri rinascerà un fuoco,
L’ombra sprigionerà una scintilla,
Nuova la lama ora rotta,
E re quei ch’è senza corona.



Cristiano
Lunedì 10 Settembre 2012, 22.50.38
10
Stupendo! La poesia alla fine sembra aver leggermente ispirato Elfstone dei Summoning, che anche in altre canzoni si sono ispirati a testi del genio, come in Our Foes Shall Fall e in Hollow Halls Beneath The Fells (con lo stesso testo anche una canzone dei Rivendell che si chiama Misty Mountains Song, quella che cantano i nani nel film Lo Hobbit)
Undercover
Lunedì 3 Settembre 2012, 0.23.29
9
Non l'avevo ancora letto, bell'articolo, davvero molto buono. Il rock e il metal sono profondamente legati alla cultura, sono la base per coloro che vogliono davvero conoscere l'arte a 360 gradi perché racchiudono in essi un po' di tutto e questo è un motivo in più per il quale è doveroso acquistare, l'originale di un gruppo dei sopra citati si esprime con la musica, parla attraverso tolkien, si lascia guardare attraverso la cover e il booklet e ci emoziona con l'insieme, non sono motivi validi questi? Anche Sir John Ronald Reuel Tolkien sono sicuro sarebbe d'accordo.
Láthspell
Domenica 2 Settembre 2012, 23.59.11
8
La musica fa nascere la vita perché la musica è vita. Dalla creazione agli hobbit che cantano in taverna, dagli elfi che ballano gioiosi canti nel cuore della foresta per arrivare agli orchi che in battaglia si muovono a ritmo di minacciosi tamburi, ovunque c’è musica. Il Professore lo ha capito e lo ha trasmesso nelle sue immortali opere. Gli artisti rock e metal lo sanno bene, che siano estremi blacksters nord europei o raffinati progsters britannici non fa differenza, i suoi libri toccano i cuori di tutti, e prima o poi (quasi) tutti finiscono per omaggiare Sir John Ronald Reuel Tolkien. Stupenda frase, non c'è che dire, sono senza parole, articolo completo, d'altronde Tolkien lo merita, e merita di essere citato su questo Webzine. Peccato che non ci sia un'altra parte, più d'approfondimento direi che di informazione. Vabbè, troppa esigenza, complimenti di nuovo dell'ottimo articolo anzi di entrambi gli articoli.
fabriziomagno
Giovedì 23 Agosto 2012, 14.57.17
7
mickey, hai assolutamente ragione! non so proprio perché ho scritto inglesi! ora sistemo subito!!!
il vichingo
Giovedì 23 Agosto 2012, 14.05.13
6
Attendevo questo articolo. Ancora un "complimenti" (più che meritato direi) a Fabrizio per il lavoro svolto. Ho letto di sfuggita alcune parti (il resto lo leggerò con calma, questa sera) e posso dire che ho apprezzato molto alcune citazioni, soprattutto i nostrani Nazgul, band che a mio avviso merita molto. @Mickey: of course!
Mickey
Giovedì 23 Agosto 2012, 13.59.43
5
Bell'articolo! Ma i Smmoning non erano austriaci?
Sambalzalzal
Giovedì 23 Agosto 2012, 13.40.47
4
Degno successore dell'altro articolo... bel lavoro, veramente! Aggiungerei alla lista delle bands da te citate gli svedesi Inmoria dove ha militato anche il cantante dei Morgana LeFay... fanno power metal A proposito di fate Morgane... a quando un articolo sulla saga Arturiana e gli artisti che ha ispirato? Li anche sarebbe da divertirsi!
Michele
Giovedì 23 Agosto 2012, 13.37.23
3
Oltretutto Tolkien è stato il primo autore che io abbia mai letto (avevo 8 anni quando lessi "Il cacciatore di draghi", il mio primo libro...). Il mio amore per Nightfall In Middle-Earth dei Blind Guardian mi ha poi spinto recentemente a leggere le altre opere partendo da Il Silmarillion (mi manca ancora Il Signore degli Anelli .-.)
Michele
Giovedì 23 Agosto 2012, 13.35.54
2
Complimenti! Era un articolo che aspettavo da anni...
xutij
Giovedì 23 Agosto 2012, 11.11.29
1
Grandissimo lavoro di Fabriziomagno, immagino che non sia stato facile. Effettivamente i Voivod, pur trattando temi completamente opposti, sono stati pesantemente influenzati da Tolkien, infatti i primi testi dei Voivod erano un misto tra rimandi a Tolkien (la fantomatica terra di Morgoth, scenario post apocalittico delle scorribande di Lord Voivod ) e Bram Stoker ( l'immortale, e immorale, signore terriero che governa con violenza e crudeltà la sua terra, da vedere anche il "vero" Dracula, Vlad III, il folle e sanguinario re della Valacchia, appunto un voivoda, termine slavo per intendere un capo di un unità militare. )
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Fingolfin e Morgoth
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